L'inverno 2014/2015 avrà la sua sorpresa?
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buon pomeriggio..
si va confermando un raffreddamento importante target 8-9 p.v.
Ovvio che i gm aggiustino cammin facendo termiche e precipitazioni ma sembra probabile un inizio di balletto fra le correnti "fredde" atlantiche e l'hp delle azzorre.
e fin qui nulla di sorprendente. A mio avviso però è importante un graduale raffreddamento dei mari e della colnna d'aria che a causa del gradiente termico potrebbe imbiancare anche gli appennini a quote collinari.Nel frattempo terrei d'occhio l'Est Europa, a livello termico perchè là si potrebbe "scaldare" la colonna d'aria alle basse quote e raffreddarsi più in alto.Vedremo nei prossimi giorni.Come avete notato più volte ho spiegatole caratteristiche dell'aria artica marittima e polare marittima ma non dimentichiamo il gradiente.L'esistenza di un gradiente barico atmosferico ci indica che la pressione varia gradualmente in funzione della quota. Una colonna d'aria: il peso con cui la colonna insiste sulla superficie è la pressione atmosferica. Man mano che si sale di quota, diminuisce la quantità d'aria che pesa sulla superficie considerata e quindi possiamo affermare che la pressione diminuisce gradualmente man mano che saliamo di quota tale fenomeno è definito gradiente pressorio o barico, che si sviluppa in senso verticale.Un'altra variabile di stato molto importante necessaria per caratterizzare il sistema atmosfera è la temperatura. I raggi del sole attraversano l'atmosfera e riscaldano il suolo (per irradiazione). Il suolo, a sua volta, riscalda l'aria che vi poggia sopra (per conduzione); quest'aria calda, più leggera, sale verso gli strati più alti ai quali trasferisce (per convezione) il proprio calore. Esiste, quindi, anche un gradiente termico verticale che è il valore con cui cambia la temperatura dell'aria al variare della quota.Se il gradiente reale risulta inferiore a 5° ogni 1000 m siamo in presenza di aria fortemente stabile; se invece è maggiore di 9.8°/1000m siamo in presenza di aria fortemente instabile e nelle condizioni ideali per lo sviluppo di nubi che potrebbero originare anche forti.Ecco perchè sono fondamentali i microclimi.
a presto
si va confermando un raffreddamento importante target 8-9 p.v.
Ovvio che i gm aggiustino cammin facendo termiche e precipitazioni ma sembra probabile un inizio di balletto fra le correnti "fredde" atlantiche e l'hp delle azzorre.
e fin qui nulla di sorprendente. A mio avviso però è importante un graduale raffreddamento dei mari e della colnna d'aria che a causa del gradiente termico potrebbe imbiancare anche gli appennini a quote collinari.Nel frattempo terrei d'occhio l'Est Europa, a livello termico perchè là si potrebbe "scaldare" la colonna d'aria alle basse quote e raffreddarsi più in alto.Vedremo nei prossimi giorni.Come avete notato più volte ho spiegatole caratteristiche dell'aria artica marittima e polare marittima ma non dimentichiamo il gradiente.L'esistenza di un gradiente barico atmosferico ci indica che la pressione varia gradualmente in funzione della quota. Una colonna d'aria: il peso con cui la colonna insiste sulla superficie è la pressione atmosferica. Man mano che si sale di quota, diminuisce la quantità d'aria che pesa sulla superficie considerata e quindi possiamo affermare che la pressione diminuisce gradualmente man mano che saliamo di quota tale fenomeno è definito gradiente pressorio o barico, che si sviluppa in senso verticale.Un'altra variabile di stato molto importante necessaria per caratterizzare il sistema atmosfera è la temperatura. I raggi del sole attraversano l'atmosfera e riscaldano il suolo (per irradiazione). Il suolo, a sua volta, riscalda l'aria che vi poggia sopra (per conduzione); quest'aria calda, più leggera, sale verso gli strati più alti ai quali trasferisce (per convezione) il proprio calore. Esiste, quindi, anche un gradiente termico verticale che è il valore con cui cambia la temperatura dell'aria al variare della quota.Se il gradiente reale risulta inferiore a 5° ogni 1000 m siamo in presenza di aria fortemente stabile; se invece è maggiore di 9.8°/1000m siamo in presenza di aria fortemente instabile e nelle condizioni ideali per lo sviluppo di nubi che potrebbero originare anche forti.Ecco perchè sono fondamentali i microclimi.
a presto
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magiadellaneve
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effetto stau
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Grande Kokokoko ha scritto:buon pomeriggio..
si va confermando un raffreddamento importante target 8-9 p.v.
Ovvio che i gm aggiustino cammin facendo termiche e precipitazioni ma sembra probabile un inizio di balletto fra le correnti "fredde" atlantiche e l'hp delle azzorre.
e fin qui nulla di sorprendente. A mio avviso però è importante un graduale raffreddamento dei mari e della colnna d'aria che a causa del gradiente termico potrebbe imbiancare anche gli appennini a quote collinari.Nel frattempo terrei d'occhio l'Est Europa, a livello termico perchè là si potrebbe "scaldare" la colonna d'aria alle basse quote e raffreddarsi più in alto.Vedremo nei prossimi giorni.Come avete notato più volte ho spiegatole caratteristiche dell'aria artica marittima e polare marittima ma non dimentichiamo il gradiente.L'esistenza di un gradiente barico atmosferico ci indica che la pressione varia gradualmente in funzione della quota. Una colonna d'aria: il peso con cui la colonna insiste sulla superficie è la pressione atmosferica. Man mano che si sale di quota, diminuisce la quantità d'aria che pesa sulla superficie considerata e quindi possiamo affermare che la pressione diminuisce gradualmente man mano che saliamo di quota tale fenomeno è definito gradiente pressorio o barico, che si sviluppa in senso verticale.Un'altra variabile di stato molto importante necessaria per caratterizzare il sistema atmosfera è la temperatura. I raggi del sole attraversano l'atmosfera e riscaldano il suolo (per irradiazione). Il suolo, a sua volta, riscalda l'aria che vi poggia sopra (per conduzione); quest'aria calda, più leggera, sale verso gli strati più alti ai quali trasferisce (per convezione) il proprio calore. Esiste, quindi, anche un gradiente termico verticale che è il valore con cui cambia la temperatura dell'aria al variare della quota.Se il gradiente reale risulta inferiore a 5° ogni 1000 m siamo in presenza di aria fortemente stabile; se invece è maggiore di 9.8°/1000m siamo in presenza di aria fortemente instabile e nelle condizioni ideali per lo sviluppo di nubi che potrebbero originare anche forti.Ecco perchè sono fondamentali i microclimi.
a presto
vediamo la situazione:magiadellaneve ha scritto:Ciao koko grazie intanto x la tua spiegazione. ...ti volevo chiedere credi anche tu in possibili sorprese da esf dopo il venti? Domanda secca....ciao grazie



Una nao che viene vista ancora positiva l'ao leggermente positiva mentre il pna viene visto verso il basso..fermo restando così la situazione a tutto.. ma oggi non ci sarebbero i presupposti
ma è troppo presto per dirlo..
ciao
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tu mi insegni che gli indici vanno in base alle uscite modellistiche ,io mi guardo solamente la waw 2 e la sua situazione ,anche perchè il pna 2 giorni era visto in forte rialzo ora verso il basso?cè qualcosa che non quadra .i segnali nei modelli ci sono tutti con abbozzi di scand +koko ha scritto:vediamo la situazione:magiadellaneve ha scritto:Ciao koko grazie intanto x la tua spiegazione. ...ti volevo chiedere credi anche tu in possibili sorprese da esf dopo il venti? Domanda secca....ciao grazie
Una nao che viene vista ancora positiva l'ao leggermente positiva mentre il pna viene visto verso il basso..fermo restando così la situazione a tutto.. ma oggi non ci sarebbero i presupposti
ma è troppo presto per dirlo..
ciao
Infatti ho scritto "fermo restando così la situazione..a tutto oggi.." non escludo niente.Mi è stata fatta una domanda secca e gli indici mi aiutano a descrivere la situazione.Come tu sai sia il pna che la nao possono descrivere i movimenti della wave2 poi questi grafici sono gli output di gfs06z che possono cambiare ogni giorno come i run del resto.Per quanto riguarda lo scand+ è presto per prevederlo certo è che potrebbero facilitare una circolazione secondaria retrograda.nevofilo80 ha scritto:tu mi insegni che gli indici vanno in base alle uscite modellistiche ,io mi guardo solamente la waw 2 e la sua situazione ,anche perchè il pna 2 giorni era visto in forte rialzo ora verso il basso?cè qualcosa che non quadra .i segnali nei modelli ci sono tutti con abbozzi di scand +koko ha scritto:vediamo la situazione:magiadellaneve ha scritto:Ciao koko grazie intanto x la tua spiegazione. ...ti volevo chiedere credi anche tu in possibili sorprese da esf dopo il venti? Domanda secca....ciao grazie
Una nao che viene vista ancora positiva l'ao leggermente positiva mentre il pna viene visto verso il basso..fermo restando così la situazione a tutto.. ma oggi non ci sarebbero i presupposti
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buon giorno a tutti..
dopo qualche giorno di pausa eccomi a esporre la mia mezza ideuzza..
(Non chiamiamola tendenza o previsione però..)
E' evidente come tutti si aspettavano un reset di pattern che tarda ad arrivare e non sembra essere situazione così veloce e transitoria e allora io mi chiedo se una configurazione che andrò a mostrare potrebbe essere ricorrente in quest'inverno..Le mappe che andrò a mostrare hanno loscopo di illustrare ciò che mi sto chiedendo e non hanno valenza previsionale.


Cosa notiamo?
Un vp che rispetto allo scorso anno è spostato molto a est che da una parte potrebbe facilitare incursioni da nord nord est di aria polare marittima dall'altra renderebbe vita difficile al freddo da est



Come vedete ho preso mappe da tutti i gm perchè questa è un ' idea che non è previsione nello specifico.Ma allora la QBO orientale? Rispetto all'anno scorso la strada del nord Atlantico sarebbe molto più breve e la QBO orientale verrebbe così ammortizzata per così dire.
e la wave2? Rispetto all'anno scorso sicuramente sarebbe più attiva e faciliterebbe incursioni da nord.Ma rammenterete che è già da un po' che evidenzio l'importanza della posizione dell'innesco della wave2
Questi potrebbero essere gli effetti:


In conclusione potrebbe essere una configurazione prevalente in quest'inverno?
Vedremo , ma è bene sottolineare che questa non precluderebbe interazioni ovest-est anche brevi.Non significherebbe una copia dello scorso anno perchè incursioni da nord nord est dalle porte del rodano e dalla Bora porterebbero condizioni invernali anche se non di gelo crudo.
Ovviamente non mancherebbero momenti di wave2 stesa sui paralleli.



Non sarebbe una sconfitta per i vari longers sparsi per il web perchè circolazioni secondarie potrebbero portare anche a brevi passaggi di gelo crudo.Certo che ,ripeto, si sta dando troppa importanza alla stratosfera.
a presto
dopo qualche giorno di pausa eccomi a esporre la mia mezza ideuzza..
(Non chiamiamola tendenza o previsione però..)
E' evidente come tutti si aspettavano un reset di pattern che tarda ad arrivare e non sembra essere situazione così veloce e transitoria e allora io mi chiedo se una configurazione che andrò a mostrare potrebbe essere ricorrente in quest'inverno..Le mappe che andrò a mostrare hanno loscopo di illustrare ciò che mi sto chiedendo e non hanno valenza previsionale.


Cosa notiamo?
Un vp che rispetto allo scorso anno è spostato molto a est che da una parte potrebbe facilitare incursioni da nord nord est di aria polare marittima dall'altra renderebbe vita difficile al freddo da est


Come vedete ho preso mappe da tutti i gm perchè questa è un ' idea che non è previsione nello specifico.Ma allora la QBO orientale? Rispetto all'anno scorso la strada del nord Atlantico sarebbe molto più breve e la QBO orientale verrebbe così ammortizzata per così dire.
e la wave2? Rispetto all'anno scorso sicuramente sarebbe più attiva e faciliterebbe incursioni da nord.Ma rammenterete che è già da un po' che evidenzio l'importanza della posizione dell'innesco della wave2
Questi potrebbero essere gli effetti:


In conclusione potrebbe essere una configurazione prevalente in quest'inverno?
Vedremo , ma è bene sottolineare che questa non precluderebbe interazioni ovest-est anche brevi.Non significherebbe una copia dello scorso anno perchè incursioni da nord nord est dalle porte del rodano e dalla Bora porterebbero condizioni invernali anche se non di gelo crudo.
Ovviamente non mancherebbero momenti di wave2 stesa sui paralleli.



Non sarebbe una sconfitta per i vari longers sparsi per il web perchè circolazioni secondarie potrebbero portare anche a brevi passaggi di gelo crudo.Certo che ,ripeto, si sta dando troppa importanza alla stratosfera.
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Giuliacci dà 5 a 2 per un inverno freddo, ossia su 7 indici 5 sono per un inverno ferddo e 2 no.
In realtà negli ultimi anni Koko l'inverno da qualche parte ha sempre fatto la voce grossa, tranne forse il 2012-2013 a cui in effeeti quest'anno sembra assomigliare molto.
Dunque emisfero nord a corto di eventi grandiosi secondo la tua previsione, ma mi pare strano che nè USa, nè eurasia becchino alemno una fase di gelo molto crudo.
Attendiamo cmq.
In realtà negli ultimi anni Koko l'inverno da qualche parte ha sempre fatto la voce grossa, tranne forse il 2012-2013 a cui in effeeti quest'anno sembra assomigliare molto.
Dunque emisfero nord a corto di eventi grandiosi secondo la tua previsione, ma mi pare strano che nè USa, nè eurasia becchino alemno una fase di gelo molto crudo.
Attendiamo cmq.
