Il generale inverno: solo un vecchietto col petto pieno di medeaglie.......
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nocerameteouno
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Il generale inverno: solo un vecchietto col petto pieno di medeaglie.......
Buongiorno a tutti. Guardando i vari post su questo scorcio d'autunno ricomincia l'attesa spasmodica per l'arrivo del Generale. Purtroppo io ho l'impressione che per tornare alla normalità ci vorranno degli anni se mai ci dovessimo tornare. Guardiamo con nostalgia al passato, non troppo lontano, quando già da fine ottobre ed inzio novembre c'erano le prime brinate. Non so se ci avete fatto caso ma i pioppi dalle nostre zone non perdono più completemente le foglie. I nostri inverni, quando va bene, sono fatti di piccoli episodi e se mai ci scappa qualche evento, tipo febbraio 2012, è solo il frutto di una eterna anomalia. Iniziamo già male: inutile nascondercelo. NUlla è cambiato sostanzialmente tra luglio, agosto e settembre: stesse temperature e stesse configurazioni; solo che mentre nei mesi precedenti si gridava ad un'estate fresca ad ottobre per forze di cose si passa ad un ottobre caldo, novembre mite e mi fermo qui per non fare l'uccello del malagurio. Il Generale solo un vecchio stanco che non ha più la forza di combattere in Europa: essendo debole preferisce scorazzare su strade piane e non impervie. Ed allora ci appigliamo alle speranze fatte di indici che mai si concretizzano, a crte extra long che man mano che passa il tempo vengono ritrattate. Forse per non perdere il gusto di occuparci di questi temi che restano affascinanti dobbiamo anche noi cambiare registo anche se è molto difficile. La neve che cadeva anche a Napoli il 30 novembre sugli alberi ancora non spogli è solo un ricordo ed un'emozione che solo i più bravi con la penna possono portare a conoscenza delle nuove generazioni che in fondo hanno perso il gusto di aspettare il cambio di una stagione: un bel cavolfiore lo trovano in pieno luglio ed un cesto di pomodoro in pieno gennaio. ED allora viene spontaneo il rispetto per chi ancora crede ai sogni di una vita normale fatta anche da un inverno normale: è per questo che molti di noi vivono e sperano. Non abbiamo l'età per adattarci alla nuova situazione.
Cari saluti a tutti
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- nevofilo80
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che la stagione invernale in italia sia fatta di episodi a volte 1 o al massimo 3 non credo ci sia da meravigliarsi visto che viviamo nel mediterraneo e non in scandinavia ..per quanto riguarda il prossimo inverno credo che nessuno qua dentro si aspetti sfracelli in termini di neve e gelo ,perchè sappiamo tutti che se dalla russia parte un a-20 prima di arrivare qua deve attraversare territori ed ostacoli che la fanno arrivare con un a-5 ..molti ci aspettiamo un inverno normale e si spera sia cosi ...poi per questo mese di ottobre ho postato ieri delle carte dove non ci vedo nulla di anormale avere onde come quella di oggi al nord e periodi di bel tempo come quello previsto ..credo sia normale aspettare con trepidazione la prossima stagione invernale visto lo scempio scorso .poi sinceramente continuo a credere che ogni stagione faccia storia a sè
- erboss
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inverno game over. volevo essere il primo quest'anno a scriverlo
Scherzi a parte, permettimi di dire che non sono molto d'accordo, vorrei sapere allora cosa avresti scritto a cavallo tra gli anni 90 e il duemila in cui c'era davvero da stare meteo-depressi, basta che mi vado a rileggere i dati di quegli inverni.
Poi non è che la neve a NApoli il 30 novembre era la normalità, si sarà trattato di un caso più unico che raro.
Comunque vorrei riportare qui un intervento molto realistico di un ns. forumista di vecchia data che ha scritto qualche gg fa:
Tornando al presente, se non fosse per la rimonta calda fuori stagione dei prossimi giorni io dico che la gradualità stagionale quest'anno ci stava tutta.
Concludo dicendo che molti di noi sono ancora scottati dall'ultimo non-inverno (innegabile anomalia). Ma non è detto adesso che ogni anno debba andare così.
Scherzi a parte, permettimi di dire che non sono molto d'accordo, vorrei sapere allora cosa avresti scritto a cavallo tra gli anni 90 e il duemila in cui c'era davvero da stare meteo-depressi, basta che mi vado a rileggere i dati di quegli inverni.
Poi non è che la neve a NApoli il 30 novembre era la normalità, si sarà trattato di un caso più unico che raro.
Comunque vorrei riportare qui un intervento molto realistico di un ns. forumista di vecchia data che ha scritto qualche gg fa:
Come si fa a dargli torto?twuister ha scritto:La normalità per l'Italia sono gli inverni miti, essendo una penisola collocata nel cuore del Mediterraneo e quasi interamente al di sotto del 45° parallelo, inverni miti fatti di episodi freddi (ma solo semplici episodi) nelle pianure del nord a clima continentale e quindi lontano dalle coste e di qualche raro evento eccezionale, con termiche estremamente rigide a spingersi fino a centro Italia. Il resto sono solo chiacchiere, mano a mano che l'autunno percorrerà la sua strada inoltrandosi verso l'inverno si alterneranno fasi anticicloniche a fasi di mitezza assoluta a seconda dei capricci del vortice polare e della sua figlia, noi siamo sotto l'influenza della depressione islandese, ricordate le basi della meteorologia? Poi qualche episodio freddo potrà anche starci più probabile a febbraio che nei restanti due mesi, è la statistica a dircelo e la statistica è una scienza, ma le stagioni fredde e gelide dall'inizio alla fine come qualcuno puntualmente tutti gli anni aspetta e desidera dal calduccio della propria abitazione (con impianto di riscaldamento a 24°), sono cose irreali e irrealizzabili in una penisola come la nostra.
Tornando al presente, se non fosse per la rimonta calda fuori stagione dei prossimi giorni io dico che la gradualità stagionale quest'anno ci stava tutta.
Concludo dicendo che molti di noi sono ancora scottati dall'ultimo non-inverno (innegabile anomalia). Ma non è detto adesso che ogni anno debba andare così.
erboss ha scritto:inverno game over. volevo essere il primo quest'anno a scriverlo![]()
Scherzi a parte, permettimi di dire che non sono molto d'accordo, vorrei sapere allora cosa avresti scritto a cavallo tra gli anni 90 e il duemila in cui c'era davvero da stare meteo-depressi, basta che mi vado a rileggere i dati di quegli inverni.
Poi non è che la neve a NApoli il 30 novembre era la normalità, si sarà trattato di un caso più unico che raro.
Comunque vorrei riportare qui un intervento molto realistico di un ns. forumista di vecchia data che ha scritto qualche gg fa:Come si fa a dargli torto?twuister ha scritto:La normalità per l'Italia sono gli inverni miti, essendo una penisola collocata nel cuore del Mediterraneo e quasi interamente al di sotto del 45° parallelo, inverni miti fatti di episodi freddi (ma solo semplici episodi) nelle pianure del nord a clima continentale e quindi lontano dalle coste e di qualche raro evento eccezionale, con termiche estremamente rigide a spingersi fino a centro Italia. Il resto sono solo chiacchiere, mano a mano che l'autunno percorrerà la sua strada inoltrandosi verso l'inverno si alterneranno fasi anticicloniche a fasi di mitezza assoluta a seconda dei capricci del vortice polare e della sua figlia, noi siamo sotto l'influenza della depressione islandese, ricordate le basi della meteorologia? Poi qualche episodio freddo potrà anche starci più probabile a febbraio che nei restanti due mesi, è la statistica a dircelo e la statistica è una scienza, ma le stagioni fredde e gelide dall'inizio alla fine come qualcuno puntualmente tutti gli anni aspetta e desidera dal calduccio della propria abitazione (con impianto di riscaldamento a 24°), sono cose irreali e irrealizzabili in una penisola come la nostra.
Tornando al presente, se non fosse per la rimonta calda fuori stagione dei prossimi giorni io dico che la gradualità stagionale quest'anno ci stava tutta.
Concludo dicendo che molti di noi sono ancora scottati dall'ultimo non-inverno (innegabile anomalia). Ma non è detto adesso che ogni anno debba andare così.
Penso che il mappamondo e la geografia nessuno li può contestare. Il febbraio e marzo del 1956 furono preceduti da un periodo molto mite, il gennaio del 1985 da un dicemebre mite, il febbraio del 2012 da due mesi di sole egiziano..
Questo per dire che gli eventi molto freddi e nevosi alle nostre latitudini rappresentano sempre delle parentesi all'interno di periodi temperati miti.
Questa è la nostra storia a prescidenre dal GW o Mediterannean Warming.
Poi ricordiamoci che l'Italia è molto lunga e il nord ha un clima diverso dal sud.
Detto questo però è inconfutabile che gli ultimi 30 anni hanno visto un aumento generalizzato della temperatura nella nostra fascia climatica, sicchè, lo ripeto, il vero grande latitante è stato ( probabilemente continuerà ad essere ) il FREDDO.
Gli inverni dei preceecenti 50 anni non erano certo fatti di blizzard e ghiaccio, ma pur nel rispetto del canovaccio tipico degli inverni mediterranei fatti a fasi, presentavano temperature (sia minime che max) normali, mentre oggi, prendiamo Roma, minime inferiori allo 0 o anche comperse tra 0 e 2 in inverno raprresentano rari casi, giornate particolarissime, etc.
Inverno normale? Lo sarà senza dubbio perchè veniamo da un inverno storico per mitezza, quindi che vi devo dire: non credo si possa fare peggio di 23 gradi a Roma a febbraio, però, lasciatemo dire anche a me, per scaramanzia, inverno game over..
ciao
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PaoloColbertaldo
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- nevofilo80
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interessante articolo di alessio grosso
https://www.meteolive.it/news/Ipotesi-e ... ve-/47558/
https://www.meteolive.it/news/Ipotesi-e ... ve-/47558/
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manu73
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Reading lo scorso anno nelle sue emissioni di Ottobre e Novembre azzeccò completamente l'andamento termico della stagione invernale quindi lo terrei in seria considerazione anche quest'anno....PaoloColbertaldo ha scritto:Se l' aggiornamento ottobrino sulla tendenza invernale del modello europeo di Reading ricalchera' le emissioni dei mesi precedenti, a mio avviso, e lo dico a malincuore, sta certezza dell' impossibilita' di peggiorare il 13/14 potrebbe anche cominciare seriamente a vacillare
Per ora le sue proiezioni parlano di mitezza pressoché costante sulla quasi totalità del territorio europeo con scarti più marcati sulle zone centrali europee e zone nelle vicinanze delle Alpi (salvo le solite limitate eccezioni).
Speriamo migliori anche se nemmeno le proiezioni di ML indicano cose molto diverse, forse qualche possibilità in più ad un inverno in gran parte normale ma senza contemplare ad oggi serie , marcate e durature ondate di freddo (poi qualche episodio è sempre visto come possibile ma ad oggi non troppi fattori propendono per il clima all'insegna del freddo importante)
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PaoloColbertaldo
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Si', il fiuto di Reading e' innegabile. Per la verita', lo scorso dicembre, dopo le emissioni negative da te indicate, il modello stesso aveva in qualche modo corretto il tiro sulla seconda meta' stagionale inquadrandola sui binari di una certa normalita' termica. In effetti poi sappiamo tutti come sia andata a finiremanu73 ha scritto:Reading lo scorso anno nelle sue emissioni di Ottobre e Novembre azzeccò completamente l'andamento termico della stagione invernale quindi lo terrei in seria considerazione anche quest'anno....PaoloColbertaldo ha scritto:Se l' aggiornamento ottobrino sulla tendenza invernale del modello europeo di Reading ricalchera' le emissioni dei mesi precedenti, a mio avviso, e lo dico a malincuore, sta certezza dell' impossibilita' di peggiorare il 13/14 potrebbe anche cominciare seriamente a vacillare
Per ora le sue proiezioni parlano di mitezza pressoché costante sulla quasi totalità del territorio europeo con scarti più marcati sulle zone centrali europee e zone nelle vicinanze delle Alpi (salvo le solite limitate eccezioni).
Speriamo migliori anche se nemmeno le proiezioni di ML indicano cose molto diverse, forse qualche possibilità in più ad un inverno in gran parte normale ma senza contemplare ad oggi serie , marcate e durature ondate di freddo (poi qualche episodio è sempre visto come possibile ma ad oggi non troppi fattori propendono per il clima all'insegna del freddo importante)
Cmq se l' emissione di ottobre non vira chiaramente, l' ipoteca sul prossimo inverno comincia a diventare pesante!
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nocerameteouno
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Interventi interessanti e degni di stima. Ma io vorrei fare alcune considerazioni su cosa s'intende per inverno italico o come eravamo abituati a noscerlo anche sui manuali classici. Faccio un esempio: se si dovesse concretizzare per assurdo tutto quello scritto stamane da ml in merito alle nuove proiezioni non sarebbe comunque un inverno italico ma semmai un atto di "giustizia" per il perenne autunno di questi anni al centro sud. Ecco inveceun esempio di quello invero "puro" italico. Breve fase anticiclonica con raffredamento delle pianure del nord. Perturbazione che arriva preferibilmente da ovest-nord ovest con nevicate sulle Alpi ed anche in pianura al Nord: minimo che si sposta al centro sud e richiama aria fredda da nord-est che son incalzata da una nuova perturbazione produce nevicate anche al Sud. Ora il problema sta nel freddo che in questi anni non si è accumulato in quanto inibito sempre da correnti sparate a tutta velocità da ovest. Non c'è configurazioni che tenga se ad esempio i Balcani continuano ad essere tipiedi. Come diceva un forumista qualche giorno fa la vera scommessa di quest'anno o dei prossimi sarà proprio quella di ricreare le condizioni per quei serbatoi freddi a cui attingere: sperare già da adesso alle frantumazioni del polo non è tutto. Saluti a tutti.
Vorrei fare le mie considerazioni personali in merito all'argomento, partendo però prima dall'aspetto "filosofico" della materia:
Dalle risposte emerge una cosa: che gli appassionati meteo, a tutt'oggi 7 ottobre, quindi quando nemmeno siamo A META' AUTUNNO, iniziano a temere un inverno mite ed uggioso come quello dell'anno scorso, solo perché i centri meteorologici specializzati sfornano a ripetizione carte "extra long" (manco fossero dei preservativi
) sulla stagione che sarà. Lasciamo fare il suo corso all'autunno, che all'inverno c'è ancora molto, molto tempo. E'troppo rilevante la componente psicologica su questa materia: ricordo dei post di inizio settembre di meteo appassionati che "godevano" del fatto che lo spoglio vegetativo era in anticipo, adesso c'è depressione a iosa.....penso proprio che un bel po' di equilibrio ci vorrebbe. Un tempo, quando non avevamo Internet e le previsioni le sentivamo solamente da Bernacca, Baroni e Caroselli, non ci si facevano in ottobre(parlo x me) le seghe mentali su come sarebbe stato l'inverno: si viveva la meteo alla giornata, al massimo per il dopodomani e, sinceramente, era molto meglio!
Altra considerazione importante: siamo in Italia, e, pur avendo la medesima latitudine media di Giappone e del Midwest americano, abbiamo un clima TOTALMENTE diverso da queste realtà: gli episodi nevosi, tranne in annate eccezionali (che appunto, essendo tali, non sono la norma), si presentano....episodicamente, alternando periodi più miti ad altri più freddi. STOP. L'Italia è estesa in latitudine, ha gli Appennini che suddividono climaticamente la parte ovest e la parte est, e ogni zona ha un suo microclima particolare, che permette alla neve di cadere con una frequenza media maggiore o minore a seconda dei casi. Attenzione: parlo di frequenza media. Se una località ha per es. 4gg di neve all'anno, non vuol dire che ogni anno vedrà 4 nevicate: un anno può vederne 8, un altr'anno nemmeno una. L'importante è che poi i conti....tornino.
Tutto questo per consigliarvi di guardare alle tendenze a lungo termine con un occhio più critico, promuovendo anzi lo sviluppo e l'approfondimento delle discussioni sulle previsioni a breve termine, nell'ottica anche di prevedere i potenziali rischi derivanti da situazioni bariche particolari in un determinato territorio.

Dalle risposte emerge una cosa: che gli appassionati meteo, a tutt'oggi 7 ottobre, quindi quando nemmeno siamo A META' AUTUNNO, iniziano a temere un inverno mite ed uggioso come quello dell'anno scorso, solo perché i centri meteorologici specializzati sfornano a ripetizione carte "extra long" (manco fossero dei preservativi
Altra considerazione importante: siamo in Italia, e, pur avendo la medesima latitudine media di Giappone e del Midwest americano, abbiamo un clima TOTALMENTE diverso da queste realtà: gli episodi nevosi, tranne in annate eccezionali (che appunto, essendo tali, non sono la norma), si presentano....episodicamente, alternando periodi più miti ad altri più freddi. STOP. L'Italia è estesa in latitudine, ha gli Appennini che suddividono climaticamente la parte ovest e la parte est, e ogni zona ha un suo microclima particolare, che permette alla neve di cadere con una frequenza media maggiore o minore a seconda dei casi. Attenzione: parlo di frequenza media. Se una località ha per es. 4gg di neve all'anno, non vuol dire che ogni anno vedrà 4 nevicate: un anno può vederne 8, un altr'anno nemmeno una. L'importante è che poi i conti....tornino.
Tutto questo per consigliarvi di guardare alle tendenze a lungo termine con un occhio più critico, promuovendo anzi lo sviluppo e l'approfondimento delle discussioni sulle previsioni a breve termine, nell'ottica anche di prevedere i potenziali rischi derivanti da situazioni bariche particolari in un determinato territorio.
nocerameteouno ha scritto:Interventi interessanti e degni di stima. Ma io vorrei fare alcune considerazioni su cosa s'intende per inverno italico o come eravamo abituati a noscerlo anche sui manuali classici. Faccio un esempio: se si dovesse concretizzare per assurdo tutto quello scritto stamane da ml in merito alle nuove proiezioni non sarebbe comunque un inverno italico ma semmai un atto di "giustizia" per il perenne autunno di questi anni al centro sud. Ecco inveceun esempio di quello invero "puro" italico. Breve fase anticiclonica con raffredamento delle pianure del nord. Perturbazione che arriva preferibilmente da ovest-nord ovest con nevicate sulle Alpi ed anche in pianura al Nord: minimo che si sposta al centro sud e richiama aria fredda da nord-est che son incalzata da una nuova perturbazione produce nevicate anche al Sud. Ora il problema sta nel freddo che in questi anni non si è accumulato in quanto inibito sempre da correnti sparate a tutta velocità da ovest. Non c'è configurazioni che tenga se ad esempio i Balcani continuano ad essere tipiedi. Come diceva un forumista qualche giorno fa la vera scommessa di quest'anno o dei prossimi sarà proprio quella di ricreare le condizioni per quei serbatoi freddi a cui attingere: sperare già da adesso alle frantumazioni del polo non è tutto. Saluti a tutti.
Salve. Io sono sempre più convinto che il freddo seppur in maniera minore sia sempre presente nell'inverno boreale, tipo inverno scorso americano, quello che è cambiato sono le configurazioni bariche che lo possono veicolare verso di noi.
Ora c'è l'anticiclone russo più a est, mentre quello africano è molto più a nord!
Bisognerebbe analizzare le cause della mancanza di certe situazioni bariche che portano il freddo verso di noi.
Una potrebbe essere il fatto che l'orso russo non è più quello di un tempo indebolito dal gw e quindi ha meno forza per invadere l'Europa e discorso inverso per il gobbo africano.
Ora c'è l'anticiclone russo più a est, mentre quello africano è molto più a nord!
Bisognerebbe analizzare le cause della mancanza di certe situazioni bariche che portano il freddo verso di noi.
Una potrebbe essere il fatto che l'orso russo non è più quello di un tempo indebolito dal gw e quindi ha meno forza per invadere l'Europa e discorso inverso per il gobbo africano.
L'Italia ha sempre bisogno della mano di qualcuno, non è mai autosufficienteducaneve ha scritto:Perchè diciamolo l'Italia per dove è situata da sola non riuscira mai a fare l'inverno, abbiamo bisogno che il freddo ci venga a fare visita da altri lidi, ma se le configurazioni non lo permettono addio inverno!!!
Il nostro inverno dipende da dove tira il vento!!
Ottimo pensiero "filosofico", condivido in totolucarrara ha scritto:Vorrei fare le mie considerazioni personali in merito all'argomento, partendo però prima dall'aspetto "filosofico" della materia:
Dalle risposte emerge una cosa: che gli appassionati meteo, a tutt'oggi 7 ottobre, quindi quando nemmeno siamo A META' AUTUNNO, iniziano a temere un inverno mite ed uggioso come quello dell'anno scorso, solo perché i centri meteorologici specializzati sfornano a ripetizione carte "extra long" (manco fossero dei preservativi![]()
) sulla stagione che sarà. Lasciamo fare il suo corso all'autunno, che all'inverno c'è ancora molto, molto tempo. E'troppo rilevante la componente psicologica su questa materia: ricordo dei post di inizio settembre di meteo appassionati che "godevano" del fatto che lo spoglio vegetativo era in anticipo, adesso c'è depressione a iosa.....penso proprio che un bel po' di equilibrio ci vorrebbe. Un tempo, quando non avevamo Internet e le previsioni le sentivamo solamente da Bernacca, Baroni e Caroselli, non ci si facevano in ottobre(parlo x me) le seghe mentali su come sarebbe stato l'inverno: si viveva la meteo alla giornata, al massimo per il dopodomani e, sinceramente, era molto meglio!
Altra considerazione importante: siamo in Italia, e, pur avendo la medesima latitudine media di Giappone e del Midwest americano, abbiamo un clima TOTALMENTE diverso da queste realtà: gli episodi nevosi, tranne in annate eccezionali (che appunto, essendo tali, non sono la norma), si presentano....episodicamente, alternando periodi più miti ad altri più freddi. STOP. L'Italia è estesa in latitudine, ha gli Appennini che suddividono climaticamente la parte ovest e la parte est, e ogni zona ha un suo microclima particolare, che permette alla neve di cadere con una frequenza media maggiore o minore a seconda dei casi. Attenzione: parlo di frequenza media. Se una località ha per es. 4gg di neve all'anno, non vuol dire che ogni anno vedrà 4 nevicate: un anno può vederne 8, un altr'anno nemmeno una. L'importante è che poi i conti....tornino.
Tutto questo per consigliarvi di guardare alle tendenze a lungo termine con un occhio più critico, promuovendo anzi lo sviluppo e l'approfondimento delle discussioni sulle previsioni a breve termine, nell'ottica anche di prevedere i potenziali rischi derivanti da situazioni bariche particolari in un determinato territorio.
nocerameteouno ha scritto:Interventi interessanti e degni di stima. Ma io vorrei fare alcune considerazioni su cosa s'intende per inverno italico o come eravamo abituati a noscerlo anche sui manuali classici. Faccio un esempio: se si dovesse concretizzare per assurdo tutto quello scritto stamane da ml in merito alle nuove proiezioni non sarebbe comunque un inverno italico ma semmai un atto di "giustizia" per il perenne autunno di questi anni al centro sud. Ecco inveceun esempio di quello invero "puro" italico. Breve fase anticiclonica con raffredamento delle pianure del nord. Perturbazione che arriva preferibilmente da ovest-nord ovest con nevicate sulle Alpi ed anche in pianura al Nord: minimo che si sposta al centro sud e richiama aria fredda da nord-est che son incalzata da una nuova perturbazione produce nevicate anche al Sud. Ora il problema sta nel freddo che in questi anni non si è accumulato in quanto inibito sempre da correnti sparate a tutta velocità da ovest. Non c'è configurazioni che tenga se ad esempio i Balcani continuano ad essere tipiedi. Come diceva un forumista qualche giorno fa la vera scommessa di quest'anno o dei prossimi sarà proprio quella di ricreare le condizioni per quei serbatoi freddi a cui attingere: sperare già da adesso alle frantumazioni del polo non è tutto. Saluti a tutti.![]()
non siamo capaci neanche di racimolare un pò di freddoorsofilo ha scritto:L'Italia ha sempre bisogno della mano di qualcuno, non è mai autosufficienteducaneve ha scritto:Perchè diciamolo l'Italia per dove è situata da sola non riuscira mai a fare l'inverno, abbiamo bisogno che il freddo ci venga a fare visita da altri lidi, ma se le configurazioni non lo permettono addio inverno!!!
Il nostro inverno dipende da dove tira il vento!!![]()
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