direi proprio di siArtic Winter ha scritto:quindi l'ITCZ è al di sotto della posizione in cui dovrebbe trovarsi??nevofilo80 ha scritto:
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io spero vivamente ke da giugno a settembre il tempo sia bello anke xkè sia per me ke come tante altre persone è l'unico periodo di lavoro vivendo in una zona balneare,già la crisi e quella ke è, in più c'è stata la mazzata della scorsa estate...................un'altra estate piovosa sarebbe devastante.
il fatto che l'ITCZ sia così basso e che comunque sul mediterrano meridionale compaia già la +24 a me proccupa invece moltissimo... cosa succederà se e quando dovesse salire parecchio di latitudine?
io non so se la prossima estata sarà un monologo dell'africano o se sarà simile a quella passata, ma avere così tanto caldo a due passi e così presto non è certo un bel segnale per una stagione senza troppi eccessi termici.
io non so se la prossima estata sarà un monologo dell'africano o se sarà simile a quella passata, ma avere così tanto caldo a due passi e così presto non è certo un bel segnale per una stagione senza troppi eccessi termici.
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manu73
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Proiezioni stagionali Reading:
L’aggiornamento sulla tendenza stagionale di questo mese di aprile, computa la possibile evoluzione del tempo per il resto della primavera, tutta l’estate e per le prime battute autunnali. Il prosieguo della stagione primaverile evolverà, secondo il modello europeo, con temperature diffusamente sopra la media sull’Est Europa e sulla Scandinavia con eccessi anche nell’ordine di 1-2° su questi settori e moderatamente sopra la media sulla Penisola iberica e sul Mediterraneo centro-orientale; temperature leggermente sopra la media su parte dell’Europa centrale e sul Nord Mediterraneo. Valori attesi sotto media sull’Ovest del Regno Unito e sulle coste occidentali della Penisola iberica, nella norma altrove. Per la stagione estiva e fino alle soglie dell’autunno, l’andamento termico vedrà valori termici diffusamente sopra media su gran parte del continente ma in misura più marcata sulle regioni nordorientali, sulla Scandinavia, sul centro-Est Mediterraneo e sulla Penisola iberica centrale, con eccessi su questa aree fino a 1-2°. Valori intorno alla norma o poco superiori su buona parte del Mediterraneo centro-occidentale, nella norma o localmente sotto sul Centro-Nord della Francia, Nordovest Germania e Nord Spagna, temperature più diffusamente sotto la norma sul Regno Unito e sulle coste occidentali iberiche. Circa l’aspetto delle piogge, il modello europeo computa precipitazioni un po’ sopra media, relativamente alla primavera e alla prima parte dell’estate, tra il Mare del Nord e la Scandinavia, occasionalmente sulla Francia meridionale e sulle regioni occidentali del Mar Nero; piogge più o meno nella norma altrove, salvo qualche deficit sulla Spagna, sul Centro-Ovest Mediterraneo e sulle estreme regioni di Nordest. Per il prosieguo dell’estate, piogge un po’ sotto la norma sul Regno Unito, sulle aree orientali del Mar Nero e localmente sulle aree centrali del Mediterraneo. Piogge nella norma altrove.
Sull’Italia, l’andamento termico previsto dal modello europeo sarebbe, per il prosieguo della primavera e la prima parte dell’estate, all’insegna di temperature in gran parte sopra la media ma in maniera non particolarmente esasperata, mediamente tra 0,5 e 1° in più rispetto alla norma. Valori nella media sulle isole maggiori. Per la seconda parte dell’estate e le prime fasi autunnali, la tendenza è per un ulteriore incremento dell’anomalia positiva su tutto il territorio con 1/1,5° oltre la norma sulle aree peninsulari, 0,5/1° in più sulle isole maggiori. Fase primaverile ed estiva quindi, secondo il modello stagionale, con temperature più calde della norma, in particolare nella seconda parte dell’estate.
Sull’Italia, per la seconda parte della primavera, sono attese piogge un po’ sotto la media sulla Sardegna, alto Tirreno e Nord Appennino, nella norma altrove; per la prima parte dell’Estate, piogge ancora un po’ sotto la media su Sardegna, alto Tirreno e Nord Appennino, ma leggermente sotto la media anche sul medio-basso Adriatico e sulle aree ioniche. Per il prosieguo dell’estate, la tendenza è per piogge nella norma un po’ ovunque salvo locali deficit, quindi con fase più siccitosa, tra Abruzzo, basso Lazio, Molise e Campania. Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, ancora piogge in prevalenza nella norma salvo un lieve eccesso, in questo caso, sulle estreme aree meridionali e sui settori ionici.
L’aggiornamento sulla tendenza stagionale di questo mese di aprile, computa la possibile evoluzione del tempo per il resto della primavera, tutta l’estate e per le prime battute autunnali. Il prosieguo della stagione primaverile evolverà, secondo il modello europeo, con temperature diffusamente sopra la media sull’Est Europa e sulla Scandinavia con eccessi anche nell’ordine di 1-2° su questi settori e moderatamente sopra la media sulla Penisola iberica e sul Mediterraneo centro-orientale; temperature leggermente sopra la media su parte dell’Europa centrale e sul Nord Mediterraneo. Valori attesi sotto media sull’Ovest del Regno Unito e sulle coste occidentali della Penisola iberica, nella norma altrove. Per la stagione estiva e fino alle soglie dell’autunno, l’andamento termico vedrà valori termici diffusamente sopra media su gran parte del continente ma in misura più marcata sulle regioni nordorientali, sulla Scandinavia, sul centro-Est Mediterraneo e sulla Penisola iberica centrale, con eccessi su questa aree fino a 1-2°. Valori intorno alla norma o poco superiori su buona parte del Mediterraneo centro-occidentale, nella norma o localmente sotto sul Centro-Nord della Francia, Nordovest Germania e Nord Spagna, temperature più diffusamente sotto la norma sul Regno Unito e sulle coste occidentali iberiche. Circa l’aspetto delle piogge, il modello europeo computa precipitazioni un po’ sopra media, relativamente alla primavera e alla prima parte dell’estate, tra il Mare del Nord e la Scandinavia, occasionalmente sulla Francia meridionale e sulle regioni occidentali del Mar Nero; piogge più o meno nella norma altrove, salvo qualche deficit sulla Spagna, sul Centro-Ovest Mediterraneo e sulle estreme regioni di Nordest. Per il prosieguo dell’estate, piogge un po’ sotto la norma sul Regno Unito, sulle aree orientali del Mar Nero e localmente sulle aree centrali del Mediterraneo. Piogge nella norma altrove.
Sull’Italia, l’andamento termico previsto dal modello europeo sarebbe, per il prosieguo della primavera e la prima parte dell’estate, all’insegna di temperature in gran parte sopra la media ma in maniera non particolarmente esasperata, mediamente tra 0,5 e 1° in più rispetto alla norma. Valori nella media sulle isole maggiori. Per la seconda parte dell’estate e le prime fasi autunnali, la tendenza è per un ulteriore incremento dell’anomalia positiva su tutto il territorio con 1/1,5° oltre la norma sulle aree peninsulari, 0,5/1° in più sulle isole maggiori. Fase primaverile ed estiva quindi, secondo il modello stagionale, con temperature più calde della norma, in particolare nella seconda parte dell’estate.
Sull’Italia, per la seconda parte della primavera, sono attese piogge un po’ sotto la media sulla Sardegna, alto Tirreno e Nord Appennino, nella norma altrove; per la prima parte dell’Estate, piogge ancora un po’ sotto la media su Sardegna, alto Tirreno e Nord Appennino, ma leggermente sotto la media anche sul medio-basso Adriatico e sulle aree ioniche. Per il prosieguo dell’estate, la tendenza è per piogge nella norma un po’ ovunque salvo locali deficit, quindi con fase più siccitosa, tra Abruzzo, basso Lazio, Molise e Campania. Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, ancora piogge in prevalenza nella norma salvo un lieve eccesso, in questo caso, sulle estreme aree meridionali e sui settori ionici.
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Identica all'anno scorso poi sappiamo tutti come è andata ........manu73 ha scritto:Proiezioni stagionali Reading:
L’aggiornamento sulla tendenza stagionale di questo mese di aprile, computa la possibile evoluzione del tempo per il resto della primavera, tutta l’estate e per le prime battute autunnali. Il prosieguo della stagione primaverile evolverà, secondo il modello europeo, con temperature diffusamente sopra la media sull’Est Europa e sulla Scandinavia con eccessi anche nell’ordine di 1-2° su questi settori e moderatamente sopra la media sulla Penisola iberica e sul Mediterraneo centro-orientale; temperature leggermente sopra la media su parte dell’Europa centrale e sul Nord Mediterraneo. Valori attesi sotto media sull’Ovest del Regno Unito e sulle coste occidentali della Penisola iberica, nella norma altrove. Per la stagione estiva e fino alle soglie dell’autunno, l’andamento termico vedrà valori termici diffusamente sopra media su gran parte del continente ma in misura più marcata sulle regioni nordorientali, sulla Scandinavia, sul centro-Est Mediterraneo e sulla Penisola iberica centrale, con eccessi su questa aree fino a 1-2°. Valori intorno alla norma o poco superiori su buona parte del Mediterraneo centro-occidentale, nella norma o localmente sotto sul Centro-Nord della Francia, Nordovest Germania e Nord Spagna, temperature più diffusamente sotto la norma sul Regno Unito e sulle coste occidentali iberiche. Circa l’aspetto delle piogge, il modello europeo computa precipitazioni un po’ sopra media, relativamente alla primavera e alla prima parte dell’estate, tra il Mare del Nord e la Scandinavia, occasionalmente sulla Francia meridionale e sulle regioni occidentali del Mar Nero; piogge più o meno nella norma altrove, salvo qualche deficit sulla Spagna, sul Centro-Ovest Mediterraneo e sulle estreme regioni di Nordest. Per il prosieguo dell’estate, piogge un po’ sotto la norma sul Regno Unito, sulle aree orientali del Mar Nero e localmente sulle aree centrali del Mediterraneo. Piogge nella norma altrove.
Sull’Italia, l’andamento termico previsto dal modello europeo sarebbe, per il prosieguo della primavera e la prima parte dell’estate, all’insegna di temperature in gran parte sopra la media ma in maniera non particolarmente esasperata, mediamente tra 0,5 e 1° in più rispetto alla norma. Valori nella media sulle isole maggiori. Per la seconda parte dell’estate e le prime fasi autunnali, la tendenza è per un ulteriore incremento dell’anomalia positiva su tutto il territorio con 1/1,5° oltre la norma sulle aree peninsulari, 0,5/1° in più sulle isole maggiori. Fase primaverile ed estiva quindi, secondo il modello stagionale, con temperature più calde della norma, in particolare nella seconda parte dell’estate.
Sull’Italia, per la seconda parte della primavera, sono attese piogge un po’ sotto la media sulla Sardegna, alto Tirreno e Nord Appennino, nella norma altrove; per la prima parte dell’Estate, piogge ancora un po’ sotto la media su Sardegna, alto Tirreno e Nord Appennino, ma leggermente sotto la media anche sul medio-basso Adriatico e sulle aree ioniche. Per il prosieguo dell’estate, la tendenza è per piogge nella norma un po’ ovunque salvo locali deficit, quindi con fase più siccitosa, tra Abruzzo, basso Lazio, Molise e Campania. Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, ancora piogge in prevalenza nella norma salvo un lieve eccesso, in questo caso, sulle estreme aree meridionali e sui settori ionici.
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E' da mettere in evidenza che esistono molte analogie tra l'attuale situazione termica e quella dello scorso anno. L'attuale schema da AMO negativo mostra un importante raffreddamento sul Nord Atlantico e a ridosso dell'Africa occidentale. Una forte anomalia calda è invece presente al largo dell'East Coast.

Molte di queste anomalie fredde sono causate dall'andamento persistente dell'indice NAO positivo in questi ultimi mesi. Una Nao positiva si associa ad un anticiclone sub tropicale piuttosto robusto in atlantio. Questa situazione promuove una risalita di acqua più fredda. L'intensa corrente occidentale a nord dell'anticiclone, tipica di un regime da vortice polare piuttosto compatto, determina inoltre un raffreddamento sul Nord Atlantico. Le anomalie di temperature oceaniche in Atlantico e quelle tropicali (vedi Golfo di Guinea) sono importanti perchè possono influenzare il jet stream e dunque anche la collocazione dei centri motori del tempo. Vedremo nei prossimi mesi la loro evoluzione. Intanto l'andamento di tali anomalie avrebbe ripercussioni dirette sulla stagione degli uragani atlantici che sarà meno attiva.
Un personaggio di un sito esterno

Molte di queste anomalie fredde sono causate dall'andamento persistente dell'indice NAO positivo in questi ultimi mesi. Una Nao positiva si associa ad un anticiclone sub tropicale piuttosto robusto in atlantio. Questa situazione promuove una risalita di acqua più fredda. L'intensa corrente occidentale a nord dell'anticiclone, tipica di un regime da vortice polare piuttosto compatto, determina inoltre un raffreddamento sul Nord Atlantico. Le anomalie di temperature oceaniche in Atlantico e quelle tropicali (vedi Golfo di Guinea) sono importanti perchè possono influenzare il jet stream e dunque anche la collocazione dei centri motori del tempo. Vedremo nei prossimi mesi la loro evoluzione. Intanto l'andamento di tali anomalie avrebbe ripercussioni dirette sulla stagione degli uragani atlantici che sarà meno attiva.
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-
Rio
Qualke post fà... avevo descritto questa situazione !?!... ma mi avevan detto che quella anomalia fredda ad ovest dell'africa non ha nessun presupposto x il (nino oppure x il jet stream o roba varia) ... Risposi.... staremo a vederenevofilo80 ha scritto:E' da mettere in evidenza che esistono molte analogie tra l'attuale situazione termica e quella dello scorso anno. L'attuale schema da AMO negativo mostra un importante raffreddamento sul Nord Atlantico e a ridosso dell'Africa occidentale. Una forte anomalia calda è invece presente al largo dell'East Coast.
Molte di queste anomalie fredde sono causate dall'andamento persistente dell'indice NAO positivo in questi ultimi mesi. Una Nao positiva si associa ad un anticiclone sub tropicale piuttosto robusto in atlantio. Questa situazione promuove una risalita di acqua più fredda. L'intensa corrente occidentale a nord dell'anticiclone, tipica di un regime da vortice polare piuttosto compatto, determina inoltre un raffreddamento sul Nord Atlantico. Le anomalie di temperature oceaniche in Atlantico e quelle tropicali (vedi Golfo di Guinea) sono importanti perchè possono influenzare il jet stream e dunque anche la collocazione dei centri motori del tempo. Vedremo nei prossimi mesi la loro evoluzione. Intanto l'andamento di tali anomalie avrebbe ripercussioni dirette sulla stagione degli uragani atlantici che sarà meno attiva.
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- the hurricane
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eh si luchino, qui si stava parlando del nino..luca90 ha scritto:@Rio, per El Nino quell'anomalia non ha nessuna valenza, potrebbe invece avere degli effetti sul Jet.
un-estate-sotto-l-influenza-del-nino-o- ... 37-30.html
- luca90
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rinfrescata di memoriathe hurricane ha scritto:eh si luchino, qui si stava parlando del nino..luca90 ha scritto:@Rio, per El Nino quell'anomalia non ha nessuna valenza, potrebbe invece avere degli effetti sul Jet.
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Rio

