I due mesi finora trascorsi, tranne la forte ondata di calore in prima decade di giugno e numerosi prefrontali nel meridione, sono stati caratterizzati da anomalie negative di temperatura ( segnatamente luglio ) e un surplus precipitativo in talune zone eccezionale.
Eloquenti in tal senso le anomalie di GPT a 500mb e le anomalie di temperature al suolo per il mese di luglio.


Se estendiamo la nostra osservazione all'intera Europa notiamo chiaramente la presenza di anomalie opposte, con la presenza di una sorta di dipolo tra Mediterraneo e aree scandinave.

Ciò é stato possibile dalla situazione sia in area tropicale, sia alle più alte latitudini.
Un' ITCZ non particolarmente elevato, che non ha conosciuto le forti anomalie positive tipiche degli ultimi anni, non ha permesso un' estensione verso nord del cella di Hadley, con l'Anticiclone africano che non ha avuto ( nonostante, mi preme ricordarlo, sono mancate pure a livello del getto polare dinamiche a favore di HP persistente ) una spinta verso nord intensa. Quali le cause di un'ITCZ in media/ sottotono?
Essenzialmente secondo me le cause principali sono due
- il regime di QBO positiva ( che nonostante sia virata a 50mb in fase negativa, nella prima parte dell'estate il regime positivo ha dominato )
- le SSTA nell'Atlantico tropicale, con la loro interazione con il monsone africano ( WAM )
Proprio quest'ultimo credo meriti un piccolo approfondimento. La persistenza nei primi due mesi estivi di anomalie positive al largo delle coste del golfo di Guinea, non ha permesso un'intensificazione del monsone e una sua risalita verso nord, coadiuvata alla risalita della zona di convergenza intertropicale e con esso dell'Anticiclone subtropicale africano. Infatti a tal proposito le anomalie delle SST nelle suddette zone sono correlate secondo vari studi alle anomalie di GPT nel Mediterraneo nel trimestre estivo ( JJA ).
Aggiungiamoci che durante il periodo primaverile ( indicativamente ho usato aprile giugno ) l'AMM é stata negativa, a seguito si di un dipolo tra TNA e TSA ( peraltro non accentuato ), ma con anomalie negative nelle prima zona, e positive nella seconda, come dimostra l'immagine qui sotto.

Quindi non si sono create le condizioni per un'HP solido sull'Italia.
Aggiungiamoci anche che la mancanza di intense forzanti esterne ( ENSO, MJO ) le sorti si sono giocate 'in casa' ( nel nostro Atlantico ), o al massimo nel vicino Pacifico per quanto riguarda il JS. Proprio quest'ultimo non ha avuto particolari deviazioni verso nord, creando i presupposti per un blocco ad omega, ed anzi la sua ingerenza nel Mediterraneo é stata parecchio attiva.
Detto ciò arriviamo al mese di agosto. La situazione non é particolarmente mutata.
Per quanto riguarda le SSTA, in zona ENSO notiamo come le varie Kelvin waves nei mesi primaverili che hanno permesso un riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico, non hanno avuto una risposta atmosferica parecchio intensa, facendoci per ora rimanere in una fase che potremmo definire ( e anche la NOAA definisce ) neutra.
Qualche segno di vivacità ci viene dato però proprio dalle Kelvin waves, con la possibilità di insorgenza di una nuova onda, come dimostrato in modo eloquente nell'outlook settimanale della NOAA.

Quindi non avrà una grande influenza sul mese appena iniziato.
Interessante invece la MJO, che dopo un periodo di stallo con attività debole all'interno nel cerchio ( fattore che non ha favorito appunto la vicenda atmosferica in zona ENSO ), dovrebbe nei prossimi giorni uscire da esso con una magnitudo interessante ( >1 ), anche se non per molto, passando dalla zona due alla tre.In tal senso ecco l'RM.

Questo, stando alle reanalisi e combinato al ciclo neutrale dell'ENSO, poterebbe alle seguenti anomalie.


Essendo la correlazione bassa e la magnitudo della MJO prevista non particolarmente elevate direi di restare cauti, e tenere aggiornata la situazione nei prossimi giorni.
Proseguiamo quindi a vedere gli indici sui quali secondo me sarà determinato agosto.
Ovvero sulla PNA e le SSTA.
Partiamo dalla PNA. Viene vista in territorio fortemente positivo, e gli effetti iniziano a vedersi sia nel comparto del Pacifico per quanto riguarda il JS, sia per l'Europa.
Per quanto riguarda le SSTA, ecco l'ultimo aggiornamento da me ' pasticciato'

Iniziano a notare come nel golfo di Guinea le anomalie negative non hanno ancora un controllo 'assoluto' e resistano aree con anomalie di segno opposto, quindi secondo me non favorendo una repentina risalita dell'ITCZ sul settore occidentale.
Nell'area del pacifico settentrionale abbiamo anomalie fortemente positive, non però corrisposte da un anticiclone forte, come sarebbe lecito aspettarsi se le SSTA riuscissero a svolgere a dovere il loro compito di forzanti atmosferiche.
Infine é nell'Oceano Atlantico settentrionale che per me si 'giocherà' il mese. Come indicato dalle aree colorate in azzuro, abbiamo l'apertura di un corridoio perturbato annoverato anche nei modelli, contrapposto ad una probabile risalita calda sul Mediterraneo occidentale. Azzoriano quiesciente, con piccole interazione limitatamente all'Iberia occidentale, per via anche delle anomalie di SSTA non significative in quelle zone.
Quindi l'anticiclone non avrà vita facile stano alle SSTA, ma anche vedendo i modelli sembra che il JS non si arrenderà facilmente, andando a disporsi in modo da influenzarci ( perlomeno il nord ). Ecco un' immagine a puro scopo indicativo di ciò, riferita ai prossimi giorni secondo GFS serale.

Alla luce di ciò, direi che l'africano farà visita in Italia, ma non ci sono le basi ( né in area tropicale, né in area nord-Atlantica e Pacifica settentrionale ) dell'istaurarsi di un'HP intenso, al nord quantomai flebile, e soggetto anche specie dopo metà mese ad avventi freschi direttamente dal comparto artico groenlandese, dove é già pimpante la situazione come dimostra l'immagine della situazione di oggi a 500hpa.

Un saluto a tutti.
