Immagini molto belle del satellite...

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Mmg
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Messaggio da Mmg »

giulys ha scritto:Strana ed enorme formazione nuvolosa che nasce dall'Africa e si spinge verso Grecia e Balcani.

Penso si tratti di aria calda.
Esatto, trattasi di sistema nuvoloso a Warm conveyor belt

Masse d'aria molto calde e soprattutto secche, che si sollevano molto rapidamente non permettendo alle nubi di caricarsi d'umidità
gianluca77
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Messaggio da gianluca77 »

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Mmg
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Messaggio da Mmg »

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La sabbia che per la maggior parte ha coinvolto maggiormente il Salento.
In maniera minore, seppur fastidiosa, il resto della regione
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Troppo Vento
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Messaggio da Troppo Vento »

18-6-13
Che roba è? Bombe d'acqua?


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eureka
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spettacolo il ciclone al largo del Lazio...

Messaggio da eureka »

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erboss
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Messaggio da erboss »

il "ciclone mediterraneo" dell'11 Novembre 2013.
Bellissima istantanea:

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geloneve
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Messaggio da geloneve »

Interessantissimo, questa mattina, l'immagine satellitare europea.
Si possono distinguere 4 figure bariche e diverse situazioni meteo.

A grandi linee, col nero sono delimitate le zone d'influenza delle basse pressioni, con il rosso quelle della alte pressioni; le linee blu, invece, identificano le perturbazioni, la freccia blu, invece, segnala l'afflusso d'aria fredda mentre quella gialla si riferisce all'aria umida.

Sull'Oceano Atlantico è presente l'instancabile bassa pressione oceanica con un fronte perturbato che sta andando ad impattare sul Regno Unito e Francia nord-occidentale.
Sulla penisola scandinava, invece, è presente un imponente bassa pressione artica marittima che, con la sua maestosità, arriva ad abbracciare la Francia, il Nord Italia e gran parte dell'Europa orientale (eccetto la Russia) sopra al 44° parallelo.

Tale vortice, fa arrivare aria fredda sul Regno Unito e nord della Francia e Germania e, al tempo stesso, sul suo bordo orientale, scontrandosi con l'aria calda in risalita sulla Russia (zona di alta pressione presente a destra dell'immagine), genera una perturbazione "temporalesca" sui paesi dell'Est.
Infine, più a sud, sulla Spagna e sull'Italia centro-meridionale, è presente l'Anticiclone della Azzorre, "stiranto" letteralmente verso est dalla forza del flusso zonale creato dalla depressione oceanica.

Il Nord Italia si trova esattamente nel punto di transito dell'aria mite ed umida in arrivo dall'oceano atlantico portata da un Jet Stream vivace ed occidentalizzato (nella figura 2, con l'analisi delle correnti a 300 hpa si può apprezzare la cosa). Al tempo stesso, però, si trova anche nella linea di passaggio dell'aria più fredda proveniente dalla depressione artica presente sulla scandinavia (anche tale cosa la si può apprezzare nella seconda immagine).

E' grazie al contributo di tali due masse d'aria (la prima umida e mite, la seconda fredda) che anche in tali giorni, da noi, si hanno condizioni di instabilità, con nuvole sparse (contributi miti ed umidi) e temporali pomeridiani (segno della presenza del contirbuto d'aria fredda).

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Messaggio da geloneve »

L’immagine satellitare di oggi è veramente interessante.
Mostra l’autunno in arrivo e l’estate che non vuole demordere.
Infatti si può notare come sul NW del Regno Unito vi sia il vortice atlantico colmo d’aria piuttosto fredda (nubi “ciotolose” sull’atlantico) che sta spingendo perturbazioni sulla Gran Bretagna e sulle zone occidentali di Spagna e Francia. Al tempo stesso, però, ad est, è presente un campo di alta pressione veramente tenace che non fa avanzare più di tanto tale vortice che, quindi, è costretto a scendere verso S. Tale discesa farà aumentare la risposta calda su quasi tutta l’Italia (eccetto il NW) rinforzando, temporaneamente, l’anticiclone, donandogli anche natura africana.
Solo nel Nord Ovest dell’Italia, come detto, vedrà un tempo instabile, a tratti perturbato, perché sarà più vicino al fulcro della depressione, e quindi sotto il tiro di correnti (frecce gialle) meno calde e più umide (grazie anche al passaggio di tale aria sopra il mare che, in questo periodo, è al massimo del suo calore) che, a causa dello scontro con l’aria più calda in risalita dal nord Africa e all’orografia del territorio, potranno ricevere isolati ma violenti temporali per diversi giorni.
Da lunedì, poi, tale depressione riuscirà, almeno parzialmente, a sfondare verso l’Italia, interessando anche il Nord Est ed il centro Italia.
Altre figure da notare sono la depressione sulla Scandinavia ed anche la goccia fredda sulla Grecia, responsabile, sino a ieri, di forte instabilità nel sud Italia.

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Messaggio da geloneve »

Analisi satellitare del 05/11/14

In questa giornata di forte maltempo su buona parte dell'Italia, andiamo a dare un'occhiata al satellite per vedere che cosa sta dirigendo le redini del gioco in Europa e in queli modi.

In questi giorni l'Italia si è trovata appena ad est di un'ondulazione accentuata della corrente a getto che è sprofondata verso sud in maniera anche molto "spigolosa", facendo in modo che l'aria fredda presente ad ovest e l'aria calda in risalita ad est si trovassero veramente vicine, accentuando maggiormente i contrasti termici. Oltretutto sono state risucchiate e lo saranno ancora, quantità importanti d'aria molto mite ed umida dalle coste africane; un mare, poi, ancora caldo, sta aiutando la perturbazione a ricevere apporti di energia sotto i profili di calore latente ed umidità.

Tale onda della Jet Stream (che si può apprezzare benissimo anche dalla mappa dei venti a 300 hpa), accompagnata d'aria più fresca ed instabile, genererà un vortice di bassa pressione tra la Sicilia ed il Nord Africa. Una volta creatosi, tale vortice di bassa pressione si "sgancierà" dal "fiume zonale" alle alte quote rimanendo semi stazionaria in loco, apportando una forte ondata di maltempo anche al Sud (e parzialmente su centro Italia e Nord Est).

Dall'immagine satellitare, infatti, si può ben apprezzare l'affondamento delle correnti fresche Spagna, Francia e Mediterraneo occidentale con l'anticiclone della Azzorre ben isolato molto ad ovest, la risalita di aria calda e stabile sull'est Europa (tale muro alto pressorio è "colpevole" di rallentare di molto la perturbazione, facendo in modo che, quest'ultima, si accanisca violentemente per diverso tempo sulle stesse zone) e l'Italia in mezzo, nella terra degli scontri tra l'aria calda ed umida da SE e l'aria più fresca da NW.
Vista la formazione di un minimo di bassa pressione sul Mar Ligure e la presenza, come detto poco fa, del muro d'alta pressione ad est, le precipitazioni si sono concentrate e stazionate fortemente sul Piemonte, grazie ai venti da SE, miti ed umidi, in risalita dall'Adiatico e che addossavano i fenomeni sulle Alpi e l'aria fresca proveniente da NW.
Ma anche la Toscana ha avuto la sua elevata razione di piogge torrenziali a causa dello scontro dei venti da NW con quelli da SW e che hanno generato i temibili temporali V-Shaped. La stessa cosa è in atto (V verde) sulle coste del Lazio settentrionale in questi momenti.

Infine si può apprezzare una depressione d'Islanda che ha da poco "sfornato" un altra perturbazione.

Sino a sabato mattina si avranno condizioni di tempo perturbato in giro per l'Italia a causa della perturbazione (notare la sua lunghezza infinita, che attraversa l'Europa intera!) e a causa del minimo di bassa pressione che andrà formandosi nel Sud Italia. Dopo una piccola pausa, poi, da domenica sera, il tempo, probabilmente e lentamente, tornerà a peggiorare a causa di una dinamica molto simile a quella in corso.

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L'inizio di un periodo di tregua anticiclonica.

Oggi si apre un periodo anticiclonico che durerà indisturbato sino al 23 e, con qualche disturbo, proseguirà sin verso al 25 di questo mese.
Andiamo a vedere, grazie all'immagine satellitare, "gli attori e le loro azioni" di questa nuova scena meteorologica.
Sulla scena europea si possono apprezzare 5 figure meteorologiche che stanno "tirando le redini" del gioco in questo momento e che hanno appena rivoluzionato l'andamento meteorologico, soprattutto sul reparto italiano.
Se, infatti, sino ad ora, quasi continuamente, si è avuto un continuo avvicendamento di perturbazioni atlantiche, con richiami d'aria molto miti ed umidi, formazioni di basse pressioni secondarie in loco e tante piogge, una variante è entrata in gioco.
Difatti il vortice di bassa pressione presente sul'Atlantico (figura di Bassa pressione presente sulla sinistra dell'immagine) sta spingendo un suo impulso perturbato verso S (a largo del Portogallo) e non più a S/E (verso il Mediterraneo centro-occidentale). Così facendo sta attivando, come risposta, una risalita d'aria anticiclonica mite (calda per la stagione) e stabile dal Nord Africa (la prima A da sinistra) e non più correnti umide e piovose (un richiamo pre-frontale lo si può notare sulla penisola iberica occidentale - freccia gialla).
Tale figura anticiclonica, avanzerà, nei prossimi giorni, sull'Italia, proteggendola da piogge e perturbazioni. L'elevata concentrazione d'acqua nei suoli, legata ad una calma anenometrica, alla presenza alta pressione stessa (che consente all'aria fredda d'accumularsi al suolo) ed ad un'accentuato calo termico notturno da irraggiamento (le temperature minime potrebbero avvicinarsi agli 0°c nelle zone più fredde di campagna in caso di completa serenità del cielo), potrebbero portare nebbie o nubi basse. Infine si può notare un debole "corridoio ibrido" (dove corre il ramo della Jet Stream) tra Francia centrali ed Alpi (freccia azzurra), che sta apportando una ventilazione nord-occidentale fresca e piuttosto secca specie sul Nord Italia ma che è destinata ad esaurirsi nei prossimi giorni a casua dell'espansione anticiclonica sopra descritta.
Più ad est si può notare, circa sulla Slovacchia, il vortice di bassa pressione che è transitato su di noi lunedì, con il suo bel ramo perturbato che sta apportando piogge e temporali (punti rosso-gialli) sui Balcani e S/E europeo.
Tal vortice sta facendo risalire una piccola lingua di alta pressione sull'estremo S/E europeo (A in basso a sinistra) che si "lega virtualmente" all'alta pressione sopraccitata in affermazione sul Mediterraneo centrale e anche su un'alta alta pressione presente sul centro Europa (A in alto), formando, per così dire, un'unica cintura anticiclonica.
Nella zona anticiclonica centro-europea, a dispetto delle aspettative, i cieli si presentano parzialmente coperti da nuvole basse. Tale cosa, specie in autunno/inverno, non deve stupire, in quanto bastano leggeri spifferi d'aria umida o contrasti d'aria di diversa natura a generare nubi basse non apportatrici, però, di piogge (al massimo solamente di pioviggine).
In tal caso, la presenza d'aria piuttosto fredda al suolo è in contrasto con l'aria più mite ed umida i nrisalita dal vortice posizionato sulla Slovacchia.

Questo, quindi, in sintesi, le figure bariche attuali a livello europeo.

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Il ciclone Xandra, il riassetto barico e la situazione barica europea.

Il satellite di oggi ci suggerisce tanti spunti interessanti, sia sulla situazione meteorologica in atto sia su un possibile (ma non sicuro) “stravolgimento” barico a livello europeo che potrebbe dare una svolte decisiva all’andamento dell’inverno meteorologico appena iniziato.

Guardando l’Europa dal satellite possiamo vedere come la parte centro-meridionale sia interessata da un’ansa depressionaria molto vasta, con l’apice del maltempo sull’Italia e sulla Spagna.

Infatti, guardando bene, si possono apprezzare due minimi di pressione, uno sulla Spagna meridionale in spostamento verso est ed alimentato, parzialmente, d’aria fredda Nord Atlantica ed un altro vortice di bassa pressione, denominato Xandra dall’Istituto Tedesco di Meteorologia dell'Università di Berlino (unico istituto autorizzato a denominare le varie figure di alta e bassa pressione, quindi diffidare da altri nomi “imposti” da siti meteo privati), in atto sull’Italia, e più precisamente, sulla Romagna e Triveneto.

Tale ciclone non è da scambiarsi con i cicloni tropicali o quelli Mediterranei (TLC), che hanno strutture a cuore caldo e più complesse con venti e precipitazioni ben più potenti.
Qualsiasi centro di bassa pressione può essere chiamato ciclone.

Riprendendo il discorso precedente, tale ciclone, partito 3 giorni fa al largo della Sardegna e potenziatosi grazie all’apporto caldo ed umido del mare, ora ha deviato verso N/E su Romagna e Triveneto. Qui, dopo un relativo calo di potenza al suo passaggio nell’Italia centrale, ha ripreso vigore sulla Romagna grazie al pescaggio d’aria più fredda dalla porta della Bora (frecce blu), apportando piogge anche di oltre 100 mm su quest’ultima regione.

Tale vortice sta apportando una risalita d’aria calda ed umida sulla penisola Ellenica.

Volgendo lo sguardo più a nord, invece, possiamo apprezzare la parziale risalita verso NE dell’anticiclone delle Azzorre, un anticiclone ormai sparito dalla scena europea in questi ultimi anni. Grazie all’elevazione di tale alta pressione che è riuscita a fare un debole “ponte” con l’alta pressione russa (figura a destra nella parte centrale), ha favorito ulteriormente il risucchio d’aria fredda da parte del ciclone Xandra.

Tale anticiclone avrà un ruolo piuttosto importante nei prossimi giorni. Le sue pulsazioni verso Nord riusciranno a far scendere aria sempre più fredda verso l’Italia, anche grazie a piccoli impulsi perturbati da NW (e non più da WSW come negli scorsi mesi) che porteranno piogge meno intense ma più freddo (alternati ad altrettanti brevi periodi soleggiati), riportando le temperature a livelli consoni e alla neve in montagna (e, a tratti, anche sino alla media collina).

Le altre figure di bassa pressione nel Nord Europa sono il vortice polare con il suo lobo sull’Islanda.

Sembra possibile che il vortice polare aumenterà, nelle prossime settimane, la sua forza (cosa piuttosto classica in questo periodo) e si “trasferirà” più ad est. Questo suo trasferimento potrebbe far diminuire la frequenza di perturbazioni molto piovose e miti a favore, inizialmente di alte pressione oceaniche su di noi ma, poi, si potrebbero innescare discese d’aria fredda ed eventuali impulsi perturbati più veloci e meno piovosi, questo anche grazie, come detto prima, ad una maggiore facilità dell’anticiclone delle Azzorre di ergersi maggiormente verso NE (visto che non vi sarà più un vortice islandese molto forte che lo schiaccerà verso sud ma le maggiori zone cicloniche alle alti latitudini si saranno spostate più verso Est), e questo sembra supportato anche da alcuni indici previsionali a lungo termine.

Ma questo è solo una possibilità previsionale, non certo una sicurezza.


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geloneve
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Messaggio da geloneve »

Cambio di testimone (momentaneo?): dall’autunno all’inverno.

Andiamo insieme ad analizzare l’immagine satellitare per capire i motivi della situazione meteorologica in atto e la sua possibile evoluzione a breve termine.
Scopriremo le figure bariche che stanno comandando, meteorologicamente parlando, le “redini del gioco” a livello europeo.


L’immagine satellitare presa in considerazione presenta cinque figure bariche principali: andiamo a scoprirle insieme.

La prima, in alto a sinistra, è la “solita” depressione islandese, che sta inviando, proprio in questi momenti, un fronte freddo sul Regno unito (linea tratteggiata blu) preceduto, come da manuale, da un fronte caldo (linea tratteggiata rossa) presente su Francia, Paesi Bassi, Germania e Repubbliche Baltiche.
Più tardi ritorneremo su tale fronte freddo.

Più ad est, sui paesi dell’ex Unione Sovietica (Russia compresa) è presente un anticiclone “ibrido” (sia termiche che dinamico), succursale dell’anticiclone russo-siberiano.

In basso a sinistra, invece, troviamo un’altra zona sgombra da fronti perturbati significativi, dove, infatti, capeggia l’Anticiclone delle Azzorre. Qui il tempo è, in linea di massima, mite e piuttosto soleggiato.

Sull’Italia, invece, è presente una goccia fredda.
Tale goccia fredda è figlia di un affondo perturbato partito ad inizio settimana sull’Iberia e traslato verso Est (quindi verso di noi) in questo fine settimana. Tale depressione, poi, si è parzialmente staccata dal flusso perturbato principale (comandato dal vortice islandese, almeno a livello europeo) isolandosi sull’Italia e che andrà colmandosi (cioè esaurendosi) sulla penisola ellenica.
Tale depressione ha avuto il merito di richiamare venti più freschi nord orientali in questi ultimi giorni.
Con se è presente un fronte occluso (ne freddo e ne caldo, in quanto i due fronti si sono uniti) presente sul S/E dell’Europa (linea tratteggiata nera), mentre diversa instabilità è rimasta presente sull’Italia.

Nella sua parte sud-orientale, però, ha richiamato venti caldi e secchi da SW (freccia rossa), creando un promontorio anticiclonico transitorio sui paesi del S/E del Mediterraneo (ultima figura barica alto pressoria in basso a sinistra).

Ma torniamo indietro all’Anticiclone delle Azzorre. Quest’ultimo, domani, si ergerà in direzione NE (freccia rossa) “spingendo”, con maggiore enfasi, l’afflusso d’aria polare-marittima da NW (quella stessa aria in discesa sul Regno Unito - frecce blu - di cui parlavamo prima) sull’Italia martedì mattina, quando si creerà una depressione sul Mar Ligure (stante, anche, il mare ancora caldo), che rinvigorirà la perturbazione che apporterà piogge (seppur non consistenti) e nevicate a quote collinari (al Nord), anche se tali fenomeni saranno di durata piuttosto breve.
Il fronte, poi, attraverserà un po’ tutta l’Italia, accompagnato da un deciso calo termico (grazie ai venti di Maestrale e di Bora che lo seguiranno) che farà registrare, per circa 3 giorni, temperature, specie al Nord, sotto media (cosa che non capitava da circa 3 mesi).
Trattandosi di aria polare marittima, tale aria sarà fredda soprattutto in quota (in quanto, la parte nei bassi strati, avrà attraversato, riscaldandosi, le aree oceaniche, quindi “miti” grazie alla presenza del mare): per tale motivo, il maggior calo termico si avvertirà nelle aree dove vi saranno maggiori precipitazioni (Nord Ovest), a causa del rovesciamento dell’aria fredda in quota verso il suolo grazie alla presenza dei fenomeni precipitativi.
A seguire vi sarà un breve periodo di calma, durante il quale si avranno le prime estese gelate in pianura al Nord Italia (anche se, localmente, a fine ottobre, si registrarono già alcune temperature minime negative). Infine, probabilmente, tra circa una settimana, un nuovo innalzamento verso N/E dell’Anticiclone delle Azzorre potrebbe apportare un nuovo peggioramento freddo (ma meno del primo, anche se più piovoso), ma questa è un’altra storia…

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maxtempesta
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Messaggio da maxtempesta »

due vortici in azione sull'italia, uno più grande sul tirreno e l'altro più piccolo sulle coste marchigiane; bello :)
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gemi65
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Messaggio da gemi65 »

Bella Max; ci facevo caso proprio stamattina guardando il sat. Hai fatto benissimo a postarla perchè evento non consueto.
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maxtempesta
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Messaggio da maxtempesta »

in attesa del maltempo (e della neve) beccatevi questa immagine spettacolare
titolo : APPENNINO SETTENTRiONALE SPARTINEBBIA ahaha
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da segnalare inoltre un piccolo vortice di nebbia e nubi basse, tra toscana e corsica, con tanto di occhio ben visibile, tipo uragano :D
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