Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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iniestas
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Messaggio da iniestas »

Ciao a tutto il forum!
Per me un'estate comunque emozionante, a giugno è nata la mia seconda figlia, purtroppo ho dovuto fare indigestione di mare...ma visto il quadro termico di questa estate mi è andata di lusso!
Non c'era disucssione migliore che questa per riaprire la mia avventura autunnale invernale sul forum di meteolive.
E non c'era intervento più "esatto", d'altronde come al solito, di invernoperfetto che ha descritto perfettamente le analogie e differenze tra l'inverno 2014 e l'estate 2014.
Intervento che sottoscrivo pienamente, complimentandomi per la precisione.
Ma, a sorpresa, questa volta è stato gemi65 a togliermi le parole di bocca, nel senso che ha scritto, nel suo ultimo intervento, praticamente le stesse parole che avrei scritto io.
Anche per me la stagione veramente anomala è stata l'inverno, un'anomalia certificata da un sopramedia mostruoso, peraltro generalizzato di fatto ad un intero continente (europa tutta).
L'estate è stata semplicemente, questa volta sì, a differenza della pretesa rottura del trend "rovente" con l'estate del 2013, un'estate normale come, personalmente, non ne ricordavo da quando ero ragazzino.
Questo inzio di settembre, ad esempio, ma non solo questo scorcio del trimestre estivo, mi ha fatto rivivere le stesse sensazioni di quando andavo a scuola e già intorno al 10-15 settembre bisognava mettersi il "giacchetto" la mattina perchè pizzicava.
La vera anomalia di questa estate 2014, condivido il pensiero di gemi65, è stata dunque il suo porsi come stagione di rottura rispetto alle infuocate estati degli ultimi anni.
E questo, lo ammetto, al di là di ogni mia più ottimistica previsione, è stata, nei fatti, una vera sorpresa.
Nulla mi aggiunge però sul discorso generale del GW, perchè una stagione non cambia un trend trentennale.
Ma intanto c'è andata davvero bene, dopo la grande delusione dell'inverno mancato.

A proposito: siamo già tutti carichi di aspettative per il prossimo, immagino..E immagino che le tre lettere che sentiremo di più saranno qbo...
Ma anche in questo caso sposo la linea di gemi65: troppo presto per fare tendenze su un inverno continentale o su un altro triste( per molti) inverno atlantico..Come d'altronde è oscuro il significato di un VP che si potrebbe riformare con asse identico alla passata stagione ( leggo da altri forum).
Per adesso tutte le ipotesi sono possibili e ricordiamoci che, nessuno, e dico nessuno, aveva lo scorso anno prevista una quasi era glaciale in usa-canada e una quasi era tropicale in europa, seppur i più autorevoli longers in rete avessero complessivamente indovinato la compattezza del VP con condizionamenteo positivo NAM per la prima parte dell'inverno, ma con una seconda parte prevista in tendenza completamente oscurata dalla semipermanente d'Islanda.

Chiudo con una considerazione già fatta e già ribadita da invernoperfetto: chiunque con un esame oggettivo dei fatti non può pensare che lo scorso inverno sia stato normale perchè ha fatto tre metri di neve a 2000 metri, semmai dovrebbe riflettere, appunto, sul fatto che a quella quota si dovevano avere - 10 e oltre gradi e invece si andava intorno allo 0 a dimostrazione di un quadro termico invernale che dire anomalo neanche basta e che va qualificato come addirittura storico per la portata generale, la durata e l'intensità.

Ciao a tutti :D
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

:oops:
lucarrara
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze

Messaggio da lucarrara »

Precipitofilo ha scritto:
lucarrara ha scritto: 1) Si parla di identità stagionale in crisi: non sono d'accordo: come una rondine non fa primavera, non è che una stagione nata male faccia sì che venga messa in crisi l'identità della stagione stessa: l'inverno c'è stato, eccome! E'stato un inverno che si è discostato dagli standard(ammesso e non concesso che il clima e le stagioni seguano degli schemi standard), ma è stato pur sempre....inverno. Prova ne è l'abbondante innevamento sulle Alpi (e,localmente, in Appennino: sul Cimone erano presenti dei nevai ancora ai primi di luglio). Idem con patate per l'estate: ...quello che vorrei far capire è che, come è anomalo un inverno più piovoso e più mite della media, è altrettanto anomalo(in Italia) un inverno secco e glaciale, e questa cosa vale anche per tutte le altre stagioni. Ricordiamoci che, in statistica, per calcolare la media si prendono in considerazione anche gli estremi....
Detta così sembra che ad ogni inverno abbiamo visto l' "inverno" in quanto ogni caratteristica registrata - siccitoso, caldo, secco, freddo, umido, piovoso, glaciale - si è sempre verificata nei decenni.
Ma non è così.
Fatto salvo che non esiste la stagione "normale" l'inverno scorso ha chiuso in sopramedia di +1.50 un po' su tutto il territorio nazionale ed ha avuto una figura barica che NON è di competenza dell'inverno, ovvero l'Atlantico che ha dominato dal 25 dicembre alla prima decade di marzo, ossia due record in uno: la presenza dell'Atlantico e la sua persistenza. Robe totalmente sconosciute per decenni sullo Stivale
La neve sulle ALpi, poi, mi sembra un'ovvietà visto che si parla di altezze di 3000/3500/4500/4850 metri. A quelle altezze la massa di acqua scaricata sulle Pianure era neve. Metrate di neve.
Dunque non abbiamo avuto un inverno definibile come tale.
4) il discorso del caldo estivo su porzioni limitate di territorio si può a mio parere estendere tranquillamente anche alla stagione invernale: a spot, per brevi momenti, e in porzioni di territorio limitate, anche quest'inverno ha fatto freddo.
Per tua implicita ammissione l'estate non è esistita, altrimenti non avresti sottolineato che comunque qualche giorno di caldo lo abbiamo avuto. Vale anche per il non-inverno scorso: qualche giorno di freddo e T in sottomedia l'abbiamo avuto, a dicembre per la precisione. E quindi? Inverno-inverno ed estate che ha fatto l'estate?
di contro l'inverno 2014 è stato "mite e piovoso" (che, guarda caso, sarebbe lo "standard" di un qualsiasi inverno mediterraneo....)
Ecco questa è pesantissima da commentare... :? :? lo standard invernale da noi è mite (e qui ci può stare, almeno negli anni 90 e tutti gli inverni dal 2011 in poi), ma.... PIOVOSO??????? :?: :?: :?: :? :? :?
Stai scherzando, spero. L'inverno italico, tranne al sud è notoriamente SECCO, a tratti perfino siccitoso (spesso di contavano MESI di siccità, altro che settimane). No, scusami, ma non ci siamo proprio :roll:
Dimentichi forse che fino a non molti anni fa era tanto decantata in inverno una figura barica, diciamo così, classica: la depressione d'Islanda. L'inverno scorso ha visto una depressione d'Islanda particolarmente attiva, che ha portato trenate di perturbazioni sull'Italia.Io per primo ho sottolineato il fatto che NON esiste una stagione standard, quindi lungi da me pensare che le varie stagioni abbiano dei comportamenti standard(cavolo, l'ho pure scritto, mi sembra anche superfluo ribadirlo). Il fatto che l'inverno scorso sia stato più caldo del normale è, ai miei occhi, solamente un dato statistico da mettere agli atti, così come lo fu l'inverno 2011-2012 ,che fu più freddo della media storica di quasi due gradi; ma si sa....gli inverni nevosissimi e freddissimi (che,ripeto, NON sono gli standard italiani!!!!) son più graditi di quelli miti e piovosi......
Idem con patate per l'estate: come puoi dire che io implicitamente ammetto che l'estate non è esistita? "nonostante sia stata una stagione più fresca della media, appena usciva fuori il sole, qua all'ombra delle Apuane si poteva tranquillamente andare in spiaggia." Con questa frase secondo te affermo che l'estate non è esistita? Ho solo detto, dati alla mano (i miei, che ho un archivio storico pluridecennale) che l'estate 2014 è stata più fresca della media, ma è stata pur sempre estate. A tal proposito, continuo a ritenere fuorviante (sebbene riconosciuto dagli standard internazionali di calcolo delle temperature medie) calcolare i vari scarti col periodo 1971-2000: laddove presente una serie storica più ampia, mi sembra più corretto da un punto di vista puramente statistico (e sottolineo statistico) prendere in considerazione la serie più lunga.
L'ultima risposta poi....inverno italico secco, tranne al sud? Addirittura mesi interi di siccità? No,non scherzo: l'inverno normalmente è più secco al nord:Se per Italia intendi il nord Italia, potresti anche avere ragione, sebbene gli unici inverni (quasi) completamente secchi per il nord Italia, a memoria mia, siano stati i famosi inverni 1988-89 e 1989-90 (che la comunità meteorologica italiana definisce ..... non inverni) . Al centro e al sud, porzioni di territorio notoriamente più interessate dalla zonalità bassa, vivono una stagione piovosa.

Tutta questa discussione per concludere: le stagioni standard NON esistono, o meglio, esistono solo sui manuali o su Wikipedia. Che poi qualche volta la stagione si comporta esattamente come si deve comportare, ok, ma da lì a dire che nel 2014, l'inverno e l'estate non ci siano state, ce ne passa...hanno avuto un comportamento anomalo, quello si, magari ad un abitante del Triveneto ha fatto più impressione l'anomalia invernale,ma a me, abitante in alta Toscana(seconda zona più piovosa d'Italia) ha fatto più impressione, rispetto al +197,7% di piovosità sulla media storica di gennaio 2014, il +444,67% rispetto alla media storica di luglio....

Un'ultimissima provocazione: se per ipotesi l'inverno 2014-2015 si rivelasse freddissimo e nevosissimo, al nord come al centro, diciamo un remake dell'inverno scorso, ma con 5°C in meno di media, parlerete ugualmente di stagione in crisi di identità? Secondo me no.....
lucarrara
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze

Messaggio da lucarrara »

InvernoPerfetto ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:
lucarrara ha scritto: 1) Si parla di identità stagionale in crisi: non sono d'accordo: come una rondine non fa primavera, non è che una stagione nata male faccia sì che venga messa in crisi l'identità della stagione stessa: l'inverno c'è stato, eccome! E'stato un inverno che si è discostato dagli standard(ammesso e non concesso che il clima e le stagioni seguano degli schemi standard), ma è stato pur sempre....inverno. Prova ne è l'abbondante innevamento sulle Alpi (e,localmente, in Appennino: sul Cimone erano presenti dei nevai ancora ai primi di luglio). Idem con patate per l'estate: nonostante sia stata una stagione più fresca della media, appena usciva fuori il sole, qua all'ombra delle Apuane si poteva tranquillamente andare in spiaggia....quello che vorrei far capire è che, come è anomalo un inverno più piovoso e più mite della media, è altrettanto anomalo(in Italia) un inverno secco e glaciale, e questa cosa vale anche per tutte le altre stagioni. Ricordiamoci che, in statistica, per calcolare la media si prendono in considerazione anche gli estremi....
Detta così sembra che ad ogni inverno abbiamo visto l' "inverno" in quanto ogni caratteristica registrata - siccitoso, caldo, secco, freddo, umido, piovoso, glaciale - si è sempre verificata nei decenni.
Ma non è così.
Fatto salvo che non esiste la stagione "normale" l'inverno scorso ha chiuso in sopramedia di +1.50 un po' su tutto il territorio nazionale ed ha avuto una figura barica che NON è di competenza dell'inverno, ovvero l'Atlantico che ha dominato dal 25 dicembre alla prima decade di marzo, ossia due record in uno: la presenza dell'Atlantico e la sua persistenza. Robe totalmente sconosciute per decenni sullo Stivale
La neve sulle ALpi, poi, mi sembra un'ovvietà visto che si parla di altezze di 3000/3500/4500/4850 metri. A quelle altezze la massa di acqua scaricata sulle Pianure era neve. Metrate di neve.
Dunque non abbiamo avuto un inverno definibile come tale.
4) il discorso del caldo estivo su porzioni limitate di territorio si può a mio parere estendere tranquillamente anche alla stagione invernale: a spot, per brevi momenti, e in porzioni di territorio limitate, anche quest'inverno ha fatto freddo.
Per tua implicita ammissione l'estate non è esistita, altrimenti non avresti sottolineato che comunque qualche giorno di caldo lo abbiamo avuto. Vale anche per il non-inverno scorso: qualche giorno di freddo e T in sottomedia l'abbiamo avuto, a dicembre per la precisione. E quindi? Inverno-inverno ed estate che ha fatto l'estate?
di contro l'inverno 2014 è stato "mite e piovoso" (che, guarda caso, sarebbe lo "standard" di un qualsiasi inverno mediterraneo....)
Ecco questa è pesantissima da commentare... :? :? lo standard invernale da noi è mite (e qui ci può stare, almeno negli anni 90 e tutti gli inverni dal 2011 in poi), ma.... PIOVOSO??????? :?: :?: :?: :? :? :?
Stai scherzando, spero. L'inverno italico, tranne al sud è notoriamente SECCO, a tratti perfino siccitoso (spesso di contavano MESI di siccità, altro che settimane). No, scusami, ma non ci siamo proprio :roll:
Premesso che ogni dissenso è legittimo, vorrei però controreplicare alle legittime argomentazioni di Lucarrara alcune cose:

A) nessuna identità stagionale in crisi? ah no? da tutti i manuali di antologia, l'inverno al Nord Italia è la stagione più secca. Lo scorso inverno è piovuto più al Nord Italia che in Scozia, Norvegia e Portogallo, territori notoriamente piovosi nel trimestre invernale. Quindi se la stagione più secca dell'anno diventa piovosissima, non va in crisi d'identità? Idem per l'estate: se la stagioni delle grandi alte pressioni vede passare 18 perturbazioni, e l'hp domina solo una settimana ( giugno ) su 12, non va in crisi d'identità?

B) freddo e caldo si sono compensati? ah sì? se dunque Carrara chiude quasi in parità tra scarto invernale ed estivo, vuol dire che il resto d'Italia è come Carrara? Per una Carrara che finisce - quasi - in pari, ce ne sono altre migliaia in cui il il gap tra le anomalie delle due stagioni rimane altissimo. Vogliamo fare una conta tra le città in cui freddo e caldo si sono compensati? temo siano pochissime, caro Luca. Ma d'altronde lo dicono anche i dati finali del CNR: quest'estate sottotono ha visto comunque una media termica finale di un pelo sopra la norma - a causa soprattutto di quei dieci caldissimi giorni di giugno e dell'agosto del Sud Italia -; mentre l'inverno è stato tra 1,5 e 2 gradi sopra la norma nazionale.

C) l'abbondanza delle neve sulle Alpi in alta quota è stato forse l'elemento più ingannevole attorno al quale si siano appesi gli ultimi "samurai" dell'inverno "normale". La neve dello scorso inverno sulle nostre montagne non ha avuto nulla di logico e stagionale, per numerose ragioni: 1) non è quasi mai scesa sotto gli 800/1000 metri, salvo brevi comparsate in piemonte, VdA e Trentino, fatto di per sè già inaudito 2) la stagioni delle grandi nevicate alpine è l'inizio della primavera e la fine dell'autunno, mentre quest'anno è stato l'inverno. fatto già di per sè anomalo 3) la neve caduta sotto i 1800 metri è spesso stata fradicia e pesantissima ( vedere i danni ai tetti, ai cavi e i black out numerosi sparsi per le località alpine), e bastavano tre ore di sole il giorno dopo perchè il manto perdesse rapidamente cm. questo dovrebbe accadere a fine ottobre o ad aprile, non a gennaio. St'inverno a sestriere, livigno, cervinia, bardonecchia, cortina è spesso nevicato con 0/1/2 gradi, quando a gennaio febbraio in un inverno normale non era raro assistere a nevicate a -5/-10 in quelle località 4) neve anche in appennino? ma se è stato un anno orribile per località del centro e del sud in chiave sciistica, con pioggia continua e monti brulli? è non è certo quel paio di abbuffate di neve di cui hanno beneficiato il Cimone e il Terminillo ad aver segnato la stagione

D) lo scarto rispetto alla norma del Nord rispetto al Sud, lo scorso inverno, è stato di gran lunga superiore. Torino, ad esempio, in gennaio dovrebbe avere medie tra 1 e 2 gradi ( ma le termiche, ahimè, sono in costante crescita ): quest'anno il mese freddo per eccellenza ha chiuso quasi a 5 gradi. E discorso simile, a livello di gap delle temperature, si può fare per bologna, venezia e trieste. Non mi risulta, invece, che Napoli e Palermo abbiano chiuso i mesi più freddi con tale differenza. Ma d'altronde è logico: la pioggia rende più mite gli inverni del Nord, dove al contrario dovrebbero prevalere nebbie e gelate; al Sud, invece, è normale che in inverno piova.

E) ultimo ma non per ultimo il discorso che così come quest'estate abbia fatto, a tratti e solo per porzioni limitate regionali, anche molto caldo, così lo scorso inverno avrebbe a tratti fatto freddo. Spiace Lucarrara, ma questo è davvero un falso. A giugno, i 37 gradi di Mantova e i 38 di Grosseto erano circa 7 gradi sopra la norma: se a gennaio Mantova avesse avuto notti con 7 sotto la media, avrebbe registrato minime tra i -8 e - 10; se Grosseto a gennaio avesse avuto pomeriggi con 7 sotto la media, avrebbe avuto massime rigide di 3 gradi. Ti risulta sia successo? Ad agosto Catania, la sicilia continentale, alcune zone interne sarde e alcune zone della Puglia hanno avvicinato e localmente superato i 40. Ti risulta che lo scorso inverno Catania abbia toccato i -3 ( medie delle minime nelle città etnea è la più bassa della sicilia per via del vulcano - enna esclusa)? che in puglia abbiano avuto, anche solo per una settimana, diffuse gelate? che in sardegna sia nevicato sotto i 600 metri? Niente di tutto ciò. Solo durante la prima decade di dicembre, nelle pianure del nord, abbiamo avuto gelate, ma gelate normalissime frutto della serenità del cielo e dell'inversione termica ( infatti sulle alpi era primavera), gelate comprese tra i -1 e -4, che è come dire pomeriggi estivi a 29/32 gradi. Quindi quando e dove, lo scorso inverno, avrebbe fatto davvero freddo???

Con simpatia,
G.
Rispondo alle contro osservazioni di inverno perfetto:

A) Secondo me la stagione non va in crisi di identità, perchè, se stessimo a badare al capello, ogni stagione avrebbe il suo momento di identità: parliamo allora della primavera 2014, troppo secca, o di qualsiasi autunno del passato non piovoso. Diciamo che, secondo me, la definizione "crisi di identità" è troppo forte, io userei una terminologia più soft. Comunque, ti pongo una domanda provocatoria(ad arte): secondo te, come "crisi di identità" è stato peggio l'inverno scorso o l'inverno 1988-89? Per me, è stato peggio l'inverno 1988-89....
B) Non ho detto che, dal momento che gli scarti della mia stazione meteo son quasi equivalenti, allora in tutta l'Italia dev'essere così: la mia affermazione è un incentivo alla raccolta dei dati meterologici capillare in tutta la penisola da parte degli appassionati come noi, in modo tale da avere più chiare le varie differenze con le medie storiche (vedi anche la risposta data all'altro forumista circa le mie personali perplessità sui calcoli degli scarti dalle medie, avendo come riferimento il periodo 1971-2000: personalmente la ritengo una clamorosa falsificazione della realtà, perchè il clima, è in perenne mutamento, e mi sembra più logico e più coerente aggiornare le medie e le serie storiche coi dati che si registrano anno dopo anno, mese dopo mese). Ovviamente non ho fatto un lavoro certosino per analizzare i dati stazione per stazione, però son quasi sicuro che, se si analizzassero, probabilmente la verità starebbe in mezzo tra me e te :-)
C) Ok, sono d'accordo con te, però convieni che grazie alle abbondanti nevicate invernali e alle fresche temperature estive, forse quest'anno per la prima volta dopo decenni, abbiamo un bilancio nivo-glaciologico positivo; prova ulteriore ne è il fatto che, nonostante come dici tu l'Appennino ha vissuto un'annata di **** per quanto riguarda la neve, la sola presenza di nevai in luglio sul Cimone (a 2000mt) e la presenza del "mio" nevaio in agosto sulle Apuane (Monte Pisanino, a circa 1800mt, sul versante nord) è indice che le temperature in quota non siano state poi così elevate.....
D) La frase più importante la dici tra parentesi: le termiche sono in continua crescita....e ti riallacci al mio discorso del punto B): quindi convieni con me che è necessario un aggiornamento delle medie, in quanto il clima è in continuo mutamento. Però c'è un altra cosa da tenere in considerazione: quest'inverno è piovuto al nord, ma al sud è piovuto molto meno. L'Atlantico furioso ha stirato l'anticiclone delle Azzorre alle basse latitudini mediterranee, col risultato che al sud è piovuto meno di quanto ci si aspettasse.Sempre ricollegando a quanto scritto sopra, si dovrebbe vedere una serie storica di temperature in qualche stazione meteo del sud e trarre delle conclusioni.
E) Sappiamo benissimo tutti e due che le temperature massime di certe zone sono, in determinati periodi dell'anno, normali; tra l'altro, non è detto che la compensazione debba per forza avvenire col criterio: 7gg di massime in estate > di 7°C rispetto alle medie = 7gg di massime < 7°C rispetto alle medie in inverno. La compensazione, se esiste (e io credo che esistano dei meccanismi di compensazione naturali, che si manifestano in maniera del tutto autonoma ed imprevedibile), non funziona così rigidamente. Ovviamente alle tue domande rispondo: no, non mi risulta che sia successo; però riporti valori puntuali, come ho fatto io su Carrara(e come, tu puoi farlo e io no?) , ed allora ti rispondo ancora in maniera puntuale: estate 2014: ho avuto 4gg su 92 con massime superiori ai 30°C (contro una media stagionale di 10). Inverno 2013-2014: ho avuto 2gg su 90 con minime inferiori a 0°C, contro una media stagionale di 6. Se non è compensazione poco ci manca....
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Messaggio da gemi65 »

Bello questo botta e risposta tra persone preparate, corretto, senza insulti e senza volontà prevaricatorie. Bravi.
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Messaggio da ducaneve »

Salve. Anche secondo me la vera stagione anomala è stato l'inverno perchè vi riporto alcuni dati della stagione estiva 2014 in confronto alla media storica:
Giugno temp. media massima 23.9
Luglio temp. media massima 24.9
Agosto temp. madia massima 25.5.
Uno direbbe che è stata una stagione fresca in media e invece sono andato a vedere le medie storiche e non credevo ai miei occhi!
Solo Luglio mi è finito sotto media max storica! :o
E questo la dice lunga su come erano più fresche l'estati di una volta!!!
Ai miei concittadini è sembrata un estate freddissima :lol:
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Messaggio da Gorky Park »

ducaneve ha scritto:Salve. Anche secondo me la vera stagione anomala è stato l'inverno perchè vi riporto alcuni dati della stagione estiva 2014 in confronto alla media storica:
Giugno temp. media massima 23.9
Luglio temp. media massima 24.9
Agosto temp. madia massima 25.5.
Uno direbbe che è stata una stagione fresca in media e invece sono andato a vedere le medie storiche e non credevo ai miei occhi!
Solo Luglio mi è finito sotto media max storica! :o
E questo la dice lunga su come erano più fresche l'estati di una volta!!!
Ai miei concittadini è sembrata un estate freddissima :lol:
Meditate gente, medidate....non avevo dubbi che più o meno la situazione fosse questa.
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze

Messaggio da iniestas »

lucarrara ha scritto:
Precipitofilo ha scritto:
lucarrara ha scritto: 1) Si parla di identità stagionale in crisi: non sono d'accordo: come una rondine non fa primavera, non è che una stagione nata male faccia sì che venga messa in crisi l'identità della stagione stessa: l'inverno c'è stato, eccome! E'stato un inverno che si è discostato dagli standard(ammesso e non concesso che il clima e le stagioni seguano degli schemi standard), ma è stato pur sempre....inverno. Prova ne è l'abbondante innevamento sulle Alpi (e,localmente, in Appennino: sul Cimone erano presenti dei nevai ancora ai primi di luglio). Idem con patate per l'estate: ...quello che vorrei far capire è che, come è anomalo un inverno più piovoso e più mite della media, è altrettanto anomalo(in Italia) un inverno secco e glaciale, e questa cosa vale anche per tutte le altre stagioni. Ricordiamoci che, in statistica, per calcolare la media si prendono in considerazione anche gli estremi....
Detta così sembra che ad ogni inverno abbiamo visto l' "inverno" in quanto ogni caratteristica registrata - siccitoso, caldo, secco, freddo, umido, piovoso, glaciale - si è sempre verificata nei decenni.
Ma non è così.
Fatto salvo che non esiste la stagione "normale" l'inverno scorso ha chiuso in sopramedia di +1.50 un po' su tutto il territorio nazionale ed ha avuto una figura barica che NON è di competenza dell'inverno, ovvero l'Atlantico che ha dominato dal 25 dicembre alla prima decade di marzo, ossia due record in uno: la presenza dell'Atlantico e la sua persistenza. Robe totalmente sconosciute per decenni sullo Stivale
La neve sulle ALpi, poi, mi sembra un'ovvietà visto che si parla di altezze di 3000/3500/4500/4850 metri. A quelle altezze la massa di acqua scaricata sulle Pianure era neve. Metrate di neve.
Dunque non abbiamo avuto un inverno definibile come tale.
4) il discorso del caldo estivo su porzioni limitate di territorio si può a mio parere estendere tranquillamente anche alla stagione invernale: a spot, per brevi momenti, e in porzioni di territorio limitate, anche quest'inverno ha fatto freddo.
Per tua implicita ammissione l'estate non è esistita, altrimenti non avresti sottolineato che comunque qualche giorno di caldo lo abbiamo avuto. Vale anche per il non-inverno scorso: qualche giorno di freddo e T in sottomedia l'abbiamo avuto, a dicembre per la precisione. E quindi? Inverno-inverno ed estate che ha fatto l'estate?
di contro l'inverno 2014 è stato "mite e piovoso" (che, guarda caso, sarebbe lo "standard" di un qualsiasi inverno mediterraneo....)
Ecco questa è pesantissima da commentare... :? :? lo standard invernale da noi è mite (e qui ci può stare, almeno negli anni 90 e tutti gli inverni dal 2011 in poi), ma.... PIOVOSO??????? :?: :?: :?: :? :? :?
Stai scherzando, spero. L'inverno italico, tranne al sud è notoriamente SECCO, a tratti perfino siccitoso (spesso di contavano MESI di siccità, altro che settimane). No, scusami, ma non ci siamo proprio :roll:
Dimentichi forse che fino a non molti anni fa era tanto decantata in inverno una figura barica, diciamo così, classica: la depressione d'Islanda. L'inverno scorso ha visto una depressione d'Islanda particolarmente attiva, che ha portato trenate di perturbazioni sull'Italia.Io per primo ho sottolineato il fatto che NON esiste una stagione standard, quindi lungi da me pensare che le varie stagioni abbiano dei comportamenti standard(cavolo, l'ho pure scritto, mi sembra anche superfluo ribadirlo). Il fatto che l'inverno scorso sia stato più caldo del normale è, ai miei occhi, solamente un dato statistico da mettere agli atti, così come lo fu l'inverno 2011-2012 ,che fu più freddo della media storica di quasi due gradi; ma si sa....gli inverni nevosissimi e freddissimi (che,ripeto, NON sono gli standard italiani!!!!) son più graditi di quelli miti e piovosi......
Idem con patate per l'estate: come puoi dire che io implicitamente ammetto che l'estate non è esistita? "nonostante sia stata una stagione più fresca della media, appena usciva fuori il sole, qua all'ombra delle Apuane si poteva tranquillamente andare in spiaggia." Con questa frase secondo te affermo che l'estate non è esistita? Ho solo detto, dati alla mano (i miei, che ho un archivio storico pluridecennale) che l'estate 2014 è stata più fresca della media, ma è stata pur sempre estate. A tal proposito, continuo a ritenere fuorviante (sebbene riconosciuto dagli standard internazionali di calcolo delle temperature medie) calcolare i vari scarti col periodo 1971-2000: laddove presente una serie storica più ampia, mi sembra più corretto da un punto di vista puramente statistico (e sottolineo statistico) prendere in considerazione la serie più lunga.
L'ultima risposta poi....inverno italico secco, tranne al sud? Addirittura mesi interi di siccità? No,non scherzo: l'inverno normalmente è più secco al nord:Se per Italia intendi il nord Italia, potresti anche avere ragione, sebbene gli unici inverni (quasi) completamente secchi per il nord Italia, a memoria mia, siano stati i famosi inverni 1988-89 e 1989-90 (che la comunità meteorologica italiana definisce ..... non inverni) . Al centro e al sud, porzioni di territorio notoriamente più interessate dalla zonalità bassa, vivono una stagione piovosa.

Tutta questa discussione per concludere: le stagioni standard NON esistono, o meglio, esistono solo sui manuali o su Wikipedia. Che poi qualche volta la stagione si comporta esattamente come si deve comportare, ok, ma da lì a dire che nel 2014, l'inverno e l'estate non ci siano state, ce ne passa...hanno avuto un comportamento anomalo, quello si, magari ad un abitante del Triveneto ha fatto più impressione l'anomalia invernale,ma a me, abitante in alta Toscana(seconda zona più piovosa d'Italia) ha fatto più impressione, rispetto al +197,7% di piovosità sulla media storica di gennaio 2014, il +444,67% rispetto alla media storica di luglio....

Un'ultimissima provocazione: se per ipotesi l'inverno 2014-2015 si rivelasse freddissimo e nevosissimo, al nord come al centro, diciamo un remake dell'inverno scorso, ma con 5°C in meno di media, parlerete ugualmente di stagione in crisi di identità? Secondo me no.....
Ciao. Bella anche la tua analisi, il punto era e resta la temperatura.
Noi parliamo di un trend trentennale votato all'aumento globale delle temperature. Le stagioni ci sono ed esistono, ciò che però sta caratterizzando questi anni è una cosa semplice e banale: fa sempre più caldo, e questo in estate, autunno, inverno o primavera.
E questa tendenza che potrà/dovrà essere rovesciart per parlare di inversione di un trend. E non sto dicendo che tutti gli inverni devono essere come il 1985 o il 1956, sappiamo tutti che un invernop non rigidissinmo in Italia è la norma e quindi non può considerarsi un non inverno, ma la norma è anche avere inverni con qualche fase fredda di durata non irrisoria.
Peter94
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze

Messaggio da Peter94 »

lucarrara ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto:
Precipitofilo ha scritto: Detta così sembra che ad ogni inverno abbiamo visto l' "inverno" in quanto ogni caratteristica registrata - siccitoso, caldo, secco, freddo, umido, piovoso, glaciale - si è sempre verificata nei decenni.
Ma non è così.
Fatto salvo che non esiste la stagione "normale" l'inverno scorso ha chiuso in sopramedia di +1.50 un po' su tutto il territorio nazionale ed ha avuto una figura barica che NON è di competenza dell'inverno, ovvero l'Atlantico che ha dominato dal 25 dicembre alla prima decade di marzo, ossia due record in uno: la presenza dell'Atlantico e la sua persistenza. Robe totalmente sconosciute per decenni sullo Stivale
La neve sulle ALpi, poi, mi sembra un'ovvietà visto che si parla di altezze di 3000/3500/4500/4850 metri. A quelle altezze la massa di acqua scaricata sulle Pianure era neve. Metrate di neve.
Dunque non abbiamo avuto un inverno definibile come tale. Per tua implicita ammissione l'estate non è esistita, altrimenti non avresti sottolineato che comunque qualche giorno di caldo lo abbiamo avuto. Vale anche per il non-inverno scorso: qualche giorno di freddo e T in sottomedia l'abbiamo avuto, a dicembre per la precisione. E quindi? Inverno-inverno ed estate che ha fatto l'estate?
Ecco questa è pesantissima da commentare... :? :? lo standard invernale da noi è mite (e qui ci può stare, almeno negli anni 90 e tutti gli inverni dal 2011 in poi), ma.... PIOVOSO??????? :?: :?: :?: :? :? :?
Stai scherzando, spero. L'inverno italico, tranne al sud è notoriamente SECCO, a tratti perfino siccitoso (spesso di contavano MESI di siccità, altro che settimane). No, scusami, ma non ci siamo proprio :roll:
Premesso che ogni dissenso è legittimo, vorrei però controreplicare alle legittime argomentazioni di Lucarrara alcune cose:

A) nessuna identità stagionale in crisi? ah no? da tutti i manuali di antologia, l'inverno al Nord Italia è la stagione più secca. Lo scorso inverno è piovuto più al Nord Italia che in Scozia, Norvegia e Portogallo, territori notoriamente piovosi nel trimestre invernale. Quindi se la stagione più secca dell'anno diventa piovosissima, non va in crisi d'identità? Idem per l'estate: se la stagioni delle grandi alte pressioni vede passare 18 perturbazioni, e l'hp domina solo una settimana ( giugno ) su 12, non va in crisi d'identità?

B) freddo e caldo si sono compensati? ah sì? se dunque Carrara chiude quasi in parità tra scarto invernale ed estivo, vuol dire che il resto d'Italia è come Carrara? Per una Carrara che finisce - quasi - in pari, ce ne sono altre migliaia in cui il il gap tra le anomalie delle due stagioni rimane altissimo. Vogliamo fare una conta tra le città in cui freddo e caldo si sono compensati? temo siano pochissime, caro Luca. Ma d'altronde lo dicono anche i dati finali del CNR: quest'estate sottotono ha visto comunque una media termica finale di un pelo sopra la norma - a causa soprattutto di quei dieci caldissimi giorni di giugno e dell'agosto del Sud Italia -; mentre l'inverno è stato tra 1,5 e 2 gradi sopra la norma nazionale.

C) l'abbondanza delle neve sulle Alpi in alta quota è stato forse l'elemento più ingannevole attorno al quale si siano appesi gli ultimi "samurai" dell'inverno "normale". La neve dello scorso inverno sulle nostre montagne non ha avuto nulla di logico e stagionale, per numerose ragioni: 1) non è quasi mai scesa sotto gli 800/1000 metri, salvo brevi comparsate in piemonte, VdA e Trentino, fatto di per sè già inaudito 2) la stagioni delle grandi nevicate alpine è l'inizio della primavera e la fine dell'autunno, mentre quest'anno è stato l'inverno. fatto già di per sè anomalo 3) la neve caduta sotto i 1800 metri è spesso stata fradicia e pesantissima ( vedere i danni ai tetti, ai cavi e i black out numerosi sparsi per le località alpine), e bastavano tre ore di sole il giorno dopo perchè il manto perdesse rapidamente cm. questo dovrebbe accadere a fine ottobre o ad aprile, non a gennaio. St'inverno a sestriere, livigno, cervinia, bardonecchia, cortina è spesso nevicato con 0/1/2 gradi, quando a gennaio febbraio in un inverno normale non era raro assistere a nevicate a -5/-10 in quelle località 4) neve anche in appennino? ma se è stato un anno orribile per località del centro e del sud in chiave sciistica, con pioggia continua e monti brulli? è non è certo quel paio di abbuffate di neve di cui hanno beneficiato il Cimone e il Terminillo ad aver segnato la stagione

D) lo scarto rispetto alla norma del Nord rispetto al Sud, lo scorso inverno, è stato di gran lunga superiore. Torino, ad esempio, in gennaio dovrebbe avere medie tra 1 e 2 gradi ( ma le termiche, ahimè, sono in costante crescita ): quest'anno il mese freddo per eccellenza ha chiuso quasi a 5 gradi. E discorso simile, a livello di gap delle temperature, si può fare per bologna, venezia e trieste. Non mi risulta, invece, che Napoli e Palermo abbiano chiuso i mesi più freddi con tale differenza. Ma d'altronde è logico: la pioggia rende più mite gli inverni del Nord, dove al contrario dovrebbero prevalere nebbie e gelate; al Sud, invece, è normale che in inverno piova.

E) ultimo ma non per ultimo il discorso che così come quest'estate abbia fatto, a tratti e solo per porzioni limitate regionali, anche molto caldo, così lo scorso inverno avrebbe a tratti fatto freddo. Spiace Lucarrara, ma questo è davvero un falso. A giugno, i 37 gradi di Mantova e i 38 di Grosseto erano circa 7 gradi sopra la norma: se a gennaio Mantova avesse avuto notti con 7 sotto la media, avrebbe registrato minime tra i -8 e - 10; se Grosseto a gennaio avesse avuto pomeriggi con 7 sotto la media, avrebbe avuto massime rigide di 3 gradi. Ti risulta sia successo? Ad agosto Catania, la sicilia continentale, alcune zone interne sarde e alcune zone della Puglia hanno avvicinato e localmente superato i 40. Ti risulta che lo scorso inverno Catania abbia toccato i -3 ( medie delle minime nelle città etnea è la più bassa della sicilia per via del vulcano - enna esclusa)? che in puglia abbiano avuto, anche solo per una settimana, diffuse gelate? che in sardegna sia nevicato sotto i 600 metri? Niente di tutto ciò. Solo durante la prima decade di dicembre, nelle pianure del nord, abbiamo avuto gelate, ma gelate normalissime frutto della serenità del cielo e dell'inversione termica ( infatti sulle alpi era primavera), gelate comprese tra i -1 e -4, che è come dire pomeriggi estivi a 29/32 gradi. Quindi quando e dove, lo scorso inverno, avrebbe fatto davvero freddo???

Con simpatia,
G.
Rispondo alle contro osservazioni di inverno perfetto:

A) Secondo me la stagione non va in crisi di identità, perchè, se stessimo a badare al capello, ogni stagione avrebbe il suo momento di identità: parliamo allora della primavera 2014, troppo secca, o di qualsiasi autunno del passato non piovoso. Diciamo che, secondo me, la definizione "crisi di identità" è troppo forte, io userei una terminologia più soft. Comunque, ti pongo una domanda provocatoria(ad arte): secondo te, come "crisi di identità" è stato peggio l'inverno scorso o l'inverno 1988-89? Per me, è stato peggio l'inverno 1988-89....
B) Non ho detto che, dal momento che gli scarti della mia stazione meteo son quasi equivalenti, allora in tutta l'Italia dev'essere così: la mia affermazione è un incentivo alla raccolta dei dati meterologici capillare in tutta la penisola da parte degli appassionati come noi, in modo tale da avere più chiare le varie differenze con le medie storiche (vedi anche la risposta data all'altro forumista circa le mie personali perplessità sui calcoli degli scarti dalle medie, avendo come riferimento il periodo 1971-2000: personalmente la ritengo una clamorosa falsificazione della realtà, perchè il clima, è in perenne mutamento, e mi sembra più logico e più coerente aggiornare le medie e le serie storiche coi dati che si registrano anno dopo anno, mese dopo mese). Ovviamente non ho fatto un lavoro certosino per analizzare i dati stazione per stazione, però son quasi sicuro che, se si analizzassero, probabilmente la verità starebbe in mezzo tra me e te :-)
C) Ok, sono d'accordo con te, però convieni che grazie alle abbondanti nevicate invernali e alle fresche temperature estive, forse quest'anno per la prima volta dopo decenni, abbiamo un bilancio nivo-glaciologico positivo; prova ulteriore ne è il fatto che, nonostante come dici tu l'Appennino ha vissuto un'annata di **** per quanto riguarda la neve, la sola presenza di nevai in luglio sul Cimone (a 2000mt) e la presenza del "mio" nevaio in agosto sulle Apuane (Monte Pisanino, a circa 1800mt, sul versante nord) è indice che le temperature in quota non siano state poi così elevate.....
D) La frase più importante la dici tra parentesi: le termiche sono in continua crescita....e ti riallacci al mio discorso del punto B): quindi convieni con me che è necessario un aggiornamento delle medie, in quanto il clima è in continuo mutamento. Però c'è un altra cosa da tenere in considerazione: quest'inverno è piovuto al nord, ma al sud è piovuto molto meno. L'Atlantico furioso ha stirato l'anticiclone delle Azzorre alle basse latitudini mediterranee, col risultato che al sud è piovuto meno di quanto ci si aspettasse.Sempre ricollegando a quanto scritto sopra, si dovrebbe vedere una serie storica di temperature in qualche stazione meteo del sud e trarre delle conclusioni.
E) Sappiamo benissimo tutti e due che le temperature massime di certe zone sono, in determinati periodi dell'anno, normali; tra l'altro, non è detto che la compensazione debba per forza avvenire col criterio: 7gg di massime in estate > di 7°C rispetto alle medie = 7gg di massime < 7°C rispetto alle medie in inverno. La compensazione, se esiste (e io credo che esistano dei meccanismi di compensazione naturali, che si manifestano in maniera del tutto autonoma ed imprevedibile), non funziona così rigidamente. Ovviamente alle tue domande rispondo: no, non mi risulta che sia successo; però riporti valori puntuali, come ho fatto io su Carrara(e come, tu puoi farlo e io no?) , ed allora ti rispondo ancora in maniera puntuale: estate 2014: ho avuto 4gg su 92 con massime superiori ai 30°C (contro una media stagionale di 10). Inverno 2013-2014: ho avuto 2gg su 90 con minime inferiori a 0°C, contro una media stagionale di 6. Se non è compensazione poco ci manca....
Buonasera.
Anche questa volta concordo con Invernoperfetto, che ha fatto (tra l' altro) un' altro intervento da maestro.
Mi perdonerai se non sono d' accordo Lucarrara ( :D ), ma eccone i motivi punto per punto.
A) Per carità, il concetto di crisi d' identità scientificamente non è ben definito e quindi è soggettivo; quindi si tratta di opinioni e nessuna delle vostre è necessariamente sbagliata.
B) La media di riferimento ora utilizzata anche dal C.N.R. è la 1971-2000: passare da questa ad una più aggiornata (esempio 1994-2013) è sicuramente fattibile e probabilmente un giorno verrà fatto, ma teniamo presente che la nuova media si riferirebbe ad un periodo di preoccupante riscaldamento termico in Italia. In tal caso bisognerà tenere presente che:
- chiudere in media termica un periodo rispetto a tale media significherà aver vissuto un periodo con temperature abbastanza "fastidiose" per i freddofili e assai alte;
- chiudere un periodo in leggero sottomedia non sarà sicuramente fonte di euforie e festeggiamenti;
- utilizzare questa nuova media come concetto di "normalità" significherà rassegnarsi all' idea di essere distanti anni luce dalle temperature anni '60-'70-'80.
C) Sono d' accordo più o meno sia con te che con Invernoperfetto, a patto che (non è il tuo caso, beninteso!) non prendiamo la situazione nivo-glaciologica di quest' anno e facciamo il ragionamento errato: <<Siccome sono "x" anni che la neve non resisteva così a lungo in estate, allora sicuramente significa che questa è stata l' estate più fredda degli ultimi "x" anni.>>. Infatti l' unico fattore insindacabile che ci dice quanto è stata calda o fredda una stagione è la temperatura media; la resistenza del manto nevoso, invece, dipende non solo dalla temperatura, ma anche dalle precipitazioni (nevose e piovose) avute.
D) Sono d' accordo con entrambi.
E) La compensazione non c' è stata e a dimostrarlo sono le medie del CNR. A nulla può portare purtroppo concentrarsi solo su alcuni particolari come il numero di giorni con min <di> di ... (dei quali, peraltro, la media stagionale tiene già conto nella giusta misura): si tratta di temperature che già concorrono alla formazione della media e nulla possono contro di essa, oltre ad essere poco indicative. Altrimenti (qui scusami se la metto un po' in scherzo ed esagerazione :D ) potrei parlare di compensazione anche sulla scorta del fatto che quest' estate ho mangiato 10 gelati per il caldo e quest' inverno ho bevuto 10 vin brulè per riscaldarmi (perdonami!).
Il secondo problema è questo:
dobbiamo renderci conto che ciò che accade nella nostra località, sia essa al nord o al sud, in montagna o in pianura, climaticamente ha peso pressochè nullo a livello nazionale.
Se quindi a nulla serve concentrarsi solo su piccole sfaccettature termiche (n° di minime < a ecc.), ancor meno serve ragionare ognuno solo per la propria località: peraltro la media nazionale già tiene conto di molte stazioni disseminate sul territorio italiano e proprio per questo ciò che è accaduto in una piccola parte di territorio non può confutare la situazione media nazionale.
Proprio per questo sono fortemente in disaccordo (forse mi sbaglierò) con frasi del tipo "macchè freddo e piovoso l' ultimo mese in Italia, qui ha chiuso in sopramedia e ha fatto solo x mm" o frasi simili.
E' pur vero che anche Invernoperfetto fa considerazioni puntuali a titolo d' esempio, ma tali considerazioni trovano riscontro a livello nazionale.
Un esempio:
è come se dopo una verifica il cui voto medio della classe è stato 7, qualcuno contestasse tale voto medio dicendo: "Però le prime tre risposte della verifica di xxyy erano perfette e quindi da 10 e non da 7",come se nel dare il voto a xxyy non si fosse tenuto conto anche di tali risposte perfette, e nel fare la media della classe non si avesse tenuto conto del voto di xxyy.


Tutto questo per dire: i dati CNR dimostrano inequivocabilmente la grossa differenza tra l' anomalia invernale e quella estiva (oltretutto anch' essa leggermente positiva). Poi possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo sul fatto che ci sono state poche comparse dell' hp africano, che però il numero di gelate è stato quasi uguale al numero di giorni con temperatura minore di...nella tal località ecc., ma la sostanza resta che mentre l' inverno a livello nazionale ha chiuso con un' anomalia positiva sulla 1971-2000 superiore a 1,5 °C l' estate ha chiuso anch' essa, lievemente, in sopramedia termico (+0,30 °C) e quindi non c' è nè paragone nè compensazione. E qua non si tratta più di opinioni, ma di dati certificati.
Che poi sia stata un' estate vivibile è vero, ma è un altro discorso.

Un saluto a tutti e due, spero di non essere stato polemico o pesante, altrimenti mi scuso.
Peter
InvernoPerfetto
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze

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Peter94 ha scritto:
lucarrara ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto: Premesso che ogni dissenso è legittimo, vorrei però controreplicare alle legittime argomentazioni di Lucarrara alcune cose:

A) nessuna identità stagionale in crisi? ah no? da tutti i manuali di antologia, l'inverno al Nord Italia è la stagione più secca. Lo scorso inverno è piovuto più al Nord Italia che in Scozia, Norvegia e Portogallo, territori notoriamente piovosi nel trimestre invernale. Quindi se la stagione più secca dell'anno diventa piovosissima, non va in crisi d'identità? Idem per l'estate: se la stagioni delle grandi alte pressioni vede passare 18 perturbazioni, e l'hp domina solo una settimana ( giugno ) su 12, non va in crisi d'identità?

B) freddo e caldo si sono compensati? ah sì? se dunque Carrara chiude quasi in parità tra scarto invernale ed estivo, vuol dire che il resto d'Italia è come Carrara? Per una Carrara che finisce - quasi - in pari, ce ne sono altre migliaia in cui il il gap tra le anomalie delle due stagioni rimane altissimo. Vogliamo fare una conta tra le città in cui freddo e caldo si sono compensati? temo siano pochissime, caro Luca. Ma d'altronde lo dicono anche i dati finali del CNR: quest'estate sottotono ha visto comunque una media termica finale di un pelo sopra la norma - a causa soprattutto di quei dieci caldissimi giorni di giugno e dell'agosto del Sud Italia -; mentre l'inverno è stato tra 1,5 e 2 gradi sopra la norma nazionale.

C) l'abbondanza delle neve sulle Alpi in alta quota è stato forse l'elemento più ingannevole attorno al quale si siano appesi gli ultimi "samurai" dell'inverno "normale". La neve dello scorso inverno sulle nostre montagne non ha avuto nulla di logico e stagionale, per numerose ragioni: 1) non è quasi mai scesa sotto gli 800/1000 metri, salvo brevi comparsate in piemonte, VdA e Trentino, fatto di per sè già inaudito 2) la stagioni delle grandi nevicate alpine è l'inizio della primavera e la fine dell'autunno, mentre quest'anno è stato l'inverno. fatto già di per sè anomalo 3) la neve caduta sotto i 1800 metri è spesso stata fradicia e pesantissima ( vedere i danni ai tetti, ai cavi e i black out numerosi sparsi per le località alpine), e bastavano tre ore di sole il giorno dopo perchè il manto perdesse rapidamente cm. questo dovrebbe accadere a fine ottobre o ad aprile, non a gennaio. St'inverno a sestriere, livigno, cervinia, bardonecchia, cortina è spesso nevicato con 0/1/2 gradi, quando a gennaio febbraio in un inverno normale non era raro assistere a nevicate a -5/-10 in quelle località 4) neve anche in appennino? ma se è stato un anno orribile per località del centro e del sud in chiave sciistica, con pioggia continua e monti brulli? è non è certo quel paio di abbuffate di neve di cui hanno beneficiato il Cimone e il Terminillo ad aver segnato la stagione

D) lo scarto rispetto alla norma del Nord rispetto al Sud, lo scorso inverno, è stato di gran lunga superiore. Torino, ad esempio, in gennaio dovrebbe avere medie tra 1 e 2 gradi ( ma le termiche, ahimè, sono in costante crescita ): quest'anno il mese freddo per eccellenza ha chiuso quasi a 5 gradi. E discorso simile, a livello di gap delle temperature, si può fare per bologna, venezia e trieste. Non mi risulta, invece, che Napoli e Palermo abbiano chiuso i mesi più freddi con tale differenza. Ma d'altronde è logico: la pioggia rende più mite gli inverni del Nord, dove al contrario dovrebbero prevalere nebbie e gelate; al Sud, invece, è normale che in inverno piova.

E) ultimo ma non per ultimo il discorso che così come quest'estate abbia fatto, a tratti e solo per porzioni limitate regionali, anche molto caldo, così lo scorso inverno avrebbe a tratti fatto freddo. Spiace Lucarrara, ma questo è davvero un falso. A giugno, i 37 gradi di Mantova e i 38 di Grosseto erano circa 7 gradi sopra la norma: se a gennaio Mantova avesse avuto notti con 7 sotto la media, avrebbe registrato minime tra i -8 e - 10; se Grosseto a gennaio avesse avuto pomeriggi con 7 sotto la media, avrebbe avuto massime rigide di 3 gradi. Ti risulta sia successo? Ad agosto Catania, la sicilia continentale, alcune zone interne sarde e alcune zone della Puglia hanno avvicinato e localmente superato i 40. Ti risulta che lo scorso inverno Catania abbia toccato i -3 ( medie delle minime nelle città etnea è la più bassa della sicilia per via del vulcano - enna esclusa)? che in puglia abbiano avuto, anche solo per una settimana, diffuse gelate? che in sardegna sia nevicato sotto i 600 metri? Niente di tutto ciò. Solo durante la prima decade di dicembre, nelle pianure del nord, abbiamo avuto gelate, ma gelate normalissime frutto della serenità del cielo e dell'inversione termica ( infatti sulle alpi era primavera), gelate comprese tra i -1 e -4, che è come dire pomeriggi estivi a 29/32 gradi. Quindi quando e dove, lo scorso inverno, avrebbe fatto davvero freddo???

Con simpatia,
G.
Rispondo alle contro osservazioni di inverno perfetto:

A) Secondo me la stagione non va in crisi di identità, perchè, se stessimo a badare al capello, ogni stagione avrebbe il suo momento di identità: parliamo allora della primavera 2014, troppo secca, o di qualsiasi autunno del passato non piovoso. Diciamo che, secondo me, la definizione "crisi di identità" è troppo forte, io userei una terminologia più soft. Comunque, ti pongo una domanda provocatoria(ad arte): secondo te, come "crisi di identità" è stato peggio l'inverno scorso o l'inverno 1988-89? Per me, è stato peggio l'inverno 1988-89....
B) Non ho detto che, dal momento che gli scarti della mia stazione meteo son quasi equivalenti, allora in tutta l'Italia dev'essere così: la mia affermazione è un incentivo alla raccolta dei dati meterologici capillare in tutta la penisola da parte degli appassionati come noi, in modo tale da avere più chiare le varie differenze con le medie storiche (vedi anche la risposta data all'altro forumista circa le mie personali perplessità sui calcoli degli scarti dalle medie, avendo come riferimento il periodo 1971-2000: personalmente la ritengo una clamorosa falsificazione della realtà, perchè il clima, è in perenne mutamento, e mi sembra più logico e più coerente aggiornare le medie e le serie storiche coi dati che si registrano anno dopo anno, mese dopo mese). Ovviamente non ho fatto un lavoro certosino per analizzare i dati stazione per stazione, però son quasi sicuro che, se si analizzassero, probabilmente la verità starebbe in mezzo tra me e te :-)
C) Ok, sono d'accordo con te, però convieni che grazie alle abbondanti nevicate invernali e alle fresche temperature estive, forse quest'anno per la prima volta dopo decenni, abbiamo un bilancio nivo-glaciologico positivo; prova ulteriore ne è il fatto che, nonostante come dici tu l'Appennino ha vissuto un'annata di **** per quanto riguarda la neve, la sola presenza di nevai in luglio sul Cimone (a 2000mt) e la presenza del "mio" nevaio in agosto sulle Apuane (Monte Pisanino, a circa 1800mt, sul versante nord) è indice che le temperature in quota non siano state poi così elevate.....
D) La frase più importante la dici tra parentesi: le termiche sono in continua crescita....e ti riallacci al mio discorso del punto B): quindi convieni con me che è necessario un aggiornamento delle medie, in quanto il clima è in continuo mutamento. Però c'è un altra cosa da tenere in considerazione: quest'inverno è piovuto al nord, ma al sud è piovuto molto meno. L'Atlantico furioso ha stirato l'anticiclone delle Azzorre alle basse latitudini mediterranee, col risultato che al sud è piovuto meno di quanto ci si aspettasse.Sempre ricollegando a quanto scritto sopra, si dovrebbe vedere una serie storica di temperature in qualche stazione meteo del sud e trarre delle conclusioni.
E) Sappiamo benissimo tutti e due che le temperature massime di certe zone sono, in determinati periodi dell'anno, normali; tra l'altro, non è detto che la compensazione debba per forza avvenire col criterio: 7gg di massime in estate > di 7°C rispetto alle medie = 7gg di massime < 7°C rispetto alle medie in inverno. La compensazione, se esiste (e io credo che esistano dei meccanismi di compensazione naturali, che si manifestano in maniera del tutto autonoma ed imprevedibile), non funziona così rigidamente. Ovviamente alle tue domande rispondo: no, non mi risulta che sia successo; però riporti valori puntuali, come ho fatto io su Carrara(e come, tu puoi farlo e io no?) , ed allora ti rispondo ancora in maniera puntuale: estate 2014: ho avuto 4gg su 92 con massime superiori ai 30°C (contro una media stagionale di 10). Inverno 2013-2014: ho avuto 2gg su 90 con minime inferiori a 0°C, contro una media stagionale di 6. Se non è compensazione poco ci manca....
Buonasera.
Anche questa volta concordo con Invernoperfetto, che ha fatto (tra l' altro) un' altro intervento da maestro.
Mi perdonerai se non sono d' accordo Lucarrara ( :D ), ma eccone i motivi punto per punto.
A) Per carità, il concetto di crisi d' identità scientificamente non è ben definito e quindi è soggettivo; quindi si tratta di opinioni e nessuna delle vostre è necessariamente sbagliata.
B) La media di riferimento ora utilizzata anche dal C.N.R. è la 1971-2000: passare da questa ad una più aggiornata (esempio 1994-2013) è sicuramente fattibile e probabilmente un giorno verrà fatto, ma teniamo presente che la nuova media si riferirebbe ad un periodo di preoccupante riscaldamento termico in Italia. In tal caso bisognerà tenere presente che:
- chiudere in media termica un periodo rispetto a tale media significherà aver vissuto un periodo con temperature abbastanza "fastidiose" per i freddofili e assai alte;
- chiudere un periodo in leggero sottomedia non sarà sicuramente fonte di euforie e festeggiamenti;
- utilizzare questa nuova media come concetto di "normalità" significherà rassegnarsi all' idea di essere distanti anni luce dalle temperature anni '60-'70-'80.
C) Sono d' accordo più o meno sia con te che con Invernoperfetto, a patto che (non è il tuo caso, beninteso!) non prendiamo la situazione nivo-glaciologica di quest' anno e facciamo il ragionamento errato: <<Siccome sono "x" anni che la neve non resisteva così a lungo in estate, allora sicuramente significa che questa è stata l' estate più fredda degli ultimi "x" anni.>>. Infatti l' unico fattore insindacabile che ci dice quanto è stata calda o fredda una stagione è la temperatura media; la resistenza del manto nevoso, invece, dipende non solo dalla temperatura, ma anche dalle precipitazioni (nevose e piovose) avute.
D) Sono d' accordo con entrambi.
E) La compensazione non c' è stata e a dimostrarlo sono le medie del CNR. A nulla può portare purtroppo concentrarsi solo su alcuni particolari come il numero di giorni con min <di> di ... (dei quali, peraltro, la media stagionale tiene già conto nella giusta misura): si tratta di temperature che già concorrono alla formazione della media e nulla possono contro di essa, oltre ad essere poco indicative. Altrimenti (qui scusami se la metto un po' in scherzo ed esagerazione :D ) potrei parlare di compensazione anche sulla scorta del fatto che quest' estate ho mangiato 10 gelati per il caldo e quest' inverno ho bevuto 10 vin brulè per riscaldarmi (perdonami!).
Il secondo problema è questo:
dobbiamo renderci conto che ciò che accade nella nostra località, sia essa al nord o al sud, in montagna o in pianura, climaticamente ha peso pressochè nullo a livello nazionale.
Se quindi a nulla serve concentrarsi solo su piccole sfaccettature termiche (n° di minime < a ecc.), ancor meno serve ragionare ognuno solo per la propria località: peraltro la media nazionale già tiene conto di molte stazioni disseminate sul territorio italiano e proprio per questo ciò che è accaduto in una piccola parte di territorio non può confutare la situazione media nazionale.
Proprio per questo sono fortemente in disaccordo (forse mi sbaglierò) con frasi del tipo "macchè freddo e piovoso l' ultimo mese in Italia, qui ha chiuso in sopramedia e ha fatto solo x mm" o frasi simili.
E' pur vero che anche Invernoperfetto fa considerazioni puntuali a titolo d' esempio, ma tali considerazioni trovano riscontro a livello nazionale.
Un esempio:
è come se dopo una verifica il cui voto medio della classe è stato 7, qualcuno contestasse tale voto medio dicendo: "Però le prime tre risposte della verifica di xxyy erano perfette e quindi da 10 e non da 7",come se nel dare il voto a xxyy non si fosse tenuto conto anche di tali risposte perfette, e nel fare la media della classe non si avesse tenuto conto del voto di xxyy.


Tutto questo per dire: i dati CNR dimostrano inequivocabilmente la grossa differenza tra l' anomalia invernale e quella estiva (oltretutto anch' essa leggermente positiva). Poi possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo sul fatto che ci sono state poche comparse dell' hp africano, che però il numero di gelate è stato quasi uguale al numero di giorni con temperatura minore di...nella tal località ecc., ma la sostanza resta che mentre l' inverno a livello nazionale ha chiuso con un' anomalia positiva sulla 1971-2000 superiore a 1,5 °C l' estate ha chiuso anch' essa, lievemente, in sopramedia termico (+0,30 °C) e quindi non c' è nè paragone nè compensazione. E qua non si tratta più di opinioni, ma di dati certificati.
Che poi sia stata un' estate vivibile è vero, ma è un altro discorso.

Un saluto a tutti e due, spero di non essere stato polemico o pesante, altrimenti mi scuso.
Peter
Grande Peter! ;-)

G.
lucarrara
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze

Messaggio da lucarrara »

Peter94 ha scritto:
lucarrara ha scritto:
InvernoPerfetto ha scritto: Premesso che ogni dissenso è legittimo, vorrei però controreplicare alle legittime argomentazioni di Lucarrara alcune cose:

A) nessuna identità stagionale in crisi? ah no? da tutti i manuali di antologia, l'inverno al Nord Italia è la stagione più secca. Lo scorso inverno è piovuto più al Nord Italia che in Scozia, Norvegia e Portogallo, territori notoriamente piovosi nel trimestre invernale. Quindi se la stagione più secca dell'anno diventa piovosissima, non va in crisi d'identità? Idem per l'estate: se la stagioni delle grandi alte pressioni vede passare 18 perturbazioni, e l'hp domina solo una settimana ( giugno ) su 12, non va in crisi d'identità?

B) freddo e caldo si sono compensati? ah sì? se dunque Carrara chiude quasi in parità tra scarto invernale ed estivo, vuol dire che il resto d'Italia è come Carrara? Per una Carrara che finisce - quasi - in pari, ce ne sono altre migliaia in cui il il gap tra le anomalie delle due stagioni rimane altissimo. Vogliamo fare una conta tra le città in cui freddo e caldo si sono compensati? temo siano pochissime, caro Luca. Ma d'altronde lo dicono anche i dati finali del CNR: quest'estate sottotono ha visto comunque una media termica finale di un pelo sopra la norma - a causa soprattutto di quei dieci caldissimi giorni di giugno e dell'agosto del Sud Italia -; mentre l'inverno è stato tra 1,5 e 2 gradi sopra la norma nazionale.

C) l'abbondanza delle neve sulle Alpi in alta quota è stato forse l'elemento più ingannevole attorno al quale si siano appesi gli ultimi "samurai" dell'inverno "normale". La neve dello scorso inverno sulle nostre montagne non ha avuto nulla di logico e stagionale, per numerose ragioni: 1) non è quasi mai scesa sotto gli 800/1000 metri, salvo brevi comparsate in piemonte, VdA e Trentino, fatto di per sè già inaudito 2) la stagioni delle grandi nevicate alpine è l'inizio della primavera e la fine dell'autunno, mentre quest'anno è stato l'inverno. fatto già di per sè anomalo 3) la neve caduta sotto i 1800 metri è spesso stata fradicia e pesantissima ( vedere i danni ai tetti, ai cavi e i black out numerosi sparsi per le località alpine), e bastavano tre ore di sole il giorno dopo perchè il manto perdesse rapidamente cm. questo dovrebbe accadere a fine ottobre o ad aprile, non a gennaio. St'inverno a sestriere, livigno, cervinia, bardonecchia, cortina è spesso nevicato con 0/1/2 gradi, quando a gennaio febbraio in un inverno normale non era raro assistere a nevicate a -5/-10 in quelle località 4) neve anche in appennino? ma se è stato un anno orribile per località del centro e del sud in chiave sciistica, con pioggia continua e monti brulli? è non è certo quel paio di abbuffate di neve di cui hanno beneficiato il Cimone e il Terminillo ad aver segnato la stagione

D) lo scarto rispetto alla norma del Nord rispetto al Sud, lo scorso inverno, è stato di gran lunga superiore. Torino, ad esempio, in gennaio dovrebbe avere medie tra 1 e 2 gradi ( ma le termiche, ahimè, sono in costante crescita ): quest'anno il mese freddo per eccellenza ha chiuso quasi a 5 gradi. E discorso simile, a livello di gap delle temperature, si può fare per bologna, venezia e trieste. Non mi risulta, invece, che Napoli e Palermo abbiano chiuso i mesi più freddi con tale differenza. Ma d'altronde è logico: la pioggia rende più mite gli inverni del Nord, dove al contrario dovrebbero prevalere nebbie e gelate; al Sud, invece, è normale che in inverno piova.

E) ultimo ma non per ultimo il discorso che così come quest'estate abbia fatto, a tratti e solo per porzioni limitate regionali, anche molto caldo, così lo scorso inverno avrebbe a tratti fatto freddo. Spiace Lucarrara, ma questo è davvero un falso. A giugno, i 37 gradi di Mantova e i 38 di Grosseto erano circa 7 gradi sopra la norma: se a gennaio Mantova avesse avuto notti con 7 sotto la media, avrebbe registrato minime tra i -8 e - 10; se Grosseto a gennaio avesse avuto pomeriggi con 7 sotto la media, avrebbe avuto massime rigide di 3 gradi. Ti risulta sia successo? Ad agosto Catania, la sicilia continentale, alcune zone interne sarde e alcune zone della Puglia hanno avvicinato e localmente superato i 40. Ti risulta che lo scorso inverno Catania abbia toccato i -3 ( medie delle minime nelle città etnea è la più bassa della sicilia per via del vulcano - enna esclusa)? che in puglia abbiano avuto, anche solo per una settimana, diffuse gelate? che in sardegna sia nevicato sotto i 600 metri? Niente di tutto ciò. Solo durante la prima decade di dicembre, nelle pianure del nord, abbiamo avuto gelate, ma gelate normalissime frutto della serenità del cielo e dell'inversione termica ( infatti sulle alpi era primavera), gelate comprese tra i -1 e -4, che è come dire pomeriggi estivi a 29/32 gradi. Quindi quando e dove, lo scorso inverno, avrebbe fatto davvero freddo???

Con simpatia,
G.
Rispondo alle contro osservazioni di inverno perfetto:

A) Secondo me la stagione non va in crisi di identità, perchè, se stessimo a badare al capello, ogni stagione avrebbe il suo momento di identità: parliamo allora della primavera 2014, troppo secca, o di qualsiasi autunno del passato non piovoso. Diciamo che, secondo me, la definizione "crisi di identità" è troppo forte, io userei una terminologia più soft. Comunque, ti pongo una domanda provocatoria(ad arte): secondo te, come "crisi di identità" è stato peggio l'inverno scorso o l'inverno 1988-89? Per me, è stato peggio l'inverno 1988-89....
B) Non ho detto che, dal momento che gli scarti della mia stazione meteo son quasi equivalenti, allora in tutta l'Italia dev'essere così: la mia affermazione è un incentivo alla raccolta dei dati meterologici capillare in tutta la penisola da parte degli appassionati come noi, in modo tale da avere più chiare le varie differenze con le medie storiche (vedi anche la risposta data all'altro forumista circa le mie personali perplessità sui calcoli degli scarti dalle medie, avendo come riferimento il periodo 1971-2000: personalmente la ritengo una clamorosa falsificazione della realtà, perchè il clima, è in perenne mutamento, e mi sembra più logico e più coerente aggiornare le medie e le serie storiche coi dati che si registrano anno dopo anno, mese dopo mese). Ovviamente non ho fatto un lavoro certosino per analizzare i dati stazione per stazione, però son quasi sicuro che, se si analizzassero, probabilmente la verità starebbe in mezzo tra me e te :-)
C) Ok, sono d'accordo con te, però convieni che grazie alle abbondanti nevicate invernali e alle fresche temperature estive, forse quest'anno per la prima volta dopo decenni, abbiamo un bilancio nivo-glaciologico positivo; prova ulteriore ne è il fatto che, nonostante come dici tu l'Appennino ha vissuto un'annata di **** per quanto riguarda la neve, la sola presenza di nevai in luglio sul Cimone (a 2000mt) e la presenza del "mio" nevaio in agosto sulle Apuane (Monte Pisanino, a circa 1800mt, sul versante nord) è indice che le temperature in quota non siano state poi così elevate.....
D) La frase più importante la dici tra parentesi: le termiche sono in continua crescita....e ti riallacci al mio discorso del punto B): quindi convieni con me che è necessario un aggiornamento delle medie, in quanto il clima è in continuo mutamento. Però c'è un altra cosa da tenere in considerazione: quest'inverno è piovuto al nord, ma al sud è piovuto molto meno. L'Atlantico furioso ha stirato l'anticiclone delle Azzorre alle basse latitudini mediterranee, col risultato che al sud è piovuto meno di quanto ci si aspettasse.Sempre ricollegando a quanto scritto sopra, si dovrebbe vedere una serie storica di temperature in qualche stazione meteo del sud e trarre delle conclusioni.
E) Sappiamo benissimo tutti e due che le temperature massime di certe zone sono, in determinati periodi dell'anno, normali; tra l'altro, non è detto che la compensazione debba per forza avvenire col criterio: 7gg di massime in estate > di 7°C rispetto alle medie = 7gg di massime < 7°C rispetto alle medie in inverno. La compensazione, se esiste (e io credo che esistano dei meccanismi di compensazione naturali, che si manifestano in maniera del tutto autonoma ed imprevedibile), non funziona così rigidamente. Ovviamente alle tue domande rispondo: no, non mi risulta che sia successo; però riporti valori puntuali, come ho fatto io su Carrara(e come, tu puoi farlo e io no?) , ed allora ti rispondo ancora in maniera puntuale: estate 2014: ho avuto 4gg su 92 con massime superiori ai 30°C (contro una media stagionale di 10). Inverno 2013-2014: ho avuto 2gg su 90 con minime inferiori a 0°C, contro una media stagionale di 6. Se non è compensazione poco ci manca....
Buonasera.
Anche questa volta concordo con Invernoperfetto, che ha fatto (tra l' altro) un' altro intervento da maestro.
Mi perdonerai se non sono d' accordo Lucarrara ( :D ), ma eccone i motivi punto per punto.
A) Per carità, il concetto di crisi d' identità scientificamente non è ben definito e quindi è soggettivo; quindi si tratta di opinioni e nessuna delle vostre è necessariamente sbagliata.
B) La media di riferimento ora utilizzata anche dal C.N.R. è la 1971-2000: passare da questa ad una più aggiornata (esempio 1994-2013) è sicuramente fattibile e probabilmente un giorno verrà fatto, ma teniamo presente che la nuova media si riferirebbe ad un periodo di preoccupante riscaldamento termico in Italia. In tal caso bisognerà tenere presente che:
- chiudere in media termica un periodo rispetto a tale media significherà aver vissuto un periodo con temperature abbastanza "fastidiose" per i freddofili e assai alte;
- chiudere un periodo in leggero sottomedia non sarà sicuramente fonte di euforie e festeggiamenti;
- utilizzare questa nuova media come concetto di "normalità" significherà rassegnarsi all' idea di essere distanti anni luce dalle temperature anni '60-'70-'80.
C) Sono d' accordo più o meno sia con te che con Invernoperfetto, a patto che (non è il tuo caso, beninteso!) non prendiamo la situazione nivo-glaciologica di quest' anno e facciamo il ragionamento errato: <<Siccome sono "x" anni che la neve non resisteva così a lungo in estate, allora sicuramente significa che questa è stata l' estate più fredda degli ultimi "x" anni.>>. Infatti l' unico fattore insindacabile che ci dice quanto è stata calda o fredda una stagione è la temperatura media; la resistenza del manto nevoso, invece, dipende non solo dalla temperatura, ma anche dalle precipitazioni (nevose e piovose) avute.
D) Sono d' accordo con entrambi.
E) La compensazione non c' è stata e a dimostrarlo sono le medie del CNR. A nulla può portare purtroppo concentrarsi solo su alcuni particolari come il numero di giorni con min <di> di ... (dei quali, peraltro, la media stagionale tiene già conto nella giusta misura): si tratta di temperature che già concorrono alla formazione della media e nulla possono contro di essa, oltre ad essere poco indicative. Altrimenti (qui scusami se la metto un po' in scherzo ed esagerazione :D ) potrei parlare di compensazione anche sulla scorta del fatto che quest' estate ho mangiato 10 gelati per il caldo e quest' inverno ho bevuto 10 vin brulè per riscaldarmi (perdonami!).
Il secondo problema è questo:
dobbiamo renderci conto che ciò che accade nella nostra località, sia essa al nord o al sud, in montagna o in pianura, climaticamente ha peso pressochè nullo a livello nazionale.
Se quindi a nulla serve concentrarsi solo su piccole sfaccettature termiche (n° di minime < a ecc.), ancor meno serve ragionare ognuno solo per la propria località: peraltro la media nazionale già tiene conto di molte stazioni disseminate sul territorio italiano e proprio per questo ciò che è accaduto in una piccola parte di territorio non può confutare la situazione media nazionale.
Proprio per questo sono fortemente in disaccordo (forse mi sbaglierò) con frasi del tipo "macchè freddo e piovoso l' ultimo mese in Italia, qui ha chiuso in sopramedia e ha fatto solo x mm" o frasi simili.
E' pur vero che anche Invernoperfetto fa considerazioni puntuali a titolo d' esempio, ma tali considerazioni trovano riscontro a livello nazionale.
Un esempio:
è come se dopo una verifica il cui voto medio della classe è stato 7, qualcuno contestasse tale voto medio dicendo: "Però le prime tre risposte della verifica di xxyy erano perfette e quindi da 10 e non da 7",come se nel dare il voto a xxyy non si fosse tenuto conto anche di tali risposte perfette, e nel fare la media della classe non si avesse tenuto conto del voto di xxyy.


Tutto questo per dire: i dati CNR dimostrano inequivocabilmente la grossa differenza tra l' anomalia invernale e quella estiva (oltretutto anch' essa leggermente positiva). Poi possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo sul fatto che ci sono state poche comparse dell' hp africano, che però il numero di gelate è stato quasi uguale al numero di giorni con temperatura minore di...nella tal località ecc., ma la sostanza resta che mentre l' inverno a livello nazionale ha chiuso con un' anomalia positiva sulla 1971-2000 superiore a 1,5 °C l' estate ha chiuso anch' essa, lievemente, in sopramedia termico (+0,30 °C) e quindi non c' è nè paragone nè compensazione. E qua non si tratta più di opinioni, ma di dati certificati.
Che poi sia stata un' estate vivibile è vero, ma è un altro discorso.

Un saluto a tutti e due, spero di non essere stato polemico o pesante, altrimenti mi scuso.
Peter
Un saluto anche a te, Peter.
Premetto che non hai da scusarti, in quanto nel messaggio non c'è né pesantezza, né polemica,così come i nostri precedenti, ed anzi, finora il clima è di confronto di opinioni sì diverse, ma in maniera assolutamente civile (come dovrebbe essere la norma,bada bene!!!!), voglio comunque rispondere anche a te.
Tralasciamo i punti dove siamo d'accordo, e parliamo dei punti di disaccordo:
B) Io non vorrei che si passasse ad un periodo di riferimento più recente, tipo 1994-2013. Abbiamo tutti i dati dal 1971 al 2013? Bene, calcoliamo la media su questo lasso di tempo; avremo così una statistica più reale sui vari scarti dalle medie, avendo un maggior numero di dati a disposizione.Mi sembra una proposta ragionevole. Che poi, qualora un anno o una stagione si chiuda sotto media, non è che si debba per forza festeggiare....si dovrebbe avere per la disciplina, un atteggiamento più distaccato: c'è un gap? Se ne prende atto,e finisce lì. Le persone che gioiscono quando si propongono configurazioni bariche volte al freddo, o come quelli che vorrebbero sempre freddo e neve in inverno, e fresco e temporali in estate (sicuramente non voi,ma ce ne sono tanti anche tra i nostri lettori), e che si disperano quando fa più caldo del normale, secondo me capiscono poco o nulla di meteorologia.

Questo ragionamento, a pioggia, si applica anche al punto E). Siamo d'accordo che il risultato di una stazione meteo non è trasferibile a livello nazionale: primo perché l'Italia ha una configurazione geografica tale che presenta microclimi completamente diversi anche a pochi km di distanza, e questo è ciò che rende bella la passione della meteorologia da noi. Molti(sempre i soliti di cui sopra....) invidiano le colate artiche del nordamerica, o i -50°C della Jacuzia....ma vuoi mettere una configurazione come quella odierna? Una palude barica, con imprevedibilità del tempo anche per il giorno dopo? Cosa c'entra coi discorsi fatti finora, direte voi: c'entra, eccome! Perché noi siamo carenti di stazioni meteo attive da decenni. Purtroppo, nel 2014, abbiamo una rete stazioni diffusa sul territorio nazionale in maniera capillare, ma questa rete è relativamente recente, le stazioni meteo storiche non son moltissime e le più si trovano in ambienti dove l'antropizzazione è avanzata negli ultimi decenni.La stazione meteo dell'osservatorio ximeniano di Firenze,ad esempio, è situata nel centro del capoluogo toscano, ma sappiamo benissimo che le temperature estive registrate nel 2014 saranno mediamente più alte di quelle registrate nell'ottocento, anche perché allora non c'erano le pompe di calore, l'asfalto, il traffico, c'erano meno abitanti, ecc ecc. Tutto questo per arrivare ad una conclusione: per avere un quadro più reale delle modifiche climatiche a livello nazionale bisognerebbe tener conto delle stazioni con una serie storica notevole, ma anche che siano posizionate in luoghi che non hanno subito l'influenza antropica nel corso degli anni. Son convinto che i dati e le conclusioni sarebbero molto molto diverse.
InvernoPerfetto
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze

Messaggio da InvernoPerfetto »

lucarrara ha scritto:
Peter94 ha scritto:
lucarrara ha scritto: Rispondo alle contro osservazioni di inverno perfetto:

A) Secondo me la stagione non va in crisi di identità, perchè, se stessimo a badare al capello, ogni stagione avrebbe il suo momento di identità: parliamo allora della primavera 2014, troppo secca, o di qualsiasi autunno del passato non piovoso. Diciamo che, secondo me, la definizione "crisi di identità" è troppo forte, io userei una terminologia più soft. Comunque, ti pongo una domanda provocatoria(ad arte): secondo te, come "crisi di identità" è stato peggio l'inverno scorso o l'inverno 1988-89? Per me, è stato peggio l'inverno 1988-89....
B) Non ho detto che, dal momento che gli scarti della mia stazione meteo son quasi equivalenti, allora in tutta l'Italia dev'essere così: la mia affermazione è un incentivo alla raccolta dei dati meterologici capillare in tutta la penisola da parte degli appassionati come noi, in modo tale da avere più chiare le varie differenze con le medie storiche (vedi anche la risposta data all'altro forumista circa le mie personali perplessità sui calcoli degli scarti dalle medie, avendo come riferimento il periodo 1971-2000: personalmente la ritengo una clamorosa falsificazione della realtà, perchè il clima, è in perenne mutamento, e mi sembra più logico e più coerente aggiornare le medie e le serie storiche coi dati che si registrano anno dopo anno, mese dopo mese). Ovviamente non ho fatto un lavoro certosino per analizzare i dati stazione per stazione, però son quasi sicuro che, se si analizzassero, probabilmente la verità starebbe in mezzo tra me e te :-)
C) Ok, sono d'accordo con te, però convieni che grazie alle abbondanti nevicate invernali e alle fresche temperature estive, forse quest'anno per la prima volta dopo decenni, abbiamo un bilancio nivo-glaciologico positivo; prova ulteriore ne è il fatto che, nonostante come dici tu l'Appennino ha vissuto un'annata di **** per quanto riguarda la neve, la sola presenza di nevai in luglio sul Cimone (a 2000mt) e la presenza del "mio" nevaio in agosto sulle Apuane (Monte Pisanino, a circa 1800mt, sul versante nord) è indice che le temperature in quota non siano state poi così elevate.....
D) La frase più importante la dici tra parentesi: le termiche sono in continua crescita....e ti riallacci al mio discorso del punto B): quindi convieni con me che è necessario un aggiornamento delle medie, in quanto il clima è in continuo mutamento. Però c'è un altra cosa da tenere in considerazione: quest'inverno è piovuto al nord, ma al sud è piovuto molto meno. L'Atlantico furioso ha stirato l'anticiclone delle Azzorre alle basse latitudini mediterranee, col risultato che al sud è piovuto meno di quanto ci si aspettasse.Sempre ricollegando a quanto scritto sopra, si dovrebbe vedere una serie storica di temperature in qualche stazione meteo del sud e trarre delle conclusioni.
E) Sappiamo benissimo tutti e due che le temperature massime di certe zone sono, in determinati periodi dell'anno, normali; tra l'altro, non è detto che la compensazione debba per forza avvenire col criterio: 7gg di massime in estate > di 7°C rispetto alle medie = 7gg di massime < 7°C rispetto alle medie in inverno. La compensazione, se esiste (e io credo che esistano dei meccanismi di compensazione naturali, che si manifestano in maniera del tutto autonoma ed imprevedibile), non funziona così rigidamente. Ovviamente alle tue domande rispondo: no, non mi risulta che sia successo; però riporti valori puntuali, come ho fatto io su Carrara(e come, tu puoi farlo e io no?) , ed allora ti rispondo ancora in maniera puntuale: estate 2014: ho avuto 4gg su 92 con massime superiori ai 30°C (contro una media stagionale di 10). Inverno 2013-2014: ho avuto 2gg su 90 con minime inferiori a 0°C, contro una media stagionale di 6. Se non è compensazione poco ci manca....
Buonasera.
Anche questa volta concordo con Invernoperfetto, che ha fatto (tra l' altro) un' altro intervento da maestro.
Mi perdonerai se non sono d' accordo Lucarrara ( :D ), ma eccone i motivi punto per punto.
A) Per carità, il concetto di crisi d' identità scientificamente non è ben definito e quindi è soggettivo; quindi si tratta di opinioni e nessuna delle vostre è necessariamente sbagliata.
B) La media di riferimento ora utilizzata anche dal C.N.R. è la 1971-2000: passare da questa ad una più aggiornata (esempio 1994-2013) è sicuramente fattibile e probabilmente un giorno verrà fatto, ma teniamo presente che la nuova media si riferirebbe ad un periodo di preoccupante riscaldamento termico in Italia. In tal caso bisognerà tenere presente che:
- chiudere in media termica un periodo rispetto a tale media significherà aver vissuto un periodo con temperature abbastanza "fastidiose" per i freddofili e assai alte;
- chiudere un periodo in leggero sottomedia non sarà sicuramente fonte di euforie e festeggiamenti;
- utilizzare questa nuova media come concetto di "normalità" significherà rassegnarsi all' idea di essere distanti anni luce dalle temperature anni '60-'70-'80.
C) Sono d' accordo più o meno sia con te che con Invernoperfetto, a patto che (non è il tuo caso, beninteso!) non prendiamo la situazione nivo-glaciologica di quest' anno e facciamo il ragionamento errato: <<Siccome sono "x" anni che la neve non resisteva così a lungo in estate, allora sicuramente significa che questa è stata l' estate più fredda degli ultimi "x" anni.>>. Infatti l' unico fattore insindacabile che ci dice quanto è stata calda o fredda una stagione è la temperatura media; la resistenza del manto nevoso, invece, dipende non solo dalla temperatura, ma anche dalle precipitazioni (nevose e piovose) avute.
D) Sono d' accordo con entrambi.
E) La compensazione non c' è stata e a dimostrarlo sono le medie del CNR. A nulla può portare purtroppo concentrarsi solo su alcuni particolari come il numero di giorni con min <di> di ... (dei quali, peraltro, la media stagionale tiene già conto nella giusta misura): si tratta di temperature che già concorrono alla formazione della media e nulla possono contro di essa, oltre ad essere poco indicative. Altrimenti (qui scusami se la metto un po' in scherzo ed esagerazione :D ) potrei parlare di compensazione anche sulla scorta del fatto che quest' estate ho mangiato 10 gelati per il caldo e quest' inverno ho bevuto 10 vin brulè per riscaldarmi (perdonami!).
Il secondo problema è questo:
dobbiamo renderci conto che ciò che accade nella nostra località, sia essa al nord o al sud, in montagna o in pianura, climaticamente ha peso pressochè nullo a livello nazionale.
Se quindi a nulla serve concentrarsi solo su piccole sfaccettature termiche (n° di minime < a ecc.), ancor meno serve ragionare ognuno solo per la propria località: peraltro la media nazionale già tiene conto di molte stazioni disseminate sul territorio italiano e proprio per questo ciò che è accaduto in una piccola parte di territorio non può confutare la situazione media nazionale.
Proprio per questo sono fortemente in disaccordo (forse mi sbaglierò) con frasi del tipo "macchè freddo e piovoso l' ultimo mese in Italia, qui ha chiuso in sopramedia e ha fatto solo x mm" o frasi simili.
E' pur vero che anche Invernoperfetto fa considerazioni puntuali a titolo d' esempio, ma tali considerazioni trovano riscontro a livello nazionale.
Un esempio:
è come se dopo una verifica il cui voto medio della classe è stato 7, qualcuno contestasse tale voto medio dicendo: "Però le prime tre risposte della verifica di xxyy erano perfette e quindi da 10 e non da 7",come se nel dare il voto a xxyy non si fosse tenuto conto anche di tali risposte perfette, e nel fare la media della classe non si avesse tenuto conto del voto di xxyy.


Tutto questo per dire: i dati CNR dimostrano inequivocabilmente la grossa differenza tra l' anomalia invernale e quella estiva (oltretutto anch' essa leggermente positiva). Poi possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo sul fatto che ci sono state poche comparse dell' hp africano, che però il numero di gelate è stato quasi uguale al numero di giorni con temperatura minore di...nella tal località ecc., ma la sostanza resta che mentre l' inverno a livello nazionale ha chiuso con un' anomalia positiva sulla 1971-2000 superiore a 1,5 °C l' estate ha chiuso anch' essa, lievemente, in sopramedia termico (+0,30 °C) e quindi non c' è nè paragone nè compensazione. E qua non si tratta più di opinioni, ma di dati certificati.
Che poi sia stata un' estate vivibile è vero, ma è un altro discorso.

Un saluto a tutti e due, spero di non essere stato polemico o pesante, altrimenti mi scuso.
Peter
Un saluto anche a te, Peter.
Premetto che non hai da scusarti, in quanto nel messaggio non c'è né pesantezza, né polemica,così come i nostri precedenti, ed anzi, finora il clima è di confronto di opinioni sì diverse, ma in maniera assolutamente civile (come dovrebbe essere la norma,bada bene!!!!), voglio comunque rispondere anche a te.
Tralasciamo i punti dove siamo d'accordo, e parliamo dei punti di disaccordo:
B) Io non vorrei che si passasse ad un periodo di riferimento più recente, tipo 1994-2013. Abbiamo tutti i dati dal 1971 al 2013? Bene, calcoliamo la media su questo lasso di tempo; avremo così una statistica più reale sui vari scarti dalle medie, avendo un maggior numero di dati a disposizione.Mi sembra una proposta ragionevole. Che poi, qualora un anno o una stagione si chiuda sotto media, non è che si debba per forza festeggiare....si dovrebbe avere per la disciplina, un atteggiamento più distaccato: c'è un gap? Se ne prende atto,e finisce lì. Le persone che gioiscono quando si propongono configurazioni bariche volte al freddo, o come quelli che vorrebbero sempre freddo e neve in inverno, e fresco e temporali in estate (sicuramente non voi,ma ce ne sono tanti anche tra i nostri lettori), e che si disperano quando fa più caldo del normale, secondo me capiscono poco o nulla di meteorologia.

Questo ragionamento, a pioggia, si applica anche al punto E). Siamo d'accordo che il risultato di una stazione meteo non è trasferibile a livello nazionale: primo perché l'Italia ha una configurazione geografica tale che presenta microclimi completamente diversi anche a pochi km di distanza, e questo è ciò che rende bella la passione della meteorologia da noi. Molti(sempre i soliti di cui sopra....) invidiano le colate artiche del nordamerica, o i -50°C della Jacuzia....ma vuoi mettere una configurazione come quella odierna? Una palude barica, con imprevedibilità del tempo anche per il giorno dopo? Cosa c'entra coi discorsi fatti finora, direte voi: c'entra, eccome! Perché noi siamo carenti di stazioni meteo attive da decenni. Purtroppo, nel 2014, abbiamo una rete stazioni diffusa sul territorio nazionale in maniera capillare, ma questa rete è relativamente recente, le stazioni meteo storiche non son moltissime e le più si trovano in ambienti dove l'antropizzazione è avanzata negli ultimi decenni.La stazione meteo dell'osservatorio ximeniano di Firenze,ad esempio, è situata nel centro del capoluogo toscano, ma sappiamo benissimo che le temperature estive registrate nel 2014 saranno mediamente più alte di quelle registrate nell'ottocento, anche perché allora non c'erano le pompe di calore, l'asfalto, il traffico, c'erano meno abitanti, ecc ecc. Tutto questo per arrivare ad una conclusione: per avere un quadro più reale delle modifiche climatiche a livello nazionale bisognerebbe tener conto delle stazioni con una serie storica notevole, ma anche che siano posizionate in luoghi che non hanno subito l'influenza antropica nel corso degli anni. Son convinto che i dati e le conclusioni sarebbero molto molto diverse.
Ciao Lucarrara,
decido di contro-controreplicare solo sul tuo ultimo punto - sul resto abbiamo già ampiamente discusso - quello secondo cui se si controllassero località con scarsa influenza antropica, i risultati del riscaldamento sarebbero "molto molto diversi" ( cit. Lucarrara): insomma, mi verrebbe da dire.
Attenzione, che le isole di calore urbano abbiano influenzato il clima delle nostre città, su questo non ci piove ( a Torino, ad esempio, in una mattina serena d'inverno si può passare, in un quarto d'ora, dai -1 del centro ai -6 delle zone suburbane o dei grandi parchi), ma ridurre - o ridimensionare - il riscaldamento globale per via dei parametri cittadini, a mio avviso è valutazione ingenua e un tantino da "samurai" della normalità ad ogni costo.

Alcuni esempi?
Bè, innanzitutto i ghiacciai alpini: il loro ritirarsi va a una velocità spaventosa, e alla fine di ogni stagione estiva hanno sempre perso qualcosa rispetto all'annata precedente. E non mi risulta che sui ghiacciai alpini scorrano fiumi d'asfalto ( Dio ce ne scampi). E non è un caso, infatti, che la maggior parte dei record di caldo alla Capanna Margherita ( Piemonte ) - il rifugio più alto d'Europa, nonchè la stazione meteo più elevata - siano stati registrati negli ultimi dieci anni.
E poi i mari: la temperatura media del Mediterraneo, nell'ultimo ventennio, è salita di ben 0,8 gradi ( CNR ), tanto che gli over 20, nelle nostre acque, spesso resistono fino a novembre inoltrato, mentre non sono più così rari i trentelli marini in alcune insenature tra luglio ed agosto. Ma nei nostri mari non c'è l'isola di calore urbana.
Per uscire dal nostro orto italico, potrei continuare con le estensioni dei ghiacciai artici - più controversa l'analisi sull'Antardide -, che un anno sì e uno no sfiorano i loro record negativi, e quando non ci arrivano per un soffio, ecco molti a festeggiare per una possibile "inversione"di tendenza ( come se, ad esempio, festeggiassimo tre estati consecutive "fresche", solo perchè dopo i 40 gradi dell'anno zero, nell'anno 1 e 2 e 3 fossimo arrivato "solo" a 39 - 39,5 - 39,8 ). E sulle banchise artiche non ci sono molti bus e auto.

Questo per dire, caro Luca, che sebbene sia molto giusto il tema su cui tu poni l'accento, quello secondo cui si dovrebbe monitorare con maggiore attenzioni anche aree fuori dai grandi centri e con scarse serie storiche meteo, la sostanza generale non cambia molto: non c'è luogo al mondo - o quasi - in cui, dati alla mano, oggi faccia mediamente più freddo di 50 anni fa ( ma spesso anche 30 anni fa), eccezion fatta per remote valli andine, isolati altipiani antartici o ombrose conche islandesi. Ma sono eccezioni che confermano la regola.

A presto :-)
Peter94
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Località: Valbelluna (BL)

Messaggio da Peter94 »

Giuste osservazioni Lucarrara.
Sicuramente si avrebbe un risultato più preciso avendo un numero di stazioni maggiore da cui fare le medie, però: chi ci dice che con un sistema di rilevamento più capillare le nuove anomalie ottenute non si spingeranno ancor più verso l' alto anzichè verso il basso? Finchè non possiamo dimostrare ciò dobbiamo attenerci a quelli che sono i dati attualmente a disposizione, magari non impeccabili ma direi ragionevolmente attendibili.

Sul discorso delle stazioni che un tempo erano in periferia e adesso sono in centro città, il concetto è anche giusto; però bisogna capire a quanto può ammontare la differenza.
Un conto è far notare una differenza, ma poi bisogna dimostrare che essa è veramente apprezzabile.
Un po' come qua o là si leggono alcuni articoli del tipo: "contro le punture di tafani ha una certa efficacia l' estratto di ..." e uno si chiede: "Ma QUANTO è efficace?"; allora prova con l' estratto, va nel prato e, al posto di prendersi le solite 20 punture ne prende 19: insomma, sì conta, ma la sostanza non cambia.

Ma onestamente non credo in differenze dal giorno alla notte, perchè, come ha fatto notare Invernoperfetto, anche le località italiane interessate poco o per niente dall' urbanizzazione hanno subito mediamente un notevole riscaldamento nell' ultimo trentennio (Dolomiti in testa a tutti, direi). Il ritiro dei ghiacciai di per sè non sarà la prova (data la concorrenza anche delle precipitazioni nevose), ma è sicuramente l' immagine delle temperature registrate (queste sì sono la prova vera e propria) e trova in essa riscontro.
Inoltre, ricordiamo che solo alcune delle stazioni sono state soggette a tale fenomeno di urbanizzazione.
Ciao!
Ultima modifica di Peter94 il sab set 06, 2014 1:24 pm, modificato 1 volta in totale.
lucarrara
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Messaggio da lucarrara »

Peter94 ha scritto:Giuste osservazioni Lucarrara.
Sicuramente si avrebbe un risultato più preciso avendo un numero di stazioni maggiore da cui fare le medie, però: chi ci dice che con un sistema di rilevamento più capillare le nuove anomalie ottenute non si spingeranno ancor più verso l' alto anzichè verso il basso? Finchè non possiamo dimostrare ciò dobbiamo attenerci a quelli che sono i dati attualmente a disposizione, magari non impeccabili ma direi ragionevolmente attendibili.

Sul discorso delle stazioni che un tempo erano in periferia e adesso sono in centro città quadra, il concetto è anche giusto; però bisogna capire a quanto può ammontare la differenza.
Ma onestamente non credo in differenze dal giorno alla notte, perchè, come ha fatto notare Invernoperfetto, anche le località interessate poco o per niente dall' urbanizzazione hanno subito un notevole riscaldamento nell' ultimo trentennio (Dolomiti in testa a tutti, direi). Il ritiro dei ghiacciai di per sè non sarà la prova (data la concorrenza anche delle precipitazioni nevose), ma è sicuramente l' immagine delle temperature registrate (queste sì sono la prova vera e propria) e trova in essa riscontro.
Ciao!
Ok vedo che il discorso si è spostato sul riscaldamento globale. Vi dico la mia sull'argomento.
Iniziamo dalla definizione: se già ammettiamo che esistono zone sul pianeta, pur limitate nel territorio, dove le temperature non aumentano, anzi, calano, a voler cercare il pelo nell'uovo non si dovrebbe parlare di riscaldamento globale... Comunque, concedo e riconosco che, globalmente, il pianeta si stia riscaldando negli ultimi decenni.
Ma siamo sicuri che il riscaldamento non sia un fenomeno naturale? Nell'alto Medioevo avevamo temperature medie superiori a quelle odierne, ma l'uomo non c'incastrava nulla. Groenlandia significa "Terra verde" perchè così appariva ai Vichinghi che la scoprirono, oggi....bè è una distesa di ghiaccio. Senza parlare della fauna subtropicale presente nell'Europa meridionale ai tempi dell'antica Roma....
Il clima è continuamente in mutamento, questo è poco ma sicuro: può darsi che i prossimi 20-30 anni avremo temperature simili o anche inferiori a quelle degli anni '70, ma ciò non significa che andremo verso una glaciazione, così come l'aumento degli ultimi anni non significa che andremo verso un' ebollizione :-) Il mio sospetto è che su certi dati vengano fatte delle speculazioni ad arte per spingere l'opinione pubblica ad avere una certa linea di pensiero, mentre le varie oscillazioni, positive e negative, che registriamo nel corso dei secoli, son solamente il frutto dei normali, naturali meccanismi di termoregolazione di cui il pianeta Terra è dotato.

E'per questo che reputo essenziale sfruttare le serie storiche anche ampie, laddove presenti, per capire meglio le oscillazioni ed i trend climatici, avendone una visione distaccata, in una parola, scientifica.
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Monesimo88
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Re: Non-Inverno e Non-Estate 2014: analogie e differenze

Messaggio da Monesimo88 »

[quote="lucarrara"][quote="InvernoPerfetto"][quote="Precipitofilo"][quote="lucarrara"]
1) Si parla di identità stagionale in crisi: non sono d'accordo: come una rondine non fa primavera, non è che una stagione nata male faccia sì che venga messa in crisi l'identità della stagione stessa: l'inverno c'è stato, eccome! E'stato un inverno che si è discostato dagli standard(ammesso e non concesso che il clima e le stagioni seguano degli schemi standard), ma è stato pur sempre....inverno. Prova ne è l'abbondante innevamento sulle Alpi (e,localmente, in Appennino: sul Cimone erano presenti dei nevai ancora ai primi di luglio). Idem con patate per l'estate: nonostante sia stata una stagione più fresca della media, appena usciva fuori il sole, qua all'ombra delle Apuane si poteva tranquillamente andare in spiaggia....quello che vorrei far capire è che, come è anomalo un inverno più piovoso e più mite della media, è altrettanto anomalo(in Italia) un inverno secco e glaciale, e questa cosa vale anche per tutte le altre stagioni. Ricordiamoci che, in statistica, per calcolare la media si prendono in considerazione anche gli estremi....



4) il discorso del caldo estivo su porzioni limitate di territorio si può a mio parere estendere tranquillamente anche alla stagione invernale: a spot, per brevi momenti, e in porzioni di territorio limitate, anche quest'inverno ha fatto freddo.



Come la rondine non fa primavera,i nevoni in alta montagna (sopra i 1500 metri) non fanno l'Inverno..se mi parli di due metri di neve caduti in tutta la Primavera a quella quota,o di nevicate eccezionali a 2000 metri a Luglio-Agosto,allora il discorso cambia,ma se i residui di Luglio sul Cimone a 2000 metri sono il risultato di un Inverno umidissimo,ciò non cambia la mia visione della stagione ormai passata. Nemmeno quei giorni di freddo,che per carità ci son stati (quanti? 3-4?) riescono a fare la stagione,altrimenti dovrei concludere che qui da me,quei 6 giorni di caldo torrido a Giugno abbiano reso la stagione estiva impeccabilmente mediterranea e tosta. Tra le anomalie dello scorso Inverno e della passata Estate,noto dei casi di compensazione solamente al Nord,e limitatamente a poche aree! La mia zona ad esempio,le temperature sopramedia di 2 e 2,5 di Gen-Feb si 'compensano' con i -1 e -1,5 di Luglio-Agosto. Altrove è stato infinitamente più caldo l'Inverno. Possiamo dire che c'è un trend,ormai confermato,a vedere più piogge al Nord e meno al Sud,tutto per colpa dell'anticiclone azzorriano che sparisce dividendo il mondo tra Africa e Atlantico:il primo per convenienza geografica,si butta al sud e il secondo al nord.. Infine,possiamo dire con ogni certezza che la stagione invernale ha fallito ovunque in tutta europa e ITalia dunque,(più al nord che al sud)rispetto a medie e ad aspettative,persino il più accanito serrista non poteva prevedere tali sopramedia!!
L'Estate invece c'è stata da Roma-Ancona in giù,ed è stata soprendentemente calda e secca da Berlino verso l'Est Europa. In Italia,il contesto rimane sottomedia,ma di poco grazie alle sfuriate africane al Sud,ma in Europa il quadro rimane sopramedia dallo scorso Dicembre fino al 31 Agosto. Quindi c'è stata più estate che inverno!







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