Correlazione andamento meteo-campagna anno 2014 e 2015
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- Uomo di Langa
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Io non vedo l'ora di farmi un giro alla fiera di Cortemilia!!!.. il paradiso delle nocciole....Uomo di Langa ha scritto:In Langa é in corso il primo giro di raccolta delle nocciole.
La quantità é buona,ma l'inconveniente é legato alla forte umidità del prodotto,che quindi va fatto essicare subito oppure steso all'aria,per evitare che vi sia l'insorgenza di muffe.
Buonasera.
La buttata di funghi prevista per i giorni scorsi si è verificata, comunque senza ritrovamenti eccezionali.
Lo scorso fine settimana gran rinfrescata in quota con comparsa della neve sopra i 2300 m. Ciò ha rallentato nuovamente lo sviluppo fungino.
In quest' annata i funghi che stanno avendo crescite veramente abbondanti sono il Chantarellus cibarius (chiamato anche Gallinaccio o San Giovanni), il Chantarellus lutescens (qui chiamato finferlo, sempre a trombetta ma esile con gambo aranciato e cappello scuro) e lo "steccherino dorato" (Hidnum repandum).
Si tratta, in particolare negli ultimi due casi, di funghi che ben sopportano i luoghi umidi con muschio e temperature basse e ovviamente le continue piogge li hanno aiutati, tanto da garantire crescite quasi senza precedenti da queste parti.
La crescita dei porcini edulis e pinophilus continua anche in questi giorni, ma non è abbondante: questi porcini sono quelli che meglio sopportano le basse temperature.
Sempre assai scarse, invece, le Amanita muscaria, ovvero quelle classiche velenose rosse con puntini bianchi, vera "spia" del porcino. Per loro la temperatura è troppo bassa e piove esageratamente (tutti i giorni). Mi ricordo che due anni fa, annata eccezionale per i porcini, ve ne erano in quantità enormi.
Molto abbondanti invece le varie Ramaria.
Parlando di nocciole, invece, qui i noccioli sono stracarichi!
Un saluto a tutti.
La buttata di funghi prevista per i giorni scorsi si è verificata, comunque senza ritrovamenti eccezionali.
Lo scorso fine settimana gran rinfrescata in quota con comparsa della neve sopra i 2300 m. Ciò ha rallentato nuovamente lo sviluppo fungino.
In quest' annata i funghi che stanno avendo crescite veramente abbondanti sono il Chantarellus cibarius (chiamato anche Gallinaccio o San Giovanni), il Chantarellus lutescens (qui chiamato finferlo, sempre a trombetta ma esile con gambo aranciato e cappello scuro) e lo "steccherino dorato" (Hidnum repandum).
Si tratta, in particolare negli ultimi due casi, di funghi che ben sopportano i luoghi umidi con muschio e temperature basse e ovviamente le continue piogge li hanno aiutati, tanto da garantire crescite quasi senza precedenti da queste parti.
La crescita dei porcini edulis e pinophilus continua anche in questi giorni, ma non è abbondante: questi porcini sono quelli che meglio sopportano le basse temperature.
Sempre assai scarse, invece, le Amanita muscaria, ovvero quelle classiche velenose rosse con puntini bianchi, vera "spia" del porcino. Per loro la temperatura è troppo bassa e piove esageratamente (tutti i giorni). Mi ricordo che due anni fa, annata eccezionale per i porcini, ve ne erano in quantità enormi.
Molto abbondanti invece le varie Ramaria.
Parlando di nocciole, invece, qui i noccioli sono stracarichi!
Un saluto a tutti.
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Nebbiolo100%
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Primo giro molto difficoltoso causa umidità che rallenta o ostacola la raccolta con le macchine che, per riuscire a separare bene le nocciole sane da tutto il resto, necessitano di lavorare...nella polvere!Uomo di Langa ha scritto:In Langa é in corso il primo giro di raccolta delle nocciole.
La quantità é buona,ma l'inconveniente é legato alla forte umidità del prodotto,che quindi va fatto essicare subito oppure steso all'aria,per evitare che vi sia l'insorgenza di muffe.
La pioggia abbondante di stamattina fermerà i lavori per almeno 3-4gg e dove le nocciole-foglie erano già state ammucchiate per il passaggio della macchina bisognerà rispargere tutto altrimenti non aciugano e la macchina si ingolfa dopo 1metro.
L'unica coltivazione del 2014 che al momento ha un bilancio positivo è il mais, per tutte le altre sono solo problemi, fatiche e magrissime soddisfazioni.
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Nebbiolo100%
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Secondo giro di diradamento quasi concluso.
Bilancio ad oggi nei vigneti aziendali: l'uva più bella è sicuramente il nebbiolo con uniformità di maturazione perfetta, invaiatura completata e vegetazione ferma.
Gli arneis sono sani, uniformi, molto belli a vedersi ma con dati ancora lontani da quello che ci serve: alcol potenziale 9 ac.totale 10 ph 3.00
I sauvignon sono uniformi e con una buona sanità: alc.pot9.6 ac.tot.12 ph2.95 (progressione in 10gg di appena 1.8 di alcol pot. risultato di scarsità di caldo e assenza di luminosità)
Il vitigno al momento più complicato è la barbera con invaiatura che procede in maniera molto difforme da pianta a pianta, acini molto grossi e germogliamento continuo di nuove femminelle, segno evidente di una vigoria eccessiva. La pioggia di stamattina (22mm) non farà altro che ingrossare ulteriormente gli acini(con le prime inevitabili rotture) e far crescere nuova erba.
Situazione complicata su tutto il nord ma le notizie peggiori arrivano dal Trentino, dall'Altoadige e dal Friuli dove, grazie al clima umido, stà ploliferando senza possibiltà di difesa la Drosoplila suzukii con marciumi dilaganti e incontrollabili su tutte le varietà.
Sicuramente l'annata più difficile degli ultimi 30anni.
Bilancio ad oggi nei vigneti aziendali: l'uva più bella è sicuramente il nebbiolo con uniformità di maturazione perfetta, invaiatura completata e vegetazione ferma.
Gli arneis sono sani, uniformi, molto belli a vedersi ma con dati ancora lontani da quello che ci serve: alcol potenziale 9 ac.totale 10 ph 3.00
I sauvignon sono uniformi e con una buona sanità: alc.pot9.6 ac.tot.12 ph2.95 (progressione in 10gg di appena 1.8 di alcol pot. risultato di scarsità di caldo e assenza di luminosità)
Il vitigno al momento più complicato è la barbera con invaiatura che procede in maniera molto difforme da pianta a pianta, acini molto grossi e germogliamento continuo di nuove femminelle, segno evidente di una vigoria eccessiva. La pioggia di stamattina (22mm) non farà altro che ingrossare ulteriormente gli acini(con le prime inevitabili rotture) e far crescere nuova erba.
Situazione complicata su tutto il nord ma le notizie peggiori arrivano dal Trentino, dall'Altoadige e dal Friuli dove, grazie al clima umido, stà ploliferando senza possibiltà di difesa la Drosoplila suzukii con marciumi dilaganti e incontrollabili su tutte le varietà.
Sicuramente l'annata più difficile degli ultimi 30anni.
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Ciao Nebbiolo.
A mio avviso,ora,più che il caldo in sé e per sé,servirebbe la cessazione delle piogge,altrimenti gli acini continueranno ad ingrossarsi,con tutti i problemi del caso,dalle rotture degli stessi,invitanti per i marciumi e le muffe,allo scarso accumulo zuccherino,alla vegetazione continua,che sottrae linfa ai grappoli.
A mio avviso,ora,più che il caldo in sé e per sé,servirebbe la cessazione delle piogge,altrimenti gli acini continueranno ad ingrossarsi,con tutti i problemi del caso,dalle rotture degli stessi,invitanti per i marciumi e le muffe,allo scarso accumulo zuccherino,alla vegetazione continua,che sottrae linfa ai grappoli.
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PaoloColbertaldo
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Confermo Luca, purtroppo anche qui a Valdobbiadene situazione difficilissima.Nebbiolo100% ha scritto:Secondo giro di diradamento quasi concluso.
Bilancio ad oggi nei vigneti aziendali: l'uva più bella è sicuramente il nebbiolo con uniformità di maturazione perfetta, invaiatura completata e vegetazione ferma.
Gli arneis sono sani, uniformi, molto belli a vedersi ma con dati ancora lontani da quello che ci serve: alcol potenziale 9 ac.totale 10 ph 3.00
I sauvignon sono uniformi e con una buona sanità: alc.pot9.6 ac.tot.12 ph2.95 (progressione in 10gg di appena 1.8 di alcol pot. risultato di scarsità di caldo e assenza di luminosità)
Il vitigno al momento più complicato è la barbera con invaiatura che procede in maniera molto difforme da pianta a pianta, acini molto grossi e germogliamento continuo di nuove femminelle, segno evidente di una vigoria eccessiva. La pioggia di stamattina (22mm) non farà altro che ingrossare ulteriormente gli acini(con le prime inevitabili rotture) e far crescere nuova erba.
Situazione complicata su tutto il nord ma le notizie peggiori arrivano dal Trentino, dall'Altoadige e dal Friuli dove, grazie al clima umido, stà ploliferando senza possibiltà di difesa la Drosoplila suzukii con marciumi dilaganti e incontrollabili su tutte le varietà.
Sicuramente l'annata più difficile degli ultimi 30anni.
Da martedi' 19 ad ora sono caduti 118 mm di pioggia, anche qualche chicco di grandine. I grappoli non riescono mai ad asciugarsi completamente. Ci vengono consigliati trattamenti polverulenti con Solfobenton. Peraltro i dati analitici delle uve sono molto lontani da quelli accettabili per poter pensare ad una raccolta in anticipo. Non ci resta che sperare in giornate serene e ventilate. Sicuramente si tratta di una delle annate piu' difficili a memoria d' uomo
Ultima modifica di PaoloColbertaldo il dom ago 24, 2014 6:53 pm, modificato 1 volta in totale.
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Il fatto che l'annata si stia dimostrando anomala e difficilmente gestibile ha radici lontane:l'aver visto,l'inverno scorso,albicocchi fioriti in Gennaio(compreso uno dei miei),stava già ad indicare che qualcosa non girava per il verso giusto.
Ci siamo salvati dalle gelate tardive,ma,nonostante ciò,le cose non sono andate e non vanno bene.
Ci siamo salvati dalle gelate tardive,ma,nonostante ciò,le cose non sono andate e non vanno bene.
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Nebbiolo100%
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Tanto fà quel che vuole ma giusto per confrontarci, io penso che per la viticoltura sia meno peggio una pioggia seguita da una serie di giornate soleggiate che il clima di ieri e oggi da ottobre inoltrato e senza 1minuto di sole(oggi Tmin 16.1 e Tmax.....22.1!).Uomo di Langa ha scritto:Ciao Nebbiolo.
A mio avviso,ora,più che il caldo in sé e per sé,servirebbe la cessazione delle piogge,altrimenti gli acini continueranno ad ingrossarsi,con tutti i problemi del caso,dalle rotture degli stessi,invitanti per i marciumi e le muffe,allo scarso accumulo zuccherino,alla vegetazione continua,che sottrae linfa ai grappoli.
Che piova ancora o no gli acini si spaccheranno lo stesso perchè dopo 2mesi di pioggia i terreni hanno una disponibilità idrica infinita e nelle posizioni non eccellenti le viti vegetano ancora continuando a pompare acqua.
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Hai ragione anche tu,ma comunque resta il fatto che sarà,a mio avviso,una vendemmia segnata,con la gravità del condizionamento decisa da Settembre,in misura minore per i vitigni a bacca gialla precoci,media per i bacca nera medio-precoci e totale per le uve nere tardive.Nebbiolo100% ha scritto:Tanto fà quel che vuole ma giusto per confrontarci, io penso che per la viticoltura sia meno peggio una pioggia seguita da una serie di giornate soleggiate che il clima di ieri e oggi da ottobre inoltrato e senza 1minuto di sole(oggi Tmin 16.1 e Tmax.....22.1!).Uomo di Langa ha scritto:Ciao Nebbiolo.
A mio avviso,ora,più che il caldo in sé e per sé,servirebbe la cessazione delle piogge,altrimenti gli acini continueranno ad ingrossarsi,con tutti i problemi del caso,dalle rotture degli stessi,invitanti per i marciumi e le muffe,allo scarso accumulo zuccherino,alla vegetazione continua,che sottrae linfa ai grappoli.
Che piova ancora o no gli acini si spaccheranno lo stesso perchè dopo 2mesi di pioggia i terreni hanno una disponibilità idrica infinita e nelle posizioni non eccellenti le viti vegetano ancora continuando a pompare acqua.
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Ti faccio compagnia anch'io! Mai avuto così tanti pomodori e così belli, ma è dovuto alla posizione del mio orto, a sud-ovest su un terreno che asciuga anche solo con 10 minuti di sole e più piove meglio è, inoltre è si piovuto molto a luglio ma nulla di eccezionale. Sono stato in Umbria e mi è stato detto che alcuni non vendemmiano neanche quest'anno, tanto non ci sarebbe niente da portare in cantina, altri mi hanno detto invece che la peronospora ha distrutto tuttoUomo di Langa ha scritto:Sono una voce fuori dal coro per quanto riguarda i pomodori:nell'orto ho Datterini,Rotondi di Montecarlo,San Marzano e Piramide(Corno di bue),con una fruttificazione notevolissima,come da anni non vedevo.
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L'ho ipotizzato anch'io, già da qualche tempo. Giovedì sera quelli della cantina a cui porto l'uva si ritrovano per stabilire l'inizio delle operazioni di raccolta del moscato e penso che inizieranno proprio lunedì, ma secondo me i casi sono due: o portare in cantina dell'uva non matura ma in condizioni sanitarie non disastrate e quindi vendemmiare prima oppure tentare di aspettare ancora sperando in giornate di bel tempo, ma che se non dovessero arrivare non farebbero altro che danneggiare ulteriormente il prodottoUomo di Langa ha scritto:Un vignaiolo di Coazzolo mi ha detto che Lunedì p.v. si aprirà la vendemmia del Moscato.
Confermate?
A me sembra molto presto,vista la situazione.