
Alluvione sul gargano
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Buon pomeriggio a tutti. Disastro assoluto nel Gargano dove da 5 giorni insistono piogge alluvionali incredibili. Si cercano due dispersi e interi paesi sono allagati .Vieste e Peschici sono isolate! Ecco i dati pluviometrici: Falcare ( davis vue meteogargano) 840mm
San Giovanni rotondo idrografico 552mm
San Giovanni Rotondo ( Davis vintage 2 meteogargano) 301mm
San Marco in lamis indrografico 480mm
Monte sant'Angelo idrografico 269mm
Cagnano Varano ( idrografico) 318mm
Foresta umbra idrografico 240mm
Foresta umbra ( Davis vintage 2 meteogargano) 154mm.
Siamo vicini alle persone in difficoltà!
San Giovanni rotondo idrografico 552mm
San Giovanni Rotondo ( Davis vintage 2 meteogargano) 301mm
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Monte sant'Angelo idrografico 269mm
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La spiaggia di Peschici prima e dopo
Si sono ridotte anche a meno della metà, inghiottite dall'acqua e dal fango caduti dalle colline, le spiagge delle più note località balneari del Gargano. A Peschici, in particolare, il largo e famoso arenile dell'omonimo golfo si è ridotto a una trentina di metri. Il mare, che ha inghiottito la spiaggia, è diventato marrone, come si vede in questo fotoconfronto

Si sono ridotte anche a meno della metà, inghiottite dall'acqua e dal fango caduti dalle colline, le spiagge delle più note località balneari del Gargano. A Peschici, in particolare, il largo e famoso arenile dell'omonimo golfo si è ridotto a una trentina di metri. Il mare, che ha inghiottito la spiaggia, è diventato marrone, come si vede in questo fotoconfronto

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L'acqua travolge tutto:Camper in mare e campeggi cancellati
LE EVACUAZIONI. I vigili del fuoco al lavoro con i mezzi anfibi per evacuare le ultime persone rimaste nei campeggi della zona, flagellata dal maltempo. Operativa l'unità di crisi predisposta alla prefettura di Foggia e coordinata dal prefetto Maria Luisa Latella che sta seguendo i soccorsi con i vertici delle forze dell'ordine. La prefettura chiede ai cittadini di non uscire di casa per evitare di essere travolti dalle piene dell'acqua che ha invaso le strade cittadine a Vieste, Peschici, Rodi Garganico, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo. Per far fronte all'emergenza, è stato contatto l'Esercito, pronto a intervenire qualora fosse necessario per l'aggravarsi della situazione. Domani mattina potrebbe giungere sul Gargano il capo della protezione civile Franco Gabrielli.
BIMBO SOCCORSO IN ELICOTTERO. "Il bambino in pericolo di vita è stato trasportato in elicottero e adesso è sottoposto alle cure mediche", spiega l'as*****re alla Protezione civile della Regione Puglia, Guglielmo Minervini. E precisa: il piccolo aveva bisogno di cure mediche "non era in pericolo di vita a causa del maltempo ma per precedenti problematiche". Inoltre, nella nota, assicura che "le previsioni del tempo dicono che entro due ore dovrebbe finire la pioggia e si dovrebbe cominciare così ad uscire dall'emergenza. Sono in viaggio verso Peschici -riferisce Minervini- per coordinare da vicino i soccorsi".
CAMPER E BUNGALOW IN MARE. Sulla spiaggia della cittadina garganica un fiume di fango sta letteralmente sgretolando piccole abitazioni, colture e lidi. Un intero bungalow, un caravan ed un'automobile che si trovavano nei pressi del camping Bellariva, a ridosso della spiaggia, sono finiti in mare. "Ci sentiamo abbandonati" ha detto il presidente del Consiglio comunale Donato Di Milo in diretta all'emittente garganica Ondaradio. A Peschici la situazione è aggravata dall'incendio che nel 2007 colpì la cittadina e le zone limitrofe. La mancanza di alberi ha causato il distacco di interi costoni di roccia che sono andati a finire sulla spiaggia.
ELICOTTERI SUL LITORALE. Sul posto sono intervenuti anche due elicotteri dei Vigili del Fuoco che sorvolando le zone più critiche del Gargano: a Peschici i salvataggi tramite verricelli calati dall'alto sono due, ma vigili del fuoco e corpo forestale sono in stato d'allerta specialmente nella piana sottostante il paese. Evacuate alcune strutture turistiche tra Peschici e Vieste. Come ha sottolineato l'as*****re regionale Guglielmo Minervini per facilitare le operazioni dal Gino Lisa di Foggia potrebbe decollare un terzo elicottero per coadiuvare gli interventi. La Capitaneria di Porto sta monitorando tutta la situazione nella zona costiera.
EVACUATI TRE QUARTIERI DI VIESTE. Oltre alle alluvioni a Peschici, anche a Vieste la situazione è molto difficile. Il sindaco Ersilia Nobile ha emesso un'ordinanza che obbliga tutte le persone residenti o presenti di abbandonare le abitazioni nelle zone Montincello, Piano Piccolo e Santa Maria. La locale protezione civile segnala problemi negli accessi al paese e nelle vie di entrata ed uscita. Il maltempo ha colpito tutta l'area degli alberghi e dei campeggi che sono ancora molto frequentati dai turisti. E' consigliato restare in casa perché le strade sono allagate e presentano detriti. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, con idrovore ed autopompe.
http://bari.repubblica.it/




LE EVACUAZIONI. I vigili del fuoco al lavoro con i mezzi anfibi per evacuare le ultime persone rimaste nei campeggi della zona, flagellata dal maltempo. Operativa l'unità di crisi predisposta alla prefettura di Foggia e coordinata dal prefetto Maria Luisa Latella che sta seguendo i soccorsi con i vertici delle forze dell'ordine. La prefettura chiede ai cittadini di non uscire di casa per evitare di essere travolti dalle piene dell'acqua che ha invaso le strade cittadine a Vieste, Peschici, Rodi Garganico, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo. Per far fronte all'emergenza, è stato contatto l'Esercito, pronto a intervenire qualora fosse necessario per l'aggravarsi della situazione. Domani mattina potrebbe giungere sul Gargano il capo della protezione civile Franco Gabrielli.
BIMBO SOCCORSO IN ELICOTTERO. "Il bambino in pericolo di vita è stato trasportato in elicottero e adesso è sottoposto alle cure mediche", spiega l'as*****re alla Protezione civile della Regione Puglia, Guglielmo Minervini. E precisa: il piccolo aveva bisogno di cure mediche "non era in pericolo di vita a causa del maltempo ma per precedenti problematiche". Inoltre, nella nota, assicura che "le previsioni del tempo dicono che entro due ore dovrebbe finire la pioggia e si dovrebbe cominciare così ad uscire dall'emergenza. Sono in viaggio verso Peschici -riferisce Minervini- per coordinare da vicino i soccorsi".
CAMPER E BUNGALOW IN MARE. Sulla spiaggia della cittadina garganica un fiume di fango sta letteralmente sgretolando piccole abitazioni, colture e lidi. Un intero bungalow, un caravan ed un'automobile che si trovavano nei pressi del camping Bellariva, a ridosso della spiaggia, sono finiti in mare. "Ci sentiamo abbandonati" ha detto il presidente del Consiglio comunale Donato Di Milo in diretta all'emittente garganica Ondaradio. A Peschici la situazione è aggravata dall'incendio che nel 2007 colpì la cittadina e le zone limitrofe. La mancanza di alberi ha causato il distacco di interi costoni di roccia che sono andati a finire sulla spiaggia.
ELICOTTERI SUL LITORALE. Sul posto sono intervenuti anche due elicotteri dei Vigili del Fuoco che sorvolando le zone più critiche del Gargano: a Peschici i salvataggi tramite verricelli calati dall'alto sono due, ma vigili del fuoco e corpo forestale sono in stato d'allerta specialmente nella piana sottostante il paese. Evacuate alcune strutture turistiche tra Peschici e Vieste. Come ha sottolineato l'as*****re regionale Guglielmo Minervini per facilitare le operazioni dal Gino Lisa di Foggia potrebbe decollare un terzo elicottero per coadiuvare gli interventi. La Capitaneria di Porto sta monitorando tutta la situazione nella zona costiera.
EVACUATI TRE QUARTIERI DI VIESTE. Oltre alle alluvioni a Peschici, anche a Vieste la situazione è molto difficile. Il sindaco Ersilia Nobile ha emesso un'ordinanza che obbliga tutte le persone residenti o presenti di abbandonare le abitazioni nelle zone Montincello, Piano Piccolo e Santa Maria. La locale protezione civile segnala problemi negli accessi al paese e nelle vie di entrata ed uscita. Il maltempo ha colpito tutta l'area degli alberghi e dei campeggi che sono ancora molto frequentati dai turisti. E' consigliato restare in casa perché le strade sono allagate e presentano detriti. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, con idrovore ed autopompe.
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blizzard73
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Alluvione sul Gargano, le cause ben analizzate da Francesco Paolo Barile
Che cosa ha scatenato i reiterati nubifragi sul Gargano?
Tra le cause possiamo menzionare certamente queste 5:
1) La stazionarietà del minimo di pressione alle quote medie, per quasi 6 giorni fermo sul basso adriatico;
2) Il Gargano si è venuto a trovare a più riprese sul ramo occluso di suddetta circolazione ciclonica, subendo la confluenza di fresche correnti nord-orientali con quelle nord-occidentali molto umide per il fetch lungo in adriatico (ricarico umidità da scorrimento della massa d'aria sulla superficie marina);
3) Valori di vorticità significativi uniti a shear del vento lungo la verticale (le nubi si espandevano senza traslare in maniera significativa colpendo per ore le stesse zone);
4) Orografia, aria umida impattava sul promontorio da più angolazioni amplificando l'attività convettiva e di conseguenza le precipitazioni;
5) Discreto gradiente termico tra le acque dell'Adriatico Meridionale (in un periodo in cui sono tipicamente più calde) e l'aria più fredda soprastante. Questo "lapse rate" ha fornito molta energia ai sistemi temporaleschi autorigeneranti.
Alle cause naturali (valori record di precipitazione) si associano quasi certamente quelle antropiche, il dissesto idrogeologico può essere stato di fatto amplificato dal mancato rispetto delle aree di deflusso delle acque (lame, canali, canaloni, vallate, torrenti). La storia si ripete e purtroppo succederà ancora in tante altre parti della nostra penisola. Occorre adeguare le aree urbane e le infrastrutture ai peggiori scenari possibili.

Che cosa ha scatenato i reiterati nubifragi sul Gargano?
Tra le cause possiamo menzionare certamente queste 5:
1) La stazionarietà del minimo di pressione alle quote medie, per quasi 6 giorni fermo sul basso adriatico;
2) Il Gargano si è venuto a trovare a più riprese sul ramo occluso di suddetta circolazione ciclonica, subendo la confluenza di fresche correnti nord-orientali con quelle nord-occidentali molto umide per il fetch lungo in adriatico (ricarico umidità da scorrimento della massa d'aria sulla superficie marina);
3) Valori di vorticità significativi uniti a shear del vento lungo la verticale (le nubi si espandevano senza traslare in maniera significativa colpendo per ore le stesse zone);
4) Orografia, aria umida impattava sul promontorio da più angolazioni amplificando l'attività convettiva e di conseguenza le precipitazioni;
5) Discreto gradiente termico tra le acque dell'Adriatico Meridionale (in un periodo in cui sono tipicamente più calde) e l'aria più fredda soprastante. Questo "lapse rate" ha fornito molta energia ai sistemi temporaleschi autorigeneranti.
Alle cause naturali (valori record di precipitazione) si associano quasi certamente quelle antropiche, il dissesto idrogeologico può essere stato di fatto amplificato dal mancato rispetto delle aree di deflusso delle acque (lame, canali, canaloni, vallate, torrenti). La storia si ripete e purtroppo succederà ancora in tante altre parti della nostra penisola. Occorre adeguare le aree urbane e le infrastrutture ai peggiori scenari possibili.

- luca90
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- Iscritto il: lun gen 26, 2009 8:32 pm
- Località: Capiago Intimiano (CO)
notizia presa dall home di ML, terrificanti gli accumuli pluviometrici!
BILANCIO GARGANO: incredibili gli accumuli pluviometrici relativi all'alluvione. Ben 903mm sono caduti a Falcare, 640mm a San Giovanni Rotondo e 544mm a San Marco in Lamis; sono 350 i mm caduti a Vico del Gargano, 328mm a Foresta Umbra e 325mm a Monte Sant’Angelo. Chiaro che anche un territorio ben curato avrebbe avuto problemi di fronte ad una simile quantità d'acqua
BILANCIO GARGANO: incredibili gli accumuli pluviometrici relativi all'alluvione. Ben 903mm sono caduti a Falcare, 640mm a San Giovanni Rotondo e 544mm a San Marco in Lamis; sono 350 i mm caduti a Vico del Gargano, 328mm a Foresta Umbra e 325mm a Monte Sant’Angelo. Chiaro che anche un territorio ben curato avrebbe avuto problemi di fronte ad una simile quantità d'acqua