continuo a dire che per avere un minimo sul tirreno non serve un ribaltone...intanto leggero W shiftVELENO ha scritto:Jacopo...cmq noi Tirrenici al momento siamo quasi fuori dalle precipitazioni nevose,ci vorrebbe un mini ribaltone....ma io ci spero ancora
Neve marzolina: Lazio 'qualcosina', Roma solo miracolo...
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Grazie della stima, reciproca sicuramente, ma finora che abbiamo avuto?? Il braccino corto come dici tu era più che ragionevole!! Ora che i presupposti ci sono veramente allora allarghiamo il braccino!!!VELENO ha scritto:caro eb,so bene cosa hai "sentenziato" e devo dire che non ci sei andato nemmeno troppo lontano...però,secondo me,ti frega il fatto di sminuire spesso determinate situazioni,va bene la "prudenza" ma tu sei troppo "tirato","braccette corte",ma mi stai simpatico e ti stimo molto.
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con la -4? si 500-600 tanto schifo non mi fa....poi ci sono buone precipitazioni...non è esclusoeb717 ha scritto:Tu pensi che la neve domenica mattina arriva a 400m??jacopo90 ha scritto:intanto mi becco la spruzzata di domenica mattina che tanto schifo non fa
Per me Umbria 500-700 ma più nel pomeriggio/sera quando non escluderei fiocchi a quote basse, poco prima della traslazione ad est!
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Diciamo che con un piccolo ovest shift staremo in una botte di ferro...comunque rimango possibilista. .nevofilo80 ha scritto:mare a 17-18 gradi la -10 e la -38 non esce nulla per noi?impossibilecivisromanus73 ha scritto:Rega per il parallelo pala e catene per il primo Dell anno. Daje. ..per lunedì e martedì se non ovest shifta nun c è trippa Pe gatti...fuori i panni
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secondo me l'entrata non è affatto male...può essere che ancora i modelli faticano a individuare i minimi...civisromanus73 ha scritto:Diciamo che con un piccolo ovest shift staremo in una botte di ferro...comunque rimango possibilista. .nevofilo80 ha scritto:mare a 17-18 gradi la -10 e la -38 non esce nulla per noi?impossibilecivisromanus73 ha scritto:Rega per il parallelo pala e catene per il primo Dell anno. Daje. ..per lunedì e martedì se non ovest shifta nun c è trippa Pe gatti...fuori i panni
queste sono condizioni delicatissime...
altro che tagliati fuori
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Dato che è ripetutamente citato, copio e incollo un articolo del dicembre 1996 e sta a voi notare le differenze :" Il 26 Dicembre del 1996 il Burian raggiungeva l'Italia, dilagando dapprima al Centornord, poi anche al Sud. Ripercorriamo le fasi salienti di quella emozionante fase invernale di fine 1996, che portò diverse nevicate sulla nostra Penisola, con veri e propri blizzard sulle adriatiche:
Gelo in marcia verso l'Europa centrale - L'alta pressione continentale russa cominciò a scalpitare nelperiodo natalizio, in marcia verso sud-ovest, creando un ponte con l'anticiclone atlantico. Ecco che l'aria fredda che nei giorni precedenti si era depositata sulle pianure dell'Europa orientale cominciò a mettersi in cammino verso ovest, raggiungendo prima la Germania e l'Austria, poi la Francia, zone su cui ben presto cominciano a cadere i primi fiocchi di neve.
Depressione sulla Spagna, maltempo al centro-Sud - Contemporaneamente l'abbassamento di latitudine dell'anticiclone freddo favorì lo spostamento verso sud-est della depressione che nei giorni precedenti era ferma sulla Spagna, portando un'accentuazione del maltempo al Centro-Sud, prima sul Tirreno, poi sull'Adriatico. Le temperature, seppur lievemente, cominciano a scendere anche sull'Italia, con la neve che imbiancò l'Appennino settentrionale fino a 1000m.
Gelo sull'Europa, neve in pianura sul Medio Adriatico - Ma è tra il 26 e il 28 dicembre che l'alta pressione russa prese vigore, conquistando tutta l'Europa, con valori pressori prossimi ai 1045 hPa. L'aria fredda invase tutto il vecchio Continente, a partire dalle nazioni orientali, i termometri anche sull'Italia scesero bruscamente ad iniziare dal Triveneto dal pomeriggio del 26 dicembre. Il 27 dicembre tre quarti dell'Italia fu sotto zero, ma mentre al nord i cieli furono sereni e tersi, sul medio Adriatico ed al sud la neve scese copiosa fin sulle coste, con qualche breve apparizione anche sul versante tirrenico. Sulle interne adriatiche il manto bianco arrivò a superare anche il metro in collina.
Aria gelida pellicolare: giornata di ghiaccio al Nord - Al nord si toccarono al mattino i -15° in pianura padana, mentre di giorno difficilmente i termometri riuscirono a superare la soglia degli 0°. Da notare come l'aria fu particolarmente fredda alle quote medio-basse dell'atmosfera (tra il suolo e i 2000mt di quota), mentre in alta quota i valori non presentino nessuna eccezionalità: a 500 hPa (5400m circa) del 27 dicembre si sfiorarono solo i -30°. Pensate che nell'85 si toccarono persino i -42°, nel 2001 i -40° (con l'irruzione siberiana del 13 dicembre). E tutto è spiegato con il fatto che la caratteristica dell'aria fredda continentale siberiana è proprio quella di essere particolarmente fredda negli strati medio-bassi, provenendo da zone pianeggianti in cui il freddo si accumula giorno dopo giorno proprio in pianura, a causa della compressione dell'aria esercitata dalla pressione eccezionalmente elevata.
Perturbazione in arrivo dalla Spagna, neve su tutto il Nord - Tra il 28 e il 29 dicembre l'ondata di freddo raggiunse la sua massima intensità, con valori di temperature di -13° a 1500 m sull'estremo nordest, ma con un'isoterma di -9° che sfiora anche il Lazio. "
Gelo in marcia verso l'Europa centrale - L'alta pressione continentale russa cominciò a scalpitare nelperiodo natalizio, in marcia verso sud-ovest, creando un ponte con l'anticiclone atlantico. Ecco che l'aria fredda che nei giorni precedenti si era depositata sulle pianure dell'Europa orientale cominciò a mettersi in cammino verso ovest, raggiungendo prima la Germania e l'Austria, poi la Francia, zone su cui ben presto cominciano a cadere i primi fiocchi di neve.
Depressione sulla Spagna, maltempo al centro-Sud - Contemporaneamente l'abbassamento di latitudine dell'anticiclone freddo favorì lo spostamento verso sud-est della depressione che nei giorni precedenti era ferma sulla Spagna, portando un'accentuazione del maltempo al Centro-Sud, prima sul Tirreno, poi sull'Adriatico. Le temperature, seppur lievemente, cominciano a scendere anche sull'Italia, con la neve che imbiancò l'Appennino settentrionale fino a 1000m.
Gelo sull'Europa, neve in pianura sul Medio Adriatico - Ma è tra il 26 e il 28 dicembre che l'alta pressione russa prese vigore, conquistando tutta l'Europa, con valori pressori prossimi ai 1045 hPa. L'aria fredda invase tutto il vecchio Continente, a partire dalle nazioni orientali, i termometri anche sull'Italia scesero bruscamente ad iniziare dal Triveneto dal pomeriggio del 26 dicembre. Il 27 dicembre tre quarti dell'Italia fu sotto zero, ma mentre al nord i cieli furono sereni e tersi, sul medio Adriatico ed al sud la neve scese copiosa fin sulle coste, con qualche breve apparizione anche sul versante tirrenico. Sulle interne adriatiche il manto bianco arrivò a superare anche il metro in collina.
Aria gelida pellicolare: giornata di ghiaccio al Nord - Al nord si toccarono al mattino i -15° in pianura padana, mentre di giorno difficilmente i termometri riuscirono a superare la soglia degli 0°. Da notare come l'aria fu particolarmente fredda alle quote medio-basse dell'atmosfera (tra il suolo e i 2000mt di quota), mentre in alta quota i valori non presentino nessuna eccezionalità: a 500 hPa (5400m circa) del 27 dicembre si sfiorarono solo i -30°. Pensate che nell'85 si toccarono persino i -42°, nel 2001 i -40° (con l'irruzione siberiana del 13 dicembre). E tutto è spiegato con il fatto che la caratteristica dell'aria fredda continentale siberiana è proprio quella di essere particolarmente fredda negli strati medio-bassi, provenendo da zone pianeggianti in cui il freddo si accumula giorno dopo giorno proprio in pianura, a causa della compressione dell'aria esercitata dalla pressione eccezionalmente elevata.
Perturbazione in arrivo dalla Spagna, neve su tutto il Nord - Tra il 28 e il 29 dicembre l'ondata di freddo raggiunse la sua massima intensità, con valori di temperature di -13° a 1500 m sull'estremo nordest, ma con un'isoterma di -9° che sfiora anche il Lazio. "
Non dico tagliati fuori...ma sfavoriti sì!jacopo90 ha scritto:secondo me l'entrata non è affatto male...può essere che ancora i modelli faticano a individuare i minimi...civisromanus73 ha scritto:Diciamo che con un piccolo ovest shift staremo in una botte di ferro...comunque rimango possibilista. .nevofilo80 ha scritto: mare a 17-18 gradi la -10 e la -38 non esce nulla per noi?impossibile
queste sono condizioni delicatissime...
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Nel 2013 entrò una -38 e passò senza far nulla...quindi dipende molto dalla dinamica...ci servono ovest shift e poi qualche minimo!
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jacopo90
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si che termiche a 850 hpa??eb717 ha scritto:Non dico tagliati fuori...ma sfavoriti sì!jacopo90 ha scritto:secondo me l'entrata non è affatto male...può essere che ancora i modelli faticano a individuare i minimi...civisromanus73 ha scritto: Diciamo che con un piccolo ovest shift staremo in una botte di ferro...comunque rimango possibilista. .
queste sono condizioni delicatissime...
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Nel 2013 entrò una -38 e passò senza far nulla...quindi dipende molto dalla dinamica...ci servono ovest shift e poi qualche minimo!
te parli dell'irruzione di novembre??

