Modelli LIVE Ottobre-Novembre 2014

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

Moderatori: erboss, MeteoLive, jackfrost

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nerone75
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Messaggio da nerone75 »

andryan ha scritto:
nerone75 ha scritto:
gemi65 ha scritto: Scusate tutti; io vedo un inizio di dicembre dai connotati invernali tipici dell'inizio dell'inverno italico. La sinottica è quella tipica.
Se invece ci si aspetta la Siberia propongo viaggi organizzati in sconto comitiva. Si accettano prenotazioni.
Bravo gemi65, la cosa sta diventando sempre più incomprensibile,
Sembra quasi che siccome lo scorso inverno è stato assente e ottobre e novembre, termicamente hanno deluso, allora ci si aspetti un lungo periodo con temperature sotto media o super bordate di gelo ( evento che in italia è rarissimo e quindi altamente improbabile ).
Comunque ognuno è libero di sognare o arrabbiarsi.... fate voi.
Io invece mi accontento di vedere sinottiche e temperature, che si avvicinano pian piano alla normalità. Anzi, dirò di più pur sapendo di essere in larghissima minoranza.
A me di un evento estremo che dura 10 giorni portando disagi e problemi in un paese non avvezzo a tali situazioni proprio non so cosa farmene.
Vorrei invece un inverno normale, quello che non si ferma all'evento e magari dura e persiste per un periodo molto più lungo. Gradualità e persistenza. Ecco,un inverno del genere, oltre ad essere molto più probabile e molto meno problematico, sono sicuro accontenterebbe davvero tutti.
Tu hai ragione ma quasi tutte le mattine mi faccio la camminata lungomare e stamattina per la prima volta era fresco ed era comunque 15 gradi... è vero stiamo andando per gradi verso l'inverno e forse dentro di noi vorremmo con gli interessi quello che l'anno scorso l'inverno non ci ha dato ma ti assicuro che qui fino ieri sul lungomare si stava con felpa garzata senza giubbino e si sudava... è facile parlare a 950 metri di altitudine.
No non è facile, perchè son 950 metri di appennino alta toscana messi a dura prova negli ultimi due mesi da venti a 80 km orari di SCIROCCO e quantitativi di pioggia che superano i 500 mm. Avremmo sicuramente fatto a cambio con voi, credimi.
Ma questo non toglie niente a quello che dico. la gradualità è quasi sempre legge della natura e dobbiamo accettarla. Come dobbiamo accettare che abitiamo nel paese del sole, del mare e della mitezza ( purtroppo ulteriormente aumentata ). Se non partiamo da questa constatazione e presa di atto, tutto diventa deludente e inaccettabile, ma forse, allora, dobbiamo valutare anche il fatto, di aver sbagliato passione.
furia atlantica
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Messaggio da furia atlantica »

furia atlantica ha scritto:Allora , io non ci sto a capì più niente. Meteolive super ottimista, poi apro il forum e super pessimismo :shock:
Poi apro la ao e guardate qua che schifo, come la mettiamo con quel picco mostruoso??
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nessuno che la pensa o che si sente come me? bah
nerone75
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Messaggio da nerone75 »

furia atlantica ha scritto: nessuno che la pensa o che si sente come me? bah
Non sei solo ....questo non era propriamente previsto e non è un buonissimo segnale, vedremo .....
michele57
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Messaggio da michele57 »

Buonasera "furia atlantica". Le tue perplessità le capisco. Però farei una chiarezza: 7 gg di alta pressione(AO+) successivamente fase perturbata(AO-) e siamo a fine nov. risalita in terreno mediamente neutro-legg.posit. dell'AO(ma siamo già lontanissimi)Mi sembra che tutto sommato il quadro potrebbe essere reale. Cmq. secondo importanti e validi longer, dic si porterà con AO neutro o legg.negativa. Questo non vuol dire che il freddo non arrivi. Anzi. Potrebbe favorire proprio l'Italia e in prima linea le adriatiche e il sud. Ma di questo se ne parlerà più in là
InvernoPerfetto
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Messaggio da InvernoPerfetto »

nerone75 ha scritto:
andryan ha scritto:
nerone75 ha scritto: Bravo gemi65, la cosa sta diventando sempre più incomprensibile,
Sembra quasi che siccome lo scorso inverno è stato assente e ottobre e novembre, termicamente hanno deluso, allora ci si aspetti un lungo periodo con temperature sotto media o super bordate di gelo ( evento che in italia è rarissimo e quindi altamente improbabile ).
Comunque ognuno è libero di sognare o arrabbiarsi.... fate voi.
Io invece mi accontento di vedere sinottiche e temperature, che si avvicinano pian piano alla normalità. Anzi, dirò di più pur sapendo di essere in larghissima minoranza.
A me di un evento estremo che dura 10 giorni portando disagi e problemi in un paese non avvezzo a tali situazioni proprio non so cosa farmene.
Vorrei invece un inverno normale, quello che non si ferma all'evento e magari dura e persiste per un periodo molto più lungo. Gradualità e persistenza. Ecco,un inverno del genere, oltre ad essere molto più probabile e molto meno problematico, sono sicuro accontenterebbe davvero tutti.
Tu hai ragione ma quasi tutte le mattine mi faccio la camminata lungomare e stamattina per la prima volta era fresco ed era comunque 15 gradi... è vero stiamo andando per gradi verso l'inverno e forse dentro di noi vorremmo con gli interessi quello che l'anno scorso l'inverno non ci ha dato ma ti assicuro che qui fino ieri sul lungomare si stava con felpa garzata senza giubbino e si sudava... è facile parlare a 950 metri di altitudine.
No non è facile, perchè son 950 metri di appennino alta toscana messi a dura prova negli ultimi due mesi da venti a 80 km orari di SCIROCCO e quantitativi di pioggia che superano i 500 mm. Avremmo sicuramente fatto a cambio con voi, credimi.
Ma questo non toglie niente a quello che dico. la gradualità è quasi sempre legge della natura e dobbiamo accettarla. Come dobbiamo accettare che abitiamo nel paese del sole, del mare e della mitezza ( purtroppo ulteriormente aumentata ). Se non partiamo da questa constatazione e presa di atto, tutto diventa deludente e inaccettabile, ma forse, allora, dobbiamo valutare anche il fatto, di aver sbagliato passione.

"Come dobbiamo accettare che abitiamo nel paese del sole, del mare e della mitezza ( purtroppo ulteriormente aumentata ). Se non partiamo da questa constatazione e presa di atto, tutto diventa deludente e inaccettabile, ma forse, allora, dobbiamo valutare anche il fatto, di aver sbagliato passione". Nerone, riparto dalle tue parole per dirti che hai contemporaneamente DEL TUTTO RAGIONE e contemporaneamente DEL TUTTO TORTO.

Mi spiego meglio: hai ragione quando dici che viviamo nel paese del sole ( ci chiamano il BelPaese apposta) e del mare, e anche della mitezza se vogliamo, benchè lo stillicidio di giornate over 35 delle estati degli ultimi 20 anni ( a parte quest'ultima e solo al nord italia) non fa più di noi un Paese esattamente "mite" nel trimestre estivo;
ma hai anche totalmente torto Nerone, perchè diciamoci le cose come stanno: la maggior parte di chi scrive in questo forum è over 30 ( ma non mancano gli "sbarbatelli", per altro preparatissimi, poco sopra i 20), con punte di 50 e passa; ora, tutti coloro che si sono appassionati da bambini o ragazzini a questa splendida disciplina, hanno cominciato ad innamorarsi del clima e della sua varietà durante le stagioni degli anni '60-'70-'80 e inizio 90, annate che erano davvero differenti da queste. Attenzione, non che allora mancassero le stagioni secche o i sopramedia, le hp ingombranti o i record di caldo, ma la varietà stagionale era straordinariamente accattivante, e quando giungeva il periodo consono, cominciava davvero a fare freddo; la primavera spesso iniziava davvero a fine marzo, e non a metà febbraio, le estati erano calde, ma non continue e non dominate da mesi di hp africano; l'inverno era lunatico, ma iniziava spesso a novembre al nord e dicembre al sud; la neve cadeva alta a settembre ( over 2000), ma poi a ottobre scendeva a 1500 e novembre a 1000, con le prime spruzzate in pianura a fine mese; le brinate iniziavano a ottobre e le gelate a novembre, ora siamo quasi a dicembre e nessuna città italiana è andata sotto zero; la neve cadeva ad annate, in alcune poco e in altre abbondantemente, ma a Torino o Milano non si scioglieva dopo mezza giornata come capita adesso; la nebbia penetrava fino al cuore del centro delle città ( quante partite di calcio oggi sono rinviate per nebbia rispetto al passato? la differenza è clamorosa) e lo faceva anche per giorni, non come adesso che si ferma in campagna e raramente nelle periferie. Insomma, per dirla tutta, Nerone, se fossimo stati bambini in stagioni in cui il clima fosse stato identico a quello di questi ultimi anni, quanti di noi si sarebbero innamorati della meteo? Noi ci innamoravamo delle grandi nevicate, delle fontane gelate, perfino delle nebbie spettrali, delle pozzanghere come laghi su cui pattinare; se oggi questi eventi accadono sempre più di rado, sarà sempre più improbabile coltivare schiere di bimbi potenzialmente fan del clima dei nostri lidi. O sbaglio? quanti di noi si sarebbero innamorati della meteo di fronte alla solita staffetta piogge continue e poi caldo, caldo ( relativamente alle stagioni) e pioggia continua? o peggio alte pressioni e smog, seguite da mitezza e poi ancora pioggia?
Secondo te dove è più probabile, in questa giornata novembrina, che nasca un bambino futuro innamorato del clima, tra le strade di Buffalo invase dal blizzard di neve o ai 16 gradi di Roma? Naturalmente l'America è un altro mondo, ma non hai la sensazione che se il tempo da noi ricalcasse ancora cosi a lungo il solito schema fronti caldi-hp africani, hp africani fronti caldi, la noia rischierebbe di coinvolgere non solo tutti noi, ma rischierebbe di inibire potenziali appassionati?
Io, se avessi 8 anni di questi tempi, non credo sarei eccitato di fronte a pioggia e caldo. Quindi..sì Nerone, se scegliessi l'italia come palestra delle mie passioni meteo, di questi tempi credo mi vedrei costretto a cambiare passione...

G.
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

19-11-2014 - Salve a tutti; è giunto il momento di aggiornare il classico appuntamento per il lungo termine. Appare infatti delinearsi con molta maggiore chiarezza, al momento, l’evoluzione per l’ultima decade di Novembre in sede mediterranea, mentre i primi giorni di Dicembre gli esiti previsionali sono ancora piuttosto incerti, ma potrebbero essere anche piuttosto esaltanti per alcune regioni italiane.

Andiamo per gradi come sempre; c’è una concreta possibilità che gli ultimi giorni di Novembre possano vedere una reiterazione delle condizioni di maltempo di stampo Atlantico, sebbene più estese a tutte le regioni italiane (ipotesi 3 del precedente editoriale).

Fino alle 192 h, ovvero intorno al 27 Novembre, tutti i modelli infatti prevedono una fase di stallo, con tempo inizialmente buono su tutte le regioni italiane, seguito da lievi disturbi Atlantici in un contesto mite, a tratti uggioso, con il VPT alquanto accorpato (fig.1, lobo siberiano e canadese molto vicini).

Fig.1)
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Successivamente, con intensità e ampiezza variabili, in tutte le emissioni si intravede al’avvento di un intenso peggioramento del tempo nel Mediterraneo, a causa del reiterarsi delle medesime modalità che hanno generato il maltempo in molte regioni del centronord nei giorni scorsi, ma con maggior coinvolgimento di tutte le regioni italiane.

Ecco la sequenza alle 240 h e 288 h (fig.2 e 3)
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il peggioramento esposto viene visto in tutti i run del modello americano, come accennato, in alcuni casi anche in maniera parossistica, con condizioni di forte maltempo in sede italica, con un minimo di 985 hPa a ovest dell’Italia per il giorno 1 Dicembre e la formazione di una possente figura di omega blocking rovesciata nel comparto europeo (fig.4).
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Come si vede dall’immagine, sarebbe forte maltempo praticamente su tutta Italia in questo caso (run parallelo di GFS 00).

L’evoluzione mostrata rappresenta, a giudizio dello scrivente, un passo molto importante anche per definire le sorti della prima parte del mese di Dicembre e quindi della stagione invernale. A destra in figura è molto evidente infatti un’imponente figura di blocco legata, a differenza delle scorse settimane, all’anticiclone termico in formazione nelle pianure euroasiatiche (l’Orso per i meteoappassioati). La figura di blocco così composta (idrida termica-dinamica), potrebbe infatti esercitare un ruolo decisivo nel far affluire masse gelide da continente euroasiatico, come già accaduto in passato. Decisiva, in questo senso, sarebbe la genesi di un’ulteriore spinta verso nord, in Artico, della struttura altopressoria, come intravisto in molte emissioni. Per intenderci, ecco la visione del modello americano nell’emissione 06 UTC (fig.5).
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Nella fig.5 è stata evidenziato il settore dove potrebbe esercitarsi la spinta del blocco altopressorio in Artico e, da dove, in funzione della reale efficacia di tale spinta, potrebbero scaturire moti retrogradi di masse d’aria fredda continentale dal bassopiano russo, in parte già visibili nel run 06, ancor di più in emissioni precedenti.

Una traccia di tali movimenti, con target per i primi di Dicembre, è visibile nelle perturbazioni degli spaghetti del modello americano, dove le ipotesi formulate trovano concretezza, ecco la numero 7 del run 06 UTC
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Come si vede dalle carte evidenziate, è presente una evidente interazione tra il flusso Atlantico mite e umido e l’aria molto fredda di origine continentale proprio nelle regioni centrosettentrionali italiane, con una -8 a 850 hPa nelle Alpi e una bassa pressione centrata al nord, ottime condizioni per vedere la neve anche in pianura al settentrione.

Si tratta di un ipotesi lontana a ancora molto improbabile, ma che può rappresentare la chiave interpretativa per il proseguo della stagione autunnale o, meglio, per la fase iniziale dell’inverno che ci aspetta………………

Al prossimo aggiornamento.
ILARIO
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

InvernoPerfetto ha scritto:
nerone75 ha scritto:
andryan ha scritto: Tu hai ragione ma quasi tutte le mattine mi faccio la camminata lungomare e stamattina per la prima volta era fresco ed era comunque 15 gradi... è vero stiamo andando per gradi verso l'inverno e forse dentro di noi vorremmo con gli interessi quello che l'anno scorso l'inverno non ci ha dato ma ti assicuro che qui fino ieri sul lungomare si stava con felpa garzata senza giubbino e si sudava... è facile parlare a 950 metri di altitudine.
No non è facile, perchè son 950 metri di appennino alta toscana messi a dura prova negli ultimi due mesi da venti a 80 km orari di SCIROCCO e quantitativi di pioggia che superano i 500 mm. Avremmo sicuramente fatto a cambio con voi, credimi.
Ma questo non toglie niente a quello che dico. la gradualità è quasi sempre legge della natura e dobbiamo accettarla. Come dobbiamo accettare che abitiamo nel paese del sole, del mare e della mitezza ( purtroppo ulteriormente aumentata ). Se non partiamo da questa constatazione e presa di atto, tutto diventa deludente e inaccettabile, ma forse, allora, dobbiamo valutare anche il fatto, di aver sbagliato passione.

"Come dobbiamo accettare che abitiamo nel paese del sole, del mare e della mitezza ( purtroppo ulteriormente aumentata ). Se non partiamo da questa constatazione e presa di atto, tutto diventa deludente e inaccettabile, ma forse, allora, dobbiamo valutare anche il fatto, di aver sbagliato passione". Nerone, riparto dalle tue parole per dirti che hai contemporaneamente DEL TUTTO RAGIONE e contemporaneamente DEL TUTTO TORTO.

Mi spiego meglio: hai ragione quando dici che viviamo nel paese del sole ( ci chiamano il BelPaese apposta) e del mare, e anche della mitezza se vogliamo, benchè lo stillicidio di giornate over 35 delle estati degli ultimi 20 anni ( a parte quest'ultima e solo al nord italia) non fa più di noi un Paese esattamente "mite" nel trimestre estivo;
ma hai anche totalmente torto Nerone, perchè diciamoci le cose come stanno: la maggior parte di chi scrive in questo forum è over 30 ( ma non mancano gli "sbarbatelli", per altro preparatissimi, poco sopra i 20), con punte di 50 e passa; ora, tutti coloro che si sono appassionati da bambini o ragazzini a questa splendida disciplina, hanno cominciato ad innamorarsi del clima e della sua varietà durante le stagioni degli anni '60-'70-'80 e inizio 90, annate che erano davvero differenti da queste. Attenzione, non che allora mancassero le stagioni secche o i sopramedia, le hp ingombranti o i record di caldo, ma la varietà stagionale era straordinariamente accattivante, e quando giungeva il periodo consono, cominciava davvero a fare freddo; la primavera spesso iniziava davvero a fine marzo, e non a metà febbraio, le estati erano calde, ma non continue e non dominate da mesi di hp africano; l'inverno era lunatico, ma iniziava spesso a novembre al nord e dicembre al sud; la neve cadeva alta a settembre ( over 2000), ma poi a ottobre scendeva a 1500 e novembre a 1000, con le prime spruzzate in pianura a fine mese; le brinate iniziavano a ottobre e le gelate a novembre, ora siamo quasi a dicembre e nessuna città italiana è andata sotto zero; la neve cadeva ad annate, in alcune poco e in altre abbondantemente, ma a Torino o Milano non si scioglieva dopo mezza giornata come capita adesso; la nebbia penetrava fino al cuore del centro delle città ( quante partite di calcio oggi sono rinviate per nebbia rispetto al passato? la differenza è clamorosa) e lo faceva anche per giorni, non come adesso che si ferma in campagna e raramente nelle periferie. Insomma, per dirla tutta, Nerone, se fossimo stati bambini in stagioni in cui il clima fosse stato identico a quello di questi ultimi anni, quanti di noi si sarebbero innamorati della meteo? Noi ci innamoravamo delle grandi nevicate, delle fontane gelate, perfino delle nebbie spettrali, delle pozzanghere come laghi su cui pattinare; se oggi questi eventi accadono sempre più di rado, sarà sempre più improbabile coltivare schiere di bimbi potenzialmente fan del clima dei nostri lidi. O sbaglio? quanti di noi si sarebbero innamorati della meteo di fronte alla solita staffetta piogge continue e poi caldo, caldo ( relativamente alle stagioni) e pioggia continua? o peggio alte pressioni e smog, seguite da mitezza e poi ancora pioggia?
Secondo te dove è più probabile, in questa giornata novembrina, che nasca un bambino futuro innamorato del clima, tra le strade di Buffalo invase dal blizzard di neve o ai 16 gradi di Roma? Naturalmente l'America è un altro mondo, ma non hai la sensazione che se il tempo da noi ricalcasse ancora cosi a lungo il solito schema fronti caldi-hp africani, hp africani fronti caldi, la noia rischierebbe di coinvolgere non solo tutti noi, ma rischierebbe di inibire potenziali appassionati?
Io, se avessi 8 anni di questi tempi, non credo sarei eccitato di fronte a pioggia e caldo. Quindi..sì Nerone, se scegliessi l'italia come palestra delle mie passioni meteo, di questi tempi credo mi vedrei costretto a cambiare passione...

G.
Intervento magistrale.
Come sempre.
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Messaggio da nevofilo80 »

se la smettete di discutere vi offro da bere :lol: :lol:
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Snowblower
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Messaggio da Snowblower »

Grande Nevo non penso che tu lo faccia di mestiere, quindi complimenti per l'impegno e la passione che ci metti e ti auguro davvero che si verifichi in pieno la tua ipotesi .......G
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nevofilo80
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Messaggio da nevofilo80 »

Snowblower ha scritto:Grande Nevo non penso che tu lo faccia di mestiere, quindi complimenti per l'impegno e la passione che ci metti e ti auguro davvero che si verifichi in pieno la tua ipotesi .......G
ti ringrazio ma non è scritto da me ,è di un amico che scrive insieme a me ..visto che qua dentro cè un po di nervosismo meglio essere ottimisti e lasciare che la stagione invernale faccia work in progress .un primo accenno appennini bianchi ,quindi andiamo avanti pian piano :wink:
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viking
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Messaggio da viking »

Praticamente inverno pacco come lo scorso anno ..piove propio' sul bagnato :evil:
nerone75
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Messaggio da nerone75 »

nevofilo80 ha scritto:se la smettete di discutere vi offro da bere :lol: :lol:
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Puoi contare su di me :lol:
magiadellaneve
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Messaggio da magiadellaneve »

Complimenti nevo ottima analisi....che dire sarebbe la stessa strada intrapresa pure da meteolive....speriamo che si realizzi e poi magari ponte e gelo x tutti :wink: complimenti sinceri ciao
neve_a_roma
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Messaggio da neve_a_roma »

Mi potreste spiegare una cosa? Perchè nella configurazione vista da GFS per la fine di novembre,l'aria fredda invece di entrare direttamente in Italia da ovest scende in Africa e si blocca lì? Cioè in Africa troviamo una -30 a 500hPa,in Italia una -20,-25......ma come è possibile :!:
vortice
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Messaggio da vortice »

nevofilo80 ha scritto:19-11-2014 - Salve a tutti; è giunto il momento di aggiornare il classico appuntamento per il lungo termine. Appare infatti delinearsi con molta maggiore chiarezza, al momento, l’evoluzione per l’ultima decade di Novembre in sede mediterranea, mentre i primi giorni di Dicembre gli esiti previsionali sono ancora piuttosto incerti, ma potrebbero essere anche piuttosto esaltanti per alcune regioni italiane.

Andiamo per gradi come sempre; c’è una concreta possibilità che gli ultimi giorni di Novembre possano vedere una reiterazione delle condizioni di maltempo di stampo Atlantico, sebbene più estese a tutte le regioni italiane (ipotesi 3 del precedente editoriale).

Fino alle 192 h, ovvero intorno al 27 Novembre, tutti i modelli infatti prevedono una fase di stallo, con tempo inizialmente buono su tutte le regioni italiane, seguito da lievi disturbi Atlantici in un contesto mite, a tratti uggioso, con il VPT alquanto accorpato (fig.1, lobo siberiano e canadese molto vicini).

Fig.1)
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Successivamente, con intensità e ampiezza variabili, in tutte le emissioni si intravede al’avvento di un intenso peggioramento del tempo nel Mediterraneo, a causa del reiterarsi delle medesime modalità che hanno generato il maltempo in molte regioni del centronord nei giorni scorsi, ma con maggior coinvolgimento di tutte le regioni italiane.

Ecco la sequenza alle 240 h e 288 h (fig.2 e 3)
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il peggioramento esposto viene visto in tutti i run del modello americano, come accennato, in alcuni casi anche in maniera parossistica, con condizioni di forte maltempo in sede italica, con un minimo di 985 hPa a ovest dell’Italia per il giorno 1 Dicembre e la formazione di una possente figura di omega blocking rovesciata nel comparto europeo (fig.4).
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Come si vede dall’immagine, sarebbe forte maltempo praticamente su tutta Italia in questo caso (run parallelo di GFS 00).

L’evoluzione mostrata rappresenta, a giudizio dello scrivente, un passo molto importante anche per definire le sorti della prima parte del mese di Dicembre e quindi della stagione invernale. A destra in figura è molto evidente infatti un’imponente figura di blocco legata, a differenza delle scorse settimane, all’anticiclone termico in formazione nelle pianure euroasiatiche (l’Orso per i meteoappassioati). La figura di blocco così composta (idrida termica-dinamica), potrebbe infatti esercitare un ruolo decisivo nel far affluire masse gelide da continente euroasiatico, come già accaduto in passato. Decisiva, in questo senso, sarebbe la genesi di un’ulteriore spinta verso nord, in Artico, della struttura altopressoria, come intravisto in molte emissioni. Per intenderci, ecco la visione del modello americano nell’emissione 06 UTC (fig.5).
Immagine
Nella fig.5 è stata evidenziato il settore dove potrebbe esercitarsi la spinta del blocco altopressorio in Artico e, da dove, in funzione della reale efficacia di tale spinta, potrebbero scaturire moti retrogradi di masse d’aria fredda continentale dal bassopiano russo, in parte già visibili nel run 06, ancor di più in emissioni precedenti.

Una traccia di tali movimenti, con target per i primi di Dicembre, è visibile nelle perturbazioni degli spaghetti del modello americano, dove le ipotesi formulate trovano concretezza, ecco la numero 7 del run 06 UTC
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Come si vede dalle carte evidenziate, è presente una evidente interazione tra il flusso Atlantico mite e umido e l’aria molto fredda di origine continentale proprio nelle regioni centrosettentrionali italiane, con una -8 a 850 hPa nelle Alpi e una bassa pressione centrata al nord, ottime condizioni per vedere la neve anche in pianura al settentrione.

Si tratta di un ipotesi lontana a ancora molto improbabile, ma che può rappresentare la chiave interpretativa per il proseguo della stagione autunnale o, meglio, per la fase iniziale dell’inverno che ci aspetta………………

Al prossimo aggiornamento.
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Ciaon Nevo, sono nuovo del forum, ma vi e ti seguo da tempo. Interessantissima l'analisi elaborata dal tuo amico. Due domande, la prima assolutamente non si aspetta una tua risposta in quanto nemmeno mi "conosci" sul forum, è se tu o il tuo amico scrivete anche su un altro forum che ovviamente non cito, la seconda è se questa analisi può essere ripostata integralmente citando l'autore. Ciao e grazie per la risposta qualunque questa sia.
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