Certamente, ma infatti con questo discorso non mi riferisco a te quanto a persone che, denotando mancanza di professionalità, già sanno cosa succederà da qui a 2/3 mesi, quando, come dice pure Iniestas, sappiamo bene che la meteo è una scienza inesatta nella quale dall'oggi al domani (l'articolo di stamane di Grosso, in questo senso, è illuminante) tutto può cambiare, a partire dalle condizioni iniziali di partenza! Spero di esser stato sufficientemente chiaro e coerente con il mio pensieroulisse55 ha scritto:Non ci sarebbero problemi.jony87 ha scritto: Vedremo Ulisse: per ora, per serietà ed onestà intellettuale, sarebbe bene guardare l'evoluzione passo passo, come molti utenti stanno facendo attualmente con i piedi ben piantati a terra, poi valutare tutto quanto, ma sempre mantenendo una certa dose di umiltà, se non altro perché qualora così non fosse, si perderebbe solo che credibilità, dinanzi a un pubblico magari poco abituato a seguire le vicende meteo tramite forum...tutto quiUn salutone e a presto
Se sbaglia un appassionato ci sta e ci starebbe.
Non serve poi fucilarlo e avvertirlo di tale evenienza.
Ma quel che ha scritto e paventa l'appassionato
OGGI lo scrivono e paventano gente seria e professionista.
Se sbaglieranno LORO, li bombardiamo?
Uli non ha detto che accadrà...occhio.
E l'umiltà non mi fa difetto....
Comunque sia, sarà un degno Inverno....
Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost
Chiaro e tondo, ti stimo per questo.jony87 ha scritto:Certamente, ma infatti con questo discorso non mi riferisco a te quanto a persone che, denotando mancanza di professionalità, già sanno cosa succederà da qui a 2/3 mesi, quando, come dice pure Iniestas, sappiamo bene che la meteo è una scienza inesatta nella quale dall'oggi al domani (l'articolo di stamane di Grosso, in questo senso, è illuminante) tutto può cambiare, a partire dalle condizioni iniziali di partenza! Spero di esser stato sufficientemente chiaro e coerente con il mio pensieroulisse55 ha scritto:Non ci sarebbero problemi.jony87 ha scritto: Vedremo Ulisse: per ora, per serietà ed onestà intellettuale, sarebbe bene guardare l'evoluzione passo passo, come molti utenti stanno facendo attualmente con i piedi ben piantati a terra, poi valutare tutto quanto, ma sempre mantenendo una certa dose di umiltà, se non altro perché qualora così non fosse, si perderebbe solo che credibilità, dinanzi a un pubblico magari poco abituato a seguire le vicende meteo tramite forum...tutto quiUn salutone e a presto
Se sbaglia un appassionato ci sta e ci starebbe.
Non serve poi fucilarlo e avvertirlo di tale evenienza.
Ma quel che ha scritto e paventa l'appassionato
OGGI lo scrivono e paventano gente seria e professionista.
Se sbaglieranno LORO, li bombardiamo?
Uli non ha detto che accadrà...occhio.
E l'umiltà non mi fa difetto....
D'accordo con quanto dici, infatti anche io a volte
faccio riferimento a 'quella' professionalità ...mediatica.
Criticandola.
Volevo solo dire che , pur nei limiti di predicibilità,
mi aspettavo prima o poi 'quel' tamtam...
Io, nel mio piccolo ho spiegato a tempo debito
cosa 'immaginavo' e i punti (poker) di forza
con tanto di documentazione e in continuo aggiornamento.
Non solo: HO I PIEDI BEN PIANTATI A TERRA.
E per questo, mi limito a dare strada al mio pensiero
senza far proclami e riferimenti astrusi.
Chiaro ora?
Con Rispetto .
Uli.
ma c'è poco da inventarsi caro amico romano...
più o meno si inquadra quella situazione, fascia di HP alti a fare da blocco, alto o basso, e aria artico continentale da nord- nord est verso sud sud ovest o alta a prendere nord, toscana con Roma ovviamente nel limbo o bassa a prendere centro meridionali adriatiche sempre ovviamente con Roma nel limbo tra il rain e lo snow...
il problema caro Ulisse è che se fosse tutto così facile febbraio 2014 non doveva essere quella ciofega di quasi estate che è stata e l'inverno 2012-2013 non l'ibnervnicchio italico ma il VP doveva schiantarsi sull'europa e rifare il 29...
ora, per carità, magari andasse come la vedono loro: nel primo caso neve in pianura al nord e toscana nel secondo al centro sud..con Roma sempre non si sa dove tra il bagnato umido e lo snow..
Però ripeto e ribadisco; ci sono troppoe anomali di vorticità e di GP da smaltire ladoove dovrebbe esserci l'HP e ci vorrà del tempo..
il problema è che nel tempo che trascorre il tempo non rimane mai immobile, tante altre concause e varibaile sorgono, si sviluppano e dicono la loro, per questo ogni anno si commettono errori perchè non è un libro che tu sai che verrà la pagina successiva sia che tu impieghi 1 ora o 10 giorno a leggerti la pagina precendente..
non so se mi sono..spiegato...
più o meno si inquadra quella situazione, fascia di HP alti a fare da blocco, alto o basso, e aria artico continentale da nord- nord est verso sud sud ovest o alta a prendere nord, toscana con Roma ovviamente nel limbo o bassa a prendere centro meridionali adriatiche sempre ovviamente con Roma nel limbo tra il rain e lo snow...
il problema caro Ulisse è che se fosse tutto così facile febbraio 2014 non doveva essere quella ciofega di quasi estate che è stata e l'inverno 2012-2013 non l'ibnervnicchio italico ma il VP doveva schiantarsi sull'europa e rifare il 29...
ora, per carità, magari andasse come la vedono loro: nel primo caso neve in pianura al nord e toscana nel secondo al centro sud..con Roma sempre non si sa dove tra il bagnato umido e lo snow..
Però ripeto e ribadisco; ci sono troppoe anomali di vorticità e di GP da smaltire ladoove dovrebbe esserci l'HP e ci vorrà del tempo..
il problema è che nel tempo che trascorre il tempo non rimane mai immobile, tante altre concause e varibaile sorgono, si sviluppano e dicono la loro, per questo ogni anno si commettono errori perchè non è un libro che tu sai che verrà la pagina successiva sia che tu impieghi 1 ora o 10 giorno a leggerti la pagina precendente..
non so se mi sono..spiegato...
Senti...io magari mi sarò pure inventato 'qualcosa' di simile....iniestas ha scritto:ma c'è poco da inventarsi caro amico romano...
più o meno si inquadra quella situazione, fascia di HP alti a fare da blocco, alto o basso, e aria artico continentale da nord- nord est verso sud sud ovest o alta a prendere nord, toscana con Roma ovviamente nel limbo o bassa a prendere centro meridionali adriatiche sempre ovviamente con Roma nel limbo tra il rain e lo snow...
il problema caro Ulisse è che se fosse tutto così facile febbraio 2014 non doveva essere quella ciofega di quasi estate che è stata e l'inverno 2012-2013 non l'ibnervnicchio italico ma il VP doveva schiantarsi sull'europa e rifare il 29...
ora, per carità, magari andasse come la vedono loro: nel primo caso neve in pianura al nord e toscana nel secondo al centro sud..con Roma sempre non si sa dove tra il bagnato umido e lo snow..
Però ripeto e ribadisco; ci sono troppoe anomali di vorticità e di GP da smaltire ladoove dovrebbe esserci l'HP e ci vorrà del tempo..
il problema è che nel tempo che trascorre il tempo non rimane mai immobile, tante altre concause e varibaile sorgono, si sviluppano e dicono la loro, per questo ogni anno si commettono errori perchè non è un libro che tu sai che verrà la pagina successiva sia che tu impieghi 1 ora o 10 giorno a leggerti la pagina precendente..
non so se mi sono..spiegato...
ma NON UGUALE.
Ho parlato SOLO di INVERNO DEGNO...
Da Gennaio a Marzo....
Ho spiegato pure le dinamiche (BCD)....
E BASTA.
Errori? Chissenefrega, ho imparato a ...limitarli.
Ecco perchè mi avvalgo pure di modelli climatici.
Ed altro.
E trovami il MAGO ZURLI' della meteo....che satuttodituttoenonsbagliamai....
Non dirmi che sei tu, però.....
- Burian2012
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Vuoi dire il 2011-2012? Quell'anno fece caldo sul Canada con il VP Canadese tutto rannicchiato e il comparto euro-asiatico favorito.iniestas ha scritto:Cmq finchè farà gelo in midwest e canada e caldo in alaska non mi aspetto grandi geli in europa..
l'ultima volta che ha fatto caldo in canada è stato nel 2012 quindi fatevi i conti
Beh potrebbe essere una buona similitudine!
appunto...Burian2012 ha scritto:Vuoi dire il 2011-2012? Quell'anno fece caldo sul Canada con il VP Canadese tutto rannicchiato e il comparto euro-asiatico favorito.iniestas ha scritto:Cmq finchè farà gelo in midwest e canada e caldo in alaska non mi aspetto grandi geli in europa..
l'ultima volta che ha fatto caldo in canada è stato nel 2012 quindi fatevi i conti
Beh potrebbe essere una buona similitudine!![]()
quindi per adesso non ce n'è, si deve esaurire questa fase ci vorrà ancora del tempo
quanto?
io mi immagino un reset intorno al 15 dicemebre, reset che i GM dovrebbero poter inquadrare nelle code tra qualche giorno o una settimana...
se non ci sarà, cambierò, penso radicalmente, la mia prospettiva di inverno
Mo il passato conta.....poi conta il presente...decideteve ...Burian2012 ha scritto:Vuoi dire il 2011-2012? Quell'anno fece caldo sul Canada con il VP Canadese tutto rannicchiato e il comparto euro-asiatico favorito.iniestas ha scritto:Cmq finchè farà gelo in midwest e canada e caldo in alaska non mi aspetto grandi geli in europa..
l'ultima volta che ha fatto caldo in canada è stato nel 2012 quindi fatevi i conti
Beh potrebbe essere una buona similitudine!![]()
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magiadellaneve
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Intanto, posto qui una proiezione per l'inverno elaborata da Luca Angelini che reputo alquanto interessante:
Le analisi attuali, alla luce dei medesimi indici aggiornati di fresco, conferma questa ipotesi, dandole dunque maggior credibilità. Come potrebbero andare allora le cose?
In buona sostanza la prima parte dell’inverno, da dicembre fino alla metà di gennaio, vedrà ancora protagoniste le correnti atlantiche e quindi le piovose perturbazioni tipiche dell’oceano. La neve pertanto potrà cadere, magari anche copiosa, ma solo sui rilievi montuosi, prevalentemente a quote medio alte. Ciò non significa a priori che escludiamo la possibilità di nevicate in pianura per l’intero mese di dicembre, ma solo che quest’ultimo evento risulta davvero poco probabile.
Ma ecco che ci inoltriamo nella stagione: le conseguenze dell’inversione totale da parte dei venti stratosferici (indice QBO negativo) e delle temperature atlantiche un po’ più calde della norma alle medie latitudini (indice AMO leggermente positivo) tenderanno a far rallentare il flusso portante, che quindi inizierà ad ondulare anche vistosamente lungo i meridiani. Dapprima (prima metà di gennaio) potrebbe essere l’anticiclone delle Azzorre a tentare l’attacco al Polo, con le prime irruzioni di aria molto fredda da nord, dall’Artico verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
In seguito (seconda metà di gennaio, mese di febbraio) l’asse anticiclonico, messo in difficoltà dal peso ormai insostenibile da parte dell’aria molto fredda che ormai occuperà gran parte dell’Europa centro-settentrionale, tenderò a puntare verso nord-est, andando a posizionarsi alle alte latitudini, probabilmente tra Groenlandia e Scandinavia. Il Mediterraneo potrebbe così diventare crocevia di masse d’aria fredde in arrivo da nord-ovest, dal nord dell’Atlantico (che rimarrà comunque gran protagonista della scena quasi per l’intera stagione), e talora anche di masse d’aria freddissime in arrivo da nord-est (Russia) che confluiranno con le precedenti entro un asse depressionario probabilmente disposto proprio sul Mare Nostrum.
La situazione descritta, come avrete certamente capito, si presta ad essere la più favorevole ad una fase termicamente sotto la norma e, naturalmente, anche allo sviluppo di nevicate fino alle zone pianeggianti, soprattutto al nord e su parte del centro, probabilmente lungo il versante adriatico. Il sud per contro, potrebbe rimanere a tratti parzialmente influenzato da campi anticiclonici d natura subtropicale posizionati immediatamente a sud della depressione mediterranea.
Come vedete, Italia si colloca sempre quale ago della bilancia, poichè al confine tra fasce climatiche diverse, in perenne lotta tra nord e sud, tra clima temperato e clima subtropicale. La nostra analisi proseguirà alla luce dei risvolti meteo-climatici che si andranno snodando strada facendo. Seguiranno a breve altri interventi ad integrare le informazioni qui contenute sino a giungere ad uno scenario il più possibile in sintonia con quella che sarà la realtà dei fatti.
http://******.altervista.org/news/in ... -conferme/
Le analisi attuali, alla luce dei medesimi indici aggiornati di fresco, conferma questa ipotesi, dandole dunque maggior credibilità. Come potrebbero andare allora le cose?
In buona sostanza la prima parte dell’inverno, da dicembre fino alla metà di gennaio, vedrà ancora protagoniste le correnti atlantiche e quindi le piovose perturbazioni tipiche dell’oceano. La neve pertanto potrà cadere, magari anche copiosa, ma solo sui rilievi montuosi, prevalentemente a quote medio alte. Ciò non significa a priori che escludiamo la possibilità di nevicate in pianura per l’intero mese di dicembre, ma solo che quest’ultimo evento risulta davvero poco probabile.
Ma ecco che ci inoltriamo nella stagione: le conseguenze dell’inversione totale da parte dei venti stratosferici (indice QBO negativo) e delle temperature atlantiche un po’ più calde della norma alle medie latitudini (indice AMO leggermente positivo) tenderanno a far rallentare il flusso portante, che quindi inizierà ad ondulare anche vistosamente lungo i meridiani. Dapprima (prima metà di gennaio) potrebbe essere l’anticiclone delle Azzorre a tentare l’attacco al Polo, con le prime irruzioni di aria molto fredda da nord, dall’Artico verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
In seguito (seconda metà di gennaio, mese di febbraio) l’asse anticiclonico, messo in difficoltà dal peso ormai insostenibile da parte dell’aria molto fredda che ormai occuperà gran parte dell’Europa centro-settentrionale, tenderò a puntare verso nord-est, andando a posizionarsi alle alte latitudini, probabilmente tra Groenlandia e Scandinavia. Il Mediterraneo potrebbe così diventare crocevia di masse d’aria fredde in arrivo da nord-ovest, dal nord dell’Atlantico (che rimarrà comunque gran protagonista della scena quasi per l’intera stagione), e talora anche di masse d’aria freddissime in arrivo da nord-est (Russia) che confluiranno con le precedenti entro un asse depressionario probabilmente disposto proprio sul Mare Nostrum.
La situazione descritta, come avrete certamente capito, si presta ad essere la più favorevole ad una fase termicamente sotto la norma e, naturalmente, anche allo sviluppo di nevicate fino alle zone pianeggianti, soprattutto al nord e su parte del centro, probabilmente lungo il versante adriatico. Il sud per contro, potrebbe rimanere a tratti parzialmente influenzato da campi anticiclonici d natura subtropicale posizionati immediatamente a sud della depressione mediterranea.
Come vedete, Italia si colloca sempre quale ago della bilancia, poichè al confine tra fasce climatiche diverse, in perenne lotta tra nord e sud, tra clima temperato e clima subtropicale. La nostra analisi proseguirà alla luce dei risvolti meteo-climatici che si andranno snodando strada facendo. Seguiranno a breve altri interventi ad integrare le informazioni qui contenute sino a giungere ad uno scenario il più possibile in sintonia con quella che sarà la realtà dei fatti.
http://******.altervista.org/news/in ... -conferme/
È la conferma di possibile mix atlantico -artico-continentale.jony87 ha scritto:Intanto, posto qui una proiezione per l'inverno elaborata da Luca Angelini che reputo alquanto interessante:
Le analisi attuali, alla luce dei medesimi indici aggiornati di fresco, conferma questa ipotesi, dandole dunque maggior credibilità. Come potrebbero andare allora le cose?
In buona sostanza la prima parte dell’inverno, da dicembre fino alla metà di gennaio, vedrà ancora protagoniste le correnti atlantiche e quindi le piovose perturbazioni tipiche dell’oceano. La neve pertanto potrà cadere, magari anche copiosa, ma solo sui rilievi montuosi, prevalentemente a quote medio alte. Ciò non significa a priori che escludiamo la possibilità di nevicate in pianura per l’intero mese di dicembre, ma solo che quest’ultimo evento risulta davvero poco probabile.
Ma ecco che ci inoltriamo nella stagione: le conseguenze dell’inversione totale da parte dei venti stratosferici (indice QBO negativo) e delle temperature atlantiche un po’ più calde della norma alle medie latitudini (indice AMO leggermente positivo) tenderanno a far rallentare il flusso portante, che quindi inizierà ad ondulare anche vistosamente lungo i meridiani. Dapprima (prima metà di gennaio) potrebbe essere l’anticiclone delle Azzorre a tentare l’attacco al Polo, con le prime irruzioni di aria molto fredda da nord, dall’Artico verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
In seguito (seconda metà di gennaio, mese di febbraio) l’asse anticiclonico, messo in difficoltà dal peso ormai insostenibile da parte dell’aria molto fredda che ormai occuperà gran parte dell’Europa centro-settentrionale, tenderò a puntare verso nord-est, andando a posizionarsi alle alte latitudini, probabilmente tra Groenlandia e Scandinavia. Il Mediterraneo potrebbe così diventare crocevia di masse d’aria fredde in arrivo da nord-ovest, dal nord dell’Atlantico (che rimarrà comunque gran protagonista della scena quasi per l’intera stagione), e talora anche di masse d’aria freddissime in arrivo da nord-est (Russia) che confluiranno con le precedenti entro un asse depressionario probabilmente disposto proprio sul Mare Nostrum.
La situazione descritta, come avrete certamente capito, si presta ad essere la più favorevole ad una fase termicamente sotto la norma e, naturalmente, anche allo sviluppo di nevicate fino alle zone pianeggianti, soprattutto al nord e su parte del centro, probabilmente lungo il versante adriatico. Il sud per contro, potrebbe rimanere a tratti parzialmente influenzato da campi anticiclonici d natura subtropicale posizionati immediatamente a sud della depressione mediterranea.
Come vedete, Italia si colloca sempre quale ago della bilancia, poichè al confine tra fasce climatiche diverse, in perenne lotta tra nord e sud, tra clima temperato e clima subtropicale. La nostra analisi proseguirà alla luce dei risvolti meteo-climatici che si andranno snodando strada facendo. Seguiranno a breve altri interventi ad integrare le informazioni qui contenute sino a giungere ad uno scenario il più possibile in sintonia con quella che sarà la realtà dei fatti.
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Da Inverno degno... Oserei dire vero.
Me lo aspetto però più freddo.
Vedremo.
Uli.
Ps:
Causa 'inflazione ' di poker
ho opportunamente cambiato
...carte.
Ovvero titolo.
La sostanza no.
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non cè nessun scoppio ritardato ..mese di dicembre dalla seconda decade pienamente invernale con un paio di situazioni fredde non gelide con nevicate possibili in pianura al nord e a quote basse al centrosud ,poi il vortice polare collassa entro la fine del 2014 altro che a scoppio ritardato ,senza contare che il suo autore paventava 30 gradi in questi giorni ,no commentulisse55 ha scritto:È la conferma di possibile mix atlantico -artico-continentale.jony87 ha scritto:Intanto, posto qui una proiezione per l'inverno elaborata da Luca Angelini che reputo alquanto interessante:
Le analisi attuali, alla luce dei medesimi indici aggiornati di fresco, conferma questa ipotesi, dandole dunque maggior credibilità. Come potrebbero andare allora le cose?
In buona sostanza la prima parte dell’inverno, da dicembre fino alla metà di gennaio, vedrà ancora protagoniste le correnti atlantiche e quindi le piovose perturbazioni tipiche dell’oceano. La neve pertanto potrà cadere, magari anche copiosa, ma solo sui rilievi montuosi, prevalentemente a quote medio alte. Ciò non significa a priori che escludiamo la possibilità di nevicate in pianura per l’intero mese di dicembre, ma solo che quest’ultimo evento risulta davvero poco probabile.
Ma ecco che ci inoltriamo nella stagione: le conseguenze dell’inversione totale da parte dei venti stratosferici (indice QBO negativo) e delle temperature atlantiche un po’ più calde della norma alle medie latitudini (indice AMO leggermente positivo) tenderanno a far rallentare il flusso portante, che quindi inizierà ad ondulare anche vistosamente lungo i meridiani. Dapprima (prima metà di gennaio) potrebbe essere l’anticiclone delle Azzorre a tentare l’attacco al Polo, con le prime irruzioni di aria molto fredda da nord, dall’Artico verso il Mediterraneo centrale e l’Italia.
In seguito (seconda metà di gennaio, mese di febbraio) l’asse anticiclonico, messo in difficoltà dal peso ormai insostenibile da parte dell’aria molto fredda che ormai occuperà gran parte dell’Europa centro-settentrionale, tenderò a puntare verso nord-est, andando a posizionarsi alle alte latitudini, probabilmente tra Groenlandia e Scandinavia. Il Mediterraneo potrebbe così diventare crocevia di masse d’aria fredde in arrivo da nord-ovest, dal nord dell’Atlantico (che rimarrà comunque gran protagonista della scena quasi per l’intera stagione), e talora anche di masse d’aria freddissime in arrivo da nord-est (Russia) che confluiranno con le precedenti entro un asse depressionario probabilmente disposto proprio sul Mare Nostrum.
La situazione descritta, come avrete certamente capito, si presta ad essere la più favorevole ad una fase termicamente sotto la norma e, naturalmente, anche allo sviluppo di nevicate fino alle zone pianeggianti, soprattutto al nord e su parte del centro, probabilmente lungo il versante adriatico. Il sud per contro, potrebbe rimanere a tratti parzialmente influenzato da campi anticiclonici d natura subtropicale posizionati immediatamente a sud della depressione mediterranea.
Come vedete, Italia si colloca sempre quale ago della bilancia, poichè al confine tra fasce climatiche diverse, in perenne lotta tra nord e sud, tra clima temperato e clima subtropicale. La nostra analisi proseguirà alla luce dei risvolti meteo-climatici che si andranno snodando strada facendo. Seguiranno a breve altri interventi ad integrare le informazioni qui contenute sino a giungere ad uno scenario il più possibile in sintonia con quella che sarà la realtà dei fatti.
http://******.altervista.org/news/in ... -conferme/
Da Inverno degno... Oserei dire vero.
Me lo aspetto però più freddo.
Vedremo.
Uli.
Ps:
Causa 'inflazione ' di poker
ho opportunamente cambiato
...carte.
Ovvero titolo.
La sostanza no.

