Amate rondini...
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Amate rondini...
Da "Repubblica.it"
18 marzo 2015
"SE QUEST'ANNO NON vedete volare le rondini, non significa che la primavera non sia arrivata. Se quest'anno non vedete volare le rondini è perché nell'ultimo decennio in europa ce ne sono il 40% in meno. È una delle specie più conosciute ma è anche una specie sempre più in declino: la causa della drastica diminuzione dell'uccello sarebbe causata dalle pratiche agricole intensive e dell'uso di prodotti chimici. Lo denuncia la Lipu-BirdLife che con il Corpo forestale dello Stato ha lanciato a Caserta l"'Operazione Rondò", un'iniziativa di sensibilizzazione per coinvolgere i ragazzi delle scuole italiane e tutti i cittadini attraverso una partecipazione attiva che prevede l'inserimento degli avvistamenti di rondini sul sito web del Corpo forestale dello Stato.
"Le cause del calo delle rondini", spiega la Lipu, "sono da ricondurre, oltre che all'agricoltura intensiva e all'uso di prodotti chimici, alla forte riduzione (e modernizzazione) delle stalle nel principale sito riproduttivo italiano (la Pianura Padana), ai cambiamenti climatici, soprattutto nelle aree di svernamento in Africa, e al consumo di suolo, fattori che hanno enormemente ridotto la popolazione complessiva della specie sia in Italia sia in Europa".
Ma se la rondine non sta bene, gli altri uccelli selvatici tipici degli ambienti agricoli italiani stanno anche peggio. Secondo il report 2014 Uccelli comuni in Italia su 28 specie tipiche dell'ambiente, 14 sono in calo, tra cui i passeri, l'allodola e la calandrella (queste ultime due negli ambienti pseudo steppici), e inoltre l'averla piccola, il torcicollo e il saltimpalo per gli ambienti agricoli caratterizzati soprattutto da siepi, muretti a secco e boschetti. "È sempre importante coinvolgere la gente nella conoscenza della natura", ha dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente di Lipu, "perché solo sensibilizzando il maggior numero di persone possiamo provocare quel cambiamento positivo nelle politiche nazionali e regionali e, a un livello più alto, in quelle europee".
18 marzo 2015
"SE QUEST'ANNO NON vedete volare le rondini, non significa che la primavera non sia arrivata. Se quest'anno non vedete volare le rondini è perché nell'ultimo decennio in europa ce ne sono il 40% in meno. È una delle specie più conosciute ma è anche una specie sempre più in declino: la causa della drastica diminuzione dell'uccello sarebbe causata dalle pratiche agricole intensive e dell'uso di prodotti chimici. Lo denuncia la Lipu-BirdLife che con il Corpo forestale dello Stato ha lanciato a Caserta l"'Operazione Rondò", un'iniziativa di sensibilizzazione per coinvolgere i ragazzi delle scuole italiane e tutti i cittadini attraverso una partecipazione attiva che prevede l'inserimento degli avvistamenti di rondini sul sito web del Corpo forestale dello Stato.
"Le cause del calo delle rondini", spiega la Lipu, "sono da ricondurre, oltre che all'agricoltura intensiva e all'uso di prodotti chimici, alla forte riduzione (e modernizzazione) delle stalle nel principale sito riproduttivo italiano (la Pianura Padana), ai cambiamenti climatici, soprattutto nelle aree di svernamento in Africa, e al consumo di suolo, fattori che hanno enormemente ridotto la popolazione complessiva della specie sia in Italia sia in Europa".
Ma se la rondine non sta bene, gli altri uccelli selvatici tipici degli ambienti agricoli italiani stanno anche peggio. Secondo il report 2014 Uccelli comuni in Italia su 28 specie tipiche dell'ambiente, 14 sono in calo, tra cui i passeri, l'allodola e la calandrella (queste ultime due negli ambienti pseudo steppici), e inoltre l'averla piccola, il torcicollo e il saltimpalo per gli ambienti agricoli caratterizzati soprattutto da siepi, muretti a secco e boschetti. "È sempre importante coinvolgere la gente nella conoscenza della natura", ha dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente di Lipu, "perché solo sensibilizzando il maggior numero di persone possiamo provocare quel cambiamento positivo nelle politiche nazionali e regionali e, a un livello più alto, in quelle europee".
- giulys
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Per quella che è la mia esperienza personale, haimè più che cinquantennale, posso dire che adesso ci sono molti più uccelli che negli anni '60 ed in particolare da parecchi anni si vedono degli aironi, che fino a 5/6 anni fa non avevo mai visto nella mia zona.
Senza contare gli stuoli di stornelli, presenti in numero eccessivo, oppure i gabbiani, che nella mia infanzia non si vedevano affatto.
Merli e gazze poi non mancano affatto.
Naturalmente mi riferisco solo a quanto ho potuto osservare nei dintorni di casa, però queste notizie mi lascano sempre dubbioso, vi è sempre la tendenza a voler colpevolizzare l'azione dell'uomo.
Senza contare gli stuoli di stornelli, presenti in numero eccessivo, oppure i gabbiani, che nella mia infanzia non si vedevano affatto.
Merli e gazze poi non mancano affatto.
Naturalmente mi riferisco solo a quanto ho potuto osservare nei dintorni di casa, però queste notizie mi lascano sempre dubbioso, vi è sempre la tendenza a voler colpevolizzare l'azione dell'uomo.
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monte capanne
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monte capanne
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Attenzione.......
Che fosse veramente nell'aria qualcosa di nuovo????
La Corrente del Golfo si sta indebolendo!
Stavolta gli scenari immaginati in film di fantascienza, potrebbero essere realistici, pur con molti dubbi su tale situazione.
E’ arrivata infatti la conferma che la corrente del Golfo, responsabile del mite clima europeo, si sta indebolendo, ed è più debole di quanto non lo sia stata nell’ultimo secolo.
L’Istituto di Posdam per lo studio del Cambiamento climatico, ha trovato che una porzione del Nord Atlantico si sta raffreddando, mentre il resto del mondo si riscalda, con uno studio che sarà pubblicato su Nature Climate Change.
In particolare il “nastro trasportatore” della Corrente del Golfo sembra avere subito un rallentamento molto evidente soprattutto a partire dal 1970.
Si pensa, ma non vi è la certezza, che la “colpa” di questo indebolimento sia dovuta allo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia, che permette ad acqua dolce e fredda di disturbare il flusso mite meridionale della Corrente marina.
Gli scienziati non si aspettano che tale rallentamento provochi l’inizio di una nuova Era Glaciale, tuttavia si stimano degli impatti notevoli sul clima del Nord America e dell’Europa, con una situazione che potrebbe essere difficile a ripristinare.
Si tratta di una prima conferma scientifica del possibile rallentamento della Corrente del Golfo, il cui impatto climatico non sarà comunque facile da valutare.
Che fosse veramente nell'aria qualcosa di nuovo????
La Corrente del Golfo si sta indebolendo!
Stavolta gli scenari immaginati in film di fantascienza, potrebbero essere realistici, pur con molti dubbi su tale situazione.
E’ arrivata infatti la conferma che la corrente del Golfo, responsabile del mite clima europeo, si sta indebolendo, ed è più debole di quanto non lo sia stata nell’ultimo secolo.
L’Istituto di Posdam per lo studio del Cambiamento climatico, ha trovato che una porzione del Nord Atlantico si sta raffreddando, mentre il resto del mondo si riscalda, con uno studio che sarà pubblicato su Nature Climate Change.
In particolare il “nastro trasportatore” della Corrente del Golfo sembra avere subito un rallentamento molto evidente soprattutto a partire dal 1970.
Si pensa, ma non vi è la certezza, che la “colpa” di questo indebolimento sia dovuta allo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia, che permette ad acqua dolce e fredda di disturbare il flusso mite meridionale della Corrente marina.
Gli scienziati non si aspettano che tale rallentamento provochi l’inizio di una nuova Era Glaciale, tuttavia si stimano degli impatti notevoli sul clima del Nord America e dell’Europa, con una situazione che potrebbe essere difficile a ripristinare.
Si tratta di una prima conferma scientifica del possibile rallentamento della Corrente del Golfo, il cui impatto climatico non sarà comunque facile da valutare.
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gemi65
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E che le rondini lo sanno già?!sdanga ha scritto:Attenzione.......
Che fosse veramente nell'aria qualcosa di nuovo????
La Corrente del Golfo si sta indebolendo!
Stavolta gli scenari immaginati in film di fantascienza, potrebbero essere realistici, pur con molti dubbi su tale situazione.
E’ arrivata infatti la conferma che la corrente del Golfo, responsabile del mite clima europeo, si sta indebolendo, ed è più debole di quanto non lo sia stata nell’ultimo secolo.
L’Istituto di Posdam per lo studio del Cambiamento climatico, ha trovato che una porzione del Nord Atlantico si sta raffreddando, mentre il resto del mondo si riscalda, con uno studio che sarà pubblicato su Nature Climate Change.
In particolare il “nastro trasportatore” della Corrente del Golfo sembra avere subito un rallentamento molto evidente soprattutto a partire dal 1970.
Si pensa, ma non vi è la certezza, che la “colpa” di questo indebolimento sia dovuta allo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia, che permette ad acqua dolce e fredda di disturbare il flusso mite meridionale della Corrente marina.
Gli scienziati non si aspettano che tale rallentamento provochi l’inizio di una nuova Era Glaciale, tuttavia si stimano degli impatti notevoli sul clima del Nord America e dell’Europa, con una situazione che potrebbe essere difficile a ripristinare.
Si tratta di una prima conferma scientifica del possibile rallentamento della Corrente del Golfo, il cui impatto climatico non sarà comunque facile da valutare.
Hai visto maigemi65 ha scritto:E che le rondini lo sanno già?!sdanga ha scritto:Attenzione.......
Che fosse veramente nell'aria qualcosa di nuovo????
La Corrente del Golfo si sta indebolendo!
Stavolta gli scenari immaginati in film di fantascienza, potrebbero essere realistici, pur con molti dubbi su tale situazione.
E’ arrivata infatti la conferma che la corrente del Golfo, responsabile del mite clima europeo, si sta indebolendo, ed è più debole di quanto non lo sia stata nell’ultimo secolo.
L’Istituto di Posdam per lo studio del Cambiamento climatico, ha trovato che una porzione del Nord Atlantico si sta raffreddando, mentre il resto del mondo si riscalda, con uno studio che sarà pubblicato su Nature Climate Change.
In particolare il “nastro trasportatore” della Corrente del Golfo sembra avere subito un rallentamento molto evidente soprattutto a partire dal 1970.
Si pensa, ma non vi è la certezza, che la “colpa” di questo indebolimento sia dovuta allo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia, che permette ad acqua dolce e fredda di disturbare il flusso mite meridionale della Corrente marina.
Gli scienziati non si aspettano che tale rallentamento provochi l’inizio di una nuova Era Glaciale, tuttavia si stimano degli impatti notevoli sul clima del Nord America e dell’Europa, con una situazione che potrebbe essere difficile a ripristinare.
Si tratta di una prima conferma scientifica del possibile rallentamento della Corrente del Golfo, il cui impatto climatico non sarà comunque facile da valutare.
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Re: Amate rondini...
grazie, gemi, per averci presentato questa citazione molto importante...gemi65 ha scritto:Da "Repubblica.it"
18 marzo 2015
"SE QUEST'ANNO NON vedete volare le rondini, non significa che la primavera non sia arrivata. Se quest'anno non vedete volare le rondini è perché nell'ultimo decennio in europa ce ne sono il 40% in meno. È una delle specie più conosciute ma è anche una specie sempre più in declino: la causa della drastica diminuzione dell'uccello sarebbe causata dalle pratiche agricole intensive e dell'uso di prodotti chimici. Lo denuncia la Lipu-BirdLife che con il Corpo forestale dello Stato ha lanciato a Caserta l"'Operazione Rondò", un'iniziativa di sensibilizzazione per coinvolgere i ragazzi delle scuole italiane e tutti i cittadini attraverso una partecipazione attiva che prevede l'inserimento degli avvistamenti di rondini sul sito web del Corpo forestale dello Stato.
"Le cause del calo delle rondini", spiega la Lipu, "sono da ricondurre, oltre che all'agricoltura intensiva e all'uso di prodotti chimici, alla forte riduzione (e modernizzazione) delle stalle nel principale sito riproduttivo italiano (la Pianura Padana), ai cambiamenti climatici, soprattutto nelle aree di svernamento in Africa, e al consumo di suolo, fattori che hanno enormemente ridotto la popolazione complessiva della specie sia in Italia sia in Europa".
Ma se la rondine non sta bene, gli altri uccelli selvatici tipici degli ambienti agricoli italiani stanno anche peggio. Secondo il report 2014 Uccelli comuni in Italia su 28 specie tipiche dell'ambiente, 14 sono in calo, tra cui i passeri, l'allodola e la calandrella (queste ultime due negli ambienti pseudo steppici), e inoltre l'averla piccola, il torcicollo e il saltimpalo per gli ambienti agricoli caratterizzati soprattutto da siepi, muretti a secco e boschetti. "È sempre importante coinvolgere la gente nella conoscenza della natura", ha dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente di Lipu, "perché solo sensibilizzando il maggior numero di persone possiamo provocare quel cambiamento positivo nelle politiche nazionali e regionali e, a un livello più alto, in quelle europee".
io ho sempre visto le rondini di questo periodo. quest'anno neanche una e se tutto ciò è dovuto ai motivi elencati nell'approfondimento da te riportato, la cosa è alquanto preoccupante e dovrebbe farci riflettere...
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monte capanne
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