Nella precedente analisi avevamo identificato un discreto disturbo alla colonna del Vortice Polare che avrebbe portato effetti dalla fine della prima decade di Dicembre. Sostanzialmente i dati a oggi continuano in questa direzione e al più potremo posticipare alla metà del mese la prima irruzione fredda sull’Italia. A dar manforte abbiamo un indice importante come la MJO e la mappe stratosferiche a 100 hPa di GFS e Reading .
Analizzando la MJO si nota subito una fase in fase 7 addirittura progredire in fase 8 moderata, mentre per Ensemble GFS l’anomalia rientra nel cerchio evidenziando una ripartenza del getto in Atlantico e una disposizione in sede dell’Anticiclone delle Azzorre con effetti sul Mediterraneo centro-occidentale.

In sintesi per questo indice nel primo caso assisteremo dal 10 di Dicembre in poi a un affondo N-S con ingresso per lo più dalla Valle del rodano con freddo e neve al Nord a bassa quota e a quote medio-basse al Centro. Nel secondo caso invece la colata fredda finirebbe a Est sui Balcani influenzando le regioni Adriatiche con neve collinare.
Fanno eco a queste ipotesi proprio le mappe GFS e Reading a 100 hPa con il primo che vede la colata scendere a Est mentre l’europeo un ingresso dalla Valle del rodano. Mappe in allegato.


Fatte queste premesse ci attendiamo per la prima decade ancora un tipo di tempo umido e piovoso con temperature in calo con il passare dei giorni e valori nelle medie del periodo. Precipitazioni concentrate sopratutto al Centro-Sud. Cambio prospettato quindi a fine prima decade come detto in precedenza con temperature in calo per il primo vero impulso a carattere freddo della stagione che andrà a condizionare la seconda decade del mese.
Come saranno invece le condizioni meteorologiche su larga scala sul comparto italico e quindi per le festività natalizie? Osservando l’impianto in Stratosfera notiamo la ripartenza di alcuni disturbi al vortice polare in area siberiana con disposizone dell’asse tra il Canada e la Siberia con massimi di vorticità sul settore scandinavo orientale. Più in basso continuerà il forcing in area Auletine con un warming ben piazzato a 100 hPa.
Inizialmente avremo una nuova ripartenza del getto (fine seconda decade) dovuta alla fase attuale di chiusura del Vortice Polare con temperature di nuovo in salita ma in media per il periodo ma proprio in corrispondenza delle festività natalizie al più entro fine anno la disposizione descritta in precedenza attiverà nuovamente l’onda planetaria 2 con Azzorriano in posizione di blocco e nuova discesa fredda sull’Italia. Le possibilità a oggi di vivere un Natale o comunque un periodo a cavallo dello stesso a carattere freddo salgono in maniera importante.
Ovviamente stendere un quadro dettagliato previsionale al momento non è certamente possibile ma la tendenza sui possibili step freddi o stabili nel mese di Dicembre è abbastanza chiara seguendo gli indici attualmente emessi dagli enti preposti.
VINCENZO FICCO



