Le stagioni di una volta non torneranno più…Ma..
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nocerameteouno
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Buongiorno prima di fare questo mio intervento ho cercato in questi giorni di andare indietro con la memoria, anche se come tutte le memorie è corta, onde dare credito all'impressione ormai generalizzata che le stagioni non sono più quelle di una volta. La prima cosa che ho ricordato, quando le lezioni in scuole iniziavano il primo ottobre che l'abbigliamento sfoggiato era ancora estivo ed infatti quella data non era stata messa a caso soprattutto per il centro sud in quanto non si poteva far soffrire i bambini il caldo in aule per lo più fatiscenti. Ricordo pure il caldo soffocante in estate dove a volte i vetri dei mobili andavano in frantumi in quanto non c'erano ne ventilatori, alla portata di tutti, ne tantomeno condizionatori: ma personalmente ero tra i bambini più fortunati in quanto venivo da una famiglia contadina ed in estate finita la scuola dovevo andare ad aiutare nei campi, il famoso agro nocerino sarnese del pomodoro "san marzano". E cos'era l'agro. Terreni circondati da rigoli di acqua sorgiva proveniente dal famigerato fiume Sarno. Ed il caldo non si sentiva in quanto mitigato da acqua e verde in abbondanza. Quando oggi ritorno in quei campi mi viene da piangere constatando di quanto l'uomo sia stato capace di fare: è un deserto costellato da finte abitazioni coloniche, da ruscelli otturati e fatti scomparire. Le stagioni di una volta non torneranno più in quanto il cambio del clima è andato di pari passo con il seppellimento di ognuno di noi della minima coscienza e rispetto per la natura. Quello che poteva essere un semplice ciclo della natura lo abbiamo trasformato in una via senza ritorno. Questa la verità. Io ho gli uffici al centro della città ed in questi giornbi di caldo appena mi allontanavo di due kilometri non più, abito in periferia c'erano di differenza la bellezza di tre gradi: sono veramente tanti: e Nocera è una piccola città, immaginiamo cosa succede nelle areee urbane tipo Milano o Roma: l'inferno. Indubbiamente ci sono i segnali di un cambiamento totale del clima, ma doveva essere un mutamento come ce ne sono stati tanti nella storia del nostro Pianeta ( non ho mai visto un centurione romano così come ci è stato riportato dalla storia, con cappotto e cappello) ed invece ripeto abbiamo trasformato un semplice ciclo naturale in qualcosa di irreversibile e quindi ha ragione che afferma che non ci saranno più le stagioni di una volta.Buona domenica a tutti
Alcuni post fa , rispondendo a franconeve, citai
di 'mie perplessità'...
Oltre a franconeve, mi rivolgo un pò a tutti gli
intervenuti, che ovviamente ringrazio,
ma anche ai semplici lettori.
Rimetto all'uopo quanto scrissi a ML l'Ottobre 2013...
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... one/42845/
Nessuna autocelebrazione, s'intenda, ma solo un memo per far
comprendere cosa pensa il sottoscritto e perchè...
Compresa questa discussione...
Renzo Alù, alias Ulisse55 (Uli...).
di 'mie perplessità'...
Oltre a franconeve, mi rivolgo un pò a tutti gli
intervenuti, che ovviamente ringrazio,
ma anche ai semplici lettori.
Rimetto all'uopo quanto scrissi a ML l'Ottobre 2013...
https://www.meteolive.it/news/In-primo- ... one/42845/
Nessuna autocelebrazione, s'intenda, ma solo un memo per far
comprendere cosa pensa il sottoscritto e perchè...
Compresa questa discussione...
Renzo Alù, alias Ulisse55 (Uli...).
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Rio
Non so se sono OT ma è da leggere
Corretto Sunspot storia suggerisce cambiamenti climatici a partire dalla Rivoluzione industriale non a causa di naturali Trends solari

Il numero delle macchie solari, il più lungo esperimento scientifico tuttora in corso, è uno strumento fondamentale utilizzato per studiare la dinamo solare, meteorologia spaziale e il cambiamento climatico. Ora è stato ricalibrato e mostra una storia coerente di attività solare negli ultimi secoli. Il nuovo record non significativo a lungo termine tendenza al rialzo dell'attività solare dal 1700, come precedentemente indicato. Ciò suggerisce che l'aumento delle temperature globali a partire dalla rivoluzione industriale, non può essere attribuito ad un aumento dell'attività solare. L'analisi, i suoi risultati e le sue implicazioni per la ricerca sul clima sono state fatte oggi nel corso di una conferenza stampa presso il (IAU) XXIX Assemblea Generale dell'Unione Astronomica Internazionale, attualmente in corso a Honolulu, Hawai`i, Stati Uniti d'America.
Il minimo di Maunder, tra il 1645 e il 1715, quando le macchie solari erano scarse e gli inverni duri, suggerisce fortemente un legame tra attività solare e il cambiamento climatico. Fino ad ora vi era un consenso generale che l'attività solare è stato trend al rialzo nel corso degli ultimi 300 anni (dalla fine del minimo di Maunder), con un picco nel tardo 20 ° secolo - chiamato il moderno Grand massima di circa [1].
Questa tendenza ha portato alcuni a concludere che il Sole ha svolto un ruolo significativo nella moderna cambiamenti climatici. Tuttavia, una discrepanza tra due serie parallele di numero conteggi delle macchie solari è stata una questione controversa tra gli scienziati per qualche tempo.
I due metodi di conteggio del numero delle macchie solari - il lupo Sunspot Number e il Sunspot Number gruppo [2] - hanno indicato significativamente diversi livelli di attività solare prima circa il 1885 e anche intorno al 1945. Con queste discrepanze ora eliminati, non vi è più alcuna differenza sostanziale tra i due documenti storici.
La nuova correzione del numero di macchie solari, chiamato il numero Sunspot versione 2.0, guidata da Frédéric clette (Direttore del Data Centre mondo [WDC] -SILSO), Ed Cliver (National Solar Observatory) e Leif Svalgaard (Stanford University, California, Stati Uniti d'America ), annulla l'affermazione che vi è stato un moderno Grand massima.
I risultati, presentati al IAU Assemblea Generale XXIX a Honolulu, Hawai`i, oggi, rendono difficile spiegare i cambiamenti osservati nel clima che è iniziato nel 18 ° secolo e ampliato attraverso la rivoluzione industriale del 20 ° secolo ad essere significativamente influenzati dalle tendenze solari naturali.
Il numero di macchie solari è l'unico record diretta dell'evoluzione del ciclo solare su più secoli ed è la più lunga esperimento scientifico tuttora in corso.
L'apparente tendenza al rialzo dell'attività solare tra il 18 ° secolo e la fine del 20 ° secolo, è stato identificato come un importante errore di calibrazione del Macchie Solari numero Gruppo. Ora che questo errore è stato corretto, appare l'attività solare a sono rimaste relativamente stabili dal 1700. [3].
Il numero di macchie solari di nuova corretti ora forniscono una registrazione omogenea di attività solare che risale a circa 400 anni. Esistenti modelli di evoluzione del clima dovrà essere rivalutata dato questo tutto nuovo quadro dell'evoluzione a lungo termine di attività solare. Questo lavoro stimolerà nuovi studi sia in fisica solare (modellazione ciclo solare e previsioni) e climatologia, e può essere utilizzato per sbloccare decine di millenni di dischi solari codificati in nuclidi cosmogenici presenti nelle carote di ghiaccio e gli anelli degli alberi. Ciò potrebbe rivelare più chiaramente il ruolo del Sole svolge nel cambiamento climatico su scale temporali molto più lunghi.
La nuova serie di dati e le informazioni associate sono distribuiti da WDC-SILSO [4]
Fonte >>> http://www.iau.org/news/pressreleases/detail/iau1508/
Corretto Sunspot storia suggerisce cambiamenti climatici a partire dalla Rivoluzione industriale non a causa di naturali Trends solari

Il numero delle macchie solari, il più lungo esperimento scientifico tuttora in corso, è uno strumento fondamentale utilizzato per studiare la dinamo solare, meteorologia spaziale e il cambiamento climatico. Ora è stato ricalibrato e mostra una storia coerente di attività solare negli ultimi secoli. Il nuovo record non significativo a lungo termine tendenza al rialzo dell'attività solare dal 1700, come precedentemente indicato. Ciò suggerisce che l'aumento delle temperature globali a partire dalla rivoluzione industriale, non può essere attribuito ad un aumento dell'attività solare. L'analisi, i suoi risultati e le sue implicazioni per la ricerca sul clima sono state fatte oggi nel corso di una conferenza stampa presso il (IAU) XXIX Assemblea Generale dell'Unione Astronomica Internazionale, attualmente in corso a Honolulu, Hawai`i, Stati Uniti d'America.
Il minimo di Maunder, tra il 1645 e il 1715, quando le macchie solari erano scarse e gli inverni duri, suggerisce fortemente un legame tra attività solare e il cambiamento climatico. Fino ad ora vi era un consenso generale che l'attività solare è stato trend al rialzo nel corso degli ultimi 300 anni (dalla fine del minimo di Maunder), con un picco nel tardo 20 ° secolo - chiamato il moderno Grand massima di circa [1].
Questa tendenza ha portato alcuni a concludere che il Sole ha svolto un ruolo significativo nella moderna cambiamenti climatici. Tuttavia, una discrepanza tra due serie parallele di numero conteggi delle macchie solari è stata una questione controversa tra gli scienziati per qualche tempo.
I due metodi di conteggio del numero delle macchie solari - il lupo Sunspot Number e il Sunspot Number gruppo [2] - hanno indicato significativamente diversi livelli di attività solare prima circa il 1885 e anche intorno al 1945. Con queste discrepanze ora eliminati, non vi è più alcuna differenza sostanziale tra i due documenti storici.
La nuova correzione del numero di macchie solari, chiamato il numero Sunspot versione 2.0, guidata da Frédéric clette (Direttore del Data Centre mondo [WDC] -SILSO), Ed Cliver (National Solar Observatory) e Leif Svalgaard (Stanford University, California, Stati Uniti d'America ), annulla l'affermazione che vi è stato un moderno Grand massima.
I risultati, presentati al IAU Assemblea Generale XXIX a Honolulu, Hawai`i, oggi, rendono difficile spiegare i cambiamenti osservati nel clima che è iniziato nel 18 ° secolo e ampliato attraverso la rivoluzione industriale del 20 ° secolo ad essere significativamente influenzati dalle tendenze solari naturali.
Il numero di macchie solari è l'unico record diretta dell'evoluzione del ciclo solare su più secoli ed è la più lunga esperimento scientifico tuttora in corso.
L'apparente tendenza al rialzo dell'attività solare tra il 18 ° secolo e la fine del 20 ° secolo, è stato identificato come un importante errore di calibrazione del Macchie Solari numero Gruppo. Ora che questo errore è stato corretto, appare l'attività solare a sono rimaste relativamente stabili dal 1700. [3].
Il numero di macchie solari di nuova corretti ora forniscono una registrazione omogenea di attività solare che risale a circa 400 anni. Esistenti modelli di evoluzione del clima dovrà essere rivalutata dato questo tutto nuovo quadro dell'evoluzione a lungo termine di attività solare. Questo lavoro stimolerà nuovi studi sia in fisica solare (modellazione ciclo solare e previsioni) e climatologia, e può essere utilizzato per sbloccare decine di millenni di dischi solari codificati in nuclidi cosmogenici presenti nelle carote di ghiaccio e gli anelli degli alberi. Ciò potrebbe rivelare più chiaramente il ruolo del Sole svolge nel cambiamento climatico su scale temporali molto più lunghi.
La nuova serie di dati e le informazioni associate sono distribuiti da WDC-SILSO [4]
Fonte >>> http://www.iau.org/news/pressreleases/detail/iau1508/
@rio
Quello da te postato tratta un argomento , quale
Revisiting the Sunspot Number che ho
letto tempo fa , qualche mese dopo la pubblicazione
dell'articolo di cui link sotto e relativo libro:
http://link.springer.com/article/10.100 ... 014-0074-2
e riguarda la cosiddetta calibrazione/normalizzazione dei dati quali
il numero di Wolf istituito nel 1849
e il Group Number (più recente),
con un nuovo metodo a cui si riferisce il tuo post.
Per migliore comprensione vi aggiungo questo link:
http://www.astronomiamo.it/Articolo.asp ... 27Fr9.dpbs
Che dire: tutto a favore della verità....(?).
Non ho modo e maniera di giudicare queste nuove misurazioni
ma che la Rivoluzione Industriale abbia influito sul clima
credo sia vero, anzi indubbio...
Il problema è quanto...e ciò vale anche per l'attività solare,
anche se credo maggiormente a quest'ultima,
ma è una mia assoluta opinione.
Ben vengano allora risposte scientifiche al riguardo.
Uli.

Quello da te postato tratta un argomento , quale
Revisiting the Sunspot Number che ho
letto tempo fa , qualche mese dopo la pubblicazione
dell'articolo di cui link sotto e relativo libro:
http://link.springer.com/article/10.100 ... 014-0074-2
e riguarda la cosiddetta calibrazione/normalizzazione dei dati quali
il numero di Wolf istituito nel 1849
e il Group Number (più recente),
con un nuovo metodo a cui si riferisce il tuo post.
Per migliore comprensione vi aggiungo questo link:
http://www.astronomiamo.it/Articolo.asp ... 27Fr9.dpbs
Che dire: tutto a favore della verità....(?).
Non ho modo e maniera di giudicare queste nuove misurazioni
ma che la Rivoluzione Industriale abbia influito sul clima
credo sia vero, anzi indubbio...
Il problema è quanto...e ciò vale anche per l'attività solare,
anche se credo maggiormente a quest'ultima,
ma è una mia assoluta opinione.
Ben vengano allora risposte scientifiche al riguardo.
Uli.
Uli sinceramente dal tuo ultimo commento si capisce ben poco. Tanta confusione x dire nulla...tanto alla fine c'è sempre la scusa pronta: i dati sono taroccati!!!
P.s: Ripeto che il sole ha di sicuro la sua influenza, ma non può essere la sola causa. Se i suoi raggi hanno un effetto diverso sul nostro clima è dovuto a tanti fattori, anche al fatto che c'è una minore "schermatura di quest'ultimi!
Mi sembra riduttivo parlare sempre e solo dell'attività del sole. E' solo uno dei tanti ìingredienti'.
Buona giornata
P.s: Ripeto che il sole ha di sicuro la sua influenza, ma non può essere la sola causa. Se i suoi raggi hanno un effetto diverso sul nostro clima è dovuto a tanti fattori, anche al fatto che c'è una minore "schermatura di quest'ultimi!
Mi sembra riduttivo parlare sempre e solo dell'attività del sole. E' solo uno dei tanti ìingredienti'.
Buona giornata
Non ho mai detto che è SOLO il...Sole.eb717 ha scritto:Uli sinceramente dal tuo ultimo commento si capisce ben poco. Tanta confusione x dire nulla...tanto alla fine c'è sempre la scusa pronta: i dati sono taroccati!!!
P.s: Ripeto che il sole ha di sicuro la sua influenza, ma non può essere la sola causa. Se i suoi raggi hanno un effetto diverso sul nostro clima è dovuto a tanti fattori, anche al fatto che c'è una minore "schermatura di quest'ultimi!
Mi sembra riduttivo parlare sempre e solo dell'attività del sole. E' solo uno dei tanti ìingredienti'.
Buona giornata
Chiarisco ancora:
per attività solare e influenza sul clima ho spiegato più volte
che non mi riferisco all'energia irradiata ma soprattutto
ai raggi cosmici , vento solare e anche alle macchie solari...
http://www.eurekalert.org/pub_releases/ ... 082709.php
Dunque mi riferisco alla 'variabilità climatica naturale' , come ad esempio
formazione della nuvolosità e correnti atmosferiche....
Che poi esista la 'schermatura' ovvero effetto serra lo so
anche io....
Ah, NON ho nemmeno detto e scritto che i dati sono taroccati...
Magari lo scrive qualcun'altro....
Uli caro non prendiamoci in giro sono almeno 4-5 anni che dici sempre le stesse cose e martelli la questione del sole e quando come l'articolo postato da Rio dà altre spiegazioni c'è sempre qualche scusa pronta.
Se fosse andato come dicevi tu, non saremmo costantemente sopra media 9-10 mesi l'anno e non avremmo avuto un estate (specie luglio) come questa appena passata (e oggi non sembrerebbe passata purtroppo).
Parli del sole, come di azzorre tutti gli anni...può essere che non ci si stufa mai?
Chiedo scusa dell'intervento ma quanno ce vo, ce vo...anche a vantaggio di utenti nuovi, alle prime armi!
Buona serata
Se fosse andato come dicevi tu, non saremmo costantemente sopra media 9-10 mesi l'anno e non avremmo avuto un estate (specie luglio) come questa appena passata (e oggi non sembrerebbe passata purtroppo).
Parli del sole, come di azzorre tutti gli anni...può essere che non ci si stufa mai?
Chiedo scusa dell'intervento ma quanno ce vo, ce vo...anche a vantaggio di utenti nuovi, alle prime armi!
Buona serata
Questo TD propone riflessioni, non proclami.
Il presente come il passato
lo si conosce,
per il futuro climatico
ci sono più incertezze
e schieramenti e pensieri.
Qui dico la mia senza disconoscere le altrui opinioni e contributi diversi.
Chi legge saprà
farsi un'idea personale.
Questa si chiama libertà di espressione.
Uli
Il presente come il passato
lo si conosce,
per il futuro climatico
ci sono più incertezze
e schieramenti e pensieri.
Qui dico la mia senza disconoscere le altrui opinioni e contributi diversi.
Chi legge saprà
farsi un'idea personale.
Questa si chiama libertà di espressione.
Uli
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manu73
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ML Oggi - 12:00
RISCALDAMENTO GLOBALE: le temperature registrate sulla superficie degli oceani nel corso del mese di agosto sono state le più alte mai registrate da quando i dati vengono raccolti in modo sistematico, ovvero dal 1880. Si tratta dell’ennesimo record mondiale figlio del riscaldamento globale, come confermato ieri dalla National Oceanographic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti. In particolare, la colonnina di mercurio sulle superficie dei mari si è mantenuta sopra la media del Ventesimo secolo per 0,78 gradi centigradi, battendo così il massimo assoluto raggiungo a luglio. Tenendo conto anche dei valori registrati sulla terraferma lo scarto sale a +1,14 gradi.
RISCALDAMENTO GLOBALE: le temperature registrate sulla superficie degli oceani nel corso del mese di agosto sono state le più alte mai registrate da quando i dati vengono raccolti in modo sistematico, ovvero dal 1880. Si tratta dell’ennesimo record mondiale figlio del riscaldamento globale, come confermato ieri dalla National Oceanographic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti. In particolare, la colonnina di mercurio sulle superficie dei mari si è mantenuta sopra la media del Ventesimo secolo per 0,78 gradi centigradi, battendo così il massimo assoluto raggiungo a luglio. Tenendo conto anche dei valori registrati sulla terraferma lo scarto sale a +1,14 gradi.
- maxtempesta
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manu73 ha scritto:ML Oggi - 12:00
RISCALDAMENTO GLOBALE: le temperature registrate sulla superficie degli oceani nel corso del mese di agosto sono state le più alte mai registrate da quando i dati vengono raccolti in modo sistematico, ovvero dal 1880. Si tratta dell’ennesimo record mondiale figlio del riscaldamento globale, come confermato ieri dalla National Oceanographic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti. In particolare, la colonnina di mercurio sulle superficie dei mari si è mantenuta sopra la media del Ventesimo secolo per 0,78 gradi centigradi, battendo così il massimo assoluto raggiungo a luglio. Tenendo conto anche dei valori registrati sulla terraferma lo scarto sale a +1,14 gradi.

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freddopungente
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