L’Estate 2014 sta entrando nella sua massima espressione con i mesi di Luglio e Agosto. Dieci giorni fa è entrata anche l’Estate Astronomica grazie al Solstizio del 21 Giugno. Prima di entrare nel dettaglio sulla possibile linea evolutiva-previsionale per i mesi di Luglio e Agosto, andiamo brevemente prima a ripercorrere il primo mese dell’Estate Meteorologica ormai passato, ossia Giugno.
- L’Estate Meteorologica in Italia, nei suoi primi giorni, parte termicamente un po’ sottomedia specie sul Centrosud adriatico a causa dell’allontanamento graduale verso est di una profonda area di bassa pressione, la quale negli ultimi giorni di maggio, aveva dispensato rovesci e temporali un po’ ovunque, dapprima sul Settentrione e successivamente anche sul centrosud. Il graduale allontanamento della struttura depressionaria sulla Penisola Balcanica, causa un netto miglioramento delle condizioni meteorologiche un po’ su tutta Italia con giornate soleggiate ma fresche a causa della ventilazione da N/NE. Qualche nube si registra solo nelle ore pomeridiane e le temperature risultano abbastanza basse per la stagione durante la notte e al primo mattino, specie nelle zone interne soggette ad inversione termica del versante adriatico.

- Successivamente, a partire dal giorno 6 per circa una settimana, abbiamo assistito alla prima vera ondata di caldo con temperature molto alte per la stagione specie al centro-nord Italia (fino a +36°/+37° di temperature massime). L’ondata di caldo, di stampo nord-africano, è stata causata dallo sprofondamento meridiano su Isole Britanniche e Ovest Portogallo di un profondo vortice nord-atlantico colmo di aria fredda con isoterme a 850 hpa dell’ordine di soli +4°/+5°. L’alta pressione Azzorriana è risultata dislocata in pieno Oceano Atlantico in posizione molto occidentale.
Tale quadro sinottico ha permesso l’inevitabile risalita di aria calda nord africana ad est della struttura depressionaria, con interessamento marcato di Spagna, Francia e Italia del centro-nord. Il centrosud Italia, specialmente il versante adriatico, ha risentito in misura minore dell’Onda Africana a causa dell’influenza di un campo barico più basso sull’Europa sud-orientale causato dall’azione di una blanda goccia fredda. Anche sul centrosud Italia comunque si sono presentate temperature massime Over 30° su molte zone e anche sulle coste tirreniche, a causa della ventilazione di provenienza nord-orientale che, molto spesso, può risultare favonizzante per tali aree costiere a causa dello sbarramento orografico dell’Appennino.

- La seconda decade del mese di Giugno, invece, si presenta all’insegna dell’instabilità e del tempo anche perturbato, dapprima sul nord Italia e poi successivamente in maniera marcata e insistente al centrosud, soprattutto nelle ore pomeridiane. La configurazione barica, infatti, in tale periodo ha mostrato un Anticiclone Azzorriano nuovamente padrone dell’Europa occidentale e nord occidentale con sortite fino a raggiungere latitudini islandesi e anche scandinave con accenno di SCAND+. L’Anticiclone Azzorriano, però, non si è dimostrato propenso ad abbracciare anche l’Italia e l’Europa orientale, anche a causa della spinta antizonale di correnti fredde ed instabili da NE, che sono entrate nel Mediterraneo in grande stile provocando temperature sotto la media del periodo per circa una settimana e innescando nelle giornate del 15 e 16 giugno un profondo minimo pressorio sul Tirreno centro-settentrionale in lento traslamento verso SE, capace di provocare fenomeni temporaleschi e rovesci anche localmente molto violenti. Nelle giornate successive, le condizioni meteo migliorano, ma solo gradualmente, con continue ricadute instabili pomeridiane sia su Alpi che zone interne appenniniche, segno tangibile di una penetrazione dell’ aria fresca in quota non ancora del tutto dissipata.
- Con l’incalzare della terza decade di giugno l’Italia si è spesso spaccata in due meteorologicamente parlando : al nord l’ultima decade mensile è risultata spesso instabile, anche perturbata negli ultimi giorni mensili, con addirittura il ritorno della Neve sulle Alpi oltre i 2200 mt . Al centro e sopratutto al sud invece si è assistito a condizioni maggiormente soleggiate e calde dovute ad un maggiore spadroneggiamento dell’Anticiclone nord africano, anche se, temperature alte e al di sopra della media si sono registrate solo a fasi alterne. La configurazione barica infatti ha mostrato un Anticiclone Azzorriano quasi assente sia sull’ Europa occidentale e sia in pieno Atlantico con l’Italia settentrionale e limitatamente anche quella centrale preda di flussi instabili di matrice nord-atlantica. Sul centrosud Italia invece maggiore presenza di onde mobili anticicloniche di provenienza africana causate anche da alcuni cut-off registrati sulla Spagna e Portogallo orientale.

Dunque un mese di Giugno essenzialmente a fasi alterne come testimonia anche l’Indice AO con fasi neutro-positive coincidenti con i periodi più perturbati e freschi conseguenza di geopotenziali più alti presenti sull’Europa nord-occidentale. Le fasi con l’indice AO neutro-negativo, invece, rispecchiano effettivamente le fasi mensili più calde, dove si è affacciato l’Anticiclone Africano specie al centro e al sud.
Adesso passiamo ad analizzare la possibile linea evolutiva per i mesi di Luglio e Agosto. Per poter far ciò ricorriamo inevitabilmente anche agli indici di Teleconnessione maggiormente rappresentativi per la stagione presa in esame.
LUGLIO 2014
- Il mese partirà con una non duratura ma decisamente intensa ondata di caldo di stampo africano con indice AO e NAO su valori neutro-negativi. Maggiormente interessato sarà il sud Italia con temperature massime che sfioreranno i 38-40° sulle Isole specialmente nelle giornate del 3-4 luglio. La forte ondata di caldo potrebbe persistere fino a quasi tutta la prima decade. Diffusi over 35° anche nelle zone interne del restante centrosud.
Al nord invece temperature un po’ più basse e tempo maggiormente instabile a partire dal 4 luglio in avanti a causa dell’Influenza di un cavo d’onda atlantico che tenterà ad agganciarsi con il cut-off già presente sulla Spagna, per avanzare zonalmente entrando parzialmente verso il nostro Settentrione. Ancora gran caldo invece al nord e al sud.
- Dopo la prima settimana molto calda specie per il centrosud, ecco un cambiamento sinottico rilevante sullo scacchiere europeo con lo scoccare della seconda decade. L’Anticiclone Azzorriano tenderà a gonfiarsi e a salire di latitudine in Atlantico fino a Spagna, Gran Bretagna , sfiorando l’Islanda. Questo provocherà inevitabilmente l’entrata nel Mediterraneo di correnti fresche dapprima da NW per poi piegare anche da NE finendo per creare una vera e propria goccia fredda con un minimo pressorio in possibile formazione sul Tirreno dispensatore di rovesci, temporali e di un moderato calo termico che riporterà le temperature, dopo la fiammata africana, nella media o anche localmente leggermente al di sotto di essa in tutta Italia per qualche giorno.
- Il mese di Luglio poi potrebbe continuare nella sua seconda metà con temperature nella media del periodo. Forti ondate di caldo potrebbero non comparire nella seconda metà di luglio per l’affermarsi dell’Anticiclone delle Azzorre intervallato da qualche disturbo da NE non escluso. Un affermazione africana duratura (oltre i 7 giorni consecutivi) nei primi 2 mesi estivi di Giugno e Luglio non c’è stata, e probabilmente non avverrà in quanto l’Indice ITCZ (Intertropical Convergence Zone) risulta e risulterà essere essenzialmente nella media, senza sortite settentrionali dunque, come possiamo notare nella figura sottostante :

Inoltre anche l’ENSO sembra poter scongiurare un Luglio particolarmente infuocato. Sappiamo infatti che ciò che tendenzialmente può provocare estati molto calde sull’Italia specie al centro e al sud è proprio una fase di El Nino. Nella zona del Pacifico al largo di Perù ed Ecuador, l’anomalo riscaldamento delle acque superficiali oceaniche sta avvenendo da Gennaio, ma con evidenti pause, che non permettono di poter parlare di una fase predominante e nascitura di El Nino, almeno per ora. Difatti c’è bisogno che la Southern Oscillation Index, ossia l’indice che quantifica l’intensità e l’oscillazione dell’ENSO (La Nina/El Nino), riporti valori positivi (Nino) o negativi (Nina) per un periodo superiore ai 4-5 mesi continui per poter far nascere una fase di El Nino /Nina e iniziare a causare chiare conseguenze e dunque anomalie nella Circolazione Generale dell’Atmosfera con conseguenze dunque anche sul comparto del Mediterraneo. Dalla seguente tabella, notiamo che da Gennaio in avanti solo 3 mesi, non conseguenziali tra loro, hanno riportato un’ indice decisamente positivo (Nino). Difatti, si sono presentate pause di valori neutri o addirittura negativi dell’Indice (Febbraio/Marzo) In tali pause, gli Alisei non sono diminuiti causando sul Pacifico orientale lo stazionamento di parecchia acqua fredda che è riuscita parzialmente a prevalere su quella molto più calda trasportata dalla Kelvin Wave.
Ad Aprile e Maggio però si è notato una nuova accelerata circa il riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico con Alisei di nuovo diminuiti. Contando che il periodo più soggetto ad un riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico è l’autunno e la prima parte dell’Inverno, si può dedurre che, il riscaldamento ripreso con una certa decisione ad Aprile, potrebbe perdurare con continuità anche nei mesi a seguire facendo così far nascere ufficialmente El Nino 2014-15. Ecco la tabella seguita dal grafico del SOI :


AGOSTO 2014
Data la distanza temporale abbastanza considerevole si può parlare di questo mese fino ad ora soltanto con indicazioni e linee evolutive di massima. Sarà oggetto sicuramente di altri approfondimenti nelle prossime settimane.
Dopo questa doverosa promessa il mese potrebbe risultare come il più caldo di questo Trimestre Estivo 2014. Mese di Agosto in cui potrebbero dominare un AO e una NAO leggermente negative con basse pressioni spesso centrate sull’Europa occidentale e Isole Britanniche con Azzorriano molto defilato in Oceano Atlantico. L’Italia potrebbe essere spesso soggetta con tale sinottica e con un getto polare decisamente debole nell’avanzare verso ovest, dell’Anticiclone Africano con un paio di ondate anche decisamente di livello. Solo il nord a tratti potrebbe essere interessato da qualche “spiffero” nord-atlantico. Dunque Agosto che minaccia di essere anche molto caldo su Italia e Europa orientale.
L’accellerata verso un mese dove potrebbe essere più presente l’anticiclone africano sarà dato dalla conferma di El Nino che potrebbe nascere ufficialmente proprio ad Agosto dopo 4 mesi conseguenziali di Indice SOI su valori positivi. Inoltre anche l’ITCZ potrebbe risultare decisamente molto più settentrionale facilitando le invasioni dell’anticiclone africano sul comparto del Mediterraneo. Vedremo più avanti se ci saranno novità o variazioni in merito alla linea evolutiva di Agosto 2014…

