Stagione ablativa ghiacciai 2015: sarà bilancio pesante o positivo?
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Stagione ablativa ghiacciai 2015: sarà bilancio pesante o positivo?
Ciao a tutti!
Volevo aprire questa discussione per seguire passo passo l'andamento della stagione estiva nei confronti dello scioglimento di neve dell'inverno e dei ghiacciai.
Per prima cosa ho messo un sondaggio, in modo che tutti possano esprimere la propria previsione, sulla base di come è andata la stagione di accumulo e di come potrebbe essere quella ablativa.
Ricordo che i bilanci di solito vanno da ottobre a settembre dell'anno successivo.
Per bilancio positivo intendo quelli del 2014 o, localmente, del 2009, con ablazione minore rispetto all'accumulo.
Per bilancio leggermente negativo intendo ad esempio il 2013.
Per bilancio molto negativo intendo gli anni peggiori, come il 2012.
Purtroppo, per quanto riguarda molte zone delle Alpi (Dolomiti comprese) al momento la situazione non è buona, quindi viene da chiedersi se l'estate 2015 ci presenterà il conto con gli interessi dell'anno scorso, oppure perlomeno si limiteranno i danni.
Invito ovviamente tutti a portare aggiornamenti.
Ciao!
Volevo aprire questa discussione per seguire passo passo l'andamento della stagione estiva nei confronti dello scioglimento di neve dell'inverno e dei ghiacciai.
Per prima cosa ho messo un sondaggio, in modo che tutti possano esprimere la propria previsione, sulla base di come è andata la stagione di accumulo e di come potrebbe essere quella ablativa.
Ricordo che i bilanci di solito vanno da ottobre a settembre dell'anno successivo.
Per bilancio positivo intendo quelli del 2014 o, localmente, del 2009, con ablazione minore rispetto all'accumulo.
Per bilancio leggermente negativo intendo ad esempio il 2013.
Per bilancio molto negativo intendo gli anni peggiori, come il 2012.
Purtroppo, per quanto riguarda molte zone delle Alpi (Dolomiti comprese) al momento la situazione non è buona, quindi viene da chiedersi se l'estate 2015 ci presenterà il conto con gli interessi dell'anno scorso, oppure perlomeno si limiteranno i danni.
Invito ovviamente tutti a portare aggiornamenti.
Ciao!
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PaoloColbertaldo
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Ciao Peter
Non me ne intendo di ghiacciai, ma credo siano entita' che vanno molto piu' d' accordo con il freddo che non con stagioni come quella che abbiamo davanti.
Il mio voto al sondaggio e' stagione ablativa molto negativa. Non credo possa esserci altra strada: ci aspettano mesi e mesi di sopramedia termico marcato
Intanto non vedo il tuo voto, lo immagino soltanto
Non me ne intendo di ghiacciai, ma credo siano entita' che vanno molto piu' d' accordo con il freddo che non con stagioni come quella che abbiamo davanti.
Il mio voto al sondaggio e' stagione ablativa molto negativa. Non credo possa esserci altra strada: ci aspettano mesi e mesi di sopramedia termico marcato
Intanto non vedo il tuo voto, lo immagino soltanto
- lities
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Ecco una bella disamina della situazione sulle Alpi Graie Piemontesi fatta
Giovedì 4 giugno 2015, in linea con il periodo consueto (prima decade del mese), gli operatori della Società Meteorologica Italiana sono saliti al Ghiacciaio Ciardoney (Gran Paradiso m. 2850) per le misure dell’accumulo nevoso invernale 2014-15.
I sondaggi hanno evidenziato spessori nevosi piuttosto copiosi, variabili tra 390 cm al sito n. 1 (Colle Ciardoney, circa 3100 m) e 200 cm in prossimità del sito n. 7 (pendio frontale, circa 2900 m), con locali accumuli dell’ordine di 400 cm.
L’accumulo stagionale specifico valutato sull’intero ghiacciaio è pari a 1730 mm di acqua equivalente, un valore abbondante (superiore alla media 1992-2014 di 1090 mm, e quinto caso dal 1992) grazie soprattutto alle forti precipitazioni nevose di novembre – inizio dicembre 2014 (215 cm di neve al suolo alla stazione meteorologica il 4 dicembre) e della seconda metà di marzo 2015 (massimo spessore stagionale di 265 cm il 26 marzo), mentre sono mancate le grandi nevicate di aprile-maggio.
Tuttavia la fusione primaverile è iniziata presto, a inizio maggio, abbinata ai primi episodi di pioggia in alta quota, e durante il sopralluogo si mostrava intensa a causa delle temperature elevate (massima di ben 16 °C ai 2850 m della stazione meteorologica e isoterma 0 °C a quasi 3900 m): già alle ore 8:30 al Colle Ciardoney si udiva l’acqua ruscellare lungo le soprastanti pareti assolate, come quasi mai era accaduto durante il sopralluogo di fine primavera; il manto nevoso appariva molto denso (600-650 kg/m3) e umidificato ormai in tutto il suo spessore, e il pianoro frontale del ghiacciaio era coperto da 50-100 cm di neve fradicia attraverso la quale iniziavano a farsi strada i canali di deflusso, come solitamente avviene solo nella seconda metà di giugno.
All'asta nivometrica presso la stazione meteorologica (2850 m) resistevano, alla data del sopralluogo, 100 cm di neve bagnata, e nella prima decade di giugno lo spessore si è ridotto al tasso di 5-10 cm/giorno.
In conclusione possiamo dire che è stato un inverno con precipitazioni nevose al di sopra della media sulle Alpi Graie ma in rapida fusione dovuto al forte sopra media da aprile in avanti, quindi strada tutta in salita per i nostri ghiacciai.
Giovedì 4 giugno 2015, in linea con il periodo consueto (prima decade del mese), gli operatori della Società Meteorologica Italiana sono saliti al Ghiacciaio Ciardoney (Gran Paradiso m. 2850) per le misure dell’accumulo nevoso invernale 2014-15.
I sondaggi hanno evidenziato spessori nevosi piuttosto copiosi, variabili tra 390 cm al sito n. 1 (Colle Ciardoney, circa 3100 m) e 200 cm in prossimità del sito n. 7 (pendio frontale, circa 2900 m), con locali accumuli dell’ordine di 400 cm.
L’accumulo stagionale specifico valutato sull’intero ghiacciaio è pari a 1730 mm di acqua equivalente, un valore abbondante (superiore alla media 1992-2014 di 1090 mm, e quinto caso dal 1992) grazie soprattutto alle forti precipitazioni nevose di novembre – inizio dicembre 2014 (215 cm di neve al suolo alla stazione meteorologica il 4 dicembre) e della seconda metà di marzo 2015 (massimo spessore stagionale di 265 cm il 26 marzo), mentre sono mancate le grandi nevicate di aprile-maggio.
Tuttavia la fusione primaverile è iniziata presto, a inizio maggio, abbinata ai primi episodi di pioggia in alta quota, e durante il sopralluogo si mostrava intensa a causa delle temperature elevate (massima di ben 16 °C ai 2850 m della stazione meteorologica e isoterma 0 °C a quasi 3900 m): già alle ore 8:30 al Colle Ciardoney si udiva l’acqua ruscellare lungo le soprastanti pareti assolate, come quasi mai era accaduto durante il sopralluogo di fine primavera; il manto nevoso appariva molto denso (600-650 kg/m3) e umidificato ormai in tutto il suo spessore, e il pianoro frontale del ghiacciaio era coperto da 50-100 cm di neve fradicia attraverso la quale iniziavano a farsi strada i canali di deflusso, come solitamente avviene solo nella seconda metà di giugno.
All'asta nivometrica presso la stazione meteorologica (2850 m) resistevano, alla data del sopralluogo, 100 cm di neve bagnata, e nella prima decade di giugno lo spessore si è ridotto al tasso di 5-10 cm/giorno.
In conclusione possiamo dire che è stato un inverno con precipitazioni nevose al di sopra della media sulle Alpi Graie ma in rapida fusione dovuto al forte sopra media da aprile in avanti, quindi strada tutta in salita per i nostri ghiacciai.
- nevofilo80
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Il ghiacciaio del Calderone si trova in Abruzzo, provincia di Teramo, sul versante settentrionale del Corno Grande all'interno del massiccio del Gran Sasso d'Italia, nell'Appennino centrale (appennino abruzzese). Posto in una conca esposta direttamente a nord, chiusa e relativamente ombreggiata da due linee di cresta del Corno Grande, ad una quota compresa tra i 2650 e i 2850 metri s.l.m.
le prime 2 foto sono del 31 maggio scorso


questa è del 6 giugno

le prime 2 foto sono del 31 maggio scorso


questa è del 6 giugno

Immagini bene, purtroppo.PaoloColbertaldo ha scritto:Ciao Peter![]()
Non me ne intendo di ghiacciai, ma credo siano entita' che vanno molto piu' d' accordo con il freddo che non con stagioni come quella che abbiamo davanti.
Il mio voto al sondaggio e' stagione ablativa molto negativa. Non credo possa esserci altra strada: ci aspettano mesi e mesi di sopramedia termico marcato![]()
Intanto non vedo il tuo voto, lo immagino soltanto
L'anno scorso ci è andata veramente di lusso per via di una combinazione rarissima inverno molto nevoso in quota-estate meno calda delle precedenti.
Quest'anno, però, le carte sono purtroppo molto diverse un po' dappertutto.
La stagione di accumulo sulle Dolomiti, ad esempio, è stata molto meno positiva che non nelle Alpi Graie e la stagione estiva rischia di non fallire, cosa alla quale siamo del resto abituati.
Il futuro dei ghiacciai dolomitici (che sono quelli a quote più basse e quindi più sensibili al riscaldamento del clima) sembra purtroppo solo uno: è solo questione di tempo.
Forse sembrerò pessimista, ma lo stato in cui si trovano la maggior parte dei ghiacciai delle Alpi Calcaree è questo; primo fra tutti il ghiacciaio della Fradusta, sulle Pale di S. Martino, un tempo il secondo ghiacciaio per estensione delle Dolomiti, che si sta ritirando a ritmi incredibili tanto da essersi diviso in due parti. Secondo molti scomparirà entro 20-30 anni.
Quando si parla di possibilità di scomparsa, non bisogna pensare a chissà quali catastrofismi, ma a dati di fatto: ormai molti sono i ghiacciai GIA' scomparsi, come il ghiacciaio del Vant del Pelmo, del Sella, il nevaio della Val D'Arcia; altri sono ridottissimi, come il ghiacciaio dell'Antelao, quello del Travignolo, il Giazzer sul Monte Civetta.
Il problema non sta tanto nel ritiro in sè, ma nel fatto che esso sia raddoppiato in velocità negli ultimi 30 anni.
Certo è che non tanto per le vallate dolomitiche e prealpine, ma piuttosto per la pianura veneta, questi ghiacciai hanno sempre svolto la funzione di riserva idrica durante l'estate. Se in un futuro, a fronte di una richiesta d'acqua uguale a quella di adesso (se non maggiore) se tale riserva idrica non ci sarà, potrebbero cominciare i problemi.
Ciao!
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E' un sondaggio troppo prematuro..
L'innevamento qui sulle Alpi occidentali è stato fortemente influenzato dalle nevicate scarse primaverili e dai venti tempestosi che si sono susseguiti per oltre 15 giorni a fine marzo spazzando via tantissima neve in quota.
Vedremo l'estate...per ora la fusione è iniziata molto presto, sul sito di Mercalli sottolinea questo aspetto.
L'innevamento qui sulle Alpi occidentali è stato fortemente influenzato dalle nevicate scarse primaverili e dai venti tempestosi che si sono susseguiti per oltre 15 giorni a fine marzo spazzando via tantissima neve in quota.
Vedremo l'estate...per ora la fusione è iniziata molto presto, sul sito di Mercalli sottolinea questo aspetto.
- giulys
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Dai nivometri e dalle web in quota, risulta che quest'anno la fusione è di circa 20 giorni più precoce che lo scorso anno, cioè ritroviamo adesso la quantità di neve che l'anno scorso c'era intorno al 5 luglio.
Vi è però da dire che a quote molto alte, oltre i 3.300/3500 le precipitazioni, anche abbondanti di questi giorni sono tutte nevose, per cui lo strato nevoso si accumula, mentre più in basso è sottoposto a rapida fusione, rallentata negli ultimi 4/5 giorni da una leggera diminuzione delle temperature.
Per contro il cielo quasi sempre nuvoloso impedisce il rigelo notturno.
Infine l'esperienza degli ultimi anni insegna che lo stato dei ghiacciai è determinato molto dalle temperature di agosto e settembre, per cui al momento è quasi impossibile fare una previsione su quello che succederà
Saluti
Vi è però da dire che a quote molto alte, oltre i 3.300/3500 le precipitazioni, anche abbondanti di questi giorni sono tutte nevose, per cui lo strato nevoso si accumula, mentre più in basso è sottoposto a rapida fusione, rallentata negli ultimi 4/5 giorni da una leggera diminuzione delle temperature.
Per contro il cielo quasi sempre nuvoloso impedisce il rigelo notturno.
Infine l'esperienza degli ultimi anni insegna che lo stato dei ghiacciai è determinato molto dalle temperature di agosto e settembre, per cui al momento è quasi impossibile fare una previsione su quello che succederà
Saluti
- GiulianoPhoto
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Vedremo...
Qui al NW l'ultima stagione "positiva" fu la 2001, o meglio, in cui non vi furono arretramenti ma un bilancio perfettamente pari, prima ancora una buona annata fu il 1993 quando vi fu anche un leggero incremento.
Da quell'anno ad oggi sono stati constatati e misurati SOLO arretramenti di TUTTI i bacini glaciali e difficilmente quest'anno il trend cambierà, salvo nevicate eccezionali e fuori stagione in luglio e agosto
Qui al NW l'ultima stagione "positiva" fu la 2001, o meglio, in cui non vi furono arretramenti ma un bilancio perfettamente pari, prima ancora una buona annata fu il 1993 quando vi fu anche un leggero incremento.
Da quell'anno ad oggi sono stati constatati e misurati SOLO arretramenti di TUTTI i bacini glaciali e difficilmente quest'anno il trend cambierà, salvo nevicate eccezionali e fuori stagione in luglio e agosto
Ciao! Condivido i vari interventi.GiulianoPhoto ha scritto:Vedremo...
Qui al NW l'ultima stagione "positiva" fu la 2001, o meglio, in cui non vi furono arretramenti ma un bilancio perfettamente pari, prima ancora una buona annata fu il 1993 quando vi fu anche un leggero incremento.
Da quell'anno ad oggi sono stati constatati e misurati SOLO arretramenti di TUTTI i bacini glaciali e difficilmente quest'anno il trend cambierà, salvo nevicate eccezionali e fuori stagione in luglio e agosto
Parlando di queste zone, sulle Dolomiti la tendenza è ovviamente quella dell'arretramento, anche se ci sono state 2 stagioni con bilancio positivo negli ultimi 10 anni: la 2009 e la 2014 (la 2009 attorno alla parità con qualche differenza da ghiacciaio a ghiacciaio).
Ovviamente è vero che è presto per sapere come è il bilancio di quest'anno, ma si tratta infatti di un sondaggio che "chiede" una previsione (come ad esempio potrebbe essere "come sarà l'estate prossima?" oppure "dove ci saranno le prime gelate?" ecc.)
Anche perchè, se i dati fossero usciti, non servirebbe più il sondaggio.
- giulys
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Peter94 ha scritto:Elementare WatsonGiulianoPhoto ha scritto:Vedremo...
..................
Ovviamente è vero che è presto per sapere come è il bilancio di quest'anno, ma si tratta infatti di un sondaggio che "chiede" una previsione (come ad esempio potrebbe essere "come sarà l'estate prossima?" oppure "dove ci saranno le prime gelate?" ecc.).
Anche perchè, se i dati fossero usciti, non servirebbe più il sondaggio.