Nordatlantico molto freddo: quali conseguenze per noi?
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Si certo...franconeve ha scritto:Ciao carissimo, intanto! Ti ricordi di me, vero? Un abbraccio!ContessaStrega ha scritto:Non vorrei spegnere entusiasmi freddi da scand+.. Ma con l'atlantico freddo inutile dire che l'azzorre avrebbe serie difficoltà nell'erigersi..si avranno maggiori ingerenze di atlantico "freddo" ma sarebbe difficile avere l'est, magari interazioni interessanti quello si...poi ovviamente come abbiamo visto le regole in questa scienza ancora tanto oscura si ribaltano in un attimo...
Venendo al meteo, elevazione azzorriana e pattern Scand+ sono spesso indipendenti.
Nell'inverno 2009-10 avemmo uno Scand+ semipermanente, quasi mai elevazioni azzorriane.
Quindi io penso che, con questo Nino, lo Scand+ possa essere l'unica possibilità di avere qualche ondata di freddo serio su di noi. E una corrente sul Mediterraneo da "Atlantico basso" (spesso favorita col Nino forte) potrebbe sposarsi benissimo con qualche comparsa dello Scand+.
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Mi spiace ma ti sbagli alla grandissima... l'indice amo è gia virato prima in fase neutra ed ora tende gia al negativo , quello che esponi tu non fa che dire e confermare questo , la vistosa diminuzione termica atlantica e come dici tu frutto di configurazioni continue , sono strettamente collegate nulla è casuale , oppure pensi che le acque atlantiche durante l'indice amo negativo si raffreddino per magia ?? ovvero l'indice amo presuppone proprio questo acque più fredde {create appunto dalla modifica di assetti } che ovviamente condizionano le forzanti bariche e rafforzano queste anomlie che diventano croniche...della serie quando il meccanismo parte prosegue poi per inerzia...e questo indice descrive proprio questo gioco che vira di media ogni 20-25 anni , ed appunto anche come tempistica ci siamo. quindi dalla tua teoria quello che tu credi siano "coincidenze" non sono altro che normali ed evidenti cambiamenti di segno...Luca99 ha scritto:Dubito fortemente che l'AMO virerà in negativo nei prossimi mesi, anche solo temporaneamente.ContessaStrega ha scritto:E' ormai evidente ed anche visibile che l'importante indice amo stia virando di segno, acque cosi fredde in piena estate non si vedono da decenni. gli effetti non tarderanno a verificarsi in maniera più palese , anche ora ne vediamo gli effetti con l'ultima goccia che ha fatto tanti danni in calabria, non vi sembra incredibile che dopo una stagione tanto calda un itcz tanto alto ed un punto della stagione dove la potenza estiva sarebbe al massimo una goccetta fresca sia riuscita in un modo tanto organizzato tanto da formare una rarissima depressione estiva ed in più a spingersi tanto a sud....??? solo da questo segno si può capire che la potenza delle correnti atlantiche sta aumentando a dismisura...segni ancor più evidenti si vedranno in autunno quando l'atlantico regnerà sovrano..in più il sole torna a sprofondare nel suo sonno, quindi Attenzione i cambiamenti saranno rapidi e molto evidenti gia dalla prossima stagione.....![]()
Infatti, sebbene le dinamiche fisiche che regolano questa oscillazione multidecadale siano ancora oggi oggetto di studi e di dibattiti, il processo maggiormente accreditato ( comprendente l'interazione tra oceani, atmosfera e ghiacciai ) direi che ( come per statistica tra l'altro ) avviene in un lasso temporale di 25-30 anni, dunque difficile immaginarsi repentini cambiamenti nei prossimi anni.
Tra l'altro, essendo in atto un forte evento di El Nino, é risaputo come esso tendenzialmente influenzi le SST dell'Atlantico ( in primis tropicale ) con un lag di alcuni mesi, favorendo un riscaldamento di esse.
Comunque ( come già detto nei precedenti post ) il fenomeno in atto si é già verificato in altre occasioni ed é da imputare nella persistenza della circolazione atmosferica in un periodo dell'anno nel quale lo strato di rimescolamento é statisticamente poco profondo.
In tal senso eloquente il confronto tra anomalie di SST e anomalie delle SLP e dei venti a 925hpa.
Questa situazione si inerisce in un contesto di tendenziali anomalie di SST negative tra 40/60N che continua da circa 8 mesi a questa parte ( già avutosi anche in occasione dell'inverno 2013-2014 ), complice in parte appunto le configurazioni che si sono avute ( anomalia opposta invece nel tratto oceanico tra 20/40N ).

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Febbraio'56
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Quali sono gli effetti dell'indice Amo sul clima Italiano?ContessaStrega ha scritto:Mi spiace ma ti sbagli alla grandissima... l'indice amo è gia virato prima in fase neutra ed ora tende gia al negativo , quello che esponi tu non fa che dire e confermare questo , la vistosa diminuzione termica atlantica e come dici tu frutto di configurazioni continue , sono strettamente collegate nulla è casuale , oppure pensi che le acque atlantiche durante l'indice amo negativo si raffreddino per magia ?? ovvero l'indice amo presuppone proprio questo acque più fredde {create appunto dalla modifica di assetti } che ovviamente condizionano le forzanti bariche e rafforzano queste anomlie che diventano croniche...della serie quando il meccanismo parte prosegue poi per inerzia...e questo indice descrive proprio questo gioco che vira di media ogni 20-25 anni , ed appunto anche come tempistica ci siamo. quindi dalla tua teoria quello che tu credi siano "coincidenze" non sono altro che normali ed evidenti cambiamenti di segno...Luca99 ha scritto:Dubito fortemente che l'AMO virerà in negativo nei prossimi mesi, anche solo temporaneamente.ContessaStrega ha scritto:E' ormai evidente ed anche visibile che l'importante indice amo stia virando di segno, acque cosi fredde in piena estate non si vedono da decenni. gli effetti non tarderanno a verificarsi in maniera più palese , anche ora ne vediamo gli effetti con l'ultima goccia che ha fatto tanti danni in calabria, non vi sembra incredibile che dopo una stagione tanto calda un itcz tanto alto ed un punto della stagione dove la potenza estiva sarebbe al massimo una goccetta fresca sia riuscita in un modo tanto organizzato tanto da formare una rarissima depressione estiva ed in più a spingersi tanto a sud....??? solo da questo segno si può capire che la potenza delle correnti atlantiche sta aumentando a dismisura...segni ancor più evidenti si vedranno in autunno quando l'atlantico regnerà sovrano..in più il sole torna a sprofondare nel suo sonno, quindi Attenzione i cambiamenti saranno rapidi e molto evidenti gia dalla prossima stagione.....![]()
Infatti, sebbene le dinamiche fisiche che regolano questa oscillazione multidecadale siano ancora oggi oggetto di studi e di dibattiti, il processo maggiormente accreditato ( comprendente l'interazione tra oceani, atmosfera e ghiacciai ) direi che ( come per statistica tra l'altro ) avviene in un lasso temporale di 25-30 anni, dunque difficile immaginarsi repentini cambiamenti nei prossimi anni.
Tra l'altro, essendo in atto un forte evento di El Nino, é risaputo come esso tendenzialmente influenzi le SST dell'Atlantico ( in primis tropicale ) con un lag di alcuni mesi, favorendo un riscaldamento di esse.
Comunque ( come già detto nei precedenti post ) il fenomeno in atto si é già verificato in altre occasioni ed é da imputare nella persistenza della circolazione atmosferica in un periodo dell'anno nel quale lo strato di rimescolamento é statisticamente poco profondo.
In tal senso eloquente il confronto tra anomalie di SST e anomalie delle SLP e dei venti a 925hpa.
Questa situazione si inerisce in un contesto di tendenziali anomalie di SST negative tra 40/60N che continua da circa 8 mesi a questa parte ( già avutosi anche in occasione dell'inverno 2013-2014 ), complice in parte appunto le configurazioni che si sono avute ( anomalia opposta invece nel tratto oceanico tra 20/40N ).
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Quali sono gli effetti dell'indice Amo sul clima Italiano?ContessaStrega ha scritto:Mi spiace ma ti sbagli alla grandissima... l'indice amo è gia virato prima in fase neutra ed ora tende gia al negativo , quello che esponi tu non fa che dire e confermare questo , la vistosa diminuzione termica atlantica e come dici tu frutto di configurazioni continue , sono strettamente collegate nulla è casuale , oppure pensi che le acque atlantiche durante l'indice amo negativo si raffreddino per magia ?? ovvero l'indice amo presuppone proprio questo acque più fredde {create appunto dalla modifica di assetti } che ovviamente condizionano le forzanti bariche e rafforzano queste anomlie che diventano croniche...della serie quando il meccanismo parte prosegue poi per inerzia...e questo indice descrive proprio questo gioco che vira di media ogni 20-25 anni , ed appunto anche come tempistica ci siamo. quindi dalla tua teoria quello che tu credi siano "coincidenze" non sono altro che normali ed evidenti cambiamenti di segno...Luca99 ha scritto:Dubito fortemente che l'AMO virerà in negativo nei prossimi mesi, anche solo temporaneamente.ContessaStrega ha scritto:E' ormai evidente ed anche visibile che l'importante indice amo stia virando di segno, acque cosi fredde in piena estate non si vedono da decenni. gli effetti non tarderanno a verificarsi in maniera più palese , anche ora ne vediamo gli effetti con l'ultima goccia che ha fatto tanti danni in calabria, non vi sembra incredibile che dopo una stagione tanto calda un itcz tanto alto ed un punto della stagione dove la potenza estiva sarebbe al massimo una goccetta fresca sia riuscita in un modo tanto organizzato tanto da formare una rarissima depressione estiva ed in più a spingersi tanto a sud....??? solo da questo segno si può capire che la potenza delle correnti atlantiche sta aumentando a dismisura...segni ancor più evidenti si vedranno in autunno quando l'atlantico regnerà sovrano..in più il sole torna a sprofondare nel suo sonno, quindi Attenzione i cambiamenti saranno rapidi e molto evidenti gia dalla prossima stagione.....![]()
Infatti, sebbene le dinamiche fisiche che regolano questa oscillazione multidecadale siano ancora oggi oggetto di studi e di dibattiti, il processo maggiormente accreditato ( comprendente l'interazione tra oceani, atmosfera e ghiacciai ) direi che ( come per statistica tra l'altro ) avviene in un lasso temporale di 25-30 anni, dunque difficile immaginarsi repentini cambiamenti nei prossimi anni.
Tra l'altro, essendo in atto un forte evento di El Nino, é risaputo come esso tendenzialmente influenzi le SST dell'Atlantico ( in primis tropicale ) con un lag di alcuni mesi, favorendo un riscaldamento di esse.
Comunque ( come già detto nei precedenti post ) il fenomeno in atto si é già verificato in altre occasioni ed é da imputare nella persistenza della circolazione atmosferica in un periodo dell'anno nel quale lo strato di rimescolamento é statisticamente poco profondo.
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Questa situazione si inerisce in un contesto di tendenziali anomalie di SST negative tra 40/60N che continua da circa 8 mesi a questa parte ( già avutosi anche in occasione dell'inverno 2013-2014 ), complice in parte appunto le configurazioni che si sono avute ( anomalia opposta invece nel tratto oceanico tra 20/40N ).
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riguardo all'AMO quelle attuali sono solo micro fasi negative nel contesto di un ciclo ancora ampiamente positivo, infatti dopo un passaggio in fase negativa nei mesi di marzo e aprile, è ritornato positivo nei mesi di maggio giugno e luglio....ContessaStrega ha scritto:Mi spiace ma ti sbagli alla grandissima... l'indice amo è gia virato prima in fase neutra ed ora tende gia al negativo , quello che esponi tu non fa che dire e confermare questo , la vistosa diminuzione termica atlantica e come dici tu frutto di configurazioni continue , sono strettamente collegate nulla è casuale , oppure pensi che le acque atlantiche durante l'indice amo negativo si raffreddino per magia ?? ovvero l'indice amo presuppone proprio questo acque più fredde {create appunto dalla modifica di assetti } che ovviamente condizionano le forzanti bariche e rafforzano queste anomlie che diventano croniche...della serie quando il meccanismo parte prosegue poi per inerzia...e questo indice descrive proprio questo gioco che vira di media ogni 20-25 anni , ed appunto anche come tempistica ci siamo. quindi dalla tua teoria quello che tu credi siano "coincidenze" non sono altro che normali ed evidenti cambiamenti di segno...Luca99 ha scritto:Dubito fortemente che l'AMO virerà in negativo nei prossimi mesi, anche solo temporaneamente.ContessaStrega ha scritto:E' ormai evidente ed anche visibile che l'importante indice amo stia virando di segno, acque cosi fredde in piena estate non si vedono da decenni. gli effetti non tarderanno a verificarsi in maniera più palese , anche ora ne vediamo gli effetti con l'ultima goccia che ha fatto tanti danni in calabria, non vi sembra incredibile che dopo una stagione tanto calda un itcz tanto alto ed un punto della stagione dove la potenza estiva sarebbe al massimo una goccetta fresca sia riuscita in un modo tanto organizzato tanto da formare una rarissima depressione estiva ed in più a spingersi tanto a sud....??? solo da questo segno si può capire che la potenza delle correnti atlantiche sta aumentando a dismisura...segni ancor più evidenti si vedranno in autunno quando l'atlantico regnerà sovrano..in più il sole torna a sprofondare nel suo sonno, quindi Attenzione i cambiamenti saranno rapidi e molto evidenti gia dalla prossima stagione.....![]()
Infatti, sebbene le dinamiche fisiche che regolano questa oscillazione multidecadale siano ancora oggi oggetto di studi e di dibattiti, il processo maggiormente accreditato ( comprendente l'interazione tra oceani, atmosfera e ghiacciai ) direi che ( come per statistica tra l'altro ) avviene in un lasso temporale di 25-30 anni, dunque difficile immaginarsi repentini cambiamenti nei prossimi anni.
Tra l'altro, essendo in atto un forte evento di El Nino, é risaputo come esso tendenzialmente influenzi le SST dell'Atlantico ( in primis tropicale ) con un lag di alcuni mesi, favorendo un riscaldamento di esse.
Comunque ( come già detto nei precedenti post ) il fenomeno in atto si é già verificato in altre occasioni ed é da imputare nella persistenza della circolazione atmosferica in un periodo dell'anno nel quale lo strato di rimescolamento é statisticamente poco profondo.
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Questa situazione si inerisce in un contesto di tendenziali anomalie di SST negative tra 40/60N che continua da circa 8 mesi a questa parte ( già avutosi anche in occasione dell'inverno 2013-2014 ), complice in parte appunto le configurazioni che si sono avute ( anomalia opposta invece nel tratto oceanico tra 20/40N ).
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Febbraio'56 ha scritto:Quali sono gli effetti dell'indice Amo sul clima Italiano?ContessaStrega ha scritto:Mi spiace ma ti sbagli alla grandissima... l'indice amo è gia virato prima in fase neutra ed ora tende gia al negativo , quello che esponi tu non fa che dire e confermare questo , la vistosa diminuzione termica atlantica e come dici tu frutto di configurazioni continue , sono strettamente collegate nulla è casuale , oppure pensi che le acque atlantiche durante l'indice amo negativo si raffreddino per magia ?? ovvero l'indice amo presuppone proprio questo acque più fredde {create appunto dalla modifica di assetti } che ovviamente condizionano le forzanti bariche e rafforzano queste anomlie che diventano croniche...della serie quando il meccanismo parte prosegue poi per inerzia...e questo indice descrive proprio questo gioco che vira di media ogni 20-25 anni , ed appunto anche come tempistica ci siamo. quindi dalla tua teoria quello che tu credi siano "coincidenze" non sono altro che normali ed evidenti cambiamenti di segno...Luca99 ha scritto: Dubito fortemente che l'AMO virerà in negativo nei prossimi mesi, anche solo temporaneamente.
Infatti, sebbene le dinamiche fisiche che regolano questa oscillazione multidecadale siano ancora oggi oggetto di studi e di dibattiti, il processo maggiormente accreditato ( comprendente l'interazione tra oceani, atmosfera e ghiacciai ) direi che ( come per statistica tra l'altro ) avviene in un lasso temporale di 25-30 anni, dunque difficile immaginarsi repentini cambiamenti nei prossimi anni.
Tra l'altro, essendo in atto un forte evento di El Nino, é risaputo come esso tendenzialmente influenzi le SST dell'Atlantico ( in primis tropicale ) con un lag di alcuni mesi, favorendo un riscaldamento di esse.
Comunque ( come già detto nei precedenti post ) il fenomeno in atto si é già verificato in altre occasioni ed é da imputare nella persistenza della circolazione atmosferica in un periodo dell'anno nel quale lo strato di rimescolamento é statisticamente poco profondo.
In tal senso eloquente il confronto tra anomalie di SST e anomalie delle SLP e dei venti a 925hpa.
Questa situazione si inerisce in un contesto di tendenziali anomalie di SST negative tra 40/60N che continua da circa 8 mesi a questa parte ( già avutosi anche in occasione dell'inverno 2013-2014 ), complice in parte appunto le configurazioni che si sono avute ( anomalia opposta invece nel tratto oceanico tra 20/40N ).
A grandi linee l'AMO- favorisce una debole zonalità attraverso un innalzamento latitudinale della corrente a getto, il jet stream. La circolazione atmosferica indotta dall’AMO- porta quindi estati fresche e piovose come negli anni '70 , mentre in inverno si assiste ad un aumento della frequenza dei blockings atlantici come negli anni '50 ma anche negli anni 2000.
Infatti i getti che caratterizzano le westerlies sono forzati a percorrere strade tracciate dalle SSTA. Una AMO- favorisce sempre in inverno un getto a latitudini inferiori con ingresso da ovest-sud-ovest tra penisola Iberica e Golfo di Guascogna, e quindi sistemi frontali ben organizzati nel
Mediterraneo; quello che succedeva durante gli anni 70 (ultima fase AMO-).
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Non si puo certo passare improvvisamente da un segno + a uno - è normale come si vede dal grafico anche in fase negativa ci sono picchi verso l'alto e viceversa , ma come avrai visto ad inizio anno è stato raggiunto il picco negativo da quando si registra l'indice che ha dato il via al cambio di segno graduale e le temperature atlantiche da molti mesi testimoniano e confermano il cambiamento in atto..Artic Winter ha scritto:riguardo all'AMO quelle attuali sono solo micro fasi negative nel contesto di un ciclo ancora ampiamente positivo, infatti dopo un passaggio in fase negativa nei mesi di marzo e aprile, è ritornato positivo nei mesi di maggio giugno e luglio....ContessaStrega ha scritto:Mi spiace ma ti sbagli alla grandissima... l'indice amo è gia virato prima in fase neutra ed ora tende gia al negativo , quello che esponi tu non fa che dire e confermare questo , la vistosa diminuzione termica atlantica e come dici tu frutto di configurazioni continue , sono strettamente collegate nulla è casuale , oppure pensi che le acque atlantiche durante l'indice amo negativo si raffreddino per magia ?? ovvero l'indice amo presuppone proprio questo acque più fredde {create appunto dalla modifica di assetti } che ovviamente condizionano le forzanti bariche e rafforzano queste anomlie che diventano croniche...della serie quando il meccanismo parte prosegue poi per inerzia...e questo indice descrive proprio questo gioco che vira di media ogni 20-25 anni , ed appunto anche come tempistica ci siamo. quindi dalla tua teoria quello che tu credi siano "coincidenze" non sono altro che normali ed evidenti cambiamenti di segno...Luca99 ha scritto: Dubito fortemente che l'AMO virerà in negativo nei prossimi mesi, anche solo temporaneamente.
Infatti, sebbene le dinamiche fisiche che regolano questa oscillazione multidecadale siano ancora oggi oggetto di studi e di dibattiti, il processo maggiormente accreditato ( comprendente l'interazione tra oceani, atmosfera e ghiacciai ) direi che ( come per statistica tra l'altro ) avviene in un lasso temporale di 25-30 anni, dunque difficile immaginarsi repentini cambiamenti nei prossimi anni.
Tra l'altro, essendo in atto un forte evento di El Nino, é risaputo come esso tendenzialmente influenzi le SST dell'Atlantico ( in primis tropicale ) con un lag di alcuni mesi, favorendo un riscaldamento di esse.
Comunque ( come già detto nei precedenti post ) il fenomeno in atto si é già verificato in altre occasioni ed é da imputare nella persistenza della circolazione atmosferica in un periodo dell'anno nel quale lo strato di rimescolamento é statisticamente poco profondo.
In tal senso eloquente il confronto tra anomalie di SST e anomalie delle SLP e dei venti a 925hpa.
Questa situazione si inerisce in un contesto di tendenziali anomalie di SST negative tra 40/60N che continua da circa 8 mesi a questa parte ( già avutosi anche in occasione dell'inverno 2013-2014 ), complice in parte appunto le configurazioni che si sono avute ( anomalia opposta invece nel tratto oceanico tra 20/40N ).
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Grazie.. Quindi rivivremo le ondate di freddo degli anni 50'?? Come quella del mio nicknameContessaStrega ha scritto:Non si puo certo passare improvvisamente da un segno + a uno - è normale come si vede dal grafico anche in fase negativa ci sono picchi verso l'alto e viceversa , ma come avrai visto ad inizio anno è stato raggiunto il picco negativo da quando si registra l'indice che ha dato il via al cambio di segno graduale e le temperature atlantiche da molti mesi testimoniano e confermano il cambiamento in atto..Artic Winter ha scritto:riguardo all'AMO quelle attuali sono solo micro fasi negative nel contesto di un ciclo ancora ampiamente positivo, infatti dopo un passaggio in fase negativa nei mesi di marzo e aprile, è ritornato positivo nei mesi di maggio giugno e luglio....ContessaStrega ha scritto: Mi spiace ma ti sbagli alla grandissima... l'indice amo è gia virato prima in fase neutra ed ora tende gia al negativo , quello che esponi tu non fa che dire e confermare questo , la vistosa diminuzione termica atlantica e come dici tu frutto di configurazioni continue , sono strettamente collegate nulla è casuale , oppure pensi che le acque atlantiche durante l'indice amo negativo si raffreddino per magia ?? ovvero l'indice amo presuppone proprio questo acque più fredde {create appunto dalla modifica di assetti } che ovviamente condizionano le forzanti bariche e rafforzano queste anomlie che diventano croniche...della serie quando il meccanismo parte prosegue poi per inerzia...e questo indice descrive proprio questo gioco che vira di media ogni 20-25 anni , ed appunto anche come tempistica ci siamo. quindi dalla tua teoria quello che tu credi siano "coincidenze" non sono altro che normali ed evidenti cambiamenti di segno...
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Grazie.. Quindi rivivremo le ondate di freddo degli anni 50'?? Come quella del mio nicknameContessaStrega ha scritto:Non si puo certo passare improvvisamente da un segno + a uno - è normale come si vede dal grafico anche in fase negativa ci sono picchi verso l'alto e viceversa , ma come avrai visto ad inizio anno è stato raggiunto il picco negativo da quando si registra l'indice che ha dato il via al cambio di segno graduale e le temperature atlantiche da molti mesi testimoniano e confermano il cambiamento in atto..Artic Winter ha scritto:riguardo all'AMO quelle attuali sono solo micro fasi negative nel contesto di un ciclo ancora ampiamente positivo, infatti dopo un passaggio in fase negativa nei mesi di marzo e aprile, è ritornato positivo nei mesi di maggio giugno e luglio....ContessaStrega ha scritto: Mi spiace ma ti sbagli alla grandissima... l'indice amo è gia virato prima in fase neutra ed ora tende gia al negativo , quello che esponi tu non fa che dire e confermare questo , la vistosa diminuzione termica atlantica e come dici tu frutto di configurazioni continue , sono strettamente collegate nulla è casuale , oppure pensi che le acque atlantiche durante l'indice amo negativo si raffreddino per magia ?? ovvero l'indice amo presuppone proprio questo acque più fredde {create appunto dalla modifica di assetti } che ovviamente condizionano le forzanti bariche e rafforzano queste anomlie che diventano croniche...della serie quando il meccanismo parte prosegue poi per inerzia...e questo indice descrive proprio questo gioco che vira di media ogni 20-25 anni , ed appunto anche come tempistica ci siamo. quindi dalla tua teoria quello che tu credi siano "coincidenze" non sono altro che normali ed evidenti cambiamenti di segno...
Osservare l'andamento dell'AMO basandosi su un solo mese ha poco senso, essendo infatti noto come, aldilà dell'oscillazione multidecadale in questione, l'Atlantico ovviamente risenta di una variabilità annuale ( ed anche inter-annuale ) che può portare a modifiche della situazione delle SST e conseguentemente talora ( se le condizioni atmosferiche lo permettono ) un valore dell'AMO mensile negativo.ContessaStrega ha scritto:Mi spiace ma ti sbagli alla grandissima... l'indice amo è gia virato prima in fase neutra ed ora tende gia al negativo , quello che esponi tu non fa che dire e confermare questo , la vistosa diminuzione termica atlantica e come dici tu frutto di configurazioni continue , sono strettamente collegate nulla è casuale , oppure pensi che le acque atlantiche durante l'indice amo negativo si raffreddino per magia ?? ovvero l'indice amo presuppone proprio questo acque più fredde {create appunto dalla modifica di assetti } che ovviamente condizionano le forzanti bariche e rafforzano queste anomlie che diventano croniche...della serie quando il meccanismo parte prosegue poi per inerzia...e questo indice descrive proprio questo gioco che vira di media ogni 20-25 anni , ed appunto anche come tempistica ci siamo. quindi dalla tua teoria quello che tu credi siano "coincidenze" non sono altro che normali ed evidenti cambiamenti di segno...Luca99 ha scritto:Dubito fortemente che l'AMO virerà in negativo nei prossimi mesi, anche solo temporaneamente.ContessaStrega ha scritto:E' ormai evidente ed anche visibile che l'importante indice amo stia virando di segno, acque cosi fredde in piena estate non si vedono da decenni. gli effetti non tarderanno a verificarsi in maniera più palese , anche ora ne vediamo gli effetti con l'ultima goccia che ha fatto tanti danni in calabria, non vi sembra incredibile che dopo una stagione tanto calda un itcz tanto alto ed un punto della stagione dove la potenza estiva sarebbe al massimo una goccetta fresca sia riuscita in un modo tanto organizzato tanto da formare una rarissima depressione estiva ed in più a spingersi tanto a sud....??? solo da questo segno si può capire che la potenza delle correnti atlantiche sta aumentando a dismisura...segni ancor più evidenti si vedranno in autunno quando l'atlantico regnerà sovrano..in più il sole torna a sprofondare nel suo sonno, quindi Attenzione i cambiamenti saranno rapidi e molto evidenti gia dalla prossima stagione.....![]()
Infatti, sebbene le dinamiche fisiche che regolano questa oscillazione multidecadale siano ancora oggi oggetto di studi e di dibattiti, il processo maggiormente accreditato ( comprendente l'interazione tra oceani, atmosfera e ghiacciai ) direi che ( come per statistica tra l'altro ) avviene in un lasso temporale di 25-30 anni, dunque difficile immaginarsi repentini cambiamenti nei prossimi anni.
Tra l'altro, essendo in atto un forte evento di El Nino, é risaputo come esso tendenzialmente influenzi le SST dell'Atlantico ( in primis tropicale ) con un lag di alcuni mesi, favorendo un riscaldamento di esse.
Comunque ( come già detto nei precedenti post ) il fenomeno in atto si é già verificato in altre occasioni ed é da imputare nella persistenza della circolazione atmosferica in un periodo dell'anno nel quale lo strato di rimescolamento é statisticamente poco profondo.
In tal senso eloquente il confronto tra anomalie di SST e anomalie delle SLP e dei venti a 925hpa.
Questa situazione si inerisce in un contesto di tendenziali anomalie di SST negative tra 40/60N che continua da circa 8 mesi a questa parte ( già avutosi anche in occasione dell'inverno 2013-2014 ), complice in parte appunto le configurazioni che si sono avute ( anomalia opposta invece nel tratto oceanico tra 20/40N ).
L'anomalia del mese di aprile ( e di marzo ) é spiegata chiaramente dalla configurazione atmosferica avutasi, come dimostrano le anomalie di GPT a 500hpa e il valore medio di Zonal Wind a 300hpa, nonché la sua anomalia.



Le anomalie tra 40/60N negative effettivamente, se comparate al periodo precedente, negli ultimi mesi presentano scarti negativi, ma contiamo anche che veniamo da due inverni con un pattern favorevole a tali anomalie. D'altro canto ( come le immagini allegate al mio post precedente dimostrano ) tale anomalia é controbilanciata dalle anomalie tra 0/40N, ovviamente da tenere in considerazione per l'AMO index.
La fase attuale quindi rientra nella normale variabilità annuale tipica del ciclo di AMO positiva, che poi ci siano studi scientifici che iniziano ad intravedere segnali di un possibile cambio ( nel medio periodo, quindi 4/5 anni ) sono io il primo ad affermarlo.
Bisogna considerare che una previsione dei cicli dell'AMO é ardua fondamentalmente per tre motivi:
- I cicli non seguono sempre un andamento lineare e possono subentrare fattori esterni a condizionare le anomalie di SST ( in tal senso con il passare degli anni si sono proposte delle soluzioni per ovviare a tali problemi, tra le quali l'esclusione dell'Atlantico tropicale perché eccessivamente influenzato dall'ENSO nei calcoli dell'indice, nonché altri espedienti riguardanti sempre le modalità di calcolo );
- i dati a disposizione sono limitati, anche se tramite 'vie' alternative si è riusciti a ricostruire una tendenza dell'AMO anche nei secoli passati;
- infine da tenere in considerazione l'effetto del GW sulle SST atlantiche ( nel nostro caso, ma ovviamente il discorso si può estendere su scala globale, tranne poche eccezioni tra l'altro collegate ad esso ).
Per quanto riguarda i processi che regolano l'AMO direi, se si vogliono trovare segnali di cambiamenti, di escludere la componente atmosferica attuale. Alcuni studi hanno messo in luce come invece questi segnali possano trovarsi a livello oceanico, ma appunto direi che il cambiamento non sia ancora 'maturo' e passeranno ancora altri anni.
Un saluto.
- franconeve
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Mi sorprende con la preparazione che sembri avere dica una cosa simile.l'indice AMO non ha influenze sul clima Europeo ed Italiano.??? .mah..!!.franconeve ha scritto:Un mio grandissimo Maestro meteo mi ha insegnato comunque che una sola teleconnessione NON fa una stagione. Figuriamoci se può fare un andamento climatico...
In ogni caso l'AMO non mi dà l'idea di avere chissà che influenza sul clima europeo e italiano in particolare.
Visto che si discute sugli effetti dell'AMO, direi che possa essere interessante analizzarli in generale, pur tenendo presente che ( per gli stessi motivi citati nel post precedente ) ci siano ancora incertezze su essi.
Iniziamo con il dire che i maggiori effetti rilevati riguardano le precipitazioni in area NEB ( North East Brazilian ) e nel Sahel, gli uragani atlantici e il clima nella stagione estiva alle medie latitudini.
Direi ora di passare ad una loro analisi.
Precipitazioni nel Nord-Est Brasiliano.
Si é notato come nella stagione umida ( da marzo a maggio ) le precipitazioni in area NEB siano fortemente influenzate dalle SST nell'Atlantico Tropicale e dal gradiente tra TNA e TSA ( rispettivamente Tropical North Atlantic e Tropical South Atlantic).
Knight, Folland e Scaife nel loro studio "cimate impacts of the Atlantic Multidecadal Oscillation" ( che verrà preso come riferimento anche nella spiegazione degli altri effetti dell'AMO ) hanno dimostrato come le anomalie delle precipitazioni siano giustificate dalla variazione di latitudine del fronte di convergenza intertropicale: con AMO positiva ( negativa ) infatti l'ITCZ si trova più a nord ( sud ) portando minori ( maggiori ) precipitazioni in area NEB.
Precipitazioni nel Sahel
Si é notato come nel periodo JJA le precipitazioni nel Sahel in fase AMO+ ( - ) siano maggiori ( minori ): infatti, complici modifiche nell'intensità degli alisei, l'ITCZ durante un periodo di AMO+ ( AMO- ) si trovi più a nord ( sud ), apportando quindi maggiori ( minori ) precipitazioni nell'area. Inevitabilmente ciò presenta un'influenza sul clima europeo nel trimestre estivo, vista la correlazione esistente tra precipitazioni nel Sahel e GPT nel Mediterraneo.
In particolare merita una trattazione a parte la tesi avanzata da Wang et Al. nello studio "Multidecadal Covariability of North Atlantic Sea Surface Temperature, African Dust, Sahel Rainfall, and Atlantic Hurricanes", secondo cui le precipitazioni nel Sahel ( ma più in generale il meccanismo dell'AMO ) possa essere spiegato tramite la genesi/trasporto di sabbia.
Essi hanno notato infatti come esista una significativa correlazione tra il DAOD ( Dust Optical Depth Anomaly ) e l'AMO, ed in particolare come in fase AMO+ ( - ) siano minori ( maggiori ) le concentrazioni di sabbia in quota nell'Atlantico Tropicale settentrionale: Prospero and Lamb ( 2003 ) hanno individuato ad esempio una robusta anti-correlazione tra precipitazioni in Sahel e concentrazioni di sabbia presso le Barbados.
Risulta quindi lecito chiedersi quale sia il meccanismo che porta a questa correlazione.
L'ipotesi maggiormente accreditata vede come importante fattore l'azione dei venti superficiali nel processo di genesi/trasporto della sabbia; infatti un significativo aumento di venti presso Bodele ( una delle maggiori sorgenti di sabbia del Sahara ) porta di conseguenza una maggiore concentrazione di sabbia nell'atmosfera ( la produzione di sabbia dipende dallo shear stress superficiale, quindi maggiore é l'area interessata dalla ventilazione maggiore sarà la produzione di sabbia). La sabbia ivi prodotta, infatti, viene trasportata dall'AEJ ( African easterly jet, il quale si forma a seguito del gradiente termico tra Golfo di Guinea e Sahara ) verso l'Atlantico tropicale settentrionale, dove la presenza di ingenti quantità di sabbia può avere vari effetti, tra i quali la minore radiazione solare che giunge presso l'oceano ed ergo un suo fisiologico raffreddamento ed una modificazione dei flussi di calore.
Uragani atlantici
É risaputo come in un contesto di AMO+ ( - ) siano maggiormente probabili uragani atlantici ( in special modo nella frequenza ), complice una modifica della circolazione tropicale che porta ad un minor ( maggior ) vertical wind shear. La differenza dell'intensitá di questo parametro nella genesi di TLC/uragani é sintetizzata ottimamente nella seguente immagine.

Tra l'altro lo stesso meccanismo sopra esposto ( sulle concentrazioni di sabbia in atmosfera nell'Atlantico Tropicale settentrionale ) potrebbe avere un'influenza in questa differenza.
Clima nella stagione estiva alle medie latituidini
Veniamo ora agli effetti che più direttamente ci coinvolgono. La stagione che più risente dell'indice AMO in ambito europeo sembra essere l'estate: infatti, in tal senso, mi preme fare due considerazioni. La prima é che, come abbiamo già prima visto,l'AMO è fortemente correlato all'ITCZ ( e dunque alle precipitazioni del Sahel ), quindi risulta evidente come in condizioni di AMO+ statisticamente è maggiormente probabile avere un ITCZ a latitudini maggiori ( con le conseguenze del caso per l'Europa ); la seconda invece riguarda l'influenza delle SST sul JS: nel periodo estivo esse diventano maggiormente condizionanti, complice in particolar modo la minor tensione zonale e la dissoluzione del VPT.
Sulla correlazione nel periodo JJA molto eloquente l'immagine seguente ( tratta dallo studio 'Atlantic Ocean Forcing of North American and European Summer Climate
), dove le prime tre carte rappresentano in ordine SLP, precipitazioni ( mm/day ) e temperature superficiali.

Nelle altre stagioni invece gli effetti sono più difficilmente individuabili, come dimostrato dalle seguenti correlazioni tra AMO ( a lag 0 ) e GPT a 500hpa ( nei periodi MAM/JJA/SON/DJF )






Iniziamo con il dire che i maggiori effetti rilevati riguardano le precipitazioni in area NEB ( North East Brazilian ) e nel Sahel, gli uragani atlantici e il clima nella stagione estiva alle medie latitudini.
Direi ora di passare ad una loro analisi.
Precipitazioni nel Nord-Est Brasiliano.
Si é notato come nella stagione umida ( da marzo a maggio ) le precipitazioni in area NEB siano fortemente influenzate dalle SST nell'Atlantico Tropicale e dal gradiente tra TNA e TSA ( rispettivamente Tropical North Atlantic e Tropical South Atlantic).
Knight, Folland e Scaife nel loro studio "cimate impacts of the Atlantic Multidecadal Oscillation" ( che verrà preso come riferimento anche nella spiegazione degli altri effetti dell'AMO ) hanno dimostrato come le anomalie delle precipitazioni siano giustificate dalla variazione di latitudine del fronte di convergenza intertropicale: con AMO positiva ( negativa ) infatti l'ITCZ si trova più a nord ( sud ) portando minori ( maggiori ) precipitazioni in area NEB.
Precipitazioni nel Sahel
Si é notato come nel periodo JJA le precipitazioni nel Sahel in fase AMO+ ( - ) siano maggiori ( minori ): infatti, complici modifiche nell'intensità degli alisei, l'ITCZ durante un periodo di AMO+ ( AMO- ) si trovi più a nord ( sud ), apportando quindi maggiori ( minori ) precipitazioni nell'area. Inevitabilmente ciò presenta un'influenza sul clima europeo nel trimestre estivo, vista la correlazione esistente tra precipitazioni nel Sahel e GPT nel Mediterraneo.
In particolare merita una trattazione a parte la tesi avanzata da Wang et Al. nello studio "Multidecadal Covariability of North Atlantic Sea Surface Temperature, African Dust, Sahel Rainfall, and Atlantic Hurricanes", secondo cui le precipitazioni nel Sahel ( ma più in generale il meccanismo dell'AMO ) possa essere spiegato tramite la genesi/trasporto di sabbia.
Essi hanno notato infatti come esista una significativa correlazione tra il DAOD ( Dust Optical Depth Anomaly ) e l'AMO, ed in particolare come in fase AMO+ ( - ) siano minori ( maggiori ) le concentrazioni di sabbia in quota nell'Atlantico Tropicale settentrionale: Prospero and Lamb ( 2003 ) hanno individuato ad esempio una robusta anti-correlazione tra precipitazioni in Sahel e concentrazioni di sabbia presso le Barbados.
Risulta quindi lecito chiedersi quale sia il meccanismo che porta a questa correlazione.
L'ipotesi maggiormente accreditata vede come importante fattore l'azione dei venti superficiali nel processo di genesi/trasporto della sabbia; infatti un significativo aumento di venti presso Bodele ( una delle maggiori sorgenti di sabbia del Sahara ) porta di conseguenza una maggiore concentrazione di sabbia nell'atmosfera ( la produzione di sabbia dipende dallo shear stress superficiale, quindi maggiore é l'area interessata dalla ventilazione maggiore sarà la produzione di sabbia). La sabbia ivi prodotta, infatti, viene trasportata dall'AEJ ( African easterly jet, il quale si forma a seguito del gradiente termico tra Golfo di Guinea e Sahara ) verso l'Atlantico tropicale settentrionale, dove la presenza di ingenti quantità di sabbia può avere vari effetti, tra i quali la minore radiazione solare che giunge presso l'oceano ed ergo un suo fisiologico raffreddamento ed una modificazione dei flussi di calore.
Uragani atlantici
É risaputo come in un contesto di AMO+ ( - ) siano maggiormente probabili uragani atlantici ( in special modo nella frequenza ), complice una modifica della circolazione tropicale che porta ad un minor ( maggior ) vertical wind shear. La differenza dell'intensitá di questo parametro nella genesi di TLC/uragani é sintetizzata ottimamente nella seguente immagine.

Tra l'altro lo stesso meccanismo sopra esposto ( sulle concentrazioni di sabbia in atmosfera nell'Atlantico Tropicale settentrionale ) potrebbe avere un'influenza in questa differenza.
Clima nella stagione estiva alle medie latituidini
Veniamo ora agli effetti che più direttamente ci coinvolgono. La stagione che più risente dell'indice AMO in ambito europeo sembra essere l'estate: infatti, in tal senso, mi preme fare due considerazioni. La prima é che, come abbiamo già prima visto,l'AMO è fortemente correlato all'ITCZ ( e dunque alle precipitazioni del Sahel ), quindi risulta evidente come in condizioni di AMO+ statisticamente è maggiormente probabile avere un ITCZ a latitudini maggiori ( con le conseguenze del caso per l'Europa ); la seconda invece riguarda l'influenza delle SST sul JS: nel periodo estivo esse diventano maggiormente condizionanti, complice in particolar modo la minor tensione zonale e la dissoluzione del VPT.
Sulla correlazione nel periodo JJA molto eloquente l'immagine seguente ( tratta dallo studio 'Atlantic Ocean Forcing of North American and European Summer Climate
), dove le prime tre carte rappresentano in ordine SLP, precipitazioni ( mm/day ) e temperature superficiali.

Nelle altre stagioni invece gli effetti sono più difficilmente individuabili, come dimostrato dalle seguenti correlazioni tra AMO ( a lag 0 ) e GPT a 500hpa ( nei periodi MAM/JJA/SON/DJF )






