Partiamo con gli indici TLC:
QBO-/SFI- buona accoppiata
SAI e OPI che ci danno un segno di speranza
AO e NAO mediamente negativi
NAM: nessuno sforamento della quota +1.5
ENSO+ siamo in fase di EL NINO debole-moderato, che come noto è un vivacizzatore degli scambi meridiani ma favorisce anche l'apertura della porta atlantica e affondi abbastanza occidentalizzati.
PNA che generalmente potrebbe essere negativo (apertura porta atlantica), poche le fasi positive, è noto che EL NINO influenza in negativo tale indice
AD (Dipolo artico) che favorisce l'estensione delle maggiori vorticità polari in sede siberiana a differenza dell'anno scorso.
DICEMBRE
Il mese di dicembre inizierebbe con clima fresco e piovoso ma non freddo. Dal 4 circa potrebbe esserci quel affondo artico-marittimo di cui si parla da tempo nel lungo termine, con questo la stagione invernale entrerebbe nel vivo, con spruzzate di neve a bassa quota al Nord,e a medio-basse sugli Appennini centro-meridionali. Successivamente ci sarebbe una ripresa zonale con aria polare-marittima (nord-atlantica) che potrebbe fare brevemente apparizione. A partire da metà mese il tempo si farebbe nuovamente più freddo per via di un altro affondo artico-marittimo,clima perturbato che si farebbe piano piano più stabile nel corso della terza decade del mese per l'arrivo di correnti secche da nord-est che potrebbero richiamare aria gelida artico-continentale con prima sfuriata seria intorno a Natale specie sui settori orientali e meridionali.
GENNAIO
Dopo il primo evento invernale tosto ci sarebbe lo spanciamento dell'anticiclone delle Azzorre per via di una ripresa atlantica. Il tutto si tradurrebbe in clima stabile e temperature sopra media sui settori occidentali, sui settori orientali ancora freddo in allontanamento. La parte centrale del mese vedrebbe la formazione del blocco a Omega dopo una parentesi nord-atlantica,freddo da escursione,clima soleggiato e poco freddo di giorno.
La situazione bloccata troverebbe fine nella terza decade quando anche noi potremmo risentire delle dinamiche stratosferiche (StratWarming di portata normale ma niente MMW). Clima gradualmente più freddo nel corso della terza decade, evento artico-continentale neve e gelo a basse quote ma di breve durata.
FEBBRAIO
L'ultimo mese invernale è quello più difficile da inquadrare per la distanza temporale ma una cosa è certa: sarebbe l'unico mese a risentire meno di EL NINO.
Il mese potrebbe proporre un attenuazione dell'attività nord-atlantica sul bacino mediterraneo limitandola più ad ovest in oceano, attività che potrebbe andare ad esaltare l'assetto barico di Gennaio con blocco ad Omega sull'Europa centrale,figlio di un accoppiata NAO-/PNA+, quindi risalite anticicloniche (PNA+), risposta nord-atlantica sui settori occidentali europei (Spagna) (NAO-) in accordo con EL NINO morente a proporre affondi occidentalizzati. Ancora freddo da inversione, affondo artico-continentale nella parte centrale specie su adriatiche e sud neve e gelo a basse quote.
Queste sono le proiezioni stagionali elaborate da me, non sono un granché e potrebbero deludere più di qualcuno, ma ricordo che nella meteo la fantasia deve avere un limite specialmente quando si deve fare sul serio, a volte quest ultima entra in conflitto con la realtà.
Sono disposto a rispondere a qualsiasi domanda.
Burian2012