Situazione innevamento Alpi inverno 2014-2015

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Peter94
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Situazione innevamento Alpi inverno 2014-2015

Messaggio da Peter94 »

Buonasera a tutti!
Visto che ho notato che c' è una discussione sugli appennini ma non ce n' è una sull' innevamento alpino, ho pensato di aprirla io.
Una discussione nella quale segnalare la situazione nivometrica da qui a marzo 2015 sulle nostre Alpi: nevicate, scioglimenti, situazione valanghiva, foto, qualità della neve ecc..
Segnalazioni fatte ovviamente con dati scientifici o comunque oggettivi e senza sensazionalismi, tanto nessuno vince la medaglia se nel suo angolo ha nevicato più delle altre parti, e (sarebbe bello) cercando di non fare pubblicità (es. "qui sulle Dolomiti c' è la neve migliore ed è più bello").
Ecco, potrebbe nascerne una discussione interessante, da portare avanti passo passo in inverno.
Ciao!
Peter
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Comincio io.
Sulle dolomiti bellunesi più meridionali e Prealpi venete al momento all' ombra c' è neve sopra i 1200 m circa, al solivo sopra i 1600.
A 1900 m sulle Dolomiti centro-meridionali ci sono circa 20-30 cm di neve.
Le inversioni termiche di questi giorni, tuttavia, hanno facilitato notevolmento lo scioglimento.
Ciao! :D
alx87
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Messaggio da alx87 »

Innanzitutto, comincerei con il dire che alle alte quote la situazione di partenza è la migliore da molti anni a questa parte; l'inverno nevosissimo e l'estate fresca e piovosa, con nevicate frequenti alle quote più alte, hanno permesso alla maggior parte dei ghiacciai di invertire la tendenza dell'arretramento che sembrava inesorabile.
In Sudtirol è stato il secondo anno idrologico (che va da Ottobre a Settembre dell'anno successivo) con maggiore accumulo di neve dopo l'annata 2000/01.

Del resto, quando a Settembre sono stato sulle Alpi, tra Valtellina, Alto Adige e Trentino orientale, ho notato che alcuni nevai si spingevano sino a quote relativamente basse, anche 2200 m sul versante venostano dello Stelvio (gruppo Ortles), e qualche residuo era presente pure al Passo, che però si trova a 2700 m, e persino a circa 2000 m sul versante settentrionale della Marmolada e in alta Val di Fassa, ne sono sicuro perchè mi è capitato di vedere nevai persino al di sotto del limite della vegetazione arborea, ovviamemente in conche non occupate dal bosco.

Insomma, il 2014 ci avrà portato tanti "indizi" nefasti, ma questa, è sicuramente una situazione più unica che rara per gli ultimi 20 e passa anni.
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Darkangel
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Messaggio da Darkangel »

gianluca77
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Messaggio da gianluca77 »

argentera ha aperto una settimana fa con 10-120....Pontechianale apre il prox fine settimana con 10-100.....
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

Lo scenario alpino visto dalla collina torinese, in queste mattinate di novembre, è a dir poco fantastico. Guardando verso sud, di prima mattina, si scorgono le pesanti nebbie che sfiorano Torino senza riuscire ad avvolgerla; guardando verso ovest e nord, invece, si indovina la sagoma delle splendide Alpi Cozie e Graie, mediamente innevate dai 1500 in su.
Davvero un quadro meraviglioso...
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

alx87 ha scritto:Innanzitutto, comincerei con il dire che alle alte quote la situazione di partenza è la migliore da molti anni a questa parte; l'inverno nevosissimo e l'estate fresca e piovosa, con nevicate frequenti alle quote più alte, hanno permesso alla maggior parte dei ghiacciai di invertire la tendenza dell'arretramento che sembrava inesorabile.
In Sudtirol è stato il secondo anno idrologico (che va da Ottobre a Settembre dell'anno successivo) con maggiore accumulo di neve dopo l'annata 2000/01.

Del resto, quando a Settembre sono stato sulle Alpi, tra Valtellina, Alto Adige e Trentino orientale, ho notato che alcuni nevai si spingevano sino a quote relativamente basse, anche 2200 m sul versante venostano dello Stelvio (gruppo Ortles), e qualche residuo era presente pure al Passo, che però si trova a 2700 m, e persino a circa 2000 m sul versante settentrionale della Marmolada e in alta Val di Fassa, ne sono sicuro perchè mi è capitato di vedere nevai persino al di sotto del limite della vegetazione arborea, ovviamemente in conche non occupate dal bosco.

Insomma, il 2014 ci avrà portato tanti "indizi" nefasti, ma questa, è sicuramente una situazione più unica che rara per gli ultimi 20 e passa anni.
Tutto esatto alx87!
I nevai in versante nord Marmolada sono resistiti all' estate quest' anno.
Inoltre adesso ne dico una "grossa", non so se ve l' avevo mai raccontata (veritiera, beninteso).
I resti di una slavina erano ancora ben visibili ad inizio luglio appena prima di Cencenighe Agordino (neanche 700 m s.l.m.).
Lo stesso, se non sbaglio, anche andando verso il Cadore, a 600 m di quota!
Si tratta di dati notevoli, anche se ripetuti anche nell' estate 2009 (che faceva seguito ad un inverno nevosissimo alle alte quote).
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Ciao.
Riporto anche qui l' analisi della situazione innevamento sulle Dolomiti.


Sulle Dolomiti, come sempre ormai negli ultimi anni, l' inizio di stagione sciistica è ESTREMAMENTE PROBLEMATICO e l' innevamento è scarsissimo e totalmente anomalo per la stagione.
A 2000 m di quota ci sono sui 10-15 cm di neve, al sole nemmeno quelli.
Faccio presente che a tali quote ora dovrebbe esserci minimo un metro in queste zone.
Non sono previste precipitazioni importanti nei prossimi 10 giorni e anche la prossima perturbazione porterà neve a quote a dir poco assurde per il periodo (2000 m limite neve, con accumuli seri dai 2300 m!!!)
Il problema è sempre lo stesso da 5-10 anni: in ottobre e novembre PIOVE dove invece dovrebbe NEVICARE; se i limiti neve degli ultimi due mesi fossero stati consoni al periodo avremmo come minimo 1 m di neve a 1000 m e 2 m a 2000 m.
Lo svolgimento di ottobre e novembre, se non influisce più di tanto come neve alle basse quote, è FONDAMENTALE per un buon fondo ed un buon innevamento sulla piste da sci, affinché esse possano aprire entro inizio dicembre: mesi che, da molti anni a questa parte, risultano SISTEMATICAMENTE MOLTO CALDI e con limite neve sempre più alti e sempre più assurdi.
Invece niente, quello che un tempo faceva in ottobre adesso lo fa (alla stessa quota) a fine novembre, quello che un tempo faceva a novembre adesso lo fa se va bene a dicembre, quello che faceva a fine febbraio lo fa in gennaio e quello che faceva in marzo ora lo fa come quota a febbraio.
Impossibile, tra l' altro, utilizzare i cannoni nel caso vi siano hp perché le alte temperature a mezzacosta ed in quota non consentiranno di sparare neve in maniera decente.
Pensate che spreco immenso di neve tutte quelle precipitazioni qui cadute in questo mese (fino a 500 mm e oltre), ma risultate piovose fin verso i 2000-2200-2600 m!!!
Non c' è scusa che tenga, ormai le Dolomiti scoperte fino a 1800 m fino ad inizio dicembre è diventata una costante. Addirittura alcuni comprensori a 1300-1500 m vedono perlopiù precipitazioni piovose anche d' inverno, cosa assurda: in inverno quarant' anni fa sopra i 600 m le precipitazioni eranno PRATICAMENTE SOLO NEVOSE.
Anzi, ci siamo beccati qui al nordest proprio in questi giorni uno zero termico ad oltre 3000 m (sì, ho detto TREMILA).
Non ci sono veramente parole per descrivere una situazione ormai perennemente anomala sulle Alpi Orientali.

P.S.: se qualcuno avesse, dopo questa descrizione, altri dubbi a riguardo dell' ormai consolidato deficit di neve ad inizio stagione sulle Alpi Orientali negli ultimi 5-10 anni, invito al seguente ragionamento:
i comprensori di bassa quota 1200-1600 m della zona (ma ormai anche quelli di media quota) soffrono ogni anno per l' assenza di neve ad inizio stagione, quindi propongo il seguente quesito:
trenta-quaranta anni fa (periodo in cui tali comprensori sciistici furono costruiti), chi fondò tali comprensori a tali quote li avrebbe fondati ugualmente alla luce degli innevamenti e delle temperature odierne?
La risposta non può essere che una.
Buonasera.
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lities
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Messaggio da lities »

Per le Alpi occidentali (per la mia zona le Graie) la neve è presente dai 1700/1800 circa con buoni accumuli oltre i 2200 metri.
Al rifugio Gastaldi, agli oltre 2600 m di quota siamo intorno ai 160 cm.
La scorsa settimana la neve si era spinta fino ai 1100 m, ma poi complice la risalita termica è nuovamente confinata a quote non consone per la fine di Novembre :cry:
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InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

Peter94 ha scritto:Ciao.
Riporto anche qui l' analisi della situazione innevamento sulle Dolomiti.


Sulle Dolomiti, come sempre ormai negli ultimi anni, l' inizio di stagione sciistica è ESTREMAMENTE PROBLEMATICO e l' innevamento è scarsissimo e totalmente anomalo per la stagione.
A 2000 m di quota ci sono sui 10-15 cm di neve, al sole nemmeno quelli.
Faccio presente che a tali quote ora dovrebbe esserci minimo un metro in queste zone.
Non sono previste precipitazioni importanti nei prossimi 10 giorni e anche la prossima perturbazione porterà neve a quote a dir poco assurde per il periodo (2000 m limite neve, con accumuli seri dai 2300 m!!!)
Il problema è sempre lo stesso da 5-10 anni: in ottobre e novembre PIOVE dove invece dovrebbe NEVICARE; se i limiti neve degli ultimi due mesi fossero stati consoni al periodo avremmo come minimo 1 m di neve a 1000 m e 2 m a 2000 m.
Lo svolgimento di ottobre e novembre, se non influisce più di tanto come neve alle basse quote, è FONDAMENTALE per un buon fondo ed un buon innevamento sulla piste da sci, affinché esse possano aprire entro inizio dicembre: mesi che, da molti anni a questa parte, risultano SISTEMATICAMENTE MOLTO CALDI e con limite neve sempre più alti e sempre più assurdi.
Invece niente, quello che un tempo faceva in ottobre adesso lo fa (alla stessa quota) a fine novembre, quello che un tempo faceva a novembre adesso lo fa se va bene a dicembre, quello che faceva a fine febbraio lo fa in gennaio e quello che faceva in marzo ora lo fa come quota a febbraio.
Impossibile, tra l' altro, utilizzare i cannoni nel caso vi siano hp perché le alte temperature a mezzacosta ed in quota non consentiranno di sparare neve in maniera decente.
Pensate che spreco immenso di neve tutte quelle precipitazioni qui cadute in questo mese (fino a 500 mm e oltre), ma risultate piovose fin verso i 2000-2200-2600 m!!!
Non c' è scusa che tenga, ormai le Dolomiti scoperte fino a 1800 m fino ad inizio dicembre è diventata una costante. Addirittura alcuni comprensori a 1300-1500 m vedono perlopiù precipitazioni piovose anche d' inverno, cosa assurda: in inverno quarant' anni fa sopra i 600 m le precipitazioni eranno PRATICAMENTE SOLO NEVOSE.
Anzi, ci siamo beccati qui al nordest proprio in questi giorni uno zero termico ad oltre 3000 m (sì, ho detto TREMILA).
Non ci sono veramente parole per descrivere una situazione ormai perennemente anomala sulle Alpi Orientali.

P.S.: se qualcuno avesse, dopo questa descrizione, altri dubbi a riguardo dell' ormai consolidato deficit di neve ad inizio stagione sulle Alpi Orientali negli ultimi 5-10 anni, invito al seguente ragionamento:
i comprensori di bassa quota 1200-1600 m della zona (ma ormai anche quelli di media quota) soffrono ogni anno per l' assenza di neve ad inizio stagione, quindi propongo il seguente quesito:
trenta-quaranta anni fa (periodo in cui tali comprensori sciistici furono costruiti), chi fondò tali comprensori a tali quote li avrebbe fondati ugualmente alla luce degli innevamenti e delle temperature odierne?
La risposta non può essere che una.
Buonasera.
Caro pEter ( che tutto lo leggano con la E!) al solito sei precisissimo e bravissimo. Cosa aggiungere ancora, la realtà che fotografi è drastica ma veritiera. Le precipitazioni si susseguono sì incessanti da 2 anni a questa parte, ma la quota neve è via via sempre più alta.

Per farti un esempio, la quota media della neve in dicembre e gennaio, nel trentennio '70-2000 ( fonte Nimbus), pur con numerose eccezioni a seconda dei microclimi locali, era: al NordOvest 500-600 m; Alpi Centrali 600-800; Alpi Orientali 800-900. L'appennino si aggirava intorno ai 1000 m nella zona centro-settentrionale e 1200-1300 al sud ( ma anche qui, quote molte soggette ai vari microclimi); 1400-1600 in sicilia. Adesso ( ultimi 20 anni circa) - e il tutto è comprovato da fatti, dati, archivi - la quota media è salita di almeno 300 metri. E 300 metri sono davvero tanti...
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Esatto InvernoPerfetto, Peter con la E (si legge come si scrive) :D .
Ma: come facevi a saperlo? :)


Giusto il discorso sulle quote neve.
Il nordest è sempre stato in leggero svantaggio, come ovvio, rispetto al nordovest, recuperando magari come temperature durante l' anno.
Il problema è che, in un contesto comunque caldo per tutti, il nordest è quello che si sta riscaldando più velocemente ed è quello che più soffre tale surriscaldamento, forse perchè più esposto alle configurazioni calde (sempre più presenti) da sud o sud-ovest.
Io per primo vorrei un cambio di trend, ma proprio non riesco a vederne i segnali... .
Ciao!
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Messaggio da Precipitofilo »

Peter94 ha scritto:Esatto InvernoPerfetto, Peter con la E (si legge come si scrive) :D .
Ma: come facevi a saperlo? :)


Giusto il discorso sulle quote neve.
Il nordest è sempre stato in leggero svantaggio, come ovvio, rispetto al nordovest, recuperando magari come temperature durante l' anno.
Il problema è che, in un contesto comunque caldo per tutti, il nordest è quello che si sta riscaldando più velocemente ed è quello che più soffre tale surriscaldamento, forse perchè più esposto alle configurazioni calde (sempre più presenti) da sud o sud-ovest.
Io per primo vorrei un cambio di trend, ma proprio non riesco a vederne i segnali... .
Ciao!
Ma come Peter, mica ti starai lamentando del clima attuale vero? Non lo sapevi che i Paleo Veneti, andavano a caccia di antilopi e Leoni vestiti di soli stracci in pieno inverno?? :lol: :lol: :lol: :lol:
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Messaggio da gemi65 »

Precipitofilo ha scritto:
Peter94 ha scritto:Esatto InvernoPerfetto, Peter con la E (si legge come si scrive) :D .
Ma: come facevi a saperlo? :)


Giusto il discorso sulle quote neve.
Il nordest è sempre stato in leggero svantaggio, come ovvio, rispetto al nordovest, recuperando magari come temperature durante l' anno.
Il problema è che, in un contesto comunque caldo per tutti, il nordest è quello che si sta riscaldando più velocemente ed è quello che più soffre tale surriscaldamento, forse perchè più esposto alle configurazioni calde (sempre più presenti) da sud o sud-ovest.
Io per primo vorrei un cambio di trend, ma proprio non riesco a vederne i segnali... .
Ciao!
Ma come Peter, mica ti starai lamentando del clima attuale vero? Non lo sapevi che i Paleo Veneti, andavano a caccia di antilopi e Leoni vestiti di soli stracci in pieno inverno?? :lol: :lol: :lol: :lol:
:lol: :lol: :lol:
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

La situazione innevamento sulle Dolomiti rimane molto critica e così anche su gran parte delle Alpi.
In alcuni comprensori la stagione sciistica non è nemmeno ancora cominciata, in molti solo alcune piste sono aperte, soprattutto grazie all' innevamento artificiale.
Montagne senza neve a sud fino a 2000 m, a nord con accumuli comunque scarsi-molto scarsi sotto i 1800 m.
Decisamente negativa come innevamento la prima metà stagionale.
:(
manu73
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Messaggio da manu73 »

Peter94 ha scritto:La situazione innevamento sulle Dolomiti rimane molto critica e così anche su gran parte delle Alpi.
In alcuni comprensori la stagione sciistica non è nemmeno ancora cominciata, in molti solo alcune piste sono aperte, soprattutto grazie all' innevamento artificiale.
Montagne senza neve a sud fino a 2000 m, a nord con accumuli comunque scarsi-molto scarsi sotto i 1800 m.
Decisamente negativa come innevamento la prima metà stagionale.
:(
La situazione alpina e dintorni è sicuramente imparagonabile alla scorsa stagione, in queste zone la stagione in corso fra bufere di vento, clima spesso mite, assenza di innevamento è decisamente molto peggio rispetto alla stagione passata
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