Ebbene sì, dopo tre buone stagioni (ci metterei la firma!), ci risiamo. L'estate è alle porte, caldo e afa sono già arrivati e... quando torna l'afa, torna anche "ufalafa" ("uffa + l'afa"). Una coppia inseparabile, più o meno come Totò e Peppino, come Cochi e Renato, come Ale e Franz, come Balotelli e le "balotellate"...
Quando arriva la bella stagione, sono sempre alla ricerca di notizie "confortanti". Quindi, come primo approccio targato 2014, volevo condividere con voi alcune dichiarazioni rilasciate da vari esperti meteo. Non per criticare il loro operato, sia chiaro (nessuno di noi è mago), ma così... solo per avere qualche altra opinione in merito.
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13 febbraio 2014
Dobbiamo attenderci una estate calda e secca? Per il CNR la risposta è affermativa.
Gli esperti non hanno dubbi: l’inverno molto mite lascerà spazio ad una estate rovente e insolitamente secca. La prossima stagione estiva potrebbe essere molto più calda del previsto. Ad ammetterlo esperti del CNR che vedono la causa nelle piogge che hanno fatto registrare un’anomalia dell’86% in più rispetto alla media del periodo 1971-2000 a livello nazionale. Il primo mese del 2014 ha fatto registrare temperature di oltre due gradi superiori alla media del periodo di riferimento 1971-2000, collocandosi al terzo posto tra i mesi di gennaio più caldi dal 1800 ad oggi. Sarà dunque una estate calda.
17 febbraio 2014
Sandro Carniel (oceanografo, Primo Ricercatore presso l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche, a Venezia):
"La tendenza per la zona Adriatica è quella ad avere estati sempre più calde e meno piovose. Anche il quadro osservato durante la campagna Carpet (Characterizing Adriatic Region Preconditioing EvenTs) va in questa direzione, anche se ovviamente questo non significa che sarà necessariamente così. Sperare di poter predire ora il tempo meteorologico che avremo tra qualche mese è decisamente non possibile. Possiamo invece parlare di tendenze medie che si manifestano nel giro di anni. Il punto importante che la gente deve iniziare a comprendere è che, rispetto a quelle atmosferiche, le dinamiche marine sono molto più lente ma estremamente importanti - sottoliea Carniel - ci mettono anni ad essere alterate, ma poi hanno effetti molto persistenti, ed influenzano direttamente anche il clima della terraferma".
22 maggio 2014
Alan Reppert (meteorologo americano AccuWeather):
"Le temperature potrebbero risultare più alte del normale quasi ovunque. Guardando al 2009 in particolare, ma anche al 2002, il mese di agosto potrebbe essere molto caldo tutto il continente. Nel 2009, ad agosto si registrava una temperatura superiore di 3 gradi alla media nell’area di Parigi e Madrid", continua Reppert. "In Spagna e Portogallo potranno esserci problemi con gli incendi, data l’assenza di piogge e il caldo. La siccità dalla Polonia, attraverso la Russia occidentale e l’Ucraina, creerà un’estate calda e secca, cosa che potrebbe danneggiare i raccolti. Mentre nel resto del continente si prevede poca pioggia, l’area che va dal nord Italia, Svizzera, fino a Francia e Austria, potrà invece registrare precipitazioni al di sopra della media. Svizzera e Italia settentrionale, con le precipitazioni che le interesseranno, potranno registrare temperature al di sotto della media", dichiara Reppert.
23 maggio 2014
Massimiliano Pasqui (ricercatore dell'Ibimet-Cnr):
E’ stata finora una primavera un po’ piu’ calda della media, e potrebbe essere seguita da un’estate con temperature superiori alla norma. "Dopo un inverno particolarmente caldo questa stagione mantiene un’anomalia positiva ma minore rispetto a quella invernale". Anche se in primavera non sono mancate le giornate di fresco, precisa Pasqui, "sono state di numero limitato". Nelle prossime settimane le temperature saranno sempre superiori alla norma. "In ogni caso – rileva – si tratta di anomalie in linea con le temperature degli ultimi 20 anni".
2 giugno 2014
Pierluigi Randi (meteorologo-previsore MeteoC/MeteoR):
"Quella appena vissuta è stata la seconda primavera più calda dal 1950, spiega l'esperto, con un'anomalia termica di media di 1,5 gradi. Peggio fece solo la primavera 2007 con un +2°. Che estate ci attende? La tipica degli anni 2000, con frequenti incursoni del bollente anticiclone africano. Al momento sembra almeno scongiurata l'ipotesi di rivivere le terribili estati del 2003 e del 2012, ma è molto probabile la riproposizione di un'estate stile 2009 e 2013. Un ruolo importante potrebbero giocarlo le piogge. I principali modelli sono concordi nel vedere un'anomalia pluviometrica positiva. Ciò significa che le famigerate ondate di caldo potrebbero venire interrotte da brevi break temporaleschi rinfrescanti, cosa accaduta di rado nelle ultime 2-3 estati".
3 giugno 2014
Filippo Casciani (meteorologo):
"Un trimestre estivo che sul Mediterraneo non dovrebbe portare afa insopportabile, ma piuttosto un caldo nella norma e piacevole, soltanto temporaneamente intenso, con l’occasione anche per fasi instabili. Dovrebbe essere possibile una certa dinamicità dell’anticiclone azzorriano, mancando così la staticità configurativa che specie in estate, può portare forti ondate di calore, dove per forti si intende specialmente la durata delle stesse".
6 giugno 2014
Luca Lombroso (direttore Osservatorio Geofisico dell’università di Modena e Reggio):
Caldo record? "A meno di sorprese clamorose no. Ancora una volta – avverte Lombroso - avremo un’ondata di caldo che fino al secolo scorso sarebbe stata fra quelle rare a giugno, ma che ormai sono diventate la classica eccezione che conferma la regola: il pianeta si scalda, e nel nostro territorio uno degli effetti più vistosi sono proprio le ondate di caldo”. Intanto anche il mese di maggio 2014 è andato in archivio con una temperatura media superiore alla media climatologica. Più marcate le anomalie nelle temperature se estendiamo il confronto sui primi 5 mesi del 2014, che sono veramente a un passo dai record. “Solo nel 2007, con 13.1°C di media nei primi 5 mesi, – commenta Luca Lombroso – gli effetti locali del global warming, perché di questo sono convinto si tratti, è stato più caldo di quest’anno. Del resto è notevole come prima di quell’anno mai il primo pentamestre superò un valore medio di 11.8°C".
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Che dire? Speriamo nelle parole di Casciani...
Interessante inoltre la disamina di Carniel, secondo me.