Tendenze meteo a medio e lungo termine
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nocerameteouno
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Tendenze meteo a medio e lungo termine
Buon pomeriggio a tutti. Apro questo td con l'intento di riportare il live modelli allo spirito originario. In questo td potremmo esprimere le nostre valutazioni su quello che ci aspettiamo nel futuro, ovviamente non secondo i nostri desideri, ma suffragate da elementi oggettivi. La mia linea di tendenza la conoscete e come sempre sarà aggiornata in serata quando avrò più tempo.
Se i moderatori o la redazione ritengano questa iniziativa superflua possono chiudere l'argomento senza problemi. Cari saluti a tutti.
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- luca90
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l'avevo gia postata nel post di fabri dove avevo gia fatto altri interventi a riguardo, se si decide di continuare in questo nuovo thread la posto qui
si fanno sempre più chiari alcuni movimenti che andremo a vivere tra fine gennaio e prima decade di febbraio.
ieri abbiamo visto la possibile ripresa (ormai certa) dell'index AO con quindi un'intensificazione dei venti zonali.
successivamente avremo a che fare con un azione incisiva da parte della wave1 che andrà a provocare un'ellitticcizzazione del VPS in sede canadese

questa evoluzione andrà a propagarsi a tutte le quote del VP come ci mostrano le seguenti mappe e come vedremo tale evoluzione avrà ripercussioni anche sulla wave2


in troposfera si notano i primi segnali circa tale possibile evoluzione

in conclusione quindi avremo una possibile ripresa zonale ad onde corte con la possibilità quindi di assistere anche ad una retrogressione più fresca da est, mentre successivamente con l'instaurarsi della wave-1 che andrà a disturbare il VP sul comparto canadese si avrà un getto più ondulato, questo crea le basi per assistere ad un rallentamento delle corde zonali favorendo la discesa di vortici di bassa pressione di estrazione polare verso le basse latitudini a seconda della risposta della nostra cara wave-2.
aggiungo anche che tale dinamica non favorisce azioni di forti blocking ecco perché non credo avremo forti ondate di freddo ma solo una forte dinamicità, dunque non ci resta che attendere se tale evoluzione andrà a concretizzarsi
si fanno sempre più chiari alcuni movimenti che andremo a vivere tra fine gennaio e prima decade di febbraio.
ieri abbiamo visto la possibile ripresa (ormai certa) dell'index AO con quindi un'intensificazione dei venti zonali.
successivamente avremo a che fare con un azione incisiva da parte della wave1 che andrà a provocare un'ellitticcizzazione del VPS in sede canadese

questa evoluzione andrà a propagarsi a tutte le quote del VP come ci mostrano le seguenti mappe e come vedremo tale evoluzione avrà ripercussioni anche sulla wave2


in troposfera si notano i primi segnali circa tale possibile evoluzione

in conclusione quindi avremo una possibile ripresa zonale ad onde corte con la possibilità quindi di assistere anche ad una retrogressione più fresca da est, mentre successivamente con l'instaurarsi della wave-1 che andrà a disturbare il VP sul comparto canadese si avrà un getto più ondulato, questo crea le basi per assistere ad un rallentamento delle corde zonali favorendo la discesa di vortici di bassa pressione di estrazione polare verso le basse latitudini a seconda della risposta della nostra cara wave-2.
aggiungo anche che tale dinamica non favorisce azioni di forti blocking ecco perché non credo avremo forti ondate di freddo ma solo una forte dinamicità, dunque non ci resta che attendere se tale evoluzione andrà a concretizzarsi
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nocerameteouno
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Buona serata a tutti. In effetti stasera non mi resta che confermare quanto già espresso in numerosi interventi ed i modelli si sono allineati nel loro complesso a quella che era una tendenza stilata per la prima volta una ventina di giorni fa. Ed allora per non ripetere la solita tiritela andiamo ad aggiungere qualche dettaglio in più e quindi da una tendenza diventa quasi una previsione.
Periodo 25-28 gennaio. Correnti da nord-nord-est con continua diminuzione delle temperature fino a portarsi a termiche che regaleranno nevicate a zone anche di bassa collina al centro-sud. Niente a che fare con l'irruzione di fine anno quando qualsiasi cosa cadeva dal cielo era neve sicura, ma termiche sufficienti affinché la neve cada anche in zone pianeggianti, soprattutto interne non di continuo ma ad episodi isolati ma ci saranno.
Periodo 29-30 gennaio. Accenno di alta pressione con temperature più temperate, ma sempre in un contesto di lacuna quasi barica sul lato sud-orientale della Penisola:
Periodo 31-2 febbraio affondo da nord che prepara il terreno alla fase successiva.
3-4 febbraio. Depressione sullo Ionio e richiamo di correnti molto più fredde della prima fase che coinvolgeranno la maggior parte del Paese con esclusione del nord-ovest e minore coinvolgimento delle regioni centrale tirreniche (attenzione ho detto minore e no non coinvolgimento-
periodo successivo: effimero ritorno delle correnti nord-occidentali seguite da un nuovo attacco da nord-est: quanto efficace ed importante, ci ritorneremo. Saluti
Periodo 25-28 gennaio. Correnti da nord-nord-est con continua diminuzione delle temperature fino a portarsi a termiche che regaleranno nevicate a zone anche di bassa collina al centro-sud. Niente a che fare con l'irruzione di fine anno quando qualsiasi cosa cadeva dal cielo era neve sicura, ma termiche sufficienti affinché la neve cada anche in zone pianeggianti, soprattutto interne non di continuo ma ad episodi isolati ma ci saranno.
Periodo 29-30 gennaio. Accenno di alta pressione con temperature più temperate, ma sempre in un contesto di lacuna quasi barica sul lato sud-orientale della Penisola:
Periodo 31-2 febbraio affondo da nord che prepara il terreno alla fase successiva.
3-4 febbraio. Depressione sullo Ionio e richiamo di correnti molto più fredde della prima fase che coinvolgeranno la maggior parte del Paese con esclusione del nord-ovest e minore coinvolgimento delle regioni centrale tirreniche (attenzione ho detto minore e no non coinvolgimento-
periodo successivo: effimero ritorno delle correnti nord-occidentali seguite da un nuovo attacco da nord-est: quanto efficace ed importante, ci ritorneremo. Saluti
- nevofilo80
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la storia non cambia e per il mio orticello una grande delusione senza se e senza ma caro nocera .è normale che sei euforico ,è il vostro anno ci mancherebbe ,ma dare un voto alla stagione invernale tirrenica è 4 non di + .poi il cionvolgimento tirrenico dopo la scaldata da + 12 in quota la dice lunga di altra acqua a secchi e come arrivano le termiche puff .contento per voi ma io assolutamente no .tralasciando la spruzzata al nord unica zona che non ha visto niente è il tirreno centrale e su questo penso che non ci siano aggettivinocerameteouno ha scritto:Buona serata a tutti. In effetti stasera non mi resta che confermare quanto già espresso in numerosi interventi ed i modelli si sono allineati nel loro complesso a quella che era una tendenza stilata per la prima volta una ventina di giorni fa. Ed allora per non ripetere la solita tiritela andiamo ad aggiungere qualche dettaglio in più e quindi da una tendenza diventa quasi una previsione.
Periodo 25-28 gennaio. Correnti da nord-nord-est con continua diminuzione delle temperature fino a portarsi a termiche che regaleranno nevicate a zone anche di bassa collina al centro-sud. Niente a che fare con l'irruzione di fine anno quando qualsiasi cosa cadeva dal cielo era neve sicura, ma termiche sufficienti affinché la neve cada anche in zone pianeggianti, soprattutto interne non di continuo ma ad episodi isolati ma ci saranno.
Periodo 29-30 gennaio. Accenno di alta pressione con temperature più temperate, ma sempre in un contesto di lacuna quasi barica sul lato sud-orientale della Penisola:
Periodo 31-2 febbraio affondo da nord che prepara il terreno alla fase successiva.
3-4 febbraio. Depressione sullo Ionio e richiamo di correnti molto più fredde della prima fase che coinvolgeranno la maggior parte del Paese con esclusione del nord-ovest e minore coinvolgimento delle regioni centrale tirreniche (attenzione ho detto minore e no non coinvolgimento-
periodo successivo: effimero ritorno delle correnti nord-occidentali seguite da un nuovo attacco da nord-est: quanto efficace ed importante, ci ritorneremo. Saluti
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nocerameteouno
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- nevofilo80
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neanche la conto ,visto lo scempi dello scorso anno vedere 4 fiocchetti svolazzanti sinceramente me ne faccio poco se poi a 50 km ce ne sono 40 di cm ...nocerameteouno ha scritto:Caro Nevo tra il tre e quattro potresti avere la prima sorpresa, breve, ma sopresa che potrebbe iniziare a darti soddisfazione per l'impegno che metti anche quando verrebbe la voglia di lasciar perdere......saluti
Buongiorno a te nocera e a tutti i forumisti!
Parliamo di tendenze a medio e lungo termine; partiamo col confrontare le proiezioni dei principali gm a livello emisferico.
Evoluzione a medio termine (144h):
GFS

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GEM

GEFS

NAVGEM

Gm piuttosto allineati sull'evoluzione seppur con le lievi discrepanze tra gli uni e gli altri: in buona sostanza si nota un graduale svuotamento delle vorticità canadesi a causa dello spostamento delle masse artiche in territorio russo-siberiano con annessa quindi risposta piallante dell'azzorriano che viene visto coricarsi lungo i paralleli...
Evoluzione a lungo termine (240h):
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Anche per il long, i gm sembrano poter tracciare la strada in modo quasi concorde, ma andiamo con calma:
sintetizzando una contemporanea azione delle due onde emisferiche principali con movimento a tenaglia, visione questa proposta dai modelli americani, a tagliare completamente il VPT.
E' interessante notare come l'aleutinico, quest'anno, rispetto agli anni passati non sia più il solo, considerando una wave 2 più attiva, a spingere dal lato occidentale degli USA (California, Washington, Oregon); ciò ha comunque permesso un certo ridimensionamento della semipermanente d'Islanda che non ha spinto più come una forsennata.
Ricapitolando: svuotamento delle westerlies, azione a tenaglia delle due onde, con la 1050hpa in Groenlandia e poco al di là degli Urali.
Queste sono carte d'altri tempi, non c'è dubbio!
Parliamo di tendenze a medio e lungo termine; partiamo col confrontare le proiezioni dei principali gm a livello emisferico.
Evoluzione a medio termine (144h):
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Gm piuttosto allineati sull'evoluzione seppur con le lievi discrepanze tra gli uni e gli altri: in buona sostanza si nota un graduale svuotamento delle vorticità canadesi a causa dello spostamento delle masse artiche in territorio russo-siberiano con annessa quindi risposta piallante dell'azzorriano che viene visto coricarsi lungo i paralleli...
Evoluzione a lungo termine (240h):
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Anche per il long, i gm sembrano poter tracciare la strada in modo quasi concorde, ma andiamo con calma:
sintetizzando una contemporanea azione delle due onde emisferiche principali con movimento a tenaglia, visione questa proposta dai modelli americani, a tagliare completamente il VPT.
E' interessante notare come l'aleutinico, quest'anno, rispetto agli anni passati non sia più il solo, considerando una wave 2 più attiva, a spingere dal lato occidentale degli USA (California, Washington, Oregon); ciò ha comunque permesso un certo ridimensionamento della semipermanente d'Islanda che non ha spinto più come una forsennata.
Ricapitolando: svuotamento delle westerlies, azione a tenaglia delle due onde, con la 1050hpa in Groenlandia e poco al di là degli Urali.
Queste sono carte d'altri tempi, non c'è dubbio!
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nocerameteouno
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buona serata a tutti. Sicuramente molti di noi saranno più interessati a quello che succederà dopo il 4 febbraio che non al medio termine sebbene saranno due episodi importanti ovvero 25 -28 gennaio 2-4febbraio. Confermo la mia previsione di massima dal 25 e 28 quando alcune regioni del centro sud, quasi tutte per la verità anche se con fenomeni a macchia di leopardo e quindi non estesi e persistenti saranno coinvolti in fenomeni nevosi di bassa collina con episodi che sconfineranno facilmente in Pianura come per il Molise, Abbruzzo, parte orientali dell'Umbria, parte orientale del Lazio, Irpinia ed altre zone della Campania per effetto stau,, parte della Puglia, Lucania,mentre per la Calabria il limite massimo si dovrebbe attestare intorno ai 400 metri (parlo dell'intero periodo).
Per il2 e 4 febbraio coinvolgimento delle stesse Regioni, stavolta più efficace con coinvolgimento, anche se veloce anche delle zone tirreniche centrali.
Ed eccoci al 4. Cosa farà l'aria artica affluita in minima parte sulla nostra Penisola, incisiva ma breve, ma soprattutto sull'Europa orientale? Nel giro di un paio di giorni assumerà sempre più carattere continentale raffreddandosi in modo superbo; sempre in tale periodo saremmo interessati da una finta spanciata dell'anticiclone con cessazione delle correnti nord-occidentali. Se avremo fortuna di una qualsiasi defaince barica sul mediterraneo sud-orientale o tirreno meridionale ci troveremo a cospetto stavolta di un grande evento. Ho cercato di essere comprensibile anche se tale situazione, mancano alcuni tasselli, come dicevo oggi pomeriggio ricorda ai più esperti un anno innominabile, svoltosi proprio a febbraio. Saluti
Per il2 e 4 febbraio coinvolgimento delle stesse Regioni, stavolta più efficace con coinvolgimento, anche se veloce anche delle zone tirreniche centrali.
Ed eccoci al 4. Cosa farà l'aria artica affluita in minima parte sulla nostra Penisola, incisiva ma breve, ma soprattutto sull'Europa orientale? Nel giro di un paio di giorni assumerà sempre più carattere continentale raffreddandosi in modo superbo; sempre in tale periodo saremmo interessati da una finta spanciata dell'anticiclone con cessazione delle correnti nord-occidentali. Se avremo fortuna di una qualsiasi defaince barica sul mediterraneo sud-orientale o tirreno meridionale ci troveremo a cospetto stavolta di un grande evento. Ho cercato di essere comprensibile anche se tale situazione, mancano alcuni tasselli, come dicevo oggi pomeriggio ricorda ai più esperti un anno innominabile, svoltosi proprio a febbraio. Saluti
nocerameteouno ha scritto:buona serata a tutti. Sicuramente molti di noi saranno più interessati a quello che succederà dopo il 4 febbraio che non al medio termine sebbene saranno due episodi importanti ovvero 25 -28 gennaio 2-4febbraio. Confermo la mia previsione di massima dal 25 e 28 quando alcune regioni del centro sud, quasi tutte per la verità anche se con fenomeni a macchia di leopardo e quindi non estesi e persistenti saranno coinvolti in fenomeni nevosi di bassa collina con episodi che sconfineranno facilmente in Pianura come per il Molise, Abbruzzo, parte orientali dell'Umbria, parte orientale del Lazio, Irpinia ed altre zone della Campania per effetto stau,, parte della Puglia, Lucania,mentre per la Calabria il limite massimo si dovrebbe attestare intorno ai 400 metri (parlo dell'intero periodo).
Per il2 e 4 febbraio coinvolgimento delle stesse Regioni, stavolta più efficace con coinvolgimento, anche se veloce anche delle zone tirreniche centrali.
Ed eccoci al 4. Cosa farà l'aria artica affluita in minima parte sulla nostra Penisola, incisiva ma breve, ma soprattutto sull'Europa orientale? Nel giro di un paio di giorni assumerà sempre più carattere continentale raffreddandosi in modo superbo; sempre in tale periodo saremmo interessati da una finta spanciata dell'anticiclone con cessazione delle correnti nord-occidentali. Se avremo fortuna di una qualsiasi defaince barica sul mediterraneo sud-orientale o tirreno meridionale ci troveremo a cospetto stavolta di un grande evento. Ho cercato di essere comprensibile anche se tale situazione, mancano alcuni tasselli, come dicevo oggi pomeriggio ricorda ai più esperti un anno
innominabile, svoltosi proprio a febbraio. Saluti
1956 suppongo
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nocerameteouno
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In effetti l'anno è quello ma sebbene ci siano delle similitudini manca un primo tassello fondamentale: allora fu proprio una blanda perturbazione dal nord-atlantico che lasciò un minimo sui mari orientali e quello che era traslato sull'europa orientale era un lobo del vortice polare. Ora per discorso che facevo prima il serbatoio intorno al 6 febbraio dovrebbe essere veramente colmo manca solo la "vasca" dove riversarsi.
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cirovesuvio
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Nocera ti prego facciamo dopo il giorno 8 perchè 6-7-8 dovrei andare a capracotta .....e per come si msta mettendo la vedo dura molto dura mi sa mi sa che lo slittino mio figlio lo usera' nuovamente al nostro paesenocerameteouno ha scritto:In effetti l'anno è quello ma sebbene ci siano delle similitudini manca un primo tassello fondamentale: allora fu proprio una blanda perturbazione dal nord-atlantico che lasciò un minimo sui mari orientali e quello che era traslato sull'europa orientale era un lobo del vortice polare. Ora per discorso che facevo prima il serbatoio intorno al 6 febbraio dovrebbe essere veramente colmo manca solo la "vasca" dove riversarsi.
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nocerameteouno
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Buona serata a tutti. Oggi sebbene sabato non sono intervenuto volutamente sul live anche se ho seguito con attenzione tutti gli interventi. Innanzitutto mi preme sottolineare che presi dalla bramosia di vedere chi sa qualche evento importante, che comunque ci sarà anche se non bene ancora delineato, si sta trascurando l'immediato ed il medio. Da domani, stasera il modello soprattutto europeo inquadra ancora meglio la situazione, la neve cadrà in molte regioni italiane con sorprese anche eclatanti (non dite poi che nessuno l'avevo detto).
Quello che io avevo previsto ovvero una pausa effimera anticiclonica pare addirittura cancellata e come diceva gemi oggi ci sarà una situazione invernale da domani e nei giorni a seguire senza soluzione di continuità.
Altro elemento: se ci si aspetta il grande freddo con questa configurazione sarà solo una grande illusione: il lobo del vortice polare deve traslare prima ad est e poi fare una sorta di retrogressione: ma cnhe se prendesse una via più rettilinea non è che sarebbe primavera: certamente le termiche non saranno rilevanti ma sufficienti per una partecipazione più democratica dell'intero stivale.
Per quanto mi riguarda io sono sempre dell'avviso che sarà solo una sfuriata che preparerà il terreno ad un evento veramente importante: data sempre la stessa: 6- 7 febbraio.
Pare che questo inverno non abbia ancora deluso nessuno nell'individuare tempistiche più o meno precise: spero di continuare non tanto per un alter ego ma esclusivamente affinché questo inverno possa dare soddisfazioni a molti che ci mettono, la passione ed il cuore. Saluti
Quello che io avevo previsto ovvero una pausa effimera anticiclonica pare addirittura cancellata e come diceva gemi oggi ci sarà una situazione invernale da domani e nei giorni a seguire senza soluzione di continuità.
Altro elemento: se ci si aspetta il grande freddo con questa configurazione sarà solo una grande illusione: il lobo del vortice polare deve traslare prima ad est e poi fare una sorta di retrogressione: ma cnhe se prendesse una via più rettilinea non è che sarebbe primavera: certamente le termiche non saranno rilevanti ma sufficienti per una partecipazione più democratica dell'intero stivale.
Per quanto mi riguarda io sono sempre dell'avviso che sarà solo una sfuriata che preparerà il terreno ad un evento veramente importante: data sempre la stessa: 6- 7 febbraio.
Pare che questo inverno non abbia ancora deluso nessuno nell'individuare tempistiche più o meno precise: spero di continuare non tanto per un alter ego ma esclusivamente affinché questo inverno possa dare soddisfazioni a molti che ci mettono, la passione ed il cuore. Saluti
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burian1993
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ciao...scusami la domanda ma a quali regioni ti riferisci? per domani-lunedi? grazie per la rispostanocerameteouno ha scritto:Buona serata a tutti. Oggi sebbene sabato non sono intervenuto volutamente sul live anche se ho seguito con attenzione tutti gli interventi. Innanzitutto mi preme sottolineare che presi dalla bramosia di vedere chi sa qualche evento importante, che comunque ci sarà anche se non bene ancora delineato, si sta trascurando l'immediato ed il medio. Da domani, stasera il modello soprattutto europeo inquadra ancora meglio la situazione, la neve cadrà in molte regioni italiane con sorprese anche eclatanti (non dite poi che nessuno l'avevo detto).
Quello che io avevo previsto ovvero una pausa effimera anticiclonica pare addirittura cancellata e come diceva gemi oggi ci sarà una situazione invernale da domani e nei giorni a seguire senza soluzione di continuità.
Altro elemento: se ci si aspetta il grande freddo con questa configurazione sarà solo una grande illusione: il lobo del vortice polare deve traslare prima ad est e poi fare una sorta di retrogressione: ma cnhe se prendesse una via più rettilinea non è che sarebbe primavera: certamente le termiche non saranno rilevanti ma sufficienti per una partecipazione più democratica dell'intero stivale.
Per quanto mi riguarda io sono sempre dell'avviso che sarà solo una sfuriata che preparerà il terreno ad un evento veramente importante: data sempre la stessa: 6- 7 febbraio.
Pare che questo inverno non abbia ancora deluso nessuno nell'individuare tempistiche più o meno precise: spero di continuare non tanto per un alter ego ma esclusivamente affinché questo inverno possa dare soddisfazioni a molti che ci mettono, la passione ed il cuore. Saluti
- nevofilo80
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zone adriatiche e sud e zone interne della campaniaburian1993 ha scritto:ciao...scusami la domanda ma a quali regioni ti riferisci? per domani-lunedi? grazie per la rispostanocerameteouno ha scritto:Buona serata a tutti. Oggi sebbene sabato non sono intervenuto volutamente sul live anche se ho seguito con attenzione tutti gli interventi. Innanzitutto mi preme sottolineare che presi dalla bramosia di vedere chi sa qualche evento importante, che comunque ci sarà anche se non bene ancora delineato, si sta trascurando l'immediato ed il medio. Da domani, stasera il modello soprattutto europeo inquadra ancora meglio la situazione, la neve cadrà in molte regioni italiane con sorprese anche eclatanti (non dite poi che nessuno l'avevo detto).
Quello che io avevo previsto ovvero una pausa effimera anticiclonica pare addirittura cancellata e come diceva gemi oggi ci sarà una situazione invernale da domani e nei giorni a seguire senza soluzione di continuità.
Altro elemento: se ci si aspetta il grande freddo con questa configurazione sarà solo una grande illusione: il lobo del vortice polare deve traslare prima ad est e poi fare una sorta di retrogressione: ma cnhe se prendesse una via più rettilinea non è che sarebbe primavera: certamente le termiche non saranno rilevanti ma sufficienti per una partecipazione più democratica dell'intero stivale.
Per quanto mi riguarda io sono sempre dell'avviso che sarà solo una sfuriata che preparerà il terreno ad un evento veramente importante: data sempre la stessa: 6- 7 febbraio.
Pare che questo inverno non abbia ancora deluso nessuno nell'individuare tempistiche più o meno precise: spero di continuare non tanto per un alter ego ma esclusivamente affinché questo inverno possa dare soddisfazioni a molti che ci mettono, la passione ed il cuore. Saluti
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Ha risposto Nevo. A proposito di Nevo ho letto con attenzione la tua analisi nel Live e protendi per qualcosa di importante per la seconda decade.....quindi due o tre giorni di differenza e quindi devo dedurre due cose: o un prolungarsi dello scompiglio della gradita visita o un temporaneo aumento di pressione (è chiaro che anche la strada da me indicata è più o meno identica solo che io penso ad un episodio più veloce e più schitttao ad est.Saluti