Più eclatanti i recordi di caldo o di freddo?

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InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

gemi65 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
giulys ha scritto:Per Astrolupo
preciso che non parlavo di sensazioni, ma di dati oggettivi, cioè gli scostamenti dalla media sono più sensibili, anche se più rari, nelle ondate di freddo.

Ancora più eclatante il caso di Firenze Peretola che ha una media delle minime di gennaio del periodo 71/2000 di +2° con un record eccezionale del gennaio 1985 di -23,2° cioè oltre 25° in meno della media.

Tenuto conto che la media delle massime del mese di luglio, per lo stesso periodo, è di circa 31° è come se raggiungesse i 56° :!: :shock: :roll:
Una precisazione sul freddo straordinario di Firenze in quel gennaio dell'85, precisazione che pochi conoscono: quel pazzesco -23,2 fu registrato in aree extraurbane in prossimità dell'aeroporto, favorite da uno straordinario effetto albedo e da una sacca gelida resistente piuttosto locale perchè in centro città, in quella notte da lupi, si scese "solo" a -11,5... tanto che il pomeriggio dello stesso giorno la città tornò già a zero gradi. Questo non sminuisce certamente il gennaio 85 in Toscana, ma quel valore folle non trovò nessun riscontro in alcuna stazione meteo cittadina, benchè le medie di quel mese furono bassissime e l'Arno riuscì a congelare a tratti. Ma quei -23 fiorentini, rimasti nella memoria collettiva degli appassionati di meteo, non si vissero davvero sulla pelle dei cittadini
Tanto bravo a puntualizzare sui record di freddo; non allo stesso modo quando ti si parla di isole di calore.
No Gemi, ho precisato il dato di Firenze perchè in quell'occasione la differenza tra città e Peretola fu di 12 gradi, un valore straordinario... considerando che la media del gap tra centro storico e aree suburbane limitrofe, per via dell'isola di calore, è di circa 2-3 gradi ( anche se qui subentrano molte variabili). Le notti a Linate ( Malpensa è lontanissima) o Caselle, le notti nelle zone di campagna torinese e milanese in questi giorni viaggiano su minime di 22-25 gradi, compatibilmente coi 25-28 delle zone più calde metropolitane. Quindi, come vedi, al solito risulti alquanto miope...
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

InvernoPerfetto ha scritto:
gemi65 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto: Una precisazione sul freddo straordinario di Firenze in quel gennaio dell'85, precisazione che pochi conoscono: quel pazzesco -23,2 fu registrato in aree extraurbane in prossimità dell'aeroporto, favorite da uno straordinario effetto albedo e da una sacca gelida resistente piuttosto locale perchè in centro città, in quella notte da lupi, si scese "solo" a -11,5... tanto che il pomeriggio dello stesso giorno la città tornò già a zero gradi. Questo non sminuisce certamente il gennaio 85 in Toscana, ma quel valore folle non trovò nessun riscontro in alcuna stazione meteo cittadina, benchè le medie di quel mese furono bassissime e l'Arno riuscì a congelare a tratti. Ma quei -23 fiorentini, rimasti nella memoria collettiva degli appassionati di meteo, non si vissero davvero sulla pelle dei cittadini
Tanto bravo a puntualizzare sui record di freddo; non allo stesso modo quando ti si parla di isole di calore.
No Gemi, ho precisato il dato di Firenze perchè in quell'occasione la differenza tra città e Peretola fu di 12 gradi, un valore straordinario... considerando che la media del gap tra centro storico e aree suburbane limitrofe, per via dell'isola di calore, è di circa 2-3 gradi ( anche se qui subentrano molte variabili). Le notti a Linate ( Malpensa è lontanissima) o Caselle, le notti nelle zone di campagna torinese e milanese in questi giorni viaggiano su minime di 22-25 gradi, compatibilmente coi 25-28 delle zone più calde metropolitane. Quindi, come vedi, al solito risulti alquanto miope...
Infatti porto gli occhiali. Hai ragione.
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tervetuloa
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Messaggio da tervetuloa »

Il nostro giudizio al riguardo è influenzato dal range di temperature presenti sul nostro continente. Nell'europa meridionale è usuale raggiungere i 37/40°C in estate, dunque in caso di ondate di caldo quanto più in alto si potrà mai arrivare se non poco sopra cioè verso i 45/47°C?

In inverno è l'origine delle masse d'aria che fa la differenza, estrazione artico-continentale o addirittura siberiana, da cui derivano temperature con scarto molto maggiore di quelle a cui siamo mediamente abituati.
Aggiungiamo inoltre che l'aria fredda rimane più incollata nei bassi strati, l'effetto albedo in caso di neve, le poche ore di luce, et-voilà si scende molto di più della cosiddetta normalità. Quindi in situazioni dove mediamente si hanno temperature con 0/-2°C si può scendere anche sotto di 15 gradi o più..
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the hurricane
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Messaggio da the hurricane »

Dal punto di vista mediatico al giorno d' oggi fanno più notizia i record di freddo che sono quelli che fanno più presa sul mondo dei freddofili e dei scettici climatici..
Ma i numeri dicono tutti e i record di freddo sono in netta minoranza rispetto a quelli di caldo...
Comunque concordo con Giulys e Rodanato lo scostamento dalla media è spesso maggiore nei record di freddo, ma comunque dipende molto dalla zona e dalla stagione :wink:

in questa tabellina ci sono il numero di records di caldo e di freddo delle stazioni meteo del GHCN

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giulys
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Messaggio da giulys »

Come già detto mi riferisco a dati oggettivi, non all'impatto che notizie di record in un senso o nell'altro possono avere sulle persone.

Ci sono stati è vero record di caldo in gennaio, es i 29° di max di Brossasco qualche anno fa, con uno scostamento di circa 22/25° dalal media ma sono limitati come estensione e durata, mentre gli eccessi di freddo rispetto alle medie del periodo sono più durature ed interessano zone più vaste.
Nel famoso 1956 fu interessata per molti giorni gran parte dell'Europa, contemperature minime di 15° ed oltre sotto la media.
iniestas
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Messaggio da iniestas »

tervetuloa ha scritto:Il nostro giudizio al riguardo è influenzato dal range di temperature presenti sul nostro continente. Nell'europa meridionale è usuale raggiungere i 37/40°C in estate, dunque in caso di ondate di caldo quanto più in alto si potrà mai arrivare se non poco sopra cioè verso i 45/47°C?

In inverno è l'origine delle masse d'aria che fa la differenza, estrazione artico-continentale o addirittura siberiana, da cui derivano temperature con scarto molto maggiore di quelle a cui siamo mediamente abituati.
Aggiungiamo inoltre che l'aria fredda rimane più incollata nei bassi strati, l'effetto albedo in caso di neve, le poche ore di luce, et-voilà si scende molto di più della cosiddetta normalità. Quindi in situazioni dove mediamente si hanno temperature con 0/-2°C si può scendere anche sotto di 15 gradi o più..
Ciao.
Ragionamento che condivido appieno, ma manca l'altro "pezzo".Per l'estate ok, l'avevo detto anche io, raggiungere i 40 gradi rappersenta un fatto ormai quasi ordinario (come picco, l'nomalia poi diventa la costanza del caldo) in eu meridionale e in Italia e il margine per un forte estremo è di 5-6 gradi al massimo (45-46 gradi) mentre in inverno un - 5 è già un estremo di freddo in Italia e certe masse d'aria potenzialemnte possono portare anche - 15, -20 a quote basse quindi scarto di 10-15 gradi.

Il pezzo che manca è che nella stagione invernale o tardo autunnale anche il caldopuò avere scarti equivalenti di 10-15 gradi alla media basta pensare alle sciroccati, ai prefrontali insomma alla solita Africca che se in estate non può arrivare ad un picco di 10-15 gradi dalla emdia perchè la media estiva italiana o meglio la nornmalita delle ondate di caldo inetnso porta la forbice a ridursi in inverno una sciroccata o una cammellata di oportano la minima anche a 13-15 gradi oltre la media (febbraio 2014 a Roma) e la massima anche a 8-11 gradi sopra media.

Lo scirocco porta in inverno a scarti termici equivalenti ad un burian siberiano con la differenza che il burian è raro e ha tempi di ritono di anni lo scirocco raro non è, anzi ogni inverno ci becchiamo qualche bella cammellata
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

iniestas ha scritto:
tervetuloa ha scritto:Il nostro giudizio al riguardo è influenzato dal range di temperature presenti sul nostro continente. Nell'europa meridionale è usuale raggiungere i 37/40°C in estate, dunque in caso di ondate di caldo quanto più in alto si potrà mai arrivare se non poco sopra cioè verso i 45/47°C?

In inverno è l'origine delle masse d'aria che fa la differenza, estrazione artico-continentale o addirittura siberiana, da cui derivano temperature con scarto molto maggiore di quelle a cui siamo mediamente abituati.
Aggiungiamo inoltre che l'aria fredda rimane più incollata nei bassi strati, l'effetto albedo in caso di neve, le poche ore di luce, et-voilà si scende molto di più della cosiddetta normalità. Quindi in situazioni dove mediamente si hanno temperature con 0/-2°C si può scendere anche sotto di 15 gradi o più..
Ciao.
Ragionamento che condivido appieno, ma manca l'altro "pezzo".Per l'estate ok, l'avevo detto anche io, raggiungere i 40 gradi rappersenta un fatto ormai quasi ordinario (come picco, l'nomalia poi diventa la costanza del caldo) in eu meridionale e in Italia e il margine per un forte estremo è di 5-6 gradi al massimo (45-46 gradi) mentre in inverno un - 5 è già un estremo di freddo in Italia e certe masse d'aria potenzialemnte possono portare anche - 15, -20 a quote basse quindi scarto di 10-15 gradi.

Il pezzo che manca è che nella stagione invernale o tardo autunnale anche il caldopuò avere scarti equivalenti di 10-15 gradi alla media basta pensare alle sciroccati, ai prefrontali insomma alla solita Africca che se in estate non può arrivare ad un picco di 10-15 gradi dalla emdia perchè la media estiva italiana o meglio la nornmalita delle ondate di caldo inetnso porta la forbice a ridursi in inverno una sciroccata o una cammellata di oportano la minima anche a 13-15 gradi oltre la media (febbraio 2014 a Roma) e la massima anche a 8-11 gradi sopra media.

Lo scirocco porta in inverno a scarti termici equivalenti ad un burian siberiano con la differenza che il burian è raro e ha tempi di ritono di anni lo scirocco raro non è, anzi ogni inverno ci becchiamo qualche bella cammellata
E dimentichi il fhoen invernale, mio caro Iniestas, capace di regalare scarti dalla media quasi inquietanti qui in Piemonte.
Torino e Cuneo, ad esempio, due tra le città invernali più fredde d'Italia, in pieno gennaio possono superare i 20 gradi con una certa facilità se molestate da raffiche favoniche particolarmente calde; nell'ultimo decennio, poi, abbiamo pure "scoperto" di potere arrivare anche a 25, valore che in passato era considerato un irraggiungibile tabù invernale. Nel 2007, Cuneo ha raggiunto 28 ( ma una località del cuneese di cui ora mi sfugge il nome pare abbia sfiorato i 30.... i 30!! ) e Torino 26; quest'anno, entrambe le città hanno agganciato i 24 in occasione di un episodio favonico caldissimo. Quindi, i gap dalla media, considerando che la norma delle massime di gennaio dovrebbe aggirarsi tra i 4 e gli 8 gradi, può sfiorare anche i 20 gradi in alcune aree del Nord, soprattutto tra la pianura e le prealpi....
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

InvernoPerfetto ha scritto:
iniestas ha scritto:
tervetuloa ha scritto:Il nostro giudizio al riguardo è influenzato dal range di temperature presenti sul nostro continente. Nell'europa meridionale è usuale raggiungere i 37/40°C in estate, dunque in caso di ondate di caldo quanto più in alto si potrà mai arrivare se non poco sopra cioè verso i 45/47°C?

In inverno è l'origine delle masse d'aria che fa la differenza, estrazione artico-continentale o addirittura siberiana, da cui derivano temperature con scarto molto maggiore di quelle a cui siamo mediamente abituati.
Aggiungiamo inoltre che l'aria fredda rimane più incollata nei bassi strati, l'effetto albedo in caso di neve, le poche ore di luce, et-voilà si scende molto di più della cosiddetta normalità. Quindi in situazioni dove mediamente si hanno temperature con 0/-2°C si può scendere anche sotto di 15 gradi o più..
Ciao.
Ragionamento che condivido appieno, ma manca l'altro "pezzo".Per l'estate ok, l'avevo detto anche io, raggiungere i 40 gradi rappersenta un fatto ormai quasi ordinario (come picco, l'nomalia poi diventa la costanza del caldo) in eu meridionale e in Italia e il margine per un forte estremo è di 5-6 gradi al massimo (45-46 gradi) mentre in inverno un - 5 è già un estremo di freddo in Italia e certe masse d'aria potenzialemnte possono portare anche - 15, -20 a quote basse quindi scarto di 10-15 gradi.

Il pezzo che manca è che nella stagione invernale o tardo autunnale anche il caldopuò avere scarti equivalenti di 10-15 gradi alla media basta pensare alle sciroccati, ai prefrontali insomma alla solita Africca che se in estate non può arrivare ad un picco di 10-15 gradi dalla emdia perchè la media estiva italiana o meglio la nornmalita delle ondate di caldo inetnso porta la forbice a ridursi in inverno una sciroccata o una cammellata di oportano la minima anche a 13-15 gradi oltre la media (febbraio 2014 a Roma) e la massima anche a 8-11 gradi sopra media.

Lo scirocco porta in inverno a scarti termici equivalenti ad un burian siberiano con la differenza che il burian è raro e ha tempi di ritono di anni lo scirocco raro non è, anzi ogni inverno ci becchiamo qualche bella cammellata
E dimentichi il fhoen invernale, mio caro Iniestas, capace di regalare scarti dalla media quasi inquietanti qui in Piemonte.
Torino e Cuneo, ad esempio, due tra le città invernali più fredde d'Italia, in pieno gennaio possono superare i 20 gradi con una certa facilità se molestate da raffiche favoniche particolarmente calde; nell'ultimo decennio, poi, abbiamo pure "scoperto" di potere arrivare anche a 25, valore che in passato era considerato un irraggiungibile tabù invernale. Nel 2007, Cuneo ha raggiunto 28 ( ma una località del cuneese di cui ora mi sfugge il nome pare abbia sfiorato i 30.... i 30!! ) e Torino 26; quest'anno, entrambe le città hanno agganciato i 24 in occasione di un episodio favonico caldissimo. Quindi, i gap dalla media, considerando che la norma delle massime di gennaio dovrebbe aggirarsi tra i 4 e gli 8 gradi, può sfiorare anche i 20 gradi in alcune aree del Nord, soprattutto tra la pianura e le prealpi....
Scusate perchè secondo voi anche fhoen e sciroccate invernali sono figli del GW?
gianluca77
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Messaggio da gianluca77 »

La località è Demonte
iniestas
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Messaggio da iniestas »

gemi65 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
iniestas ha scritto: Ciao.
Ragionamento che condivido appieno, ma manca l'altro "pezzo".Per l'estate ok, l'avevo detto anche io, raggiungere i 40 gradi rappersenta un fatto ormai quasi ordinario (come picco, l'nomalia poi diventa la costanza del caldo) in eu meridionale e in Italia e il margine per un forte estremo è di 5-6 gradi al massimo (45-46 gradi) mentre in inverno un - 5 è già un estremo di freddo in Italia e certe masse d'aria potenzialemnte possono portare anche - 15, -20 a quote basse quindi scarto di 10-15 gradi.

Il pezzo che manca è che nella stagione invernale o tardo autunnale anche il caldopuò avere scarti equivalenti di 10-15 gradi alla media basta pensare alle sciroccati, ai prefrontali insomma alla solita Africca che se in estate non può arrivare ad un picco di 10-15 gradi dalla emdia perchè la media estiva italiana o meglio la nornmalita delle ondate di caldo inetnso porta la forbice a ridursi in inverno una sciroccata o una cammellata di oportano la minima anche a 13-15 gradi oltre la media (febbraio 2014 a Roma) e la massima anche a 8-11 gradi sopra media.

Lo scirocco porta in inverno a scarti termici equivalenti ad un burian siberiano con la differenza che il burian è raro e ha tempi di ritono di anni lo scirocco raro non è, anzi ogni inverno ci becchiamo qualche bella cammellata
E dimentichi il fhoen invernale, mio caro Iniestas, capace di regalare scarti dalla media quasi inquietanti qui in Piemonte.
Torino e Cuneo, ad esempio, due tra le città invernali più fredde d'Italia, in pieno gennaio possono superare i 20 gradi con una certa facilità se molestate da raffiche favoniche particolarmente calde; nell'ultimo decennio, poi, abbiamo pure "scoperto" di potere arrivare anche a 25, valore che in passato era considerato un irraggiungibile tabù invernale. Nel 2007, Cuneo ha raggiunto 28 ( ma una località del cuneese di cui ora mi sfugge il nome pare abbia sfiorato i 30.... i 30!! ) e Torino 26; quest'anno, entrambe le città hanno agganciato i 24 in occasione di un episodio favonico caldissimo. Quindi, i gap dalla media, considerando che la norma delle massime di gennaio dovrebbe aggirarsi tra i 4 e gli 8 gradi, può sfiorare anche i 20 gradi in alcune aree del Nord, soprattutto tra la pianura e le prealpi....
Scusate perchè secondo voi anche fhoen e sciroccate invernali sono figli del GW?
A parte che in questo TD non si parla di GW ma di altro, il phoen probabilemnte no, lo scirocco inteso come cammellate sì, poichè mentre negli anni passati era episodico negli ultimi anni la psrenza dell'Africa anche in parte invernale è aumantata, tant'è che è anche più facile fare record di caldo in inverno che in estate..
Ciò che è accaduto negli ultimi gennai e febbrai con lunghe fasi miti con Hp non continentale bensì subtropicale sono certamente anomale..
Gennai anticlonici de "na vorta" coin azzorer contientale e minime sottozero, non ste bestie di HP subtropicalei che portano la Tunisia in pieno inverno
A parte il 1989 e il 2007 ciò che è avvenuto negli ultimi anni in Italia in inverno desta preoccupazione.
gemi65
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InvernoPerfetto ha scritto: E dimentichi il fhoen invernale, mio caro Iniestas, capace di regalare scarti dalla media quasi inquietanti qui in Piemonte.
Torino e Cuneo, ad esempio, due tra le città invernali più fredde d'Italia, in pieno gennaio possono superare i 20 gradi con una certa facilità se molestate da raffiche favoniche particolarmente calde; nell'ultimo decennio, poi, abbiamo pure "scoperto" di potere arrivare anche a 25, valore che in passato era considerato un irraggiungibile tabù invernale. Nel 2007, Cuneo ha raggiunto 28 ( ma una località del cuneese di cui ora mi sfugge il nome pare abbia sfiorato i 30.... i 30!! ) e Torino 26; quest'anno, entrambe le città hanno agganciato i 24 in occasione di un episodio favonico caldissimo. Quindi, i gap dalla media, considerando che la norma delle massime di gennaio dovrebbe aggirarsi tra i 4 e gli 8 gradi, può sfiorare anche i 20 gradi in alcune aree del Nord, soprattutto tra la pianura e le prealpi....
Scusate perchè secondo voi anche fhoen e sciroccate invernali sono figli del GW?
A parte che in questo TD non si parla di GW ma di altro, il phoen probabilemnte no, lo scirocco inteso come cammellate sì, poichè mentre negli anni passati era episodico negli ultimi anni la psrenza dell'Africa anche in parte invernale è aumantata, tant'è che è anche più facile fare record di caldo in inverno che in estate..
Ciò che è accaduto negli ultimi gennai e febbrai con lunghe fasi miti con Hp non continentale bensì subtropicale sono certamente anomale..
Gennai anticlonici de "na vorta" coin azzorer contientale e minime sottozero, non ste bestie di HP subtropicalei che portano la Tunisia in pieno inverno
A parte il 1989 e il 2007 ciò che è avvenuto negli ultimi anni in Italia in inverno desta preoccupazione.
Mi tocca smentirti in quanto dal lontano 1977, anno a cui risalgono le mie osservazioni meteo quasi in ogni mese di gennaio ho toccato quota +20°.
Pensa anche nel mitico gennaio 1979 e nell'ancor più mitico gennaio 1985.
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