Nordatlantico molto freddo: quali conseguenze per noi?

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Avatar utente
franconeve
Messaggi: 3901
Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)

Messaggio da franconeve »

Ragazzi, faccio sinceramente mea culpa sull'Amo, e mi metto a studiare, a iniziare dalle vostre interessanti osservazioni.
Grazie ancora, ammetto la figuraccia, ma i forum servono proprio a imparare, no??? :wink:
avventura
Messaggi: 1357
Iscritto il: lun set 10, 2007 6:31 am
Località: savignano s/p mslm135(MO)

Messaggio da avventura »

infatti se non ricordo male, negli anni 70 ci fu una grave siccità in sahel, causa la debolezza del monsone africano che faticava parecchio a spingersi verso nord.Da noi in mediterraneo estati fresche e piovose e, loro a cuocersi e carestia purtroppo
Avatar utente
Artic Winter
Forumista senior
Messaggi: 7842
Iscritto il: mar gen 20, 2015 6:19 pm
Località: Albano Laziale

Messaggio da Artic Winter »

Luca99 ha scritto:Visto che si discute sugli effetti dell'AMO, direi che possa essere interessante analizzarli in generale, pur tenendo presente che ( per gli stessi motivi citati nel post precedente ) ci siano ancora incertezze su essi.
Iniziamo con il dire che i maggiori effetti rilevati riguardano le precipitazioni in area NEB ( North East Brazilian ) e nel Sahel, gli uragani atlantici e il clima nella stagione estiva alle medie latitudini.
Direi ora di passare ad una loro analisi.

Precipitazioni nel Nord-Est Brasiliano.

Si é notato come nella stagione umida ( da marzo a maggio ) le precipitazioni in area NEB siano fortemente influenzate dalle SST nell'Atlantico Tropicale e dal gradiente tra TNA e TSA ( rispettivamente Tropical North Atlantic e Tropical South Atlantic).
Knight, Folland e Scaife nel loro studio "cimate impacts of the Atlantic Multidecadal Oscillation" ( che verrà preso come riferimento anche nella spiegazione degli altri effetti dell'AMO ) hanno dimostrato come le anomalie delle precipitazioni siano giustificate dalla variazione di latitudine del fronte di convergenza intertropicale: con AMO positiva ( negativa ) infatti l'ITCZ si trova più a nord ( sud ) portando minori ( maggiori ) precipitazioni in area NEB.

Precipitazioni nel Sahel

Si é notato come nel periodo JJA le precipitazioni nel Sahel in fase AMO+ ( - ) siano maggiori ( minori ): infatti, complici modifiche nell'intensità degli alisei, l'ITCZ durante un periodo di AMO+ ( AMO- ) si trovi più a nord ( sud ), apportando quindi maggiori ( minori ) precipitazioni nell'area. Inevitabilmente ciò presenta un'influenza sul clima europeo nel trimestre estivo, vista la correlazione esistente tra precipitazioni nel Sahel e GPT nel Mediterraneo.

In particolare merita una trattazione a parte la tesi avanzata da Wang et Al. nello studio "Multidecadal Covariability of North Atlantic Sea Surface Temperature, African Dust, Sahel Rainfall, and Atlantic Hurricanes", secondo cui le precipitazioni nel Sahel ( ma più in generale il meccanismo dell'AMO ) possa essere spiegato tramite la genesi/trasporto di sabbia.
Essi hanno notato infatti come esista una significativa correlazione tra il DAOD ( Dust Optical Depth Anomaly ) e l'AMO, ed in particolare come in fase AMO+ ( - ) siano minori ( maggiori ) le concentrazioni di sabbia in quota nell'Atlantico Tropicale settentrionale: Prospero and Lamb ( 2003 ) hanno individuato ad esempio una robusta anti-correlazione tra precipitazioni in Sahel e concentrazioni di sabbia presso le Barbados.
Risulta quindi lecito chiedersi quale sia il meccanismo che porta a questa correlazione.
L'ipotesi maggiormente accreditata vede come importante fattore l'azione dei venti superficiali nel processo di genesi/trasporto della sabbia; infatti un significativo aumento di venti presso Bodele ( una delle maggiori sorgenti di sabbia del Sahara ) porta di conseguenza una maggiore concentrazione di sabbia nell'atmosfera ( la produzione di sabbia dipende dallo shear stress superficiale, quindi maggiore é l'area interessata dalla ventilazione maggiore sarà la produzione di sabbia). La sabbia ivi prodotta, infatti, viene trasportata dall'AEJ ( African easterly jet, il quale si forma a seguito del gradiente termico tra Golfo di Guinea e Sahara ) verso l'Atlantico tropicale settentrionale, dove la presenza di ingenti quantità di sabbia può avere vari effetti, tra i quali la minore radiazione solare che giunge presso l'oceano ed ergo un suo fisiologico raffreddamento ed una modificazione dei flussi di calore.
Uragani atlantici

É risaputo come in un contesto di AMO+ ( - ) siano maggiormente probabili uragani atlantici ( in special modo nella frequenza ), complice una modifica della circolazione tropicale che porta ad un minor ( maggior ) vertical wind shear. La differenza dell'intensitá di questo parametro nella genesi di TLC/uragani é sintetizzata ottimamente nella seguente immagine.
Immagine

Tra l'altro lo stesso meccanismo sopra esposto ( sulle concentrazioni di sabbia in atmosfera nell'Atlantico Tropicale settentrionale ) potrebbe avere un'influenza in questa differenza.
Clima nella stagione estiva alle medie latituidini

Veniamo ora agli effetti che più direttamente ci coinvolgono. La stagione che più risente dell'indice AMO in ambito europeo sembra essere l'estate: infatti, in tal senso, mi preme fare due considerazioni. La prima é che, come abbiamo già prima visto,l'AMO è fortemente correlato all'ITCZ ( e dunque alle precipitazioni del Sahel ), quindi risulta evidente come in condizioni di AMO+ statisticamente è maggiormente probabile avere un ITCZ a latitudini maggiori ( con le conseguenze del caso per l'Europa ); la seconda invece riguarda l'influenza delle SST sul JS: nel periodo estivo esse diventano maggiormente condizionanti, complice in particolar modo la minor tensione zonale e la dissoluzione del VPT.
Sulla correlazione nel periodo JJA molto eloquente l'immagine seguente ( tratta dallo studio 'Atlantic Ocean Forcing of North American and European Summer Climate
), dove le prime tre carte rappresentano in ordine SLP, precipitazioni ( mm/day ) e temperature superficiali.
Immagine
Nelle altre stagioni invece gli effetti sono più difficilmente individuabili, come dimostrato dalle seguenti correlazioni tra AMO ( a lag 0 ) e GPT a 500hpa ( nei periodi MAM/JJA/SON/DJF )
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine
Immagine

complimenti luca99
analisi perfetta... :wink:
Avatar utente
franconeve
Messaggi: 3901
Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)

Messaggio da franconeve »

Sì, in effetti sulla nostra area euro-mediterranea mi sembra che gli affetti del'AMO siano soprattutto rivolti al periodo estivo.
Se guardiamo alla serie degli anni '70, le estati furono ben più fresche di quelle cui siamo abituati ora, ma non ci furono inverni particolarmente rigidi come nel decennio precedente e in quello successivo (almeno fino al 1987 compreso). Gli anni 70 furono per l'area mediterranea caratterizzati da inverni sostanzialmente miti, nebbiosi e anticiclonici, con poca neve anche sulle montagne.
terremoto
Messaggi: 960
Iscritto il: ven giu 01, 2012 9:54 am
Località: Tarquinia

Messaggio da terremoto »

Ciao ragazzi e ben ritrovati :wink: trovo molto interessanti le osservazioni di Franco e le relative idee sulle future conseguenze. Solo una cosa: Occhio a dare per scontato un atlantico furente. La paura mia è esattamente opposta. Con quelle anomalie positive spostate molto più a nord e centrate sulla Scandinavia rischiamo di finire sotto influssi orientali stante un hp scandinavo ingombrante. Ergo, ritengo probabili le prime sortite fredde già a ottobre con piogge molto scarse sul tirreno.
Mia opinione. :wink:
Febbraio'56
Messaggi: 344
Iscritto il: dom mar 22, 2015 5:36 pm
Località: Castel Vittorio (IM)

Messaggio da Febbraio'56 »

terremoto ha scritto:Ciao ragazzi e ben ritrovati :wink: trovo molto interessanti le osservazioni di Franco e le relative idee sulle future conseguenze. Solo una cosa: Occhio a dare per scontato un atlantico furente. La paura mia è esattamente opposta. Con quelle anomalie positive spostate molto più a nord e centrate sulla Scandinavia rischiamo di finire sotto influssi orientali stante un hp scandinavo ingombrante. Ergo, ritengo probabili le prime sortite fredde già a ottobre con piogge molto scarse sul tirreno.
Mia opinione. :wink:
Quindi secondo lei potremmo avere un inverno con ondate di freddo da nordest?
Febbraio'56
Messaggi: 344
Iscritto il: dom mar 22, 2015 5:36 pm
Località: Castel Vittorio (IM)

Messaggio da Febbraio'56 »

terremoto ha scritto:Ciao ragazzi e ben ritrovati :wink: trovo molto interessanti le osservazioni di Franco e le relative idee sulle future conseguenze. Solo una cosa: Occhio a dare per scontato un atlantico furente. La paura mia è esattamente opposta. Con quelle anomalie positive spostate molto più a nord e centrate sulla Scandinavia rischiamo di finire sotto influssi orientali stante un hp scandinavo ingombrante. Ergo, ritengo probabili le prime sortite fredde già a ottobre con piogge molto scarse sul tirreno.
Mia opinione. :wink:
Quindi secondo lei potremmo avere un inverno con ondate di freddo da nordest?
Febbraio'56
Messaggi: 344
Iscritto il: dom mar 22, 2015 5:36 pm
Località: Castel Vittorio (IM)

Messaggio da Febbraio'56 »

terremoto ha scritto:Ciao ragazzi e ben ritrovati :wink: trovo molto interessanti le osservazioni di Franco e le relative idee sulle future conseguenze. Solo una cosa: Occhio a dare per scontato un atlantico furente. La paura mia è esattamente opposta. Con quelle anomalie positive spostate molto più a nord e centrate sulla Scandinavia rischiamo di finire sotto influssi orientali stante un hp scandinavo ingombrante. Ergo, ritengo probabili le prime sortite fredde già a ottobre con piogge molto scarse sul tirreno.
Mia opinione. :wink:
Quindi secondo lei potremmo avere un inverno con ondate di freddo da nordest?
terremoto
Messaggi: 960
Iscritto il: ven giu 01, 2012 9:54 am
Località: Tarquinia

Messaggio da terremoto »

Esattamente così. Irruzioni da nord-est attive e durature per frequenti fusioni tra azzorriano e SCAND+
Avatar utente
franconeve
Messaggi: 3901
Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)

Messaggio da franconeve »

terremoto ha scritto:Ciao ragazzi e ben ritrovati :wink: trovo molto interessanti le osservazioni di Franco e le relative idee sulle future conseguenze. Solo una cosa: Occhio a dare per scontato un atlantico furente. La paura mia è esattamente opposta. Con quelle anomalie positive spostate molto più a nord e centrate sulla Scandinavia rischiamo di finire sotto influssi orientali stante un hp scandinavo ingombrante. Ergo, ritengo probabili le prime sortite fredde già a ottobre con piogge molto scarse sul tirreno.
Mia opinione. :wink:
Infatti, Terremoto, è un po' quanto vedo io in prospettiva! Atlantico basso e vitali flussi da Nordest fino alle latitudini delle Alpi più o meno.
Luca99
Messaggi: 711
Iscritto il: sab ago 31, 2013 2:14 pm
Località: Valtellina

Messaggio da Luca99 »

Artic Winter ha scritto:
Luca99 ha scritto: complimenti luca99
analisi perfetta... :wink:
Grazie mille. ;)
terremoto
Messaggi: 960
Iscritto il: ven giu 01, 2012 9:54 am
Località: Tarquinia

Messaggio da terremoto »

Ragazzi manteniamo in vita questa interessantissima e importantissima discussione. Mi stavo chiedendo se tali anomalie termiche siano riconducibili a una modifica della Corrente del Golfo. Grazie in anticipo per le vostre risposte ed opinioni :wink:
remo63
Messaggi: 3
Iscritto il: mar ago 18, 2015 4:53 pm
Località: Grottaminarda(AV)

Messaggio da remo63 »

Salve,premetto che non sono un esperto di Meteorologia pero' volevo fare una considerazione riguardo le anomalie negative nord atlantiche.
In questi anni spesso abbiamo assistito a potenziali incursioni fredde stroncate sul nascere da una mancata elevazione dell'anticiclone delle azzorre,puntualmente "affossato"dal vortice d'islanda.Secondo me con queste anomalie negative,la depressione d'islanda non sarà alimentata a dovere, venendo a mancare il contrasto tra l'aria fredda in uscita dal nord-est degli States con le acque calde atlantiche,quindi potrebbe esserci un blocco anticiclonico piu' forte e una maggiore possibilità di incursioni fredde,prima da nord e poi da nord-est.
Avatar utente
franconeve
Messaggi: 3901
Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)

Messaggio da franconeve »

terremoto ha scritto:Ragazzi manteniamo in vita questa interessantissima e importantissima discussione. Mi stavo chiedendo se tali anomalie termiche siano riconducibili a una modifica della Corrente del Golfo. Grazie in anticipo per le vostre risposte ed opinioni :wink:
Secondo me sicuramente!
E ciò in un primo tempo (qualche anno) condurrà a difficoltà per il freddo a sfondare sul Mediterraneo, poi l'intera Europa credo che vedrà un calo termico generalizzato (roba di 0,5 - 1,0 °C, mica glaciazioni... ma già importante per avere inverni che facciano gli inverni!).
Avatar utente
franconeve
Messaggi: 3901
Iscritto il: dom gen 10, 2010 12:59 pm
Località: T. Mosto (VE)-Vintl (BZ)

Messaggio da franconeve »

remo63 ha scritto:Salve,premetto che non sono un esperto di Meteorologia pero' volevo fare una considerazione riguardo le anomalie negative nord atlantiche.
In questi anni spesso abbiamo assistito a potenziali incursioni fredde stroncate sul nascere da una mancata elevazione dell'anticiclone delle azzorre,puntualmente "affossato"dal vortice d'islanda.Secondo me con queste anomalie negative,la depressione d'islanda non sarà alimentata a dovere, venendo a mancare il contrasto tra l'aria fredda in uscita dal nord-est degli States con le acque calde atlantiche,quindi potrebbe esserci un blocco anticiclonico piu' forte e una maggiore possibilità di incursioni fredde,prima da nord e poi da nord-est.
Io, Remo, la vedo esattamene al contrario, ovvero difficoltà per l'azzorriano a elevarsi per una preponderanza dell'attività ciclonica islandese, ma dio solo sa quanto spero che abbia ragione TU!!!!!!
Un abbraccio!
(e... alla faccia che non sei un esperto... da come ti esprimi ne sai, e anche molto! Complimenti, se posso permettermi).
Rispondi