Io attualmente sono a +6,6 oltre la media del periodo, un vero e proprio record.giulys ha scritto:Vedrai che sarai accontentatomaxtempesta ha scritto:vediamo se questo mese è capace di chiudere seriamente in modo anomalo, cioè +3°C o oltre, oppure sarà il solito +0.7-1°C del tutto inutile
Se continua come previsto ad oggi, i +3° o forse i +4° dalla media sono garantiti.
Le ultime uscite di GFS hanno completamente cancellato i già scarsi impulsi di aria fresca prima previsti![]()
Italia: sarà record di caldo per luglio?
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Attenzione perchè visti gli ultimi aggiornamenti, il rischio di record di caldo per luglio si fa veramente serio.
Permarranno temperature molto alte per un'altra settimana e forse più (visti gli ultimi aggiornamenti), leggero calo al nord ma sempre al di sopra della media. Andrà così almeno fino al 26-27 e poi ad un'eventuale goccia fredda su di noi oppure più ad est con correnti nord-orientali resteranno 4 giorni per limare questa incredibile anomalia.
Permarranno temperature molto alte per un'altra settimana e forse più (visti gli ultimi aggiornamenti), leggero calo al nord ma sempre al di sopra della media. Andrà così almeno fino al 26-27 e poi ad un'eventuale goccia fredda su di noi oppure più ad est con correnti nord-orientali resteranno 4 giorni per limare questa incredibile anomalia.
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InvernoPerfetto
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Non ci sono quasi più dubbi ragazzi: viste le proiezioni di gran caldo fino al 25, e visto che l'instabilità prevista al Nord a partire dal week end prossimo porterà sì probabilmente temporali e rinfrescata ma dal punto di vista termico solo un rientro- temporaneo?-verso le medie stagionali, questo luglio 2015 PASSERA' ALLA STORIA. E non dimentichiamoci che era passato alla storia per mitezza anche l'autunno 2014 e l'inverno monsonico del 13/14 ( il secondo più tiepido dopo il 2006/7)... e sempre per le alte temperature. Insomma, è UN CONTINUO PASSARE ALLA STORIA E SEMPRE E SOLO PER IL CALDO.
Ecco un report da altra fonte che conferma la diagnosi - ancora parziale- di questo mese infernale:
"E' l'ondata di caldo più feroce dall'agosto 2003. Con gli ultimi giorni eccezionalmente caldi, la seconda decade di questo mese di luglio è la più calda del nuovo millennio dopo le tre incredibili decadi dell'agosto 2003. Ma supera anche la terza caldissima decade del luglio 2003 e le altre delle più recenti intense ondate di caldo, come quelle dei mesi di agosto 2013, 2012, 2011 e 2009 e dei mesi di luglio 2005, 2006 e 2007.
Non si era mai vista nemmeno, dopo l'agosto 2003, una sequenza di giornate così calde come le ultime quattro ed una persistenza del caldo così tenace, tanto che l'intero mese, con la prospettiva di un'altra settimana di caldo intenso, rischia di diventare il luglio più caldo della storia in Italia....."
Ecco un report da altra fonte che conferma la diagnosi - ancora parziale- di questo mese infernale:
"E' l'ondata di caldo più feroce dall'agosto 2003. Con gli ultimi giorni eccezionalmente caldi, la seconda decade di questo mese di luglio è la più calda del nuovo millennio dopo le tre incredibili decadi dell'agosto 2003. Ma supera anche la terza caldissima decade del luglio 2003 e le altre delle più recenti intense ondate di caldo, come quelle dei mesi di agosto 2013, 2012, 2011 e 2009 e dei mesi di luglio 2005, 2006 e 2007.
Non si era mai vista nemmeno, dopo l'agosto 2003, una sequenza di giornate così calde come le ultime quattro ed una persistenza del caldo così tenace, tanto che l'intero mese, con la prospettiva di un'altra settimana di caldo intenso, rischia di diventare il luglio più caldo della storia in Italia....."
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giorgio1940
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Mio luglio sta facendo record!
La mia media cinquantennale (1955-2004) di luglio è +23,3
a tutt'oggi questo luglio è a +26,5 !!!
Il secondo dietro a questo il luglio 2012 : +26,2
Ciao,
Giorgio
a tutt'oggi questo luglio è a +26,5 !!!
Il secondo dietro a questo il luglio 2012 : +26,2
Ciao,
Giorgio
- Precipitofilo
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Inverno P. Quando scrivi di questa decade, intendi che è la decade DI LUGLIO più calda di tutti i mesi di luglio di sempre o in senso assoluto? Te lo chiedo perché io continuo a rammentare l'ultima decade di Agosto 2011 che fu atroce e perfino più pesante del pluridecorato agosto 2003. T massime che nel nord, nel ferrarese, nell'emilia, nel veneto, nel basso lombardo toccò massime mai inferiori ai 38° con punte di 41 gradi a Ferrara (e ti lascio immaginare l'UR).
Se invece parliamo del connubio T alte e UR allora questo mese 2015 stravince alla grandissima e sbaraglia e sbriciola tutti i record del passato.
Se invece parliamo del connubio T alte e UR allora questo mese 2015 stravince alla grandissima e sbaraglia e sbriciola tutti i record del passato.
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MarMediterraneo
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Mancano ancora pochi giorni e potremo quasi certamente riscrivere la storia climatica italiana per quanto riguarda l'estate, perchè il mese di luglio 2015 è ad un passo dal diventare il più caldo dall'inizio delle rilevazioni, battendo 2003, 1983, 2007, 2012 ecc..
A questo punto è necessaria a mio avviso una riflessione su come in questo momento della storia climatica italiana e d'ora in avanti ogni anno abbia notevoli probabilità di aggiornare in qualche mese record mensili di caldo e che ciò possa avvenire ormai in qualunque stagione (è accaduto nel febbraio 2014, è accaduto nel novembre 2014 e sta accadendo adesso, in luglio), oltre a lottare duramente per diventare l'anno più caldo di sempre in Italia (record che al momento spetta al 2014). Nessuna stagione è al sicuro da record mensili o stagionali a livello nazionale.
A questo punto è necessaria a mio avviso una riflessione su come in questo momento della storia climatica italiana e d'ora in avanti ogni anno abbia notevoli probabilità di aggiornare in qualche mese record mensili di caldo e che ciò possa avvenire ormai in qualunque stagione (è accaduto nel febbraio 2014, è accaduto nel novembre 2014 e sta accadendo adesso, in luglio), oltre a lottare duramente per diventare l'anno più caldo di sempre in Italia (record che al momento spetta al 2014). Nessuna stagione è al sicuro da record mensili o stagionali a livello nazionale.
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gemi65
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La riflessione prelude alla ricerca di una soluzione? Perchè a me pare che riflettere serva a poco.Peter94 ha scritto:Mancano ancora pochi giorni e potremo quasi certamente riscrivere la storia climatica italiana per quanto riguarda l'estate, perchè il mese di luglio 2015 è ad un passo dal diventare il più caldo dall'inizio delle rilevazioni, battendo 2003, 1983, 2007, 2012 ecc..
A questo punto è necessaria a mio avviso una riflessione su come in questo momento della storia climatica italiana e d'ora in avanti ogni anno abbia notevoli probabilità di aggiornare in qualche mese record mensili di caldo e che ciò possa avvenire ormai in qualunque stagione (è accaduto nel febbraio 2014, è accaduto nel novembre 2014 e sta accadendo adesso, in luglio), oltre a lottare duramente per diventare l'anno più caldo di sempre in Italia (record che al momento spetta al 2014). Nessuna stagione è al sicuro da record mensili o stagionali a livello nazionale.
Da comuni mortali non ci resta che prenderne atto purtroppo, anche perchè individuare le soluzioni ad un problema di cui non tutti sono concordi nell'individuare le cause, mi sembra difficile.
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InvernoPerfetto
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Questa volta, e lo dico con amarezza, mi tocca dare ragione a Gemi.gemi65 ha scritto:La riflessione prelude alla ricerca di una soluzione? Perchè a me pare che riflettere serva a poco.Peter94 ha scritto:Mancano ancora pochi giorni e potremo quasi certamente riscrivere la storia climatica italiana per quanto riguarda l'estate, perchè il mese di luglio 2015 è ad un passo dal diventare il più caldo dall'inizio delle rilevazioni, battendo 2003, 1983, 2007, 2012 ecc..
A questo punto è necessaria a mio avviso una riflessione su come in questo momento della storia climatica italiana e d'ora in avanti ogni anno abbia notevoli probabilità di aggiornare in qualche mese record mensili di caldo e che ciò possa avvenire ormai in qualunque stagione (è accaduto nel febbraio 2014, è accaduto nel novembre 2014 e sta accadendo adesso, in luglio), oltre a lottare duramente per diventare l'anno più caldo di sempre in Italia (record che al momento spetta al 2014). Nessuna stagione è al sicuro da record mensili o stagionali a livello nazionale.
Da comuni mortali non ci resta che prenderne atto purtroppo, anche perchè individuare le soluzioni ad un problema di cui non tutti sono concordi nell'individuare le cause, mi sembra difficile.
Detto questo, riflettere non fa mai male...
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alx87
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E' assodato che nel milanese Luglio 2015 sarà il più caldo Luglio della storia recente, al momento se la sta battendo anche con l'agosto 2003 per il primato assoluto, che credo però non raggiungerà visto che gli ultimi giorni del mese vedranno caldo solo moderato.
Al momento comunque a Milano Linate e' testa a testa.
Straordinarie anche le minime notturne, da record sia a livello mensile che giornaliero, l'unica cosa che e' mancata a questo mese per raggiungere la "perfezione" e' stato il record di massima, solamente sfiorato (a Linate 37.0° di mercoledì scorso contro i 37.2° del Luglio 1983 mentre a Brera 37.5° contro i 38.1° del Luglio 1957)
Al momento comunque a Milano Linate e' testa a testa.
Straordinarie anche le minime notturne, da record sia a livello mensile che giornaliero, l'unica cosa che e' mancata a questo mese per raggiungere la "perfezione" e' stato il record di massima, solamente sfiorato (a Linate 37.0° di mercoledì scorso contro i 37.2° del Luglio 1983 mentre a Brera 37.5° contro i 38.1° del Luglio 1957)
Mi associo alle riflessioni, ricordando che il GW c'è stato ed ancora imperversa,InvernoPerfetto ha scritto:Questa volta, e lo dico con amarezza, mi tocca dare ragione a Gemi.gemi65 ha scritto:La riflessione prelude alla ricerca di una soluzione? Perchè a me pare che riflettere serva a poco.Peter94 ha scritto:Mancano ancora pochi giorni e potremo quasi certamente riscrivere la storia climatica italiana per quanto riguarda l'estate, perchè il mese di luglio 2015 è ad un passo dal diventare il più caldo dall'inizio delle rilevazioni, battendo 2003, 1983, 2007, 2012 ecc..
A questo punto è necessaria a mio avviso una riflessione su come in questo momento della storia climatica italiana e d'ora in avanti ogni anno abbia notevoli probabilità di aggiornare in qualche mese record mensili di caldo e che ciò possa avvenire ormai in qualunque stagione (è accaduto nel febbraio 2014, è accaduto nel novembre 2014 e sta accadendo adesso, in luglio), oltre a lottare duramente per diventare l'anno più caldo di sempre in Italia (record che al momento spetta al 2014). Nessuna stagione è al sicuro da record mensili o stagionali a livello nazionale.
Da comuni mortali non ci resta che prenderne atto purtroppo, anche perchè individuare le soluzioni ad un problema di cui non tutti sono concordi nell'individuare le cause, mi sembra difficile.
Detto questo, riflettere non fa mai male...
senza se e senza ma.
Se riflessione sa da fare è sull'immediato futuro:
Sole o non Sole, Uomo o non Uomo, il riscaldamento continuerà
oppure no?
Qualsiasi sia la risposta non so quanti e come spiegheranno
il perchè, visto che oggi invece trova riscontro oggettivo
in qualche parte del Pianeta la conseguenza di tanti altri
perchè.
Riflettiamo anche su questo......
Ciao!gemi65 ha scritto:La riflessione prelude alla ricerca di una soluzione? Perchè a me pare che riflettere serva a poco.Peter94 ha scritto:Mancano ancora pochi giorni e potremo quasi certamente riscrivere la storia climatica italiana per quanto riguarda l'estate, perchè il mese di luglio 2015 è ad un passo dal diventare il più caldo dall'inizio delle rilevazioni, battendo 2003, 1983, 2007, 2012 ecc..
A questo punto è necessaria a mio avviso una riflessione su come in questo momento della storia climatica italiana e d'ora in avanti ogni anno abbia notevoli probabilità di aggiornare in qualche mese record mensili di caldo e che ciò possa avvenire ormai in qualunque stagione (è accaduto nel febbraio 2014, è accaduto nel novembre 2014 e sta accadendo adesso, in luglio), oltre a lottare duramente per diventare l'anno più caldo di sempre in Italia (record che al momento spetta al 2014). Nessuna stagione è al sicuro da record mensili o stagionali a livello nazionale.
Da comuni mortali non ci resta che prenderne atto purtroppo, anche perchè individuare le soluzioni ad un problema di cui non tutti sono concordi nell'individuare le cause, mi sembra difficile.
Il riflettere su tale situazione può anche essere che non porterà ad una soluzione, ma come ogni problema per cercare (se possibile) di risolverlo è fondamentale perlomeno prenderne atto dell'esistenza.
E questo è il primo motivo di riflessione, perchè ancora troppo spesso si parla di riscaldamento globale colpa delle centraline, dati taroccati, che ci sta di chiudere una stagione, che poi diventa un anno, che poi diventa una serie di anni, in pesante sopramedia, che è tutto normale.
Questo sarebbe già un buon passo secondo me.
Poi, sempre secondo me, bisognerebbe dare ascolto a quello che dice la quasi totalità della comunità scientifica, che dà una grossa parte di responsabilità - non la totalità, ma comunque una grossa parte - alle emissioni di gas serra da parte dell'uomo.
Anche se, cosa poco probabile, questa maggioranza di scienziati si stesse sbagliando, di certo quello della riduzione delle emissioni di gas serra non sarebbe comunque di certo un provvedimento nocivo alla salute del pianeta. Con questo non voglio dire che dobbiamo ridurre a zero emissioni tutto, certo che già alcuni accorgimenti comporterebbero senza grosso sacrificio una riduzione di tali emissioni (faccio esempi proprio banali: invece di tenere a tutti i costi 25°C in casa d'inverno, posso vestirmi di più; oppure prediligo l'installazione di un impianto rinnovabile invece della rubinetteria d'oro). Ovviamente tutto questo lo sto dicendo anche a me, che ho come tutti le mie colpe e responsabilità.
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gemi65
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Sono 30 anni che sento parlare di questi accorgimenti e io la mia coscienza ambientalista ce l'ho dalla nascita. Il problema è che coloro che ci invitano a riflettere -governi -, spesso sono i primi veri responsabili del nulla di fatto che va avanti da troppo tempo.Peter94 ha scritto:Ciao!gemi65 ha scritto:La riflessione prelude alla ricerca di una soluzione? Perchè a me pare che riflettere serva a poco.Peter94 ha scritto:Mancano ancora pochi giorni e potremo quasi certamente riscrivere la storia climatica italiana per quanto riguarda l'estate, perchè il mese di luglio 2015 è ad un passo dal diventare il più caldo dall'inizio delle rilevazioni, battendo 2003, 1983, 2007, 2012 ecc..
A questo punto è necessaria a mio avviso una riflessione su come in questo momento della storia climatica italiana e d'ora in avanti ogni anno abbia notevoli probabilità di aggiornare in qualche mese record mensili di caldo e che ciò possa avvenire ormai in qualunque stagione (è accaduto nel febbraio 2014, è accaduto nel novembre 2014 e sta accadendo adesso, in luglio), oltre a lottare duramente per diventare l'anno più caldo di sempre in Italia (record che al momento spetta al 2014). Nessuna stagione è al sicuro da record mensili o stagionali a livello nazionale.
Da comuni mortali non ci resta che prenderne atto purtroppo, anche perchè individuare le soluzioni ad un problema di cui non tutti sono concordi nell'individuare le cause, mi sembra difficile.
Il riflettere su tale situazione può anche essere che non porterà ad una soluzione, ma come ogni problema per cercare (se possibile) di risolverlo è fondamentale perlomeno prenderne atto dell'esistenza.
E questo è il primo motivo di riflessione, perchè ancora troppo spesso si parla di riscaldamento globale colpa delle centraline, dati taroccati, che ci sta di chiudere una stagione, che poi diventa un anno, che poi diventa una serie di anni, in pesante sopramedia, che è tutto normale.
Questo sarebbe già un buon passo secondo me.
Poi, sempre secondo me, bisognerebbe dare ascolto a quello che dice la quasi totalità della comunità scientifica, che dà una grossa parte di responsabilità - non la totalità, ma comunque una grossa parte - alle emissioni di gas serra da parte dell'uomo.
Anche se, cosa poco probabile, questa maggioranza di scienziati si stesse sbagliando, di certo quello della riduzione delle emissioni di gas serra non sarebbe comunque di certo un provvedimento nocivo alla salute del pianeta. Con questo non voglio dire che dobbiamo ridurre a zero emissioni tutto, certo che già alcuni accorgimenti comporterebbero senza grosso sacrificio una riduzione di tali emissioni (faccio esempi proprio banali: invece di tenere a tutti i costi 25°C in casa d'inverno, posso vestirmi di più; oppure prediligo l'installazione di un impianto rinnovabile invece della rubinetteria d'oro). Ovviamente tutto questo lo sto dicendo anche a me, che ho come tutti le mie colpe e responsabilità.
Forse perchè esiste un pianeta gemello; si ma a oltre 1000 anni luce da noi!
Sono d'accordo.gemi65 ha scritto:Sono 30 anni che sento parlare di questi accorgimenti e io la mia coscienza ambientalista ce l'ho dalla nascita. Il problema è che coloro che ci invitano a riflettere -governi -, spesso sono i primi veri responsabili del nulla di fatto che va avanti da troppo tempo.Peter94 ha scritto:Ciao!gemi65 ha scritto: La riflessione prelude alla ricerca di una soluzione? Perchè a me pare che riflettere serva a poco.
Da comuni mortali non ci resta che prenderne atto purtroppo, anche perchè individuare le soluzioni ad un problema di cui non tutti sono concordi nell'individuare le cause, mi sembra difficile.
Il riflettere su tale situazione può anche essere che non porterà ad una soluzione, ma come ogni problema per cercare (se possibile) di risolverlo è fondamentale perlomeno prenderne atto dell'esistenza.
E questo è il primo motivo di riflessione, perchè ancora troppo spesso si parla di riscaldamento globale colpa delle centraline, dati taroccati, che ci sta di chiudere una stagione, che poi diventa un anno, che poi diventa una serie di anni, in pesante sopramedia, che è tutto normale.
Questo sarebbe già un buon passo secondo me.
Poi, sempre secondo me, bisognerebbe dare ascolto a quello che dice la quasi totalità della comunità scientifica, che dà una grossa parte di responsabilità - non la totalità, ma comunque una grossa parte - alle emissioni di gas serra da parte dell'uomo.
Anche se, cosa poco probabile, questa maggioranza di scienziati si stesse sbagliando, di certo quello della riduzione delle emissioni di gas serra non sarebbe comunque di certo un provvedimento nocivo alla salute del pianeta. Con questo non voglio dire che dobbiamo ridurre a zero emissioni tutto, certo che già alcuni accorgimenti comporterebbero senza grosso sacrificio una riduzione di tali emissioni (faccio esempi proprio banali: invece di tenere a tutti i costi 25°C in casa d'inverno, posso vestirmi di più; oppure prediligo l'installazione di un impianto rinnovabile invece della rubinetteria d'oro). Ovviamente tutto questo lo sto dicendo anche a me, che ho come tutti le mie colpe e responsabilità.
Forse perchè esiste un pianeta gemello; si ma a oltre 1000 anni luce da noi!
Ciao.
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