Europa sotto assedio.
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Europa sotto assedio.
Premessa:so bene di essere OT in questa stanza,ma penso che l'argomento meriti visibilità;sarà la moderazione,poi,a decidere se e dove spostare la discussione.
Controlli di Polizia rafforzati al Brennero,continui arrivi sulle coste siciliane,autorità greche costrette a noleggiare-proprio così,noleggiare-traghetti per alloggiare i migranti,la stazione di Budapest ridotta ad un bivacco,la Repubblica Ceca che pensa di inviare l'esercito alle frontiere,ed intanto marchia(per fortuna solo con il pennarello)coloro i quali arrivano in quella terra,riportando la mente,peraltro,ad un periodo tra i più bui della storia del mondo,il tunnel tra Dover e Calais andato in tilt la notte scorsa a causa di centinaia di persone sui binari,gli scogli di Ventimiglia(rammentate?)strabordanti di disperazione,il triste caso di Palagonia dell'altro ieri...
Buongiorno Europa,corre l'anno 2015.
Questo prologo alla mia riflessione vuol essere d'aiuto per riuscire a capire meglio fino a che punto si sia ridotto il nostro continente,che sta diventando una sorta di gigantesco bivacco a cielo aperto,dove le inquietudini,le paure,gli affanni delle genti del mondo si incontrano,mescolandosi e fondendosi insieme,in un unico grido di dolore,che si aggiunge a quello di una figlia che si é vista strappati entrambi i genitori da un uomo che lo Stato non ha saputo controllare,lasciandolo libero di agire come egli meglio ha creduto,nel delirio collettivo di un contesto storico assolutamente nuovo.
Sì,nuovo,perché quanto sta accadendo ora nulla ha a che vedere con i normali flussi migratori(ricordate i "vecchi" 70-80 africani che sbarcavano una-due volte al mese a Lampedusa?),ma tende ad una vero e proprio travaso di popolazione da due continenti-Africa e parte dell'Asia-ad un altro-quello europeo-che sta soccombendo sotto il peso di una massa umana ricercante,con tutte le ragioni del mondo una vita ed un futuro migliori,ma che,piano piano,lo sta facendo collassare.
A mio parere,se tutti i governi dei Paesi evoluti non converranno sul fatto che il problema vada risolto alla radice,cercando di aiutare il più possibile queste persone a casa loro,evitando così tanto i morti del tratto di mare Libia-Lampedusa,ormai un cimitero sottomarino,quanto la marea umana che si sta rovesciando negli Stati europei,saremo sempre daccapo.
Qualche tempo fa,così le mie parole trovano la chiosa,il Presidente Mattarella disse che i germi della Terza Guerra Mondiale rischiano di mettere radici e propagarsi;ora,io non so se veramente si stia andando verso un nuovo conflitto,ovviamente non auspicabile,ma la situazione,se dovesse sfuggire di mano,potrebbe prendere davvero una brutta piega...
Controlli di Polizia rafforzati al Brennero,continui arrivi sulle coste siciliane,autorità greche costrette a noleggiare-proprio così,noleggiare-traghetti per alloggiare i migranti,la stazione di Budapest ridotta ad un bivacco,la Repubblica Ceca che pensa di inviare l'esercito alle frontiere,ed intanto marchia(per fortuna solo con il pennarello)coloro i quali arrivano in quella terra,riportando la mente,peraltro,ad un periodo tra i più bui della storia del mondo,il tunnel tra Dover e Calais andato in tilt la notte scorsa a causa di centinaia di persone sui binari,gli scogli di Ventimiglia(rammentate?)strabordanti di disperazione,il triste caso di Palagonia dell'altro ieri...
Buongiorno Europa,corre l'anno 2015.
Questo prologo alla mia riflessione vuol essere d'aiuto per riuscire a capire meglio fino a che punto si sia ridotto il nostro continente,che sta diventando una sorta di gigantesco bivacco a cielo aperto,dove le inquietudini,le paure,gli affanni delle genti del mondo si incontrano,mescolandosi e fondendosi insieme,in un unico grido di dolore,che si aggiunge a quello di una figlia che si é vista strappati entrambi i genitori da un uomo che lo Stato non ha saputo controllare,lasciandolo libero di agire come egli meglio ha creduto,nel delirio collettivo di un contesto storico assolutamente nuovo.
Sì,nuovo,perché quanto sta accadendo ora nulla ha a che vedere con i normali flussi migratori(ricordate i "vecchi" 70-80 africani che sbarcavano una-due volte al mese a Lampedusa?),ma tende ad una vero e proprio travaso di popolazione da due continenti-Africa e parte dell'Asia-ad un altro-quello europeo-che sta soccombendo sotto il peso di una massa umana ricercante,con tutte le ragioni del mondo una vita ed un futuro migliori,ma che,piano piano,lo sta facendo collassare.
A mio parere,se tutti i governi dei Paesi evoluti non converranno sul fatto che il problema vada risolto alla radice,cercando di aiutare il più possibile queste persone a casa loro,evitando così tanto i morti del tratto di mare Libia-Lampedusa,ormai un cimitero sottomarino,quanto la marea umana che si sta rovesciando negli Stati europei,saremo sempre daccapo.
Qualche tempo fa,così le mie parole trovano la chiosa,il Presidente Mattarella disse che i germi della Terza Guerra Mondiale rischiano di mettere radici e propagarsi;ora,io non so se veramente si stia andando verso un nuovo conflitto,ovviamente non auspicabile,ma la situazione,se dovesse sfuggire di mano,potrebbe prendere davvero una brutta piega...
- erboss
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Ciao UDL
devo ovviamente spostare il topic.
ah, mi riallaccio all'epilogo del post, che secondo me è sbagliato: la situazione ormai è già sfuggita di mano da un pezzo; qualunque intervento oramai sarebbe tardivo e dispendioso, il controllo del territorio è completamente fuori controllo e l'Italia ha dimostrato anche oggi intensificando i controlli al Brennero di essere 100% serva della Germania.
devo ovviamente spostare il topic.
ah, mi riallaccio all'epilogo del post, che secondo me è sbagliato: la situazione ormai è già sfuggita di mano da un pezzo; qualunque intervento oramai sarebbe tardivo e dispendioso, il controllo del territorio è completamente fuori controllo e l'Italia ha dimostrato anche oggi intensificando i controlli al Brennero di essere 100% serva della Germania.
- Uomo di Langa
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Nessun problema Simone,comunque é più visibile anche così.erboss ha scritto:Ciao UDL
devo ovviamente spostare il topic.
ah, mi riallaccio all'epilogo del post, che secondo me è sbagliato: la situazione ormai è già sfuggita di mano da un pezzo; qualunque intervento oramai sarebbe tardivo e dispendioso, il controllo del territorio è completamente fuori controllo e l'Italia ha dimostrato anche oggi intensificando i controlli al Brennero di essere 100% serva della Germania.
La situazione,a mio avviso,non é sfuggita di mano del tutto,ma in gran parte sì;nonostante ciò,però,vedo ancora qualche margine di intervento,seppur,come dici tu,dispendioso e gravoso per le casse statali.
Argomento delicato e difficile.
Mi limito a dire che di fronte a queste transumanze di fette di popolazione da interi paesi non è sufficiente la politica dei flussi migratori. Occorre un intervento intercontinentale, sovranazionale, comune. Non basta nemmeno l'Europa.
Il punto è che il villaggio è globale solo nei consumi e globale quanto speculativo in economia. Ma non lo è affatto quando si tratta di politica, difesa comune, diritti umani e civili. Questi anni dimostrano il fallimento del diritto internazionale e dell'utopia della società delle nazioni. Siamo un mondo di popoli e nazioni divise, di confini, di individualismi contrapposti.
Al di fuori delle ideologie, senza farsi suggestionare da inutili buonismi occorre partire dalla consapevolezza che non è una moneta comune, nè poter viaggiare senza dove esibire in alcuni stati un documento con molte pagine che ci rende più uniti.
Partendo invece da quello che inevitabilmente ci divide dagli alttri si può ragionare di una nuova governace mondiale, sciogliendo una organizzazione priva di poteri come l'ONU per riscrivere alcune norme dei trattati e destinare risorse finanziarie, umane e strumentali alla risoluzione dei transiti umani dai paesi privi dei diritti più elementari.
Senza questo cambio di passo, ogni intervento è una semplice toppa.
Senza modificare l'asset del diritto internazionale che non esiste più sono inevitabili le contrapposizioni tra chi legittimanente scappa da condizioni inumane e chi altrettanto legittimanente non vuole subire le conseguenze di fatti di cui non ha responsabilità e chiede allo Stato pertanto di proteggere i confini.
Mi limito a dire che di fronte a queste transumanze di fette di popolazione da interi paesi non è sufficiente la politica dei flussi migratori. Occorre un intervento intercontinentale, sovranazionale, comune. Non basta nemmeno l'Europa.
Il punto è che il villaggio è globale solo nei consumi e globale quanto speculativo in economia. Ma non lo è affatto quando si tratta di politica, difesa comune, diritti umani e civili. Questi anni dimostrano il fallimento del diritto internazionale e dell'utopia della società delle nazioni. Siamo un mondo di popoli e nazioni divise, di confini, di individualismi contrapposti.
Al di fuori delle ideologie, senza farsi suggestionare da inutili buonismi occorre partire dalla consapevolezza che non è una moneta comune, nè poter viaggiare senza dove esibire in alcuni stati un documento con molte pagine che ci rende più uniti.
Partendo invece da quello che inevitabilmente ci divide dagli alttri si può ragionare di una nuova governace mondiale, sciogliendo una organizzazione priva di poteri come l'ONU per riscrivere alcune norme dei trattati e destinare risorse finanziarie, umane e strumentali alla risoluzione dei transiti umani dai paesi privi dei diritti più elementari.
Senza questo cambio di passo, ogni intervento è una semplice toppa.
Senza modificare l'asset del diritto internazionale che non esiste più sono inevitabili le contrapposizioni tra chi legittimanente scappa da condizioni inumane e chi altrettanto legittimanente non vuole subire le conseguenze di fatti di cui non ha responsabilità e chiede allo Stato pertanto di proteggere i confini.
- Uomo di Langa
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Intervento magistrale,niente da dire.iniestas ha scritto:Argomento delicato e difficile.
Mi limito a dire che di fronte a queste transumanze di fette di popolazione da interi paesi non è sufficiente la politica dei flussi migratori. Occorre un intervento intercontinentale, sovranazionale, comune. Non basta nemmeno l'Europa.
Il punto è che il villaggio è globale solo nei consumi e globale quanto speculativo in economia. Ma non lo è affatto quando si tratta di politica, difesa comune, diritti umani e civili. Questi anni dimostrano il fallimento del diritto internazionale e dell'utopia della società delle nazioni. Siamo un mondo di popoli e nazioni divise, di confini, di individualismi contrapposti.
Al di fuori delle ideologie, senza farsi suggestionare da inutili buonismi occorre partire dalla consapevolezza che non è una moneta comune, nè poter viaggiare senza dove esibire in alcuni stati un documento con molte pagine che ci rende più uniti.
Partendo invece da quello che inevitabilmente ci divide dagli alttri si può ragionare di una nuova governace mondiale, sciogliendo una organizzazione priva di poteri come l'ONU per riscrivere alcune norme dei trattati e destinare risorse finanziarie, umane e strumentali alla risoluzione dei transiti umani dai paesi privi dei diritti più elementari.
Senza questo cambio di passo, ogni intervento è una semplice toppa.
Senza modificare l'asset del diritto internazionale che non esiste più sono inevitabili le contrapposizioni tra chi legittimanente scappa da condizioni inumane e chi altrettanto legittimanente non vuole subire le conseguenze di fatti di cui non ha responsabilità e chiede allo Stato pertanto di proteggere i confini.
Quando l'equilibrio del pensiero si fonde con la pienezza del linguaggio e la sobrietà delle idee propria di chi padroneggia la cultura come l'aurea spada a contrasto dei luoghi comuni,l'ottimo risultato é quello di cui sopra.
-
BrixiaFidelis
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- Località: Brescia
ciao UdL, mi perdonerai se uso un linguaggio più...terrestre, tanto la stanza è quella giusta...parere personale, ma uno dei taaaanti problemi che abbiamo in Italia (Europa?) è che vogliamo sempre risolvere i problemi all'origine, facendosi carico anche dell'impossibile, come dire... discutiamo, creiamo strutture, confrontiamoci, dedichiamo risorse (prese da dove???), etc. etc. ma poi a livello pratico che si fa? intervenire all'origine ok, ma che si può fare? accogliamo tutti va bene, ma per quanto? con che risorse? in che strutture? e poi mi viene da pensare: se gli italiani ne hanno un danno economico, sociale, politico (lasciali andare al voto e vedi poi, saranno cavoli....) interessa a quei 300 babbei al governo? io a Brescia ne vedo arrivare ogni giorno, in un tal hotel xxx vicino a dove abito sono stipati diversi "migranti" (ma perchè non immigrati? mah...) beati e pasciuti, cellulare alla mano, ma mantenuti da chi? e per quanto tempo? e dopo? forse gli stessi che ululano che gli italiani sono alla povertà, non arrivano alla fine del mese, sono indigenti etc. possono manternerli a spese loro? oppure che facciamo? visto che gli italiani sono zoticoni egoisti e razzisti la gente la mettiamo nella Cappella Sistina? sarebbe una idea alternativa...e se ci sono purtroppo guerre in ogni buco del terzo mondo allora non esistono più clandestini? tutti accolti? e le leggi a cosa servono? a far paura agli onesti? togliamo i fondi alla Marina, aboliamo il progetto delle nuove Fregate, ma mi raccomando mandiamoli a recuperare corpi a -1500m, tanto poi Italia paga per tutti... il politichese medio arraffa, l'italiano medio subisceUomo di Langa ha scritto:Intervento magistrale,niente da dire.iniestas ha scritto:Argomento delicato e difficile.
Mi limito a dire che di fronte a queste transumanze di fette di popolazione da interi paesi non è sufficiente la politica dei flussi migratori. Occorre un intervento intercontinentale, sovranazionale, comune. Non basta nemmeno l'Europa.
Il punto è che il villaggio è globale solo nei consumi e globale quanto speculativo in economia. Ma non lo è affatto quando si tratta di politica, difesa comune, diritti umani e civili. Questi anni dimostrano il fallimento del diritto internazionale e dell'utopia della società delle nazioni. Siamo un mondo di popoli e nazioni divise, di confini, di individualismi contrapposti.
Al di fuori delle ideologie, senza farsi suggestionare da inutili buonismi occorre partire dalla consapevolezza che non è una moneta comune, nè poter viaggiare senza dove esibire in alcuni stati un documento con molte pagine che ci rende più uniti.
Partendo invece da quello che inevitabilmente ci divide dagli alttri si può ragionare di una nuova governace mondiale, sciogliendo una organizzazione priva di poteri come l'ONU per riscrivere alcune norme dei trattati e destinare risorse finanziarie, umane e strumentali alla risoluzione dei transiti umani dai paesi privi dei diritti più elementari.
Senza questo cambio di passo, ogni intervento è una semplice toppa.
Senza modificare l'asset del diritto internazionale che non esiste più sono inevitabili le contrapposizioni tra chi legittimanente scappa da condizioni inumane e chi altrettanto legittimanente non vuole subire le conseguenze di fatti di cui non ha responsabilità e chiede allo Stato pertanto di proteggere i confini.
Quando l'equilibrio del pensiero si fonde con la pienezza del linguaggio e la sobrietà delle idee propria di chi padroneggia la cultura come l'aurea spada a contrasto dei luoghi comuni,l'ottimo risultato é quello di cui sopra.
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BrixiaFidelis
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ciao UdL, mi perdonerai se uso un linguaggio più...terrestre, tanto la stanza è quella giusta...parere personale, ma uno dei taaaanti problemi che abbiamo in Italia (Europa?) è che vogliamo sempre risolvere i problemi all'origine, facendosi carico anche dell'impossibile, come dire... discutiamo, creiamo strutture, confrontiamoci, dedichiamo risorse (prese da dove???), etc. etc. ma poi a livello pratico che si fa? intervenire all'origine ok, ma che si può fare? accogliamo tutti va bene, ma per quanto? con che risorse? in che strutture? e poi mi viene da pensare: se gli italiani ne hanno un danno economico, sociale, politico (lasciali andare al voto e vedi poi, saranno cavoli....) interessa a quei 300 babbei al governo? io a Brescia ne vedo arrivare ogni giorno, in un tal hotel xxx vicino a dove abito sono stipati diversi "migranti" (ma perchè non immigrati? mah...) beati e pasciuti, cellulare alla mano, ma mantenuti da chi? e per quanto tempo? e dopo? forse gli stessi che ululano che gli italiani sono alla povertà, non arrivano alla fine del mese, sono indigenti etc. possono manternerli a spese loro? oppure che facciamo? visto che gli italiani sono zoticoni egoisti e razzisti la gente la mettiamo nella Cappella Sistina? sarebbe una idea alternativa...e se ci sono purtroppo guerre in ogni buco del terzo mondo allora non esistono più clandestini? tutti accolti? e le leggi a cosa servono? a far paura agli onesti? togliamo i fondi alla Marina, aboliamo il progetto delle nuove Fregate, ma mi raccomando mandiamoli a recuperare corpi a -1500m, tanto poi Italia paga per tutti... il politichese medio arraffa, l'italiano medio subisceUomo di Langa ha scritto:Intervento magistrale,niente da dire.iniestas ha scritto:Argomento delicato e difficile.
Mi limito a dire che di fronte a queste transumanze di fette di popolazione da interi paesi non è sufficiente la politica dei flussi migratori. Occorre un intervento intercontinentale, sovranazionale, comune. Non basta nemmeno l'Europa.
Il punto è che il villaggio è globale solo nei consumi e globale quanto speculativo in economia. Ma non lo è affatto quando si tratta di politica, difesa comune, diritti umani e civili. Questi anni dimostrano il fallimento del diritto internazionale e dell'utopia della società delle nazioni. Siamo un mondo di popoli e nazioni divise, di confini, di individualismi contrapposti.
Al di fuori delle ideologie, senza farsi suggestionare da inutili buonismi occorre partire dalla consapevolezza che non è una moneta comune, nè poter viaggiare senza dove esibire in alcuni stati un documento con molte pagine che ci rende più uniti.
Partendo invece da quello che inevitabilmente ci divide dagli alttri si può ragionare di una nuova governace mondiale, sciogliendo una organizzazione priva di poteri come l'ONU per riscrivere alcune norme dei trattati e destinare risorse finanziarie, umane e strumentali alla risoluzione dei transiti umani dai paesi privi dei diritti più elementari.
Senza questo cambio di passo, ogni intervento è una semplice toppa.
Senza modificare l'asset del diritto internazionale che non esiste più sono inevitabili le contrapposizioni tra chi legittimanente scappa da condizioni inumane e chi altrettanto legittimanente non vuole subire le conseguenze di fatti di cui non ha responsabilità e chiede allo Stato pertanto di proteggere i confini.
Quando l'equilibrio del pensiero si fonde con la pienezza del linguaggio e la sobrietà delle idee propria di chi padroneggia la cultura come l'aurea spada a contrasto dei luoghi comuni,l'ottimo risultato é quello di cui sopra.
Ti ringrazio, troppo buono!Uomo di Langa ha scritto:Intervento magistrale,niente da dire.iniestas ha scritto:Argomento delicato e difficile.
Mi limito a dire che di fronte a queste transumanze di fette di popolazione da interi paesi non è sufficiente la politica dei flussi migratori. Occorre un intervento intercontinentale, sovranazionale, comune. Non basta nemmeno l'Europa.
Il punto è che il villaggio è globale solo nei consumi e globale quanto speculativo in economia. Ma non lo è affatto quando si tratta di politica, difesa comune, diritti umani e civili. Questi anni dimostrano il fallimento del diritto internazionale e dell'utopia della società delle nazioni. Siamo un mondo di popoli e nazioni divise, di confini, di individualismi contrapposti.
Al di fuori delle ideologie, senza farsi suggestionare da inutili buonismi occorre partire dalla consapevolezza che non è una moneta comune, nè poter viaggiare senza dove esibire in alcuni stati un documento con molte pagine che ci rende più uniti.
Partendo invece da quello che inevitabilmente ci divide dagli alttri si può ragionare di una nuova governace mondiale, sciogliendo una organizzazione priva di poteri come l'ONU per riscrivere alcune norme dei trattati e destinare risorse finanziarie, umane e strumentali alla risoluzione dei transiti umani dai paesi privi dei diritti più elementari.
Senza questo cambio di passo, ogni intervento è una semplice toppa.
Senza modificare l'asset del diritto internazionale che non esiste più sono inevitabili le contrapposizioni tra chi legittimanente scappa da condizioni inumane e chi altrettanto legittimanente non vuole subire le conseguenze di fatti di cui non ha responsabilità e chiede allo Stato pertanto di proteggere i confini.
Quando l'equilibrio del pensiero si fonde con la pienezza del linguaggio e la sobrietà delle idee propria di chi padroneggia la cultura come l'aurea spada a contrasto dei luoghi comuni,l'ottimo risultato é quello di cui sopra.
Comunque c'è da essere seriamente preoccupati perchè la situazione è fuori controllo e quando c'è una emergenza a pagare le conseguenze sono sempre quelli già in difficoltà..migranti o poveri cittadini tartassati che chiedono solo un pò di serenità
- Uomo di Langa
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@Brixia Fidelis:secondo me,hai ragione quasi su tutto,tranne che per quanto riguarda un punto:se la questione non si risolve all'origine,si sarà sempre daccapo.
Tu dici:con quali mezzi,fondi,...
Hai ragione,ragionissima,ma,ripeto,se non si parte dalla radice,non si risolve)e risolverà)mai nulla;ovviamente,a questo deve pensarci chi sta molto "sopra" di noi,di sicuro i comuni cittadini non possono farsi carico del problema,seppur in parte già lo facciano,vedi i 35 Euro di soldi pubblici per migrante al giorno corrisposti alle Onlus.
Tu dici:con quali mezzi,fondi,...
Hai ragione,ragionissima,ma,ripeto,se non si parte dalla radice,non si risolve)e risolverà)mai nulla;ovviamente,a questo deve pensarci chi sta molto "sopra" di noi,di sicuro i comuni cittadini non possono farsi carico del problema,seppur in parte già lo facciano,vedi i 35 Euro di soldi pubblici per migrante al giorno corrisposti alle Onlus.
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BrixiaFidelis
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ti ringrazio, alla base di tutto è la solita storia: parlano, parlano, pretendono e poi non si risolve nulla; come dicevo prima ci fanno passare tutti (noi gente comune) come egoisti e razzisti, ma se chi di dovere non fà che parlare a vuoto, la gente non può far altro che guardare la realtà che ha sotto gli occhi ogni santo giorno, ogni volta che esce sulla strada e si trova in minoranza nella sua terra (e ti garantisco che in molte zone di Brescia è cosìUomo di Langa ha scritto:@Brixia Fidelis:secondo me,hai ragione quasi su tutto,tranne che per quanto riguarda un punto:se la questione non si risolve all'origine,si sarà sempre daccapo.
Tu dici:con quali mezzi,fondi,...
Hai ragione,ragionissima,ma,ripeto,se non si parte dalla radice,non si risolve)e risolverà)mai nulla;ovviamente,a questo deve pensarci chi sta molto "sopra" di noi,di sicuro i comuni cittadini non possono farsi carico del problema,seppur in parte già lo facciano,vedi i 35 Euro di soldi pubblici per migrante al giorno corrisposti alle Onlus.
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Ci credo eccome...BrixiaFidelis ha scritto:ti ringrazio, alla base di tutto è la solita storia: parlano, parlano, pretendono e poi non si risolve nulla; come dicevo prima ci fanno passare tutti (noi gente comune) come egoisti e razzisti, ma se chi di dovere non fà che parlare a vuoto, la gente non può far altro che guardare la realtà che ha sotto gli occhi ogni santo giorno, ogni volta che esce sulla strada e si trova in minoranza nella sua terra (e ti garantisco che in molte zone di Brescia è così :( )Uomo di Langa ha scritto:@Brixia Fidelis:secondo me,hai ragione quasi su tutto,tranne che per quanto riguarda un punto:se la questione non si risolve all'origine,si sarà sempre daccapo.
Tu dici:con quali mezzi,fondi,...
Hai ragione,ragionissima,ma,ripeto,se non si parte dalla radice,non si risolve)e risolverà)mai nulla;ovviamente,a questo deve pensarci chi sta molto "sopra" di noi,di sicuro i comuni cittadini non possono farsi carico del problema,seppur in parte già lo facciano,vedi i 35 Euro di soldi pubblici per migrante al giorno corrisposti alle Onlus.
Alba ha 31000 abitanti,ma,nel suo piccolo,si trova ad avere,al suo interno,tanti stranieri,non in quantità tale da superare gli italiani,ma da tallonarli nel numero di presenze sì.
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Uomo di Langa ha scritto:Ci credo eccome...BrixiaFidelis ha scritto:ti ringrazio, alla base di tutto è la solita storia: parlano, parlano, pretendono e poi non si risolve nulla; come dicevo prima ci fanno passare tutti (noi gente comune) come egoisti e razzisti, ma se chi di dovere non fà che parlare a vuoto, la gente non può far altro che guardare la realtà che ha sotto gli occhi ogni santo giorno, ogni volta che esce sulla strada e si trova in minoranza nella sua terra (e ti garantisco che in molte zone di Brescia è così :( )Uomo di Langa ha scritto:@Brixia Fidelis:secondo me,hai ragione quasi su tutto,tranne che per quanto riguarda un punto:se la questione non si risolve all'origine,si sarà sempre daccapo.
Tu dici:con quali mezzi,fondi,...
Hai ragione,ragionissima,ma,ripeto,se non si parte dalla radice,non si risolve)e risolverà)mai nulla;ovviamente,a questo deve pensarci chi sta molto "sopra" di noi,di sicuro i comuni cittadini non possono farsi carico del problema,seppur in parte già lo facciano,vedi i 35 Euro di soldi pubblici per migrante al giorno corrisposti alle Onlus.
Alba ha 31000 abitanti,ma,nel suo piccolo,si trova ad avere,al suo interno,tanti stranieri,non in quantità tale da superare gli italiani,ma da tallonarli nel numero di presenze sì.
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Estremo Nordest
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Buonasera a tutti!!!senza offendere nessuno,nella mia zona ci sono molti profughi,clandestini o come si vuol chiamarli ma nessuno diloro porta i segni della sofferenza anzi,tranquillamente girano per le citta vanno in supermercato telefono alla mano.La maggior parte sono afgani_pachistani!Attenzione ripeto qua non ci sono disperati,nel resto d"italia probabilmente sara diverso non lo so.
- giulys
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Certo che ce l'abbiamo messa tutta per far succedere questa enorme transumanza.
Lo sconsiderato intervento in Libia, proprio quando Gheddafi aveva quasi messo la testa a posto (grazie USA e Francia) e l'appoggio demenziali ai ribelli in Siria, invece di sostenere il Presidente Assad, uno dei pochi paesi arabi e musulmani in cui tutte le comunità potevano liberamente praticare i loro riti e costumi, con giorni di vacanza per gli ebrei, i cristiani ed i musulmani.
Poi la politica dell'accoglienza ad ogni costo non ha certo disincentivato gli arrivi, anche da zone in cui non vi è affatto la guerra.
Come facciano inoltre a pagare 2/3/4.000 € per venire fin qui è un mistero, avrei difficoltà a trovarli io quei soldi. Naturalmente tutti hanno il cellulare.
Questa è una migrazione strana, che non ha niente a che fare con quella dei nostri poveri disgraziati che partivano per l'America o per i paesi dell'Europa, quelli si che non avevano niente, niente di superfluo ma nenache niente di indispensabile.
Inoltre molti dicono di scappare dalla guerra, ma arrivano soprattutto ragazzi e uomini, mentre le donne, i bambini ed i vecchi li lasciano a casa.
E intanto cooperative bianche, rosse, Caritas, ecc... si rimpinguano ben bene.
Lo sconsiderato intervento in Libia, proprio quando Gheddafi aveva quasi messo la testa a posto (grazie USA e Francia) e l'appoggio demenziali ai ribelli in Siria, invece di sostenere il Presidente Assad, uno dei pochi paesi arabi e musulmani in cui tutte le comunità potevano liberamente praticare i loro riti e costumi, con giorni di vacanza per gli ebrei, i cristiani ed i musulmani.
Poi la politica dell'accoglienza ad ogni costo non ha certo disincentivato gli arrivi, anche da zone in cui non vi è affatto la guerra.
Come facciano inoltre a pagare 2/3/4.000 € per venire fin qui è un mistero, avrei difficoltà a trovarli io quei soldi. Naturalmente tutti hanno il cellulare.
Questa è una migrazione strana, che non ha niente a che fare con quella dei nostri poveri disgraziati che partivano per l'America o per i paesi dell'Europa, quelli si che non avevano niente, niente di superfluo ma nenache niente di indispensabile.
Inoltre molti dicono di scappare dalla guerra, ma arrivano soprattutto ragazzi e uomini, mentre le donne, i bambini ed i vecchi li lasciano a casa.
E intanto cooperative bianche, rosse, Caritas, ecc... si rimpinguano ben bene.
- Uomo di Langa
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Intanto,solo oggi,altri 1200 migranti sono stati tratti in salvo nei mari della Sicilia,mentre l'Europa ci tira le orecchie perchè il rilascio del permesso di soggiorno,da noi,costa troppo caro!
Secondo i burocrati di Bruxelles,infatti,dagli 80 ai 200 Euro sono troppi.
Sarei curioso di sapere,il suddetto permesso,quanto costa negli altri Paesi europei.
Secondo i burocrati di Bruxelles,infatti,dagli 80 ai 200 Euro sono troppi.
Sarei curioso di sapere,il suddetto permesso,quanto costa negli altri Paesi europei.