gli editoriali di ilario

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

gli editoriali di ilario

Messaggio da nevofilo80 »

31-03-2015 - Salve a tutti, davvero notevole l’aderenza previsionale dei modelli in merito all’evento di foehn nella pianura Padana e di garbino nella costa adriatica. Come si vede dalla fig.1, su quasi tutte le regioni splende un bel sole, ad eccezione dei crinali alpini, dove ci sono venti forti e precipitazioni nevose da sconfinamento e, dove si addossa il flusso Atlantico che viene però deviato, almeno per ora, verso i Balcani e l’Europa orientale (fig.1).
Immagine
Le temperature, sebbene nelle sola pianura piemontese, hanno realmente raggiunto i 26° C in pianura Padana, come testimoniato, alle 15:30 locali, dalla fig.2. Esattamente come da previsione quindi, mentre lungo la costa adriatica, dalla Romagna all’Abruzzo, i valori si sono attestati intorno i 22-23° C. Si tratta di valori notevoli, tipici di inizio estate in alcuni casi
Immagine
Da domani le cose inizieranno a cambiare però, sebbene per un paio di giorni la penisola italiana resterà “terra di nessuno”, con l’anticiclone delle Azzorre incapace di invadere il Mediterraneo la saccatura legata al Vortice Polare che comunque sfilerà verso i Balcani
Immagine
Con l’arrivo del week-end poi, un impulso perturbato farà però il “giro” della campana anticiclonica dall’Atlantico e si ripresenterà, trasportato dalla corrente a getto, proprio sull’Italia, con un peggioramento significativo questa volta, nella giornata di sabato
Immagine
Secondo il modello europeo (quello americano è comunque molto simile), attorno alla saccatura stazionante a est dell’Italia si muoveranno diversi impulsi perturbati e, proprio la sera di Pasqua, una seconda perturbazione attraverserà la penisola, apportando un ulteriore abbassamento delle temperature, con qualche nevicata lungo la dorsale appenninica anche a quote non troppo elevate
Immagine
Sempre secondo il modello europeo, tale tendenza dovrebbe esasperarsi, con isolamento dell’ampia struttura di bassa pressione nell’Europa orientale e formazione di un ponte altopressorio di stampo invernale nei pressi della Scandinavia
Immagine
Ovviamente, una simile evoluzione non avrebbe le stesse potenzialità di quelle caratteristiche del periodo invernale, ma aprirebbe la strada a un afflusso freddo comunque insistente dai quadranti nordorientali, con temperature piuttosto basse per il periodo e altre nevicate sparse nel versante adriatico. Primavera instabile e fresca insomma, a partire proprio dal periodo pasquale. Tutto nella normalità comunque, la prima parte di Aprile ci ha abituato frequentemente a questi periodi. Per quello che è possibile vedere oggi, almeno due impulsi perturbati dovrebbero transitare lungo la penisola nei prossimi 7 giorni, ma i dettagli li forniremo avvicinandosi all’evento.
gemi65
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 43683
Iscritto il: mer nov 09, 2011 12:31 pm
Località: Treia-Macerata

Messaggio da gemi65 »

Non fa na piega!
Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

Messaggio da nevofilo80 »

Salve a tutti, nuovo aggiornamento maggiormente dettagliato per le festività pasquali, ormai alle porte. Ancora una splendida giornata nelle località della penisola, ben protetta dalla barriera alpina, in questi giorni vero baluardo nei confronti dell’arrivo di nuove perturbazioni Atlantiche
Immagine
Dalla figura 1 si intravede però, nelle isole britanniche, un nuovo treno perturbato che, questa volta, a partire da sabato, prenderà una strada maggiormente occidentale rispetto alle perturbazioni attualmente in transito a nord delle Alpi, dirette verso i Balcani. La nuova perturbazione, nella giornata di sabato, aggirerà le Alpi dalla valle De rodano, entrando nel Mediterraneo in maniera più decisa, con probabile genesi di un peggioramento piuttosto diffuso su molte regioni proprio nei giorni festivi. In ogni caso, con queste entrate, con traiettoria al limite, è sufficiente una piccola deviazione verso est dell’asse della saccatura per stravolgere la previsione in senso positivo (per i vacanzieri), con molto maggior soleggiamento nelle penisola.

Ad ogni modo, le ultime emissioni del modello americano indicano un deciso contributo nell’entrata dal rodano della nuova saccatura per sabato e, in particolare, un peggioramento abbastanza netto del tempo nelle regioni centrali proprio nella giornata di Pasqua. La prima carta si riferisce al sabato, il tempo già peggiora nel medio alto Tirreno e al nordest, più riparato il nordovest
Immagine
Nella giornata di Pasqua un minimo depressionario si collocherà nel Tirreno , continuamente alimentato da correnti fredde dai quadranti settentrionali. Il tempo sarà molto instabile al centro, con rovesci sparsi su entrambi i versanti e prime nevicate nell’Appennino marchigiano
Immagine
Ecco un primo abbozzo previsionale di un certo dettaglio per Pasqua; sono evidenti i rovesci al centro e in Campania, le schiarite su buona parte del nord, con un pò di freddo. In attesa ancora l’estremo sud, con bel tempo e caldo, mentre in Adriatico arrivano le prime nevicate intorno i 1000 m, più freddo al centronord in serata
Immagine
Per Pasquetta la perturbazione si dirige a sud, apportando instabilità, mentre in Adriatico arrivano correnti fredde dai Balcani, tali rendere la mattinata festiva realmente fredda, con temperature rigide nei settori interni appenninici e nevicate a quote medio basse in Appennino
Immagine
Il freddo si farà realmente sentire, quindi, a partire dalla nottata di Pasqua, specialmente nelle regioni centrali appenniniche e al nordest; temperature di tutto rispetto sono previste nella penisola la mattinata di Pasquetta, compare addirittura una -6° C a 850 hPa (1500 m) nell’Appennino centrale
Immagine
Ecco quindi, sulla base delle informazioni fornite, una sintesi previsionale per il territorio italiano per la giornata di Pasquetta (fig.7); come si vede dalla figura riportata, sebbene in ordine sparso, le nevicate tra Abruzzo Molise e dorsale campano-apula saranno possibili a quote collinari (600 m) la mattinata di Pasquetta, con fenomeni in allontanamento verso lo Ionio. Tempo inaffidabile nel resto del sud, eccetto Sardegna, dove splenderà il sole come su tutto il nord e nel medio versante tirrenico. Ancora qualche nuvola nel medio Adriatico, ma con il aria piuttosto frizzante per il periodo.
Immagine
Nel complesso, come spesso accade, le festività pasquali saranno disturbate da passaggi perturbati (soprattutto Pasqua) e dal ritorno del freddo (soprattutto Pasquetta). Niente di particolarmente intenso o anomalo nel complesso, ma per le regioni appenniniche, quasi tutte, le scampagnate pasquali saranno rese problematiche da instabilità e temperature piuttosto fresche, se non addirittura fredde in alcune località. Molto meglio al nord, specialmente nordovest, baciato dal sole per quasi tutto il periodo (giornata peggiore sabato). L’estremo sud sarà in attesa, ma proprio la giornata di Pasquetta si rivelerà la peggiore in tali località.
gemi65
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 43683
Iscritto il: mer nov 09, 2011 12:31 pm
Località: Treia-Macerata

Messaggio da gemi65 »

Direi ottimista quando parla di temperature "fresche" descrivendo quelle termiche.
Per il resto condivisibile ma è pur sempre un quasi nowcasting.
Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

Messaggio da nevofilo80 »

07-04-2015 - Salve a tutti; doveroso e approfondito aggiornamento di carattere generale, dopo una breve pausa festiva, segnata peraltro da fastidiosi virus influenzali.

Nevicate tardive a quote sorprendentemente basse sono avvenute nell’Appennino centromeridionale in giornata e, in parte, continuano tuttora. Negli editoriali prepasquali tali fenomenologie erano state in ogni caso abbondantemente previste.

Dalle Marche fino alla Puglia, le regioni adriatiche hanno visto quindi la genesi di rovesci nevosi a quote variabili intorno 400-500 m, localmente più in basso in alcune località, per una primavera nevosa e (parzialmente) inattesa. L’immagine dal satellite rende ragione di quanto sta accadendo; un flusso di aria fredda dai Balcani, di matrice artica successivamente continentalizzata, sta interessando il medio Adriatico e le regioni meridionali, mentre le rimanenti regioni godono di ampio soleggiamento, con aria frizzante e limpida
Immagine
Le temperature nelle regioni interessate da instabilità sono davvero basse per il periodo, addirittura intorno 0° C nelle città interne del Molise e della Campania nel pomeriggio, interessate da nevicate a quote basse, come premesso, per una Italia nettamente divisa in due dal punto di vista meteorologico, come spesso accade in queste occasioni
Immagine
Per domani è previsto un miglioramento nelle centrali adriatiche (soprattutto Marche e Abruzzo) ma l’afflusso freddo non cesserà all’estremo sud e, pertanto, su Puglia, Basilicata e Calabria, oltre ai settori interni di Molise e Campania, saranno ancora possibili rovesci sparsi con nevicate a quote collinari sempre possibili, mediamente intorno 400-500 m, occasionalmente a quote più basse nelle prime ore del mattino (
Immagine
Ecco comunque il cuneo azzorriano che avanza verso est in giornata, segnando l’inesorabile (per i freddofili) avanzata del bel tempo, che dovrebbe arrivare a interessare tutte le regioni entro giovedì
Immagine
La tendenza abbozzata per giovedì potrebbe diventare molto più marcata in seguito, quando una rimonta più decisa dell’anticiclone delle Azzorre, correlata all’ennesimo rinforzo del Vortice Polare Troposferico, dovrebbe portate un nuovo periodo stabile e soleggiato nelle nostre regioni
Immagine
Il fatto che le regioni più orientali della penisola siano state frequentemente soggette quest’anno a episodi nevosi ripetuti e, talvolta, anche piuttosto intensi, è proprio legata alle continue chiusure al flusso atlantico esercitate dal rafforzamento del VPT, che genera circolazioni secondarie dai quadranti orientali fredde e instabili in Adriatico. Nei prossimi giorni AO nuovamente che punta verso l’alto, per una stagione marcatamente positiva
Immagine
L’evoluzione appena esposta è però tipica unicamente della troposfera, in pieno decoupling (disaccoppiamento) con la stratosfera, dove l’affermazione di un potente anticiclone polare, legato all’avvento del final warming è in piena azione
Immagine
Dall’analisi delle anomalie di pressione alle diverse quote si evince però, come l’affermazione del regime altopressorio in stratosfera al momento si arresti proprio intorno i 10 hPa, senza propagarsi verso il basso e, pertanto, poca influenza hanno, sempre per adesso, le vicende stratosferiche ai piani inferiori
Immagine
Sulla base dei dati esposti, risulta possibile quindi, che almeno la prima metà di Aprile possa trascorrere ancora sotto il dominio del VPT forte, con nuove puntate altopressorie nel Mediterraneo, ma l’argomento, piuttosto complesso, verrà approfondito in seguito.
Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

Messaggio da nevofilo80 »

la primavera avanza da ovest, sotto le spoglie di una decisa rimonta azzorriana nel Mediterraneo occidentale. Come premesso nell‘editoriale di ieri, l’arrivo del tempo stabile e soleggiato nella nostra penisola è legato a un nuovo, sorprendente ricompattamento del Vortice Polare nelle regioni artiche, con conseguente distensione azzorriana lungo i paralleli
Immagine
Al momento sembra questa la tendenza palesata dai modelli fino alla metà del mese, con una serie di belle giornate, calde e soleggiate, su tutta la penisola. Dopo il 15 però si notano alcuni segnali di ripresa, nelle carte odierne, dell’attività d’onda a scala emisferica. Il modello americano mostra infatti la rinnovata spinta delle due waves, azzorriana a aleutinica, dopo molto tempo, con inizio di smembramento della struttura del VPT
Immagine
Una tale evoluzione potrebbe portare, come logica conseguenza, nella terza decade del mese, a un nuovo affondo artico, anche con componenti continentali, con occasioni di rinnovato maltempo e freddo nel Mediterraneo
Immagine
In tale contesto, occorre ancora una volta sottolineare come, alle quote troposferiche, il VPT sia sempre duro a morire e in nessuna carta odierna venga visto realmente destrutturato.

Completamente diverso invece il quadro emisferico alle quote stratosferiche, dove è in atto una possente affermazione di un HP artico nella media e alta stratosfera appunto, segnale che il final warming, com’è fisiologico che sia in questa stagione, è ormai arrivato
Immagine
A distanza di 10 giorni dalla carta mostrata in fig.5 (attuale), non vi sono segnali di ripresa del VPS alla quota geopotenziale di 10 hPa, cosa normale nel periodo primaveril
Immagine
La carta ancora più lontana, datata 24 Aprile, mostra chiaramente l’affermazione del warming in pieno artico, stabile e duraturo, con la conseguenze fine della fase di raffreddamento stagionale del VPS
Immagine
In stratosfera quindi, ciò che doveva accadere sta accadendo, e lo farà in maniera ancora più decisa nei prossimi giorni, in perfetto orario con la stagione che avanza.

Quali le conseguenze di una tale evoluzione alle quote inferiori, in troposfera?? Al momento, come sottolineato, non sembra esserci grande comunicazione oltre la tropopausa con quanto accade in stratosfera. La carta delle anomalie di temperature chiarisce bene come il warming si sia al momento arrestato intorno 30 hPa (20 km), non propagandosi in troposfera (
Immagine
In effetti, essendo ormai giunti in Aprile, il final warming in atto non si può definire anticipato (early) e, quindi, le conseguenze non sono particolarmente vistose ai piani inferiori (altrimenti si potrebbe parlare di final major warming). Tuttavia, qualcosa si muove anche nel settore troposferico, come descritto nel dettaglio nella prima parte dell’editoriale e, pertanto, Aprile potrebbe vedere un finale del mese molto più vivace e dinamico, con occasioni per maltempo e freddo nel Mediterraneo, tramite scambi meridiani accentuati. Intanto, ci aspetta una fase di ennesimo stallo anticiclonico che, in effetti, risulta piuttosto gradita, giornate tipicamente primaverili in arrivo nelle nostre regioni.
Avatar utente
Artic Winter
Forumista senior
Messaggi: 7842
Iscritto il: mar gen 20, 2015 6:19 pm
Località: Albano Laziale

Messaggio da Artic Winter »

quindi, nevo, il final major warming non si verifica se la troposfera non riceve il riscaldamento dalla stratosfera??
perchè allora meteolive parla di final major warming?
Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

Messaggio da nevofilo80 »

Artic Winter ha scritto:quindi, nevo, il final major warming non si verifica se la troposfera non riceve il riscaldamento dalla stratosfera??
perchè allora meteolive parla di final major warming?
questo sinceramente non lo so del perchè hanno vedute differenti ma la meteo è bella anche per questo .prpfessionisti contro appassionati ,lotta avvincente
Avatar utente
Artic Winter
Forumista senior
Messaggi: 7842
Iscritto il: mar gen 20, 2015 6:19 pm
Località: Albano Laziale

Messaggio da Artic Winter »

e si, ma ilario ci ha sempre visto lungo con le previsioni....
sembra molto di più che un semplice appassionato... :wink:
Avatar utente
Artic Winter
Forumista senior
Messaggi: 7842
Iscritto il: mar gen 20, 2015 6:19 pm
Località: Albano Laziale

Messaggio da Artic Winter »

Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

Messaggio da nevofilo80 »

Salve a tutti; tempo in netto miglioramento anche nelle regioni meridionali, sebbene le giornate più belle si stiano verificando al nord al momento, protette da una robusta campana anticiclonica evidente contributo africano
Immagine
L’affermazione del bel tempo proseguirà nei prossimi giorni su tutte le regioni italiane, sebbene i massimi altopressori saranno sempre situati nelle regioni più occidentali, in particolare il nordovest, sempre soggetto a rimonte calde meridionali, grazie alla costante presenza di un cavo d’onda depressionario nella penisola iberica
Immagine
Dalla fig.2 si evince però come il Vortice Polare dia finalmente qualche segnale di indebolimento anche in troposfera, con rinnovata bilobazione nei settori canadesi e siberiani. I segnali menzionati potrebbero condurre, a inizio della terza decade del mese, alla genesi di una saccatura artica, guidata da una decisa rimonta azzorriana in Atlantico, con arrivo di correnti fredde dalla scandinavia nel mediterraneo
Immagine
In merito agli esiti della colata fredda prevista dal modello americano, c’è ancora incertezza. La capacità di penetrazione del VPT, con le sue appendici, non è quella invernale. Tuttavia, una forte instabilizzazione atmosferica potrebbe essere probabile per la fine del mese nelle regioni italiane. Davvero didattico il prosieguo della evoluzione mostrata, perfetto omega blocking in formazione nell’Europa occidentale, con due figure di bassa pressione che aggirano il blocco altopressorio azzorriano
Immagine
Insomma, il mediterraneo potrebbe essere sede di affondi perturbati atlantici e/o artici entro la fine del mese, ma l’esito di tali affondi è prematuro da discutere. Sicuramente sembra che, finalmente, il VPT stia andando incontro a una crisi stagionale, sotto la spinta di quanto sta accadendo in stratosfera (ved.editoriale), i dettagli andranno definiti; anche l’ultimo pannello del modello americano evidenzia molta più dinamicità a scala emisferica, con isolamento del lobo siberiano e comparsa di quello canadese
Immagine
La primavera avanza quindi, con tutte le sue caratteristiche e contraddizioni, compresa instabilità e sbalzi termici molto accentuati nell’arco di pochi giorni.
Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

Messaggio da nevofilo80 »

La dinamica attuale, che sta generando temperature >25° C nelle pianure del nord e localmente anche del centro, raggiungerà il massimo nelle prossime 48 h, con temperature da inizio estate nelle pianure interne del centronord. Successivamente, una nuova rimonta altopressoria dell’anticilone delle Azzorre, questa volta in Atlantico, innescherà come risposta fredda più a est, nell’Europa centrale, con genesi di una saccatura artica dalle regioni scandinave, capace di giungere a interessare anche le regioni italiane proprio nel week-end
Immagine
Dalla fig.2 si vede bene l’avvento della classica azione di blocco in Atlantico, con struttura a omega blocking, circondata da due figure di bassa pressione ai lati. L’azione della saccatura, nelle regioni italiane, non sarà diretta lungo un asse meridiano, ma giungerà lateralmente, da nordest, meno massiccia, ma in grado di innescare instabilità diffusa e un cospicuo abbassamento delle temperature.

Ad ogni modo, sebbene le conseguenze dirette per le regioni italiane non saranno particolarmente vistose, le dinamiche a scala emisferica correlate al cambio di circolazione previsto per il prossimo week-end risulteranno molto importanti per il passaggio di consegne stagionale del Vortice Polare, che appare vistosamente indebolito nei successivi passaggi proposti dal modello americano
Immagine
VPT destrutturato quindi per la terza decade del mese, senza apparente capacità di ripresa, con conseguenze varie per il bacino del Mediterraneo, al momento riconducibili a instabilità intermittente, tipicamente primaverile, ma non particolarmente fredda
Immagine
Insomma, si passa a una nuova fase stagionale, senza VPT dominante, caratterizzata da variabilità perturbata alternata a periodi caldi e soleggiati, ma senza eccessi. Intanto, ecco arrivare un week-end instabile, dopo molte splendide giornate, mentre la struttura del VP viene completamente a mancare nel settore stratosferico; ecco la previsione a 10 hPa (30 km) per la terza decade di Aprile
Immagine
Domani approfondiremo meglio alcuni aspetti generali della circolazione atmosferica, intanto ecco delineate con il presente editoriale le linee generali del tempo del mese in corso.
Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

Messaggio da nevofilo80 »

Salve a tutti, campana anticiclonica dominante in Italia, con asse centrato proprio attorno ai nostri mari
Immagine
Con una simile figura anticiclonica presente nell’Europa e mediterraneo centrali, le occasioni per vedere nuvole nella nostra penisola sono poche. Solo qualche nube bassa mattutina ha interessato le coste liguri e del medio basso Tirreno in mattinata appunto, mentre altrove e nella rimanente parte della giornata è stato il sole la nota dominante. Le temperature sono state tipicamente primaverili quindi, soprattutto nelle aree interne, con valori intorno 23-24° C in pianura Padana e in quelle del centro Italia, mentre lungo le coste i valori si mantengono generalmente <20>25° C saranno quindi ancora possibili fino a tutto venerdì al centrosud, mentre i primi rovesci inizieranno a interessare il nordest nella stessa giornata, in particolare dal tardo pomeriggio. Infatti, una saccatura di origine artica a lato del blocco anticiclonico, sebbene non è previsto che debba interessare in pieno le regioni italiane, contribuirà a instabilizzare fortemente l’atmosfera nel week-end, in particolare al nord e nelle regioni adriatiche, con temporali anche piuttosto intensi nella giornata di domenica su queste regioni
Immagine
La figura di blocco in Atlantico, assimilabile a un omega blocking, non mollerà facilmente la presa e, pertanto, ecco che nella giornata di lunedì la saccatura si spingerà ancora più a sud lungo il suo fianco orientale, con un ulteriore abbassamento delle temperature su tutte le regioni italiane, ma in particolare quelle adriatiche, con valori che scenderanno anche sotto le medie del periodo
Immagine
Ed ecco che, quasi inaspettata, la neve potrebbe fare nuovamente la sua comparsa lungo la dorsale appenninica tra lunedì e martedì, anche a quote non particolarmente elevate, variabili intorno 800-1000 m tra Marche, Abruzzo e Molise
Immagine
Primavera sempre capricciosa quindi, com’è normale che sia. In effetti, le ondate di caldo in Aprile hanno sempre vita breve, essendo generate da ondulazioni marcate del getto, seguite generalmente da un’analoga saccatura fredda che riporta la normalità termica o, piuttosto frequentemente, un freddo tardivo.
Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

Messaggio da nevofilo80 »

Salve a tutti, sempre più interessante l’evoluzione mostrata dai modelli odierni per la fine del mese di Aprile e la prima parte di Maggio per le regioni mediterranee. Infatti, dopo alcune giornate di sostanziale stabilità atmosferica e belle giornate nel territorio italiano, gli ultimi giorni del mese in corso potrebbero inaugurare l’arrivo di una lungo periodo di instabilità atmosferica in area mediterranea.

In tal senso, a scala emisferica l’assetto barico del Vortice Polare alle quote troposferiche inizierà a subire profonde modifiche molto presto, nei prossimi giorni, con una poderosa spinta congiunta da parte dell’anticiclone aleutinico e azzorriano nell’Artico canadese, fino a generare un vero displacement del VPT stesso nel settore euroasiatico
Immagine
Inizialmente, l’evoluzione mostrata, sebbene molto incisiva, non comporterà particolari conseguenze in area mediterranea; successivamente, proprio gli ultimi giorni del mese, una nuova spinta dell’anticiclone delle Azzorre in Atlantico potrebbe dirottare il nucleo principale del VPT stazionante nell’Artico russo proprio verso l’Europa centrale, con genesi di una saccatura allungata anche verso le regioni mediterranee
Immagine
La spinta della saccatura artica evidenziata in fig.2 non potrà avere la penetrazione tipica dei mesi invernali verso le medie latitudini, ma la parte terminale della vistosa ondulazione meridiana sembra comunque in grado di colpire intensamente le regioni settentrionali, con temporali anche di forte intensità al nord nel periodo tra il 29 e il 30 Aprile
Immagine


Davvero peculiare quanto mostrato nelle odierne emissioni del modello americano per il periodo menzionato. In effetti, a seguire, proprio nel periodo del ponte del primo Maggio un nuovo peggioramento, addirittura di stampo simil autunnale, potrebbe giungere nel seguito della prima saccatura, con nuove piogge e temporali su molte regioni italiane
Immagine

Vortice Polare molto sbilanciato nel comparto europeo per i primi di Maggio e cavo d’onda della ondulazione di Rossby perennemente centrato sull’Italia, con impulsi intermittenti in arrivo nel Mediterraneo centrale. Anche nel finale della emissione del modello americano disposizione generale del VPT non sembra voler cambiare molto, con saccature dal nord Atlantico sempre caratterizzate da asse centrato nelle regioni mediterranee
Immagine
Nel complesso quindi, l’aspetto maggiormente interessante che emerge dalle emissioni odierne è la collocazione della direttrice delle saccature fredde previste in seguito al terremoto barico in Artico previsto nel breve termine, fatto questo ormai molto probabile. Le regioni italiane, in tal senso potrebbero diventare una delle mete privilegiate degli affondi artici a partire dalla fine del mese di Aprile, con la stagione primaverile che subirebbe una brusca sterzata verso il fresco e l’instabilità ; verificheremo le conferme e la validità di tali ipotesi nei prossimi giorni.
Avatar utente
nevofilo80
***SUPER FORUMISTA TOP***
Messaggi: 35905
Iscritto il: dom dic 21, 2008 9:30 am
Località: molara

Messaggio da nevofilo80 »

21-04-2015 - Salve a tutti, carte nel medio e lungo termine sempre più esaltanti da punto di vista dell’appassionato puro, meno per chi ama il sole e la stabilità atmosferica (in effetti quasi tutti). Riassumendo, dopo che, nell’immediato, sarà possibile godere di alcune giornate calde e soleggiate su tutta la penisola, a partire da metà della prossima settimana si va profilando, con sempre maggior chiarezza, il possibile arrivo di un lungo periodo perturbato nelle regioni italiane. Occorre sempre precisare che, in primavera, i periodi perturbati sono caratterizzati da marcata instabilità più che da piogge incessanti di tipo autunnale. Tuttavia, per alcune regioni, ad esempio i settori prealpini, le fasi di maltempo potranno essere anche prolungate e intense.

Andiamo per gradi; a scala emisferica il terremoto barico in area artica inizierà subito. A 96 il modello americano prevede una quasi completa affermazione di un potente anticiclone polare, lanciato come sempre dalla spinta aleutinica
Immagine

Come si vede in fig.1, in questa prima fase il Vortice Polare subisce una decisa dislocazione dalla sede artica a partire dal comparto canadese, ma con poche conseguenze per il Mediterraneo.

Successivamente però, le cose cambiano, una nuova rimonta azzorriana genera una ulteriore dislocazione del nocciolo europeo del VPT, che si mette in marcia verso l’Europa centrale
Immagine
Nel giro di 36-48 h l’affondo artico nel Mediterraneo è compiuto, con direttrice della saccatura centrata proprio sull’Italia e l’avvento di una intensa fase di maltempo al centronord
Immagine
Da questo punto in poi (fine mese), secondo il modello americano (coadiuvato comunque da quello europeo), la saccatura artica assumerebbe caratteri di stazionarietà nel Mediterraneo centroccidentale, con ripetute fasi di alimentazione artica dal settore compreso da scandinavia e Sbalvard
Immagine
Come illustrato dalla fig.4, l’evoluzione per le nostre regioni potrebbe vedere addirittura un ulteriore peggioramento proprio per il periodo del ponte del primo Maggio, con una nuova saccatura più occidentale e intensa della precedente, con fasi di maltempo anche per il centrosud.

A seguire, la discesa di continui nuclei freddi in quota dall’Artico potrebbe sfociare nella genesi di un vero cut off depressionario (nucleo freddo in quota) nel mediterraneo, pronto però ad essere rialimentato da nuovi apporti artici
Immagine
Davvero singolare quanto mostrato dalle emissioni odierne; una lunga fase di maltempo per le regioni italiane, con disposizione generale del VPT che assume caratteri di stazionarietà, penalizzando proprio le nostre regioni. Ultimo pannello del modello americano che evidenzia come l’assetto generale non cambi molto a fine corsa, alla fine della prima settimana di Maggio
Immagine
Insomma, se le previsioni inquadrate dai modelli odierni dovessero essere confermate, si andrebbe incontro a una delle più lunghe fasi perturbate incontrate in questa stagione, in effetti avara di eventi eclatanti finora. Nulla di eccezionale, intendiamoci, semplicemente la normale dinamica primaverile, ma l’evento potrebbe comunque risultare intenso per molte regioni, in particolare del centronord.
Rispondi