28 dic-1 gen: BILANCIO IMPARZIALE

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InvernoPerfetto
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28 dic-1 gen: BILANCIO IMPARZIALE

Messaggio da InvernoPerfetto »

Eccoci giunti alla fine di questa prima - e speriamo non ultima - ondata di freddo invernale, ondata che come è noto mancava da ben 2 anni al nord Italia, dal febbraio 2013 ( interazione est-ovest con frequenti e moderate nevicate ma senza picchi di freddo vero), e addirittura da 3 anni al centro-sud, dal mitico e gelido febbraio 2012.

Proviamo ora a redarre un bilancio più oggettivo possibile, tenendo conto di numerosi fattori, e proviamo a farlo senza esasperare orticellismi e tenendo a distanza le varie componenti emotive.

Un primo elemento che balza subito all'occhio e che va tenuto in considerazione è stata la A) scarsa "democraticità" dell'evento che, anche a distanza di poche decine di km, ha regalato a qualcuno l'apocalisse bianca e a qualcun altro solo vento e nuvole. L'esempio più lampante credo venga dalle Marche, una regione che sarebbe potuta essere seppellita ma che invece ha vissuto momenti di "ingiustizia" meteo davvero clamorosi: Ancona, per citare il caso più eclatante, ha atteso per tre giorni dama e gelo ma mentre nelle vicine province abruzzesi si scatenava l'inferno bianco, il capoluogo marchigiano è rimasto a friggere di speranze mentre il vento non ne voleva sapere di girare a favore, rimanendo in un limbo fastidioso di raffiche, nuvolaglia e freddo appena moderato.
Altro esempio di scarsa democraticità l'ha vissuto Roma; d'accordo, sapevamo che l'irruzione non avrebbe privilegiato i tirrenici, ma obiettivamente nella capitale ci si aspettava qualcosa di meglio, magari qualche ora di speranza condita da un paio di rovesci nevosi; invece il nulla: freddo moderato, qualche minima negativa ( ma in centro non si è mai scesi sotto i -2), un paio di pomeriggi frizzanti sotto i 5 gradi. Roma, benchè non sia questo polo di freddo mondiale, può comunque fare decisamente meglio.
E infine il Nord: beh... che dire, diciamo che qui siamo abituati a ben altra roba anche in occasione di irruzioni fredde e secche settentrionali, ma qui la scarsa democraticità è stata così evidente che a parte ieri pomeriggio, quando quasi ovunque non si è andati oltre 2 gradi anche di massima, i pomeriggi splendenti di fhoen ( benchè freddo) tutto ci hanno fatto percepire tranne che un'ondata di gelo epocale.

E ora veniamo al secondo elemento: la B) NEVE. In alcune zone è caduta davvero abbondante: il Molise, obiettivamente, ha dato spettacolo e i blizzard di neve occorsi qui come in alcune zone dell'abruzzo sono state degne dei grandi laghi americani ( registrate punte superiori ai 120 cm in alcune aree della provincia di campobasso e isernia). E poi le belle e abbondanti nevicate a Lanciano, Chieti, Fasano; non male anche l'evento nevoso su Bari e Foggia. Abbondantemente ammantata anche Enna e l'interno siculo-calabrese, con la Sila che ha fatto il pieno.
Poi ci sono state le nevicate simboliche, più mediatiche e storiche che efficaci, nevicate che a volte si son mischiate a grandinate, confondendo un pò l'idea di accumuli reali o meno. Si è visto il velo a Napoli, Messina e Siracusa; si son visti fiocchi a Palermo, Reggio Calabria e Cagliari.
Tuttavia, anche in merito alla neve, se si prova a essere obiettivi, in verità in passato si è fatto molto meglio. La stessa Palermo e Napoli, nelle migliori ondate di freddo, hanno visto il centro ammantarsi di cm e la circolazione andare in tilt; questa volta, non si è andati oltre a patine di quartiere, e solo i colli sopra la Conca d'Oro e il Vesuvio han visto neve attecchire e fare cm. La stessa Bari e Lecce, in anni anche recenti, erano state capace di sfiorare i 30 cm; questa volta, la nevicata è stata molto più magra. Cagliari, città dalla rarissima neve, nei primi anni 90 vede cadere oltre 15 cm; questa volta, solo mezz'ora di fiocchi. E anche Umbria e Toscana hanno goduto assai poco; per non parlare del Nord poi che, a parte la mezza giornata del 28 dicembre, con 1 cm a Milano e tra i 2 e i 5 cm tra il veronese, mantovano e pavese, rimane una landa brulla fino ai 1500 metri, con le Alpi davvero assetate di neve. La liguria, poi, non ha visto un singolo fiocco.
Insomma, è vero che la neve raramente accontenta tutto lo stivale contemporaneamente, ma se si prova a guardare con oggettività l'evento, ci si accorgerà che la dama bianca ha colpito veramente e diffusamente solo in 7 regioni su 20 ( lasciando perdere gli sconfinamenti locali di 10-15 km all'interno delle altre regioni), lasciando quasi all'asciutto le altre 13. E come accumuli, a parte Molise, zone interne dell'abruzzo e nebrodi siciliani, non ci si è neanche avvicinati ai grandi eventi nevosi del passato, perfino passato recente. Splendide le cartoline da Napoli e Siracusa ( dove non nevicava da 80 anni!), certo, ma quelle sono cartoline, non grandi eventi.

Altro elemento da considerare, ovviamente, è quello del C) FREDDO, senza il quale non si può parlare ovviamente di ondata. Notevolissime, va detto, sono state le isoterme che hanno accarezzato adriatiche e appennino, con punte di -14 sulla testa dell'Italia centrale a 850 hp e a 1500 di quota. Ma a livello del suolo, se anche qui proviamo a essere obiettivi, raramente si sono toccate punte davvero interessanti. A parte le conche appenniniche più fredde del Gran Sasso ( qui quasi -20) e gli altipiani di Asiago ( qui -15), minime davvero gelide in zone densamente popolate si son registrate solo a L'aquila (-12) e Campobasso (-9), entrambe soggette a blizzard da stau appenninici. Altrove, è stato sì un bel freddo, ma lontanissimo dai grandi geli del passato, anche recenti; hanno sfiorato record di freddo alcuni abitati solitamente mitissimi delle coste sicule e calabresi, zone dove non si scende mai sotto i 2 gradi, ma a parte queste località balneari, in quasi da nessuna parte si son toccate punte di freddo memorabili ( parlo di città). Milano non è mai scesa sotto i -5; Torino -6, Bolzano -7, località che sanno scendere sotto i -10; Firenze ha viaggiato spesso tra i -2 e i -4, cosi come Perugia, Bologna e Urbino:anche qui in ondate interessanti si può andare a -8/-9; Roma città ha faticato a vedere i -3 e Genova si è fermata a 0. La stessa Napoli e Bari, in passato, avevano toccato i -5, questa volta non troppo avvicinati. Insomma... freddo ha fatto freddo ma, dalle carte del 26 sembrava dovessimo vivere termiche ben più crude.

Infine, ultimo elemento da considerare è la D ) DURATA, che a seconda dei punti di vista e delle zone possiamo decretarla in 3- 5 giorni ( media 4 giorni quindi), grosso modo dal 27 al 31 ( o 28 - 1 gennaio), visto che fino alla mattina di santo stefano era mite quasi ovunque. Per carità, abbiamo fatto di peggio come durata ( anche irruzioni di 24 ore!), ma 4 giorni io direi che non sono granchè. Non dimentichiamoci che nel febbraio del 2012 durò quasi 15 giorni, nel gennaio dell'85 il gelo rimase quasi tre decadi e nello stesso 96 gli strascichi si fecero sentire per oltre una settimana. Quindi, non esattamente una passata e fuga questa di dicembre 2014, ma neanche qualcosa capace di sconvolgere l'inverno, tant'è che la fine di questa passata si sta rivelando rapida e ingloriosa, con un aumento di dieci gradi in 48 ore.

In conclusione cosa possiamo dire? Si può parlare di evento davvero? Se lo chiedessimo a un abitante di Siracusa, la risposta sarebbe affermativa: lui la neve non la vedeva da 80 anni! Forse anche un abitante di Pantelleria, che nella sera di ieri camminava curvo sferzato dal vento e 2 gradi, potrebbe dire che..sì, è stato un evento. Ma un'analisi fredda, schietta e oggettiva, a mio avviso, descriverebbe questo passaggio invernale come localmente degno di nota ( nevone molisano, blizzard brindisino, imbiancata messinese e isoterme in quota temporaneamente insolite su adriatico e isole) ma un evento che, considerando l'analisi comparata di durata, freddo, estensione delle nevicate e
dei fenomeni, rientra nell'alveo di una fase invernale nè eccezionale nè memorabile.

Chiudo dicendo che è stato molto bello che l'Italia sia tornata a vivere atmosfere invernali ma, inutile negarlo, a parte le mediatiche cartoline dei posti insoliti, dalle carte di una settimana fa molti si sarebbero aspettati ben altro e di ben altra durata ( per riportare alcune citazioni " ghiaccerà la laguna" " scorte anche sulle coste" " città impreparate all'evento" " record di neve e freddo sgretolati" " 85 bis" "durerà fino a metà gennaio" ecc. ecc.)

Non mi aspetto che la mia analisi accontenti tutti, e anzi credo che qualcuno me la contesterà. Ma se ci togliamo dagli occhi i prosciutti dell'ideologia orticellistica e la verve polemica, vedrete che il mio resoconto meteo non si allontanerà molto da come sono andate veramente le cose.

Al via la querelle.... .-)
andryan
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Messaggio da andryan »

Noi marchigiani ci siamo fatti prendere la mano dalle carte previsionali uscite il fine settimana scorso.
Con l'avvicinarsi dell'evento ci sono state impercettibili variazioni che ogni volta spostavano la depressione verso sudest e senza formazioni di ulteriori basse pressioni in sede italica senza però intaccare le temperature in quota.
Purtroppo le variazioni che spostavano l'evento anche solo di poche decine di chilometri a nostro sfavore è stato fondamentale per quello che poi è successo.
Quello che dispiace è che l'occasione era veramente ghiotta!
Diamond_Sea
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Messaggio da Diamond_Sea »

Evento sotto certi aspetti deludente per il medio Adriatico. Da me è andata un meglio che nelle Marche, ma ci siamo giocati una nevicata storica rovinata dal vento sulla fascia costiera. Non c'è stata continiutà e quindi accumuli irrisori e temporanei, mentre nell'entroterra a già a pochi km dalla costa ci sono stati accumuli di tutto rispetto ma cmq inferiori alle aspettavite. Dove abito a 4 km dal mare 50 mt. slm possiamo dire che nel complesso sono caduti non più di 3-4 cm in due giorni di nevicate molto discontinue. Mentre a livello del mare solo una spolveratina il 30, ieri neanche quello, solo rovesci coreografici. Meno di 10 km dalla costa ma sempre in piano un altro mondo. Bufere continue senza vento e accumuli consistenti. Era lecito aspettarsi con una -12 almeno 5-10 cm sulle spiaggie, e invece l'uragano non consentiva precipitazioni continue. Sarà vero che l'inverno è lungo ma un'occasione così non si ripeterà mai in questa stagione, uno spreco purtroppo.
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ducaneve
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Messaggio da ducaneve »

Ciao. Nonostante ho ancora il "giardino" ricoperto di neve, posso dare un voto di
4,5 a questa retrogressione. Le aspettative erano ben altre, anche se i gm con l'andare del tempo mostravano che in fondo non sarebbe stato un granchè.
Ho dato molto rilievo all'indice SI-ASES che per la mia zona era dato per sicuro al 100% con valori extreme, invece dovevo mettere in conto e la prossima volta l'l'ho farò, la direttrice dei venti che erano da nord est e sopratutto la sua forza, ieri ho avuto folate di vento di 80kmh con un temp. di -4.
Immaginate una folta di vento a 80kmh che vi schiaffeggia la faccia con una t di -4/-5. Se i venti fossero stai più puramente da est forse avrei potuto avere molto più accumulo. Detto questo, l'indice ases ha funzionato, perchè dove ha colpito si sono verificate accumoli importantissimi! (sud italia).
Belle quelle cartine dal satellite che mostravano in maniera chiara, il formarsi delle nubi nel centro sud adriatico, nubi in formazione già subito dopo le coste dell'ex jugoslavia.


:wink:
vince1986
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Messaggio da vince1986 »

Io non credo che questa ondata fredda possa essere ridotta a normale, è troppo riduttivo.
Non mi sembra che negli inverni "normali" le città del sud che hai citato abbiano visto la neve, per la Sicilia tutti si può parlare tranquillamente di eccezionalità.
L'irruzione è stata sicuramente molto breve, sicuramente meno nevosa del 2012, i valori termici sono stati meno crudi e non è stata democratica (ma davvero pochissime volte si è visto neve e gelo dalle Alpi alla Sicilia).
In conclusione nulla di paragonabile a eventi come l'85 o il 56, ma sicuramente una passata fredda con risultati che ben poche volte si sono visti nel passato a memoria d'uomo e che quindi non si può bollare semplicemente come "normale".
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alymaggy
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Messaggio da alymaggy »

normale ondata fredda, termiche al suolo non esagerate e ripresa repentina delle termiche già nella notte del 31...incredibile! :shock: :shock:
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Burian2012
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Re: 28 dic-1 gen: BILANCIO IMPARZIALE

Messaggio da Burian2012 »

InvernoPerfetto ha scritto:Eccoci giunti alla fine di questa prima - e speriamo non ultima - ondata di freddo invernale, ondata che come è noto mancava da ben 2 anni al nord Italia, dal febbraio 2013 ( interazione est-ovest con frequenti e moderate nevicate ma senza picchi di freddo vero), e addirittura da 3 anni al centro-sud, dal mitico e gelido febbraio 2012.

Proviamo ora a redarre un bilancio più oggettivo possibile, tenendo conto di numerosi fattori, e proviamo a farlo senza esasperare orticellismi e tenendo a distanza le varie componenti emotive.

Un primo elemento che balza subito all'occhio e che va tenuto in considerazione è stata la A) scarsa "democraticità" dell'evento che, anche a distanza di poche decine di km, ha regalato a qualcuno l'apocalisse bianca e a qualcun altro solo vento e nuvole. L'esempio più lampante credo venga dalle Marche, una regione che sarebbe potuta essere seppellita ma che invece ha vissuto momenti di "ingiustizia" meteo davvero clamorosi: Ancona, per citare il caso più eclatante, ha atteso per tre giorni dama e gelo ma mentre nelle vicine province abruzzesi si scatenava l'inferno bianco, il capoluogo marchigiano è rimasto a friggere di speranze mentre il vento non ne voleva sapere di girare a favore, rimanendo in un limbo fastidioso di raffiche, nuvolaglia e freddo appena moderato.
Altro esempio di scarsa democraticità l'ha vissuto Roma; d'accordo, sapevamo che l'irruzione non avrebbe privilegiato i tirrenici, ma obiettivamente nella capitale ci si aspettava qualcosa di meglio, magari qualche ora di speranza condita da un paio di rovesci nevosi; invece il nulla: freddo moderato, qualche minima negativa ( ma in centro non si è mai scesi sotto i -2), un paio di pomeriggi frizzanti sotto i 5 gradi. Roma, benchè non sia questo polo di freddo mondiale, può comunque fare decisamente meglio.
E infine il Nord: beh... che dire, diciamo che qui siamo abituati a ben altra roba anche in occasione di irruzioni fredde e secche settentrionali, ma qui la scarsa democraticità è stata così evidente che a parte ieri pomeriggio, quando quasi ovunque non si è andati oltre 2 gradi anche di massima, i pomeriggi splendenti di fhoen ( benchè freddo) tutto ci hanno fatto percepire tranne che un'ondata di gelo epocale.

E ora veniamo al secondo elemento: la B) NEVE. In alcune zone è caduta davvero abbondante: il Molise, obiettivamente, ha dato spettacolo e i blizzard di neve occorsi qui come in alcune zone dell'abruzzo sono state degne dei grandi laghi americani ( registrate punte superiori ai 120 cm in alcune aree della provincia di campobasso e isernia). E poi le belle e abbondanti nevicate a Lanciano, Chieti, Fasano; non male anche l'evento nevoso su Bari e Foggia. Abbondantemente ammantata anche Enna e l'interno siculo-calabrese, con la Sila che ha fatto il pieno.
Poi ci sono state le nevicate simboliche, più mediatiche e storiche che efficaci, nevicate che a volte si son mischiate a grandinate, confondendo un pò l'idea di accumuli reali o meno. Si è visto il velo a Napoli, Messina e Siracusa; si son visti fiocchi a Palermo, Reggio Calabria e Cagliari.
Tuttavia, anche in merito alla neve, se si prova a essere obiettivi, in verità in passato si è fatto molto meglio. La stessa Palermo e Napoli, nelle migliori ondate di freddo, hanno visto il centro ammantarsi di cm e la circolazione andare in tilt; questa volta, non si è andati oltre a patine di quartiere, e solo i colli sopra la Conca d'Oro e il Vesuvio han visto neve attecchire e fare cm. La stessa Bari e Lecce, in anni anche recenti, erano state capace di sfiorare i 30 cm; questa volta, la nevicata è stata molto più magra. Cagliari, città dalla rarissima neve, nei primi anni 90 vede cadere oltre 15 cm; questa volta, solo mezz'ora di fiocchi. E anche Umbria e Toscana hanno goduto assai poco; per non parlare del Nord poi che, a parte la mezza giornata del 28 dicembre, con 1 cm a Milano e tra i 2 e i 5 cm tra il veronese, mantovano e pavese, rimane una landa brulla fino ai 1500 metri, con le Alpi davvero assetate di neve. La liguria, poi, non ha visto un singolo fiocco.
Insomma, è vero che la neve raramente accontenta tutto lo stivale contemporaneamente, ma se si prova a guardare con oggettività l'evento, ci si accorgerà che la dama bianca ha colpito veramente e diffusamente solo in 7 regioni su 20 ( lasciando perdere gli sconfinamenti locali di 10-15 km all'interno delle altre regioni), lasciando quasi all'asciutto le altre 13. E come accumuli, a parte Molise, zone interne dell'abruzzo e nebrodi siciliani, non ci si è neanche avvicinati ai grandi eventi nevosi del passato, perfino passato recente. Splendide le cartoline da Napoli e Siracusa ( dove non nevicava da 80 anni!), certo, ma quelle sono cartoline, non grandi eventi.

Altro elemento da considerare, ovviamente, è quello del C) FREDDO, senza il quale non si può parlare ovviamente di ondata. Notevolissime, va detto, sono state le isoterme che hanno accarezzato adriatiche e appennino, con punte di -14 sulla testa dell'Italia centrale a 850 hp e a 1500 di quota. Ma a livello del suolo, se anche qui proviamo a essere obiettivi, raramente si sono toccate punte davvero interessanti. A parte le conche appenniniche più fredde del Gran Sasso ( qui quasi -20) e gli altipiani di Asiago ( qui -15), minime davvero gelide in zone densamente popolate si son registrate solo a L'aquila (-12) e Campobasso (-9), entrambe soggette a blizzard da stau appenninici. Altrove, è stato sì un bel freddo, ma lontanissimo dai grandi geli del passato, anche recenti; hanno sfiorato record di freddo alcuni abitati solitamente mitissimi delle coste sicule e calabresi, zone dove non si scende mai sotto i 2 gradi, ma a parte queste località balneari, in quasi da nessuna parte si son toccate punte di freddo memorabili ( parlo di città). Milano non è mai scesa sotto i -5; Torino -6, Bolzano -7, località che sanno scendere sotto i -10; Firenze ha viaggiato spesso tra i -2 e i -4, cosi come Perugia, Bologna e Urbino:anche qui in ondate interessanti si può andare a -8/-9; Roma città ha faticato a vedere i -3 e Genova si è fermata a 0. La stessa Napoli e Bari, in passato, avevano toccato i -5, questa volta non troppo avvicinati. Insomma... freddo ha fatto freddo ma, dalle carte del 26 sembrava dovessimo vivere termiche ben più crude.

Infine, ultimo elemento da considerare è la D ) DURATA, che a seconda dei punti di vista e delle zone possiamo decretarla in 3- 5 giorni ( media 4 giorni quindi), grosso modo dal 27 al 31 ( o 28 - 1 gennaio), visto che fino alla mattina di santo stefano era mite quasi ovunque. Per carità, abbiamo fatto di peggio come durata ( anche irruzioni di 24 ore!), ma 4 giorni io direi che non sono granchè. Non dimentichiamoci che nel febbraio del 2012 durò quasi 15 giorni, nel gennaio dell'85 il gelo rimase quasi tre decadi e nello stesso 96 gli strascichi si fecero sentire per oltre una settimana. Quindi, non esattamente una passata e fuga questa di dicembre 2014, ma neanche qualcosa capace di sconvolgere l'inverno, tant'è che la fine di questa passata si sta rivelando rapida e ingloriosa, con un aumento di dieci gradi in 48 ore.

In conclusione cosa possiamo dire? Si può parlare di evento davvero? Se lo chiedessimo a un abitante di Siracusa, la risposta sarebbe affermativa: lui la neve non la vedeva da 80 anni! Forse anche un abitante di Pantelleria, che nella sera di ieri camminava curvo sferzato dal vento e 2 gradi, potrebbe dire che..sì, è stato un evento. Ma un'analisi fredda, schietta e oggettiva, a mio avviso, descriverebbe questo passaggio invernale come localmente degno di nota ( nevone molisano, blizzard brindisino, imbiancata messinese e isoterme in quota temporaneamente insolite su adriatico e isole) ma un evento che, considerando l'analisi comparata di durata, freddo, estensione delle nevicate e
dei fenomeni, rientra nell'alveo di una fase invernale nè eccezionale nè memorabile.

Chiudo dicendo che è stato molto bello che l'Italia sia tornata a vivere atmosfere invernali ma, inutile negarlo, a parte le mediatiche cartoline dei posti insoliti, dalle carte di una settimana fa molti si sarebbero aspettati ben altro e di ben altra durata ( per riportare alcune citazioni " ghiaccerà la laguna" " scorte anche sulle coste" " città impreparate all'evento" " record di neve e freddo sgretolati" " 85 bis" "durerà fino a metà gennaio" ecc. ecc.)

Non mi aspetto che la mia analisi accontenti tutti, e anzi credo che qualcuno me la contesterà. Ma se ci togliamo dagli occhi i prosciutti dell'ideologia orticellistica e la verve polemica, vedrete che il mio resoconto meteo non si allontanerà molto da come sono andate veramente le cose.

Al via la querelle.... .-)
Punto A: L'evento è stato uno dei più democratici invece almeno per il Sud, imbiancate Bari e Foggia, in evoluzione verso ovest, imbiancata Melfi,Potenza e Matera e altre città piccole poco conosciute della Basilicata che erano esposte sull' appennino (per intenderci tutte le città del vulture-melfese) poi è stato il turno della Campania imbiancate tutte e 5 le province, non è capitato neanche nel Febbraio 2012. Poi è toccato alla Calabria e poi alla Sicilia in particolare Palermo Catania messina.
PUNTO B: Credo sia normale non avere accumuli ingenti su tutte le diverse zone colpite.
PUNTO C: Il freddo è stato un pò ridotto non si sono toccate punte eccezionali è vero a parte rari casi, nella mia zona no, possiamo definirla ondata di gelo normale per l'Italia, poi per l'Europa non lo so.
PUNTO D: La durata, è vero ti do ragione ma meglio questo e non niente poi c'è da dire che ha migliorato di molto il bilancio di Dicembre partito mitissimo.
Tein80
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Messaggio da Tein80 »

Credo che la disamina di Invernoperfetto sia la più obiettiva possibile; una buona ondata di freddo, certo, ma nessun record storico battuto mi pare. Certo, s'è vista la neve in città del sud non certe avvezze a vederla, ma non è di certo una cosa eccezionale. Qui a Padova non si è nemmeno arrivati a raggiungere i -4°C di minima, ovvero minime del tutto normali per la fine di dicembre.
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maurizio63
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Messaggio da maurizio63 »

Se devo parlare della mia zona posso tranquillamente affermare che si è trattato di un paio di giorni di qualche grado sottomedia, in un contesto tutt'altro che eccezionale. Solo ieri (min.-1,3°) e oggi (min.-2,2°) siamo andati sottozero, ma per quanto attiene alle mie osservazioni annuali rientra tutto nella norma.
Bisogna valutare che la mia zona è particolarmente riparata dalle correnti fredde da E/NE (Appennino, Apuane) e quindi rimane sempre ai margini.
Posso solo registrare qualche minima discreta quando il vento comincia a placarsi ed il cielo permane sereno.
Per quanto riguarda l'andamento generale della nostra penisola, le sorprese sono state le nevicate fino sulle coste più esposte della Sicilia e lo sfondamento dell'aria fredda che ha portato neve sulla parte tirrenica della Campania.
Per il resto, le bufere di neve sull'Abruzzo e sul Molise non mi sembra che siano una novità in queste situazioni meteo. Come anche le nevicate, se pure abbondanti, sulle zone collinari pugliesi, segnatamente prov.di Foggia e Bari.
Anche a me ha sorpreso la zona di Ancona chirurgicamente evitata dalle nubi, una striscia di poche decine di km che ha lasciato tutti all'asciutto (ho avuto modo di seguire l'andamento dal sat).
Buon 2015 a tutti!!!
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

Tein80 ha scritto:Credo che la disamina di Invernoperfetto sia la più obiettiva possibile; una buona ondata di freddo, certo, ma nessun record storico battuto mi pare. Certo, s'è vista la neve in città del sud non certe avvezze a vederla, ma non è di certo una cosa eccezionale. Qui a Padova non si è nemmeno arrivati a raggiungere i -4°C di minima, ovvero minime del tutto normali per la fine di dicembre.
Caro corregionale, hai ragione. Le minime raggiunte in questi giorni non sono certamente da "evento", dalle nostre parti, in questo periodo. Io ho toccato i -5.9 stamattina alle 5.00 mentre rientravo dal capodanno fuori. Per durata (cinque giorni sottomedia), temperature (massime non superiori agli 1.5°) e per i cinque cm di neve la sera del 27, il voto obbiettivo sarebbe uno 6 pieno. Ma per il fatto che temevo un 2014 bis, che venivamo da tre inverni inconsistenti dove le minime a fatica scendevano sotto i -2 e per il fatto che la neve è arrivata in zone dove a fatica l'hanno vista perfino nel 1956... il voto sale a un bell'8
Quindi io do 8 a questa tornata invernale 8)
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lities
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Messaggio da lities »

Parlando da nordovestino la delusione più grande è quella che il cosiddetto "cuscino" verrà eliminato da una rimonta hp favonica e non da una bella nevicata da addolcimento :cry:
Dai, sarà per la prossima :wink:
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Bilancio ottimo e realistico come sempre, quello di InvernoPerfetto.
Non saprei cosa altro aggiungerci a corredo.
Ciao!
Peter
vince1986
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Messaggio da vince1986 »

vorrei però sottolineare una cosa: questa notte potrebbero essere raggiunti i valori minimi più bassi di questa veloce irruzione data la scarsità di nubi, l'attenuazione del vento e l'innevamento, dove presente.
Ad esempio, la temperatura è in caduta libera qui da un paio d'ore e ora misuro -3.
ciampinoi
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Messaggio da ciampinoi »

Anch'io condivido quanto detto da Invernoperfetto. Noi in Toscana dopo un dicembre vergognoso (l'apice i diversi giorni di maccaia sotto Natale) abbiamo vissuto questi ultimi giorni con il solito vento che ha fatto scendere le minime appena vicine allo zero (massimo ieri -3) mentre le massime intorno i 3/4 gradi, oggi addirittura 7...
Quindi al 1 gennaio stiamo ancora aspettando l'inverno, praticamente 1/3 c'è lo siamo già giocato!
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maxtempesta
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Iscritto il: dom set 15, 2013 9:04 pm
Località: riccia (CB)

Messaggio da maxtempesta »

leggetevi l'articolo di un altro sito (*****giornale) "i capricci del clima l'italia è a testa in giù", perfetto!
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