Global warming: lettera al Presidente Obama. Prepariamoci al peggio

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

Poteva essere questo un td interessante,ma sta scadendo nella polemica.
Peccato.
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Robby96
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Messaggio da Robby96 »

Personalmente non ho mai escluso l'ipotesi di un nuovo possibile periodo freddo alle porte.
E dopo aver letto un interessante libro, "La prossima era glaciale" di Robert Felix, sono sempre più convinto che tutte le storie del riscaldamento globale siano campate per aria. Ma solo in parte perché anche Al Gore, nel suo documentario "Una scomoda verità" parla chiaramente di un quasi certo effettoiverso, provocato da questo periodo di leggero aumento termico. Un effetto inverso, che si andrebbe a creare con lo scioglimento dei ghiacci della Groenlandia, con un successivo inabissamento della Corrente del Golfo, cosa che comunque sta già accadendo, e che ricordo di averne già discusso precedentemente sul forum.
Graywolf
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Messaggio da Graywolf »

Allora, non sono un esperto però leggendo in giro si scopre che se consideriamo un arco temporale di qualche migliaio di anni la temperatura di sta abbassando. Chiaramente la T globale ha avuto dei sali e scendi notevoli in periodi di tempo ristretti (come per il recente riscaldamento) e non mancavano fenomeni estremi (ora va di moda dire che sono sempre più frequenti ma solo perché abbiamo la possibilità farli conoscere in tempo reale in tutto il mondo penso). La risalita delle temperature ha rallentato molto dal 1998 (ma potrebbe essere solo una fase temporanea per poi risalire nel futuro come il contrario). Secondo me non abbiamo abbastanza elementi per sapere cosa accadrà nel futuro, non sappiamo se le attività umane contribuiscano al 90% o all'1% del GW, oppure se è stata la notevole attività solare a far impennare le temperature.
Per quanto riguarda le rinnovabili, prima o poi (chi dice 50 anni chi 200 anni) i combustibili fossili saranno troppo costosi da estrarre e scarseggeranno, stesso destino per l'uranio...saremo costretti a ripiegare sul torio per quanto riguarda l'energia nucleare, (http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nu ... _del_torio l'India inizia già ad utilizzarlo) e le altre fonti "pulite" come il sole, l'acqua e il vento.
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Robby96
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Messaggio da Robby96 »

Ragazzi cavolo...le attività umane vanno a influenzare il livello di CO2 di un valore davvero minimo. Ma non si é ancora capito che tutti continuano a imbambolarci...radio, tv, giornali...
Se davvero l'attività dell'uomo influenzi il clima così tanto adesso vorrei che qualcuno mi spiega perché in molti periodi storici, e sono molti, la CO2 ha avuto valori ben più alti di quelli attuali?
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Robby96
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Messaggio da Robby96 »

Vorrei scrivere queste poche righe tratte dal libro "La prossima era glaciale":
Ce ne stiamo comodamente seduti e la prossima pulsazione di 179 anni del ciclo retrogrado del sole é alle porte; la prossima pulsazione del ciclo di 360 anni delle piccole ere glaciali é alle porte; la prossima pulsazione del ciclo di 1440 anni delle ere glaciali é alle porte; la prossima pulsazione del ciclo di 11500 anni delle ere glaciali é alle porte; la prossima pulsazione del ciclo di 100000 anni é alle porte... E ci preoccupiamo ancora del riscaldamento globale?
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meteourbino
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Messaggio da meteourbino »

Uomo di Langa ha scritto:Poteva essere questo un td interessante,ma sta scadendo nella polemica.
Peccato.
Uomo di Langa il tuo commento è giusto, ma gli sputasentenze non si sopportano
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Uomo di Langa
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Messaggio da Uomo di Langa »

meteourbino ha scritto:
Uomo di Langa ha scritto:Poteva essere questo un td interessante,ma sta scadendo nella polemica.
Peccato.
Uomo di Langa il tuo commento è giusto, ma gli sputasentenze non si sopportano
E'vero,non li sopporto neanch'io.
blizzard73
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Messaggio da blizzard73 »

meteourbino ha scritto:
GiulianoPhoto ha scritto:
meteourbino ha scritto: Probabilmente hai conoscenze superiori per affermare "non ci sono i presupposti scientifici per avvalorare una ipotesi di raffreddamento del pianeta, nè oggi, nè tantomeno per il prossimi anni. Tutto il resto è aria fritta." In un periodo in cui le semplici previsioni hanno affidabilità a dir poco approssimativa già a 5 giorni, invidio le tue certezze sull'andamento attuale e soprattutto futuro del clima dell'intero pianeta. Beato te
C'è ben poco da dire purtroppo.
Ho probabilmente meno conoscenze di voi ma da buon appassionato di scienze e astronomia conosco il rigore cui va sottoposta una indagine scientifica.

Tutti gli indicatori naturali, atmosferici, geologici e in ultimo anche astronomici indicano che stiamo vivendo un periodo di aumento delle temperature globali e non il contrario. Magari negli ultimi anni c'è stato un aumento più contenuto rispetto al decennio precedente, meno di quanto paventato in passato dai serristi più catastrofisti, ma comunque c'è stato.

Ovviamente la climatologia è una SCIENZA che si basa su FATTI concreti e le PROVE in possesso della comunità scientifica confermano questo. Inutile girarci intorno.

Che poi ci possano essere delle EVOLUZIONI future e anche delle probabili inversioni di tendenza rientra nella costola delle IPOTESI che devono essere ancora provate..

Tutto il resto, compresa questa fantomatica lettera, sono solo illazioni e opinioni personali, ben lungi dall'essere un testo scientifico... ;)

Poi possiamo discutere anche per 2 mesi di fila su cosa accadrebbe in caso di GCooling, ma rimarrebbe solo una discussione da salotto con una vena romantica

Cordialmente, Giuliano.
Giuliano è innegabile che stiamo vivendo e abbiamo vissuto un periodo di riscaldamento del pianeta a partire da metà/fine anni '90 (circa 20 anni), è però altrettanto innegabile che nel quadro dell'andamento climatico delle ultime migliaia di anni le temperature attuali non siano niente di eccezionale nella lunga storia climatica del pianeta. Questa storia è avvalorata dalle ricerche fatte da tutti i principali centri di ricerca mondiali, che siano basati su dati storici strumentali (che coprono gli ultimi 300 anni circa) o dati estrapolati da carotaggi dei ghiacci artici, studio degli anelli degli alberi o dei sedimenti. E certo che nel periodo tardo romano e anche in quello tardo medievale si sono vissuti secoli di temperature ben più alte delle attuali. Molti studi hanno messo in correlazione queste oscillazioni termiche con l'andamento dell'attività solare, che, dati alla mano, stà vivendo un momento di crisi.

Per i periodi di aumento termico descritti sopra sicuramente l'uomo non ha contribuito con emissioni di gas serra.

Ora molti interventi su questo 3D hanno contribuito ad evidenziare questi studi, compreso quello di ufalafa. Il futuro non è cosa certa, ma certo è che tu Giuliano, con superficialità a mio avviso, hai irriso tutti questi interventi, negandoli, credo, per partito preso. Ti chiedo di essere costruttivo e non distruttivo, ti chiedo di postare risultati di studi o ricerche che avvalorano il tuo punto di vista.


Cordiali Saluti
Piero
Ti quoto in tutto...
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GiulianoPhoto
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Messaggio da GiulianoPhoto »

meteourbino ha scritto:....ma certo è che tu Giuliano, con superficialità a mio avviso, hai irriso tutti questi interventi, negandoli, credo, per partito preso. Ti chiedo di essere costruttivo e non distruttivo, ti chiedo di postare risultati di studi o ricerche che avvalorano il tuo punto di vista.

Cordiali Saluti
Piero
Chiedo venia per aver sentenziato in modo turbolento o offensivo per il pensiero altrui, non era mia intenzione.. sarà che sono stufo di proclami dopo 30 anni che seguo la meteo, prima su riviste ora sul web..da entrambe le parti.

Riassumo brevemente cosa penso

.... penso che occorrano ancora 20/30 anni prima che riusciremo a comprendere meglio il futuro prossimo del clima della terra.
Questo perché non disponiamo ancora di tecnologie capaci di calcolare e comprendere tutte le variabili in gioco, da quelle della fisica dell'atmosfera a quelle astronomiche, nonché umane. Perché l'impatto dell'uomo sul clima del pianeta c'è.

Ma attenzione, non penso che l'uomo sia partecipe al cambiamento climatico solo con la CO2 (almeno non come propinato dai media) ma con tanti altri fattori, tra i quali, ne cito qualcuno: la deforestazione che diminuisce l'assorbimento di CO2, la cementificazione che accumula calore nei centri urbani, la modifica dei biomi localizzati, l'inquinamento luminoso che altera la fotosintesi con gravi ripercussioni sui metabolismi vegetali, l'abbattimento di barriere naturali che modificano i microclimi, la desertificazione inevitabile di ampi territori consumati dagli allevamenti delle major alimentari, microparticelle inquinanti che si depositano sui ghiacciai accelerandone lo scioglimento con conseguente feedback...ecc..

Tutti questi fattori sono imputabili all'UOMO, quindi in un modo o nell'altro nei cambiamenti climatici centriamo anche noi.

dal punto di vista astronomico il Sole certamente ricopre una sua importanza, molti studi hanno dimostrato che anche su altri pianeti del sistema solare ci sono periodi più caldi e più freddi con arretramento delle calotte polari per esempio su Marte. Tuttavia non ci sono certezze visti i tempi geologici così brevi circa l'entità dell'attività solare in correlazione al Clima.
Anche per quanto concerne i minimi di Maunder e Dalton abbiamo a nostra disposizione davvero pochissimi dati, per molti insufficienti, per stabilire con esattezza quanto abbia influito il fattore astronomico sul clima di quei periodi. Anche perché in piena littleAge vi furono periodi anche di 30anni e oltre piuttosto miti, incompatibili con una radiazione solare minima prolungata combinata ad una inerzia energetica oceanica, specie nelle zone equatoriali, maggiormente soggette ad accumulo di energia.

Proprio l'inerzia oceanica ad oggi è uno studio cruciale, in quanto i meccanismi di rilascio dell'energia dal punto di vista fisico sono al vaglio di studi incrociati dalla NOAA e CERN

Altro dato stranissimo è che nel periodo della glaciazione "SnowBall" 600 milioni di anni fa il sole era tutt'altro che assopito, studi della NASA hanno dimostrato che la nostra stella era addirittura più in forma di oggi.

Ad oggi però i migliori indicatori del clima, passato e presente li abbiamo grazie ai carotaggi artici. Hanno dimostrato che c'è una peculiarità nel clima del nuovo millennio, ossia la velocità con cui il clima è cambiato. Troppo velocemente secondo un'ala della comunità scientifica più favorevole all'AGW, i cui toni però sono smorzati da una controparte che sostiene che anche in passato cambiamenti drastici vi furono, indipendentemente da agenti astronomici o geologici come meteoriti o vulcani.

Io faccio parte di coloro che non si schierano con nessuno ma attendono ulteriori dati per poter comprendere al meglio la climatologia.

Saluti
giamo64
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Messaggio da giamo64 »

GiulianoPhoto ha scritto:
meteourbino ha scritto:....ma certo è che tu Giuliano, con superficialità a mio avviso, hai irriso tutti questi interventi, negandoli, credo, per partito preso. Ti chiedo di essere costruttivo e non distruttivo, ti chiedo di postare risultati di studi o ricerche che avvalorano il tuo punto di vista.

Cordiali Saluti
Piero
Chiedo venia per aver sentenziato in modo turbolento o offensivo per il pensiero altrui, non era mia intenzione.. sarà che sono stufo di proclami dopo 30 anni che seguo la meteo, prima su riviste ora sul web..da entrambe le parti.

Riassumo brevemente cosa penso

.... penso che occorrano ancora 20/30 anni prima che riusciremo a comprendere meglio il futuro prossimo del clima della terra.
Questo perché non disponiamo ancora di tecnologie capaci di calcolare e comprendere tutte le variabili in gioco, da quelle della fisica dell'atmosfera a quelle astronomiche, nonché umane. Perché l'impatto dell'uomo sul clima del pianeta c'è.

Ma attenzione, non penso che l'uomo sia partecipe al cambiamento climatico solo con la CO2 (almeno non come propinato dai media) ma con tanti altri fattori, tra i quali, ne cito qualcuno: la deforestazione che diminuisce l'assorbimento di CO2, la cementificazione che accumula calore nei centri urbani, la modifica dei biomi localizzati, l'inquinamento luminoso che altera la fotosintesi con gravi ripercussioni sui metabolismi vegetali, l'abbattimento di barriere naturali che modificano i microclimi, la desertificazione inevitabile di ampi territori consumati dagli allevamenti delle major alimentari, microparticelle inquinanti che si depositano sui ghiacciai accelerandone lo scioglimento con conseguente feedback...ecc..

Tutti questi fattori sono imputabili all'UOMO, quindi in un modo o nell'altro nei cambiamenti climatici centriamo anche noi.

dal punto di vista astronomico il Sole certamente ricopre una sua importanza, molti studi hanno dimostrato che anche su altri pianeti del sistema solare ci sono periodi più caldi e più freddi con arretramento delle calotte polari per esempio su Marte. Tuttavia non ci sono certezze visti i tempi geologici così brevi circa l'entità dell'attività solare in correlazione al Clima.
Anche per quanto concerne i minimi di Maunder e Dalton abbiamo a nostra disposizione davvero pochissimi dati, per molti insufficienti, per stabilire con esattezza quanto abbia influito il fattore astronomico sul clima di quei periodi. Anche perché in piena littleAge vi furono periodi anche di 30anni e oltre piuttosto miti, incompatibili con una radiazione solare minima prolungata combinata ad una inerzia energetica oceanica, specie nelle zone equatoriali, maggiormente soggette ad accumulo di energia.

Proprio l'inerzia oceanica ad oggi è uno studio cruciale, in quanto i meccanismi di rilascio dell'energia dal punto di vista fisico sono al vaglio di studi incrociati dalla NOAA e CERN

Altro dato stranissimo è che nel periodo della glaciazione "SnowBall" 600 milioni di anni fa il sole era tutt'altro che assopito, studi della NASA hanno dimostrato che la nostra stella era addirittura più in forma di oggi.

Ad oggi però i migliori indicatori del clima, passato e presente li abbiamo grazie ai carotaggi artici. Hanno dimostrato che c'è una peculiarità nel clima del nuovo millennio, ossia la velocità con cui il clima è cambiato. Troppo velocemente secondo un'ala della comunità scientifica più favorevole all'AGW, i cui toni però sono smorzati da una controparte che sostiene che anche in passato cambiamenti drastici vi furono, indipendentemente da agenti astronomici o geologici come meteoriti o vulcani.

Io faccio parte di coloro che non si schierano con nessuno ma attendono ulteriori dati per poter comprendere al meglio la climatologia.

Saluti
Ottimo intervento :D
Grazie.

io, da osservatore, sono dubbioso che l'impatto dell'uomo sul clima ci sia.
O meglio, penso sia di scarso peso.

Per certo so che l'impatto dell'uomo sia innegabile come da tue considerazioni:
cementificazione e deforestazione sono un aspetto cruciale che ci fa apparire i nubifragi ancora più devastanti proprio perché abbiamo snaturato i corsi d'acqua e predisposto smottamenti.
Spesso quando si dice che ora gli eventi sono più estremi, dovremmo fare la tara di quanto sopra.
Siamo quindi sicuramente responsabili per gli effetti del clima, ma del fatto che lo manipoliamo, nessuno mi ha ancora convinto.
Saluti.
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meteourbino
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Messaggio da meteourbino »

GiulianoPhoto ha scritto:
meteourbino ha scritto:....ma certo è che tu Giuliano, con superficialità a mio avviso, hai irriso tutti questi interventi, negandoli, credo, per partito preso. Ti chiedo di essere costruttivo e non distruttivo, ti chiedo di postare risultati di studi o ricerche che avvalorano il tuo punto di vista.

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Riassumo brevemente cosa penso

.... penso che occorrano ancora 20/30 anni prima che riusciremo a comprendere meglio il futuro prossimo del clima della terra.
Questo perché non disponiamo ancora di tecnologie capaci di calcolare e comprendere tutte le variabili in gioco, da quelle della fisica dell'atmosfera a quelle astronomiche, nonché umane. Perché l'impatto dell'uomo sul clima del pianeta c'è.

Ma attenzione, non penso che l'uomo sia partecipe al cambiamento climatico solo con la CO2 (almeno non come propinato dai media) ma con tanti altri fattori, tra i quali, ne cito qualcuno: la deforestazione che diminuisce l'assorbimento di CO2, la cementificazione che accumula calore nei centri urbani, la modifica dei biomi localizzati, l'inquinamento luminoso che altera la fotosintesi con gravi ripercussioni sui metabolismi vegetali, l'abbattimento di barriere naturali che modificano i microclimi, la desertificazione inevitabile di ampi territori consumati dagli allevamenti delle major alimentari, microparticelle inquinanti che si depositano sui ghiacciai accelerandone lo scioglimento con conseguente feedback...ecc..

Tutti questi fattori sono imputabili all'UOMO, quindi in un modo o nell'altro nei cambiamenti climatici centriamo anche noi.

dal punto di vista astronomico il Sole certamente ricopre una sua importanza, molti studi hanno dimostrato che anche su altri pianeti del sistema solare ci sono periodi più caldi e più freddi con arretramento delle calotte polari per esempio su Marte. Tuttavia non ci sono certezze visti i tempi geologici così brevi circa l'entità dell'attività solare in correlazione al Clima.
Anche per quanto concerne i minimi di Maunder e Dalton abbiamo a nostra disposizione davvero pochissimi dati, per molti insufficienti, per stabilire con esattezza quanto abbia influito il fattore astronomico sul clima di quei periodi. Anche perché in piena littleAge vi furono periodi anche di 30anni e oltre piuttosto miti, incompatibili con una radiazione solare minima prolungata combinata ad una inerzia energetica oceanica, specie nelle zone equatoriali, maggiormente soggette ad accumulo di energia.

Proprio l'inerzia oceanica ad oggi è uno studio cruciale, in quanto i meccanismi di rilascio dell'energia dal punto di vista fisico sono al vaglio di studi incrociati dalla NOAA e CERN

Altro dato stranissimo è che nel periodo della glaciazione "SnowBall" 600 milioni di anni fa il sole era tutt'altro che assopito, studi della NASA hanno dimostrato che la nostra stella era addirittura più in forma di oggi.

Ad oggi però i migliori indicatori del clima, passato e presente li abbiamo grazie ai carotaggi artici. Hanno dimostrato che c'è una peculiarità nel clima del nuovo millennio, ossia la velocità con cui il clima è cambiato. Troppo velocemente secondo un'ala della comunità scientifica più favorevole all'AGW, i cui toni però sono smorzati da una controparte che sostiene che anche in passato cambiamenti drastici vi furono, indipendentemente da agenti astronomici o geologici come meteoriti o vulcani.

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Saluti
Grazie Giuliano per il prezioso contributo.
Questo è un modo intelligente di confrontarsi. Sono sicuro che per scrivere queste tue considerazioni avrai impegnato del tempo, rivedendo tuoi appunti, ricercando informazioni ecc.
Ecco perchè mi sono scaldato al tuo primo messaggio, molti altri, me compreso, avevano dedicato tempo per dare informazioni che credevamo utili e così sarà stato per te.
Mi scuso se sono stato da subito brusco nelle risposte, ma per me è una questione di educazione prima e di rispetto del lavoro altrui poi.
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meteourbino
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