Sembrava impossibile:peggio dell'anno scorso

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InvernoPerfetto
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Sembrava impossibile:peggio dell'anno scorso

Messaggio da InvernoPerfetto »

Non so se qualcuno sia in grado di individuare esattamente quando tutto questo sia cominciato.
Non so chi tra noi avrebbe immaginato questa deriva climatica che ora sta assumendo proporzioni quasi grottesche.
Ma a nove mesi di distanza dall'angosciante "inverno" 2013-14, secondo in termini di mitezza soltanto al mostruoso 2006-7 ( in due secoli di osservazioni) e primo - ma non ovunque - in termini di precipitazioni cadute, a nove mesi di distanza stiamo di nuovo assistendo, impotenti, a una potenziale stagione "fredda" che potrebbe perfino essere peggiore dell'anno scorso. E nessuno, dico nessuno, si sarebbe potuto aspettare una situazione simile e già trema chi affermava " ma peggio dello scorso inverno non può fare".
E invece no, colleghi appassionati; invece no. Nel nuovo clima contemporaneo, in Europa, ma nel Mediterraneo in particolare, può sempre fare peggio e non sappiamo ancora quali siano i limiti che potrebbero essere raggiunti e valicati oramai.

D'accordo, già le sento le prime critiche e lecite obiezioni: "ma l'inverno è iniziato solo oggi" "pensi di avere la verità in tasca?" " il solito pessimista". No, non è questo il punto, non è con le frasi fatte o le riflessioni dettate da legittimo buon senso che riusciremo a esorcizzare una situazione climatica che a mio avviso non ha pari da quando seguo il clima io - 30 anni - e il cui futuro rischia di vestire panni ancora più inquietanti.
Sono 4 mesi che proviamo a sviscerare indici - indici che ogni anno diventano sempre più numerosi, talvolta stucchevolmente troppo numerosi - potenzialmente interessanti per cogliere i segnali delle stagioni, ma sembra davvero tutto inutile di fronte a una congiuntura climatica che sembra auto-alimentarsi, che sembra quasi dotata di cervello, sfornando in continuazione le stesse configurazioni bariche da tempo, troppo tempo per non cominciare a temere di essere alla vigilia di un'inquietante nuova fase climatica.
Pare quasi che sia diventato impossibile uscire dallo schema fisso depressioni-afro-atlantiche ( in questa fase dominante) e rimonte anticicloniche afro-mediterranee ( per ora temporaneamente in sordina); non c'è tentativo dell'est e del nord che pare essere in grado di rompere questo bipolio infinito che ci sta mangiando tutte le stagioni, una dopo l'altra. Non c'è carta e modello che ci faccia intravvedere importanti cambiamenti che a ridosso dell'evento non venga disintegrata dalla realtà.

Questi ultimi giorni rappresentano credo la sintesi massima dell'estenuante fase climatica che stiamo subendo: in solo 48 ore, infatti, si sono verificate:
a) piogge storiche per la PIU' ALTA ALTITUDINE, in relazione al periodo di inizio inverno, in cui siano mai cadute: a prescindere dalle locali sacche fredde,
in alcune zone alpine è piovuto fino a 2.300/2.500 metri. Per L'Europa e per le terre a clima temperato sopra il 45 parallelo nord, in inverno ( o fine autunno) credo sia sostanzialmente un primato
b) TEMPORALI SPARSI in Pianura Padana, nonostante l'assenza di masse di aria di diversa origine in grado di recare contrasti, nonostante le pochissime ore di luce di fine novembre-dicembre, nonostante la lontananza dal mare
c) temperature MINIME ALLUCINANTI, con punte di 12/15 gradi nel nord-est (per tacere del sud), cioè le stesse minime di inizio Giugno a inizio Dicembre ( ditemi se non è folle, ditemelo vi prego)!... in una stagione che rischia di non presentare notti sottozero fino a capodanno
d) MASSIME in salsa NICARAGUENSE, INDIANA e CUBANA: 33 gradi nel messinese, 30 a Palermo, 25 sparsi da Napoli in giù, compresa la Capitale, che ieri è stata più calda di Hong Kong e di molte città della Florida.

Il tutto, in sole 48 ore, che a mio avviso rappresentano - fin ora- il punto più "basso" in cui siamo caduti: IL MOMENTO PAROSSISTICO di una situazione oramai grottesca.

Di questo passo, che ne sarà delle nostre stagioni? Il 2014, che verrà archiviato oramai con certezza come l'anno più caldo di sempre ( con le solite sparse eccezioni), sarà solo l'antipasto del nuovo clima contemporaneo oppure una sola nefastissima parentesi irripetibile? Perchè qui a furia di dire che " non potranno ripetersi gli scempi dell'anno scorso, e dell'anno prima, e dell'anno ancora precedente", non ci stiamo neanche più accorgendo di vivere davvero un altro clima....

G.
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Burian2012
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Re: Sembrava impossibile:peggio dell'anno scorso

Messaggio da Burian2012 »

InvernoPerfetto ha scritto:Non so se qualcuno sia in grado di individuare esattamente quando tutto questo sia cominciato.
Non so chi tra noi avrebbe immaginato questa deriva climatica che ora sta assumendo proporzioni quasi grottesche.
Ma a nove mesi di distanza dall'angosciante "inverno" 2013-14, secondo in termini di mitezza soltanto al mostruoso 2006-7 ( in due secoli di osservazioni) e primo - ma non ovunque - in termini di precipitazioni cadute, a nove mesi di distanza stiamo di nuovo assistendo, impotenti, a una potenziale stagione "fredda" che potrebbe perfino essere peggiore dell'anno scorso. E nessuno, dico nessuno, si sarebbe potuto aspettare una situazione simile e già trema chi affermava " ma peggio dello scorso inverno non può fare".
E invece no, colleghi appassionati; invece no. Nel nuovo clima contemporaneo, in Europa, ma nel Mediterraneo in particolare, può sempre fare peggio e non sappiamo ancora quali siano i limiti che potrebbero essere raggiunti e valicati oramai.

D'accordo, già le sento le prime critiche e lecite obiezioni: "ma l'inverno è iniziato solo oggi" "pensi di avere la verità in tasca?" " il solito pessimista". No, non è questo il punto, non è con le frasi fatte o le riflessioni dettate da legittimo buon senso che riusciremo a esorcizzare una situazione climatica che a mio avviso non ha pari da quando seguo il clima io - 30 anni - e il cui futuro rischia di vestire panni ancora più inquietanti.
Sono 4 mesi che proviamo a sviscerare indici - indici che ogni anno diventano sempre più numerosi, talvolta stucchevolmente troppo numerosi - potenzialmente interessanti per cogliere i segnali delle stagioni, ma sembra davvero tutto inutile di fronte a una congiuntura climatica che sembra auto-alimentarsi, che sembra quasi dotata di cervello, sfornando in continuazione le stesse configurazioni bariche da tempo, troppo tempo per non cominciare a temere di essere alla vigilia di un'inquietante nuova fase climatica.
Pare quasi che sia diventato impossibile uscire dallo schema fisso depressioni-afro-atlantiche ( in questa fase dominante) e rimonte anticicloniche afro-mediterranee ( per ora temporaneamente in sordina); non c'è tentativo dell'est e del nord che pare essere in grado di rompere questo bipolio infinito che ci sta mangiando tutte le stagioni, una dopo l'altra. Non c'è carta e modello che ci faccia intravvedere importanti cambiamenti che a ridosso dell'evento non venga disintegrata dalla realtà.

Questi ultimi giorni rappresentano credo la sintesi massima dell'estenuante fase climatica che stiamo subendo: in solo 48 ore, infatti, si sono verificate:
a) piogge storiche per la PIU' ALTA ALTITUDINE, in relazione al periodo di inizio inverno, in cui siano mai cadute: a prescindere dalle locali sacche fredde,
in alcune zone alpine è piovuto fino a 2.300/2.500 metri. Per L'Europa e per le terre a clima temperato sopra il 45 parallelo nord, in inverno ( o fine autunno) credo sia sostanzialmente un primato
b) TEMPORALI SPARSI in Pianura Padana, nonostante l'assenza di masse di aria di diversa origine in grado di recare contrasti, nonostante le pochissime ore di luce di fine novembre-dicembre, nonostante la lontananza dal mare
c) temperature MINIME ALLUCINANTI, con punte di 12/15 gradi nel nord-est (per tacere del sud), cioè le stesse minime di inizio Giugno a inizio Dicembre ( ditemi se non è folle, ditemelo vi prego)!... in una stagione che rischia di non presentare notti sottozero fino a capodanno
d) MASSIME in salsa NICARAGUENSE, INDIANA e CUBANA: 33 gradi nel messinese, 30 a Palermo, 25 sparsi da Napoli in giù, compresa la Capitale, che ieri è stata più calda di Hong Kong e di molte città della Florida.

Il tutto, in sole 48 ore, che a mio avviso rappresentano - fin ora- il punto più "basso" in cui siamo caduti: IL MOMENTO PAROSSISTICO di una situazione oramai grottesca.

Di questo passo, che ne sarà delle nostre stagioni? Il 2014, che verrà archiviato oramai con certezza come l'anno più caldo di sempre ( con le solite sparse eccezioni), sarà solo l'antipasto del nuovo clima contemporaneo oppure una sola nefastissima parentesi irripetibile? Perchè qui a furia di dire che " non potranno ripetersi gli scempi dell'anno scorso, e dell'anno prima, e dell'anno ancora precedente", non ci stiamo neanche più accorgendo di vivere davvero un altro clima....

G.
Ho letto il tuo argomento e hai pienamente ragione, autunno mostruoso,inizio d'inverno lo stesso.
Posso dirti una cosa: l'inverno in essere non potrà mai essere uguale a quello di prima ma questo non vuol dire che sarà buono.
Hai letto la mia tesi riguardo all'inverno se no vieni su: Proiezioni stagionali Inverno 2014-15 ecco perché potrebbe deludere.
cammach
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Re: Sembrava impossibile:peggio dell'anno scorso

Messaggio da cammach »

InvernoPerfetto ha scritto:Non so se qualcuno sia in grado di individuare esattamente quando tutto questo sia cominciato.
Non so chi tra noi avrebbe immaginato questa deriva climatica che ora sta assumendo proporzioni quasi grottesche.
Ma a nove mesi di distanza dall'angosciante "inverno" 2013-14, secondo in termini di mitezza soltanto al mostruoso 2006-7 ( in due secoli di osservazioni) e primo - ma non ovunque - in termini di precipitazioni cadute, a nove mesi di distanza stiamo di nuovo assistendo, impotenti, a una potenziale stagione "fredda" che potrebbe perfino essere peggiore dell'anno scorso. E nessuno, dico nessuno, si sarebbe potuto aspettare una situazione simile e già trema chi affermava " ma peggio dello scorso inverno non può fare".
E invece no, colleghi appassionati; invece no. Nel nuovo clima contemporaneo, in Europa, ma nel Mediterraneo in particolare, può sempre fare peggio e non sappiamo ancora quali siano i limiti che potrebbero essere raggiunti e valicati oramai.

D'accordo, già le sento le prime critiche e lecite obiezioni: "ma l'inverno è iniziato solo oggi" "pensi di avere la verità in tasca?" " il solito pessimista". No, non è questo il punto, non è con le frasi fatte o le riflessioni dettate da legittimo buon senso che riusciremo a esorcizzare una situazione climatica che a mio avviso non ha pari da quando seguo il clima io - 30 anni - e il cui futuro rischia di vestire panni ancora più inquietanti.
Sono 4 mesi che proviamo a sviscerare indici - indici che ogni anno diventano sempre più numerosi, talvolta stucchevolmente troppo numerosi - potenzialmente interessanti per cogliere i segnali delle stagioni, ma sembra davvero tutto inutile di fronte a una congiuntura climatica che sembra auto-alimentarsi, che sembra quasi dotata di cervello, sfornando in continuazione le stesse configurazioni bariche da tempo, troppo tempo per non cominciare a temere di essere alla vigilia di un'inquietante nuova fase climatica.
Pare quasi che sia diventato impossibile uscire dallo schema fisso depressioni-afro-atlantiche ( in questa fase dominante) e rimonte anticicloniche afro-mediterranee ( per ora temporaneamente in sordina); non c'è tentativo dell'est e del nord che pare essere in grado di rompere questo bipolio infinito che ci sta mangiando tutte le stagioni, una dopo l'altra. Non c'è carta e modello che ci faccia intravvedere importanti cambiamenti che a ridosso dell'evento non venga disintegrata dalla realtà.

Questi ultimi giorni rappresentano credo la sintesi massima dell'estenuante fase climatica che stiamo subendo: in solo 48 ore, infatti, si sono verificate:
a) piogge storiche per la PIU' ALTA ALTITUDINE, in relazione al periodo di inizio inverno, in cui siano mai cadute: a prescindere dalle locali sacche fredde,
in alcune zone alpine è piovuto fino a 2.300/2.500 metri. Per L'Europa e per le terre a clima temperato sopra il 45 parallelo nord, in inverno ( o fine autunno) credo sia sostanzialmente un primato
b) TEMPORALI SPARSI in Pianura Padana, nonostante l'assenza di masse di aria di diversa origine in grado di recare contrasti, nonostante le pochissime ore di luce di fine novembre-dicembre, nonostante la lontananza dal mare
c) temperature MINIME ALLUCINANTI, con punte di 12/15 gradi nel nord-est (per tacere del sud), cioè le stesse minime di inizio Giugno a inizio Dicembre ( ditemi se non è folle, ditemelo vi prego)!... in una stagione che rischia di non presentare notti sottozero fino a capodanno
d) MASSIME in salsa NICARAGUENSE, INDIANA e CUBANA: 33 gradi nel messinese, 30 a Palermo, 25 sparsi da Napoli in giù, compresa la Capitale, che ieri è stata più calda di Hong Kong e di molte città della Florida.

Il tutto, in sole 48 ore, che a mio avviso rappresentano - fin ora- il punto più "basso" in cui siamo caduti: IL MOMENTO PAROSSISTICO di una situazione oramai grottesca.

Di questo passo, che ne sarà delle nostre stagioni? Il 2014, che verrà archiviato oramai con certezza come l'anno più caldo di sempre ( con le solite sparse eccezioni), sarà solo l'antipasto del nuovo clima contemporaneo oppure una sola nefastissima parentesi irripetibile? Perchè qui a furia di dire che " non potranno ripetersi gli scempi dell'anno scorso, e dell'anno prima, e dell'anno ancora precedente", non ci stiamo neanche più accorgendo di vivere davvero un altro clima....

G.
parole sante ......comunque l'auspicio è che presto ci possa essere un'inversione del trend in atto. Se posso dire la mia sull' innegabile cambiamento climatico in atto è dal 1998 che cerco di adottare comportamenti CO2 neutrali ( non possiedo auto per farti un esempio e non uso l'aereo), uso materiali prevalentemnte di riciclo o usati per il mio fabbisogno, non uso plastica ...io ho la coscienza a posto e il mio piccolo l'ho fatto! Gli altri non so.....Paesi come la Cina dovrebbero essere incrimanti per crimini contro l'ambiente e il clima, ma ahimè la coscienza internazionale è troppo presa dalla crisi economica e da altri pseudo problemi come l'immigrazione.Troppo tardi temo per riavere le stagioni di una volta....mi spiace :wink:
magiadellaneve
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Messaggio da magiadellaneve »

Tutto vero quello che dici invernoperfetto....molto presto capiremo se questo è un trend negativo o se siamo scottati dall'anno scorso e quindi andremo incontro a un inverno normale. ...lo capiremo molto presto mio umile pensiero ciao con stima Denis
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erboss
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Messaggio da erboss »

Mi piace molto il passaggio sui nuovi indici stucchevolmente numerosi.
Ciò premesso, il dato di quest'autunno che più mi ha fatto riflettere è che a livello di temperature non parliamo più di lievi sopramedia, che ne so nell'ordine di +0,3/ +0,5 °C e così via.
No. Qui non è più una questione di qualche decimale ma proprio di numeri interi. Come ottobre che qui si è chiuso 3°C oltre la media.
Oppure le ultime due notti con le minime di 11°C superiori alla norma.
Sono numeri impressionanti e non localizzati,dei quali non ho memoria nelle passate stagioni e senza una via di mezzo, che non offrono nemmeno spunti di discussione o di confronto.

Unico dato consolatorio è che nell'immediato torneremo su valori quantomeno NORMALI.

Per il resto la vedo come Salento92 non mi piace sparare a zero su una stagione partita oggi.
I bilanci preferisco farli alla fine
ciao
gianluca77
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Messaggio da gianluca77 »

erboss ha scritto:Mi piace molto il passaggio sui nuovi indici stucchevolmente numerosi.
Ciò premesso, il dato di quest'autunno che più mi ha fatto riflettere è che a livello di temperature non parliamo più di lievi sopramedia, che ne so nell'ordine di +0,3/ +0,5 °C e così via.
No. Qui non è più una questione di qualche decimale ma proprio di numeri interi. Come ottobre che qui si è chiuso 3°C oltre la media.
Oppure le ultime due notti con le minime di 11°C superiori alla norma.
Sono numeri impressionanti e non localizzati,dei quali non ho memoria nelle passate stagioni e senza una via di mezzo, che non offrono nemmeno spunti di discussione o di confronto.

Unico dato consolatorio è che nell'immediato torneremo su valori quantomeno NORMALI.

Per il resto la vedo come Salento92 non mi piace sparare a zero su una stagione partita oggi.
I bilanci preferisco farli alla fine
ciao
erboss questo è il decimo post sempre uguale!!!che senso ha tenerlo aperto????
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Salento92
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Messaggio da Salento92 »

erboss ha scritto:Mi piace molto il passaggio sui nuovi indici stucchevolmente numerosi.
Ciò premesso, il dato di quest'autunno che più mi ha fatto riflettere è che a livello di temperature non parliamo più di lievi sopramedia, che ne so nell'ordine di +0,3/ +0,5 °C e così via.
No. Qui non è più una questione di qualche decimale ma proprio di numeri interi. Come ottobre che qui si è chiuso 3°C oltre la media.
Oppure le ultime due notti con le minime di 11°C superiori alla norma.
Sono numeri impressionanti e non localizzati,dei quali non ho memoria nelle passate stagioni e senza una via di mezzo, che non offrono nemmeno spunti di discussione o di confronto.

Unico dato consolatorio è che nell'immediato torneremo su valori quantomeno NORMALI.

Per il resto la vedo come Salento92 non mi piace sparare a zero su una stagione partita oggi.
I bilanci preferisco farli alla fine
ciao
Ho cancellato il messaggio per evitare polemiche, la penso come inverno perfetto sul nuovo innegabile trend climatico, ma penso come te che i bilanci sull'inverno vadano fatti a fine stagione :wink:
nuvolo18
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Re: Sembrava impossibile:peggio dell'anno scorso

Messaggio da nuvolo18 »

InvernoPerfetto ha scritto:Non so se qualcuno sia in grado di individuare esattamente quando tutto questo sia cominciato.
Non so chi tra noi avrebbe immaginato questa deriva climatica che ora sta assumendo proporzioni quasi grottesche.
Ma a nove mesi di distanza dall'angosciante "inverno" 2013-14, secondo in termini di mitezza soltanto al mostruoso 2006-7 ( in due secoli di osservazioni) e primo - ma non ovunque - in termini di precipitazioni cadute, a nove mesi di distanza stiamo di nuovo assistendo, impotenti, a una potenziale stagione "fredda" che potrebbe perfino essere peggiore dell'anno scorso. E nessuno, dico nessuno, si sarebbe potuto aspettare una situazione simile e già trema chi affermava " ma peggio dello scorso inverno non può fare".
E invece no, colleghi appassionati; invece no. Nel nuovo clima contemporaneo, in Europa, ma nel Mediterraneo in particolare, può sempre fare peggio e non sappiamo ancora quali siano i limiti che potrebbero essere raggiunti e valicati oramai.

D'accordo, già le sento le prime critiche e lecite obiezioni: "ma l'inverno è iniziato solo oggi" "pensi di avere la verità in tasca?" " il solito pessimista". No, non è questo il punto, non è con le frasi fatte o le riflessioni dettate da legittimo buon senso che riusciremo a esorcizzare una situazione climatica che a mio avviso non ha pari da quando seguo il clima io - 30 anni - e il cui futuro rischia di vestire panni ancora più inquietanti.
Sono 4 mesi che proviamo a sviscerare indici - indici che ogni anno diventano sempre più numerosi, talvolta stucchevolmente troppo numerosi - potenzialmente interessanti per cogliere i segnali delle stagioni, ma sembra davvero tutto inutile di fronte a una congiuntura climatica che sembra auto-alimentarsi, che sembra quasi dotata di cervello, sfornando in continuazione le stesse configurazioni bariche da tempo, troppo tempo per non cominciare a temere di essere alla vigilia di un'inquietante nuova fase climatica.
Pare quasi che sia diventato impossibile uscire dallo schema fisso depressioni-afro-atlantiche ( in questa fase dominante) e rimonte anticicloniche afro-mediterranee ( per ora temporaneamente in sordina); non c'è tentativo dell'est e del nord che pare essere in grado di rompere questo bipolio infinito che ci sta mangiando tutte le stagioni, una dopo l'altra. Non c'è carta e modello che ci faccia intravvedere importanti cambiamenti che a ridosso dell'evento non venga disintegrata dalla realtà.

Questi ultimi giorni rappresentano credo la sintesi massima dell'estenuante fase climatica che stiamo subendo: in solo 48 ore, infatti, si sono verificate:
a) piogge storiche per la PIU' ALTA ALTITUDINE, in relazione al periodo di inizio inverno, in cui siano mai cadute: a prescindere dalle locali sacche fredde,
in alcune zone alpine è piovuto fino a 2.300/2.500 metri. Per L'Europa e per le terre a clima temperato sopra il 45 parallelo nord, in inverno ( o fine autunno) credo sia sostanzialmente un primato
b) TEMPORALI SPARSI in Pianura Padana, nonostante l'assenza di masse di aria di diversa origine in grado di recare contrasti, nonostante le pochissime ore di luce di fine novembre-dicembre, nonostante la lontananza dal mare
c) temperature MINIME ALLUCINANTI, con punte di 12/15 gradi nel nord-est (per tacere del sud), cioè le stesse minime di inizio Giugno a inizio Dicembre ( ditemi se non è folle, ditemelo vi prego)!... in una stagione che rischia di non presentare notti sottozero fino a capodanno
d) MASSIME in salsa NICARAGUENSE, INDIANA e CUBANA: 33 gradi nel messinese, 30 a Palermo, 25 sparsi da Napoli in giù, compresa la Capitale, che ieri è stata più calda di Hong Kong e di molte città della Florida.

Il tutto, in sole 48 ore, che a mio avviso rappresentano - fin ora- il punto più "basso" in cui siamo caduti: IL MOMENTO PAROSSISTICO di una situazione oramai grottesca.

Di questo passo, che ne sarà delle nostre stagioni? Il 2014, che verrà archiviato oramai con certezza come l'anno più caldo di sempre ( con le solite sparse eccezioni), sarà solo l'antipasto del nuovo clima contemporaneo oppure una sola nefastissima parentesi irripetibile? Perchè qui a furia di dire che " non potranno ripetersi gli scempi dell'anno scorso, e dell'anno prima, e dell'anno ancora precedente", non ci stiamo neanche più accorgendo di vivere davvero un altro clima....

G.
quello che dici rispecchia la realtà purtroppo; e confutare l'inconfutabile è prova ardua perfino per i migliori oratori. Tuttavia è vero che siamo al primo di dicembre, e di strada ce ne da fare! A ben vedere il Bel Paese si trova in un contesto climatico dentro il quale trovare la "normalità" climatica è un po' come essere alla ricerca di qualcosa che non c'è, vuoi per la particolarità del territorio (morfologia italica ed europea) vuoi perché una media climatica può risultare un valore attendibile esclusivamente all'interno di un ciclo di osservazione; ebbene credo che secoli addietro ci sono stati inverni con sopra-media pazzeschi...scomodiamo per un attimo il mitico inverno del 56', che definirlo tale è un po' un azzardo. In alcune località (prendo l'aquilano per esempio)le temperature medie del dicembre 1955 sono state ben al di sopra della norma per la modica cifra di...+3! stessa sorte per il mese di gennaio del '56, almeno fino ai giorni 27/28. il mese di febbraio 1956 decise di presentare un conto salatissimo, comprensivo di interessi e sanzioni per la modica cifra di...-7° dalla media di riferimento (sempre l'aquilano preso in considerazione).
Tutto questo per dire che anche nel ormai lontano '56 si è passati con un attimo da un sopra-media ad un sotto-media incredibile...e se quell'ondata di gelo (visto che per avere certi numeri ci vuole l'incastro di numerosi tasselli) non si fosse verificata? Risposta possibile: probabile non inverno come 2006/2007 o anche se vogliamo...2013/2014.
L'Italia deve sempre "faticare" per ricevere un po' di inverno, anche quando durante la PEG il freddo visitava con più frequenza le lande europee.
Quanto riportato è una mia semplice opinione, concordo in parte con inverno perfetto, ma resto del parere che le ultime stagioni fanno parte di un ciclo nuovo (o che si sta ripetendo), come sempre accaduto nella storia; tuttavia se questo trend climatico risultasse davvero indotto da comportamenti antropici, beh allora c'è di che preoccuparsi.
cammach
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Re: Sembrava impossibile:peggio dell'anno scorso

Messaggio da cammach »

nuvolo18 ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:Non so se qualcuno sia in grado di individuare esattamente quando tutto questo sia cominciato.
Non so chi tra noi avrebbe immaginato questa deriva climatica che ora sta assumendo proporzioni quasi grottesche.
Ma a nove mesi di distanza dall'angosciante "inverno" 2013-14, secondo in termini di mitezza soltanto al mostruoso 2006-7 ( in due secoli di osservazioni) e primo - ma non ovunque - in termini di precipitazioni cadute, a nove mesi di distanza stiamo di nuovo assistendo, impotenti, a una potenziale stagione "fredda" che potrebbe perfino essere peggiore dell'anno scorso. E nessuno, dico nessuno, si sarebbe potuto aspettare una situazione simile e già trema chi affermava " ma peggio dello scorso inverno non può fare".
E invece no, colleghi appassionati; invece no. Nel nuovo clima contemporaneo, in Europa, ma nel Mediterraneo in particolare, può sempre fare peggio e non sappiamo ancora quali siano i limiti che potrebbero essere raggiunti e valicati oramai.

D'accordo, già le sento le prime critiche e lecite obiezioni: "ma l'inverno è iniziato solo oggi" "pensi di avere la verità in tasca?" " il solito pessimista". No, non è questo il punto, non è con le frasi fatte o le riflessioni dettate da legittimo buon senso che riusciremo a esorcizzare una situazione climatica che a mio avviso non ha pari da quando seguo il clima io - 30 anni - e il cui futuro rischia di vestire panni ancora più inquietanti.
Sono 4 mesi che proviamo a sviscerare indici - indici che ogni anno diventano sempre più numerosi, talvolta stucchevolmente troppo numerosi - potenzialmente interessanti per cogliere i segnali delle stagioni, ma sembra davvero tutto inutile di fronte a una congiuntura climatica che sembra auto-alimentarsi, che sembra quasi dotata di cervello, sfornando in continuazione le stesse configurazioni bariche da tempo, troppo tempo per non cominciare a temere di essere alla vigilia di un'inquietante nuova fase climatica.
Pare quasi che sia diventato impossibile uscire dallo schema fisso depressioni-afro-atlantiche ( in questa fase dominante) e rimonte anticicloniche afro-mediterranee ( per ora temporaneamente in sordina); non c'è tentativo dell'est e del nord che pare essere in grado di rompere questo bipolio infinito che ci sta mangiando tutte le stagioni, una dopo l'altra. Non c'è carta e modello che ci faccia intravvedere importanti cambiamenti che a ridosso dell'evento non venga disintegrata dalla realtà.

Questi ultimi giorni rappresentano credo la sintesi massima dell'estenuante fase climatica che stiamo subendo: in solo 48 ore, infatti, si sono verificate:
a) piogge storiche per la PIU' ALTA ALTITUDINE, in relazione al periodo di inizio inverno, in cui siano mai cadute: a prescindere dalle locali sacche fredde,
in alcune zone alpine è piovuto fino a 2.300/2.500 metri. Per L'Europa e per le terre a clima temperato sopra il 45 parallelo nord, in inverno ( o fine autunno) credo sia sostanzialmente un primato
b) TEMPORALI SPARSI in Pianura Padana, nonostante l'assenza di masse di aria di diversa origine in grado di recare contrasti, nonostante le pochissime ore di luce di fine novembre-dicembre, nonostante la lontananza dal mare
c) temperature MINIME ALLUCINANTI, con punte di 12/15 gradi nel nord-est (per tacere del sud), cioè le stesse minime di inizio Giugno a inizio Dicembre ( ditemi se non è folle, ditemelo vi prego)!... in una stagione che rischia di non presentare notti sottozero fino a capodanno
d) MASSIME in salsa NICARAGUENSE, INDIANA e CUBANA: 33 gradi nel messinese, 30 a Palermo, 25 sparsi da Napoli in giù, compresa la Capitale, che ieri è stata più calda di Hong Kong e di molte città della Florida.

Il tutto, in sole 48 ore, che a mio avviso rappresentano - fin ora- il punto più "basso" in cui siamo caduti: IL MOMENTO PAROSSISTICO di una situazione oramai grottesca.

Di questo passo, che ne sarà delle nostre stagioni? Il 2014, che verrà archiviato oramai con certezza come l'anno più caldo di sempre ( con le solite sparse eccezioni), sarà solo l'antipasto del nuovo clima contemporaneo oppure una sola nefastissima parentesi irripetibile? Perchè qui a furia di dire che " non potranno ripetersi gli scempi dell'anno scorso, e dell'anno prima, e dell'anno ancora precedente", non ci stiamo neanche più accorgendo di vivere davvero un altro clima....

G.
; tuttavia se questo trend climatico risultasse davvero indotto da comportamenti antropici, beh allora c'è di che preoccuparsi.
Puoi tranquillamente togliere il SE.....tra l'altro e' risaputo da più di 20 anni cosa si doveva fare per non estremizzare il clima, ma i governi del mondo se ne sono altamente fregati del monito degli scienziati!!!
nuvolo18
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Re: Sembrava impossibile:peggio dell'anno scorso

Messaggio da nuvolo18 »

cammach ha scritto:
nuvolo18 ha scritto: ; tuttavia se questo trend climatico risultasse davvero indotto da comportamenti antropici, beh allora c'è di che preoccuparsi.
Puoi tranquillamente togliere il SE.....tra l'altro e' risaputo da più di 20 anni cosa si doveva fare per non estremizzare il clima, ma i governi del mondo se ne sono altamente fregati del monito degli scienziati!!!
Ciao Cammach, ben ritrovato! Sinceramente la certezza non ce l'ho e a ben vedere gli scienziati stessi sono in dissonanza, spero solo che nell'operato della scienza ci sia la buona fede e la giusta diligenza!
monte capanne
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Re: Sembrava impossibile:peggio dell'anno scorso

Messaggio da monte capanne »

InvernoPerfetto ha scritto:Non so se qualcuno sia in grado di individuare esattamente quando tutto questo sia cominciato.
Non so chi tra noi avrebbe immaginato questa deriva climatica che ora sta assumendo proporzioni quasi grottesche.
Ma a nove mesi di distanza dall'angosciante "inverno" 2013-14, secondo in termini di mitezza soltanto al mostruoso 2006-7 ( in due secoli di osservazioni) e primo - ma non ovunque - in termini di precipitazioni cadute, a nove mesi di distanza stiamo di nuovo assistendo, impotenti, a una potenziale stagione "fredda" che potrebbe perfino essere peggiore dell'anno scorso. E nessuno, dico nessuno, si sarebbe potuto aspettare una situazione simile e già trema chi affermava " ma peggio dello scorso inverno non può fare".
E invece no, colleghi appassionati; invece no. Nel nuovo clima contemporaneo, in Europa, ma nel Mediterraneo in particolare, può sempre fare peggio e non sappiamo ancora quali siano i limiti che potrebbero essere raggiunti e valicati oramai.

D'accordo, già le sento le prime critiche e lecite obiezioni: "ma l'inverno è iniziato solo oggi" "pensi di avere la verità in tasca?" " il solito pessimista". No, non è questo il punto, non è con le frasi fatte o le riflessioni dettate da legittimo buon senso che riusciremo a esorcizzare una situazione climatica che a mio avviso non ha pari da quando seguo il clima io - 30 anni - e il cui futuro rischia di vestire panni ancora più inquietanti.
Sono 4 mesi che proviamo a sviscerare indici - indici che ogni anno diventano sempre più numerosi, talvolta stucchevolmente troppo numerosi - potenzialmente interessanti per cogliere i segnali delle stagioni, ma sembra davvero tutto inutile di fronte a una congiuntura climatica che sembra auto-alimentarsi, che sembra quasi dotata di cervello, sfornando in continuazione le stesse configurazioni bariche da tempo, troppo tempo per non cominciare a temere di essere alla vigilia di un'inquietante nuova fase climatica.
Pare quasi che sia diventato impossibile uscire dallo schema fisso depressioni-afro-atlantiche ( in questa fase dominante) e rimonte anticicloniche afro-mediterranee ( per ora temporaneamente in sordina); non c'è tentativo dell'est e del nord che pare essere in grado di rompere questo bipolio infinito che ci sta mangiando tutte le stagioni, una dopo l'altra. Non c'è carta e modello che ci faccia intravvedere importanti cambiamenti che a ridosso dell'evento non venga disintegrata dalla realtà.

Questi ultimi giorni rappresentano credo la sintesi massima dell'estenuante fase climatica che stiamo subendo: in solo 48 ore, infatti, si sono verificate:
a) piogge storiche per la PIU' ALTA ALTITUDINE, in relazione al periodo di inizio inverno, in cui siano mai cadute: a prescindere dalle locali sacche fredde,
in alcune zone alpine è piovuto fino a 2.300/2.500 metri. Per L'Europa e per le terre a clima temperato sopra il 45 parallelo nord, in inverno ( o fine autunno) credo sia sostanzialmente un primato
b) TEMPORALI SPARSI in Pianura Padana, nonostante l'assenza di masse di aria di diversa origine in grado di recare contrasti, nonostante le pochissime ore di luce di fine novembre-dicembre, nonostante la lontananza dal mare
c) temperature MINIME ALLUCINANTI, con punte di 12/15 gradi nel nord-est (per tacere del sud), cioè le stesse minime di inizio Giugno a inizio Dicembre ( ditemi se non è folle, ditemelo vi prego)!... in una stagione che rischia di non presentare notti sottozero fino a capodanno
d) MASSIME in salsa NICARAGUENSE, INDIANA e CUBANA: 33 gradi nel messinese, 30 a Palermo, 25 sparsi da Napoli in giù, compresa la Capitale, che ieri è stata più calda di Hong Kong e di molte città della Florida.

Il tutto, in sole 48 ore, che a mio avviso rappresentano - fin ora- il punto più "basso" in cui siamo caduti: IL MOMENTO PAROSSISTICO di una situazione oramai grottesca.

Di questo passo, che ne sarà delle nostre stagioni? Il 2014, che verrà archiviato oramai con certezza come l'anno più caldo di sempre ( con le solite sparse eccezioni), sarà solo l'antipasto del nuovo clima contemporaneo oppure una sola nefastissima parentesi irripetibile? Perchè qui a furia di dire che " non potranno ripetersi gli scempi dell'anno scorso, e dell'anno prima, e dell'anno ancora precedente", non ci stiamo neanche più accorgendo di vivere davvero un altro clima....

G.
purtroppo penso che tu abbia ragione,nel mio orticello ho notato la scomparsa delle piogge tiiche dell'autunno,quelle continue da fronte caldo,non ci sono piu,piove solo con i temporali,e poi ricordo i lunghi periodi di alta pressione con la brina gia in questo periodo e cieli sereni,negli ultimi anni anche con l'hp il cielo è spesso nuvoloso :cry: :cry: :cry:
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Messaggio da GiulianoPhoto »

Riflessione giusta quella di invernoperfetto.

Purtroppo a mio avviso, l'aumento esponenziale dell'ingerenza atlantica e delle figure ad esso associate, HP compresa, sono dovute proprio al riscaldamento climatico in atto.

Più riscaldamento = maggiore evaporazione = maggiori precipitazioni = ciclogenesi più intense e durature.
Tanto banale quanto vero.

Ovviamente questo non significa che siamo destinati ad "affogare" ma senza dubbio anche le rimonte subtropicali passate sono sempre state richiamate dalle depressioni partorite dal nostro oceano più vicino, che però prendevano più di mira la penisola iberica (LP portoghese per esempio)
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

A conti fatti,l'autunno iniziato l'anno scorso non é ancora finito:infatti,non c'é stato l'inverno 2013-'14,la primavera é stata tutto sommato normale,l'estate non si é vista,siamo transitati attraverso l'autunno appena concluso ed ora siamo entrati nella stagione invernale senza alcun cenno di cambiamento.
Ecco la verità.
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Messaggio da Burian2012 »

Uomo di Langa ha scritto:A conti fatti,l'autunno iniziato l'anno scorso non é ancora finito:infatti,non c'é stato l'inverno 2013-'14,la primavera é stata tutto sommato normale,l'estate non si é vista,siamo transitati attraverso l'autunno appena concluso ed ora siamo entrati nella stagione invernale senza alcun cenno di cambiamento.
Ecco la verità.
Un autunno perenne caro uomo di langa.
Leggi l'articolo di MeteoLive "L'anticiclone faceva sembrare gli inverni più freddi,nebbia ridotta a maltempo", poi mi saprete dire chi è più bravo tra l'anticiclone delle Azzorre e l'Atlantico.
Comunque vi voglio far notare una cosa: gli ultimi 3 inverni compreso questo hanno presentato lo stesso mal comune,l'Atlantico!
Già nel 2012-13 si notava qualcosa anche se ci furono modeste irruzioni artiche-marittime, ma fu l'anno senza GELO, senza l'evento.che di solito ogni inverno ha. L'anno scorso il pattern si è accentuato e quest anno è un pò più ammorbidito perché i TLC sono bastian-contrario! :lol: Riflettete sulle cause di questo! :?
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Vittorino2478
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Messaggio da Vittorino2478 »

Titolo magistrale, talmente bello e schietto, onesto e trasparente, semplice ed esaustivo... Non c'era memmeno bisogno di sviluppare il post.

Tutto VERO!
Riflettiamo, gente, ci siamo isolati in un mondo virtuale di carte ed indici, abbiamo perso il contatto col mondo reale.
Siamo in un pentolone di lesso, e ancora siamo convinti che è inverno, che tanto arriva, che gli indici sono buoni, e che il gf parallelo non sia una emerita cag*ta.

Apriamo gli occhi e torniamo alla realtà. È chiaro che la botta fresca, fredda o freddina prima o poi arriva, ma cosà potrà mai essere in confronto allo schifo perenne e costante che domina incontrastato e ci sta guastando l'esistenza?
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