" Confusione stagionale"

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PaoloColbertaldo
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" Confusione stagionale"

Messaggio da PaoloColbertaldo »

Ragazzi, vorrei sentire il vostro parere in merito alle tendenze stagionali invernali piu' disparate che si leggono in rete.
La questione e' la seguente: i vari longers che stimo e, perche' no, anche un po' invidio per la loro preparazione e dedizione, effettuano le loro analisi tramite la comparazione dei vari indici, alcuni si affidano anche alla statistica.
E fino a qui tutto sembra logico e lineare, poi arrivano a delle conclusioni, tutto sembra collimare per un inverno normale/discreto, ma...c' e' un ma che proprio non comprendo!
Spesso arrivati a questo punto si tira in ballo il profilo termico ( quasi come fosse un particolare trascurabile :? ) e traspare il timore per un suo sopramedia nei mesi clou!
Mi domando: non e' proprio l' aspetto termico il punto nevralgico di tutta la tendenza? A mio avviso la condizione fondamentale che da' il carattere ad ogni stagione e' la temperatura. Sia che si tratti di inverno o estate. L' aspetto sinottico e le precipitazioni poco incidono su di una stagione ( possono esservi deficit o surplus in tutti i mesi dell' anno) o perlomeno in misura molto minore rispetto alla temperatura, vero parametro "sine qua non".
Ecco, secondo me, e lo dico da appassionato ed estimatore di molti longers, sotto queto punto di vista denoto una certa confusione che poi conduce inevitabilmente a sonore delusioni ( almeno da parte mia) nel vedere trascorrere intere stagioni non propriamente nel modo preventivato.
Non si tratta assolutamente di far polemica, anzi chiedo scusa se mi sono espresso male.
Voi cosa ne pensate?
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

Ciao Paolo.
Dico la mia umile opinione al riguardo.
Sono d' accordo che proprio la temperatura è il parametro più interessante nelle previsioni stagionali. Molto importante è comunque anche analizzare le possibili precipitazioni.
Innanzitutto dico che ai che si accingono con approccio scientifico a queste previsioni (quindi escludendo solo qualche "sparata" sia in un verso che nell' altro, frutto di ideologie o desideri e non di approcci scientifici), va tutta la nostra stima e ammirazione.
Non sono un longer ovviamente, ma sono d' accordo che ciò che più mi interesserebbe sapere da chi è esperto in materia e si impegna nelle previsioni stagionali è proprio quale sarà l' andamento generale termico della stagione (sottomedia-in media-sopramedia), magari con qualche riferimento ad ordini di grandezza indicativi (esempio: 0,5°C o 2°C?).
Lo stesso con le precipitazioni.
Proprio con questa impronta è il sondaggio che ho aperto una decina di giorni fa sul prossimo inverno, cioè quello di utilizzare, oltre ai termini "sottomedia" o "sopramedia", un minimo di riferimento numerico.
Capisco, d' altra parte, che arrivare ad un numero, per quanto indicativo, significa per un longer esporsi molto: infatti, nel caso la previsione non si realizzi, arrivano critiche da tutte le direzioni, spesso eccessive e pesanti.

Ecco, forse mi sbaglierò (questa è infatti solo la mia opinione), ma credo siano proprio tali critiche (spesso pesanti), oltre (comunque) alle ancor molte difficoltà ed incertezze che si incontrano nelle previsioni a lungo termine, che fanno rimanere nel vago molti longers, che (forse) non se la sentono di sbilanciarsi troppo.

Ovviamente questo discorso vale per tutti coloro (la maggioranza) che utilizzano un approccio scientifico e non ovviamente per le (la minoranza) "sparate" eccessive, poco scientifiche o volte ad ottenere il consenso adattandosi alle preferenze di chi le legge.
Ciao a tutti!
Peter
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