Neve a Nordest - Super amarcord
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- franconeve
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Semestre freddo 2014-2015.
Luogo di osservazione: Torre di Mosto.
Come accaduto per le tristissime accoppiate 1987-88/1988-89 e, in tempi più recenti, 2006-07/2007-08, anche in questo caso abbiamo avuto il bis. E anche in questo caso l’orripilanza del primo inverno si è un po’ stemperata nel secondo. Dunque il 2014-15 ha ripercorso in parte le orme dello schifosissimo predecessore, ma almeno si è concluso con anomalie termiche un po’ più contenute e con un cenno di dinamicità sinottice assolutamente inesistente invece nel tragico 2013-14. E in un paio di occasioni ha esibito il pezzo forte di qualunque inverno: madama la neve!
Quel che sembrava chimera dopo l’assoluto schifo della stagione precedente, dopo un autunno a dir poco inqualificabile e dopo una gran parte di dicembre ancora peggiore sia termicamente che baricamente rispetto all’anno passato... quel che sembrava chimera dunque si è concretizzato negli ultimissimi giorni dell’anno.
Già in vista del Natale si manifesta la tendenza a un parziale blocco sul continente europeo dell’attività ciclonica oceanica, assoluta dominatrice ormai da moltissimi mesi, e la voglia di migrazioni settentrionali da parte dell’azzorriano. Ciò avviene tra il Natale appunto e Santo Stefano e provoca una prima, modesta corrente settentrionale che raffredda un po’ la colonna d’aria (sintomi di ciò anche alcuni pitoreschi temporali nevosi nel triestino la sera del 26!).
Ma il bello deve ancora arrivare, ovviamente: già da giorni, dopo il braccino anticiclonico proteso verso la Polonia e causa dell’afflusso freddo, si intravedeva la discesa rapida e tumultuosa di due cicloni a carattere freddo, uno originatosi presso l’Irlanda, l’altro tra Islanda e Groenlandia, destinati poi a fondersi in un unico, viirulento sistema depressionario in moto verso Sudest; obiettivo: l’Italia. Nella prima mattinata del 27 il ciclone, ormai unificatosi, abborda il Nord dell’Italia, col suo fulcro ancora in area francese, e il cielo sulla nostra regione si copre uniformemente; la temperatura, scesa attorno a +1 °C nella nottata, sale lentamente, fino a portarsi attorno ai +4 °C o poco di più. Attorno all’ora di pranzo iniziano le precipitazioni, ovviamente piovose a causa della temperatura. Piove abbondantemente soprattutto dalle 15.00 circa, ma il cuore ciclonico in arrivo è a carattere freddo, come detto, e inizia a rovesciare verso i bassi strati atmosferici l’aria fredda dalle quote superiori. Con la pioggia scende anche la temperatura, intanto si alza anche una Bora tra debole e moderata; quando, attorno alle 15.45, i valori termici iniziano a puntare verso i +3 °C ecco che cominciano gli splatters (io ero in auto!), dopo gli splatters i primi fioccastri si iniziano a notare nella pioggia quasi scrosciante, quindi un crescendo rossiniano che entro le 16.00 circa porta la precipitazione a essere solo neve! Siamo ormai attorno a +2 °C e il vento di Bora è quasi moderato, a tratti moderato; inizia a imbiancare.
E’ una neve pesante e tosta quella che scende ormai moderata, a tratti quasi forte, senza più ostacoli termici (la temperatura punta verso gli 0 °C, pur senza mai raggiungerli completamente), e si accumula, tanto da raggiungere i 5 – 6 cm. entro sera.
Ed è in serata verso le 19.30 che, pur proseguendo la fredda ventilazione nordorientale, la temperatura si alza di qualche decimo di grado, la precipitazione cala un po’ d’intensità e ogni tanto torna a essere mista a pioggia. A tratti quasi smette, a tratti invece riprende mista o addirittura pura, in genere con intensità tra debole e al massimo moderata, non accumula più, anzi si scioglie parzialmente, e questo è l’andamento fino alle prime ore del mattino successivo, il 28 dicembre quando, tra le 07.00 e le 07.30 cessa del tutto.
Qualche favilla mista alla pioggia si registra poi attorno all’ora di pranzo del giorno 30 gennaio, nel bel mezzo di un potente affondo depressionario nordatlantico con valori pressori davvero quasi da record per la nostra zona, attorno ai 980 hpa. E’ un fenomeno comunque breve e di nessun rilievo, con temperature attorno ai +4 °C e un certo vento di Bora.
Più serio invece quanto accaduto il 5 febbraio, sempre nel contesto del potente affondo ciclonico dalla Groenlandia: il continuo afflusso di aria polare fredda marittima aveva mantenuto le temperature abbastanza basse, diciamo attorno alle medie del periodo, e una ciclogenesi secondaria da west-shift in area baleare, già sorta il giorno 3, aveva cominciato a marciare tosta verso Nordest, attirando sulla nostra regione aria più fredda ma soprattutto molto secca dai Balcani. La sera del 4 il cielo ormai è coperto, non fa freddo, siamo attorno a +5 + 6 °C e il vento di Bora, debole, tende a intensificarsi lentamente ma inesorabilmente. Non fa freddo ma l’aria è molto secca! Ciò è sufficiente a far crollare i valori termici molto in fretta nella nottata sul 5, appena iniziano le precipitazioni e, ovviamente, l’umidità relativa si impenna. Già nel primo mattino siamo attorno ai +2 °C e qualche favilla mulina all’interno della pioggia sferzata a terra dalla Bora; verso le 8.00 la trasformazione dell’acqua in neve si fa più palese, entro la succesiva mezz’ora scarsa diviene completa, mentre la temperatura si avvicina, pur non raggiungendolo, allo zero. Fino alle 10.00 circa nevica in modo moderato, a tratti quasi forte, sotto un’incalzante Bora, e su alcune superfici attecchisce anche un lieve strato. Pensiamo che a 850 hpa (circa 1.200 mt.) l’isoterma era di +1 °C, ovvero un valore caldissimo per la neve in pianura (spesso fatica a nevicare anche con -2 o -3 °C di isoterma a 850 hpa!). Pensiamo a ciò e capiremo come questa buferetta di neve della durata di circa due ore sia stata quasi un miracolo originato dalla “lama” di aria pesante, fredda e secca entrata dalla porta della Bora, mentre in quota già vinceva lo scirocco. Infatti, dopo un’altrenanza tra fasi miste a pioggia e fasi di pioggia e basta, verso le 12..30 il fenomeno cessa del tutto, con valori termici ormai portatisi verso i +4 °C.
Luogo di osservazione: Torre di Mosto.
Come accaduto per le tristissime accoppiate 1987-88/1988-89 e, in tempi più recenti, 2006-07/2007-08, anche in questo caso abbiamo avuto il bis. E anche in questo caso l’orripilanza del primo inverno si è un po’ stemperata nel secondo. Dunque il 2014-15 ha ripercorso in parte le orme dello schifosissimo predecessore, ma almeno si è concluso con anomalie termiche un po’ più contenute e con un cenno di dinamicità sinottice assolutamente inesistente invece nel tragico 2013-14. E in un paio di occasioni ha esibito il pezzo forte di qualunque inverno: madama la neve!
Quel che sembrava chimera dopo l’assoluto schifo della stagione precedente, dopo un autunno a dir poco inqualificabile e dopo una gran parte di dicembre ancora peggiore sia termicamente che baricamente rispetto all’anno passato... quel che sembrava chimera dunque si è concretizzato negli ultimissimi giorni dell’anno.
Già in vista del Natale si manifesta la tendenza a un parziale blocco sul continente europeo dell’attività ciclonica oceanica, assoluta dominatrice ormai da moltissimi mesi, e la voglia di migrazioni settentrionali da parte dell’azzorriano. Ciò avviene tra il Natale appunto e Santo Stefano e provoca una prima, modesta corrente settentrionale che raffredda un po’ la colonna d’aria (sintomi di ciò anche alcuni pitoreschi temporali nevosi nel triestino la sera del 26!).
Ma il bello deve ancora arrivare, ovviamente: già da giorni, dopo il braccino anticiclonico proteso verso la Polonia e causa dell’afflusso freddo, si intravedeva la discesa rapida e tumultuosa di due cicloni a carattere freddo, uno originatosi presso l’Irlanda, l’altro tra Islanda e Groenlandia, destinati poi a fondersi in un unico, viirulento sistema depressionario in moto verso Sudest; obiettivo: l’Italia. Nella prima mattinata del 27 il ciclone, ormai unificatosi, abborda il Nord dell’Italia, col suo fulcro ancora in area francese, e il cielo sulla nostra regione si copre uniformemente; la temperatura, scesa attorno a +1 °C nella nottata, sale lentamente, fino a portarsi attorno ai +4 °C o poco di più. Attorno all’ora di pranzo iniziano le precipitazioni, ovviamente piovose a causa della temperatura. Piove abbondantemente soprattutto dalle 15.00 circa, ma il cuore ciclonico in arrivo è a carattere freddo, come detto, e inizia a rovesciare verso i bassi strati atmosferici l’aria fredda dalle quote superiori. Con la pioggia scende anche la temperatura, intanto si alza anche una Bora tra debole e moderata; quando, attorno alle 15.45, i valori termici iniziano a puntare verso i +3 °C ecco che cominciano gli splatters (io ero in auto!), dopo gli splatters i primi fioccastri si iniziano a notare nella pioggia quasi scrosciante, quindi un crescendo rossiniano che entro le 16.00 circa porta la precipitazione a essere solo neve! Siamo ormai attorno a +2 °C e il vento di Bora è quasi moderato, a tratti moderato; inizia a imbiancare.
E’ una neve pesante e tosta quella che scende ormai moderata, a tratti quasi forte, senza più ostacoli termici (la temperatura punta verso gli 0 °C, pur senza mai raggiungerli completamente), e si accumula, tanto da raggiungere i 5 – 6 cm. entro sera.
Ed è in serata verso le 19.30 che, pur proseguendo la fredda ventilazione nordorientale, la temperatura si alza di qualche decimo di grado, la precipitazione cala un po’ d’intensità e ogni tanto torna a essere mista a pioggia. A tratti quasi smette, a tratti invece riprende mista o addirittura pura, in genere con intensità tra debole e al massimo moderata, non accumula più, anzi si scioglie parzialmente, e questo è l’andamento fino alle prime ore del mattino successivo, il 28 dicembre quando, tra le 07.00 e le 07.30 cessa del tutto.
Qualche favilla mista alla pioggia si registra poi attorno all’ora di pranzo del giorno 30 gennaio, nel bel mezzo di un potente affondo depressionario nordatlantico con valori pressori davvero quasi da record per la nostra zona, attorno ai 980 hpa. E’ un fenomeno comunque breve e di nessun rilievo, con temperature attorno ai +4 °C e un certo vento di Bora.
Più serio invece quanto accaduto il 5 febbraio, sempre nel contesto del potente affondo ciclonico dalla Groenlandia: il continuo afflusso di aria polare fredda marittima aveva mantenuto le temperature abbastanza basse, diciamo attorno alle medie del periodo, e una ciclogenesi secondaria da west-shift in area baleare, già sorta il giorno 3, aveva cominciato a marciare tosta verso Nordest, attirando sulla nostra regione aria più fredda ma soprattutto molto secca dai Balcani. La sera del 4 il cielo ormai è coperto, non fa freddo, siamo attorno a +5 + 6 °C e il vento di Bora, debole, tende a intensificarsi lentamente ma inesorabilmente. Non fa freddo ma l’aria è molto secca! Ciò è sufficiente a far crollare i valori termici molto in fretta nella nottata sul 5, appena iniziano le precipitazioni e, ovviamente, l’umidità relativa si impenna. Già nel primo mattino siamo attorno ai +2 °C e qualche favilla mulina all’interno della pioggia sferzata a terra dalla Bora; verso le 8.00 la trasformazione dell’acqua in neve si fa più palese, entro la succesiva mezz’ora scarsa diviene completa, mentre la temperatura si avvicina, pur non raggiungendolo, allo zero. Fino alle 10.00 circa nevica in modo moderato, a tratti quasi forte, sotto un’incalzante Bora, e su alcune superfici attecchisce anche un lieve strato. Pensiamo che a 850 hpa (circa 1.200 mt.) l’isoterma era di +1 °C, ovvero un valore caldissimo per la neve in pianura (spesso fatica a nevicare anche con -2 o -3 °C di isoterma a 850 hpa!). Pensiamo a ciò e capiremo come questa buferetta di neve della durata di circa due ore sia stata quasi un miracolo originato dalla “lama” di aria pesante, fredda e secca entrata dalla porta della Bora, mentre in quota già vinceva lo scirocco. Infatti, dopo un’altrenanza tra fasi miste a pioggia e fasi di pioggia e basta, verso le 12..30 il fenomeno cessa del tutto, con valori termici ormai portatisi verso i +4 °C.
- franconeve
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Estremo Nordest
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- franconeve
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Immagino che i 22 cm. siano quelli del dicembre 2009 o del dicembre 2010...Estremo Nordest ha scritto:Buonasera franconeve!! nella mia zona e nevicato 4 volte nel gennaio 2009 1 volta nel dicembre 2009.Nel dicembre 2010,nel dicembre 2012, nel gennaio 2013,nel febbraio 2013 2 volte,nel dicembre 2014.Gli accumuli variavano da un minimo di 5 cm ad un massimo di 22 cm.ciao a presto.
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Estremo Nordest
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Buongiorno franconeve,22 cm 18 dicembre 2010 e 7 dicembre 2012!! NEL dicembre 2009 cm 8 troppo forte la bora per aver accumuli piu importanti. Anche il 13 gennaio 2013 10 cm,il 6 febbraio 7 cm,il 23 febbraio 3 cm. DA segnalare anche nel gennaio 2009 il giorno 4 con 5 cm e il 29 con 7 cm. Ciao e buon fine settimana.davide.
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Estremo Nordest
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Buongiorno franconeve,22 cm 18 dicembre 2010 e 7 dicembre 2012!! NEL dicembre 2009 cm 8 troppo forte la bora per aver accumuli piu importanti. Anche il 13 gennaio 2013 10 cm,il 6 febbraio 7 cm,il 23 febbraio 3 cm. DA segnalare anche nel gennaio 2009 il giorno 4 con 5 cm e il 29 con 7 cm. Ciao e buon fine settimana.davide.
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PaoloColbertaldo
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Franco, Amarcord curatissimo, complimenti veri!
Il periodo che stiamo vivendo e' da record storico negativo per le nostre zone.
Ti ricordo i miei "ritardi" in fatto di dama, così per sentire un tuo commento: 10 cm dal 21/12/2009; 20 cm dal 03/03/2005.
Dati che valgono purtroppo più' di tante parole e pesano come macigni
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- franconeve
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Scusa Paolo, ma non afferro il "senso" del tuo messaggio. Cosa intendi con "ritardi"? e con quei cm?PaoloColbertaldo ha scritto:Franco, Amarcord curatissimo, complimenti veri!
Il periodo che stiamo vivendo e' da record storico negativo per le nostre zone.
Ti ricordo i miei "ritardi" in fatto di dama, così per sentire un tuo commento: 10 cm dal 21/12/2009; 20 cm dal 03/03/2005.
Dati che valgono purtroppo più' di tante parole e pesano come macigni
Spiegami meglio e sarò felice di dirti la mia umilissima opinione!
Senza voler rispondere per Paolo, penso intenda che dalle sue parti non fa una nevicata da 10 cm dal 2009, mentre per trovare l'ultima da 20 cm deve addirittura tornare indietro al 2005.franconeve ha scritto:Scusa Paolo, ma non afferro il "senso" del tuo messaggio. Cosa intendi con "ritardi"? e con quei cm?PaoloColbertaldo ha scritto:Franco, Amarcord curatissimo, complimenti veri!
Il periodo che stiamo vivendo e' da record storico negativo per le nostre zone.
Ti ricordo i miei "ritardi" in fatto di dama, così per sentire un tuo commento: 10 cm dal 21/12/2009; 20 cm dal 03/03/2005.
Dati che valgono purtroppo più' di tante parole e pesano come macigni��
Spiegami meglio e sarò felice di dirti la mia umilissima opinione!
Oe capì polito Paolo?
- franconeve
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Può essere benissimo, Peter, allora io ti dico che in zona sandonatese - mestrina (io è là che gravito) le ultime nevicate toste che ricordo sono del febbraio 2013, l'11 credo (ero in Tirolo, ma ho sentito i racconti e poi ho visto il manto rientrando a Torre di Mosto), quella volta vennero giù buoni 15 - 16 cm. Poi il dicembre 2012, il 7 dicembre per l'esattezza ne vennero quasi una decina, e anche l'ultima nevicata del 27 dicembre 2014 non fu niente male da me, con ben oltre 5 cm. a seconda delle zone.Peter94 ha scritto:Senza voler rispondere per Paolo, penso intenda che dalle sue parti non fa una nevicata da 10 cm dal 2009, mentre per trovare l'ultima da 20 cm deve addirittura tornare indietro al 2005.franconeve ha scritto:Scusa Paolo, ma non afferro il "senso" del tuo messaggio. Cosa intendi con "ritardi"? e con quei cm?PaoloColbertaldo ha scritto:Franco, Amarcord curatissimo, complimenti veri!
Il periodo che stiamo vivendo e' da record storico negativo per le nostre zone.
Ti ricordo i miei "ritardi" in fatto di dama, così per sentire un tuo commento: 10 cm dal 21/12/2009; 20 cm dal 03/03/2005.
Dati che valgono purtroppo più' di tante parole e pesano come macigni��
Spiegami meglio e sarò felice di dirti la mia umilissima opinione!
Oe capì polito Paolo?
Quanto al 3/3/2005 da me fece quasi 20 cm., mentre il 19/12/2009 ne fece oltre 20, con minireplica il 21/12. Poi il 17/12/2010 avemmo una abbondante decina di cm.
Ho la vaga sensazione che il veneziano sia più nevoso del trevigiano, o no?
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Estremo Nordest
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- franconeve
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Ah sì, bellissima fase molto instabile e anche temporalesca quella di fine dicembre 2005! Ricordo che quel giorno, il 29, da me non nevicò (era nevicato un po' il giorno prima), ma ero andato a fare footing in campagna nel primo pomeriggio, e verso le parti vostre si vedeva un nero terribile come in occasione dei più scatenati temporali estivi!!! Pensare che quella era tutta neve...Estremo Nordest ha scritto:Ciao a tutti,a ritroso nel tempo aggiungo anche io le nevicate del 25 novembre 2005 con 6 cm,mentre nel dicembre 2005 il giorno 29 cm 15!!Buona serate e calici per tutti.
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PaoloColbertaldo
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PerfettamentePeter94 ha scritto:Senza voler rispondere per Paolo, penso intenda che dalle sue parti non fa una nevicata da 10 cm dal 2009, mentre per trovare l'ultima da 20 cm deve addirittura tornare indietro al 2005.franconeve ha scritto:Scusa Paolo, ma non afferro il "senso" del tuo messaggio. Cosa intendi con "ritardi"? e con quei cm?PaoloColbertaldo ha scritto:Franco, Amarcord curatissimo, complimenti veri!
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Ti ricordo i miei "ritardi" in fatto di dama, così per sentire un tuo commento: 10 cm dal 21/12/2009; 20 cm dal 03/03/2005.
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Estremo Nordest
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PaoloColbertaldo
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Sembra proprio così, anche se fare peggio degli ultimi pessimi inverni sembra davvero impossibile! 33 cm complessivi negli ultimi 5 inverni sono veramente nullafranconeve ha scritto:Può essere benissimo, Peter, allora io ti dico che in zona sandonatese - mestrina (io è là che gravito) le ultime nevicate toste che ricordo sono del febbraio 2013, l'11 credo (ero in Tirolo, ma ho sentito i racconti e poi ho visto il manto rientrando a Torre di Mosto), quella volta vennero giù buoni 15 - 16 cm. Poi il dicembre 2012, il 7 dicembre per l'esattezza ne vennero quasi una decina, e anche l'ultima nevicata del 27 dicembre 2014 non fu niente male da me, con ben oltre 5 cm. a seconda delle zone.Peter94 ha scritto:Senza voler rispondere per Paolo, penso intenda che dalle sue parti non fa una nevicata da 10 cm dal 2009, mentre per trovare l'ultima da 20 cm deve addirittura tornare indietro al 2005.franconeve ha scritto: Scusa Paolo, ma non afferro il "senso" del tuo messaggio. Cosa intendi con "ritardi"? e con quei cm?
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Quanto al 3/3/2005 da me fece quasi 20 cm., mentre il 19/12/2009 ne fece oltre 20, con minireplica il 21/12. Poi il 17/12/2010 avemmo una abbondante decina di cm.
Ho la vaga sensazione che il veneziano sia più nevoso del trevigiano, o no?