Purtroppo molte proiezioni davano la possibilità di un autunno molto mite nel mediterraneo e sembra che vengano almeno su ottobre rispettate. L'insistenza altopressoria ad est, la spinta autunnale atlantica e il surplus di calore aumentano il rischio di fenomeni molto intensi e persistenti in particolare lungo le coste toscane, liguri, e sud della Francia. Chiaro che più tempo si impegna a dissipare calore dall'Europa meridionale , più tempo si impiega a fare cambi stagionali improntati verso il fresco. Per ora direi che a livello termico generale in previsione futura ritengo più importante un primo vero raffreddamento delle terre del Nord e del Nord-est del continente, spetta a Novembre avere questo compito per il sud dell'Europa...chiaro che meno calore si accumula più facile è poi raffreddarsi (il problema ad esempio è se succede come lo scorso anno che proprio fra fine ottobre e inizio novembre l'intera Europa registrava surplus termici fino a 10 gradi anche nelle zone dove l'inverno doveva essere iniziato da un pezzo...)adry023 ha scritto:speriamo nevo!!dopo un settembre in media non mi aspettavo un ottobre cosi caldo e purtroppo alluvionale per alcune zone!nevofilo80 ha scritto:il mese di ottobre su parte della penisola è da anni che ha vesti estive e non autunnali ,non centra nulla per le sorti invernali ,potrei anche dirti ottobre mite inverno gelidoadry023 ha scritto:qui a roma il mese di ottobre chiuderà con un pesante sopramedia termico! speriamo che novembre faccia il suo dovere altrimenti incomincio a proccuparmi seriamente per le sorti dell'inverno!
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manu73
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InvernoPerfetto
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Ad adesso, l'unico ma essenziale aspetto positivo rispetto all'anno scorso, è che nelle terre della fabbrica del freddo, il freddo sta cominciando davvero, mentre l'autunno passato ha visto - e poi anche l'inverno - anomalie caldissime anche oltre il 60esimo parallelo.manu73 ha scritto:Purtroppo molte proiezioni davano la possibilità di un autunno molto mite nel mediterraneo e sembra che vengano almeno su ottobre rispettate. L'insistenza altopressoria ad est, la spinta autunnale atlantica e il surplus di calore aumentano il rischio di fenomeni molto intensi e persistenti in particolare lungo le coste toscane, liguri, e sud della Francia. Chiaro che più tempo si impegna a dissipare calore dall'Europa meridionale , più tempo si impiega a fare cambi stagionali improntati verso il fresco. Per ora direi che a livello termico generale in previsione futura ritengo più importante un primo vero raffreddamento delle terre del Nord e del Nord-est del continente, spetta a Novembre avere questo compito per il sud dell'Europa...chiaro che meno calore si accumula più facile è poi raffreddarsi (il problema ad esempio è se succede come lo scorso anno che proprio fra fine ottobre e inizio novembre l'intera Europa registrava surplus termici fino a 10 gradi anche nelle zone dove l'inverno doveva essere iniziato da un pezzo...)adry023 ha scritto:speriamo nevo!!dopo un settembre in media non mi aspettavo un ottobre cosi caldo e purtroppo alluvionale per alcune zone!nevofilo80 ha scritto: il mese di ottobre su parte della penisola è da anni che ha vesti estive e non autunnali ,non centra nulla per le sorti invernali ,potrei anche dirti ottobre mite inverno gelido
Qui da noi, invece, per ora nulla di di nuovo e la reiterata mitezza oramai decennale di un autunno che termicamente non vuole mai iniziare, sta nuovamente rallentando la dissipazione del calore dei nostri mari... che a vederla bene non è esattamente una buona notizia, sia in ottica della fenomenologia violenta sulle zone a rischio, sia in ottica di effetto respingimento del freddo per le "eventuali" sciabolate settentrionali da novembre in poi.
Ma, lo ribadisco e lo ribadirò fino a gennaio ( poi eventualmente mi arrenderei), nonostante un autunno che con ogni probabilità risulterà mite ( ottobre rischia di finire addirittura caldo visto le possibili nuove rimontone africane; e perfino qui da noi al nord, dove se non fosse per nubi e pesanti foschie, supereremmo allegramente 20 gradi), nonostante questo... mi sento di dire che alle alte sfere, mentre qui ci crogioliamo nell'estenuante e infinita calura e mitezza, si stanno preparando grossi colpi. Stanno caricando i fucili...
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gianluca77
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Siamo allineati sullo stesso pensiero su tutta la prima parte del tuo intervento.InvernoPerfetto ha scritto:Ad adesso, l'unico ma essenziale aspetto positivo rispetto all'anno scorso, è che nelle terre della fabbrica del freddo, il freddo sta cominciando davvero, mentre l'autunno passato ha visto - e poi anche l'inverno - anomalie caldissime anche oltre il 60esimo parallelo.manu73 ha scritto:Purtroppo molte proiezioni davano la possibilità di un autunno molto mite nel mediterraneo e sembra che vengano almeno su ottobre rispettate. L'insistenza altopressoria ad est, la spinta autunnale atlantica e il surplus di calore aumentano il rischio di fenomeni molto intensi e persistenti in particolare lungo le coste toscane, liguri, e sud della Francia. Chiaro che più tempo si impegna a dissipare calore dall'Europa meridionale , più tempo si impiega a fare cambi stagionali improntati verso il fresco. Per ora direi che a livello termico generale in previsione futura ritengo più importante un primo vero raffreddamento delle terre del Nord e del Nord-est del continente, spetta a Novembre avere questo compito per il sud dell'Europa...chiaro che meno calore si accumula più facile è poi raffreddarsi (il problema ad esempio è se succede come lo scorso anno che proprio fra fine ottobre e inizio novembre l'intera Europa registrava surplus termici fino a 10 gradi anche nelle zone dove l'inverno doveva essere iniziato da un pezzo...)adry023 ha scritto: speriamo nevo!!dopo un settembre in media non mi aspettavo un ottobre cosi caldo e purtroppo alluvionale per alcune zone!
Qui da noi, invece, per ora nulla di di nuovo e la reiterata mitezza oramai decennale di un autunno che termicamente non vuole mai iniziare, sta nuovamente rallentando la dissipazione del calore dei nostri mari... che a vederla bene non è esattamente una buona notizia, sia in ottica della fenomenologia violenta sulle zone a rischio, sia in ottica di effetto respingimento del freddo per le "eventuali" sciabolate settentrionali da novembre in poi.
Ma, lo ribadisco e lo ribadirò fino a gennaio ( poi eventualmente mi arrenderei), nonostante un autunno che con ogni probabilità risulterà mite ( ottobre rischia di finire addirittura caldo visto le possibili nuove rimontone africane; e perfino qui da noi al nord, dove se non fosse per nubi e pesanti foschie, supereremmo allegramente 20 gradi), nonostante questo... mi sento di dire che alle alte sfere, mentre qui ci crogioliamo nell'estenuante e infinita calura e mitezza, si stanno preparando grossi colpi. Stanno caricando i fucili...
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Anche sulla parte evidenziata sono in accordo perché in genere quasi tutte le stagioni riservano alcuni grossi colpi...il problema è individuare dove questi colpi andranno poi a bersaglio...e per fare questo ritengo necessaria ancora qualche settimana. La reale inclinazione del VP nelle prossime settimane (spesso favorevole a Canada e Giappone) è un tassello importante, come la relativa alimentazione dei serbatoi del freddo Europeo....dalle grandi manovre emisferiche delle prossime settimane si può intuire qualcosa almeno sulla prima parte stagionale, sui colpi e relativi bersagli futuri......
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stessa lunghezza d'ondamanu73 ha scritto:Siamo allineati sullo stesso pensiero su tutta la prima parte del tuo intervento.InvernoPerfetto ha scritto:Ad adesso, l'unico ma essenziale aspetto positivo rispetto all'anno scorso, è che nelle terre della fabbrica del freddo, il freddo sta cominciando davvero, mentre l'autunno passato ha visto - e poi anche l'inverno - anomalie caldissime anche oltre il 60esimo parallelo.manu73 ha scritto: Purtroppo molte proiezioni davano la possibilità di un autunno molto mite nel mediterraneo e sembra che vengano almeno su ottobre rispettate. L'insistenza altopressoria ad est, la spinta autunnale atlantica e il surplus di calore aumentano il rischio di fenomeni molto intensi e persistenti in particolare lungo le coste toscane, liguri, e sud della Francia. Chiaro che più tempo si impegna a dissipare calore dall'Europa meridionale , più tempo si impiega a fare cambi stagionali improntati verso il fresco. Per ora direi che a livello termico generale in previsione futura ritengo più importante un primo vero raffreddamento delle terre del Nord e del Nord-est del continente, spetta a Novembre avere questo compito per il sud dell'Europa...chiaro che meno calore si accumula più facile è poi raffreddarsi (il problema ad esempio è se succede come lo scorso anno che proprio fra fine ottobre e inizio novembre l'intera Europa registrava surplus termici fino a 10 gradi anche nelle zone dove l'inverno doveva essere iniziato da un pezzo...)
Qui da noi, invece, per ora nulla di di nuovo e la reiterata mitezza oramai decennale di un autunno che termicamente non vuole mai iniziare, sta nuovamente rallentando la dissipazione del calore dei nostri mari... che a vederla bene non è esattamente una buona notizia, sia in ottica della fenomenologia violenta sulle zone a rischio, sia in ottica di effetto respingimento del freddo per le "eventuali" sciabolate settentrionali da novembre in poi.
Ma, lo ribadisco e lo ribadirò fino a gennaio ( poi eventualmente mi arrenderei), nonostante un autunno che con ogni probabilità risulterà mite ( ottobre rischia di finire addirittura caldo visto le possibili nuove rimontone africane; e perfino qui da noi al nord, dove se non fosse per nubi e pesanti foschie, supereremmo allegramente 20 gradi), nonostante questo... mi sento di dire che alle alte sfere, mentre qui ci crogioliamo nell'estenuante e infinita calura e mitezza, si stanno preparando grossi colpi. Stanno caricando i fucili...
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Anche sulla parte evidenziata sono in accordo perché in genere quasi tutte le stagioni riservano alcuni grossi colpi...il problema è individuare dove questi colpi andranno poi a bersaglio...e per fare questo ritengo necessaria ancora qualche settimana. La reale inclinazione del VP nelle prossime settimane (spesso favorevole a Canada e Giappone) è un tassello importante, come la relativa alimentazione dei serbatoi del freddo Europeo....dalle grandi manovre emisferiche delle prossime settimane si può intuire qualcosa almeno sulla prima parte stagionale, sui colpi e relativi bersagli futuri......
preoccupa l'insistenza con cui molti considerano normale ormai in italia un autunno mite...direi che sarebbe normale se avessimo inverni molto freddi, primavere fresche, estati normali....i conti mi sa che non tornano...
per quanto riguarda il disegno barico termico a scala europea si sta andando verso la più classica delle divisioni termiche tra europa centro settentrionale ed europa meridionale tipica degli ultimi 10 inverni (eccetto lo scoso anno)...situazione che sembra ssomigliare al 2009, al 2010 e al 2012..
dal tutto in Canada dello scorso anno al tutto in Giappone di quest'anno è un rischio che certamente c'è...però ci soano anche buone possibilità che il VP si dislochi in posizione ottima per l?europa che, a mio avviso, è quindi pienamente in corsa per un inverno rigido e nevoso, ovviamente quala centro-settentrionale specie orientale....
per il med cì saranno da considerare tante cose, ma intanto portiamo a casa il VP con asse favorevole poi vediamo coem possiamo liberarci di questo HP nordafricano semipermanente
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Autunno mite? Perchè è già finito?iniestas ha scritto:stessa lunghezza d'ondamanu73 ha scritto:Siamo allineati sullo stesso pensiero su tutta la prima parte del tuo intervento.InvernoPerfetto ha scritto: Ad adesso, l'unico ma essenziale aspetto positivo rispetto all'anno scorso, è che nelle terre della fabbrica del freddo, il freddo sta cominciando davvero, mentre l'autunno passato ha visto - e poi anche l'inverno - anomalie caldissime anche oltre il 60esimo parallelo.
Qui da noi, invece, per ora nulla di di nuovo e la reiterata mitezza oramai decennale di un autunno che termicamente non vuole mai iniziare, sta nuovamente rallentando la dissipazione del calore dei nostri mari... che a vederla bene non è esattamente una buona notizia, sia in ottica della fenomenologia violenta sulle zone a rischio, sia in ottica di effetto respingimento del freddo per le "eventuali" sciabolate settentrionali da novembre in poi.
Ma, lo ribadisco e lo ribadirò fino a gennaio ( poi eventualmente mi arrenderei), nonostante un autunno che con ogni probabilità risulterà mite ( ottobre rischia di finire addirittura caldo visto le possibili nuove rimontone africane; e perfino qui da noi al nord, dove se non fosse per nubi e pesanti foschie, supereremmo allegramente 20 gradi), nonostante questo... mi sento di dire che alle alte sfere, mentre qui ci crogioliamo nell'estenuante e infinita calura e mitezza, si stanno preparando grossi colpi. Stanno caricando i fucili...
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Anche sulla parte evidenziata sono in accordo perché in genere quasi tutte le stagioni riservano alcuni grossi colpi...il problema è individuare dove questi colpi andranno poi a bersaglio...e per fare questo ritengo necessaria ancora qualche settimana. La reale inclinazione del VP nelle prossime settimane (spesso favorevole a Canada e Giappone) è un tassello importante, come la relativa alimentazione dei serbatoi del freddo Europeo....dalle grandi manovre emisferiche delle prossime settimane si può intuire qualcosa almeno sulla prima parte stagionale, sui colpi e relativi bersagli futuri......
preoccupa l'insistenza con cui molti considerano normale ormai in italia un autunno mite...direi che sarebbe normale se avessimo inverni molto freddi, primavere fresche, estati normali....i conti mi sa che non tornano...
per quanto riguarda il disegno barico termico a scala europea si sta andando verso la più classica delle divisioni termiche tra europa centro settentrionale ed europa meridionale tipica degli ultimi 10 inverni (eccetto lo scoso anno)...situazione che sembra ssomigliare al 2009, al 2010 e al 2012..
dal tutto in Canada dello scorso anno al tutto in Giappone di quest'anno è un rischio che certamente c'è...però ci soano anche buone possibilità che il VP si dislochi in posizione ottima per l?europa che, a mio avviso, è quindi pienamente in corsa per un inverno rigido e nevoso, ovviamente quala centro-settentrionale specie orientale....
per il med cì saranno da considerare tante cose, ma intanto portiamo a casa il VP con asse favorevole poi vediamo coem possiamo liberarci di questo HP nordafricano semipermanente
Settembre sopra media? A me non risulta. Quindi per il momento, si tirano già le somme, sbagliando e va avanti così da 3 mesi almeno.
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