Inverno italiano: istruzioni per l'uso
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furia atlantica
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Re: Inverno italiano: istruzioni per l'uso
intervento magistrale di precipitofilo. quoto. Gli inverni da lui elencati sono anche per quanto mi riguarda quelli che definirei perfetti, ma soprattutto interessantissimo e verissimo il fatto che per avere un grande inverno bisogna avere il non incaponimento di uno schema barico, ma una situazione molto molto mutevole, che permetta retrogressioni continentali alternate a perturbazioni atlantiche, brevi periodi di hp e rodanate artiche . E' esattamente anche il mio pensiero. L' insistenza di una figura barica per tutta la stagione può accontentare una regione molto localizzata. Per quanto mi riguarda 2005/2006 e 2008/2009 sono stati i migliori. 2005/2006 in assoluto il migliorePrecipitofilo ha scritto:A domanda precisa risposta precisa: ricordo solo TRE casi dagli anni 80 in poigemi65 ha scritto:Resto dell'idea che c'è qua dentro qualche sapientone, non si offenda se lo chiamo così, che, o 1)segue la meteo da troppo poco tempo e non sa di clima italiano o 2)è vissuto fino a pochi anni fa in un altra nazione.
Voglio da costoro una disamina dei mesi di dicembre degli ultimi 40 anni per trovarne uno con ondate di gelo importanti prima del 15.
- dicembre 1990: episodio di notevole fattura accaduto tra il 7 e il 9 dicembre. Termiche al suolo tra -4 e -9°, abbondanti nevicate specie sul nord-Ovest. Durata: tra le 48 e le 96h. Mese che restò con caratteristiche invernali fino al 30 compreso (il 24 sera una leggera nevicata imbiancò perfino il mio orticello).
- dicembre 2001: dopo settimane di circolazione nord-orientale con bora chiara, cieli tersi, seccume e minime costantemente sotto lo zero fin dal 20 novembre, il 12 dicembre avvenne l'importantissimo episodio isolato di BLIZZARD che, con T minime fino a -11° e un vento impetuoso, depositò al suolo non molta neve (al massimo 10cm), ma di uno strato durissimo, come cemento, che bloccò mezza Pianura Padana
- dicembre 2005: non vi furono particolari ondate di GELO, ma il freddo fu pellicolare, quasi senza interruzioni, dal 1° dicembre fino al 23 compreso. Minime diffuse sottozero con punte di -5° già nella prima decade.
Negli anni 80 ricordo il dicembre 88 particolarmente rigido (nelle minime) fin dall'inizio, ma siccome ciò fu dovuto alle pesanti escursioni termiche, dovute ad un regime di Alta pressione con massimi pressori elevatissimi, calma di vento, aria secca e fredda da nord est che non produsse che 4 fiocchi svolazzanti attorno al 4 dicembre, direi che quell'anno non va preso ad esempio come da te richiesto
Per Iniestas: quello del 2009 fu notevolissimo (al pari di quello del 2010), ma, per un soffio, fece parte della seconda metà di dicembre (nel caso del 2009 ci piombò addosso tra il 17 ed il 22)
Non è facile così, a spanne descrivere l'inverno "ideale". Posso però portare dei paragoni. Se hai buona memoria e senza andar troppo indietro nel tempo, mi piacciono gli inverni 2003/2004, 2004/2005, 2005/2006, 2008/2009 e 2009/2010 che presentano quelle caratteristiche che mi farebbero dire: "ECCO L'INVERNO IDEALE o perfetto". Ossia:Chiedo inoltre a ciascuno di questi di descrivermi come dovrebbe essere l'inverno italiano e le temperature medie per ognuno dei tre mesi.
1) tre mesi in media o perfino sotto media
2) da uno a cinque episodi NEVOSI non particolarmente "eccezionali", ma sicuramente degni di rimanere nelle memorie collettive
3) periodi secchi e freddi che regalano la sensazione di FREDDO alternati a periodi umidi forieri di nevicate democratiche
4) nessun predominio di figure bariche sulle altre
5) Alpi e catene montuose sempre abbondantemente coperte di neve vera, farinosa, non quella umidiccia, fradicia e mostruosamente abbondante come quella dell'anno scorso.
Dimmi se la mia disanima ti è stata utile o inutile
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Re: Inverno italiano: istruzioni per l'uso
Quanta nostalgia di quei inverni, concordo in toto.furia atlantica ha scritto:intervento magistrale di precipitofilo. quoto. Gli inverni da lui elencati sono anche per quanto mi riguarda quelli che definirei perfetti, ma soprattutto interessantissimo e verissimo il fatto che per avere un grande inverno bisogna avere il non incaponimento di uno schema barico, ma una situazione molto molto mutevole, che permetta retrogressioni continentali alternate a perturbazioni atlantiche, brevi periodi di hp e rodanate artiche . E' esattamente anche il mio pensiero. L' insistenza di una figura barica per tutta la stagione può accontentare una regione molto localizzata. Per quanto mi riguarda 2005/2006 e 2008/2009 sono stati i migliori. 2005/2006 in assoluto il migliorePrecipitofilo ha scritto:A domanda precisa risposta precisa: ricordo solo TRE casi dagli anni 80 in poigemi65 ha scritto:Resto dell'idea che c'è qua dentro qualche sapientone, non si offenda se lo chiamo così, che, o 1)segue la meteo da troppo poco tempo e non sa di clima italiano o 2)è vissuto fino a pochi anni fa in un altra nazione.
Voglio da costoro una disamina dei mesi di dicembre degli ultimi 40 anni per trovarne uno con ondate di gelo importanti prima del 15.
- dicembre 1990: episodio di notevole fattura accaduto tra il 7 e il 9 dicembre. Termiche al suolo tra -4 e -9°, abbondanti nevicate specie sul nord-Ovest. Durata: tra le 48 e le 96h. Mese che restò con caratteristiche invernali fino al 30 compreso (il 24 sera una leggera nevicata imbiancò perfino il mio orticello).
- dicembre 2001: dopo settimane di circolazione nord-orientale con bora chiara, cieli tersi, seccume e minime costantemente sotto lo zero fin dal 20 novembre, il 12 dicembre avvenne l'importantissimo episodio isolato di BLIZZARD che, con T minime fino a -11° e un vento impetuoso, depositò al suolo non molta neve (al massimo 10cm), ma di uno strato durissimo, come cemento, che bloccò mezza Pianura Padana
- dicembre 2005: non vi furono particolari ondate di GELO, ma il freddo fu pellicolare, quasi senza interruzioni, dal 1° dicembre fino al 23 compreso. Minime diffuse sottozero con punte di -5° già nella prima decade.
Negli anni 80 ricordo il dicembre 88 particolarmente rigido (nelle minime) fin dall'inizio, ma siccome ciò fu dovuto alle pesanti escursioni termiche, dovute ad un regime di Alta pressione con massimi pressori elevatissimi, calma di vento, aria secca e fredda da nord est che non produsse che 4 fiocchi svolazzanti attorno al 4 dicembre, direi che quell'anno non va preso ad esempio come da te richiesto
Per Iniestas: quello del 2009 fu notevolissimo (al pari di quello del 2010), ma, per un soffio, fece parte della seconda metà di dicembre (nel caso del 2009 ci piombò addosso tra il 17 ed il 22)
Non è facile così, a spanne descrivere l'inverno "ideale". Posso però portare dei paragoni. Se hai buona memoria e senza andar troppo indietro nel tempo, mi piacciono gli inverni 2003/2004, 2004/2005, 2005/2006, 2008/2009 e 2009/2010 che presentano quelle caratteristiche che mi farebbero dire: "ECCO L'INVERNO IDEALE o perfetto". Ossia:Chiedo inoltre a ciascuno di questi di descrivermi come dovrebbe essere l'inverno italiano e le temperature medie per ognuno dei tre mesi.
1) tre mesi in media o perfino sotto media
2) da uno a cinque episodi NEVOSI non particolarmente "eccezionali", ma sicuramente degni di rimanere nelle memorie collettive
3) periodi secchi e freddi che regalano la sensazione di FREDDO alternati a periodi umidi forieri di nevicate democratiche
4) nessun predominio di figure bariche sulle altre
5) Alpi e catene montuose sempre abbondantemente coperte di neve vera, farinosa, non quella umidiccia, fradicia e mostruosamente abbondante come quella dell'anno scorso.
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- Burian2012
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Mi piace molto il discorso che hai fatto sulle masse d'aria sai che sono un appassionato di queste.orsofilo ha scritto:Facciamo un po' di chiarezza, ringrazio gemi per il topic ad hoc.
Il clima italiano è tra i più complessi al mondo a mio avviso, nel senso che qualsiasi stagione, ed esistono ancora tengo a sottolineare questo, può avere la sua sorpresa, negativa o positiva che sia, verso l'una o l'altra tendenza, quindi dire clima mediterraneo è sì corretto, ma non esaustivo.
Premesso ciò, analizzando ciò che è stato in passato, essendo dicembre il primo mese dell'inverno, ed essendo influenzati dal fatto di avere le ore con minore radiazione solare dell'anno, ci aspetteremmo il clou del freddo proprio in questo mese, ma la natura, come sempre, detta i suoi di tempi, smaltendo durante l'autunno e oltre il calore accumulato dalla tarda primavera alla fine dell'estate. Dati storici ci parlano di gennaio, febbraio e a volte anche marzo dai connotati più invernali vuoi per il fisiologico rallentamento del VP in questi mesi, ma questo assolutamente non è la REGOLA di ogni anno, vuoi per il raggio solare che rinvigorisce col passare del tempo, destabilizzando la stratosfera e consentendo il rovesciamento dell'aria fredda dai piani alti, alle nostre quote. Intrusioni di aria artica ce ne sono, il problema sorge quando bisogna fare riferimento alla sua natura: marittima o continentale? Per non parlare delle termiche in quota a 850hpa e si va dalla classica -4 della marittima alla -8,-10,-12 della continentale, lasciando da parte sia la polare marittima che condanna le nostre lande a un eterno autunno, che la "mitica" polare continentale di cui abbiamo potuto apprezzare le doti nel recente passato: febbraio 2012. Per l'avvocato la -4 è poca cosa, per me no;
Alpi e appennini fanno il "pieno" con quella termica e per un paese notoriamente mediterraneo, ma non troppo come il nostro, è inverno a tutte le quote. La -8 per me significa GELO e faccio un semplice confronto:
Oggi sono state registrate gelate in tutto il centronord:
Che termiche ci sono a 850hpa? Mi pare siano tutte positive, non c'è nemmeno la 0... Con la -8 e con cielo sereno si scende parecchio sottozero a rigor di logica o sbaglio !? Quindi ragazzi per clima e per latitudine del nostro paese termiche di -3,-4,-5 NON SONO ASSOLUTAMENTE DISCOUNT.
La -10 come dice burian può arrivare, ma la sua comparsa da noi è l'eccezione non la regola!
Condivido a pieno quello che dici tralasciamo la polare-marittima che ci porta in un autunno perenne e la mitica polare-continentale.
Anche per me le termiche dell'artico-marittima non sono discount,sono deludenti per chi aspetta il gelo che riversa tutte le sue speranza nell'artico-continentale.
Volevo segnalare che un inverno può chiudersi sotto media anche senza un'avvenzione continentale in quanto un susseguirsi di molte saccature artico-marittime può portare a un perenne sotto media.
Io continuo a dire che per me l'inverno medio italiano non è altro che un'alternanza tra configurazioni meridiane (saccature artico-marittime) e parallele (spanciate anticicloniche) e nella parte centrale anche un paio di avvenzioni artico-continentali.
@Ulisse: il clima mediterraneo non vale per tutta l'Italia,quel ragionamento funzione per le zone costiere del centro-sud ma all'interno c'è un clima simil-continentale e al Nord continentale tanto per fare una classificazione semplice.
clima mediterraneo:inverni miti e umidi estati calde e secche
clima simil-continentale o semi-continentale:inverni freddi e secchi e estati calde e secche,precipitazioni nelle mezze stagioni (dove sto io lo ritengo un clima perfetto 4 mesi di caldo 4 di freddo e 4 normali)
clima continentale:inverni molto freddi e secchi estati molto calde e secche
Non bisogna dimenticare il clima delle Alpi che è classificabile come un clima a sé con estati fresche e inverni gelidi.
- Precipitofilo
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Scusa, avevo capito malegemi65 ha scritto:Preci hai descritto il tuo inverno ideale, non l'inverno italiano.
La domanda era un'altra.
Grazie comunque.
Allora rispondo, dati alla mano, che la cosiddetta "normalità" invernale italiana si sia verificata negli inverni dal 2003/2004 al 2005/2006 e dal 2008/2009 al 2010/2011. In sostanza: nessun super record di caldo o di freddo, nessuna figura barica predominante, nessun HP per 2/3 come nel 2006/2007 o 2011/2012, ma neanche alcun Atlantico per 2/3 come nel 2013/2014 e - ovviamente - neanche HP russo siberiano o burian per 2/3
Comunque: topic interessante che meriterebbe altri contributi.
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gemi65
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Grazie davvero Preci.Precipitofilo ha scritto:Scusa, avevo capito malegemi65 ha scritto:Preci hai descritto il tuo inverno ideale, non l'inverno italiano.
La domanda era un'altra.
Grazie comunque.pensavo tu chiedessi proprio come ce lo immaginiamo/desideriamo l'inverno.
Allora rispondo, dati alla mano, che la cosiddetta "normalità" invernale italiana si sia verificata negli inverni dal 2003/2004 al 2005/2006 e dal 2008/2009 al 2010/2011. In sostanza: nessun super record di caldo o di freddo, nessuna figura barica predominante, nessun HP per 2/3 come nel 2006/2007 o 2011/2012, ma neanche alcun Atlantico per 2/3 come nel 2013/2014 e - ovviamente - neanche HP russo siberiano o burian per 2/3![]()
Comunque: topic interessante che meriterebbe altri contributi.
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Diamond_Sea
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La complessità del clima Italiano ad oggi è solo il suo essere anonimo, ne carne ne pesce. Un clima sempre a meta strada fra il nulla meteo e il forse. lacune bariche, paludi bariche ecc...
La ormai ammorbante e onniopresente azione dell'Atlantico annulla di fatto le stagioni. E' impossibile negare che da oltre 1 anno esiste solo una stagione che non saprei definire. Un semi autunno, direi la stagione del non-clima. D'altronde abbiamo avuto spesso temperature a Luglio simili a quelle di Gennaio, un clima tipico da omotermia stile S.Francisco o Asmara. Inutile parlare adesso di quello che dovrebbe essere ad oggi il nostro clima e le nostre stagioni. E' chiaro che qualcosa si è inceppatto a livello di circolazione atmosferica, gli scambi meridiani sono scomparsi, lasciamo perdere poi le azioni antizonali, oggi spacciate per eventi storici ma in nel passato assolutamente nornali e frequenti. Non sò quanto ci vorra affinchè questo circolo vizioso possa interrompersi, ma temo che non saranno tempi brevi. Chi dice oggi che Dicembre è sempre stato così mente a se stesso, o peggio si autoconvince per non ammettere la deprimente realtà.
La ormai ammorbante e onniopresente azione dell'Atlantico annulla di fatto le stagioni. E' impossibile negare che da oltre 1 anno esiste solo una stagione che non saprei definire. Un semi autunno, direi la stagione del non-clima. D'altronde abbiamo avuto spesso temperature a Luglio simili a quelle di Gennaio, un clima tipico da omotermia stile S.Francisco o Asmara. Inutile parlare adesso di quello che dovrebbe essere ad oggi il nostro clima e le nostre stagioni. E' chiaro che qualcosa si è inceppatto a livello di circolazione atmosferica, gli scambi meridiani sono scomparsi, lasciamo perdere poi le azioni antizonali, oggi spacciate per eventi storici ma in nel passato assolutamente nornali e frequenti. Non sò quanto ci vorra affinchè questo circolo vizioso possa interrompersi, ma temo che non saranno tempi brevi. Chi dice oggi che Dicembre è sempre stato così mente a se stesso, o peggio si autoconvince per non ammettere la deprimente realtà.
Ottimo intervento.Diamond_Sea ha scritto:La complessità del clima Italiano ad oggi è solo il suo essere anonimo, ne carne ne pesce. Un clima sempre a meta strada fra il nulla meteo e il forse. lacune bariche, paludi bariche ecc...
La ormai ammorbante e onniopresente azione dell'Atlantico annulla di fatto le stagioni. E' impossibile negare che da oltre 1 anno esiste solo una stagione che non saprei definire. Un semi autunno, direi la stagione del non-clima. D'altronde abbiamo avuto spesso temperature a Luglio simili a quelle di Gennaio, un clima tipico da omotermia stile S.Francisco o Asmara. Inutile parlare adesso di quello che dovrebbe essere ad oggi il nostro clima e le nostre stagioni. E' chiaro che qualcosa si è inceppatto a livello di circolazione atmosferica, gli scambi meridiani sono scomparsi, lasciamo perdere poi le azioni antizonali, oggi spacciate per eventi storici ma in nel passato assolutamente nornali e frequenti. Non sò quanto ci vorra affinchè questo circolo vizioso possa interrompersi, ma temo che non saranno tempi brevi. Chi dice oggi che Dicembre è sempre stato così mente a se stesso, o peggio si autoconvince per non ammettere la deprimente realtà.
Attinente al td.
Hai spiegato le cose in modo semplice e chiaro.
Mi trovi pienamente daccordo!
Sei migliorato Daiamond. Da caldofilo incallito a filosofo democratico.
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furia atlantica
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pura verità, dicembre al nord era dopo gennaio il secondo mese invernale per eccellenza..guardate cosa è diventato... una insulsa brodaglia.Diamond_Sea ha scritto:La complessità del clima Italiano ad oggi è solo il suo essere anonimo, ne carne ne pesce. Un clima sempre a meta strada fra il nulla meteo e il forse. lacune bariche, paludi bariche ecc...
La ormai ammorbante e onniopresente azione dell'Atlantico annulla di fatto le stagioni. E' impossibile negare che da oltre 1 anno esiste solo una stagione che non saprei definire. Un semi autunno, direi la stagione del non-clima. D'altronde abbiamo avuto spesso temperature a Luglio simili a quelle di Gennaio, un clima tipico da omotermia stile S.Francisco o Asmara. Inutile parlare adesso di quello che dovrebbe essere ad oggi il nostro clima e le nostre stagioni. E' chiaro che qualcosa si è inceppatto a livello di circolazione atmosferica, gli scambi meridiani sono scomparsi, lasciamo perdere poi le azioni antizonali, oggi spacciate per eventi storici ma in nel passato assolutamente nornali e frequenti. Non sò quanto ci vorra affinchè questo circolo vizioso possa interrompersi, ma temo che non saranno tempi brevi. Chi dice oggi che Dicembre è sempre stato così mente a se stesso, o peggio si autoconvince per non ammettere la deprimente realtà.
- Monesimo88
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Rispondendo alla provocazione sul fatto che "Dicembre sarebbe un mese simil autunnale" elenco le ondate di freddo (senza scomodare il gelo) importanti, capaci di interessare anche una città perennemente mite come Genova, e i dati relativi ai Dicembre della città: 2000 media calda 11 gradi contro normali 8, ma freddo 22-24 con media di 5 gradi per ognuno di quei giorni; 2001 mese freddino con evento seminevoso il giorno 14 (media giornata 3 gradi);
2002 mese non freddo ma ecco che spuntano giornate fredde nella prima metà: 10-11 con media di 4 gradi; 2003 nulla da segnalare ma mese più invernale di questo fin dall'inizio; 2004 nisba; 2005 freddo con medie diurne di 4 gradi a fine mese dal 26 in poi; 2006 mese assai mite e asciutto; 2007 tre giorni di freddo non impressionante (media 5 gradi) dopo il 15; 2008 mese freddo, termiche invernali (media 8 gradi) già nei primi giorni, ultimi giorni in compagnia di minime di +2, +3; 2009 freddo a singhiozzi, ma mese importante con ben 2 nevicate cumulative e gelicidio il 18 e 19 ,gelate dal 18 al 22 poi freddo di nuovo a fine mese; veniamo ai recent e vediamo se il trend attuale è solo recente: 2010mese freddissimo (media 6) gelo 17-19, medie invernali 1-5 poi di nuovo freddo 27-31 (medie 4-6 gradi);
2002 mese non freddo ma ecco che spuntano giornate fredde nella prima metà: 10-11 con media di 4 gradi; 2003 nulla da segnalare ma mese più invernale di questo fin dall'inizio; 2004 nisba; 2005 freddo con medie diurne di 4 gradi a fine mese dal 26 in poi; 2006 mese assai mite e asciutto; 2007 tre giorni di freddo non impressionante (media 5 gradi) dopo il 15; 2008 mese freddo, termiche invernali (media 8 gradi) già nei primi giorni, ultimi giorni in compagnia di minime di +2, +3; 2009 freddo a singhiozzi, ma mese importante con ben 2 nevicate cumulative e gelicidio il 18 e 19 ,gelate dal 18 al 22 poi freddo di nuovo a fine mese; veniamo ai recent e vediamo se il trend attuale è solo recente: 2010mese freddissimo (media 6) gelo 17-19, medie invernali 1-5 poi di nuovo freddo 27-31 (medie 4-6 gradi);
bravo Diamond, condivido tuttoDiamond_Sea ha scritto:La complessità del clima Italiano ad oggi è solo il suo essere anonimo, ne carne ne pesce. Un clima sempre a meta strada fra il nulla meteo e il forse. lacune bariche, paludi bariche ecc...
La ormai ammorbante e onniopresente azione dell'Atlantico annulla di fatto le stagioni. E' impossibile negare che da oltre 1 anno esiste solo una stagione che non saprei definire. Un semi autunno, direi la stagione del non-clima. D'altronde abbiamo avuto spesso temperature a Luglio simili a quelle di Gennaio, un clima tipico da omotermia stile S.Francisco o Asmara. Inutile parlare adesso di quello che dovrebbe essere ad oggi il nostro clima e le nostre stagioni. E' chiaro che qualcosa si è inceppatto a livello di circolazione atmosferica, gli scambi meridiani sono scomparsi, lasciamo perdere poi le azioni antizonali, oggi spacciate per eventi storici ma in nel passato assolutamente nornali e frequenti. Non sò quanto ci vorra affinchè questo circolo vizioso possa interrompersi, ma temo che non saranno tempi brevi. Chi dice oggi che Dicembre è sempre stato così mente a se stesso, o peggio si autoconvince per non ammettere la deprimente realtà.