quindi quale sarebbe un inverno storico per l' Italia?maxtempesta ha scritto:e no!!iniestas ha scritto:Nonostante gli affanni di alcuni utenti, purtroppo per loro l'estate 2015 ha già il suo posto nella storia e sarà ricordata come una delle 3 estati più calde degli ultimi 100 anni.
Bisogna farsene una ragione, altrimenti per voi diventa un incubo senza fine e non vi godete nemmeno l'autunno.
Non essere d'accordo nemmeno sull'evidenza non è certo un bel biglietto da visita per un forum, tra l'altro questi dubbi esistenziali li leggo solo su questo forum, su altri forum hanno già archiviato l'estate dandolo il suo giusto peso ossia quella di uan estate storixca per il caldo.
Punto.
Sul discorso degli inverni ovviamente la mia era una provocazione per dimsotrare quanto capzioso fosse il ragionamento di Ulisse, insomma si cerca di screditare una tesi mettendo in discussione altre evidenze. Un vero disastro logico e dialettico.
Gli inverni 56, 29 e 85, ma anche 2012 sono "storici" punto e basta perchè in Italia è raro avere due settimane di tenperature a due cifre negative, piabnure ghiacciate e neve copiosa per giorni a livello del mare e delle coste..
Quando ciò si verifica e con quella durata e proporzione è giusto parlare di storia anche se si tratta di una fase nell'arco dei tre mesi.
Ovviamante la nostra latitudine ci deve far essere più "indulgenti" con il gelo che con il gran caldo.
Per definiore un inverno storico possono bastare 15-20 giorni di gelo siberiano, non possiamo pretendere una sequenza di 40 giorni di gelo allo stesso modo dei 40 giorni filati di caldo africano di questa estate.
Ma assunto questo "scarto" di proporzione giustificato dalla appartenenza dello stivale alla fascia temperata, non sussiste dubbio che l'estate 2015 è storia anche se solo uno dei 3 mesi ha avuto anomalia fuori scala, fermo restando che anche gli altri due hanno chiuso over.
Inoltre ci tengo a precisare che pur rimanendo l'anomalia del 2003 del trimestre estivo superiore al trimestre estivo 2015 la storiella del 2003 caldo da maggio fino a ottobre è una panzana, giacchè datti del CNR e del NOAA parlano della primavera 2015 come la più calda di sempre del pianeta.
Tanto si doveva, un ringraziamento a Luca e ad latri utenti per la loro correttezza scientifica.
A RIK rispondo ottimo lavoro, ma quegli scostamenti indicano chiaramenti che per Roma è stata una delle estati più calde deglli ultimi 50-70 anni, sicuramente entro i primi 3-5 posti, quindi significa che in uno scorelungo, cìè stato un numero multiplo di volte di estati più fresche rispetto a quella appena trascorsa.
è veritiero dire che quelle ondate di freddo furono storiche, ma non gli inverni;
poi cosa c'entra il trimestre estivo 2003 in italia con la primavera del 2015 nel mondo? per non parlare poi dei tanti dubbi sul cosiddetto anno più caldo di sempre
estate 2015 ad un passo dalla leggenda?
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- the hurricane
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Ma ancora li segui?the hurricane ha scritto:quindi quale sarebbe un inverno storico per l' Italia?maxtempesta ha scritto:e no!!iniestas ha scritto:Nonostante gli affanni di alcuni utenti, purtroppo per loro l'estate 2015 ha già il suo posto nella storia e sarà ricordata come una delle 3 estati più calde degli ultimi 100 anni.
Bisogna farsene una ragione, altrimenti per voi diventa un incubo senza fine e non vi godete nemmeno l'autunno.
Non essere d'accordo nemmeno sull'evidenza non è certo un bel biglietto da visita per un forum, tra l'altro questi dubbi esistenziali li leggo solo su questo forum, su altri forum hanno già archiviato l'estate dandolo il suo giusto peso ossia quella di uan estate storixca per il caldo.
Punto.
Sul discorso degli inverni ovviamente la mia era una provocazione per dimsotrare quanto capzioso fosse il ragionamento di Ulisse, insomma si cerca di screditare una tesi mettendo in discussione altre evidenze. Un vero disastro logico e dialettico.
Gli inverni 56, 29 e 85, ma anche 2012 sono "storici" punto e basta perchè in Italia è raro avere due settimane di tenperature a due cifre negative, piabnure ghiacciate e neve copiosa per giorni a livello del mare e delle coste..
Quando ciò si verifica e con quella durata e proporzione è giusto parlare di storia anche se si tratta di una fase nell'arco dei tre mesi.
Ovviamante la nostra latitudine ci deve far essere più "indulgenti" con il gelo che con il gran caldo.
Per definiore un inverno storico possono bastare 15-20 giorni di gelo siberiano, non possiamo pretendere una sequenza di 40 giorni di gelo allo stesso modo dei 40 giorni filati di caldo africano di questa estate.
Ma assunto questo "scarto" di proporzione giustificato dalla appartenenza dello stivale alla fascia temperata, non sussiste dubbio che l'estate 2015 è storia anche se solo uno dei 3 mesi ha avuto anomalia fuori scala, fermo restando che anche gli altri due hanno chiuso over.
Inoltre ci tengo a precisare che pur rimanendo l'anomalia del 2003 del trimestre estivo superiore al trimestre estivo 2015 la storiella del 2003 caldo da maggio fino a ottobre è una panzana, giacchè datti del CNR e del NOAA parlano della primavera 2015 come la più calda di sempre del pianeta.
Tanto si doveva, un ringraziamento a Luca e ad latri utenti per la loro correttezza scientifica.
A RIK rispondo ottimo lavoro, ma quegli scostamenti indicano chiaramenti che per Roma è stata una delle estati più calde deglli ultimi 50-70 anni, sicuramente entro i primi 3-5 posti, quindi significa che in uno scorelungo, cìè stato un numero multiplo di volte di estati più fresche rispetto a quella appena trascorsa.
è veritiero dire che quelle ondate di freddo furono storiche, ma non gli inverni;
poi cosa c'entra il trimestre estivo 2003 in italia con la primavera del 2015 nel mondo? per non parlare poi dei tanti dubbi sul cosiddetto anno più caldo di sempre
sono 2/3 utenti che cercano sempre di demolire quello che scrivo...tutto qui.
E' chiaro che il 56, .85, il 29, il 2012 sono inverni storici, non è mai esistito nemmeno nella PEG un inverno di 90 giorni di gelo in Italia.
non sanno davvero a cosa arrampicarsi, invece di fare analisi continuano in questa insulsa caccia alla pagliuzza del Td che non piace a loro.
voltare pagina, please, occuparsi di altro, please, i miei TD non possono essere la medicina ad altre questioni di base.
Il TD per me ha esaurito da 3 giorni la sua funzione: estate 2015 a un passo dalla leggenda come da titolo e dentro la storia tra il secondo e il terzo posto tra le estati più calde di sempre in Italia.
Il resto sono farneticazioni atte solo a sporcare un TD che ha avuto una trasparente oggettività dall'inizio alla fine.
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gemi65
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Re: estate 2015 ad un passo dalla leggenda?
Un td aperto il 22 di luglio può essere considerato una tendenza per l'estate a due terzi dal suo inizio, estendendo tale tendenza addirittura al mese di settembre primo mese dell'autunn metereologico? Da che pulpito arrivano le prediche. Aprite gli occhi.iniestas ha scritto:Questo è un TD che apro per monitorare da ora fino al 30 settemebre la stagione estiva.
Non parlo a caso di settembre estivo, so che settemebre è autunno ma dal mio punto di vista è legato al pattern dominante e alla possibilità che esso permanga per altri due mesi (agosto e settemebre),
Mi spiego: mi aspetterei adesso un mese di agosto dal volto meno feroce dopo un luglio da storia, tuttavia i segnali sono confliggennti e la legge della persistenza delle anomalie (anomalia AM atlantica) è forte e statisticamente comprovata in questi anni.
Se il WR dovesse imporsi anche ad agosto andiamo verso la LEGENDA perchè il 2015 egugaglierà il 2003 in termini di caldo e sccità giacchè un WR di questo tipo ipoteceherebeb anche il emse di settemebre.
Mi auguro di sbagliare e in segnali per una stagione più vivibile ci sarebbero, ma ce ne sono altri che indicano continuità una continuità non di pochi giorni ma di settimane e settimane
Ci si loda e ci si sbroda ma anche questa è una vecchia leggenda.
Mi domando allora e vi chiedo quale termine avremmo usato se davvero l'estate 2015 fosse terminata al primo posto?
- Precipitofilo
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Va bene. Già meglio. Se ci prendessimo meno sul serio andremmo tutti d'accordo e le polemiche potrebbero perfino diminuire di un bel 50%?gemi65 ha scritto:Era una battuta come se ne fanno tante.Precipitofilo ha scritto:GEMI, io sto ancora aspettando la tua
Torno a chiederti: cosa intendi col fatto che queste anomalie avrebbero riguardato solo "Casa mia"??
Prenditi pure tutto il tempo che vuoi per rispondermi. Nel frattempo cerca anche di uscire dal quel metro quadro di supponenza in cui ti sei barricato che ti fa rendere antipatico a tanta gente (non a me, tu non mi stai antipatico, dopo 4 anni ancora mi diverto a leggere i tuoi gustosi post)
Mi ricordo quando ci beccavamo per le precipitazioni lo scorso anno; ti lamentavi sempre che non pioveva e poi guardando la classifica eri sempre nelle prime posizioni.
Requiescat!
Ps battuta per battuta: quest'anno non mi sono mai lamentato della scarsità di precipitazioni eppure ho inanellato nemmeno 380 mm di pioggia contro una media di 600 al primo settembre. Ironico, non trovi?
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gemi65
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Più maturo direi; sai che recupererai.Precipitofilo ha scritto:Va bene. Già meglio. Se ci prendessimo meno sul serio andremmo tutti d'accordo e le polemiche potrebbero perfino diminuire di un bel 50%?gemi65 ha scritto:Era una battuta come se ne fanno tante.Precipitofilo ha scritto:GEMI, io sto ancora aspettando la tua
Torno a chiederti: cosa intendi col fatto che queste anomalie avrebbero riguardato solo "Casa mia"??
Prenditi pure tutto il tempo che vuoi per rispondermi. Nel frattempo cerca anche di uscire dal quel metro quadro di supponenza in cui ti sei barricato che ti fa rendere antipatico a tanta gente (non a me, tu non mi stai antipatico, dopo 4 anni ancora mi diverto a leggere i tuoi gustosi post)
Mi ricordo quando ci beccavamo per le precipitazioni lo scorso anno; ti lamentavi sempre che non pioveva e poi guardando la classifica eri sempre nelle prime posizioni.
Requiescat!![]()
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Ps battuta per battuta: quest'anno non mi sono mai lamentato della scarsità di precipitazioni eppure ho inanellato nemmeno 380 mm di pioggia contro una media di 600 al primo settembre. Ironico, non trovi?![]()
Ciao
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flintskullbraker
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Nelle dati delle anomalie GIA' SI TIENE CONTO dell'aumento di temperatura dovuto alle isole di calore, perchè viene effettuato un processo di omogeneizzazione dei dati. Non ricominciamo con la storia delle centraline sballate, già smentita mille volte.flintskullbraker ha scritto:Ma,nessuno che si è degnato di rispondere sullo studio del noa sulle isole di calore.
Qualcuno mi sa dire la differenza dell urbanizzazione Italiana tra fine dopoguerra e adesso.
Solo per dare un'idea Milano nel 1870 aveva 290000 abitanti.nel 2000 il Comune escluso l'interland era 1256000 abitanti.
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gianluca77
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le centraline sono tutte perfette!!!!!!!Peter94 ha scritto:Nelle dati delle anomalie GIA' SI TIENE CONTO dell'aumento di temperatura dovuto alle isole di calore, perchè viene effettuato un processo di omogeneizzazione dei dati. Non ricominciamo con la storia delle centraline sballate, già smentita mille volte.flintskullbraker ha scritto:Ma,nessuno che si è degnato di rispondere sullo studio del noa sulle isole di calore.
Qualcuno mi sa dire la differenza dell urbanizzazione Italiana tra fine dopoguerra e adesso.
Solo per dare un'idea Milano nel 1870 aveva 290000 abitanti.nel 2000 il Comune escluso l'interland era 1256000 abitanti.
Ma finiamola una buona volta per favore con questa storia delle centraline sballate! E' mai possibile che uno che entra qui dentro appassionato di meteorologia e cosciente di essere su un forum serio si deve invece leggere che il caldo è illusorio, colpa delle centraline sballate, gli enti scientifici fanno parte del complotto internazionale, i ghiacciai non è vero che si stanno ritirando. Ma possiamo ridare un minimo di sembianze scientifiche a queste discussioni? L'invito è quello di proseguire con queste storie, assieme alle scie chimiche e alle solite mille tesi complottiste sulle stanze OT.gianluca77 ha scritto:le centraline sono tutte perfette!!!!!!!Peter94 ha scritto:Nelle dati delle anomalie GIA' SI TIENE CONTO dell'aumento di temperatura dovuto alle isole di calore, perchè viene effettuato un processo di omogeneizzazione dei dati. Non ricominciamo con la storia delle centraline sballate, già smentita mille volte.flintskullbraker ha scritto:Ma,nessuno che si è degnato di rispondere sullo studio del noa sulle isole di calore.
Qualcuno mi sa dire la differenza dell urbanizzazione Italiana tra fine dopoguerra e adesso.
Solo per dare un'idea Milano nel 1870 aveva 290000 abitanti.nel 2000 il Comune escluso l'interland era 1256000 abitanti.
Che male ha fatto il visitatore del forum appassionato di meteo per meritarsi di leggere queste tesi senza un minimo di scienza a corredo?
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flintskullbraker
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Scusa ma forse non ci siamo capìti,la pianura padana e diventata una unica immensa isola di calore.Peter94 ha scritto:Nelle dati delle anomalie GIA' SI TIENE CONTO dell'aumento di temperatura dovuto alle isole di calore, perchè viene effettuato un processo di omogeneizzazione dei dati. Non ricominciamo con la storia delle centraline sballate, già smentita mille volte.flintskullbraker ha scritto:Ma,nessuno che si è degnato di rispondere sullo studio del noa sulle isole di calore.
Qualcuno mi sa dire la differenza dell urbanizzazione Italiana tra fine dopoguerra e adesso.
Solo per dare un'idea Milano nel 1870 aveva 290000 abitanti.nel 2000 il Comune escluso l'interland era 1256000 abitanti.
Vai su in cima alla chiesa di San Luca a Bologna e guarda che cosa e diventata la pianura padana ,una unica immensa città tipo Los Angeles.
Mi puoi dire come viene fatta l'omogenizzazione dei dati.
Ti posso dire Bologna dove ora c'è l'ospedale maggiore fino ai primi anni 50 era piena campagna,ora parliamo di quasi centro.
Se i kmq di asfalto sono decuplicati dagli anni 50 ad oggi ,dove ettari ed ettari i terreni agricoli sono stati coperti dal cemento che imprigiona calore hai creato un bellissimo effetto forno ,che le zone di campagna residua non riescono a stemperare.
Se vuoi paragonare le temperature attuali a quelle di 50-60 anni fa devi calcolare che abbiamo aggiunto un + 1,5 gradi da asfalto e non da anidride carbonica.Il Gw c'è ,ma perché la marca trevigiana invece dei campi di radicchi del dopoguerra adesso ha al loro posto ha ipermercati ,parcheggi e capannoni vuoti.
- the hurricane
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come diceva peter nell' omogenizzazione viene eliminato l' effetto dell' isola di caloreflintskullbraker ha scritto:Scusa ma forse non ci siamo capìti,la pianura padana e diventata una unica immensa isola di calore.Peter94 ha scritto:Nelle dati delle anomalie GIA' SI TIENE CONTO dell'aumento di temperatura dovuto alle isole di calore, perchè viene effettuato un processo di omogeneizzazione dei dati. Non ricominciamo con la storia delle centraline sballate, già smentita mille volte.flintskullbraker ha scritto:Ma,nessuno che si è degnato di rispondere sullo studio del noa sulle isole di calore.
Qualcuno mi sa dire la differenza dell urbanizzazione Italiana tra fine dopoguerra e adesso.
Solo per dare un'idea Milano nel 1870 aveva 290000 abitanti.nel 2000 il Comune escluso l'interland era 1256000 abitanti.
Vai su in cima alla chiesa di San Luca a Bologna e guarda che cosa e diventata la pianura padana ,una unica immensa città tipo Los Angeles.
Mi puoi dire come viene fatta l'omogenizzazione dei dati.
Ti posso dire Bologna dove ora c'è l'ospedale maggiore fino ai primi anni 50 era piena campagna,ora parliamo di quasi centro.
Se i kmq di asfalto sono decuplicati dagli anni 50 ad oggi ,dove ettari ed ettari i terreni agricoli sono stati coperti dal cemento che imprigiona calore hai creato un bellissimo effetto forno ,che le zone di campagna residua non riescono a stemperare.
Se vuoi paragonare le temperature attuali a quelle di 50-60 anni fa devi calcolare che abbiamo aggiunto un + 1,5 gradi da asfalto e non da anidride carbonica.Il Gw c'è ,ma perché la marca trevigiana invece dei campi di radicchi del dopoguerra adesso ha al loro posto ha ipermercati ,parcheggi e capannoni vuoti.
http://www.wmo.int/pages/prog/wcp/wcdmp/CA_4.php
se poi ti credi migliore degli scienziati che studiano il clima, accomodati..
scarica i dati dalle stazioni meteo sia urbane che rurali, fai l' omogenizzazione e pubblica i risultati..
Se scopri che il GW è solo un effetto dell' isola di calore vinci il Nobel e almeno un milioncino di euro...
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gianluca77 ha scritto:le centraline sono tutte perfette!!!!!!!Peter94 ha scritto:Nelle dati delle anomalie GIA' SI TIENE CONTO dell'aumento di temperatura dovuto alle isole di calore, perchè viene effettuato un processo di omogeneizzazione dei dati. Non ricominciamo con la storia delle centraline sballate, già smentita mille volte.flintskullbraker ha scritto:Ma,nessuno che si è degnato di rispondere sullo studio del noa sulle isole di calore.
Qualcuno mi sa dire la differenza dell urbanizzazione Italiana tra fine dopoguerra e adesso.
Solo per dare un'idea Milano nel 1870 aveva 290000 abitanti.nel 2000 il Comune escluso l'interland era 1256000 abitanti.
Nnnnnnnooooo!!!!!! sono tutte sballateeeeeee!!!!
A me quelli del IPCC han dato 10.000 $ per taroccare il mio termometro al mercurio. Ho iniettato una soluzione di sodio, iodio, potassio e cadmio e la T del giorno più caldo di luglio è passata da +38 a +39.8 inoltre ha cominciato ad emettere curiose scie chimiche.
Infine ho comunicato il dato al mondo scientifico e sui giornali è uscita la notizia che a Castelfranco c'è stato il giorno più caldo da MILLE anni (MIIIIIILLEEEEEE!!!! queste cifre.... 1000!!!!)
Ora scusate, ma vado a schiopparmi quei 10000 sacchi a donne, birre e macchine lussuose. Alla faccia tua Al Gore
-
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Te vivi nella zona che ha subito una delle peggiori colate di cemento di tutta Italia,una delle più brutte zone d'Italia,dove la campagna veneta e stata stuprata e devastata.Precipitofilo ha scritto:gianluca77 ha scritto:le centraline sono tutte perfette!!!!!!!Peter94 ha scritto: Nelle dati delle anomalie GIA' SI TIENE CONTO dell'aumento di temperatura dovuto alle isole di calore, perchè viene effettuato un processo di omogeneizzazione dei dati. Non ricominciamo con la storia delle centraline sballate, già smentita mille volte.
Nnnnnnnooooo!!!!!! sono tutte sballateeeeeee!!!!
A me quelli del IPCC han dato 10.000 $ per taroccare il mio termometro al mercurio. Ho iniettato una soluzione di sodio, iodio, potassio e cadmio e la T del giorno più caldo di luglio è passata da +38 a +39.8 inoltre ha cominciato ad emettere curiose scie chimiche.
Infine ho comunicato il dato al mondo scientifico e sui giornali è uscita la notizia che a Castelfranco c'è stato il giorno più caldo da MILLE anni (MIIIIIILLEEEEEE!!!! queste cifre.... 1000!!!!)
Ora scusate, ma vado a schiopparmi quei 10000 sacchi a donne, birre e macchine lussuose. Alla faccia tua Al Gore![]()
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- the hurricane
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Il bello del metodo scientifico è che tutte le teorie sono confutabili e non esistono dogmi..
Ad oggi non c' è nessuno studio che attribuisce il GW alla sola urbanizzazione e il cambiamento climatico viene confermato anche da altri fattori come lo scioglimento dei ghiacci, innalzamento livello del mare, anche dai dati satellitari, temperature oceaniche ecc...
Se verrà pubblicato uno studio se ne riparlerà e se ne discuterà, ma fino ad allora sono solo opinioni, ma, per fortuna, la scienza non si basa su opinioni...
E qui non sto discutendo sulle cause, ma sull' esistenza del riscaldamento globale...
Ad oggi non c' è nessuno studio che attribuisce il GW alla sola urbanizzazione e il cambiamento climatico viene confermato anche da altri fattori come lo scioglimento dei ghiacci, innalzamento livello del mare, anche dai dati satellitari, temperature oceaniche ecc...
Se verrà pubblicato uno studio se ne riparlerà e se ne discuterà, ma fino ad allora sono solo opinioni, ma, per fortuna, la scienza non si basa su opinioni...
E qui non sto discutendo sulle cause, ma sull' esistenza del riscaldamento globale...
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Sull' affidabilità delle serie storiche riporto anche uno stralcio di un articolo del Prof di fisica dell' atmosfera Maurizio Maugeri dell' Università di Milano e che collabora per l' ISAC-CNR.
Questo articolo non farà cambiare idea ai negazionisti, ma sarà utile per gli utenti realmente interessati di climatologia...
"È quindi naturale come le stime dell’evoluzione a lungo termine della temperatura dell’aria in prossimità della superficie terrestre che si sono succedute al primo tentativo di Köppen si siano avvalse della disponibilità di una base di dati sempre più ampia, passando da un centinaio a 3000-4000 stazioni. A questi dati, relativi alle terre emerse, si aggiungono poi oggi numerose serie relative alle aree oceaniche. Esse consistono sostanzialmente di dati relativi alla temperatura superficiale dell’acqua, variabile che viene solitamente assunta come ben rappresentativa della temperatura dell’aria sugli oceani. Questi dati sono raccolti da lungo tempo grazie a navi mercantili e militare e, più recentemente, anche grazie ad una rete planetaria di stazioni ancorate a boe oceaniche.
Le più moderne stime dell’evoluzione a lungo termine della temperatura media planetaria dell’aria in prossimità della superficie terrestre si basano quindi sull’integrazione dei dati di diverse migliaia di stazioni osservative con una vasta mole di dati relativi alle aree oceaniche. Esse si avvalgono inoltre di un articolato insieme di procedure per il controllo della qualità e dell’omogeneità dei dati, nonché di tecniche di spazializzazione molto efficaci che consentono di gestire i problemi connessi con la distribuzione spaziale non uniforme delle serie disponibili (si veda ad esempio l’articolo di Brohan et al., 2006 “Uncertainty estimates in regional and global observed temperature changes: a new dataset from 1850” – J. Geophysical
Research ). Queste procedure, unitamente alla vasta letteratura disponibile sull’argomento, consentono oggi anche di valutare l’incertezza delle ricostruzioni ottenute. Essa è dovuta, da una parte al fatto che le serie storiche di dati meteorologici sono influenzate da disomogeneità ed errori indotti sia dagli strumenti di misura che dalle metodologie di osservazione e, dall’altra, dal fatto che, per quanto numerose, le misure disponibili non sono realmente rappresentative dell’intero Pianeta. Proprio per questa ragione una corretta ricostruzione dell’evoluzione della temperatura globale deve essere accompagnata da un’indicazione del relativo margine di incertezza. Questa indicazione è effettivamente presente nelle ricostruzioni più moderne e grazie ad essa è possibile per esempio affermare, come indicato nel quarto assessment report dell’IPCC, che il riscaldamento globale nel periodo 1906-2005 è stato di 0.74 ± 0.18 (°C), dove la cifra che segue la stima più probabile del trend indica l’intervallo entro il quale si ritiene che il trend abbia il 95% di probabilità di collocarsi effettivamente.
Il valore di incertezza relativamente contenuto delle stime relative al riscaldamento verificatosi nel corso dell’ultimo secolo è, come già visto, sicuramente frutto di sofisticate metodologie di analisi che consentono di massimizzare l’informazione che può essere estratta dai dati disponibili. Accanto a queste metodologie gioca però un ruolo fondamentale anche la buona qualità di molte delle serie osservative. La qualità delle osservazioni meteorologiche è infatti da lungo tempo un obiettivo fondamentale della comunità del settore; essa è peraltro sempre stata considerata con grande attenzione dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale ."
Questo articolo non farà cambiare idea ai negazionisti, ma sarà utile per gli utenti realmente interessati di climatologia...
"È quindi naturale come le stime dell’evoluzione a lungo termine della temperatura dell’aria in prossimità della superficie terrestre che si sono succedute al primo tentativo di Köppen si siano avvalse della disponibilità di una base di dati sempre più ampia, passando da un centinaio a 3000-4000 stazioni. A questi dati, relativi alle terre emerse, si aggiungono poi oggi numerose serie relative alle aree oceaniche. Esse consistono sostanzialmente di dati relativi alla temperatura superficiale dell’acqua, variabile che viene solitamente assunta come ben rappresentativa della temperatura dell’aria sugli oceani. Questi dati sono raccolti da lungo tempo grazie a navi mercantili e militare e, più recentemente, anche grazie ad una rete planetaria di stazioni ancorate a boe oceaniche.
Le più moderne stime dell’evoluzione a lungo termine della temperatura media planetaria dell’aria in prossimità della superficie terrestre si basano quindi sull’integrazione dei dati di diverse migliaia di stazioni osservative con una vasta mole di dati relativi alle aree oceaniche. Esse si avvalgono inoltre di un articolato insieme di procedure per il controllo della qualità e dell’omogeneità dei dati, nonché di tecniche di spazializzazione molto efficaci che consentono di gestire i problemi connessi con la distribuzione spaziale non uniforme delle serie disponibili (si veda ad esempio l’articolo di Brohan et al., 2006 “Uncertainty estimates in regional and global observed temperature changes: a new dataset from 1850” – J. Geophysical
Research ). Queste procedure, unitamente alla vasta letteratura disponibile sull’argomento, consentono oggi anche di valutare l’incertezza delle ricostruzioni ottenute. Essa è dovuta, da una parte al fatto che le serie storiche di dati meteorologici sono influenzate da disomogeneità ed errori indotti sia dagli strumenti di misura che dalle metodologie di osservazione e, dall’altra, dal fatto che, per quanto numerose, le misure disponibili non sono realmente rappresentative dell’intero Pianeta. Proprio per questa ragione una corretta ricostruzione dell’evoluzione della temperatura globale deve essere accompagnata da un’indicazione del relativo margine di incertezza. Questa indicazione è effettivamente presente nelle ricostruzioni più moderne e grazie ad essa è possibile per esempio affermare, come indicato nel quarto assessment report dell’IPCC, che il riscaldamento globale nel periodo 1906-2005 è stato di 0.74 ± 0.18 (°C), dove la cifra che segue la stima più probabile del trend indica l’intervallo entro il quale si ritiene che il trend abbia il 95% di probabilità di collocarsi effettivamente.
Il valore di incertezza relativamente contenuto delle stime relative al riscaldamento verificatosi nel corso dell’ultimo secolo è, come già visto, sicuramente frutto di sofisticate metodologie di analisi che consentono di massimizzare l’informazione che può essere estratta dai dati disponibili. Accanto a queste metodologie gioca però un ruolo fondamentale anche la buona qualità di molte delle serie osservative. La qualità delle osservazioni meteorologiche è infatti da lungo tempo un obiettivo fondamentale della comunità del settore; essa è peraltro sempre stata considerata con grande attenzione dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale ."