Questo passaggio potrebbe aprire la strada ad un periodo caratterizzato da maggiore dinamicità atmosferica, derivante da possibili successive ondulazioni atlantiche, in realtà non molto incisive ma in grado dare grande variabilità al tempo, in un quadro relativamente mite. In questo contesto difficilmente il ponte del 1° Maggio sarebbe salvo, ma ovviamente stiamo parlando solo di tendenza perché l'alta azzorriana pare nel contempo prendere molto vigore e basterebbe un suo piccolo passo verso est per chiudere la porta ad ogni velleità perturbata.
Si tratterebbe in definitiva di uno dei più classici assetti barici tardo-primaverili in cui l'atlantico ha ancora la forza di "sforacchiare" un'anticiclone delle Azzorre ancora debole ad est e che si sta ancora organizzando in previsione di invadere lentamente il continente europeo. Ma qui si parla solo di probabilismo e tutto potrebbe cambiare già al prossimo run. Vedremo.












