P.E.C. (PiccolaEraCanicolare)

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lities
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Messaggio da lities »

InvernoPerfetto ha scritto:Da altra fonte meteo:


"Zero termico a 5.073 m. È la quota raggiunta dallo zero termico alle 00Z del 6 agosto secondo il radiosondaggio di Milano Linate. Scorrendo la serie, che data dal 1973, e ripulendola di alcuni dati incongruenti e chiaramente non validi, la misura fatta segnare questa notte rappresenta un record, avendo superato i 4.971 m raggiunti il 4 agosto 2003 e i 4.929 m del 16 luglio 2010.

Dopo essere sceso a 3.700 m il 2 agosto, lo zero termico si è implacabilmente elevato toccando già, il 3 agosto alle 12Z, i 4.880 m. Dopo una breve ridiscesa a 4.358 m alle 12Z del 4 agosto, il 5 agosto alle 12Z aveva raggiunto i 4.896 m per sfondare i 5.000 m nella notte, forse per la prima volta da quando si effettuano i radiosondaggi a Linate".





Di chicca in chicca... e ora ditemi se Europa e Mediterraneo non stanno vivendo una sorta di P.E.C....su... ditemelo... :-) :-( ( rido per non piangere..)
Nella nostra regione si è fatto di meglio, o di peggio per dirla tutta:
:oops: :? :shock:
Da un sito meteo locale:
E intanto stanotte, dal radiosondaggio di Cuneo Levaldigi, si evince che lo zero termico è salito a ben 5.300 metri, mai così alto da quando si dispongono di queste misurazioni in libera atmosfera: vale a dire che in piena notte, tutte le Alpi a tutte le quote, erano al di sopra dello zero, con costante fusione dei ghiacciai.
Semplicemente pazzesco..
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

InvernoPerfetto ha scritto:Da altra fonte meteo:


"Zero termico a 5.073 m. È la quota raggiunta dallo zero termico alle 00Z del 6 agosto secondo il radiosondaggio di Milano Linate. Scorrendo la serie, che data dal 1973, e ripulendola di alcuni dati incongruenti e chiaramente non validi, la misura fatta segnare questa notte rappresenta un record, avendo superato i 4.971 m raggiunti il 4 agosto 2003 e i 4.929 m del 16 luglio 2010.

Dopo essere sceso a 3.700 m il 2 agosto, lo zero termico si è implacabilmente elevato toccando già, il 3 agosto alle 12Z, i 4.880 m. Dopo una breve ridiscesa a 4.358 m alle 12Z del 4 agosto, il 5 agosto alle 12Z aveva raggiunto i 4.896 m per sfondare i 5.000 m nella notte, forse per la prima volta da quando si effettuano i radiosondaggi a Linate".





Di chicca in chicca... e ora ditemi se Europa e Mediterraneo non stanno vivendo una sorta di P.E.C....su... ditemelo... :-) :-( ( rido per non piangere..)
sarà colpa dell' isola di calore anche questo dato? ahahaha :lol: :lol:
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giulys
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Messaggio da giulys »

InvernoPerfetto ha scritto:
gemi65 ha scritto:1980-2010 sono trent'anni; per cui il parametro adottato dovrebbe essere questo.
Molto bene. Grazie per la risposta.
Eh no Gemi, perchè il trentennio dovrebbe - teoricamente - partire dall'ultimo anno del trentennio precedente utilizzato come riferimento ( 60 - 90 ), quindi noi dovremmo ri-parametrarci solo dal 2020, utilizzando il 91-2020. Ma questo solo in linea teorica: in verità possiamo scegliere parametri più consoni ai nostri studi. Addirittura qualcuno comincia a fare i confronti solo dal 2000, utilizzando il 2000-2014!!
E' chiaro, però, che più si va indietro nel tempo più i gap con le medie attuali crescono; immagino che alcuni negazionisti utilizzino perfino la 2013-14!!! ( si fa per scherzare eh!!! :-)

E comunque, anche con la 2013-14, credo saremmo ancora sopra le medie :-) :-)
Credo che non sia proprio cosi, la media 1931/1960 è più elevata del trentennio 1961/1990.
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Messaggio da InvernoPerfetto »

lities ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:Da altra fonte meteo:


"Zero termico a 5.073 m. È la quota raggiunta dallo zero termico alle 00Z del 6 agosto secondo il radiosondaggio di Milano Linate. Scorrendo la serie, che data dal 1973, e ripulendola di alcuni dati incongruenti e chiaramente non validi, la misura fatta segnare questa notte rappresenta un record, avendo superato i 4.971 m raggiunti il 4 agosto 2003 e i 4.929 m del 16 luglio 2010.

Dopo essere sceso a 3.700 m il 2 agosto, lo zero termico si è implacabilmente elevato toccando già, il 3 agosto alle 12Z, i 4.880 m. Dopo una breve ridiscesa a 4.358 m alle 12Z del 4 agosto, il 5 agosto alle 12Z aveva raggiunto i 4.896 m per sfondare i 5.000 m nella notte, forse per la prima volta da quando si effettuano i radiosondaggi a Linate".





Di chicca in chicca... e ora ditemi se Europa e Mediterraneo non stanno vivendo una sorta di P.E.C....su... ditemelo... :-) :-( ( rido per non piangere..)
Nella nostra regione si è fatto di meglio, o di peggio per dirla tutta:
:oops: :? :shock:
Da un sito meteo locale:
E intanto stanotte, dal radiosondaggio di Cuneo Levaldigi, si evince che lo zero termico è salito a ben 5.300 metri, mai così alto da quando si dispongono di queste misurazioni in libera atmosfera: vale a dire che in piena notte, tutte le Alpi a tutte le quote, erano al di sopra dello zero, con costante fusione dei ghiacciai.
Semplicemente pazzesco..
zero termico a 5300... nel cuneese...pazzesco!!
Qualcuno lo dica a Gianluca77, secondo cui il sul fazzoletto di terra è sempre in preda al fresco, pioggia e termiche in media; secondo cui quando a cuneo fa 20 cm di neve lui ne riporta 40; secondo cui dalle sue parti non si sale mai sopra i 30 gradi, e quando invece succede, lui scompare per settimane.
Qualcuno lo dica a Gianluca che spaccia il suo cuneese come un angolo di Alaska, salvo poi scoprire che anche dalle sue parti i mesi finiscono a 1, o 2, o 3 o, come questo luglio, 4 sopra la norma.
Qualcuno informi il buon Gianluca :-)
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Messaggio da InvernoPerfetto »

giulys ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
gemi65 ha scritto:1980-2010 sono trent'anni; per cui il parametro adottato dovrebbe essere questo.
Molto bene. Grazie per la risposta.
Eh no Gemi, perchè il trentennio dovrebbe - teoricamente - partire dall'ultimo anno del trentennio precedente utilizzato come riferimento ( 60 - 90 ), quindi noi dovremmo ri-parametrarci solo dal 2020, utilizzando il 91-2020. Ma questo solo in linea teorica: in verità possiamo scegliere parametri più consoni ai nostri studi. Addirittura qualcuno comincia a fare i confronti solo dal 2000, utilizzando il 2000-2014!!
E' chiaro, però, che più si va indietro nel tempo più i gap con le medie attuali crescono; immagino che alcuni negazionisti utilizzino perfino la 2013-14!!! ( si fa per scherzare eh!!! :-)

E comunque, anche con la 2013-14, credo saremmo ancora sopra le medie :-) :-)
Credo che non sia proprio cosi, la media 1931/1960 è più elevata del trentennio 1961/1990.
Ma scherzi Giuly... ma hai idea del freddo degli inverni di inizio anni 30 ( e c'era stato appena il tremendo '29); del gelo degli inverni di guerra, quando a Moncalieri gelò il Po; del terribile 43; e per tacere dell'irripetibile 56......
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Messaggio da InvernoPerfetto »

giulys ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
gemi65 ha scritto:1980-2010 sono trent'anni; per cui il parametro adottato dovrebbe essere questo.
Molto bene. Grazie per la risposta.
Eh no Gemi, perchè il trentennio dovrebbe - teoricamente - partire dall'ultimo anno del trentennio precedente utilizzato come riferimento ( 60 - 90 ), quindi noi dovremmo ri-parametrarci solo dal 2020, utilizzando il 91-2020. Ma questo solo in linea teorica: in verità possiamo scegliere parametri più consoni ai nostri studi. Addirittura qualcuno comincia a fare i confronti solo dal 2000, utilizzando il 2000-2014!!
E' chiaro, però, che più si va indietro nel tempo più i gap con le medie attuali crescono; immagino che alcuni negazionisti utilizzino perfino la 2013-14!!! ( si fa per scherzare eh!!! :-)

E comunque, anche con la 2013-14, credo saremmo ancora sopra le medie :-) :-)
Credo che non sia proprio cosi, la media 1931/1960 è più elevata del trentennio 1961/1990.
Ma scherzi Giuly... ma hai idea del freddo degli inverni di inizio anni 30 ( e c'era stato appena il tremendo '29); del gelo degli inverni di guerra, quando a Moncalieri gelò il Po; del terribile 43; e per tacere dell'irripetibile 56......
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Re: P.E.C. (PiccolaEraCanicolare)

Messaggio da InvernoPerfetto »

alx87 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:A questo punto... giunti a questo punto, dopo 30 anni di continuo riscaldamento climatico( gli ultimi dei quali allucinanti), riscaldamento che sta sorprendendo tutti per intensità e velocità, in particolare su Europa e Mediterraneo, mi chiedo se non si stia cominciando a vivere, nel vecchio continente, una sorta di PEG (PiccolaEraGlaciale) al rovescio; un inizio di un qualcosa che potrebbe assomigliare a una prolungata fase calda, la cui origine potrebbe essere determinata da più fattori, sia antropici che naturali, fattori che potrebbero già averci traghettato in un territorio che termicamente potremmo definire come una Piccola Era Calda, che con un pò di enfasi ( la stessa enfasi con cui si è etichettata la PEG) potrebbe anche essere etichettata come PEC (PiccolaEraCanicolare), o in qualsiasi altro modo che dia l'idea del clima del presente.

Va da sè che può apparire una forzatura; va da sè che ci vogliono decenni di studi per potere diagnosticare nuove fasi climatiche; va da sè che magari tra cinque anni vivremo un'inversione di tendenza; e va da sè che il tutto può essere considerato una sorta di provocazione climatica.
Però... cominciano a risultare abbastanza... direi che cominciano a risultare tanti... direi persino che cominciano a risultare troppi gli indizi affinchè non si possa cominciare a parlare di nuova era climatica ( se la parola era dovesse mettere paura, possiamo parlare di ciclo), era che vede noi europei - e mediterranei in particolare - salire sul podio prima degli altri.

Proverò, con calma, a mettere in riga la serie di incredibili anomalie - non necessariamente in ordine cronologico - che hanno caratterizzato il clima del vecchio continente negli ultimi 25 anni, anomalie che tutte insieme ci aiutano a inquadrare meglio il nostro nuovo clima:

1) forse la prima grande stagione calda, la prima tra le tante che sarebbero venute e che potrebbe essere considerata l'anno 0 di questo ultimo venticinquennio, potrebbe essere rappresentata dal'incredibile inverno 88/89 ( dopo tre ottimi e freddi inverni in mezza Europa, quelli del cosidetto "triennio bianco" 85-87); la stagione dell'88/89 sorprende tutti per siccità ( oltre cento giorni di assenza di pioggia in molte zone di spagna, francia, centro-nord italia e balcani), montagne totalmente spoglie e termiche decisamente sopra la media, con il vecchio continente spaccato in due: caldo e siccitoso sotto il 48 parallelo, umido e piovoso ( ma raramente freddo) alle alte latitudini. Per molti anni, quell'inverno ( e parzialmente quello successivo, l'89/90) venne usato come pietra di paragone del non inverno. Di fatto, fu il primo vero NON INVERNO della recente storia

2) gli anni 90, gli anni che manifestato i primi chiari sintomi di un cambio circolatorio che andrà penalizzando vaste porzioni europee. Benchè non siano mancati, in quegli anni, poderose ondate di freddo ( su tutti il 91 e il 95/96), si cominciano a palesare, e sempre più spesso, i seguenti sintomi: a) persistenze dell'alta pressione in stagioni poco consone in passato, alte pressioni prevalentemente azzorriane nella prima fase; b) una maggiore invasività dell'allora quasi sconosciuto hp africano, hp che presto sarebbe diventato un fedele compagno delle nostre vite; c) tempeste dalle caratteriste semi-tropicali sulle coste occidentali europee, figlie minori di uragani che si disperdevano, ma non del tutto, fino a infrangersi sulle coste europee; d) inverni senza neve, soprattutto nelle zone alpine sottovento, con frequenti e furiose ondate di fhoen e primi 20 gradi diffusi sulle pianure del Nord;

3) il 1998, primo anno caldissimo, il più caldo di tutti a livello planetario, prima dell'arrivo del mostruoso 2014 e del probabile 2015: è l'anno in cui il riscaldamento globale, ed europeo, pare davvero imprimere una svolta imprevista, salvo poi rallentare, parzialmente, ma soltanto perchè quell'anno aveva osato troppo e troppo presto, dando l'illusione ai negazionisti che poichè non si era mai più ripetuto tale picco, allora il global warming avrebbe deciso di rallentare. Grossa ingenuità

4) la stagione rossa, l'impronunciabile 2003: fino ad allora, nessuno si aspettava che il caldo potesse osare tanto. Cinque mesi di canicola in mezza Europa, con migliaia di record internazionali, nazionali e locali sbriciolati in un solo trimestre. E migliaia di vittime. E quell'agosto 2003, un mese che si credeva non si sarebbe mai potuto ripetere. Si credeva

5) il secondo NON INVERNO della storia recente: quello del 2006/7. Ancora più caldo dell'88/89! Mosca fa 7 gradi a gennaio; Londra 13 di minima; in pianura padana praticamente non nevica ( salvo situazioni localissime); Torino tocca i 26 gradi ( superando tutto d'un colpo il suo record di gennaio di 5 gradi) e il cuneese, la zona più fredda ( o tra le più fredde) d'Italia sfiora i 30 gradi. Si credeva potesse essere irripetibile. Si credeva.

6) Russia, estate 2010: è il loro 2003. Ciò che l'europa occidentale e il mediterraneo hanno vissuto nel 2003, la Russia lo vive, con conseguenze forse perfino peggiori, sette anni dopo. Mosca tocca per la prima volta i 40/41; vicino l'ucraina sfiorati i 45. E migliaia di morti. E incendi devastanti

7) Mezzogiorno d'Italia, estate 2007: la +30 che abbraccia, a ondate, alcune zone d'Italia, piazzando frequenti over 42-44 in veste zone di sicilia, calabria, puglia e abruzzo. Toccati i 47 gradi a foggia, record italiano, benchè catenanuova, in sicilia, sfoderi qualche ufficioso 48; punte over 45 anche in Grecia

8) Deficit artici: tra il 2007 e 2009, inaugurati una mostruosa serie record di deficit del ghiaccio artico estivo a nord dell'europa e della zona a passaggio a nord ovest, che per fortuna non si apre ancora del tutto ma che arriva sempre più al limite. Negli anni immediatamente successivi, il trend preoccupante è continuato, benchè qualche anno sia andato meglio di altri.

9) estate 2012: è l'estate record per il numero di ondate di caldo che hanno raggiunto il mediterraneo centro-orientale: ben otto fiammate africane, da giugno a settembre. In alcune zone del Sud Italia e dei Balcani ( 46 gradi in kosovo e montenegro) l'estate del 2012 si piazza a un soffio, a un solo soffio, dall'impronunciabile 2003.

10) terzo NON INVERNO europeo in poco più di 20 anni: è il monsonico "inverno" del 2013/14. Dopo un triennio di inverni europei interessanti ( botta gelide del dicembre 2009 e 2010 in diverse zone dell'Europa occidentale, con valori molto interessanti; poderosa ondata fredda del febbraio 2012, con termiche anni '80, dopo però 3/4 di inverno mite e siccitoso), la mitezza torna a colpire in modo impressionante il vecchio continente: un lunghissimo autunno si prende tutta la scena del trimestre freddo, regalando piogge monsoniche, termiche permanente sopra la norma da Dublino a Tirana; nevicate fradicie, benchè abbondanti, soltanto sopra i 1200 metri sulle Alpi, con incredibili episodi di pioggia natalizia anche alle soglie dei 2000m. E gennaio e febbraio terminano con anomalie inquietanti

11) autunno 2014, il più caldo di sempre! Dalla svizzera alla francia, passando per spagna, nord italia e balcani, è un autunno termicamente irriconoscibile: tra alluvioni devastanti - iniziate nei balcani in primavera - e rimonte africane, non si contano le vittime e i record di caldo infranti. E arriva il novembre più caldo di settembre. Che precederà il dicembre più caldo di sempre, quando il Nord ovest sperimenta le sue prime minime over 10 gradi. E poi un altro mitissimo inverno ( ma meno mite del precedente), quello del 14/15, che non può essere considerato un non inverno solo per la botta fredda al Sud di fine dicembre e per le nevicate al Nord di febbraio

12) il 2014, l'anno più caldo della storia meteo mondiale ( da quando si hanno i dati). Superato, "finalmente", il 1998, l'anno che aveva contemporaneamente spaventato ( cosi caldo cosi presto?) ma anche illuso ( visto che non ci siamo più arrivati? visto che il global si sta attenuando? ). Come non detto.

13) Luglio 2015: si rifa la storia. Quell'agosto 2003 sembrava irraggiungibile, sembrava una lontanissima e tremenda distopia, un incubo da ricordare solo nella galleria degli orrori. E invece: in Andalusia, in alcune zone della Francia del Sud, in vaste porzioni del Nord ovest italiano e della Svizzera del sud, superato anche quel mese "monstre". E altrove, dove non è stato il mese più caldo, è stato il secondo; e dove non è stato il secondo, quando è andata benissimo, è risultato il terzo. E dove invece è andata assai male, vissute minime a 27 gradi al 45 parallelo nord; vissute oltre 20 minime sopra i 20 gradi su 30 giorni; vissuti indici di calori prossimi ai 50. Eppure... dopo quell'agosto 2003, si pensava a tempi di ritorno decennali. Eppure....


E la mia lista potrebbe continuare; e molto ho omesso o dimenticato. E so benissimo che c'è stata anche la "fresca" estate 2014 ( per altro termicamente poi risultata perfino appena sopra la media - ma non al Nord); so benissimo che negli anni 2000 ci sono stati anche grandi nevicate padane, adriatiche e/o appenniniche, belle sciabolate artiche, nevicate pasquali in pianura o quasi, colpi di coda invernali marzolini, stagioni invernali ancora generose. Tutto nel conto.
Ma adesso, la bilancia, si sta troppo sbilanciando da una parte; lo squilibrio in atto è troppo palese, persistente ed esteso per cominciare a non credere di vivere una nuova fase climatica. Poi magari non la chiameremo PEC ( ma quella vuole essere una provocazione), ma un nome, alle cose, bisognerà pur darglielo
E non so voi, ma io comincio a essere un preoccupato ( oltre che scoraggiato)

G.

Mi piacerebbe sapere quali sono queste vaste porzioni di nord-ovest italiano di cui parli, a me risulta che si sia classificato primo solo a Torino, tra l'altro già a Bric della Croce e' stato battuto dall'agosto 2003.
Eccoti nuovi dati di altre porzioni dell'area geografica alpina del nordovest e delle svizzera, altro che solo Torino ( che comunque, essendo all'avanguardia per la storicità dei dati scientifici, è molto più indicativa di zone ove mancano rivelazioni attendibili):

"Alpi centro-occidentali....

Il mese più caldo da sempre

"I dati sono definitivi, e il luglio 2015 è passato alla storia. Di seguito Met.... vi propone una panoramica dei nuovi primati di temperatura stabiliti in Svizzera nel mese di luglio.

Al Sud delle Alpi, in Engadina, nel Vallese e nella Svizzera occidentale il luglio 2015 ha generalmente fatto segnare nuovi primati per la temperatura mensile. I record precedenti sono stati superati di gran lunga e in alcune località lo scarto positivo ha raggiunto ben 1 °C o poco meno. Nel resto della Svizzera il luglio 2015 è invece stato da primato solo isolatamente, qui
i massimi della temperatura mensile registrati nel passato in Svizzera risalgono per lo più al luglio 2006 e all’agosto 2003 e molto limitatamente al giugno 2003 e al luglio 1983."
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Messaggio da franconeve »

InvernoPerfetto ha scritto:
giulys ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto: Eh no Gemi, perchè il trentennio dovrebbe - teoricamente - partire dall'ultimo anno del trentennio precedente utilizzato come riferimento ( 60 - 90 ), quindi noi dovremmo ri-parametrarci solo dal 2020, utilizzando il 91-2020. Ma questo solo in linea teorica: in verità possiamo scegliere parametri più consoni ai nostri studi. Addirittura qualcuno comincia a fare i confronti solo dal 2000, utilizzando il 2000-2014!!
E' chiaro, però, che più si va indietro nel tempo più i gap con le medie attuali crescono; immagino che alcuni negazionisti utilizzino perfino la 2013-14!!! ( si fa per scherzare eh!!! :-)

E comunque, anche con la 2013-14, credo saremmo ancora sopra le medie :-) :-)
Credo che non sia proprio cosi, la media 1931/1960 è più elevata del trentennio 1961/1990.
Ma scherzi Giuly... ma hai idea del freddo degli inverni di inizio anni 30 ( e c'era stato appena il tremendo '29); del gelo degli inverni di guerra, quando a Moncalieri gelò il Po; del terribile 43; e per tacere dell'irripetibile 56......
No, no, è proprio vero, almeno per quanto riguarda Venezia! Ha ragione Giulys. Le medie del periodo 30 – 60 sono più alte di quelle del periodo 60 – 90. Il famoso inverno del 1929 è stato un’isola di freddo all’interno di una serie di inverni (prima e dopo) assolutamente incommentabili: monotoni, caldi, senza un fiocco di neve.
Secondo i dati di cui sono in possesso io, la media invernale 1930-1959 è sì più bassa rispetto a quelle del trentennio successivo, ma solo di 0,06 °C; mentre la media annuale 1930-1959 è più alta, come dice Giulys, rispetto a quella del trentennio successivo di 0,09. Solo l’inverno quindi si è scaldato leggermente in quel paragone, le altre stagioni e in particolare l’estate si erano raffreddate un po’.
La vera impennata, parlando di lustri o decenni, l’abbiamo avuto nell’orrido decennio 1990 – 2000, mentre poi l’incremento termico si è arrestato; non ci fosse stato il balordissimo 2013-14 (che però... c'è stato!) l'ultimo lustro abbondante sarebbe ok per gli inverni e quasi ok per l'intera annualità in ottica "arresto del GW". Il periodo ottobre 2013 - aprile 2015 sballa tutto!
Senza dubbio quanto a nevosità la fase 1990 – 2000 per Venezia è stata la più avara dagli anni ’20 del XX secolo, mentre il decennio – quindicennio successivo è stato tra i più generosi, con l’inverno 2009-10 a farla da assoluto padrone!
Tutto ciò comunque secondo me non inficia affatto l’ipotesi per cui siamo in un periodo fuor di dubbio di PEC complessiva, come la definisce il nostro amico Inverno! Insomma, nonostante i tanti sintomi contrastanti ora come ora tra "caldo" e "freddo" vince il primo. Magari non così clamorosamente come a un primo esame dei fatti potrebbe apparire.
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Messaggio da robert »

franconeve ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
giulys ha scritto: Credo che non sia proprio cosi, la media 1931/1960 è più elevata del trentennio 1961/1990.
Ma scherzi Giuly... ma hai idea del freddo degli inverni di inizio anni 30 ( e c'era stato appena il tremendo '29); del gelo degli inverni di guerra, quando a Moncalieri gelò il Po; del terribile 43; e per tacere dell'irripetibile 56......
No, no, è proprio vero, almeno per quanto riguarda Venezia! Ha ragione Giulys. Le medie del periodo 30 – 60 sono più alte di quelle del periodo 60 – 90. Il famoso inverno del 1929 è stato un’isola di freddo all’interno di una serie di inverni (prima e dopo) assolutamente incommentabili: monotoni, caldi, senza un fiocco di neve.
Secondo i dati di cui sono in possesso io, la media invernale 1930-1959 è sì più bassa rispetto a quelle del trentennio successivo, ma solo di 0,06 °C; mentre la media annuale 1930-1959 è più alta, come dice Giulys, rispetto a quella del trentennio successivo di 0,09. Solo l’inverno quindi si è scaldato leggermente in quel paragone, le altre stagioni e in particolare l’estate si erano raffreddate un po’.
La vera impennata, parlando di lustri o decenni, l’abbiamo avuto nell’orrido decennio 1990 – 2000, mentre poi l’incremento termico si è arrestato; non ci fosse stato il balordissimo 2013-14 (che però... c'è stato!) l'ultimo lustro abbondante sarebbe ok per gli inverni e quasi ok per l'intera annualità in ottica "arresto del GW". Il periodo ottobre 2013 - aprile 2015 sballa tutto!
Senza dubbio quanto a nevosità la fase 1990 – 2000 per Venezia è stata la più avara dagli anni ’20 del XX secolo, mentre il decennio – quindicennio successivo è stato tra i più generosi, con l’inverno 2009-10 a farla da assoluto padrone!
Tutto ciò comunque secondo me non inficia affatto l’ipotesi per cui siamo in un periodo fuor di dubbio di PEC complessiva, come la definisce il nostro amico Inverno! Insomma, nonostante i tanti sintomi contrastanti ora come ora tra "caldo" e "freddo" vince il primo. Magari non così clamorosamente come a un primo esame dei fatti potrebbe apparire.
Anche l Inverno '41/1942 , in gran parte d Europa e in Italia fu eccezionalmente freddo e nevoso ,

per i dati gobali UAH - RSS il 1998 e 2010 sono piu caldi del 2014 .
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Messaggio da InvernoPerfetto »

franconeve ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
giulys ha scritto: Credo che non sia proprio cosi, la media 1931/1960 è più elevata del trentennio 1961/1990.
Ma scherzi Giuly... ma hai idea del freddo degli inverni di inizio anni 30 ( e c'era stato appena il tremendo '29); del gelo degli inverni di guerra, quando a Moncalieri gelò il Po; del terribile 43; e per tacere dell'irripetibile 56......
No, no, è proprio vero, almeno per quanto riguarda Venezia! Ha ragione Giulys. Le medie del periodo 30 – 60 sono più alte di quelle del periodo 60 – 90. Il famoso inverno del 1929 è stato un’isola di freddo all’interno di una serie di inverni (prima e dopo) assolutamente incommentabili: monotoni, caldi, senza un fiocco di neve.
Secondo i dati di cui sono in possesso io, la media invernale 1930-1959 è sì più bassa rispetto a quelle del trentennio successivo, ma solo di 0,06 °C; mentre la media annuale 1930-1959 è più alta, come dice Giulys, rispetto a quella del trentennio successivo di 0,09. Solo l’inverno quindi si è scaldato leggermente in quel paragone, le altre stagioni e in particolare l’estate si erano raffreddate un po’.
La vera impennata, parlando di lustri o decenni, l’abbiamo avuto nell’orrido decennio 1990 – 2000, mentre poi l’incremento termico si è arrestato; non ci fosse stato il balordissimo 2013-14 (che però... c'è stato!) l'ultimo lustro abbondante sarebbe ok per gli inverni e quasi ok per l'intera annualità in ottica "arresto del GW". Il periodo ottobre 2013 - aprile 2015 sballa tutto!
Senza dubbio quanto a nevosità la fase 1990 – 2000 per Venezia è stata la più avara dagli anni ’20 del XX secolo, mentre il decennio – quindicennio successivo è stato tra i più generosi, con l’inverno 2009-10 a farla da assoluto padrone!
Tutto ciò comunque secondo me non inficia affatto l’ipotesi per cui siamo in un periodo fuor di dubbio di PEC complessiva, come la definisce il nostro amico Inverno! Insomma, nonostante i tanti sintomi contrastanti ora come ora tra "caldo" e "freddo" vince il primo. Magari non così clamorosamente come a un primo esame dei fatti potrebbe apparire.
Ciao Franco, sempre notevolissima la tua preparazione! :-)
Alcune puntualizzazioni, però: in primis, come dici tu stesso, stai parlando solo di Venezia e... con tutto il rispetto... Venezia o il veneziano sono solo una piccola parte dell'Italia - per tacere dell'Europa; in secondo luogo, tu stesso affermi che le medie invernali, anche nel veneziano, sono risultate più fredde, seppur di pochissimo, nel trentennio 30-60 piuttosto che in quello del 60-90, aggiungendo inoltre che gli inverni del 30-60 sono stati spesso monotoni e caldi: a me, scusa se lo sottolineo, sembra un paradosso! Ma come, gli inverni del 60-90 sono considerati mediamente freddi ( gelidi se paragonati ai nostri ultimi) e quelli del 30-60, pur ancora più freddi, sono stati monotoni e tiepidi?
Eccoti un breve estratto da altra fonte meteo:
"Il 1941/1942, forse a livello europeo il più freddo del XX secolo, calcolando una media ponderata di diverse città Europee.
Fra i più freddi del secolo al Nord Italia e in Inghilterra, il 1946/1947; molto freddi anche i mesi di marzo 1948 e 1949 con una delle ultime nevicate serie al piano in Sicilia. Durante tutti gli anni ’40 le Estati, in controtendenza, sono risultate molto calde.
Veloce ondata di gelo colpisce il Mediterraneo nel gennaio 1954 (mese eccezionale in Spagna) prima di arrivare a parlare, forse, del mese più freddo e nevoso almeno degli ultimi 130 anni al Centro-Sud Italiano, lo storico Febbraio 1956.
1º Febbraio 1956 tutto cambiò: il gelo scese dal Nord della Russia e un bacino gelido con un cuore di -28° a 850hpa (circa 1450 metri) iniziò la sua corsa raggirando le Alpi e portando una bomba gelida e nevosa su tutto il Mediterraneo come da anni non si vedeva. Nevicò per più giorni a Roma, Napoli, Palermo ma praticamente ovunque, Torino crollò a -21.8°, suo record mai più raggiunto, record assoluto anche per Milano Linate con -15.6° e Trieste con -14.1°"

Infine, una considerazione sul fatto che dopo il 2000 il riscaldamento si sarebbe arrestato: ma sei davvero sicuro Franco??' e come mi spieghi che 9 dei 10 anni più caldi appartengono agli anni 2000? E poi è vero che ci sono stati 2-3 inverni interessanti tra il 2009 e il 2011 ( e qualcosa di buono c'è stato "regalato" anche nel 2005 e nel 2001), però come mi spieghi i DUE INVERNI PIù MITI DI SEMPRE in soli 7 anni, quello del 2006/7 e quello del 2013/14?Per tacere dei pessimi 2007/8 e 2014/15, non proprio due non inverni ma... quasi.

Detto questo, e detto che si possono avere opinioni e vedute molto diverse ( che però, alla fine dei fatti, vanno confrontate con le medie finali e non con le sensazioni oggettive) dalla tua conoscenza c'è sempre da imparare.

Grande Frank!
alx87
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Messaggio da alx87 »

Intanto, anche nella P.E.C., anzi, nel periodo più caldo della medesima, cioè nel caldissimo Luglio 2015, il giorno 31 Luglio la Francia ha visto diversi record di freddo di Luglio cadere; e non in una singola città ma in diverse parti del Paese:
Argentan (bassa Normandia) 2.7°, Epinal (Lorena) 4.4, Valenciennes (nord-Pas de Calais) 5.0, Arras (nord-Pas ds Calais) 5.1, Saint-Brieuc (Bretagna) 7.1, inoltre ci sono anche alcuni record giornalieri
Insomma, non si tratta ne' di lande sperdute ne' lontane, ma del nord della Francia, e di una zona anche piuttosto vasta, come se in Italia si misurassero record dal Piemonte al Friuli passando per Lombardia e Veneto

Ovviamente nessuno mette in dubbio il trend di riscaldamento, del resto anche nella PEC o in epoche considerate più "fredde" della nostra si ha notizia di estati talmente calde da provocare danni a popolazione e vegetazione, solo che non c'erano strumenti per misurare le temperature...anche l'idea che il Luglio 2015 sia il più caldo dalla Preistoria quando le misurazioni partono solo dal tardo Settecento mi sembra alquanto fantasiosa...
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Messaggio da InvernoPerfetto »

alx87 ha scritto:Intanto, anche nella P.E.C., anzi, nel periodo più caldo della medesima, cioè nel caldissimo Luglio 2015, il giorno 31 Luglio la Francia ha visto diversi record di freddo di Luglio cadere; e non in una singola città ma in diverse parti del Paese:
Argentan (bassa Normandia) 2.7°, Epinal (Lorena) 4.4, Valenciennes (nord-Pas de Calais) 5.0, Arras (nord-Pas ds Calais) 5.1, Saint-Brieuc (Bretagna) 7.1, inoltre ci sono anche alcuni record giornalieri
Insomma, non si tratta ne' di lande sperdute ne' lontane, ma del nord della Francia, e di una zona anche piuttosto vasta, come se in Italia si misurassero record dal Piemonte al Friuli passando per Lombardia e Veneto

Ovviamente nessuno mette in dubbio il trend di riscaldamento, del resto anche nella PEC o in epoche considerate più "fredde" della nostra si ha notizia di estati talmente calde da provocare danni a popolazione e vegetazione, solo che non c'erano strumenti per misurare le temperature...anche l'idea che il Luglio 2015 sia il più caldo dalla Preistoria quando le misurazioni partono solo dal tardo Settecento mi sembra alquanto fantasiosa...


Alx, lo dico a te e lo dico a tutti colori che ogni volta tirano fuori l'argomento " ... sì ma come possiamo sapere se in lontane epoche passate, prima che ci fossero dati attendibili, non avesse fatto più caldo ecc ecc...".... Alx, NON LO POSSIAMO SAPERE! Ma da quando, invece, disponiamo di dati credibili possiamo porre confronti e paragoni.E' sempre la stessa risposta: tutti i record che stanno cadendo negli ultimi anni anni, uno dopo l'altro, fanno leva su confronti possibili... confronti che comunque cominciano, nel migliore dei casi, anche ad avere 3 secoli di storia e non esattamente 3 settimane.

Quindi, e spero che questo eterno equivoco " si ma nel 1100 forse faceva più caldo; sì ma quando i barbari attraversarono le Alpi, in quell'inverno non c'era neve ecc ecc" prima o poi questo eterno equivoco venga rimosso. In sostanza, questo E' IN ASSOLUTO IL PERIODO PIù CALDO DELLA NOSTRA STORIA CLIMATICA DA QUANDO ABBIAMO DATI ATTENDIBILI, NON DA SEMPRE!
Ma poichè non esistevano centraline meteo nel 1300, non possiamo confrontarci con quel periodo; ma da quando i dati sono divenuti via via più diffusi e attendibili, abbiamo cominciato a poter fare dei confronti e da quei confronti emerge che non ha mai fatto cosi caldo.

Perchè c'è ancora chi non lo accetta? perchè?
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Messaggio da Burian2012 »

franconeve ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
giulys ha scritto: Credo che non sia proprio cosi, la media 1931/1960 è più elevata del trentennio 1961/1990.
Ma scherzi Giuly... ma hai idea del freddo degli inverni di inizio anni 30 ( e c'era stato appena il tremendo '29); del gelo degli inverni di guerra, quando a Moncalieri gelò il Po; del terribile 43; e per tacere dell'irripetibile 56......
No, no, è proprio vero, almeno per quanto riguarda Venezia! Ha ragione Giulys. Le medie del periodo 30 – 60 sono più alte di quelle del periodo 60 – 90. Il famoso inverno del 1929 è stato un’isola di freddo all’interno di una serie di inverni (prima e dopo) assolutamente incommentabili: monotoni, caldi, senza un fiocco di neve.
Secondo i dati di cui sono in possesso io, la media invernale 1930-1959 è sì più bassa rispetto a quelle del trentennio successivo, ma solo di 0,06 °C; mentre la media annuale 1930-1959 è più alta, come dice Giulys, rispetto a quella del trentennio successivo di 0,09. Solo l’inverno quindi si è scaldato leggermente in quel paragone, le altre stagioni e in particolare l’estate si erano raffreddate un po’.
La vera impennata, parlando di lustri o decenni, l’abbiamo avuto nell’orrido decennio 1990 – 2000, mentre poi l’incremento termico si è arrestato; non ci fosse stato il balordissimo 2013-14 (che però... c'è stato!) l'ultimo lustro abbondante sarebbe ok per gli inverni e quasi ok per l'intera annualità in ottica "arresto del GW". Il periodo ottobre 2013 - aprile 2015 sballa tutto!
Senza dubbio quanto a nevosità la fase 1990 – 2000 per Venezia è stata la più avara dagli anni ’20 del XX secolo, mentre il decennio – quindicennio successivo è stato tra i più generosi, con l’inverno 2009-10 a farla da assoluto padrone!
Tutto ciò comunque secondo me non inficia affatto l’ipotesi per cui siamo in un periodo fuor di dubbio di PEC complessiva, come la definisce il nostro amico Inverno! Insomma, nonostante i tanti sintomi contrastanti ora come ora tra "caldo" e "freddo" vince il primo. Magari non così clamorosamente come a un primo esame dei fatti potrebbe apparire.
Gli inverni sono stati più freddi, ma di poco, nel periodo 1931-1960 rispetto al trentennio 1961-1990 mentre il primo trentennio risulta come dice Franconeve più caldo del secondo ma sono differenze millesimali.

In buona sostanza il primo trentennio ha avuti inverni mediamente più freddi ma con medie annuali più calde rispetto al successivo trentennio la risposta sta nel fatto che negli anni 40 e 50 ci furono estati molto calde forse più calde di quelle targate anni 80 e 90 mentre le estati degli anni 60 e 70 sono state abbastanza fresche
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Messaggio da Burian2012 »

franconeve ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
giulys ha scritto: Credo che non sia proprio cosi, la media 1931/1960 è più elevata del trentennio 1961/1990.
Ma scherzi Giuly... ma hai idea del freddo degli inverni di inizio anni 30 ( e c'era stato appena il tremendo '29); del gelo degli inverni di guerra, quando a Moncalieri gelò il Po; del terribile 43; e per tacere dell'irripetibile 56......
No, no, è proprio vero, almeno per quanto riguarda Venezia! Ha ragione Giulys. Le medie del periodo 30 – 60 sono più alte di quelle del periodo 60 – 90. Il famoso inverno del 1929 è stato un’isola di freddo all’interno di una serie di inverni (prima e dopo) assolutamente incommentabili: monotoni, caldi, senza un fiocco di neve.
Secondo i dati di cui sono in possesso io, la media invernale 1930-1959 è sì più bassa rispetto a quelle del trentennio successivo, ma solo di 0,06 °C; mentre la media annuale 1930-1959 è più alta, come dice Giulys, rispetto a quella del trentennio successivo di 0,09. Solo l’inverno quindi si è scaldato leggermente in quel paragone, le altre stagioni e in particolare l’estate si erano raffreddate un po’.
La vera impennata, parlando di lustri o decenni, l’abbiamo avuto nell’orrido decennio 1990 – 2000, mentre poi l’incremento termico si è arrestato; non ci fosse stato il balordissimo 2013-14 (che però... c'è stato!) l'ultimo lustro abbondante sarebbe ok per gli inverni e quasi ok per l'intera annualità in ottica "arresto del GW". Il periodo ottobre 2013 - aprile 2015 sballa tutto!
Senza dubbio quanto a nevosità la fase 1990 – 2000 per Venezia è stata la più avara dagli anni ’20 del XX secolo, mentre il decennio – quindicennio successivo è stato tra i più generosi, con l’inverno 2009-10 a farla da assoluto padrone!
Tutto ciò comunque secondo me non inficia affatto l’ipotesi per cui siamo in un periodo fuor di dubbio di PEC complessiva, come la definisce il nostro amico Inverno! Insomma, nonostante i tanti sintomi contrastanti ora come ora tra "caldo" e "freddo" vince il primo. Magari non così clamorosamente come a un primo esame dei fatti potrebbe apparire.
Gli inverni sono stati più freddi, ma di poco, nel periodo 1931-1960 rispetto al trentennio 1961-1990 mentre il primo trentennio risulta come dice Franconeve più caldo del secondo ma sono differenze millesimali.

In buona sostanza il primo trentennio ha avuti inverni mediamente più freddi ma con medie annuali più calde rispetto al successivo trentennio la risposta sta nel fatto che negli anni 40 e 50 ci furono estati molto calde forse più calde di quelle targate anni 80 e 90 mentre le estati degli anni 60 e 70 sono state abbastanza fresche
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