Ciao, non per farmi i fatti tuoi, ma vorrei sapere di preciso il tuo lavoro e in cosa sei laureato! Ciò che spinge a questa domanda è il sentire i tuoi continui spostamenti x lavoro (addirittura Svalbard) e visto che mi sto laureando in biologia, vorrei sapere se sono sulla strada giusta x fare a grandi linee quello che fai tu!
Grazie mille
Luca
X Fenrir
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Alle Svalbard non sono mai andato per lavoro, ma solo per piacere. Per lavoro invece mi sono imbarcato in una nave di ricognizione che ha percorso per due volte (3 settimane ogni "tornata") le coste del Troms e del Finnmark.
Il mio lavoro in quel periodo era quello di raccogliere dei campioni di acque superficiali e di alghe-organismi vari che sono attaccati agli scogli e di analizzarli per comprendere il livello (e la natura) dell'inquinamento delle acque al confine con la Russia.
La tesi concordata al tempo fu su una modifica genetica di un genotipo e la relativa manifestazione fenotipica di una specie particolare di abete rosso artico a causa di fattori esterni come, appunto, l'inquinamento. L'argomento è quindi parzialmente legato alla climatologia.
La mia specializzazione "artica" diciamo mi ha portato a trovare quel lavoro. Rimane però il fatto che ho trovato molti sbocchi in quel campo perché parlo norvegese, e quindi non ho avuto problemi a trovare offerte.
Dipende dalla branca della biologia in cui ti laurei, se riguarda la genetica puoi trovare sbocchi simili. Il problema è che per lavorare nelle università, anche come semplice addetto di laboratorio, la lingua è come sempre essenziale. Su, fai conto, 100 offerte di lavoro, solo 5 sono internazionali. Il che si riduce, in termini pratici, a un'offerta internazionale di quella branca ogni anno circa.
Il mio lavoro in quel periodo era quello di raccogliere dei campioni di acque superficiali e di alghe-organismi vari che sono attaccati agli scogli e di analizzarli per comprendere il livello (e la natura) dell'inquinamento delle acque al confine con la Russia.
La tesi concordata al tempo fu su una modifica genetica di un genotipo e la relativa manifestazione fenotipica di una specie particolare di abete rosso artico a causa di fattori esterni come, appunto, l'inquinamento. L'argomento è quindi parzialmente legato alla climatologia.
La mia specializzazione "artica" diciamo mi ha portato a trovare quel lavoro. Rimane però il fatto che ho trovato molti sbocchi in quel campo perché parlo norvegese, e quindi non ho avuto problemi a trovare offerte.
Dipende dalla branca della biologia in cui ti laurei, se riguarda la genetica puoi trovare sbocchi simili. Il problema è che per lavorare nelle università, anche come semplice addetto di laboratorio, la lingua è come sempre essenziale. Su, fai conto, 100 offerte di lavoro, solo 5 sono internazionali. Il che si riduce, in termini pratici, a un'offerta internazionale di quella branca ogni anno circa.
Ah ecco come sempre la lingua! Ma il norvegese come lo hai imparato, tramite Erasmus? Penso poi che stando a Dublino saprai bene anche l'inglese! Io quest'ultimo lo parlo abbastanza bene, anche se adesso stando a Londra trovo + italiani che inglesi! Cmq la mia laurea di preciso e' in scienze ambientali, e' nuova e quindi non so di preciso che sbocchi dia visto che l'ho scelta xche' mi piacevano quasi tutte le materie. Ti da una preparazione generale, ma non mirata in tutti i campi, dalla chimica alla biologia cellulare, dalla climatologia alla genetica!
Sì, ci sono due tipi di norvegese. Io parlo il Bokmål, ovvero quello "ufficiale", con una piccola variante dialettico-burina del Troms.
Il Nynorsk, l'altro norvegese, si parla lontano sia da Oslo che da Tromsø e quindi mi riguarda poco. A leggerlo lo capisco, ma a sentirlo mmmm beh... per non parlare dei dialetti del Nynorsk come il Sogn che è forse la variante peggiore del norvegese. Io (ma anche i norvegesi in generale) prego sempre di non incontrare uno che parla in Sogn o tocca parlarsi a gesti
Le differenze... beh il bokmål è il norvegese ufficiale e ha una grammatica standard che si basa quasi completamente sul danese (fino a 150 anni fa in Norvegia si parlava danese). Il Nynorsk si parla per lo più nelle zone interne dell'ovest, nelle valli, e mi pare sia parlato circa dal 15-17% della popolazione. Si basa sui dialetti indigeni della norvegia e tende a volersi liberare del peso del danese, che giudicano una catena che soffoca l'identità nazionale norvegese.
La grammatica per lo più è la stessa, ma cambia la grafia di moltissime parole, delle desinenze dei verbi e soprattutto la pronuncia. Personalmente spiccico qualche parola, ma un discorso sensato in Nynorsk non saprei farlo e lo capirei con un po' di fatica. Lo stesso vale per un buon 90% di norvegesi
Un esempio classico, sulle banconote: su ogni taglio sul fronte c'è scritto "Norges Bank" (Banca di Norvegia in Bokmål) e sul retro c'è scritto "Noregs Bank" (Banca di Norvegia in Nynorsk).

Il Nynorsk, l'altro norvegese, si parla lontano sia da Oslo che da Tromsø e quindi mi riguarda poco. A leggerlo lo capisco, ma a sentirlo mmmm beh... per non parlare dei dialetti del Nynorsk come il Sogn che è forse la variante peggiore del norvegese. Io (ma anche i norvegesi in generale) prego sempre di non incontrare uno che parla in Sogn o tocca parlarsi a gesti
Le differenze... beh il bokmål è il norvegese ufficiale e ha una grammatica standard che si basa quasi completamente sul danese (fino a 150 anni fa in Norvegia si parlava danese). Il Nynorsk si parla per lo più nelle zone interne dell'ovest, nelle valli, e mi pare sia parlato circa dal 15-17% della popolazione. Si basa sui dialetti indigeni della norvegia e tende a volersi liberare del peso del danese, che giudicano una catena che soffoca l'identità nazionale norvegese.
La grammatica per lo più è la stessa, ma cambia la grafia di moltissime parole, delle desinenze dei verbi e soprattutto la pronuncia. Personalmente spiccico qualche parola, ma un discorso sensato in Nynorsk non saprei farlo e lo capirei con un po' di fatica. Lo stesso vale per un buon 90% di norvegesi
Un esempio classico, sulle banconote: su ogni taglio sul fronte c'è scritto "Norges Bank" (Banca di Norvegia in Bokmål) e sul retro c'è scritto "Noregs Bank" (Banca di Norvegia in Nynorsk).