
Monitoriamo l'Est Europa
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jacopo90
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mah secondo me questo è uno delle centinaia di fattori da guardare...Darkangel ha scritto:A forza di guardare ad E ci verra il torcicollo, come l'anno scorso![]()
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poi il grafico mostra che per tutto il periodo si è stati sopramedia...ora con la ripresa del flusso zonale le zone occidentali siberiane ne hanno risentito come è normale che sia...
l'interpretazione di questo grafico va fatta a grande scala ed è ovvio che vi siano oscillazioni importanti nel breve periodo..
quindi dalla sua lettura si deduce che questo autunno presenta mediamente le estenzioni nevose maggiori degli ultimi 5-6 anni
per noi può significare tutto e niente
- ContessaStrega
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sì ma in pratica è un semplice ritorno a valori consoni per il peirodo in quelle zone, dopo la vampata atlantica di questi giorni...orsofilo ha scritto:Non dimentichiamoci dell'est...
ora non bisogna nemmeno andare in siberia:
Kiev da termiche pressapoco simili alle nostre di questi giorni
dal 15 in poi vedrà un progressivo e sempre più corposo raffreddamento!
In bielorussia, Minsk:
Tallin:
Bratislava:
mi ripeto...questi sali e scendi sono stati la norma negli ultimi inverni quando la porta atlantica è aperta
i tempi per adesso sono favorevoli, nel senso che è meglio avere avuto la scaldata ora a novemebre che a dicembre
ma è sempre tutto sotto condizione dell'atlantico
Concordo con quanto evidenziato in grassetto...iniestas ha scritto:sì ma in pratica è un semplice ritorno a valori consoni per il peirodo in quelle zone, dopo la vampata atlantica di questi giorni...orsofilo ha scritto:Non dimentichiamoci dell'est...
ora non bisogna nemmeno andare in siberia:
Kiev da termiche pressapoco simili alle nostre di questi giorni
dal 15 in poi vedrà un progressivo e sempre più corposo raffreddamento!
In bielorussia, Minsk:
Tallin:
Bratislava:
mi ripeto...questi sali e scendi sono stati la norma negli ultimi inverni quando la porta atlantica è aperta
i tempi per adesso sono favorevoli, nel senso che è meglio avere avuto la scaldata ora a novemebre che a dicembre
ma è sempre tutto sotto condizione dell'atlantico
Il raffreddamento però è dovuto in massima parte alla bilobazione del VP, e non solo da ciò che l'atlantico decide di fare:
un nocciolo interesserà gli states con termiche da paura nelle prossime ore,
l'altro causerà il raffreddamento anche dell'europa orientale, non solo della "lontana" siberia...Il raffreddamento poi se sarà consistente e duraturo l'atlantico potrà poco o nulla, perchè scalzare aria pellicolare "pesante" al suolo è un'impresa difficile anche per l'onda canadese più in forma che al massimo influenzerà il mediterraneo...
E poi iniestas non sei sempre il primo a dire che innanzitutto
deve ritornare l'inverno in europa, prima che in Italia?
Mi pare d'aver mostrato l'andamento termico di capitali europee o sbaglio...
- Gorky Park
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- Salento92
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Già da qualche giorno stiamo osservando un netto raffreddamento della Russia Europea, a causa dell'espansione di un'area anticiclonica con asse dal Golfo di Botnia al Kazakistan, con evidenti cenni di termicizzazione (raffreddamento nei bassi strati).
Ecco alcune temperature raggiunte quest'ultima notte: San Pietroburgo -7,1°C, Rjazan -11,3°C, Mosca -11,4°C, Rostov -11,9°C, Velikie Luki e Ivanovo -12,2°C, Penza -13,5°C, Tambov -14,4°C, Elatma -14,8°C, Tver -15,4°C. Le temperature più basse sono state raggiunte nell'oblast di Saratov (regione del Volga meridionale), fino a -17,6°C ad Aleksandrov-Gaj e -17,2°C a Krasnyj Kut.
Questo serbatoio gelido avrà un impatto sull'Europa occidentale? Stando alle previsioni attuali non sembra proprio, al massimo nel corso del fine settimana e all'inizio della prossima interesserà i Balcani.
Ecco alcune temperature raggiunte quest'ultima notte: San Pietroburgo -7,1°C, Rjazan -11,3°C, Mosca -11,4°C, Rostov -11,9°C, Velikie Luki e Ivanovo -12,2°C, Penza -13,5°C, Tambov -14,4°C, Elatma -14,8°C, Tver -15,4°C. Le temperature più basse sono state raggiunte nell'oblast di Saratov (regione del Volga meridionale), fino a -17,6°C ad Aleksandrov-Gaj e -17,2°C a Krasnyj Kut.
Questo serbatoio gelido avrà un impatto sull'Europa occidentale? Stando alle previsioni attuali non sembra proprio, al massimo nel corso del fine settimana e all'inizio della prossima interesserà i Balcani.
- nevofilo80
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- nevofilo80
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Dopo la storica ondata di caldo, che la scorsa domenica ha fatto schizzare i termometri oltre il muro dei +33°C sulle località della Sicilia tirrenica, e le costanti avvezioni dal nord-africa che hanno mantenuto i valori termici su una perenne sopra media, finalmente qualcosa inizia a cambiare sul vecchio continente.
Sull’est Europa difatti l’inverno ha rispettato la tradizione, cominciando ad entrare nel vivo proprio in questi giorni, con l’avvento delle prime intense gelate notturne e delle prime nevicate a quote pianeggianti, fra Finlandia, Repubbliche Baltiche, Ucraina, Polonia, Moldavia e Romania nord-orientale. Negli ultimi giorni, grazie all’afflusso dalla Russia di masse d’aria molto fredde, d’estrazione polare continentale, ormai ben sedimentate sopra i terreni innevati, le temperature hanno subito un autentico crollo, con minime scese fin sotto il muro dei -12°C -15°C, fra Estonia, entroterra lettone, lituano, e sull’est dell’Ucraina.
In città come Kiev, Minsk, già innevate, ci si aspetta minime notturne fino a -15°C -16°C nel corso della settimana, complici le inversioni termiche favorite dal forte irraggiamento notturno che caratterizza i climi continentali freddi. La neve ha imbiancato anche le terre del Donbass, da un anno teatro di un sanguinario conflitto (scoppiato all’indomani della rivolta di piazza Maidan) fra l’esercito ucraino, gruppi di miliziani paramilitari sostenuti dalla Russia e elementi dei corpi speciali russi. In queste aree l’avvento del gelo sta causando gravissimi problemi alla popolazione civile, già sconquassata da mesi di guerriglia. In molte abitazioni mancano i riscaldamenti e l'acqua, visto che le tubature, non essendo riscaldate, sono scoppiate per le temperature molto basse, al di sotto del punto di congelamento.
Ma nelle ultime 36 ore freddo e neve hanno guadagnato terreno verso la Polonia ma anche sul nord della Romania, dove la prima neve farinosa ha già imbiancato campagne e centri abitati. Qualche fiocco ha raggiunto pure la Slovacchia e l’Ungheria, ma entro il prossimo weekend la neve potrebbe imbiancare persino i bassopiani della Germania, la Repubblica Ceca e l’Austria, lasciando i primi veri accumuli sulle città della Mitteleuropa. Segno che l'inverno a piccoli passi comincia ad avanzare sul continente, lanciando segnali molto chiari per il lungo termine.
Daniele Ingemi

Sull’est Europa difatti l’inverno ha rispettato la tradizione, cominciando ad entrare nel vivo proprio in questi giorni, con l’avvento delle prime intense gelate notturne e delle prime nevicate a quote pianeggianti, fra Finlandia, Repubbliche Baltiche, Ucraina, Polonia, Moldavia e Romania nord-orientale. Negli ultimi giorni, grazie all’afflusso dalla Russia di masse d’aria molto fredde, d’estrazione polare continentale, ormai ben sedimentate sopra i terreni innevati, le temperature hanno subito un autentico crollo, con minime scese fin sotto il muro dei -12°C -15°C, fra Estonia, entroterra lettone, lituano, e sull’est dell’Ucraina.
In città come Kiev, Minsk, già innevate, ci si aspetta minime notturne fino a -15°C -16°C nel corso della settimana, complici le inversioni termiche favorite dal forte irraggiamento notturno che caratterizza i climi continentali freddi. La neve ha imbiancato anche le terre del Donbass, da un anno teatro di un sanguinario conflitto (scoppiato all’indomani della rivolta di piazza Maidan) fra l’esercito ucraino, gruppi di miliziani paramilitari sostenuti dalla Russia e elementi dei corpi speciali russi. In queste aree l’avvento del gelo sta causando gravissimi problemi alla popolazione civile, già sconquassata da mesi di guerriglia. In molte abitazioni mancano i riscaldamenti e l'acqua, visto che le tubature, non essendo riscaldate, sono scoppiate per le temperature molto basse, al di sotto del punto di congelamento.
Ma nelle ultime 36 ore freddo e neve hanno guadagnato terreno verso la Polonia ma anche sul nord della Romania, dove la prima neve farinosa ha già imbiancato campagne e centri abitati. Qualche fiocco ha raggiunto pure la Slovacchia e l’Ungheria, ma entro il prossimo weekend la neve potrebbe imbiancare persino i bassopiani della Germania, la Repubblica Ceca e l’Austria, lasciando i primi veri accumuli sulle città della Mitteleuropa. Segno che l'inverno a piccoli passi comincia ad avanzare sul continente, lanciando segnali molto chiari per il lungo termine.
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