Si possono stilare migliaia di tendenze o previsioni, ma alla fine il riscontro reale e’ sempre quello che ci viene dalla terra, dal cielo, e da ciò che vediamo quotidianamente.
Fatta questa premessa fondamentale, andiamo ad analizzare ciò che potrebbe verificarsi nell’ultimo mese Estivo per eccellenza.
In questi giorni siamo continuamente sotto scacco di correnti Nord-Africane, provenienti dall’alta pressione Africana, che da oltre 16 giorni ingloba buona parte dell’Europa centro occidentale, con termiche elevate e dove in alcuni punti si sono anche battuti record termici “giornalieri”, delle estati più “infiammate” degli ultimi 30 anni.
Le cause sono varie e sono da attribuire ai seguenti indici.
Il primo le SSTA, anomalie di temperature delle acque superficiali.

Durante la prima decade del mese corrente, nei pressi del Golfo della Guinea si sono susseguite intense piogge, che hanno causato un’anomalia termica negativa su tale zona marina, in quel punto con un’anomalia negativa si può avere una risalita perentoria sulla zona centrale, che sfocia poi nel Mediterraneo centrale, dell’anticiclone Africano.
Ma un’altra condizione per la quale questa risalita costante è avvenuta e’ anche derivante da un getto Atlantico molto debole, che spesso ha comportato una discesa di gocce fredde sull’Atlantico centrale, destabilizzando la struttura anticiclonica delle Azzorre.

Se guardiamo il grafico della NAO, oscillazione Nord-Atlantica, notiamo un trend estivo sempre sul filo di lana, tra un’attività neutra e negativa, questo comporta un’assenza quasi totale del clima Zonale in uscita dal Canada, ciò favorisce una caduta di piccole gocce fredde, che invadono la zona centrale dell’Atlantico vicina al Portogallo, e sul finire del mese di Giugno, hanno interrotto in maniera brusca l’attività dell’onda Azzorriana,
Da tale dinamica ne scaturisce una risalita perentoria sul lato orientale del Portogallo da parte dell’HP Africano, e con una persistenza di tale situazione in Atlantico e sul Golfo della Guinea, si sono verificate poi, le condizioni per una lunga persistenza nella prima parte di questo mese, dell’anticiclone Africano.
Poi aggiungiamo a questa visione meteo, l’indice che osserva l’attività della linea di convergenza inter-tropicale, ovvero l’ITCZ.

Dalla linea rossa che ci mostra la sua attività nel periodo della prima decade di Luglio, si nota una forte risalita dell’anticiclone Africa no verso Ovest, e quindi una forte espansione verso le nostre latitudini, Mediterraneo centrale.
Indice QBO.

Un ruolo importante e’ stato giocato anche dalla QBO (oscillazione quasi biennale dei venti in stratosfera), tale indice con valore negativo a tutte le quote fino al mese di Giugno, ha comportato una frequenza di congifurazione atmosferica Anti zonale, e quindi soggetta a scambi meridiani.
Questo ha favorito un blocco delle correnti Atlantiche, che avrebbero al contrario con una QBO positiva a tutte le quote, favorito un clima simile a quello dello scorso anno, tendenzialmente perturbato sull’Europa Centro-Occidentale.
Tutti questi fattori hanno scaturito una situazione di formazioni sempre più possenti di lingue calde dall’Africa verso il Mediterraneo centrale.
Questa situazione di persistenza di oltre 15 giorni nel mese di Luglio comporta anche una stasi configurativa difficile da sbloccare.
Si potranno susseguire brevi cali dei geo potenziali di tale struttura di alta pressione, con passate temporalesche veloci, sopratutto al Nord Italia.
Senza una ripresa dell’attività del getto Atlantico intensa, e di conseguenza una spanciata verso est dell’anticiclone delle Azzorre, e’ difficile sbloccare questo pattern climatico.
Nel Nord Europa va meglio, sopratutto per le ondulazioni Artiche che sfruttano un territorio libero da correnti calde, e sopratutto il fatto che man mano che l’anticiclone Africano si invecchia nella sua struttura, si abbassa di latitudine.
Da questa stasi meteorologica potrebbe però materializzarsi uno sblocco graduale dalla fine del mese corrente.
Se osserviamo gli aggiornamenti degli indici teleconnettivi notiamo alcune variazioni significative.
PNA, Pacific North American.

La tendenza di tale indice, vede un ritorno verso valori leggermente positivi, che possono sfociare in una possibile espansione verso l’Atlantico di anticicloni di blocco.
Poi notiamo come nell’aggiornamento della tendenza dell’indice MJO (Madden Julian Oscillation), indice che se predente nelle fasi 7-8-1 può indicare un forte attività dell’onda Azzorriana, con blocchi coriacei in Atlantico, pronti a prendere la scena dello scacchiere barico Europeo. L’ultimo aggiornamento di tale indice, ci mostra un’attività verso il valore 1, che denota una sua invadenza in Atlantico, ma al momento non forte da poter destabilizzare la poderosa struttura Africane e in sostanza di porre un cambio di pattern sul Mediterraneo.
Ma tutti questi segnali di leggero cambiamento sono visti nell’emissione attuale del modello Americano GFS.

Un sensibile invecchiamento dell’anticiclone Africano, che potrebbe portare ad uno scorrimento di masse d’aria più fresca in quota, in quasi tutto il Paese, con forti fenomeni da contrasto sopratutto nelle zone Montuose. A ovest di tale struttura abbiamo ancora un Anticiclone delle Azzorre, debole e non in grado di ergere il suo promontorio.
Quindi potrebbe essere un breve sblocco configurativo, che si estenderà fino alla fine del mese.
Ma alla luce degli indici mostrati in precedenza, mi aspetto un’apertura di Agosto, con un debole ritorno dell’onda Africana, che potrebbe fare da apripista ad un periodo molto vivace.
Potrebbe essere un mese di Agosto, con un pattern anticiclonico sul Mediterraneo, ma con intense ondulazioni, e incursioni fresche da Nord-est, che porterebbero brevi break temporaleschi sopratutto lungo la fascia Adriatica. Resta da capire la reale intensione dell’onda Azzorriana, se dovesse riprendere un minimo di vigore, potrebbe sfruttare il declino dell’attività dell’onda Africana.
Questa probabile tendenza meteo del mese di Agosto, volta al continuo balletto tra alta pressione meno invadente e discese fresche e’ rappresentato da questa cartina, prodotta per voi da me.

Mi aspetto un leggero spostamento dell’asse anticiclonica verso est, e frequenti disturbi perturbati verso il nostra Paese, sopratutto per il Nord Italia. Questa struttura anticiclonica potrebbe formarsi, anche grazie ad una lieve ripresa del getto Atlantico, in grado di disturbare con frequenza l’onda Africana. Fermo restando, che e’ una tendenza e quindi soggetta a variazioni.
In linea di massima potrebbe dunque essere un trend meno caldo del mese corrente, ed intervallato a più riprese da brevi break perturbati.
Un saluto cordiale.
nevofilo e francesco