Domanda (di AMARCORD) x tutti i romani e zone limitrofe

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Rispondi
Avatar utente
lifeiSNOW
Messaggi: 1046
Iscritto il: lun gen 15, 2007 1:31 pm
Località: Cavallermaggiore 285 (CN)

Domanda (di AMARCORD) x tutti i romani e zone limitrofe

Messaggio da lifeiSNOW »

Vorrei sapere se qualcuno di voi ha preso parte a quella nevicata storica dell'85 o 86 dove scarico' circa 30 cm di neve
mi ricordo che allora compravo il quotidiano la sta.pa solo per leggere le temperature delle varie localita' italiane ed estere
e mi ricordo di quel -1 +1 registrato nella capitale!
Vorrei sapere da voi tutti i dettagli di quella nevicata, per esempio come avete vissuto l'attesa, la gioia durante l'evento
se in quell'occasione gli accumuli nella varie zone della citta' erano molto differenti, se avete avuto neve da inizio fino a
fine evento o se addirittura in alcune zone non ha neppure nevicato, come avete vissuto il post nevicata insomma tutti
i dettagli delle emozioni che avete vissuto cosi' da rendermi anche partecipe del vostro evento storico!
Dalle nostre parti della neve bene o male siamo abituati e quando arriva per 1 appassionato e' sempre una gioia immensa
ma credo che per voi visto che e' 1 evento abbastanza raro la gioia che vivete in quel momento sia ancora maggiore della nostra!!!

Confido nei vostri racconti, nelle vostre emozioni e nei vostri dettagli

Saluti a tutti
vinsy
Forumista senior
Messaggi: 5978
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Fondi (LT)

Messaggio da vinsy »

non sono di roma ma limitrofo abito 100km + a sud.
nel'85 avevo 9 anni e dopo aver passato capodanno a praga stavmo tornando a fondi.
ebbene ci abbiamo messo quai 48 ora per tornare. tutto è filato liscio x il continte ghiacciato fin quando siamo arrivati a roma.
sul raccordo era il caos, si camminava su una sola corsia. molte macchine avevano le catene.
Immagine
ecco una foto del raccordo 85 gennaio
chiaramente io mi chiedevo, ma da dove arriva questa neve? non capivo nulla di meteo e a quei tempi ci informava solo rai1 con "che tempo fa"
poi mi ricordo che nevicò fino a pomezia.
il giorno dopo cadde la neve a anche a fondi e fu un'emozioe indescrivibile. queste sono alcune foto dell'85 di casa

Immagine
e questo sono gli aranci del giardino finiti sotto la neve.
Immagine

so che x molti fa ridere l'accumulo, ma queste sono foto da evento storico meteo, evento che scatenò in me la passione.
la neve resistette all'ombra x 3 giorni e si chiusero le scuole x l'intero periodo.
una festa
saluti vincenzo
lelemet
Messaggi: 469
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Roma C.Lumbroso (70 m.)

Re: Domanda (di AMARCORD) x tutti i romani e zone limitrofe

Messaggio da lelemet »

lifeiSNOW ha scritto:Vorrei sapere se qualcuno di voi ha preso parte a quella nevicata storica dell'85 o 86 dove scarico' circa 30 cm di neve
mi ricordo che allora compravo il quotidiano la sta.pa solo per leggere le temperature delle varie localita' italiane ed estere
e mi ricordo di quel -1 +1 registrato nella capitale!
Vorrei sapere da voi tutti i dettagli di quella nevicata, per esempio come avete vissuto l'attesa, la gioia durante l'evento
se in quell'occasione gli accumuli nella varie zone della citta' erano molto differenti, se avete avuto neve da inizio fino a
fine evento o se addirittura in alcune zone non ha neppure nevicato, come avete vissuto il post nevicata insomma tutti
i dettagli delle emozioni che avete vissuto cosi' da rendermi anche partecipe del vostro evento storico!
Dalle nostre parti della neve bene o male siamo abituati e quando arriva per 1 appassionato e' sempre una gioia immensa
ma credo che per voi visto che e' 1 evento abbastanza raro la gioia che vivete in quel momento sia ancora maggiore della nostra!!!

Confido nei vostri racconti, nelle vostre emozioni e nei vostri dettagli

Saluti a tutti
Ciao ! :)
Che dire... per me il viaggio con la meteo iniziò tutto proprio quel famoso 6 Gennaio.
Avevo solo 11 anni e vedevo la neve, quella seria, per la prima volta in vita mia e per di più nel mio giardino di casa.
Bianchi 12 cm. che mi trovai al risveglio il giorno della befana, inebetito del tutto con la faccia alla finestra :shock: .
Evento traumatico :D
A 12 anni casa mia divenne una selva di strumenti di misurazione, archiviavo dati quotidianamente, seguivo previsioni meteo ovunque, compravo manuali e libri e costringevo lontani amici dei miei genitori che lavoravano in ambito militare, a farmi portare carte NAGRAFAX, sinottiche, immagini satellitari dal Meteosat2 per leggere, capire e imparare il possibile... il tutto poi venne sublimato dal successivo 11 Febbraio 1986 quando fui testimone di una delle due o tre nevicate più grandi che Roma avesse visto nella sua storia : ben 40 cm. con punte di 50 cm. in molti quartieri, caduti in sole 36 ore. L'apoteosi ! :P
Emozioni indelebili e vivissime che ho in mente, attimo dopo attimo e che cozzano in maniera frustrante con tutto quello che Roma climaticamente parlando, ha visto e continua a vedere in questi ultimi 15 anni... :(
Mamma mia che triennio eccezzionale fu '85, '86, '87...
Cicli e ricicli.. ma si.. prima o poi in fondo la ruota dovrà rigirare.. 8)
Per ora eccomi qua , di vedetta da sempre , come tutti :) :

http://lelemet.altervista.org/aurelia/C ... ge_Pro.htm

Ciao a presto ! :wink:
Avatar utente
Abysss
Messaggi: 153
Iscritto il: lun gen 15, 2007 7:26 pm
Località: Roma Nuovo Salario

Messaggio da Abysss »

Ciao lifeiSNOW :) Eccoti qualche dettaglio di quei due splendidi inverni in cui Roma indossò più volte l'abito da sposa.
La memoria collettiva si concentra quasi unicamente sul famigerato gennaio '85..Lo ricordo come se fosse ieri quel giorno dell'Epifania!Ero molto giovane,12 anni appena,ma infondo chi meglio di un bambino avrebbe potuto apprezzare uno spettacolo come quello.Roma non era più Roma..
Nella mia zona all'estremo nord della città,grazie anche alla maggiore "continetalità" del clima l'evento si sentì più che altrove.30,35 cm..Non molto in assoluto,ma bastò,grazie anche al freddo pungente e duraturo(fu registrata nella piana di Roma Urbe,ai piedi dei colli su cui sorge il mio quartiere,la minima assoluta per Roma..uno sputo sopra i -12°)a trasformare per quasi 10 giorni(in altre zone durò meno)i colli in piste da sci,le strade in piste da fondo su cui solo pochi coraggiosi armati di catene osavano avventurarsi in auto...
Scuole chiuse,chiuse a lungo,e la mattina presto invece di uscire da casa con lo zaino pieno di libri,si usciva armati solo di cio che serviva a scivolare giu dai pendii.I pochi fortunati con slittini o bob...e la MASSA armata solo delle mitiche buste nere per la spazzatura.Incontrollabili e veloci in 2,3,4 assieme stesi sopra fino a che o ci si cappottava...o ci si cappottava.Ricordo che andavo a casa a cambiarmi gli abiti fradici anche 5 volte al giorno.
Poi tutto svanì,e Roma si svestì del più bell'abito che le avessi mai visto indossare.Si riaprirono le scuole,tutto tornò alla normalità tranne,per tutti noi ragazzi,la speranza di poter rivivere presto quel sogno.
L'attesa durò poco,un anno appena(e per Roma è veramente poco).Venne l'86....e l'86 anche se a livello nazionale è ricordato meno,fu per questa città l'anno della vera GRANDE NEVICATA.Era febbraio,non ricordo di preciso il giorno,ma ricordo i primi fiocchi venire giu a ora di cena.Poca roba,poi,verso le 21:30 sembrava tutto passato...Ma tanto basto per riaccendere la speranza!
Riiniziò a cadere verso le 23 e da quel momento mi incollai al vetro della finestra della mia stanza.Prima rada,piccola timida;poi più sicura di se iniziò a fare sul serio...e a mezzanotte i fiocchi erano oramai gia tanto grossi e fitti da aver fatto scomparire allo sguardo finanche il lampione sulla strada di fronte.Li ricordo bene quei fiocchi,ordinati e lenti in totale assenza di vento;e andai a dormire con quell'immagine negli occhi.
Il mattino seguente credo che nessun romano riuscisse a credere ai propri occhi.Quella dell'anno prima a confronto sembrò poco più di una "spruzzata"...e ancora veniva giu!
Parco dei Pini,Colline della Serpentara,colle del Sagittario...SEPOLTE sotto almeno 60 cm di bianco e nelle zone più esposte anche di più.Ricordo i pini marittimi contorti sotto tutto quel peso,deformati dal ghiaccio e dalla neve con i rami piegati verso il basso fino a farli somigliare ad abeti(forma che rimase impressa su quelle piante molto più a lungo della neve che l'aveva piegati).Prima di allora non m'era mai capitato di sprofondare letteralmente in così tanta neve.Forse allora neanche credevo che potesse caderne tanta dal cielo,ma per fortuna cadde e ce la godemmo fino a che dopo molti,molti giorni non scomparve l'ultima "chiazza bianca" sul prato.
Quella chiazza bianca,scomparendo,portò via un sogno,un sogno che dopo 21 anni è oramai leggenda...La leggenda della bella Roma in abito da sposa.
Ultima modifica di Abysss il ven gen 19, 2007 6:20 pm, modificato 1 volta in totale.
nevefresca
Messaggi: 232
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: Roma cecchignola/Mentana

Messaggio da nevefresca »

Era il primo anno che vivevo a Mentana, avevo 11 anni e anche se ero attratta già molto da questi eventi non mi aspettavo (a quei tempi ancora non mi informavo sulle previsioni) di alzarmi con 50 cm di neve al suolo :shock:
Sentivo i miei che parlavano a bassa voce in cucina, mio padre che non sapeva se andare al lavoro (tra l'altro il suo primo giorno di lavoro in una nuova azienda) e io nel caldo del mio letto mi cominciavo a fare mille domande :?
Mi alzo per curiosare, vado in cucina e con un espressione di semiserietà mi invitano ad affacciarmi alla finestra..... :shock: Che meraviglia!!! Quanta!!! Mi vestii di corsa, infilai un paio di guanti di lana un cappellaccio la mie vecchie timberland tarocche e corsi giù in strada.
Ho una dolce collina davanti casa che venne usata da noi bambini per le nostre scorribande con i sacchi dell'immondizia.
Quanto ridere, quanta felicità, ricordo che ogni tanto salivo a casa per far asciugare i guanti di lana vicino al camino e poi giù di nuovo in mezzo a quella meraviglia.
La cosa che non potrò mai dimenticare di quei giorni è il sibilo del vento che sfiorava i miei orecchini a cerchietto e il mio sguardo rivolto dalla collina verso casa mia con il tetto pieno di neve :oops: :D
Avatar utente
lifeiSNOW
Messaggi: 1046
Iscritto il: lun gen 15, 2007 1:31 pm
Località: Cavallermaggiore 285 (CN)

Grazie

Messaggio da lifeiSNOW »

Dai vostri racconti si capisce che emozioni forti vi ha regalato la neve in quegli anni
non mi resta che augurarvi di vivere al + presto le medesime se non superiori emozione che avete
passato in quegli anni e ricordatevi che nessuno potra' mai cancellare dalla vostra memoria quelle soddisfazioni
che avete vissuto.
Volevo aggiungere ad ABISSS che quella chiazza bianca scomparendo ha soltanto spostato il sogno nella vostra mente e quello nessuno ve lo
potra' mai CANCELLARE!!! E' vero dopo 21 anni puoi anche considerarlo leggenda ma la leggenda puo' dinuovo diventare realta quando meno te lo aspetti
perche' se si chiama leggenda e' perche ' almeno 1 volta e' accaduta + difficile sarebbe sperare in una cosa mai accaduta a memoria d'uomo
ma questo non e' il vostro caso!!!
Speriamo che la neve dopo tanto penare di questi ultimi anni vi permetta di vedere di nuovo Roma in abito da sposa!!!
Saluti a tutti e buon weekend
Patry
qwerty
Messaggi: 4
Iscritto il: gio gen 01, 1970 1:00 am
Località: ROMA (NE)

Messaggio da qwerty »

Bene!!! Mi fa piacere dare il mio contributo a questo topic che nel leggerlo mi ha emozionato...
Era il 5 gennaio 1985 (Sabato) e tornavamo stanchi morti dalla settimana bianca passata a Corvara con temperature a dir

poco polari. (mi ricordo un -23 in paese).
Ricordo ogni momento, come fosse ieri sera... avevo solo 12 anni! Ero già appassionato di freddo e neve ma quell'evento

scolpì definitivamente quella strana passione che credevo di avere SOLO IO!
Lungo la A1 da Firenze a Roma di tanto in tanto tra una litigatella e l'altra con mio fratello più piccolo sbirciavo fuori

dal finestrino appannato della Passat di papà e scorgevo lungo strada qualche chiazza bianca sui bordi: segno evidente che

poche ore prima aveva già grandinato o nevischiato... e ogni qualvolta ne incontravo qualcuna (tratto ORTE ROMA) chiedevo
a mamma e papà: "ma è neve????", e loro "si, ma mò fate i bravi che siamo quasi arrivati..."
Non scorderò mai la meraviglia che si presentò davanti ai miei occhi verso le ore 20 alle porte di Roma; il cielo era di

un colore rosso acceso che sembrava dipinto!!! E anche mio padre che solitamente è molto pacato nelle sue considerazioni

rimase a bocca aperta ed esclamò: "incredibile... guardate che cielo!!!". Subito a seguire mamma:"DOMANI MATTINA NEVICA A

ROMA!!!". Io non dissi nulla ma qulle parole non le scorderò MAI!!!
Quando arrivammo a casa aiutai a scaricare i bagagli dalla macchina custodita in un garage sotto casa a Via CASSIA (zona

tra le più fredde di Roma) e mio padre disse: "certo che fa freddo per essere a Roma... staremo sugli Zero Gradi..." Ed io

esclamai, portando uno zaino a tracolla (quello dei compiti di scuola che ogni anno mi portavo in settimana bianca): " ma

quale freddo che fa una caldo!!!"! A ripensarci ora, sfido che avevo caldo... venivamo da 10 giorni con temperature sempre

a -20°C!!! Incontrammo un vicino di casa che ci faceva notare che nel pomeriggio aveva fatto due fiocchi e che nel prato

davanti casa si poteva ancora scorgere qualche chiazza bianca... Non me ne fregava niente tanto la vera neve era ormai

andata... Io e mio fratello andammo a letto col "magone" che tutti gli anni ci accompagnava per l'imminente ritorno a

scuola dopo le vacanze sulla neve: menomale che il 6 ci sarebbe stata ancora la befana a tirarci su col morale... ma era

un sospiro
effimero, quel pensiero della befana, perchè per la VERA NEVE e le VACANZE ormai era finita, i giochi erano fatti, eravamo

a
Roma e stavamo per tornare a scuola...
Il 6 gennaio 1985 alle ore 07.30 sentii i miei genitori aprire la porta della loro camera da leto e a seguire le persiane della finestra in soggiorno... non mi
volevo alzare e infatti rimasi a letto col solito magone della sera prima. Ma qualcosa di strano stava accadendo! La voce

di mamma... poi quella di papà erano alte... di solito quando si alzano vanno subito in cucina... perchè ora li sentivo

parlare? E RIDERE??? Poi una voce più
netta, qualla di mamma che dice a Papà, "li vado a svegliare..."!!! E IN QUELL'ISTANTE NON SO PERCHE' MA HO CAPITO

TUTTO!!! LO SAPEVO CHE AVREI VISTO LA NEVE!!! DA QUEL BALCONE CHE ANCORA OGGI CHE HO 34 ANNI MI SOGNO!!! Abitavamo al

terzo piano di una collinetta di Via Bruno Bruni e il ns. terrazzo aveva un vista che faceva invdia a tutti i parenti ed

amici... quella mattina con i pugni che stropicciavano gli occhi vidi uno spettacolo mai visto prima: 10-15 CM di Neve

bianca e soffice che avvolgeva tutto, anche le pareti verticali del balcone (segno che aveva nevicato a vento). PAZZESCO,

non era possibile...
Tutto il resto è un ricordo stupendo di quei meravigliosi giorni trascorsi con il mio amichetto del 1° piano a giocare

sulla neve; passeggiate con mamma e papà e mio fratello sui prati e NIENTE SCUOLA!!!! Ogni giorno da allora ho seguito da

vero malato qualsiasi puntata meteo che potevo vedere in tv (oggi no che c'è internet) soprattutto "che tempo fa" su Rai

Uno e i telegiornali e i quotidiani... tutto quello in cui si parlava di meteo...
I miei genitori pensavano fossi impazzito e si erano pure preoccupati che non ero normale... non ricordo nemmeno le

ramanzine e le "incazzature" di mamma e papà... ERANO DAVVERO PREOCCUPATI!
Non ho più smesso!!! Ma a ricordare quegli anni senza il televideo prima ed internet poi mi rammarico molto, perchè ogni

giorno di quei mitici inverni poteva essere potenzialmente quello giusto!!! ...il giorno della NEVE A ROMA...
Magari poi vi racconto l'86... ma forse sono stato troppo lungo... ma i ricordi sono qui nella mia testa come fotografie

appena viste sul monitor di questo PC da cui scrivo...
Ciao
gabriele

PS: oggi che sono sposato e vivo con mia la stupenda mogliettina sogno spesso quella casa che non c'è più e che tante

emozioni mi ha regalato... e i miei sono dei genitori orgogliosi di un figlio che "nel suo piccolo sa fare anche le

previsioni del tempo!"
Rispondi