Inverno 2015/2016: rinfreschiamoci

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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lucauicx
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Messaggio da lucauicx »

Io credo nel fatto che quest'quest'estate il calore si sia sfogato e che quindi non ci saranno callazze da dover sfogare in autunno
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Ste 93
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Messaggio da Ste 93 »

lucauicx ha scritto:Io credo nel fatto che quest'quest'estate il calore si sia sfogato e che quindi non ci saranno callazze da dover sfogare in autunno
Vorrei crederci anch'io ma non riesco.
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adry023
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Messaggio da adry023 »

Ste 93 ha scritto:
lucauicx ha scritto:Io credo nel fatto che quest'quest'estate il calore si sia sfogato e che quindi non ci saranno callazze da dover sfogare in autunno
Vorrei crederci anch'io ma non riesco.
ed hai ragione,non è cosi scontata la cosa, l'unica quasi certezza per l'autunno saranno purtroppo i fenomeni intensi visto che i nostri mari sono ridotti a un brodo bollente :evil:
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Fabri93
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Messaggio da Fabri93 »

Per parlare del prossimo Inverno bisognerà aspettare come minimo Settembre,è proprio in quel momento e mese che avremo un quadro più o meno predicibile del piano isobarico tropo-stratosferico del vortice polare.

Prima sono solo parole al vento.


Fabri93
Ultima modifica di Fabri93 il lun lug 20, 2015 6:55 pm, modificato 1 volta in totale.
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adry023
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Fabri93 ha scritto:Per parlare del prossimo Inverno bisognerà aspettare come minimo Settembre,è proprio il quel momento e mese che avremo un quadro più o meno predicibile del piano isobarico tropo-stratosferico del vortice polare.

Prima sono solo parole al vento.


Fabri93
quoto al 200%
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Ste 93
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Messaggio da Ste 93 »

Fabri93 ha scritto:Per parlare del prossimo Inverno bisognerà aspettare come minimo Settembre,è proprio il quel momento e mese che avremo un quadro più o meno predicibile del piano isobarico tropo-stratosferico del vortice polare.

Prima sono solo parole al vento.


Fabri93
Quoto al 100%, ma qui c'è già chi ha le sicurezze in tasca con mesi di anticipo e non si capisce come....
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Ste 93
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Messaggio da Ste 93 »

adry023 ha scritto:
Ste 93 ha scritto:
lucauicx ha scritto:Io credo nel fatto che quest'quest'estate il calore si sia sfogato e che quindi non ci saranno callazze da dover sfogare in autunno
Vorrei crederci anch'io ma non riesco.
ed hai ragione,non è cosi scontata la cosa, l'unica quasi certezza per l'autunno saranno purtroppo i fenomeni intensi visto che i nostri mari sono ridotti a un brodo bollente :evil:
Assolutamente si.
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Fabri93
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Messaggio da Fabri93 »

Ste 93 ha scritto:
Fabri93 ha scritto:Per parlare del prossimo Inverno bisognerà aspettare come minimo Settembre,è proprio il quel momento e mese che avremo un quadro più o meno predicibile del piano isobarico tropo-stratosferico del vortice polare.

Prima sono solo parole al vento.


Fabri93
Quoto al 100%, ma qui c'è già chi ha le sicurezze in tasca con mesi di anticipo e non si capisce come....

Purtroppo di quelli con le sicurezze in tasca è pieno.

Solo chi ha vari anni di analisi e esperienza alle spalle sa il vero.

Conviene seguire solo chi ha dimostrato negli anni,una certa attendibilità delle sue previsioni,poi oh,non c'è nessuno che sia perfetto,visto che parliamo di una scienza non esatta.


Fabri93
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franconeve
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Messaggio da franconeve »

luca90 ha scritto:
alx87 ha scritto:Io comunque non ho mai capito quale sia la vera influenza di El Nino su autunno e inverno; ci sono opinioni contrastanti e anche i fatti, ad esempio nel 2003 dopo la rovente estate non ricordo un autunno caldo o anticiclonico, anzi, l'Ottobre di quell'anno fu tra i più freddi degli anni '00, oltre che piovoso.

Così nell'inverno 2009/10, freddo e nevoso su diverse regioni, non c'era El Nino anche in quell'anno?

Penso che per la salute della stagione fredda sia molto più dannosa la Nina che non suo "fratello", viceversa per l'estate.
El NIno ha anche la forzante di rendere weak il VP garantendo maggiori flussi di calore verso N, nell'inverno da te menzionato 2009/2010 si è trattato di un El Nino modoki che coadiuvato ad altre importanti forzanti ha regalato sul comparto N-Occidentale Europeo un inverno freddo e ricco di precipitazioni.

nel 2003 la QBO rimase anche nella stagione fredda su livelli - garantendo quindi una maggiore "smossa" a livello circolatorio, il problema del proseguo del 2015 che la QBO tenderà a divenire + e questo potrebbe essere un bella gatta da pelare :roll:
http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/correlation/qbo.data
E poi, nel 2009-10, c'era una QBO--
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adry023
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Messaggio da adry023 »

Fabri93 ha scritto:
Ste 93 ha scritto:
Fabri93 ha scritto:Per parlare del prossimo Inverno bisognerà aspettare come minimo Settembre,è proprio il quel momento e mese che avremo un quadro più o meno predicibile del piano isobarico tropo-stratosferico del vortice polare.

Prima sono solo parole al vento.


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Quoto al 100%, ma qui c'è già chi ha le sicurezze in tasca con mesi di anticipo e non si capisce come....

Purtroppo di quelli con le sicurezze in tasca è pieno.

Solo chi ha vari anni di analisi e esperienza alle spalle sa il vero.

Conviene seguire solo chi ha dimostrato negli anni,una certa attendibilità delle sue previsioni,poi oh,non c'è nessuno che sia perfetto,visto che parliamo di una scienza non esatta.


Fabri93
esatto fabri ci si dimentica troppo spesso di questa cosa, in meteorologia di scontato e sicuro non c'è nulla! troppa gente vedo dare per sicura una tendenza a 3 mesi cosa che secondo me è assurda visto che le nostre attuali conoscenze non ci spingono a piu di 4 5 giorni!
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lucauicx
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Messaggio da lucauicx »

ecco un po' di cag....previsioni trovate su internet
Quello passato è stato un Inverno che ha tradito le aspettative; era partito benissimo con uno spettacolare Stratwarming (un Major Stratwarming), ma si è poi concluso con un nulla di fatto per quanto riguarda l'Italia, con gelo e neve rimasti confinati soprattutto al di là delle Alpi.

Paesi come Germania, Francia, Isole Britanniche e est Europa hanno vissuto invece una stagione estremamente rigida, con nevicate persistenti per giorni e giorni, temperature bassissime e gelo perenne. Una situazione davvero critica che è perdurata per almeno tre mesi, o poco meno.

La domanda si pone ora l'appassionato è: come sarà il prossimo Inverno? Ovviamente è presto per esprimere giudizi o tendenze (ce ne occuperemo più in avanti), ma diverse delle più autorevoli figure meteorologiche del mondo hanno già espresso la loro a riguardo di questa situazione.

Il famoso meteorologo Joe Bastardi infatti conferma che "la stagione invernale in arrivo potrebbe presentarsi estremamente rigida, brutale soprattutto per i Paesi dell'Europa centro-orientale, con persistente blocco anticiclonico e condizioni di NAO in fase negativa".

Dello stesso parere anche alcuni meteorologi francesi, che individuano nel mese di Gennaio quello più indicato per furiose ondate di freddo sul vecchio Continente. Dello stesso giudizio anche alcuni esperti tedeschi, che confermao a grandi linee le stesse ipotesi precedentemente menzionate.

Sempre secondo i meteorologi tedeschi "il flusso d'aria fredda che punterà l'Europa centro-orientale e parte di quella centrale potrebbe rafforzarsi in maniera considerevole, con la fase fredda-gelida che persisterebbe fino a Febbraio, con risvolti importanti anche nel mese di Marzo".

Ovviamente si tratta solo di ipotesi al momento, che dovranno trovare riscontro con il progressivo avanzare della stagione menzionata. Sbilanciarsi ora in una previsione per i prossimi mesi risulta molto rischioso, anche se i dati attualmente disponibile valgono certamente il rischio.
L'Atlantico è in una fase insolitamente fredda quest'anno, forse tra la fasi più fredde dal 1920. In genere in inverno un Atlantico freddo favorisce correnti occidentali piuttosto tese, dunque un vortice polare compatto ed una maggiore possibilità di correnti miti oceaniche. Basandoci infatti SOLO sullo scenario che utilizza le anomalie delle acque in Atlanico si tratterebbe di un inverno caratterizzato da una intensa attività depressionaria sul Nord Europa e che si contrapporrebbe ad un anticiclone sull'Europa meridionale. Ovviamente l'inverno non è solo una questione di atlantico e tante altre variabili saranno da oggi analizzate
Le previsioni a questo punto si fanno decisamente contrastanti, in quanto i modelli deterministici a lunghissima scadenza (per quanto abbiano valore in previsioni a così grande distanza) annunciano un inverno molto mite, a causa dell’arrivo del Nino, il riscaldamento anomalo delle acque equatoriali dell’Oceano Pacifico.

Invece il Meteoffice britannico si azzarda nella previsione opposta, ovverosia quella di un inverno rigidissimo proprio a causa del medesimo fenomeno!

Questa previsione è nata da un team di ricercatori australiani, che, la scorsa settimana, ha annunciato l’arrivo di “feroci” tempeste di neve e di gelo sulle Isole Britanniche, per il prossimo inverno, fatto che potrebbe addirittura comprometterne le scorte alimentari.

Successivamente, il Meteoffice britannico ha confermato il fatto che “esiste un segnale forte” che possa verificarsi un evento del genere.

I grandi eventi del Nino, come nel 1983 o nel 1998, possono indebolire la Corrente a Getto, e questo può portare a configurazioni di blocco anticiclonico invernale in grado di provocare i gelidi inverni sulle Isole Britanniche, ed anche in Europa.

Un simile evento si è verificato nel Dicembre 2010, quando, in concomitanza col Nino, si è verificato il Dicembre più freddo degli ultimi 120 anni sulla Gran Bretagna, ed il secondo più freddo dal 17° Secolo.

Nell’immagine l’area a sud di Londra completamente innevata il 19 Dicembre 2010, tratta da Daily Mail.

In realtà un Nino forte provoca danni a non finire sulle zone direttamente interessate da esso, ad esempio in Perù, dove compromette l’industria del pesce, o zone dell’Australia che saranno colpite da pesanti siccità.

Resta comunque questa importante dicotomia tra le previsioni modellistiche e quelle dei due centri (australiano e britannico), che annunciano inverni di carattere opposto sull’Europa.

Tutto dipenderà da come si svilupperà El Nino 2015: se prevarrà la versione “modoki”, con massimo riscaldamento nella zona centro occidentale, come accaduto nel 2010, la previsione di un inverno terribile in Europa Occidentale potrebbe essere veritiera.

Se invece prevarrà il riscaldamento della zona centro orientale, come avviene normalmente, sarà difficile che l’Inverno europeo 2015-16 possa essere freddo…..!
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lucauicx
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ecco un po' di cag....previsioni trovate su internet
Quello passato è stato un Inverno che ha tradito le aspettative; era partito benissimo con uno spettacolare Stratwarming (un Major Stratwarming), ma si è poi concluso con un nulla di fatto per quanto riguarda l'Italia, con gelo e neve rimasti confinati soprattutto al di là delle Alpi.

Paesi come Germania, Francia, Isole Britanniche e est Europa hanno vissuto invece una stagione estremamente rigida, con nevicate persistenti per giorni e giorni, temperature bassissime e gelo perenne. Una situazione davvero critica che è perdurata per almeno tre mesi, o poco meno.

La domanda si pone ora l'appassionato è: come sarà il prossimo Inverno? Ovviamente è presto per esprimere giudizi o tendenze (ce ne occuperemo più in avanti), ma diverse delle più autorevoli figure meteorologiche del mondo hanno già espresso la loro a riguardo di questa situazione.

Il famoso meteorologo Joe Bastardi infatti conferma che "la stagione invernale in arrivo potrebbe presentarsi estremamente rigida, brutale soprattutto per i Paesi dell'Europa centro-orientale, con persistente blocco anticiclonico e condizioni di NAO in fase negativa".

Dello stesso parere anche alcuni meteorologi francesi, che individuano nel mese di Gennaio quello più indicato per furiose ondate di freddo sul vecchio Continente. Dello stesso giudizio anche alcuni esperti tedeschi, che confermao a grandi linee le stesse ipotesi precedentemente menzionate.

Sempre secondo i meteorologi tedeschi "il flusso d'aria fredda che punterà l'Europa centro-orientale e parte di quella centrale potrebbe rafforzarsi in maniera considerevole, con la fase fredda-gelida che persisterebbe fino a Febbraio, con risvolti importanti anche nel mese di Marzo".

Ovviamente si tratta solo di ipotesi al momento, che dovranno trovare riscontro con il progressivo avanzare della stagione menzionata. Sbilanciarsi ora in una previsione per i prossimi mesi risulta molto rischioso, anche se i dati attualmente disponibile valgono certamente il rischio.
L'Atlantico è in una fase insolitamente fredda quest'anno, forse tra la fasi più fredde dal 1920. In genere in inverno un Atlantico freddo favorisce correnti occidentali piuttosto tese, dunque un vortice polare compatto ed una maggiore possibilità di correnti miti oceaniche. Basandoci infatti SOLO sullo scenario che utilizza le anomalie delle acque in Atlanico si tratterebbe di un inverno caratterizzato da una intensa attività depressionaria sul Nord Europa e che si contrapporrebbe ad un anticiclone sull'Europa meridionale. Ovviamente l'inverno non è solo una questione di atlantico e tante altre variabili saranno da oggi analizzate
Le previsioni a questo punto si fanno decisamente contrastanti, in quanto i modelli deterministici a lunghissima scadenza (per quanto abbiano valore in previsioni a così grande distanza) annunciano un inverno molto mite, a causa dell’arrivo del Nino, il riscaldamento anomalo delle acque equatoriali dell’Oceano Pacifico.

Invece il Meteoffice britannico si azzarda nella previsione opposta, ovverosia quella di un inverno rigidissimo proprio a causa del medesimo fenomeno!

Questa previsione è nata da un team di ricercatori australiani, che, la scorsa settimana, ha annunciato l’arrivo di “feroci” tempeste di neve e di gelo sulle Isole Britanniche, per il prossimo inverno, fatto che potrebbe addirittura comprometterne le scorte alimentari.

Successivamente, il Meteoffice britannico ha confermato il fatto che “esiste un segnale forte” che possa verificarsi un evento del genere.

I grandi eventi del Nino, come nel 1983 o nel 1998, possono indebolire la Corrente a Getto, e questo può portare a configurazioni di blocco anticiclonico invernale in grado di provocare i gelidi inverni sulle Isole Britanniche, ed anche in Europa.

Un simile evento si è verificato nel Dicembre 2010, quando, in concomitanza col Nino, si è verificato il Dicembre più freddo degli ultimi 120 anni sulla Gran Bretagna, ed il secondo più freddo dal 17° Secolo.

Nell’immagine l’area a sud di Londra completamente innevata il 19 Dicembre 2010, tratta da Daily Mail.

In realtà un Nino forte provoca danni a non finire sulle zone direttamente interessate da esso, ad esempio in Perù, dove compromette l’industria del pesce, o zone dell’Australia che saranno colpite da pesanti siccità.

Resta comunque questa importante dicotomia tra le previsioni modellistiche e quelle dei due centri (australiano e britannico), che annunciano inverni di carattere opposto sull’Europa.

Tutto dipenderà da come si svilupperà El Nino 2015: se prevarrà la versione “modoki”, con massimo riscaldamento nella zona centro occidentale, come accaduto nel 2010, la previsione di un inverno terribile in Europa Occidentale potrebbe essere veritiera.

Se invece prevarrà il riscaldamento della zona centro orientale, come avviene normalmente, sarà difficile che l’Inverno europeo 2015-16 possa essere freddo…..!
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