Inverno praticamente mai pervenuto in Alto Adige
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cammach
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Inverno praticamente mai pervenuto in Alto Adige
A parte due brevi toccate e fughe, una a fine dicembre e l' ultima di fine gennaio, la situazione innevamento alle quote medio-alte è a dir poco deprimente!!
A parte l' assenza del freddo vero da inizio inverno, ora che si potrebbe sciare con belle giornate soleggiate manca la materia prima!Le poche perturbazioni giunte fin qui sono arrivate fiacche e a macchia di leopardo. Va un po' meglio a nord dove hanno potuto sfondare le correnti settentrionali, ma nel complesso vetamente poca roba!
La vedo dura soprattutto per gli albergatori quest' anno....la stagione e' destinata - salvo improbabili colpi di scena- ha chiudere presto i battenti, non vorrei essere troppo pessimista, ma sui 2000m sarà probabilmente impossibile sciare decentemente già da inizio Marzo, con questo andazzo e l' inesorabile aumento termico, soprattutto pomeridiano! Annus horribilis per le dolomiti, da dimenticare!
A parte l' assenza del freddo vero da inizio inverno, ora che si potrebbe sciare con belle giornate soleggiate manca la materia prima!Le poche perturbazioni giunte fin qui sono arrivate fiacche e a macchia di leopardo. Va un po' meglio a nord dove hanno potuto sfondare le correnti settentrionali, ma nel complesso vetamente poca roba!
La vedo dura soprattutto per gli albergatori quest' anno....la stagione e' destinata - salvo improbabili colpi di scena- ha chiudere presto i battenti, non vorrei essere troppo pessimista, ma sui 2000m sarà probabilmente impossibile sciare decentemente già da inizio Marzo, con questo andazzo e l' inesorabile aumento termico, soprattutto pomeridiano! Annus horribilis per le dolomiti, da dimenticare!
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CARRARIN73
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- Precipitofilo
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Non direi che sia così disastrosa la situazione da te descritta. Diciamo che è stato un inverno a due facce: Alpi totalmente a secco fino al 22 gennaio. Dal 23 le Alpi hanno fatto il pieno che perdura ancor oggi. Poi non v'è certezza che la situazione peggiori a Marzo. Anzi Marzo e Aprile, nella storia, hanno sempre riservato grandi momenti nevosi oltre i 1200/1500 metri (te lo dico perché nei tristi anni 1988-1995 andavo a sciare tra Val di Fleres e Passo Giovo/Ridanna e la neve, totalmente assente tra dicembre e febbraio, arrivava abbondante proprio tra marzo ed aprile!).
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cammach
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Il pieno l' avrà fatto nelle tue zone, qui non c' è zona di media quota (1500/2000m) che sia andata oltre i 30- 35 cm di accumulo complessivo! Cosa stai dicendo? La neve marzolina nessuno ha detto che non sia ben accetta, ma dubito che venga seguita da una bella bordata fredda che conservi il manto per qualche settimana...la Primavera incombe, e presto questo disastroso inverno altoatesino ( e non solo. inverno-disastroso-sulla-pianura-veneta-t41962.html ) verrà' dimenticato!Precipitofilo ha scritto:Non direi che sia così disastrosa la situazione da te descritta. Diciamo che è stato un inverno a due facce: Alpi totalmente a secco fino al 22 gennaio. Dal 23 le Alpi hanno fatto il pieno che perdura ancor oggi. Poi non v'è certezza che la situazione peggiori a Marzo. Anzi Marzo e Aprile, nella storia, hanno sempre riservato grandi momenti nevosi oltre i 1200/1500 metri (te lo dico perché nei tristi anni 1988-1995 andavo a sciare tra Val di Fleres e Passo Giovo/Ridanna e la neve, totalmente assente tra dicembre e febbraio, arrivava abbondante proprio tra marzo ed aprile!).
- GiulianoPhoto
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Attenzione a non confondere il Trentino con l'Alto Adige, hanno due regimi pluviometrici e nivometrici ben diversi e di anno in anno anche totalmente diversi.
Per esempio le precipitazioni medie annue delle prealpi e dolomiti venete sono più del doppio delle valli interne dell'Alto Adige.
L'alto adige riesce a beneficiare maggiormente delle precipitazioni quando le perturbazioni sono alte e dirette dall'atlantico con correnti di maestrale e ponente (seppur con differenze anche marcate di valle in valle), mentre il Trentino prende maggiormente pioggia e neve con le correnti meridionali di libeccio o scirocco (anche qui con differenze tra prealpi e valli più interne)
Per esempio le precipitazioni medie annue delle prealpi e dolomiti venete sono più del doppio delle valli interne dell'Alto Adige.
L'alto adige riesce a beneficiare maggiormente delle precipitazioni quando le perturbazioni sono alte e dirette dall'atlantico con correnti di maestrale e ponente (seppur con differenze anche marcate di valle in valle), mentre il Trentino prende maggiormente pioggia e neve con le correnti meridionali di libeccio o scirocco (anche qui con differenze tra prealpi e valli più interne)
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cammach
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Ottima osservazione, aggiungo solo che per aver neve fino a fondovalle qui, serve quasi sempre un minimo sul Golfo di Genova, cosa che quest' anno è mancata completamente ( infatti i minimi erano o più a ovest (Corsica o Baleari) o più a SudGiulianoPhoto ha scritto:Attenzione a non confondere il Trentino con l'Alto Adige, hanno due regimi pluviometrici e nivometrici ben diversi e di anno in anno anche totalmente diversi.
Per esempio le precipitazioni medie annue delle prealpi e dolomiti venete sono più del doppio delle valli interne dell'Alto Adige.
L'alto adige riesce a beneficiare maggiormente delle precipitazioni quando le perturbazioni sono alte e dirette dall'atlantico con correnti di maestrale e ponente (seppur con differenze anche marcate di valle in valle), mentre il Trentino prende maggiormente pioggia e neve con le correnti meridionali di libeccio o scirocco (anche qui con differenze tra prealpi e valli più interne)
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turbo_dif
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confermo. settimana scorsa sono stato in val badia.. a 1500 metri c'erano 10 cm..cammach ha scritto:Il pieno l' avrà fatto nelle tue zone, qui non c' è zona di media quota (1500/2000m) che sia andata oltre i 30- 35 cm di accumulo complessivo! Cosa stai dicendo? La neve marzolina nessuno ha detto che non sia ben accetta, ma dubito che venga seguita da una bella bordata fredda che conservi il manto per qualche settimana...la Primavera incombe, e presto questo disastroso inverno altoatesino ( e non solo. inverno-disastroso-sulla-pianura-veneta-t41962.html ) verrà' dimenticato!Precipitofilo ha scritto:Non direi che sia così disastrosa la situazione da te descritta. Diciamo che è stato un inverno a due facce: Alpi totalmente a secco fino al 22 gennaio. Dal 23 le Alpi hanno fatto il pieno che perdura ancor oggi. Poi non v'è certezza che la situazione peggiori a Marzo. Anzi Marzo e Aprile, nella storia, hanno sempre riservato grandi momenti nevosi oltre i 1200/1500 metri (te lo dico perché nei tristi anni 1988-1995 andavo a sciare tra Val di Fleres e Passo Giovo/Ridanna e la neve, totalmente assente tra dicembre e febbraio, arrivava abbondante proprio tra marzo ed aprile!).
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blizzard73
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nella zona di fronte al brenta sopra trento ma parlasi di trentino e non di alto adige ho lasciato oltre 50cm sulle piste a partire dai 1300mt complice la nevicata del 06/07 febbraio, insomma la situazione quando sono ripartito non era così pessima...turbo_dif ha scritto:confermo. settimana scorsa sono stato in val badia.. a 1500 metri c'erano 10 cm..cammach ha scritto:Il pieno l' avrà fatto nelle tue zone, qui non c' è zona di media quota (1500/2000m) che sia andata oltre i 30- 35 cm di accumulo complessivo! Cosa stai dicendo? La neve marzolina nessuno ha detto che non sia ben accetta, ma dubito che venga seguita da una bella bordata fredda che conservi il manto per qualche settimana...la Primavera incombe, e presto questo disastroso inverno altoatesino ( e non solo. inverno-disastroso-sulla-pianura-veneta-t41962.html ) verrà' dimenticato!Precipitofilo ha scritto:Non direi che sia così disastrosa la situazione da te descritta. Diciamo che è stato un inverno a due facce: Alpi totalmente a secco fino al 22 gennaio. Dal 23 le Alpi hanno fatto il pieno che perdura ancor oggi. Poi non v'è certezza che la situazione peggiori a Marzo. Anzi Marzo e Aprile, nella storia, hanno sempre riservato grandi momenti nevosi oltre i 1200/1500 metri (te lo dico perché nei tristi anni 1988-1995 andavo a sciare tra Val di Fleres e Passo Giovo/Ridanna e la neve, totalmente assente tra dicembre e febbraio, arrivava abbondante proprio tra marzo ed aprile!).
La situazione in tutto il Nordest è di costante sopramedia termico da molti mesi, anche quasi anni (fatta eccezione per i mesi di luglio e agosto 2014) e questo sopramedia non è mancato nemmeno durante questo inverno.
Sia che si parli di zone montane, di vallate o di pianura, a farla da padrone sono state le temperature miti/molto miti (a volte in maniera maggiore le pianure, un' altra volta la montagna).
La costanza con cui persistono tali anomalie comincia a far riflettere.
Sia che si parli di zone montane, di vallate o di pianura, a farla da padrone sono state le temperature miti/molto miti (a volte in maniera maggiore le pianure, un' altra volta la montagna).
La costanza con cui persistono tali anomalie comincia a far riflettere.
Caro Cammash capisco la delusione, anche perché se non ricordo male eri tra i più speranzosi per quest'inverno. Ma come vedi credere ai proclami di chi vede solo blu alla fine delude. Qui ora la situazione è migliore sul Terminillo, ma fino a fine gennaio era tutto marrone...quindi altro che inverno degno! Localmente in Adriatico e al sud è andata meglio...beati loro!
Ciao amico mio!
Ciao amico mio!
- Vittorino2478
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Mi dispiace per le Dolomiti!
Però questo comparto dal clima notoriamente più secco rispetto a tutte le nostre montagne, è molto preparato per l'evenienza, grazie all'efficienza della sua artiglieria (non so attualmente se le temp. aiutano o omeno).
Io cerdo che un inverno con accumuli precipitativi immani, come quelli vissuti più volte nel recente passato, sia l'eccezione non la regola per questo particolare micriclima, famoso per regalare un numero di giornate tranquillamente sciabili impensabile da altre parti.
Chiaro che se le Domiti sono note per il loro clima friendly, di contro pagano pegno di nevicate più rare, anche se grazie alla loro secchezza sono capaci di farne tesoro a lunghissimo termine, garantendo qualità e durata del manto.
Al contrario il nostro Appennino Centrale quest'anno, anche se con ritardo, ha ha "fatto il FONDO" cosa che non accade certo in tutte le stagioni, motivo per cui sono molto laltitante dal forum....
Però questo comparto dal clima notoriamente più secco rispetto a tutte le nostre montagne, è molto preparato per l'evenienza, grazie all'efficienza della sua artiglieria (non so attualmente se le temp. aiutano o omeno).
Io cerdo che un inverno con accumuli precipitativi immani, come quelli vissuti più volte nel recente passato, sia l'eccezione non la regola per questo particolare micriclima, famoso per regalare un numero di giornate tranquillamente sciabili impensabile da altre parti.
Chiaro che se le Domiti sono note per il loro clima friendly, di contro pagano pegno di nevicate più rare, anche se grazie alla loro secchezza sono capaci di farne tesoro a lunghissimo termine, garantendo qualità e durata del manto.
Al contrario il nostro Appennino Centrale quest'anno, anche se con ritardo, ha ha "fatto il FONDO" cosa che non accade certo in tutte le stagioni, motivo per cui sono molto laltitante dal forum....
- maxtempesta
- Messaggi: 803
- Iscritto il: dom set 15, 2013 9:04 pm
- Località: riccia (CB)
su "l'Adige.it", ho trovato questo
Crescono i ghiacciai veneti
In 5 anni più cinque ettari
I ghiacciai delle Dolomiti Venete sono aumentati in estensione, dal 2009 al 2014, di oltre 100 ettari. Sono i risultati emersi dal telerilevamento aereo effettuato dalla società Helica di Amaro sui ghiacciai dolomitici, per incarico dell'Arpa Veneto, del Dipartimento regionale per la Sicurezza del Territorio e del Centro Valanghe di Arabba (Belluno).
Il rilievo è stato eseguito lo scorso settembre dall'azienda carnica con tecnica "Lidar" (Light Detection and Ranging), in grado di produrre analisi tridimensionali utili alla determinazione dei bilanci di massa, delle variazioni delle fronti e dei mutamenti areali dei ghiacciai. Per ora sono noti i dati relativi alle estensioni, e non per volumi.
I risultati del monitoraggio saranno integrati nel catasto ghiacciai sovraregionale, istituito nell'ambito delle attività del progetto "3PClim", Past, Present and Perspective Climate of Tirol, Sudtirol-Alto Adige and Veneto (programma Interreg IV Italia-Austria) che per lo studio e il monitoraggio dei ghiacciai vedono il Centro Valanghe di Arabba ricoprire il ruolo di Lead Partner.
Christian Peloso, manager di Helica, si dice "soddisfatto della valenza dei dati raccolti per Arpa Veneto, i cui risultati tracciano per così dire la nuova mappa del catasto dei ghiacciai ed evidenziano come, almeno a livello locale, ci sia una cambiamento nei tendenziali climatici".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright l’Adige
qualcuno ha maggiori informazioni?
Crescono i ghiacciai veneti
In 5 anni più cinque ettari
I ghiacciai delle Dolomiti Venete sono aumentati in estensione, dal 2009 al 2014, di oltre 100 ettari. Sono i risultati emersi dal telerilevamento aereo effettuato dalla società Helica di Amaro sui ghiacciai dolomitici, per incarico dell'Arpa Veneto, del Dipartimento regionale per la Sicurezza del Territorio e del Centro Valanghe di Arabba (Belluno).
Il rilievo è stato eseguito lo scorso settembre dall'azienda carnica con tecnica "Lidar" (Light Detection and Ranging), in grado di produrre analisi tridimensionali utili alla determinazione dei bilanci di massa, delle variazioni delle fronti e dei mutamenti areali dei ghiacciai. Per ora sono noti i dati relativi alle estensioni, e non per volumi.
I risultati del monitoraggio saranno integrati nel catasto ghiacciai sovraregionale, istituito nell'ambito delle attività del progetto "3PClim", Past, Present and Perspective Climate of Tirol, Sudtirol-Alto Adige and Veneto (programma Interreg IV Italia-Austria) che per lo studio e il monitoraggio dei ghiacciai vedono il Centro Valanghe di Arabba ricoprire il ruolo di Lead Partner.
Christian Peloso, manager di Helica, si dice "soddisfatto della valenza dei dati raccolti per Arpa Veneto, i cui risultati tracciano per così dire la nuova mappa del catasto dei ghiacciai ed evidenziano come, almeno a livello locale, ci sia una cambiamento nei tendenziali climatici".
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qualcuno ha maggiori informazioni?
Ciao.maxtempesta ha scritto:su "l'Adige.it", ho trovato questo
Crescono i ghiacciai veneti
In 5 anni più cinque ettari
I ghiacciai delle Dolomiti Venete sono aumentati in estensione, dal 2009 al 2014, di oltre 100 ettari. Sono i risultati emersi dal telerilevamento aereo effettuato dalla società Helica di Amaro sui ghiacciai dolomitici, per incarico dell'Arpa Veneto, del Dipartimento regionale per la Sicurezza del Territorio e del Centro Valanghe di Arabba (Belluno).
Il rilievo è stato eseguito lo scorso settembre dall'azienda carnica con tecnica "Lidar" (Light Detection and Ranging), in grado di produrre analisi tridimensionali utili alla determinazione dei bilanci di massa, delle variazioni delle fronti e dei mutamenti areali dei ghiacciai. Per ora sono noti i dati relativi alle estensioni, e non per volumi.
I risultati del monitoraggio saranno integrati nel catasto ghiacciai sovraregionale, istituito nell'ambito delle attività del progetto "3PClim", Past, Present and Perspective Climate of Tirol, Sudtirol-Alto Adige and Veneto (programma Interreg IV Italia-Austria) che per lo studio e il monitoraggio dei ghiacciai vedono il Centro Valanghe di Arabba ricoprire il ruolo di Lead Partner.
Christian Peloso, manager di Helica, si dice "soddisfatto della valenza dei dati raccolti per Arpa Veneto, i cui risultati tracciano per così dire la nuova mappa del catasto dei ghiacciai ed evidenziano come, almeno a livello locale, ci sia una cambiamento nei tendenziali climatici".
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qualcuno ha maggiori informazioni?
Aspetterei prima di credere subito all' aumento dei ghiacciai sopra riportato.
Aspetterei di sentire cosa dice l' ARPAV.
E stiamo attenti ad un' altra cosa: l' estensione non è l' unico parametro per misurare l' aumento/diminuzione del ghiacciaio, ma conta anche il volume del ghiacciaio, che tiene cioè conto dello spessore del ghiaccio.
E poi sarebbe interessante sapere con precisione se si tratta proprio di un' analisi sul ghiaccio o semplicemente di ghiaccio+nevato (allora potrebbe anche essere, con la neve dell' anno scorso, ma sarebbe tutto un altro paio di maniche).
Aspettiamo quindi notizie dall' ARPAV.
- maxtempesta
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- Iscritto il: dom set 15, 2013 9:04 pm
- Località: riccia (CB)
anche sul corriere della sera è riportata la notizia;
si parla di crescita di estensione di oltre 100 ettari, i dati sul volume ancora non sono disponibili.
Io non ne capisco molto ma è possibile che aumenti l'estensione e il volume diminuisca?
http://corrieredelveneto.corriere.it/ve ... 3490.shtml
si parla di crescita di estensione di oltre 100 ettari, i dati sul volume ancora non sono disponibili.
Io non ne capisco molto ma è possibile che aumenti l'estensione e il volume diminuisca?
http://corrieredelveneto.corriere.it/ve ... 3490.shtml
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Estremo Nordest
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- Iscritto il: sab feb 14, 2015 9:05 pm
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Buonasera,condivido le parole di peter94!!!!anche il gruppo del kanin che uno dei posti piu nevosi d europa, da 5 anni si nota un leggero incremento del ghiacciaio,aspetterei prima di
!!!il kenin e un ghiacciaio di tipo marino cioe sono piu importanti le nevicate che il gelo dove invece e fondamentale nel ghiacciai continentali.(scusate se non scrivo bene)ciao davide.