Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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iniestas
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Messaggio da iniestas »

lucarrara ha scritto:
Peter94 ha scritto:Giuste osservazioni Lucarrara.
Sicuramente si avrebbe un risultato più preciso avendo un numero di stazioni maggiore da cui fare le medie, però: chi ci dice che con un sistema di rilevamento più capillare le nuove anomalie ottenute non si spingeranno ancor più verso l' alto anzichè verso il basso? Finchè non possiamo dimostrare ciò dobbiamo attenerci a quelli che sono i dati attualmente a disposizione, magari non impeccabili ma direi ragionevolmente attendibili.

Sul discorso delle stazioni che un tempo erano in periferia e adesso sono in centro città quadra, il concetto è anche giusto; però bisogna capire a quanto può ammontare la differenza.
Ma onestamente non credo in differenze dal giorno alla notte, perchè, come ha fatto notare Invernoperfetto, anche le località interessate poco o per niente dall' urbanizzazione hanno subito un notevole riscaldamento nell' ultimo trentennio (Dolomiti in testa a tutti, direi). Il ritiro dei ghiacciai di per sè non sarà la prova (data la concorrenza anche delle precipitazioni nevose), ma è sicuramente l' immagine delle temperature registrate (queste sì sono la prova vera e propria) e trova in essa riscontro.
Ciao!
Ok vedo che il discorso si è spostato sul riscaldamento globale. Vi dico la mia sull'argomento.
Iniziamo dalla definizione: se già ammettiamo che esistono zone sul pianeta, pur limitate nel territorio, dove le temperature non aumentano, anzi, calano, a voler cercare il pelo nell'uovo non si dovrebbe parlare di riscaldamento globale... Comunque, concedo e riconosco che, globalmente, il pianeta si stia riscaldando negli ultimi decenni.
Ma siamo sicuri che il riscaldamento non sia un fenomeno naturale? Nell'alto Medioevo avevamo temperature medie superiori a quelle odierne, ma l'uomo non c'incastrava nulla. Groenlandia significa "Terra verde" perchè così appariva ai Vichinghi che la scoprirono, oggi....bè è una distesa di ghiaccio. Senza parlare della fauna subtropicale presente nell'Europa meridionale ai tempi dell'antica Roma....
Il clima è continuamente in mutamento, questo è poco ma sicuro: può darsi che i prossimi 20-30 anni avremo temperature simili o anche inferiori a quelle degli anni '70, ma ciò non significa che andremo verso una glaciazione, così come l'aumento degli ultimi anni non significa che andremo verso un' ebollizione :-) Il mio sospetto è che su certi dati vengano fatte delle speculazioni ad arte per spingere l'opinione pubblica ad avere una certa linea di pensiero, mentre le varie oscillazioni, positive e negative, che registriamo nel corso dei secoli, son solamente il frutto dei normali, naturali meccanismi di termoregolazione di cui il pianeta Terra è dotato.

E'per questo che reputo essenziale sfruttare le serie storiche anche ampie, laddove presenti, per capire meglio le oscillazioni ed i trend climatici, avendone una visione distaccata, in una parola, scientifica.
Ciao, intervento interessante, anche se non non mi trovi molto d'accordo.
E' quasi come, consentimi il parallelismo, marcare la teoria del liberismo economico e la mano invisibile di A. Smith per cui il mercato si autoregola in assenza di politiche economiche degli Stati.
Concorso sul fatto che il clima è soggetto a cicli ma nell'Altop Medioveo l'essere umano non si era replicato in 7 miliardi di unità, non esistevano miliardi di macchine, non esistevano trilioni di miliardi di particelle emesse nell'aria, non esistevano le bombe atormiche, etc etc...
Pensare che l'uomo non incida o possa incidere poco è un'idea sbagliata sia da un punto di vista filosofico che antropologico che etico..
Ma tu credi che se scoppiasse un conflitto atomico con l'impiego di solo metà dell'arsenale atomico in possesso dell'uomo il clima della Terra non sarebbe stravolto per alcune decine di anni?
Dunque come fai non pensare che 7 miliardi di persone e milioni di macchiche con le loro emissioni non posssnoa incidere in modo significativo?
E poi, ribadisco, quali interessi ci sarebbero dietro il GW? Far fallire i metereologi?
Ma dai..semmai sarebbe un controninteresse visto che i potentati economici, le lobbies più forti, sono quelle legate al profitto e alla produzione quelle certamente meno interessata a ridurre la propria attività inquinante...

Credo che la soluzione più equilibrata sia ammettere che lìuomo incida...Magari non al 100% ma con una discerata percentuale, sì e come.
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ulisse55
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Messaggio da ulisse55 »

iniestas ha scritto:
lucarrara ha scritto:
Peter94 ha scritto:Giuste osservazioni Lucarrara.
Sicuramente si avrebbe un risultato più preciso avendo un numero di stazioni maggiore da cui fare le medie, però: chi ci dice che con un sistema di rilevamento più capillare le nuove anomalie ottenute non si spingeranno ancor più verso l' alto anzichè verso il basso? Finchè non possiamo dimostrare ciò dobbiamo attenerci a quelli che sono i dati attualmente a disposizione, magari non impeccabili ma direi ragionevolmente attendibili.

Sul discorso delle stazioni che un tempo erano in periferia e adesso sono in centro città quadra, il concetto è anche giusto; però bisogna capire a quanto può ammontare la differenza.
Ma onestamente non credo in differenze dal giorno alla notte, perchè, come ha fatto notare Invernoperfetto, anche le località interessate poco o per niente dall' urbanizzazione hanno subito un notevole riscaldamento nell' ultimo trentennio (Dolomiti in testa a tutti, direi). Il ritiro dei ghiacciai di per sè non sarà la prova (data la concorrenza anche delle precipitazioni nevose), ma è sicuramente l' immagine delle temperature registrate (queste sì sono la prova vera e propria) e trova in essa riscontro.
Ciao!
Ok vedo che il discorso si è spostato sul riscaldamento globale. Vi dico la mia sull'argomento.
Iniziamo dalla definizione: se già ammettiamo che esistono zone sul pianeta, pur limitate nel territorio, dove le temperature non aumentano, anzi, calano, a voler cercare il pelo nell'uovo non si dovrebbe parlare di riscaldamento globale... Comunque, concedo e riconosco che, globalmente, il pianeta si stia riscaldando negli ultimi decenni.
Ma siamo sicuri che il riscaldamento non sia un fenomeno naturale? Nell'alto Medioevo avevamo temperature medie superiori a quelle odierne, ma l'uomo non c'incastrava nulla. Groenlandia significa "Terra verde" perchè così appariva ai Vichinghi che la scoprirono, oggi....bè è una distesa di ghiaccio. Senza parlare della fauna subtropicale presente nell'Europa meridionale ai tempi dell'antica Roma....
Il clima è continuamente in mutamento, questo è poco ma sicuro: può darsi che i prossimi 20-30 anni avremo temperature simili o anche inferiori a quelle degli anni '70, ma ciò non significa che andremo verso una glaciazione, così come l'aumento degli ultimi anni non significa che andremo verso un' ebollizione :-) Il mio sospetto è che su certi dati vengano fatte delle speculazioni ad arte per spingere l'opinione pubblica ad avere una certa linea di pensiero, mentre le varie oscillazioni, positive e negative, che registriamo nel corso dei secoli, son solamente il frutto dei normali, naturali meccanismi di termoregolazione di cui il pianeta Terra è dotato.

E'per questo che reputo essenziale sfruttare le serie storiche anche ampie, laddove presenti, per capire meglio le oscillazioni ed i trend climatici, avendone una visione distaccata, in una parola, scientifica.
Ciao, intervento interessante, anche se non non mi trovi molto d'accordo.
E' quasi come, consentimi il parallelismo, marcare la teoria del liberismo economico e la mano invisibile di A. Smith per cui il mercato si autoregola in assenza di politiche economiche degli Stati.
Concorso sul fatto che il clima è soggetto a cicli ma nell'Altop Medioveo l'essere umano non si era replicato in 7 miliardi di unità, non esistevano miliardi di macchine, non esistevano trilioni di miliardi di particelle emesse nell'aria, non esistevano le bombe atormiche, etc etc...
Pensare che l'uomo non incida o possa incidere poco è un'idea sbagliata sia da un punto di vista filosofico che antropologico che etico..
Ma tu credi che se scoppiasse un conflitto atomico con l'impiego di solo metà dell'arsenale atomico in possesso dell'uomo il clima della Terra non sarebbe stravolto per alcune decine di anni?
Dunque come fai non pensare che 7 miliardi di persone e milioni di macchiche con le loro emissioni non posssnoa incidere in modo significativo?
E poi, ribadisco, quali interessi ci sarebbero dietro il GW? Far fallire i metereologi?
Ma dai..semmai sarebbe un controninteresse visto che i potentati economici, le lobbies più forti, sono quelle legate al profitto e alla produzione quelle certamente meno interessata a ridurre la propria attività inquinante...

Credo che la soluzione più equilibrata sia ammettere che lìuomo incida...Magari non al 100% ma con una discerata percentuale, sì e come.
Il Sole...è LUI il vero protagonista.
Ma oggi trova un Mondo 'sporco', a terra come in atmosfera.
Questo è vero....
Ma come spiegare, allora, che quando era TUTTO pulito (si fà
per dire...) ci sono stati ugualmente periodi freddi e caldi?
Tagliando corto: ne tu, ne io e nessun altro può oggi
asserire in quale % incida l'uomo....
Differentemente dal Sole, unica fonte di calore riscaldante
che 'lavora' a cicli....
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