P.E.C. (PiccolaEraCanicolare)

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Febbraio'56
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Messaggio da Febbraio'56 »

InvernoPerfetto ha scritto:
gianluca77 ha scritto:
Febbraio'56 ha scritto:Si è dimenticato di scrivere che dal 2013 i ghiacci artici sono in ripresa, i ghiacci antartici stanno superando ogni record(e dal 1979 c'è stato un lieve raffredamento), quest'estate la neve è arrivata al Mauna Kea (Hawaii), in Finlandia questa è un'estate più fresca di sempre, inverno più freddo degli ultimi 20 anni in Australia ecc. potrei continuare.. Secondo i dati satellitari il 2014 non è l'anno più caldo di sempre! Non credete a me? Andate su climatemonitor.it del meteorologo Guido Guidi e leggete htpp://www.ilgiornale.it/news/cultura/riscalda ... 31166.html (di Antonino Zichichi) Il GW è stato di molto sovrastimato dai modelli dell'IPCC ("2013 artico libero dai ghiacci")..
certe cose le dimentica sempre!!
Febbraio, Gianluca... ma perchè non capite? cosa c'è che non va in voi?
Premesso che nel mio topic ho espresso dubbi... che la mia ricostruzione non può che essere parziale come tutte le ricostruzioni personali e che ogni opinione è legittima.
Però possibile che vediate soprattutto le schegge nell'occhio e non le travi che vi cadono in testa? Perchè vi piace vederla cosi?
Prima di tutto, io ho parlato soprattutto di Europa e Mediterraneo nel delineare una sorta di P.E.C. ( anchee per la PEG si parlava soprattutto di Europa, in mancanza di altre testimonianze) e quindi non vedo cosa c'entrino le Hawaii o l'Antardide!? Poi, relativamente alle Hawaii, praticamente ogni anno fa una o più nevicata sulle cime a oltre 4000 metri... quindi non è affatto un evento! Relativamente all'Antardide, molte volte si è già discusso sulle ragioni delle apparenti riprese dei ghiacci ( acqua salata, acqua dolce ecc ecc) e sinceramente tornarci di nuovo mi sembrerebbe infantile, anche perchè secondo me fate finta di non capire e quindi basta riparlare del Polo Sud ( che cmq dista dall'europa 20 mila km).
Sui ghiacci artici, poi, di nuovo una visione infantile e miope: perchè è vero che dopo i record drammatici del triennio 2007-9 ci sono stati parziali segni di ripresa, ma il trend rimane drammatico, anche perchè non è assolutamente possibile che ogni anno possa fare peggio: non funziona cosi la natura! La natura vive di oscillazioni: ciò che conta è il trend, e il trend vede i ghiacci artici non solo diminuire rispetto a 30 anni fa, ma soprattutto assottigliarsi!
E poi ancora... il Pianeta è gigantesco ed è normale che esistano luoghi che stanno vivendo estati o stagioni fresche e mesi sottomedia: ci sta anche che localmente cadano record di freddo, ma non potrebbe essere altrimenti perchè con le continue fiammate calde in mezzo mondo, è perfettamente normale che localmente di sponda arrivino invasioni fredde da far piombare in basso le temperature. Ma è lo squilibrio in atto che conta: è la bilancia pesantemente orientata verso il caldo che preoccupa, soprattutto, ripeto, in Europa ( molto meno negli usa e canada orientali).
E infine, i ghiacciai di montagna: ma come si fa a negare un'evidenza talmente evidente che perfino un bimbo che è vissuto solo sulla spiaggia delle Maldive lo capirebbe? Sono praticamente tutti in regressione ovunque nel mondo - salvo zone più protette e a favore di sinottiche fredde - quindi quanto è sciocco postare le pochissime immagini di ghiacciai che resistono? Pe un ghiacciaio che resiste ce ne sono 99 in regressione!!

E concludo, ragazzi: possibile che vi attacchiate, pur di difendere le vostre tesi negazioniste o ridimensioniste, a tutti gli episodi freschi nel mondo ( che naturalmente ci sono e continueranno ad esserci) o a dati vagamente contrastanti setacciati nel mare magnum di internet, trascurando invece la gigantesca mole di numeri, dati e testimonianze sul caldo accettata, condivisa e pubblicata dalla stragrande maggioranza di enti scientifici internazionali???

Cosa devo ancora accadere perchè vi convinciate che ci stiamo scaldando rapidamente ( soprattutto, ed è la quinta volta che lo sottolineo, nel vecchio continente e nel mediterraneo)? e sapere che, forse, nel medio evo a tratti potrebbe avere fatto anche più caldo di oggi, cosa cambia dell'entità della velocità del riscaldamento attuale?

Semmai, e questo ce lo possiamo concedere tutti, l'argomento principale dovrebbe essere: quanto questo riscaldamento ha origini antropiche o naturali? ecco..su questo tema...possiamo davvero scervellarci perchè, in effetti, una vera risposta non l'abbiamo ancora.
Inverno Gianluca a postato delle immagini che fanno vedere che secondo i dati satellitari UAH E RSS dal 1998 la temperatura globale è ferma.. Secondo qualcuno dall'estate 2013 i ghiacci artici sarebbero scomparsi e invece..
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

Febbraio'56 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
gianluca77 ha scritto: certe cose le dimentica sempre!!
Febbraio, Gianluca... ma perchè non capite? cosa c'è che non va in voi?
Premesso che nel mio topic ho espresso dubbi... che la mia ricostruzione non può che essere parziale come tutte le ricostruzioni personali e che ogni opinione è legittima.
Però possibile che vediate soprattutto le schegge nell'occhio e non le travi che vi cadono in testa? Perchè vi piace vederla cosi?
Prima di tutto, io ho parlato soprattutto di Europa e Mediterraneo nel delineare una sorta di P.E.C. ( anchee per la PEG si parlava soprattutto di Europa, in mancanza di altre testimonianze) e quindi non vedo cosa c'entrino le Hawaii o l'Antardide!? Poi, relativamente alle Hawaii, praticamente ogni anno fa una o più nevicata sulle cime a oltre 4000 metri... quindi non è affatto un evento! Relativamente all'Antardide, molte volte si è già discusso sulle ragioni delle apparenti riprese dei ghiacci ( acqua salata, acqua dolce ecc ecc) e sinceramente tornarci di nuovo mi sembrerebbe infantile, anche perchè secondo me fate finta di non capire e quindi basta riparlare del Polo Sud ( che cmq dista dall'europa 20 mila km).
Sui ghiacci artici, poi, di nuovo una visione infantile e miope: perchè è vero che dopo i record drammatici del triennio 2007-9 ci sono stati parziali segni di ripresa, ma il trend rimane drammatico, anche perchè non è assolutamente possibile che ogni anno possa fare peggio: non funziona cosi la natura! La natura vive di oscillazioni: ciò che conta è il trend, e il trend vede i ghiacci artici non solo diminuire rispetto a 30 anni fa, ma soprattutto assottigliarsi!
E poi ancora... il Pianeta è gigantesco ed è normale che esistano luoghi che stanno vivendo estati o stagioni fresche e mesi sottomedia: ci sta anche che localmente cadano record di freddo, ma non potrebbe essere altrimenti perchè con le continue fiammate calde in mezzo mondo, è perfettamente normale che localmente di sponda arrivino invasioni fredde da far piombare in basso le temperature. Ma è lo squilibrio in atto che conta: è la bilancia pesantemente orientata verso il caldo che preoccupa, soprattutto, ripeto, in Europa ( molto meno negli usa e canada orientali).
E infine, i ghiacciai di montagna: ma come si fa a negare un'evidenza talmente evidente che perfino un bimbo che è vissuto solo sulla spiaggia delle Maldive lo capirebbe? Sono praticamente tutti in regressione ovunque nel mondo - salvo zone più protette e a favore di sinottiche fredde - quindi quanto è sciocco postare le pochissime immagini di ghiacciai che resistono? Pe un ghiacciaio che resiste ce ne sono 99 in regressione!!

E concludo, ragazzi: possibile che vi attacchiate, pur di difendere le vostre tesi negazioniste o ridimensioniste, a tutti gli episodi freschi nel mondo ( che naturalmente ci sono e continueranno ad esserci) o a dati vagamente contrastanti setacciati nel mare magnum di internet, trascurando invece la gigantesca mole di numeri, dati e testimonianze sul caldo accettata, condivisa e pubblicata dalla stragrande maggioranza di enti scientifici internazionali???

Cosa devo ancora accadere perchè vi convinciate che ci stiamo scaldando rapidamente ( soprattutto, ed è la quinta volta che lo sottolineo, nel vecchio continente e nel mediterraneo)? e sapere che, forse, nel medio evo a tratti potrebbe avere fatto anche più caldo di oggi, cosa cambia dell'entità della velocità del riscaldamento attuale?

Semmai, e questo ce lo possiamo concedere tutti, l'argomento principale dovrebbe essere: quanto questo riscaldamento ha origini antropiche o naturali? ecco..su questo tema...possiamo davvero scervellarci perchè, in effetti, una vera risposta non l'abbiamo ancora.
Inverno Gianluca a postato delle immagini che fanno vedere che secondo i dati satellitari UAH E RSS dal 1998 la temperatura globale è ferma.. Secondo qualcuno dall'estate 2013 i ghiacci artici sarebbero scomparsi e invece..

Ancora con questo '98?!! Ragazzi, credevo che io ed altri fossimo stati chiari ma... si vede che non basta! Secondo me è perchè, a convenienza, non si vuole capire o si vuole fare finta di non capire.

Lo ripetiamo per l'ennesima volta: il 98 fu un'annata eccezionale, un'annata dopo la quale nulla sarebbe stato come prima. L'impennata termica di quell'anno fu talmente estrema che gli anni successivi, pur risultando quasi sempre molto caldi, non avrebbero più raggiunto quel livello. Fino all'anno scorso, fino al 2014, quando secondo l'OMM sarebbe stato l'anno più caldo di sempre ( ma altre fonti so che lo smentiscono, quindi è meteo diatriba dialettica).
Quindi, cosi da ora spero sia chiaro a tutti: i dieci anni più caldi della storia meteo appartengono tutti agli anni Duemila, tutti tranne appunto il mitico 98, che si può definire l'anno 0, l'anno dopo il quale il global warming si sarebbe definitivamente conclamato. Soltanto che poichè il 98 aveva "osato" tantissimo, gli anni successivi non sarebbero stati all'altezza.

Volete un esempio con l'euro? cosi ci capiamo; quando si è passati dalla lira all'euro, i prezzi sono quasi tutti impazziti: in alcuni casi sono raddoppiati, altre volte quasi triplicati; in alcuni casi, sono "solo" aumentati del 30-50 per cento... ma fatto sta che a partire da quel momento i costi non sarebbero stati più quelli di una volta. Negli anni successivi, poi, c'è stato un rallentamento dell'ascesa dei prezzi, tanto che in alcuni casi localmente qualcosa si è pure abbassato o comunque è rimasto stazionario, ma mai.. e dico mai più siamo tornati ai prezzi della vecchia lira.
Ecco cos'è stato il 98: cosi come dopo il passaggio dalla lira all'euro i prezzi non sarebbero mai più tornati quelli di una volta, dopo il 98 le medie globali non sarebbero più rientrate ai livelli medi precedenti ( con fisiologiche oscillazioni), conclamando, di fatto, la prosecuzione del riscaldamento climatico.

Chissà se ora ci saremo capiti...
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Allora perchè quando si parla di medie si fanno raffronti con periodi ante 1998 di circa 30 anni?
Forse sarebbe il caso di rivederle queste medie di paragone se vale il ragionamento che il 1998 ha segnato una svolta epocale.
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Troppo Vento
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Messaggio da Troppo Vento »

Febbraio'56 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
gianluca77 ha scritto: certe cose le dimentica sempre!!
Febbraio, Gianluca... ma perchè non capite? cosa c'è che non va in voi?
Premesso che nel mio topic ho espresso dubbi... che la mia ricostruzione non può che essere parziale come tutte le ricostruzioni personali e che ogni opinione è legittima.
Però possibile che vediate soprattutto le schegge nell'occhio e non le travi che vi cadono in testa? Perchè vi piace vederla cosi?
Prima di tutto, io ho parlato soprattutto di Europa e Mediterraneo nel delineare una sorta di P.E.C. ( anchee per la PEG si parlava soprattutto di Europa, in mancanza di altre testimonianze) e quindi non vedo cosa c'entrino le Hawaii o l'Antardide!? Poi, relativamente alle Hawaii, praticamente ogni anno fa una o più nevicata sulle cime a oltre 4000 metri... quindi non è affatto un evento! Relativamente all'Antardide, molte volte si è già discusso sulle ragioni delle apparenti riprese dei ghiacci ( acqua salata, acqua dolce ecc ecc) e sinceramente tornarci di nuovo mi sembrerebbe infantile, anche perchè secondo me fate finta di non capire e quindi basta riparlare del Polo Sud ( che cmq dista dall'europa 20 mila km).
Sui ghiacci artici, poi, di nuovo una visione infantile e miope: perchè è vero che dopo i record drammatici del triennio 2007-9 ci sono stati parziali segni di ripresa, ma il trend rimane drammatico, anche perchè non è assolutamente possibile che ogni anno possa fare peggio: non funziona cosi la natura! La natura vive di oscillazioni: ciò che conta è il trend, e il trend vede i ghiacci artici non solo diminuire rispetto a 30 anni fa, ma soprattutto assottigliarsi!
E poi ancora... il Pianeta è gigantesco ed è normale che esistano luoghi che stanno vivendo estati o stagioni fresche e mesi sottomedia: ci sta anche che localmente cadano record di freddo, ma non potrebbe essere altrimenti perchè con le continue fiammate calde in mezzo mondo, è perfettamente normale che localmente di sponda arrivino invasioni fredde da far piombare in basso le temperature. Ma è lo squilibrio in atto che conta: è la bilancia pesantemente orientata verso il caldo che preoccupa, soprattutto, ripeto, in Europa ( molto meno negli usa e canada orientali).
E infine, i ghiacciai di montagna: ma come si fa a negare un'evidenza talmente evidente che perfino un bimbo che è vissuto solo sulla spiaggia delle Maldive lo capirebbe? Sono praticamente tutti in regressione ovunque nel mondo - salvo zone più protette e a favore di sinottiche fredde - quindi quanto è sciocco postare le pochissime immagini di ghiacciai che resistono? Pe un ghiacciaio che resiste ce ne sono 99 in regressione!!

E concludo, ragazzi: possibile che vi attacchiate, pur di difendere le vostre tesi negazioniste o ridimensioniste, a tutti gli episodi freschi nel mondo ( che naturalmente ci sono e continueranno ad esserci) o a dati vagamente contrastanti setacciati nel mare magnum di internet, trascurando invece la gigantesca mole di numeri, dati e testimonianze sul caldo accettata, condivisa e pubblicata dalla stragrande maggioranza di enti scientifici internazionali???

Cosa devo ancora accadere perchè vi convinciate che ci stiamo scaldando rapidamente ( soprattutto, ed è la quinta volta che lo sottolineo, nel vecchio continente e nel mediterraneo)? e sapere che, forse, nel medio evo a tratti potrebbe avere fatto anche più caldo di oggi, cosa cambia dell'entità della velocità del riscaldamento attuale?

Semmai, e questo ce lo possiamo concedere tutti, l'argomento principale dovrebbe essere: quanto questo riscaldamento ha origini antropiche o naturali? ecco..su questo tema...possiamo davvero scervellarci perchè, in effetti, una vera risposta non l'abbiamo ancora.
Inverno Gianluca a postato delle immagini che fanno vedere che secondo i dati satellitari UAH E RSS dal 1998 la temperatura globale è ferma.. Secondo qualcuno dall'estate 2013 i ghiacci artici sarebbero scomparsi e invece..
??? Credevo di averli messi io...
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Re: P.E.C. (PiccolaEraCanicolare)

Messaggio da alx87 »

InvernoPerfetto ha scritto:A questo punto... giunti a questo punto, dopo 30 anni di continuo riscaldamento climatico( gli ultimi dei quali allucinanti), riscaldamento che sta sorprendendo tutti per intensità e velocità, in particolare su Europa e Mediterraneo, mi chiedo se non si stia cominciando a vivere, nel vecchio continente, una sorta di PEG (PiccolaEraGlaciale) al rovescio; un inizio di un qualcosa che potrebbe assomigliare a una prolungata fase calda, la cui origine potrebbe essere determinata da più fattori, sia antropici che naturali, fattori che potrebbero già averci traghettato in un territorio che termicamente potremmo definire come una Piccola Era Calda, che con un pò di enfasi ( la stessa enfasi con cui si è etichettata la PEG) potrebbe anche essere etichettata come PEC (PiccolaEraCanicolare), o in qualsiasi altro modo che dia l'idea del clima del presente.

Va da sè che può apparire una forzatura; va da sè che ci vogliono decenni di studi per potere diagnosticare nuove fasi climatiche; va da sè che magari tra cinque anni vivremo un'inversione di tendenza; e va da sè che il tutto può essere considerato una sorta di provocazione climatica.
Però... cominciano a risultare abbastanza... direi che cominciano a risultare tanti... direi persino che cominciano a risultare troppi gli indizi affinchè non si possa cominciare a parlare di nuova era climatica ( se la parola era dovesse mettere paura, possiamo parlare di ciclo), era che vede noi europei - e mediterranei in particolare - salire sul podio prima degli altri.

Proverò, con calma, a mettere in riga la serie di incredibili anomalie - non necessariamente in ordine cronologico - che hanno caratterizzato il clima del vecchio continente negli ultimi 25 anni, anomalie che tutte insieme ci aiutano a inquadrare meglio il nostro nuovo clima:

1) forse la prima grande stagione calda, la prima tra le tante che sarebbero venute e che potrebbe essere considerata l'anno 0 di questo ultimo venticinquennio, potrebbe essere rappresentata dal'incredibile inverno 88/89 ( dopo tre ottimi e freddi inverni in mezza Europa, quelli del cosidetto "triennio bianco" 85-87); la stagione dell'88/89 sorprende tutti per siccità ( oltre cento giorni di assenza di pioggia in molte zone di spagna, francia, centro-nord italia e balcani), montagne totalmente spoglie e termiche decisamente sopra la media, con il vecchio continente spaccato in due: caldo e siccitoso sotto il 48 parallelo, umido e piovoso ( ma raramente freddo) alle alte latitudini. Per molti anni, quell'inverno ( e parzialmente quello successivo, l'89/90) venne usato come pietra di paragone del non inverno. Di fatto, fu il primo vero NON INVERNO della recente storia

2) gli anni 90, gli anni che manifestato i primi chiari sintomi di un cambio circolatorio che andrà penalizzando vaste porzioni europee. Benchè non siano mancati, in quegli anni, poderose ondate di freddo ( su tutti il 91 e il 95/96), si cominciano a palesare, e sempre più spesso, i seguenti sintomi: a) persistenze dell'alta pressione in stagioni poco consone in passato, alte pressioni prevalentemente azzorriane nella prima fase; b) una maggiore invasività dell'allora quasi sconosciuto hp africano, hp che presto sarebbe diventato un fedele compagno delle nostre vite; c) tempeste dalle caratteriste semi-tropicali sulle coste occidentali europee, figlie minori di uragani che si disperdevano, ma non del tutto, fino a infrangersi sulle coste europee; d) inverni senza neve, soprattutto nelle zone alpine sottovento, con frequenti e furiose ondate di fhoen e primi 20 gradi diffusi sulle pianure del Nord;

3) il 1998, primo anno caldissimo, il più caldo di tutti a livello planetario, prima dell'arrivo del mostruoso 2014 e del probabile 2015: è l'anno in cui il riscaldamento globale, ed europeo, pare davvero imprimere una svolta imprevista, salvo poi rallentare, parzialmente, ma soltanto perchè quell'anno aveva osato troppo e troppo presto, dando l'illusione ai negazionisti che poichè non si era mai più ripetuto tale picco, allora il global warming avrebbe deciso di rallentare. Grossa ingenuità

4) la stagione rossa, l'impronunciabile 2003: fino ad allora, nessuno si aspettava che il caldo potesse osare tanto. Cinque mesi di canicola in mezza Europa, con migliaia di record internazionali, nazionali e locali sbriciolati in un solo trimestre. E migliaia di vittime. E quell'agosto 2003, un mese che si credeva non si sarebbe mai potuto ripetere. Si credeva

5) il secondo NON INVERNO della storia recente: quello del 2006/7. Ancora più caldo dell'88/89! Mosca fa 7 gradi a gennaio; Londra 13 di minima; in pianura padana praticamente non nevica ( salvo situazioni localissime); Torino tocca i 26 gradi ( superando tutto d'un colpo il suo record di gennaio di 5 gradi) e il cuneese, la zona più fredda ( o tra le più fredde) d'Italia sfiora i 30 gradi. Si credeva potesse essere irripetibile. Si credeva.

6) Russia, estate 2010: è il loro 2003. Ciò che l'europa occidentale e il mediterraneo hanno vissuto nel 2003, la Russia lo vive, con conseguenze forse perfino peggiori, sette anni dopo. Mosca tocca per la prima volta i 40/41; vicino l'ucraina sfiorati i 45. E migliaia di morti. E incendi devastanti

7) Mezzogiorno d'Italia, estate 2007: la +30 che abbraccia, a ondate, alcune zone d'Italia, piazzando frequenti over 42-44 in veste zone di sicilia, calabria, puglia e abruzzo. Toccati i 47 gradi a foggia, record italiano, benchè catenanuova, in sicilia, sfoderi qualche ufficioso 48; punte over 45 anche in Grecia

8) Deficit artici: tra il 2007 e 2009, inaugurati una mostruosa serie record di deficit del ghiaccio artico estivo a nord dell'europa e della zona a passaggio a nord ovest, che per fortuna non si apre ancora del tutto ma che arriva sempre più al limite. Negli anni immediatamente successivi, il trend preoccupante è continuato, benchè qualche anno sia andato meglio di altri.

9) estate 2012: è l'estate record per il numero di ondate di caldo che hanno raggiunto il mediterraneo centro-orientale: ben otto fiammate africane, da giugno a settembre. In alcune zone del Sud Italia e dei Balcani ( 46 gradi in kosovo e montenegro) l'estate del 2012 si piazza a un soffio, a un solo soffio, dall'impronunciabile 2003.

10) terzo NON INVERNO europeo in poco più di 20 anni: è il monsonico "inverno" del 2013/14. Dopo un triennio di inverni europei interessanti ( botta gelide del dicembre 2009 e 2010 in diverse zone dell'Europa occidentale, con valori molto interessanti; poderosa ondata fredda del febbraio 2012, con termiche anni '80, dopo però 3/4 di inverno mite e siccitoso), la mitezza torna a colpire in modo impressionante il vecchio continente: un lunghissimo autunno si prende tutta la scena del trimestre freddo, regalando piogge monsoniche, termiche permanente sopra la norma da Dublino a Tirana; nevicate fradicie, benchè abbondanti, soltanto sopra i 1200 metri sulle Alpi, con incredibili episodi di pioggia natalizia anche alle soglie dei 2000m. E gennaio e febbraio terminano con anomalie inquietanti

11) autunno 2014, il più caldo di sempre! Dalla svizzera alla francia, passando per spagna, nord italia e balcani, è un autunno termicamente irriconoscibile: tra alluvioni devastanti - iniziate nei balcani in primavera - e rimonte africane, non si contano le vittime e i record di caldo infranti. E arriva il novembre più caldo di settembre. Che precederà il dicembre più caldo di sempre, quando il Nord ovest sperimenta le sue prime minime over 10 gradi. E poi un altro mitissimo inverno ( ma meno mite del precedente), quello del 14/15, che non può essere considerato un non inverno solo per la botta fredda al Sud di fine dicembre e per le nevicate al Nord di febbraio

12) il 2014, l'anno più caldo della storia meteo mondiale ( da quando si hanno i dati). Superato, "finalmente", il 1998, l'anno che aveva contemporaneamente spaventato ( cosi caldo cosi presto?) ma anche illuso ( visto che non ci siamo più arrivati? visto che il global si sta attenuando? ). Come non detto.

13) Luglio 2015: si rifa la storia. Quell'agosto 2003 sembrava irraggiungibile, sembrava una lontanissima e tremenda distopia, un incubo da ricordare solo nella galleria degli orrori. E invece: in Andalusia, in alcune zone della Francia del Sud, in vaste porzioni del Nord ovest italiano e della Svizzera del sud, superato anche quel mese "monstre". E altrove, dove non è stato il mese più caldo, è stato il secondo; e dove non è stato il secondo, quando è andata benissimo, è risultato il terzo. E dove invece è andata assai male, vissute minime a 27 gradi al 45 parallelo nord; vissute oltre 20 minime sopra i 20 gradi su 30 giorni; vissuti indici di calori prossimi ai 50. Eppure... dopo quell'agosto 2003, si pensava a tempi di ritorno decennali. Eppure....


E la mia lista potrebbe continuare; e molto ho omesso o dimenticato. E so benissimo che c'è stata anche la "fresca" estate 2014 ( per altro termicamente poi risultata perfino appena sopra la media - ma non al Nord); so benissimo che negli anni 2000 ci sono stati anche grandi nevicate padane, adriatiche e/o appenniniche, belle sciabolate artiche, nevicate pasquali in pianura o quasi, colpi di coda invernali marzolini, stagioni invernali ancora generose. Tutto nel conto.
Ma adesso, la bilancia, si sta troppo sbilanciando da una parte; lo squilibrio in atto è troppo palese, persistente ed esteso per cominciare a non credere di vivere una nuova fase climatica. Poi magari non la chiameremo PEC ( ma quella vuole essere una provocazione), ma un nome, alle cose, bisognerà pur darglielo
E non so voi, ma io comincio a essere un preoccupato ( oltre che scoraggiato)

G.

Mi piacerebbe sapere quali sono queste vaste porzioni di nord-ovest italiano di cui parli, a me risulta che si sia classificato primo solo a Torino, tra l'altro già a Bric della Croce e' stato battuto dall'agosto 2003.
Ultima modifica di alx87 il mer ago 05, 2015 5:51 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da gemi65 »

gemi65 ha scritto:Allora perchè quando si parla di medie si fanno raffronti con periodi ante 1998 di circa 30 anni?
Forse sarebbe il caso di rivederle queste medie di paragone se vale il ragionamento che il 1998 ha segnato una svolta epocale.
Attendo commenti "autorevoli" e/o perfetti. :lol:
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

Febbraio'56 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
gianluca77 ha scritto: certe cose le dimentica sempre!!
Febbraio, Gianluca... ma perchè non capite? cosa c'è che non va in voi?
Premesso che nel mio topic ho espresso dubbi... che la mia ricostruzione non può che essere parziale come tutte le ricostruzioni personali e che ogni opinione è legittima.
Però possibile che vediate soprattutto le schegge nell'occhio e non le travi che vi cadono in testa? Perchè vi piace vederla cosi?
Prima di tutto, io ho parlato soprattutto di Europa e Mediterraneo nel delineare una sorta di P.E.C. ( anchee per la PEG si parlava soprattutto di Europa, in mancanza di altre testimonianze) e quindi non vedo cosa c'entrino le Hawaii o l'Antardide!? Poi, relativamente alle Hawaii, praticamente ogni anno fa una o più nevicata sulle cime a oltre 4000 metri... quindi non è affatto un evento! Relativamente all'Antardide, molte volte si è già discusso sulle ragioni delle apparenti riprese dei ghiacci ( acqua salata, acqua dolce ecc ecc) e sinceramente tornarci di nuovo mi sembrerebbe infantile, anche perchè secondo me fate finta di non capire e quindi basta riparlare del Polo Sud ( che cmq dista dall'europa 20 mila km).
Sui ghiacci artici, poi, di nuovo una visione infantile e miope: perchè è vero che dopo i record drammatici del triennio 2007-9 ci sono stati parziali segni di ripresa, ma il trend rimane drammatico, anche perchè non è assolutamente possibile che ogni anno possa fare peggio: non funziona cosi la natura! La natura vive di oscillazioni: ciò che conta è il trend, e il trend vede i ghiacci artici non solo diminuire rispetto a 30 anni fa, ma soprattutto assottigliarsi!
E poi ancora... il Pianeta è gigantesco ed è normale che esistano luoghi che stanno vivendo estati o stagioni fresche e mesi sottomedia: ci sta anche che localmente cadano record di freddo, ma non potrebbe essere altrimenti perchè con le continue fiammate calde in mezzo mondo, è perfettamente normale che localmente di sponda arrivino invasioni fredde da far piombare in basso le temperature. Ma è lo squilibrio in atto che conta: è la bilancia pesantemente orientata verso il caldo che preoccupa, soprattutto, ripeto, in Europa ( molto meno negli usa e canada orientali).
E infine, i ghiacciai di montagna: ma come si fa a negare un'evidenza talmente evidente che perfino un bimbo che è vissuto solo sulla spiaggia delle Maldive lo capirebbe? Sono praticamente tutti in regressione ovunque nel mondo - salvo zone più protette e a favore di sinottiche fredde - quindi quanto è sciocco postare le pochissime immagini di ghiacciai che resistono? Pe un ghiacciaio che resiste ce ne sono 99 in regressione!!

E concludo, ragazzi: possibile che vi attacchiate, pur di difendere le vostre tesi negazioniste o ridimensioniste, a tutti gli episodi freschi nel mondo ( che naturalmente ci sono e continueranno ad esserci) o a dati vagamente contrastanti setacciati nel mare magnum di internet, trascurando invece la gigantesca mole di numeri, dati e testimonianze sul caldo accettata, condivisa e pubblicata dalla stragrande maggioranza di enti scientifici internazionali???

Cosa devo ancora accadere perchè vi convinciate che ci stiamo scaldando rapidamente ( soprattutto, ed è la quinta volta che lo sottolineo, nel vecchio continente e nel mediterraneo)? e sapere che, forse, nel medio evo a tratti potrebbe avere fatto anche più caldo di oggi, cosa cambia dell'entità della velocità del riscaldamento attuale?

Semmai, e questo ce lo possiamo concedere tutti, l'argomento principale dovrebbe essere: quanto questo riscaldamento ha origini antropiche o naturali? ecco..su questo tema...possiamo davvero scervellarci perchè, in effetti, una vera risposta non l'abbiamo ancora.
Inverno Gianluca a postato delle immagini che fanno vedere che secondo i dati satellitari UAH E RSS dal 1998 la temperatura globale è ferma.. Secondo qualcuno dall'estate 2013 i ghiacci artici sarebbero scomparsi e invece..
invece i dati terrestri quelli misurati con i termometri che dicono?

In base a 4 dataset diversi dei principali enti che si occupano del monitoraggio delle temperature globali il 2014 è risultato il più caldo, che poi visto il margine delle misurazioni il 2014 sia il secondo (secondo i dati NASA GISS) o solo più terzo più caldo per qualche centesimo di grado cambia veramente poco..

sicuramente per noi umani sia più importante la temperatura al suolo piuttosto che la temperatura della bassa troposfera..
Non so voi, ma io vivo sul suolo.. :wink:

e comunque secondo le misura AUH il 2014 è stato il terzo più caldo, solo in base ai dati RSS il 2014 è stato solo l' 8° piu caldo..

E senza contare che solo i dati RSS mostrano un diverso trend dagli altri dataset dal 1998..
i dati AUH hanno un trend molto simile a quelli terrestri...

Immagine

comunque in nessun studio scientifico che conosco era stato affermato la completa fusione del 2013..
dove hai letto la notizia? Se si tratta di dichiarazioni di politici, lascia stare..
la climatologia la fanno gli scienziati
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

the hurricane ha scritto:
Febbraio'56 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto: Febbraio, Gianluca... ma perchè non capite? cosa c'è che non va in voi?
Premesso che nel mio topic ho espresso dubbi... che la mia ricostruzione non può che essere parziale come tutte le ricostruzioni personali e che ogni opinione è legittima.
Però possibile che vediate soprattutto le schegge nell'occhio e non le travi che vi cadono in testa? Perchè vi piace vederla cosi?
Prima di tutto, io ho parlato soprattutto di Europa e Mediterraneo nel delineare una sorta di P.E.C. ( anchee per la PEG si parlava soprattutto di Europa, in mancanza di altre testimonianze) e quindi non vedo cosa c'entrino le Hawaii o l'Antardide!? Poi, relativamente alle Hawaii, praticamente ogni anno fa una o più nevicata sulle cime a oltre 4000 metri... quindi non è affatto un evento! Relativamente all'Antardide, molte volte si è già discusso sulle ragioni delle apparenti riprese dei ghiacci ( acqua salata, acqua dolce ecc ecc) e sinceramente tornarci di nuovo mi sembrerebbe infantile, anche perchè secondo me fate finta di non capire e quindi basta riparlare del Polo Sud ( che cmq dista dall'europa 20 mila km).
Sui ghiacci artici, poi, di nuovo una visione infantile e miope: perchè è vero che dopo i record drammatici del triennio 2007-9 ci sono stati parziali segni di ripresa, ma il trend rimane drammatico, anche perchè non è assolutamente possibile che ogni anno possa fare peggio: non funziona cosi la natura! La natura vive di oscillazioni: ciò che conta è il trend, e il trend vede i ghiacci artici non solo diminuire rispetto a 30 anni fa, ma soprattutto assottigliarsi!
E poi ancora... il Pianeta è gigantesco ed è normale che esistano luoghi che stanno vivendo estati o stagioni fresche e mesi sottomedia: ci sta anche che localmente cadano record di freddo, ma non potrebbe essere altrimenti perchè con le continue fiammate calde in mezzo mondo, è perfettamente normale che localmente di sponda arrivino invasioni fredde da far piombare in basso le temperature. Ma è lo squilibrio in atto che conta: è la bilancia pesantemente orientata verso il caldo che preoccupa, soprattutto, ripeto, in Europa ( molto meno negli usa e canada orientali).
E infine, i ghiacciai di montagna: ma come si fa a negare un'evidenza talmente evidente che perfino un bimbo che è vissuto solo sulla spiaggia delle Maldive lo capirebbe? Sono praticamente tutti in regressione ovunque nel mondo - salvo zone più protette e a favore di sinottiche fredde - quindi quanto è sciocco postare le pochissime immagini di ghiacciai che resistono? Pe un ghiacciaio che resiste ce ne sono 99 in regressione!!

E concludo, ragazzi: possibile che vi attacchiate, pur di difendere le vostre tesi negazioniste o ridimensioniste, a tutti gli episodi freschi nel mondo ( che naturalmente ci sono e continueranno ad esserci) o a dati vagamente contrastanti setacciati nel mare magnum di internet, trascurando invece la gigantesca mole di numeri, dati e testimonianze sul caldo accettata, condivisa e pubblicata dalla stragrande maggioranza di enti scientifici internazionali???

Cosa devo ancora accadere perchè vi convinciate che ci stiamo scaldando rapidamente ( soprattutto, ed è la quinta volta che lo sottolineo, nel vecchio continente e nel mediterraneo)? e sapere che, forse, nel medio evo a tratti potrebbe avere fatto anche più caldo di oggi, cosa cambia dell'entità della velocità del riscaldamento attuale?

Semmai, e questo ce lo possiamo concedere tutti, l'argomento principale dovrebbe essere: quanto questo riscaldamento ha origini antropiche o naturali? ecco..su questo tema...possiamo davvero scervellarci perchè, in effetti, una vera risposta non l'abbiamo ancora.
Inverno Gianluca a postato delle immagini che fanno vedere che secondo i dati satellitari UAH E RSS dal 1998 la temperatura globale è ferma.. Secondo qualcuno dall'estate 2013 i ghiacci artici sarebbero scomparsi e invece..
invece i dati terrestri quelli misurati con i termometri che dicono?

In base a 4 dataset diversi dei principali enti che si occupano del monitoraggio delle temperature globali il 2014 è risultato il più caldo, che poi visto il margine delle misurazioni il 2014 sia il secondo (secondo i dati NASA GISS) o solo più terzo più caldo per qualche centesimo di grado cambia veramente poco..

sicuramente per noi umani sia più importante la temperatura al suolo piuttosto che la temperatura della bassa troposfera..
Non so voi, ma io vivo sul suolo.. :wink:

e comunque secondo le misura AUH il 2014 è stato il terzo più caldo, solo in base ai dati RSS il 2014 è stato solo l' 8° piu caldo..

E senza contare che solo i dati RSS mostrano un diverso trend dagli altri dataset dal 1998..
i dati AUH hanno un trend molto simile a quelli terrestri...

Immagine

comunque in nessun studio scientifico che conosco era stato affermato la completa fusione del 2013..
dove hai letto la notizia? Se si tratta di dichiarazioni di politici, lascia stare..
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mamma mia che confusione; primo, terzo, ottavo. dati inequivocabili a quanto sembra. :lol:
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

@gian è praticamente impossibile confrontare il clima attuale con quello passato, la composizione chimica dell' atmosfera era completamente diversa, come la circolazione oceanica e quella atmosferica erano completamente diverse per lo spostamento delle placche tettoniche.
Sicuramente viviamo in un periodo relativamente fresco della Terra (geologicamente siamo nell' era glaciale del quaternario in un periodo interglaciale) però questo che c' entra con il riscaldamento globale degli ultimi 100 anni? :roll:
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Messaggio da the hurricane »

gemi65 ha scritto: mamma mia che confusione; primo, terzo, ottavo. dati inequivocabili a quanto sembra. :lol:
non hai letto bene quello che ho scritto non c' è per nulla tutta questa incertezza, i dati terrestri sono inequivocabili, il 2014 è stato o l' anno più caldo dall' inizio delle rilevazioni o comunque il secondo più caldo per differenza di pochissimi centesimi di grado (differenze irrisorie).
Alcune importanti differenze ci sono solo nei dati satellitari che misurano le temperature della bassa troposfera che una cosa diversa dalle temperature superficiali
Ma siccome noi tutti viviamo al suolo c' è poco da discutere..
Le incertezze più grandi ci sono sui dati satellitari (che ormai sono la bibbia degli scettici) secondo l' AUH è stato il terzo più caldo (anno molto caldo senza un evento di el nino nel Pacifico) solo secondo i dati RSS è stato l' ottavo..

Stranamente quando si parla di dati satellitari gli scettici usano i dati RSS perchè i più freddi :roll:
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Messaggio da alx87 »

the hurricane ha scritto:
gemi65 ha scritto: mamma mia che confusione; primo, terzo, ottavo. dati inequivocabili a quanto sembra. :lol:
non hai letto bene quello che ho scritto non c' è per nulla tutta questa incertezza, i dati terrestri sono inequivocabili, il 2014 è stato o l' anno più caldo dall' inizio delle rilevazioni o comunque il secondo più caldo per differenza di pochissimi centesimi di grado (differenze irrisorie).
Alcune importanti differenze ci sono solo nei dati satellitari che misurano le temperature della bassa troposfera che una cosa diversa dalle temperature superficiali
Ma siccome noi tutti viviamo al suolo c' è poco da discutere..
Le incertezze più grandi ci sono sui dati satellitari (che ormai sono la bibbia degli scettici) secondo l' AUH è stato il terzo più caldo (anno molto caldo senza un evento di el nino nel Pacifico) solo secondo i dati RSS è stato l' ottavo..

Stranamente quando si parla di dati satellitari gli scettici usano i dati RSS perchè i più freddi :roll:
Se non erro i dati satellitari servono anche a misurare le temperature di territori posti oltre una certa quota, come le zone himalayane e andine, non solo quelle della libera atmosfera
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Messaggio da the hurricane »

alx87 ha scritto:
the hurricane ha scritto:
gemi65 ha scritto: mamma mia che confusione; primo, terzo, ottavo. dati inequivocabili a quanto sembra. :lol:
non hai letto bene quello che ho scritto non c' è per nulla tutta questa incertezza, i dati terrestri sono inequivocabili, il 2014 è stato o l' anno più caldo dall' inizio delle rilevazioni o comunque il secondo più caldo per differenza di pochissimi centesimi di grado (differenze irrisorie).
Alcune importanti differenze ci sono solo nei dati satellitari che misurano le temperature della bassa troposfera che una cosa diversa dalle temperature superficiali
Ma siccome noi tutti viviamo al suolo c' è poco da discutere..
Le incertezze più grandi ci sono sui dati satellitari (che ormai sono la bibbia degli scettici) secondo l' AUH è stato il terzo più caldo (anno molto caldo senza un evento di el nino nel Pacifico) solo secondo i dati RSS è stato l' ottavo..

Stranamente quando si parla di dati satellitari gli scettici usano i dati RSS perchè i più freddi :roll:
Se non erro i dati satellitari servono anche a misurare le temperature di territori posti oltre una certa quota, come le zone himalayane e andine, non solo quelle della libera atmosfera
certo le temperature satellitari misurano la temperature di uno stato di atmosfera e in parte misurano le temperature delle catene montuose più alte
ma il succo del discorso non cambia..
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Messaggio da Cribbio »

Td inutile
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Messaggio da franconeve »

Cribbio ha scritto:Td inutile
Non c'è l'obbligo di lettura. E nemmeno di scrittura.
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Messaggio da Peter94 »

Complimenti Hurricane per la tua disamina scientifica.
Finalmente è chiusa anche la storia dei dati satellitari che secondo i complottisti dicono riscaldamento globale in recessione.
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