Autunno anticiclonico?Niente panico. Anzi...
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InvernoPerfetto
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Autunno anticiclonico?Niente panico. Anzi...
L'alba del primo giorno astronomico d'autunno è di soli pochi giorni fa, ma già si leggono preoccupazioni per l'inverno a venire, per il quale si teme l'ennesimo flop.
Che la stagione invernale, nel Mediterraneo, sia a costante rischio fallimento, è cosa oramai nota a tutti; in parte anche in passato è stato così, ma è evidente che negli ultimi 25 anni l'asticella del rischio si sia alzata ulteriormente, tanto che sta diventando una scommessa, in nazioni quali Spagna, Italia, Francia, Grecia - ma negli ultimi anni anche nei Balcani - aspettarsi ogni anno l'arrivo di una vera stagione invernale... e parlo di stagione, non uno o due episodi di tre giorni.
A consolidare le nostre tensioni, tra l'altro, ci pensano molte - ma non tutte, per fortuna - emissioni modellistiche e proiezioni in fieri che vedrebbero, al solito, il comporsi di quei fattori che spingerebbero il gelo a scegliere la via delle grandi praterie canadesi-americane e l'Europa giocarsi l'invernata a dadi.
Altro elemento che comincia a disturbare il nostro "sonno", è la preoccupazione che dopo una serie di stagioni irregolari, anche questo autunno 2014 possa tradire le aspettative, chiudendo i rubinetti dell'acqua proprio quando dovrebbe riaprirli e affidando il maltempo che gli è consono soprattutto alle gocce fredde - di potenzialità anche devastante - , trascurando invece quella che era la sua antica identità: le grandi perturbazioni atlantiche. Se così fosse, benchè dopo tanta pioggia non poche persone si augurino una bella e lunga pausa anticiclonica, per l'ennesima volta vivremmo una stagione fallimentare.
Ma attenzione: ammesso e non concesso che il trend di conquista dell' anticiclone in un periodo che non gli dovrebbe competere più, ammesso e non concesso che quel trend si consolidi davvero - ottobre, soprattutto al nord, pare abbastanza segnato, pur con tutte le varianti del caso -, per una volta mi sentirei di dire non essere preoccupato. Anzi.
In sintesi, cosa voglio dire: dal mio punta di vista, quest'anno, per avere un INVERNO SODDISFACENTE - o parzialmente soddisfacente - dobbiamo passare da un AUTUNNO DELUDENTE. E mi duole dirlo, perchè oltre ad essere un appassionato di freddo e neve - come il 90 per cento dei forumisti qui presenti - io sono anche uno stagionofilo, e nulla mi dà più soddisfazioni che osservare il passaggio del timone delle quattro stagioni, con tutti i cambiamenti che si trascina.
Ma quest'anno, dopo 3 inverni consecutivi flop ( badate bene che il gelo del febbraio 2012 è stato l'unico episodio di quella invernata, episodio splendido ma non lunghissimo - dai 5 ai 10 giorni - e non democratico - da Napoli in giù è stato insignificante e nel triveneto è stato secchissimo - ), c'è davvero bisogno di una scossa affinchè la stagione fredda possa riscattarsi. E quella scossa, a mio avviso, dovrà passare da una lunga fase alto-pressoria con una Nao positiva nel bimestre ottobre-novembre, configurazione che potrà bloccare temporaneamente la vivacità stagionale sotto il 48 parallelo, lasciando passare solo insidiose gocce fredde e disturbi di poco conto da ovest, ma dando il tempo alle truppe del Generale di organizzarsi per bene, truppe che potrebbero avviare i loro primi attacchi dall'inizio di dicembre.
So benissimo che una situazione di questo genere comporterebbe diversi rischi: il perpetrarsi di una Nao positiva anche in dicembre comprometterebbe anche la prima metà dell'inverno; il nord italia, nord ovest su tutti, sarebbe spesso a rischio fhoen; che un autunno secco non regala necessariamente un inverno vivace; che un flusso atlantico d'autunno troppo settentrionale e orientale inibirebbe in parte la nascita del gelo a est; che se la porta oceanica si riaprisse furiosamente proprio a cavallo di Natale tutto sarebbe stato inutile. Ma a conti fatti, se per godere di un inverno interessante debbano cadere delle teste, che cadano le teste autunnali. Perchè è del freddo che abbiamo bisogno, vero grande assente oramai da 32 mesi.
G.
Che la stagione invernale, nel Mediterraneo, sia a costante rischio fallimento, è cosa oramai nota a tutti; in parte anche in passato è stato così, ma è evidente che negli ultimi 25 anni l'asticella del rischio si sia alzata ulteriormente, tanto che sta diventando una scommessa, in nazioni quali Spagna, Italia, Francia, Grecia - ma negli ultimi anni anche nei Balcani - aspettarsi ogni anno l'arrivo di una vera stagione invernale... e parlo di stagione, non uno o due episodi di tre giorni.
A consolidare le nostre tensioni, tra l'altro, ci pensano molte - ma non tutte, per fortuna - emissioni modellistiche e proiezioni in fieri che vedrebbero, al solito, il comporsi di quei fattori che spingerebbero il gelo a scegliere la via delle grandi praterie canadesi-americane e l'Europa giocarsi l'invernata a dadi.
Altro elemento che comincia a disturbare il nostro "sonno", è la preoccupazione che dopo una serie di stagioni irregolari, anche questo autunno 2014 possa tradire le aspettative, chiudendo i rubinetti dell'acqua proprio quando dovrebbe riaprirli e affidando il maltempo che gli è consono soprattutto alle gocce fredde - di potenzialità anche devastante - , trascurando invece quella che era la sua antica identità: le grandi perturbazioni atlantiche. Se così fosse, benchè dopo tanta pioggia non poche persone si augurino una bella e lunga pausa anticiclonica, per l'ennesima volta vivremmo una stagione fallimentare.
Ma attenzione: ammesso e non concesso che il trend di conquista dell' anticiclone in un periodo che non gli dovrebbe competere più, ammesso e non concesso che quel trend si consolidi davvero - ottobre, soprattutto al nord, pare abbastanza segnato, pur con tutte le varianti del caso -, per una volta mi sentirei di dire non essere preoccupato. Anzi.
In sintesi, cosa voglio dire: dal mio punta di vista, quest'anno, per avere un INVERNO SODDISFACENTE - o parzialmente soddisfacente - dobbiamo passare da un AUTUNNO DELUDENTE. E mi duole dirlo, perchè oltre ad essere un appassionato di freddo e neve - come il 90 per cento dei forumisti qui presenti - io sono anche uno stagionofilo, e nulla mi dà più soddisfazioni che osservare il passaggio del timone delle quattro stagioni, con tutti i cambiamenti che si trascina.
Ma quest'anno, dopo 3 inverni consecutivi flop ( badate bene che il gelo del febbraio 2012 è stato l'unico episodio di quella invernata, episodio splendido ma non lunghissimo - dai 5 ai 10 giorni - e non democratico - da Napoli in giù è stato insignificante e nel triveneto è stato secchissimo - ), c'è davvero bisogno di una scossa affinchè la stagione fredda possa riscattarsi. E quella scossa, a mio avviso, dovrà passare da una lunga fase alto-pressoria con una Nao positiva nel bimestre ottobre-novembre, configurazione che potrà bloccare temporaneamente la vivacità stagionale sotto il 48 parallelo, lasciando passare solo insidiose gocce fredde e disturbi di poco conto da ovest, ma dando il tempo alle truppe del Generale di organizzarsi per bene, truppe che potrebbero avviare i loro primi attacchi dall'inizio di dicembre.
So benissimo che una situazione di questo genere comporterebbe diversi rischi: il perpetrarsi di una Nao positiva anche in dicembre comprometterebbe anche la prima metà dell'inverno; il nord italia, nord ovest su tutti, sarebbe spesso a rischio fhoen; che un autunno secco non regala necessariamente un inverno vivace; che un flusso atlantico d'autunno troppo settentrionale e orientale inibirebbe in parte la nascita del gelo a est; che se la porta oceanica si riaprisse furiosamente proprio a cavallo di Natale tutto sarebbe stato inutile. Ma a conti fatti, se per godere di un inverno interessante debbano cadere delle teste, che cadano le teste autunnali. Perchè è del freddo che abbiamo bisogno, vero grande assente oramai da 32 mesi.
G.
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gemi65
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Ho ricordi di autunni anticiclonici seguiti da grandi inverni 1978/79.
Ma quell'anno l'anticiclone era anche di matrice continentale.
Un autunno anticiclonico con flusso atlantico bloccato, non è sinonimo di normalità e per questo non sarei ottimista se tale configurazione si rirproponesse.
Da adriatico però potrebbe pure andarmi bene.
Ma quell'anno l'anticiclone era anche di matrice continentale.
Un autunno anticiclonico con flusso atlantico bloccato, non è sinonimo di normalità e per questo non sarei ottimista se tale configurazione si rirproponesse.
Da adriatico però potrebbe pure andarmi bene.
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manu73
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Come sempre un buon intervento
Come dici correttamente tu nella fase finale dell'intervento però nulla è garantito, sappiamo bene che ci sono trend che possono durare anche settimane (ma anche no) ...
Entriamo nel vivo dell'autunno, è normale che inizino le paure per l'inverno ciofeca ....anche perché spesso e volentieri è così alle basse quote quindi si cerca almeno la normalità e un minimo di vivacità che sarebbe già un successone (garanzia di buon inverno non c'è mai per il bel paese ne con grande autunno ne con autunno assente, ne con estate ne senza estate ne con stratw...o senza...etc etc...le paure per gli amanti del gelo e neve sono sacrosante sempre purtroppo)
Come dici correttamente tu nella fase finale dell'intervento però nulla è garantito, sappiamo bene che ci sono trend che possono durare anche settimane (ma anche no) ...
Entriamo nel vivo dell'autunno, è normale che inizino le paure per l'inverno ciofeca ....anche perché spesso e volentieri è così alle basse quote quindi si cerca almeno la normalità e un minimo di vivacità che sarebbe già un successone (garanzia di buon inverno non c'è mai per il bel paese ne con grande autunno ne con autunno assente, ne con estate ne senza estate ne con stratw...o senza...etc etc...le paure per gli amanti del gelo e neve sono sacrosante sempre purtroppo)
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nocerameteouno
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furia atlantica
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Non sono per niente d' accordo. Se ci fosse una correlazione autunno inverno allora questo discorso avrebbe un suo perchè, ma sappiamo benissimo che le due stagioni sono slegate, e un autunno caldo non dà alcuna garanzia per l' inverno. Sinceramente ad ora penso all' ennesimo autunno che pare partire rovinato, e me ne dispiace assai.
- nevofilo80
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il modello amwricano ad esempio in questo run concorda con la tua tesi ,niente atlantico ma fresco da est con maltempo su tutto il paese ..,speriamo cambifuria atlantica ha scritto:Non sono per niente d' accordo. Se ci fosse una correlazione autunno inverno allora questo discorso avrebbe un suo perchè, ma sappiamo benissimo che le due stagioni sono slegate, e un autunno caldo non dà alcuna garanzia per l' inverno. Sinceramente ad ora penso all' ennesimo autunno che pare partire rovinato, e me ne dispiace assai.
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InvernoPerfetto
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Ciao furia.furia atlantica ha scritto:Non sono per niente d' accordo. Se ci fosse una correlazione autunno inverno allora questo discorso avrebbe un suo perchè, ma sappiamo benissimo che le due stagioni sono slegate, e un autunno caldo non dà alcuna garanzia per l' inverno. Sinceramente ad ora penso all' ennesimo autunno che pare partire rovinato, e me ne dispiace assai.
Hai ragione: infatti non parlo di correlazione matematica, e so che non di rado le stagioni sono slegate, ma temo che una correlazione, questa volta, debba essere NECESSARIA, affinchè finalmente si creino le giuste sponde per il ritorno del gelo sulla nostra penisola; perchè qualcosa dovrà pur accadere perchè nel nostro Paese, che non sarà la Finlandia ma neanche Cuba, torni il freddo...e 32 mesi senza freddo ( da febbraio 2012 ) cominciano a essere troppi anche da noi
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furia atlantica
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Percepisco comunque un approccio molto poco scientifico in queste parole, tutto è improntato alla speranza, d' accordo che tutti speriamo in un inverno che faccia il suo dovere, ma laddove queste speranze facciano perdere la razionalità scientifica, allora io non ci sto.InvernoPerfetto ha scritto:Ciao furia.furia atlantica ha scritto:Non sono per niente d' accordo. Se ci fosse una correlazione autunno inverno allora questo discorso avrebbe un suo perchè, ma sappiamo benissimo che le due stagioni sono slegate, e un autunno caldo non dà alcuna garanzia per l' inverno. Sinceramente ad ora penso all' ennesimo autunno che pare partire rovinato, e me ne dispiace assai.
Hai ragione: infatti non parlo di correlazione matematica, e so che non di rado le stagioni sono slegate, ma temo che una correlazione, questa volta, debba essere NECESSARIA, affinchè finalmente si creino le giuste sponde per il ritorno del gelo sulla nostra penisola; perchè qualcosa dovrà pur accadere perchè nel nostro Paese, che non sarà la Finlandia ma neanche Cuba, torni il freddo...e 32 mesi senza freddo ( da febbraio 2012 ) cominciano a essere troppi anche da noi
- Burian2012
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Non per questo un autunno anticiclonico può risultare mite e stabile, ricordo che è nei contesti anticiclonici che si inseriscono perturbazioni cattive,in pratica la forza dell'azione è uguale a quella della reazione. E' proprio nei contesti anticiclonici che si inseriscono le retrogressioni che non per forza portano aria secca vedi la goccia fredda nord-orientale che è arrivata a inizio mese nel foggiano ha scaricato l'acqua di un anno, nella mia zona il melfese solo nei primi 7 giorni ha scaricato l'acqua di tutto il mese ed ora siamo in abbondante sopra media.Questi sono gli effetti dell'EA che dopo 2 anni di negatività sta passando in positivo significa che gli anticicloni hanno più forza per spingersi a Nord e ostacolare il flusso atlantico in inverno che è una cosa che ha maledetto gli ultimi 2 inverni.
Gli ultimi 2 autunni sono stati deludenti (il primo molto più del secondo) al Sud discreti al Nord e hanno avuto in comune proprio un mese di ottobre anticiclonico o meglio Atlantico ma con frequenti sciroccate,libecciate e pre-frontali, quest anno grazie alle correnti nord-orientali la musica potrebbe cambiare niente più scirocco al Sud. Il 2012 fu un completo disastro sopra media per 3 mesi e altri 3 estivi, il 2013 fu pazzo dopo un settembre normale ecco che arriva un ottobre che sembra giugno e un novembre che sembra dicembre.
Gli ultimi 2 autunni sono stati deludenti (il primo molto più del secondo) al Sud discreti al Nord e hanno avuto in comune proprio un mese di ottobre anticiclonico o meglio Atlantico ma con frequenti sciroccate,libecciate e pre-frontali, quest anno grazie alle correnti nord-orientali la musica potrebbe cambiare niente più scirocco al Sud. Il 2012 fu un completo disastro sopra media per 3 mesi e altri 3 estivi, il 2013 fu pazzo dopo un settembre normale ecco che arriva un ottobre che sembra giugno e un novembre che sembra dicembre.
La normalità per l'Italia sono gli inverni miti, essendo una penisola collocata nel cuore del Mediterraneo e quasi interamente al di sotto del 45° parallelo, inverni miti fatti di episodi freddi (ma solo semplici episodi) nelle pianure del nord a clima continentale e quindi lontano dalle coste e di qualche raro evento eccezionale, con termiche estremamente rigide a spingersi fino a centro Italia. Il resto sono solo chiacchiere, mano a mano che l'autunno percorrerà la sua strada inoltrandosi verso l'inverno si alterneranno fasi anticicloniche a fasi di mitezza assoluta a seconda dei capricci del vortice polare e della sua figlia, noi siamo sotto l'influenza della depressione islandese, ricordate le basi della meteorologia? Poi qualche episodio freddo potrà anche starci più probabile a febbraio che nei restanti due mesi, è la statistica a dircelo e la statistica è una scienza, ma le stagioni fredde e gelide dall'inizio alla fine come qualcuno puntualmente tutti gli anni aspetta e desidera dal calduccio della propria abitazione (con impianto di riscaldamento a 24°), sono cose irreali e irrealizzabili in una penisola come la nostra.
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alx87
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Che esagerazione, l'inverno 2012-13 non mi sembra che sia stato così mite per il nord, medie alla mano è stato un inverno nella norma ed anche parecchio nevoso.InvernoPerfetto ha scritto:Ciao furia.furia atlantica ha scritto:Non sono per niente d' accordo. Se ci fosse una correlazione autunno inverno allora questo discorso avrebbe un suo perchè, ma sappiamo benissimo che le due stagioni sono slegate, e un autunno caldo non dà alcuna garanzia per l' inverno. Sinceramente ad ora penso all' ennesimo autunno che pare partire rovinato, e me ne dispiace assai.
Hai ragione: infatti non parlo di correlazione matematica, e so che non di rado le stagioni sono slegate, ma temo che una correlazione, questa volta, debba essere NECESSARIA, affinchè finalmente si creino le giuste sponde per il ritorno del gelo sulla nostra penisola; perchè qualcosa dovrà pur accadere perchè nel nostro Paese, che non sarà la Finlandia ma neanche Cuba, torni il freddo...e 32 mesi senza freddo ( da febbraio 2012 ) cominciano a essere troppi anche da noi
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InvernoPerfetto
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In media solo febbraio: dicembre e - soprattutto - gennaio furono sopra la media, senza alcuna ondata di gelo. Neanche una. E' vero che era nevicato abbastanza - segnatamente Piemonte -, ma sempre con temperature ai limiti giro pioggia, tant'è che al suolo in pianura non resistette mai più di un giorno. Una versione un pò più fredda dello scabroso inverno 2013-14..quello sì drammaticoalx87 ha scritto:Che esagerazione, l'inverno 2012-13 non mi sembra che sia stato così mite per il nord, medie alla mano è stato un inverno nella norma ed anche parecchio nevoso.InvernoPerfetto ha scritto:Ciao furia.furia atlantica ha scritto:Non sono per niente d' accordo. Se ci fosse una correlazione autunno inverno allora questo discorso avrebbe un suo perchè, ma sappiamo benissimo che le due stagioni sono slegate, e un autunno caldo non dà alcuna garanzia per l' inverno. Sinceramente ad ora penso all' ennesimo autunno che pare partire rovinato, e me ne dispiace assai.
Hai ragione: infatti non parlo di correlazione matematica, e so che non di rado le stagioni sono slegate, ma temo che una correlazione, questa volta, debba essere NECESSARIA, affinchè finalmente si creino le giuste sponde per il ritorno del gelo sulla nostra penisola; perchè qualcosa dovrà pur accadere perchè nel nostro Paese, che non sarà la Finlandia ma neanche Cuba, torni il freddo...e 32 mesi senza freddo ( da febbraio 2012 ) cominciano a essere troppi anche da noi
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furia atlantica
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Ti sbagli, il Piemonte è stata la regione del nord meno colpita quell' inverno dalle nevicate, in quanto il vento era sempre da libeccio. Le più colpite sono state Lombardia emilia romagna e veneto. Furono di quell' anno i famosi thread sul "buco" piemontese.InvernoPerfetto ha scritto:In media solo febbraio: dicembre e - soprattutto - gennaio furono sopra la media, senza alcuna ondata di gelo. Neanche una. E' vero che era nevicato abbastanza - segnatamente Piemonte -, ma sempre con temperature ai limiti giro pioggia, tant'è che al suolo in pianura non resistette mai più di un giorno. Una versione un pò più fredda dello scabroso inverno 2013-14..quello sì drammaticoalx87 ha scritto:Che esagerazione, l'inverno 2012-13 non mi sembra che sia stato così mite per il nord, medie alla mano è stato un inverno nella norma ed anche parecchio nevoso.InvernoPerfetto ha scritto: Ciao furia.
Hai ragione: infatti non parlo di correlazione matematica, e so che non di rado le stagioni sono slegate, ma temo che una correlazione, questa volta, debba essere NECESSARIA, affinchè finalmente si creino le giuste sponde per il ritorno del gelo sulla nostra penisola; perchè qualcosa dovrà pur accadere perchè nel nostro Paese, che non sarà la Finlandia ma neanche Cuba, torni il freddo...e 32 mesi senza freddo ( da febbraio 2012 ) cominciano a essere troppi anche da noi

