Neve arco alpino Natale/Capodanno a rischio?

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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monte capanne
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Messaggio da monte capanne »

InvernoPerfetto ha scritto:
Cmondini ha scritto:
gianluca77 ha scritto: una domanda x il tecnico del circo bianco se gentilmente mi può rispondere...
.
Perché le piste vengono bagnate con idranti??grazie gentilissimo
Le piste vengono bagnate con gli idranti e poi trattate con solfato d'ammonio proprio per favorire la tenuta e limitare la comparsa delle buche in occasione di alte temperature ( generalmente oltre i 6/7 gradi). Generalmente funziona bene specialmente se l'umidità relativa è piuttosto contenuta. È una tecnica usata molto frequentemente nell'ultimo decennio allorché le temperature sono salite parecchio rispetto agli anni precedenti insieme all'umidità in modo particolare da metà/fine febbraio in poi per non parlare di marzo, mese sempre più dai connotati primaverili in cui si fa sempre più fatica ad allestire gare di livello adeguato alle ultime tappe di coppa del mondo che si celebrano proprio in quel periodo. Concludo dicendo all'amico Cammach che io frequento località sciistiche da quasi 4 lustri. La differenza di clima la stiamo tutti toccando un prima persona e quel che ti dico io lo dice a maggior ragione chi frequenta la montagna anche da più anni di me. Non spetta a me dire quali sono i motivi di questo cambio climatico verso il caldo ma negarlo credo sia intellettualmente scorretto. A mio modestissimo parere naturalmente. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno apprezzato il mio contributo. Buona serata a tutti.
Grande Cmondini!
Qui siamo molti ad affermarlo..a insistere perchè tutti prendano coscienza che il clima non solo è cambiato, ma è stravolto! Solo che se lo facciamo, veniamo accusati- da alcuni per lo meno - di essere dei provocatori, di ripetere sempre le stesse cose, di smettere di essere cosi negativi e di concentrarci di più nel commentare le carte piuttosto che la realtà ecc.

E fidati, Cmondini.. che ci proviamo a postare e postare e postare ancora un'infinità di dati che stanno disegnando un clima che oramai- per lo meno a livello mediterraneo - stentiamo sempre più a riconoscere, con uno sbalorditivo trend votato al caldo... ma alcuni, chissà per quale strano revisionismo, si accaniscono a negare la verità... parlando di "riscaldamento dovuto allo spostamento delle centraline di campagna" o "ma guarda che in quella località si son visti fiocchi anche a 1000 metri ( wow..a dicembre!)" oppure "ma è già successo che facesse caldo" o ancora" ci sta, in autunno deve piovere ( 750 mm a genova in un mese e 400 a milano, è questo quanto deve piovere?)"
Ci proviamo Cmondini, ma poi quelli a cui non piace la verità o la realtà attuale ( e a chi piace?) ma che, a differenza di chi è onesto intellettualmente, non vuole arrendersi all'evidenza dei fatti, ecco..quelli cercano di denigrare, delegittimando chi scrive, non postando mai contro-argomenti di pari dignità scientifica, eludendo le domande scottanti e le verità incontrovertibili.

Ma forse tu sarai più rispettato; sarà più difficile contraddire te, visto che sei in un ramo nel quale assisti, anno dopo anno, allo scempio del riscaldamento climatico sulle nostre montagne.

E dunque ti prego... spiegaglielo tu allora che non c'è centralina di campagna che tenga o la malafede di qualche scienziato o giornalista "serrista" che sia in grado di spiegare perchè l'inverno, l'inverno che ci eravamo abituati a conoscere, stia diventando una stagione in via d'estinzione. Che basta davvero viverli quei monti, senza vivere sulle cartine blu a 300 ore, basta camminarci, per capire che in questo nuovo clima contemporaneo non ci riconosciamo più
purtroppo questa è la cruda realta ' è inutite negarlo,io ricordo in inverno quante volte e accadeva tutti gli anni gelava l'acqua nelle barche sulla spiaggia specie in gennaio,ora non succede piu questo è solo un esempio
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ContessaStrega
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Messaggio da ContessaStrega »

Terrificante settimana di vigilia sulle alpi, proprio nel momento sbagliato affondo ad ovest con richiamo caldo che si mangerà l'intero manto nevoso sotto i 2000 con alta pressione in forte rinforzo ad ovest {ottime notizie per tutti noi il contrario per gli albergatori} e sole pieno , insomma nemmeno sparato si potrà vedere il bianco... :? :shock: ..Invece di sciare si prenderà il sole.... :lol:
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manu73
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Messaggio da manu73 »

Peter94 ha scritto:Riportato da un' altra discussione:
Cmondini ha scritto:Io lavoro come addetto ai lavori nel settore degli sport invernali. Quello che posso dire come mio contributo è che quest'anno siamo messi ancor peggio del già triste inverno scorso. Abbiamo una raffica di annullamenti da far paura, praticamente tutte le stazioni a media altezza (fino ai 1.500 metri ed anche oltre) delle Alpi sono senza neve e quel che peggio con temperature troppo alte anche per usare la neve artificiale. Nell'alpino per salvare le gare del prossimo fine settimana siamo dovuti andare in Svezia, ad Are. Non parliamo della coppa Europa. Il biathlon ha salvato la tappa di Hochfilzen in Austria solamente perchè hanno fatto autentici miracoli gli organizzatori. La Val Gardena sta prendendo tempo per le gare del prossimo fine settimana (19-21/12) ed ha rinviato a dopodomani l'ultimo e definitivo sopralluogo. Lo snowboard ha già dovuto cancellare le tappe in Austria e quella classica di Carezza (mai saltata finora). Insomma è una situazione davvero tragica, ed è oramai un quinquennio che si vive con questa costante situazione di emergenza. Oramai le uniche tappe che sembrano garantire un minimo di sicurezza sono quelle in Nordamerica ed in Scandinavia (non foss'altro per la latitudine).
Ogni mattina consultiamo una valanga di siti più o meno specializzati come il vostro. Tutti ci propongono scenari di inverni clamorosi (a me basterebbe si avvicinassero a quelli sperimentati da ragazzo, ora ho 42 anni) salvo poi cancellare tutto come se niente fosse 2/3 giorni prima del presunto evento. Quello che umilmente posso consigliare è di non vendere fumo per favore. Rimanete sul concreto senza illudere nessuno, tanto è piuttosto chiaro che gli inverni, ahinoi, sono clamorosamente mutati e forse ce ne dobbiamo tutti fare una ragione. Prima di tutti la Fis che dovrà probabilmente una volta per tutte mettere mano ai calendari scegliendo quelle località (poche) in grado di poter superare i capricci di questo meteo sempre meno riconoscibile. Mi scuso per la lunghezza del post. Buon lavoro a tutti.
Cmondini ha scritto:La situazione è stata in questi ultimi anni particolarmente difficile sulle Alpi Bavaresi (in Germania fanno sempre più fatica anche perchè le località sono spesso sotto i 1.000 metri), in Slovenia (Maribor e Kranjska Gora) ma anche in Austria e Svizzera (penso ricorderai bene i problemi a mettere in scena le ultime edizioni delle discese di Wengen e Kitzbuhel). Bada bene che non basta avere metri di neve (cosa che si è verificata a macchia di leopardo peraltro ed ha privilegiato il versante sudalpino nella scorsa stagione) per avere competizioni regolari sopratutto per quanto riguarda lo sci alpino e snowboard e freestyle. La cosa che più di tutto servirebbe è il freddo ed è proprio quest'ultimo che manca in questi ultimi 5 (ma direi anche 10) anni. Mi serve poco avere al suolo mezzo metro di neve od anche più se poi a mezzogiorno devo scendere con gli sci ai piedi con 8/9° di temperatura.
Interventi a dir poco magistrali, da parte di un addetto (se ho capito bene) che conosce sicuramente bene le problematiche.
Concordo pienamente con te Cmondini e con la tua analisi: in essa sono sottolineati molti aspetti dei quali sento poco parlare e che invece anche secondo me sono importanti.
Bravissimo! :D
Peter
Mi associo ai complimenti per gli interventi che non fanno una piega (e sono sotto gli occhi di tutti). Vivendo in montagna (Alta Valle Brembana) riscontro negli ultimi 6-7 anni un grosso aumento precipitativo e un grande aumento termico (probabilmente figli della circolazione dominante in gran parte dell'anno). In sostanza piove moltissimo fino in quota e le giornate che registrano temperature minime negative si sono drasticamente ridotte con tutte le conseguenze del caso
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ContessaStrega
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Messaggio da ContessaStrega »

Cmondini ha scritto:Io lavoro come addetto ai lavori nel settore degli sport invernali. Quello che posso dire come mio contributo è che quest'anno siamo messi ancor peggio del già triste inverno scorso. Abbiamo una raffica di annullamenti da far paura, praticamente tutte le stazioni a media altezza (fino ai 1.500 metri ed anche oltre) delle Alpi sono senza neve e quel che peggio con temperature troppo alte anche per usare la neve artificiale. Nell'alpino per salvare le gare del prossimo fine settimana siamo dovuti andare in Svezia, ad Are. Non parliamo della coppa Europa. Il biathlon ha salvato la tappa di Hochfilzen in Austria solamente perchè hanno fatto autentici miracoli gli organizzatori. La Val Gardena sta prendendo tempo per le gare del prossimo fine settimana (19-21/12) ed ha rinviato a dopodomani l'ultimo e definitivo sopralluogo. Lo snowboard ha già dovuto cancellare le tappe in Austria e quella classica di Carezza (mai saltata finora). Insomma è una situazione davvero tragica, ed è oramai un quinquennio che si vive con questa costante situazione di emergenza. Oramai le uniche tappe che sembrano garantire un minimo di sicurezza sono quelle in Nordamerica ed in Scandinavia (non foss'altro per la latitudine).
Ogni mattina consultiamo una valanga di siti più o meno specializzati come il vostro. Tutti ci propongono scenari di inverni clamorosi (a me basterebbe si avvicinassero a quelli sperimentati da ragazzo, ora ho 42 anni) salvo poi cancellare tutto come se niente fosse 2/3 giorni prima del presunto evento. Quello che umilmente posso consigliare è di non vendere fumo per favore. Rimanete sul concreto senza illudere nessuno, tanto è piuttosto chiaro che gli inverni, ahinoi, sono clamorosamente mutati e forse ce ne dobbiamo tutti fare una ragione. Prima di tutti la Fis che dovrà probabilmente una volta per tutte mettere mano ai calendari scegliendo quelle località (poche) in grado di poter superare i capricci di questo meteo sempre meno riconoscibile. Mi scuso per la lunghezza del post. Buon lavoro a tutti.
Cmondini ha scritto:La situazione è stata in questi ultimi anni particolarmente difficile sulle Alpi Bavaresi (in Germania fanno sempre più fatica anche perchè le località sono spesso sotto i 1.000 metri), in Slovenia (Maribor e Kranjska Gora) ma anche in Austria e Svizzera (penso ricorderai bene i problemi a mettere in scena le ultime edizioni delle discese di Wengen e Kitzbuhel). Bada bene che non basta avere metri di neve (cosa che si è verificata a macchia di leopardo peraltro ed ha privilegiato il versante sudalpino nella scorsa stagione) per avere competizioni regolari sopratutto per quanto riguarda lo sci alpino e snowboard e freestyle. La cosa che più di tutto servirebbe è il freddo ed è proprio quest'ultimo che manca in questi ultimi 5 (ma direi anche 10) anni. Mi serve poco avere al suolo mezzo metro di neve od anche più se poi a mezzogiorno devo scendere con gli sci ai piedi con 8/9° di temperatura.
Lamentarsi dell'innevamento dello scorso anno sulle alpi non è assolutamente possibile, super nevone per 3 mesi con accumuli storici praticamente un autunno perenne che poi è quando le alpi debbono fare il pieno, discorso diverso quest'anno assolutamente tragico non per mancanza di precipitazioni anzi, ma per assurdo per mancanza di freddo anche nelle alpi, e questo si che è singolare.....quello che dici sulle previsioni di alcuni che danno un inverno freddo e nevoso {cosa a cui credo molto} sappi che per queste cose non ci si riferisce mai alle alpi ma al resto del paese, infatti da come si metteranno le cose le nevicate sulle alpi saranno assai scarse, ed a mio avviso ti dirò di più per assurdo ci sarà più neve in alcune località di pianura...
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

ContessaStrega ha scritto:
Cmondini ha scritto:Io lavoro come addetto ai lavori nel settore degli sport invernali. Quello che posso dire come mio contributo è che quest'anno siamo messi ancor peggio del già triste inverno scorso. Abbiamo una raffica di annullamenti da far paura, praticamente tutte le stazioni a media altezza (fino ai 1.500 metri ed anche oltre) delle Alpi sono senza neve e quel che peggio con temperature troppo alte anche per usare la neve artificiale. Nell'alpino per salvare le gare del prossimo fine settimana siamo dovuti andare in Svezia, ad Are. Non parliamo della coppa Europa. Il biathlon ha salvato la tappa di Hochfilzen in Austria solamente perchè hanno fatto autentici miracoli gli organizzatori. La Val Gardena sta prendendo tempo per le gare del prossimo fine settimana (19-21/12) ed ha rinviato a dopodomani l'ultimo e definitivo sopralluogo. Lo snowboard ha già dovuto cancellare le tappe in Austria e quella classica di Carezza (mai saltata finora). Insomma è una situazione davvero tragica, ed è oramai un quinquennio che si vive con questa costante situazione di emergenza. Oramai le uniche tappe che sembrano garantire un minimo di sicurezza sono quelle in Nordamerica ed in Scandinavia (non foss'altro per la latitudine).
Ogni mattina consultiamo una valanga di siti più o meno specializzati come il vostro. Tutti ci propongono scenari di inverni clamorosi (a me basterebbe si avvicinassero a quelli sperimentati da ragazzo, ora ho 42 anni) salvo poi cancellare tutto come se niente fosse 2/3 giorni prima del presunto evento. Quello che umilmente posso consigliare è di non vendere fumo per favore. Rimanete sul concreto senza illudere nessuno, tanto è piuttosto chiaro che gli inverni, ahinoi, sono clamorosamente mutati e forse ce ne dobbiamo tutti fare una ragione. Prima di tutti la Fis che dovrà probabilmente una volta per tutte mettere mano ai calendari scegliendo quelle località (poche) in grado di poter superare i capricci di questo meteo sempre meno riconoscibile. Mi scuso per la lunghezza del post. Buon lavoro a tutti.
Cmondini ha scritto:La situazione è stata in questi ultimi anni particolarmente difficile sulle Alpi Bavaresi (in Germania fanno sempre più fatica anche perchè le località sono spesso sotto i 1.000 metri), in Slovenia (Maribor e Kranjska Gora) ma anche in Austria e Svizzera (penso ricorderai bene i problemi a mettere in scena le ultime edizioni delle discese di Wengen e Kitzbuhel). Bada bene che non basta avere metri di neve (cosa che si è verificata a macchia di leopardo peraltro ed ha privilegiato il versante sudalpino nella scorsa stagione) per avere competizioni regolari sopratutto per quanto riguarda lo sci alpino e snowboard e freestyle. La cosa che più di tutto servirebbe è il freddo ed è proprio quest'ultimo che manca in questi ultimi 5 (ma direi anche 10) anni. Mi serve poco avere al suolo mezzo metro di neve od anche più se poi a mezzogiorno devo scendere con gli sci ai piedi con 8/9° di temperatura.
Lamentarsi dell'innevamento dello scorso anno sulle alpi non è assolutamente possibile, super nevone per 3 mesi con accumuli storici praticamente un autunno perenne che poi è quando le alpi debbono fare il pieno, discorso diverso quest'anno assolutamente tragico non per mancanza di precipitazioni anzi, ma per assurdo per mancanza di freddo anche nelle alpi, e questo si che è singolare.....quello che dici sulle previsioni di alcuni che danno un inverno freddo e nevoso {cosa a cui credo molto} sappi che per queste cose non ci si riferisce mai alle alpi ma al resto del paese, infatti da come si metteranno le cose le nevicate sulle alpi saranno assai scarse, ed a mio avviso ti dirò di più per assurdo ci sarà più neve in alcune località di pianura...
Contessa, tu scrivi:
"lamentarsi dell'innevamento dello scorso anno sulle alpi non è assolutamente possibile, super nevone per 3 mesi con accumuli storici..."
Mai tranello fu più subdolo; mai come le grandi cumulate dello scorso "inverno" in montagna possono essere considerate come lo specchietto dell'allodole più ingannevole degli ultimi decenni. Il pessimo inverno globale dell'anno scorso non si salva grazie alle grandi nevicate registrate, ma anzi, quelle grandi nevicate ( indubbiamente spettacolari, ma dai 2000 in su) SONO LA TESTIMONIANZA PIU' PALESE della mostruosa anomalia da cui non riusciamo più ad uscire, perchè tutte quelle nevicate si sono registrate a quote ANOMALE, ad altitudini che nel nostro clima si dovrebbero registrare a fine ottobre o a inizio aprile, oppure al 30 parallelo nord ( montagne californiane, montagne indiane), e non al 43-47 parallelo; ma soprattutto, sulle Alpi in inverno dovrebbe FARE FREDDO più che nevicare, tanto che quelle relativamente poco numerose nevicate dovrebbero poi fare presa e gelare.
Ma nonostante ciò, Contessa, hai anche ragione tu, ci tocca quasi rimpiangere la scorsa stagione... perchè neanche il peggiore dei pessimisti si sarebbe aspettato che quest'anno sarebbe potuto andare peggio dell'anno scorso: piove ancora di più ma fa ancora più caldo, cosa che sta relegando la neve a quote ancora più in alto. Ma il paradosso è che se dovessero instaurarsi miti e sterili correnti zonali alternati ad hp a cuore caldo, cosa che le carte paiono far prefigurare, la stagione rischia un collasso davvero assoluto
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GiulianoPhoto
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Messaggio da GiulianoPhoto »

Vorrei precisare che le nevicate storiche lo scorso anno ci sono state solo per il Nord Est, qui è stato solo un inverno leggermente più nevoso :wink:

Per quanto riguarda l'attuale innevamento, ieri sono stato in val Varaita e il limite sciabile è attorno ai 1800m, neppure così drammatico anche se ovviamente non adeguato alla stagione
gianluca77
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Messaggio da gianluca77 »

Cmondini ha scritto:
gianluca77 ha scritto:
Peter94 ha scritto:Riportato da un' alidrantiiscussione:
Interventi a dir poco magistrali, da parte di un addetto (se ho capito bene) che conosce sicuramente bene le problematiche.
Concordo pienamente con te Cmondini e con la tua analisi: in essa sono sottolineati molti aspetti dei quali sento poco parlare e che invece anche secondo me sono importanti.
Bravissimo! :D
Peter
una domanda x il tecnico del circo bianco se gentilmente mi può rispondere...
.
Perché le piste vengono bagnate con idranti??grazie gentilissimo
Le piste vengono bagnate con gli idranti e poi trattate con solfato d'ammonio proprio per favorire la tenuta e limitare la comparsa delle buche in occasione di alte temperature ( generalmente oltre i 6/7 gradi). Generalmente funziona bene specialmente se l'umidità relativa è piuttosto contenuta. È una tecnica usata molto frequentemente nell'ultimo decennio allorché le temperature sono salite parecchio rispetto agli anni precedenti insieme all'umidità in modo particolare da metà/fine febbraio in poi per non parlare di marzo, mese sempre più dai connotati primaverili in cui si fa sempre più fatica ad allestire gare di livello adeguato alle ultime tappe di coppa del mondo che si celebrano proprio in quel periodo. Concludo dicendo all'amico Cammach che io frequento località sciistiche da quasi 4 lustri. La differenza di clima la stiamo tutti toccando un prima persona e quel che ti dico io lo dice a maggior ragione chi frequenta la montagna anche da più anni di me. Non spetta a me dire quali sono i motivi di questo cambio climatico verso il caldo ma negarlo credo sia intellettualmente scorretto. A mio modestissimo parere naturalmente. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno apprezzato il mio contributo. Buona serata a tutti.
gentilissimo!!!!!
una sola precisazione tutte le piste vengono bagnate o solo alcune???
a me risulta tutte x come dice lei per favorire tenuta e limitare le buche....
il freddo arriva non ascolti i vari lamentini del forum dal 20 in poi si cambia registro!!!!

buona giornata

gianluca :wink:
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giulys
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Messaggio da giulys »

Riporto da Inverno perfetto
"Il pessimo inverno globale dell'anno scorso non si salva grazie alle grandi nevicate registrate, ma anzi, quelle grandi nevicate ( indubbiamente spettacolari, ma dai 2000 in su) SONO LA TESTIMONIANZA PIU' PALESE della mostruosa anomalia da cui non riusciamo più ad uscire, perchè tutte quelle nevicate si sono registrate a quote ANOMALE..."

Non so dove vivi, ma l'inverno scorso mancarono solo le nevicate in pianura, mentre già a quote medio basse furono piuttosto abbondanti.
Erano tantissimi anni che non vedevo Oulx 1030 mt e Cesana 1350 mt così innevate come l'anno scorso, altro che 2000 mt o quote anomale.

Qust'anno è particolare, la mancanza di neve è grave per le stazioni sciistiche, ma non certo un anno unico; in passato ricordo situazioni simili, dove si annullavano gare di sci a ripetizione, oppure quando la Marcialanga veniva corsa su un tappeto di neve completamente riportato.

Le temperature, isole di calore o meno, sono indubbiamente aumentate, ma anche nel passato inverni o parte di inverni miti esistevano.
Ricodo benissimo negli anni sessanta e settanta un paio di volte che ho giocato a bocce all'aperto il giorno di Natale, oppure andando ancora più indietro nel tempo, mio padre che raccontava di un periodo natalizio negli anni '30 o '40 in cui portarono al pascolo le mucche.
Il clima cambia lentamente, mentre le differenze tra un anno e l'altro possono essere abissali.

Siete un po' noiosi, credete di vivere un momento eccezionale, invece non è altro che la solita variabilità climatica.
Cmondini
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Messaggio da Cmondini »

Non vorrei smontare un mito ma anche la scorsa stagione ha avuto connotati molto diversi dalla medie degli inverni passati, anche alle nostre latitudini.
Ha infatti nevicato parecchio (specialmente da gennaio in avanti) ma ad altitudine piuttosto elevata (sopra i 1.700/1.800 metri direi), segnatamente nel versante sudalpino ma con temperature decisamente "alte" (lo 0 termico era spesso sopra i 2.000 metri e questo anche a gennaio nei periodi storicamente più freddi dell'anno). Cito a memoria: il 1° gennaio ero a Garmisch per la tappa tedesca della tournee dei 4 trampolini di salto con gli sci. C'era il sole, circa 10 gradi ed ho preso il caffè in un bar davanti allo stadio con bavaresi che mi parlavano indignati di una stagione invernale ridicola ed a loro dire mai vissuta. Tutta la tournee, incluse le tappe di Bischoschofen, Oberstdorf ed Innsbruck hanno visto le stesse condizioni meteo. Sole, venticello tiepido e totale assenza di neve al suolo. Verso l'Epifania ero in Val di Fiemme per la fase finale del Tour de Ski di sci nordico: il giorno prima della scalata del Cermis pioveva e c'erano 6 gradi. A Maribor a metà gennaio hanno rinunciato a gigante e slalom: non c'era neve e c'erano 10 gradi. A Kitz la discesa è stata accorciata per problemi di visibilità e neve molle (la temperatura in paese ed in quota non è mai scesa sotto lo 0 per tutti e 3 i giorni di gara!). Non parlo poi dei Giochi di Sochi perchè li è un altra zona ed un altra latitudine. Dico solo che nella staffetta di fondo maschile c'erano 23 (!!) gradi ed i frazionisti americani hanno gareggiato con una tuta a maniche corte.
Lo scorso inverno ha avuto una nevosità eccezionale ma a quote mediamente alte, questo va detto per amore di verità.
Certo quest'anno le cose paiono andare ancor peggio e vedendo le previsioni di oggi da qui a Natale rischiamo davvero di poter gareggiare solo in Scandinavia ahimè.
Ultima modifica di Cmondini il gio dic 11, 2014 10:40 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da GiulianoPhoto »

giulys ha scritto:Riporto da Inverno perfetto
"Il pessimo inverno globale dell'anno scorso non si salva grazie alle grandi nevicate registrate, ma anzi, quelle grandi nevicate ( indubbiamente spettacolari, ma dai 2000 in su) SONO LA TESTIMONIANZA PIU' PALESE della mostruosa anomalia da cui non riusciamo più ad uscire, perchè tutte quelle nevicate si sono registrate a quote ANOMALE..."

Non so dove vivi, ma l'inverno scorso mancarono solo le nevicate in pianura, mentre già a quote medio basse furono piuttosto abbondanti.
Erano tantissimi anni che non vedevo Oulx 1030 mt e Cesana 1350 mt così innevate come l'anno scorso, altro che 2000 mt o quote anomale.

Qust'anno è particolare, la mancanza di neve è grave per le stazioni sciistiche, ma non certo un anno unico; in passato ricordo situazioni simili, dove si annullavano gare di sci a ripetizione, oppure quando la Marcialanga veniva corsa su un tappeto di neve completamente riportato.

Le temperature, isole di calore o meno, sono indubbiamente aumentate, ma anche nel passato inverni o parte di inverni miti esistevano.
Ricodo benissimo negli anni sessanta e settanta un paio di volte che ho giocato a bocce all'aperto il giorno di Natale, oppure andando ancora più indietro nel tempo, mio padre che raccontava di un periodo natalizio negli anni '30 o '40 in cui portarono al pascolo le mucche.
Il clima cambia lentamente, mentre le differenze tra un anno e l'altro possono essere abissali.

Siete un po' noiosi, credete di vivere un momento eccezionale, invece non è altro che la solita variabilità climatica.
Concordo con te Giulys ma attenzione a non fare di "sensazioni e ricordi" una base scientifica.
I dati sono chiari, il riscaldamento climatico in atto ha comunque minato in modo preoccupante il meccanismo invernale sul bel paese, che sebbene non sia mai stata zona fredda ha conosciuto una certa ciclicità, con 4 stagioni ben distinte. Inverni magari anche secchi e anticiclonici ma termicamente su base annua non tanto distanti da una media campione, attualmente invece le anomalie sono piuttosto preoccupanti ed è quello che penso voglia sottolineare Invernoperfetto, seppur con una veemenza a tratti esagerata.
gianluca77
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Messaggio da gianluca77 »

giulys ha scritto:Riporto da Inverno perfetto
"Il pessimo inverno globale dell'anno scorso non si salva grazie alle grandi nevicate registrate, ma anzi, quelle grandi nevicate ( indubbiamente spettacolari, ma dai 2000 in su) SONO LA TESTIMONIANZA PIU' PALESE della mostruosa anomalia da cui non riusciamo più ad uscire, perchè tutte quelle nevicate si sono registrate a quote ANOMALE..."

Non so dove vivi, ma l'inverno scorso mancarono solo le nevicate in pianura, mentre già a quote medio basse furono piuttosto abbondanti.
Erano tantissimi anni che non vedevo Oulx 1030 mt e Cesana 1350 mt così innevate come l'anno scorso, altro che 2000 mt o quote anomale.

Qust'anno è particolare, la mancanza di neve è grave per le stazioni sciistiche, ma non certo un anno unico; in passato ricordo situazioni simili, dove si annullavano gare di sci a ripetizione, oppure quando la Marcialanga veniva corsa su un tappeto di neve completamente riportato.

Le temperature, isole di calore o meno, sono indubbiamente aumentate, ma anche nel passato inverni o parte di inverni miti esistevano.
Ricodo benissimo negli anni sessanta e settanta un paio di volte che ho giocato a bocce all'aperto il giorno di Natale, oppure andando ancora più indietro nel tempo, mio padre che raccontava di un periodo natalizio negli anni '30 o '40 in cui portarono al pascolo le mucche.
Il clima cambia lentamente, mentre le differenze tra un anno e l'altro possono essere abissali.

Siete un po' noiosi, credete di vivere un momento eccezionale, invece non è altro che la solita variabilità climatica.
quoto in toto
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Messaggio da Cmondini »

gianluca77 ha scritto:
Cmondini ha scritto:
gianluca77 ha scritto: una domanda x il tecnico del circo bianco se gentilmente mi può rispondere...
.
Perché le piste vengono bagnate con idranti??grazie gentilissimo
Le piste vengono bagnate con gli idranti e poi trattate con solfato d'ammonio proprio per favorire la tenuta e limitare la comparsa delle buche in occasione di alte temperature ( generalmente oltre i 6/7 gradi). Generalmente funziona bene specialmente se l'umidità relativa è piuttosto contenuta. È una tecnica usata molto frequentemente nell'ultimo decennio allorché le temperature sono salite parecchio rispetto agli anni precedenti insieme all'umidità in modo particolare da metà/fine febbraio in poi per non parlare di marzo, mese sempre più dai connotati primaverili in cui si fa sempre più fatica ad allestire gare di livello adeguato alle ultime tappe di coppa del mondo che si celebrano proprio in quel periodo. Concludo dicendo all'amico Cammach che io frequento località sciistiche da quasi 4 lustri. La differenza di clima la stiamo tutti toccando un prima persona e quel che ti dico io lo dice a maggior ragione chi frequenta la montagna anche da più anni di me. Non spetta a me dire quali sono i motivi di questo cambio climatico verso il caldo ma negarlo credo sia intellettualmente scorretto. A mio modestissimo parere naturalmente. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno apprezzato il mio contributo. Buona serata a tutti.
gentilissimo!!!!!
una sola precisazione tutte le piste vengono bagnate o solo alcune???
a me risulta tutte x come dice lei per favorire tenuta e limitare le buche....
il freddo arriva non ascolti i vari lamentini del forum dal 20 in poi si cambia registro!!!!

buona giornata

gianluca :wink:
Per quanto di mia conoscenza le piste vengono bagnate, trattate chimicamente e poi barrate per essere pronti ad una competizione agonistica. La tecnica di bagnare le piste e gettarvi sopra ammoniaca non escludo che venga utilizzata anche per preparare le piste per i turisti, chiaramente in assenza della componente freddo. Basterebbe infatti avere temperature normalmente rigide per permettere alla neve di compattarsi ed evitare altri tipi di trattamento. L'utilità della gelata per la neve è chiaramente fondamentale. In presenza di temperature sotto lo 0 infatti la neve si compatta, poi con il sole tende a smollarsi ed a formare una leggera patina d'acqua che favorisce un nuovo congelamento la notte successiva e così via. In questo modo la neve si compatta sempre più, le piste ghiacciate purtroppo si incontrano sempre con meno frequenza ma sono le migliori da fare e contrariamente a quel che si potrebbe pensare anche le meno pericolose per sciatori non professionisti (è infatti assai più pericoloso sciare su neve molle e bucata). Buona giornata a te!!
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Messaggio da InvernoPerfetto »

giulys ha scritto:Riporto da Inverno perfetto
"Il pessimo inverno globale dell'anno scorso non si salva grazie alle grandi nevicate registrate, ma anzi, quelle grandi nevicate ( indubbiamente spettacolari, ma dai 2000 in su) SONO LA TESTIMONIANZA PIU' PALESE della mostruosa anomalia da cui non riusciamo più ad uscire, perchè tutte quelle nevicate si sono registrate a quote ANOMALE..."

Non so dove vivi, ma l'inverno scorso mancarono solo le nevicate in pianura, mentre già a quote medio basse furono piuttosto abbondanti.
Erano tantissimi anni che non vedevo Oulx 1030 mt e Cesana 1350 mt così innevate come l'anno scorso, altro che 2000 mt o quote anomale.

Qust'anno è particolare, la mancanza di neve è grave per le stazioni sciistiche, ma non certo un anno unico; in passato ricordo situazioni simili, dove si annullavano gare di sci a ripetizione, oppure quando la Marcialanga veniva corsa su un tappeto di neve completamente riportato.

Le temperature, isole di calore o meno, sono indubbiamente aumentate, ma anche nel passato inverni o parte di inverni miti esistevano.
Ricodo benissimo negli anni sessanta e settanta un paio di volte che ho giocato a bocce all'aperto il giorno di Natale, oppure andando ancora più indietro nel tempo, mio padre che raccontava di un periodo natalizio negli anni '30 o '40 in cui portarono al pascolo le mucche.
Il clima cambia lentamente, mentre le differenze tra un anno e l'altro possono essere abissali.

Siete un po' noiosi, credete di vivere un momento eccezionale, invece non è altro che la solita variabilità climatica.
Ti rispondo con le parole di Cmondini:
"Non vorrei smontare un mito ma anche la scorsa stagione ha avuto connotati molto diversi dalla medie degli inverni passati, anche alle nostre latitudini.
Ha infatti nevicato parecchio (specialmente da gennaio in avanti) ma ad altitudine piuttosto elevata (sopra i 1.700/1.800 metri direi), segnatamente nel versante sudalpino ma con temperature decisamente "alte" (lo 0 termico era spesso sopra i 2.000 metri e questo anche a gennaio nei periodi storicamente più freddi dell'anno)". Ecco, forse rispetterai più le sue testimonianze di esperto ed addetto ai lavori.

Forse saremo anche un pò noiosi; forse la mia veemenza sarà a volte eccessiva - quella dipende dal carattere, ma vedo che sono in buona compagnia -, ma sicuramente non mentiamo; non ci mettiamo i prosciutti davanti agli occhi; non viviamo sul matrix climatico; i confronti li facciamo con dati e statistiche reali e con quelli che la scienza ci offre, senza denigrarli solo perchè non ci piacciono; non viviamo dei ricordi dei nostri vicini; non accampiamo scuse appellandoci alle centraline un tempo poste dove pascolavano le caprette; commentiamo il prima e il qui e l'adesso, e non quello che la carta più bella scelta tra dieci meno belle potrebbe offrirci.

E per quanto riguarda la variabilità climatica, che per sua stessa definizione vorrebbe annate fredde ed annate calde, mesi freddi e mesi caldi, non trova riscontro se il trend invece invece ci racconta di annate calde e di altre ancora più calde, di mesi caldi e di altri ancora più caldi. Perchè qualcuno mi spieghi dove sta la variabilità termica se per un mese fresco - luglio -, il 2014 ne offre 9 caldi; per un autunno fresco, dal 2000, ne seguono 8 caldi; per un episodio gelido - febbraio 2012 -, seguono tre anni senza ondate di freddo; per un'estate non bollente ( 2014) ne dobbiamo sopportare 5 calde o caldissime.

Come si fa a non ritenere di vivere una fase climatica eccezionale... eccezionale almeno per i tempi contemporanei, senza andare a scomodare le ere climatiche del paleolitico o l'optimum medievale.
Di quante prove avremo ancora bisogno?
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giulys
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Messaggio da giulys »

GiulianoPhoto ha scritto:
giulys ha scritto:Riporto da Inverno perfetto
"Il pessimo inverno globale dell'anno scorso non si salva grazie alle grandi nevicate registrate, ma anzi, quelle grandi nevicate ( indubbiamente spettacolari, ma dai 2000 in su) SONO LA TESTIMONIANZA PIU' PALESE della mostruosa anomalia da cui non riusciamo più ad uscire, perchè tutte quelle nevicate si sono registrate a quote ANOMALE..."

Non so dove vivi, ma l'inverno scorso mancarono solo le nevicate in pianura, mentre già a quote medio basse furono piuttosto abbondanti.
Erano tantissimi anni che non vedevo Oulx 1030 mt e Cesana 1350 mt così innevate come l'anno scorso, altro che 2000 mt o quote anomale.

Qust'anno è particolare, la mancanza di neve è grave per le stazioni sciistiche, ma non certo un anno unico; in passato ricordo situazioni simili, dove si annullavano gare di sci a ripetizione, oppure quando la Marcialanga veniva corsa su un tappeto di neve completamente riportato.

Le temperature, isole di calore o meno, sono indubbiamente aumentate, ma anche nel passato inverni o parte di inverni miti esistevano.
Ricodo benissimo negli anni sessanta e settanta un paio di volte che ho giocato a bocce all'aperto il giorno di Natale, oppure andando ancora più indietro nel tempo, mio padre che raccontava di un periodo natalizio negli anni '30 o '40 in cui portarono al pascolo le mucche.
Il clima cambia lentamente, mentre le differenze tra un anno e l'altro possono essere abissali.

Siete un po' noiosi, credete di vivere un momento eccezionale, invece non è altro che la solita variabilità climatica.
Concordo con te Giulys ma attenzione a non fare di "sensazioni e ricordi" una base scientifica.
I dati sono chiari, il riscaldamento climatico in atto ha comunque minato in modo preoccupante il meccanismo invernale sul bel paese, che sebbene non sia mai stata zona fredda ha conosciuto una certa ciclicità, con 4 stagioni ben distinte. Inverni magari anche secchi e anticiclonici ma termicamente su base annua non tanto distanti da una media campione, attualmente invece le anomalie sono piuttosto preoccupanti ed è quello che penso voglia sottolineare Invernoperfetto, seppur con una veemenza a tratti esagerata.
Come vedi, evidenziato in rosso, non nego certo l'aumento della temperatura, ma solo il fatto di credere che la stagione senza neve e con temperature sinora più alte, ne sia una diretta conseguenza.
Fatti similari avvenivano anche in passato, in quanto la varibilità da un anno all'altro od anche nello stesso anno, può essere molto elevata.
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ContessaStrega
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Messaggio da ContessaStrega »

InvernoPerfetto ha scritto:
ContessaStrega ha scritto:
Cmondini ha scritto:Io lavoro come addetto ai lavori nel settore degli sport invernali. Quello che posso dire come mio contributo è che quest'anno siamo messi ancor peggio del già triste inverno scorso. Abbiamo una raffica di annullamenti da far paura, praticamente tutte le stazioni a media altezza (fino ai 1.500 metri ed anche oltre) delle Alpi sono senza neve e quel che peggio con temperature troppo alte anche per usare la neve artificiale. Nell'alpino per salvare le gare del prossimo fine settimana siamo dovuti andare in Svezia, ad Are. Non parliamo della coppa Europa. Il biathlon ha salvato la tappa di Hochfilzen in Austria solamente perchè hanno fatto autentici miracoli gli organizzatori. La Val Gardena sta prendendo tempo per le gare del prossimo fine settimana (19-21/12) ed ha rinviato a dopodomani l'ultimo e definitivo sopralluogo. Lo snowboard ha già dovuto cancellare le tappe in Austria e quella classica di Carezza (mai saltata finora). Insomma è una situazione davvero tragica, ed è oramai un quinquennio che si vive con questa costante situazione di emergenza. Oramai le uniche tappe che sembrano garantire un minimo di sicurezza sono quelle in Nordamerica ed in Scandinavia (non foss'altro per la latitudine).
Ogni mattina consultiamo una valanga di siti più o meno specializzati come il vostro. Tutti ci propongono scenari di inverni clamorosi (a me basterebbe si avvicinassero a quelli sperimentati da ragazzo, ora ho 42 anni) salvo poi cancellare tutto come se niente fosse 2/3 giorni prima del presunto evento. Quello che umilmente posso consigliare è di non vendere fumo per favore. Rimanete sul concreto senza illudere nessuno, tanto è piuttosto chiaro che gli inverni, ahinoi, sono clamorosamente mutati e forse ce ne dobbiamo tutti fare una ragione. Prima di tutti la Fis che dovrà probabilmente una volta per tutte mettere mano ai calendari scegliendo quelle località (poche) in grado di poter superare i capricci di questo meteo sempre meno riconoscibile. Mi scuso per la lunghezza del post. Buon lavoro a tutti.
Cmondini ha scritto:La situazione è stata in questi ultimi anni particolarmente difficile sulle Alpi Bavaresi (in Germania fanno sempre più fatica anche perchè le località sono spesso sotto i 1.000 metri), in Slovenia (Maribor e Kranjska Gora) ma anche in Austria e Svizzera (penso ricorderai bene i problemi a mettere in scena le ultime edizioni delle discese di Wengen e Kitzbuhel). Bada bene che non basta avere metri di neve (cosa che si è verificata a macchia di leopardo peraltro ed ha privilegiato il versante sudalpino nella scorsa stagione) per avere competizioni regolari sopratutto per quanto riguarda lo sci alpino e snowboard e freestyle. La cosa che più di tutto servirebbe è il freddo ed è proprio quest'ultimo che manca in questi ultimi 5 (ma direi anche 10) anni. Mi serve poco avere al suolo mezzo metro di neve od anche più se poi a mezzogiorno devo scendere con gli sci ai piedi con 8/9° di temperatura.
Lamentarsi dell'innevamento dello scorso anno sulle alpi non è assolutamente possibile, super nevone per 3 mesi con accumuli storici praticamente un autunno perenne che poi è quando le alpi debbono fare il pieno, discorso diverso quest'anno assolutamente tragico non per mancanza di precipitazioni anzi, ma per assurdo per mancanza di freddo anche nelle alpi, e questo si che è singolare.....quello che dici sulle previsioni di alcuni che danno un inverno freddo e nevoso {cosa a cui credo molto} sappi che per queste cose non ci si riferisce mai alle alpi ma al resto del paese, infatti da come si metteranno le cose le nevicate sulle alpi saranno assai scarse, ed a mio avviso ti dirò di più per assurdo ci sarà più neve in alcune località di pianura...
Contessa, tu scrivi:
"lamentarsi dell'innevamento dello scorso anno sulle alpi non è assolutamente possibile, super nevone per 3 mesi con accumuli storici..."
Mai tranello fu più subdolo; mai come le grandi cumulate dello scorso "inverno" in montagna possono essere considerate come lo specchietto dell'allodole più ingannevole degli ultimi decenni. Il pessimo inverno globale dell'anno scorso non si salva grazie alle grandi nevicate registrate, ma anzi, quelle grandi nevicate ( indubbiamente spettacolari, ma dai 2000 in su) SONO LA TESTIMONIANZA PIU' PALESE della mostruosa anomalia da cui non riusciamo più ad uscire, perchè tutte quelle nevicate si sono registrate a quote ANOMALE, ad altitudini che nel nostro clima si dovrebbero registrare a fine ottobre o a inizio aprile, oppure al 30 parallelo nord ( montagne californiane, montagne indiane), e non al 43-47 parallelo; ma soprattutto, sulle Alpi in inverno dovrebbe FARE FREDDO più che nevicare, tanto che quelle relativamente poco numerose nevicate dovrebbero poi fare presa e gelare.
Ma nonostante ciò, Contessa, hai anche ragione tu, ci tocca quasi rimpiangere la scorsa stagione... perchè neanche il peggiore dei pessimisti si sarebbe aspettato che quest'anno sarebbe potuto andare peggio dell'anno scorso: piove ancora di più ma fa ancora più caldo, cosa che sta relegando la neve a quote ancora più in alto. Ma il paradosso è che se dovessero instaurarsi miti e sterili correnti zonali alternati ad hp a cuore caldo, cosa che le carte paiono far prefigurare, la stagione rischia un collasso davvero assoluto
si ovviamente non per l'intero arco alpino fu storico , ricordo in particolare il settore orientale o cortina in cui fu isolata spesso ed io ho avuto la Fortuna dei pochi ad essere bloccato in quel paradiso, ma anche il versante ovest fu veramente molto innevato per l'intera stagione, quest'anno la vedo dura da oggi termiche in risalita e settimana prossima termiche primaverili a 1500 m, e il natale cosi ravvicinato ormai non credo si riesca ad avviare la stagione al di sotto dei 2000 il peggio è che la configurazione congeniale per innevamento alpino sembra concludersi per aprire una nuova configurazione che sarà assai sfavorevole alle alpi...... :shock:
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