L'inverno 2014/2015 avrà la sua sorpresa?
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- torinosnow
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Koko ci sei......?
Batti un colpo 
Re: Koko ci sei......?
buon giorno,torinosnow ha scritto:Batti un colpo
il problema è che li sto perdendo i colpi...
veniamo ad un veloce aggiornamento partendo dai fatti
1) si apre una fase che vede gpt quasi da record o comunque erano anni che non li si vedevano su di noi.
2)L'ingresso sarà con asse nord nord ovest specialmente target 30-2 febbraio.
3)Le precipitazioni e i minimi saranno quasi imprevedibili.
E i fatti finiscono qui.
Poi si entra nel campo delle ipotesi a partire dal 3 in avanti ma con tali gpt, e l'abbassamento della quota di 850 hpa,la distanza è troppo lontana.Non a caso il margine di incertezza è dettato proprio dalla posizione della radice dell'azzorriano.E' da menzionare come da qualche giorno i gm spostino sempre in avanti il clou del maltempo,non vuol dire nulla vedere il punto 3.
Sicuramente sarà un periodo fortemente movimentato.
a presto
Re: Koko ci sei......?
secondo te sarà evento da paralisi?koko ha scritto:buon giorno,torinosnow ha scritto:Batti un colpo
il problema è che li sto perdendo i colpi...
veniamo ad un veloce aggiornamento partendo dai fatti
1) si apre una fase che vede gpt quasi da record o comunque erano anni che non li si vedevano su di noi.
2)L'ingresso sarà con asse nord nord ovest specialmente target 30-2 febbraio.
3)Le precipitazioni e i minimi saranno quasi imprevedibili.
E i fatti finiscono qui.
Poi si entra nel campo delle ipotesi a partire dal 3 in avanti ma con tali gpt, e l'abbassamento della quota di 850 hpa,la distanza è troppo lontana.Non a caso il margine di incertezza è dettato proprio dalla posizione della radice dell'azzorriano.E' da menzionare come da qualche giorno i gm spostino sempre in avanti il clou del maltempo,non vuol dire nulla vedere il punto 3.
Sicuramente sarà un periodo fortemente movimentato.
a presto
Te loc heido perchè dobbiamo essere ragionevoli: se uno sbaglia l'allarme per tre giorni di burian a dicembre non è che se vede una situaizone di 10 guiorni di freddo e neve diffusi allora non lo deve dare per paura di sbagliare?
Io credo che qui siamo di fronte ad una situaizone molto seria, tu come la vedi?
Re: Koko ci sei......?
mah che dire..iniestas ha scritto:secondo te sarà evento da paralisi?koko ha scritto:buon giorno,torinosnow ha scritto:Batti un colpo
il problema è che li sto perdendo i colpi...
veniamo ad un veloce aggiornamento partendo dai fatti
1) si apre una fase che vede gpt quasi da record o comunque erano anni che non li si vedevano su di noi.
2)L'ingresso sarà con asse nord nord ovest specialmente target 30-2 febbraio.
3)Le precipitazioni e i minimi saranno quasi imprevedibili.
E i fatti finiscono qui.
Poi si entra nel campo delle ipotesi a partire dal 3 in avanti ma con tali gpt, e l'abbassamento della quota di 850 hpa,la distanza è troppo lontana.Non a caso il margine di incertezza è dettato proprio dalla posizione della radice dell'azzorriano.E' da menzionare come da qualche giorno i gm spostino sempre in avanti il clou del maltempo,non vuol dire nulla vedere il punto 3.
Sicuramente sarà un periodo fortemente movimentato.
a presto
Te loc heido perchè dobbiamo essere ragionevoli: se uno sbaglia l'allarme per tre giorni di burian a dicembre non è che se vede una situaizone di 10 guiorni di freddo e neve diffusi allora non lo deve dare per paura di sbagliare?
Io credo che qui siamo di fronte ad una situaizone molto seria, tu come la vedi?
è un terno al lotto e non lo dico per paura di sbagliare.. è che con tali gpt e vento così forte è quasi impossibile stabilre le precipitazioni.
ad oggi sembra che sarà una fase lunga almeno 8-10 giorni.
Le potenzialità ci sono tutte eccome .. l'unica cosa che direi è che la fase clou sarà dal 4 in avanti..
gfs 0z del 29 e io aggiungerei anche il modello gefs sono un esempio lampante di come l'evoluzione per i prossimi giorni,diciamo 10, possano essere"esplosivi" sia per sinottica che per fenomenologia.Ovviamente con carte del genere esplode la passione e la voglia di buttarsi in previsioni da freezer tra l'altro perfettamente giustificabili.
A mio parere ci potrà essere una sorta di esclation con il perno che gira attorno al 4 febbraio.Ho letto che l'anno scorso mi sarei meritato il titolodi forumista dell'anno per il "canadese".. non credo proprio!!!!!!!!!!!!!!
Se proprio devo dirla tutta è stato molto più difficile studiare come la posizione della radice dell'hp fosse una discriminante fondamentale.
Pensate che ne sarebbe dei prossimi giorni se la radice medesima fosse più a est di dove viene vista adesso.E sarà una delle discriminante per il dopo 4 febbraio.
A mio parere ci potrà essere una sorta di esclation con il perno che gira attorno al 4 febbraio.Ho letto che l'anno scorso mi sarei meritato il titolodi forumista dell'anno per il "canadese".. non credo proprio!!!!!!!!!!!!!!
Se proprio devo dirla tutta è stato molto più difficile studiare come la posizione della radice dell'hp fosse una discriminante fondamentale.
Pensate che ne sarebbe dei prossimi giorni se la radice medesima fosse più a est di dove viene vista adesso.E sarà una delle discriminante per il dopo 4 febbraio.
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magiadellaneve
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buon giorno..
volevo condividere la spiegazione di un maestro su un parametro per prevedere la neve:
"Le mappe di spessori, ovvero di thickness, mostrano la differenza tra l'altezza geopotenziale esistente tra due piani isobarici. In pratica è la misura (espressa solitamente in metri o decametri) della distanza che separa due diverse superfici isobariche. Chiaramente quanto più l'aria racchiusa in questo strato di atmosfera è calda e umida, quindi meno densa e più leggera, tanto maggiore è lo spessore. Viceversa, aria fredda e secca è caratterizzata da bassi valori di spessore, in quanto più densa e pesante. Sostanzialmente le mappe di spessore sono un valido strumento per individuare masse d'aria a diverse temperature. Inoltre possono rivelare anche l'esistenza di fronti, localizzati nelle zone in cui le linee di spessore sono molto ravvicinate (forte gradiente termico). Su una carta di thickness la posizione del fronte freddo corrisponderà al bordo più avanzato dell'area con bassi valori di spessore che avanza verso l'aria più calda (elevati valori di spessore).
Le avvezioni di spessore corrispondono pertanto ad avvezioni termiche ed un'avvezione di spessori piccoli o bassi altro non è altro che un'avvezione fredda. Forti avvezioni termiche sono in grado di modificare lo spessore, ma se ciò non avviene allora significa che sono in atto processi concorrenziali. Ad esempio se un'avvezione calda non è in grado di fare aumentare lo spessore 1000-500 hPa in una certa area, allora si saranno attivati moti verticali in grado di produrre, in presenza di un adeguato tasso di umidità, nubi e precipitazioni. In generale lo spessore dello strato tra due determinate superfici isobariche aumenta a causa di avvezione calda o di riscaldamento diabatico (es. dovuto alla radiazione solare), mentre diminuisce in seguito ad avvezione fredda o raffreddamento diabatico (es. dovuto a evaporazione o a irraggiamento).
Tenendo presente che a bassi valori di Thickness corrispondono aree caratterizzate da presenza di aria fredda o moti verticali piuttosto intensi forieri di nubi e piogge, sono stati individuate alcune soglie di attenzione di thickness al di sotto delle quali il tipo di massa d'aria ed i moti verticali possono supportare l'arrivo delle precipitazioni nevose fino al suolo.
Sono stati quindi individuati diversi livelli di spessore per così dire "critici" e che riguardano essenzialmente la bassa troposfera, dal momento che è in quella porzione atmosferica che si possono trovare temperature troppo elevate per consentire la conservazione dei fiocchi.
Essi sono:
-Spessore 1000-500 hPa
-Spessore 1000-700 hPa
-Spessore 1000-850 hPa
-Spessore 850-500 hPa
-Spessore 850-700 hPa
In base al valore in metri di questi spessori troposferici si possono fare diverse considerazioni ed anche correlarli tra di loro.
-Spessore 1000-500 hPa: Indica lo spessore in metri tra le superfici isobariche di 1000 e 500 hPa, ed il valore critico sotto il quale diventano probabili precipitazioni nevose è stimato in 5360 metri, anche se esiste una forbice che oscilla tra 5350 e 5400 metri. In ogni caso sotto i 5360 metri la probabilità di nevicate diviene elevata, mentre oltre i 5430 metri la pioggia è certamente molto probabile.
-Spessore 1000-700 hPa: Indica lo spessore in metri tra le superfici isobariche di 1000 e 700 hPa, ed il valore critico sotto il quale diventano probabili precipitazioni nevose è fissato in 2800 metri.
-Spessore 1000-850 hPa: Indica lo spessore in metri tra le superfici isobariche di 1000 e 850 hPa, ed il valore critico sotto il quale diventano possibili precipitazioni nevose è fissato in circa 1300 metri. Questo spessore è molto importante, poiché indaga nei bassi strati troposferici laddove è più probabile la presenza di aria troppo mite incline a far fondere i fiocchi di neve. Valori inferiori alla soglia limite rivelano l'eventuale presenza di aria sufficientemente fredda o secca per far giungere la neve fino al suolo.
-Spessore 850-500 hPa: Indica lo spessore in metri tra le superfici isobariche di 850 e 500 hPa, ed il valore critico sotto il quale diventano probabili precipitazioni nevose è stimato in circa 4050 metri, ma è meno importante rispetto a quello tra 1000 ed 850 hPa.
-Spessore 850-700 hPa: Indica lo spessore in metri tra le superfici isobariche di 850 e 700 hPa, ed il valore critico sotto il quale diventano possibili precipitazioni nevose è stimato in circa 1540 metri. Questo indice trova buona applicazione ed è per importanza il secondo dopo il 1000-850 hPa
Comunque vengono prima freezing level, WBZ level, circolazione in bassa troposfera e PBL, poi si integra con i thickness.
Poi alla fine ci si sbaglia lo stesso....
aggiungo le prc previste da ecmwf per i prossimi giorni su base dello 0z:





volevo condividere la spiegazione di un maestro su un parametro per prevedere la neve:
"Le mappe di spessori, ovvero di thickness, mostrano la differenza tra l'altezza geopotenziale esistente tra due piani isobarici. In pratica è la misura (espressa solitamente in metri o decametri) della distanza che separa due diverse superfici isobariche. Chiaramente quanto più l'aria racchiusa in questo strato di atmosfera è calda e umida, quindi meno densa e più leggera, tanto maggiore è lo spessore. Viceversa, aria fredda e secca è caratterizzata da bassi valori di spessore, in quanto più densa e pesante. Sostanzialmente le mappe di spessore sono un valido strumento per individuare masse d'aria a diverse temperature. Inoltre possono rivelare anche l'esistenza di fronti, localizzati nelle zone in cui le linee di spessore sono molto ravvicinate (forte gradiente termico). Su una carta di thickness la posizione del fronte freddo corrisponderà al bordo più avanzato dell'area con bassi valori di spessore che avanza verso l'aria più calda (elevati valori di spessore).
Le avvezioni di spessore corrispondono pertanto ad avvezioni termiche ed un'avvezione di spessori piccoli o bassi altro non è altro che un'avvezione fredda. Forti avvezioni termiche sono in grado di modificare lo spessore, ma se ciò non avviene allora significa che sono in atto processi concorrenziali. Ad esempio se un'avvezione calda non è in grado di fare aumentare lo spessore 1000-500 hPa in una certa area, allora si saranno attivati moti verticali in grado di produrre, in presenza di un adeguato tasso di umidità, nubi e precipitazioni. In generale lo spessore dello strato tra due determinate superfici isobariche aumenta a causa di avvezione calda o di riscaldamento diabatico (es. dovuto alla radiazione solare), mentre diminuisce in seguito ad avvezione fredda o raffreddamento diabatico (es. dovuto a evaporazione o a irraggiamento).
Tenendo presente che a bassi valori di Thickness corrispondono aree caratterizzate da presenza di aria fredda o moti verticali piuttosto intensi forieri di nubi e piogge, sono stati individuate alcune soglie di attenzione di thickness al di sotto delle quali il tipo di massa d'aria ed i moti verticali possono supportare l'arrivo delle precipitazioni nevose fino al suolo.
Sono stati quindi individuati diversi livelli di spessore per così dire "critici" e che riguardano essenzialmente la bassa troposfera, dal momento che è in quella porzione atmosferica che si possono trovare temperature troppo elevate per consentire la conservazione dei fiocchi.
Essi sono:
-Spessore 1000-500 hPa
-Spessore 1000-700 hPa
-Spessore 1000-850 hPa
-Spessore 850-500 hPa
-Spessore 850-700 hPa
In base al valore in metri di questi spessori troposferici si possono fare diverse considerazioni ed anche correlarli tra di loro.
-Spessore 1000-500 hPa: Indica lo spessore in metri tra le superfici isobariche di 1000 e 500 hPa, ed il valore critico sotto il quale diventano probabili precipitazioni nevose è stimato in 5360 metri, anche se esiste una forbice che oscilla tra 5350 e 5400 metri. In ogni caso sotto i 5360 metri la probabilità di nevicate diviene elevata, mentre oltre i 5430 metri la pioggia è certamente molto probabile.
-Spessore 1000-700 hPa: Indica lo spessore in metri tra le superfici isobariche di 1000 e 700 hPa, ed il valore critico sotto il quale diventano probabili precipitazioni nevose è fissato in 2800 metri.
-Spessore 1000-850 hPa: Indica lo spessore in metri tra le superfici isobariche di 1000 e 850 hPa, ed il valore critico sotto il quale diventano possibili precipitazioni nevose è fissato in circa 1300 metri. Questo spessore è molto importante, poiché indaga nei bassi strati troposferici laddove è più probabile la presenza di aria troppo mite incline a far fondere i fiocchi di neve. Valori inferiori alla soglia limite rivelano l'eventuale presenza di aria sufficientemente fredda o secca per far giungere la neve fino al suolo.
-Spessore 850-500 hPa: Indica lo spessore in metri tra le superfici isobariche di 850 e 500 hPa, ed il valore critico sotto il quale diventano probabili precipitazioni nevose è stimato in circa 4050 metri, ma è meno importante rispetto a quello tra 1000 ed 850 hPa.
-Spessore 850-700 hPa: Indica lo spessore in metri tra le superfici isobariche di 850 e 700 hPa, ed il valore critico sotto il quale diventano possibili precipitazioni nevose è stimato in circa 1540 metri. Questo indice trova buona applicazione ed è per importanza il secondo dopo il 1000-850 hPa
Comunque vengono prima freezing level, WBZ level, circolazione in bassa troposfera e PBL, poi si integra con i thickness.
Poi alla fine ci si sbaglia lo stesso....
aggiungo le prc previste da ecmwf per i prossimi giorni su base dello 0z:





- Burian2012
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A me interessa la retrogressione arriva o no? 
Si parla tanto di minimi uno sulla Spagna e e uno sull'Italia chi la vincerà?
Nel primo caso retrogressione oltralpe ma non ci credo dato il rialzo degli indici che favorirebbero HP orientalizzato!
Ecco perché non credo a questa occidentalizzazione disperata:
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/p ... .sprd2.gif
http://www.cpc.ncep.noaa.gov/products/p ... .sprd2.gif
Entrambi gli indici in rialzo!
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E anche il PNA!
Si parla tanto di minimi uno sulla Spagna e e uno sull'Italia chi la vincerà?
Nel primo caso retrogressione oltralpe ma non ci credo dato il rialzo degli indici che favorirebbero HP orientalizzato!
Ecco perché non credo a questa occidentalizzazione disperata:
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Entrambi gli indici in rialzo!
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E anche il PNA!



