Semplice il sotto media di maggio in quota vale molto di più di tutti i sopra media avuti nei mesi invernali.gemi65 ha scritto:Bravo Peter; io stesso mi domandavo come mai ci sia ancora tutta quella neve malgrado il sopra media e lo stesso discorso vale per l'appennino.Peter94 ha scritto:Buonasera a tutti!gemi65 ha scritto: Io non ti parlavo dell aneve che ha fatto e in che condizioni l'ha fatta; ti facevo notare solo che ce n'è di più ora e se fosse tutto sto sopra media non dovrebbe essere così a prescindere da quanta ne è venuta.
Vi dico come la vedo io.
Ciò che ha detto Flintskullbraker riguardo all' innevamento presente è esatto e lo si intuisce, anche dalla webcam vista Focobon (Pale di San Martino Nord) che ha postato (il versante è quello nord, a quote di 2500-2900 m). L' innevamento attuale sulle Dolomiti risulta essere senza precedenti negli ultimi 30 anni da queste parti e del resto l' inverno 2013-2014 ha visto sopra i 2000 m precipitazioni inferiori solo almeno al 1951-1952 (se non sbaglio).
Quindi, se si vuole fare un' analisi nivometrica, questo è il responso, che Flintskullbraker ha giustamente sottolineato. E qui si chiude una parentesi.
Naturalmente questo non è e non potrà mai essere un elemento in grado di dirci in maniera affidabile se ha fatto freddo o caldo e quanto durante i mesi scorsi (analisi termometrica). Ciò che ha detto Iniestas è inconfutabile e esatto, mi complimento ancora una volta.
A cosa ci serve fare travasi mentalmente, cercando eventuali anomalie termiche basandosi sullo spessore attuale del manto nevoso alla tal quota sulla tal montagna? Perchè dovremmo complicarci la vita in questa maniera?
Se io voglio verificare in maniera semplice ed affidabile come è stato l' andamento termico in una tal zona, l' unico dato che da solo è prova inconfutabile è... la temperatura registrata nel periodo in considerazione. Quasi scontato! Basterebbe andarsi a vedere le mappe Noaa o meglio ancora, in questo caso, andare a vedersi il bollettino Dolomiti Clima dell' ARPAV (viene aggiornato ogni 15 giorni) o i commenti meteoclimatici (stagionali), che ci spiegano in maniera dettagliata ed esaustiva come è stato un periodo sotto il profilo termico, pluviometrico e nivometrico. Ebbene, cosa dicono i dati ARPAV per le Dolomiti venete?
Dicono questo:
- l' inverno ha chiuso tra i 2°C e i 4°C oltre la norma (a seconda delle stazioni), quindi attorno ai 3°C sopra;
- marzo ha chiuso almeno 2°C circa sopra la norma;
- aprile ha chiuso 3-3,5°C sopra la norma;
- maggio (finalmente!) ha chiuso circa 1°C abbondante sotto la norma;
Ecco, questo è come stanno le cose secondo i dati ARPAV, i più affidabili per queste zone.
Penso che con questi dati non ci possano essere dubbi su come sia andata sotto il profilo termico da queste parti negli ultimi mesi! Quindi, "tutto sto sopramedia" c' è proprio stato.
Non capisco cosa possa indicare lo spessore del manto nevoso in quota dal punto di vista termico: può essere un segnale, ma non può minimamente essere preso in considerazione se ho a disposizione i dati termici e nemmeno metterli in discussione; sarebbe come misurare la pioggia caduta in base alla direzione prevalente del vento, invece che col pluviometro; come decretare il vincitore di una partita di briscola guardando chi ha pescato l' asso, anzichè contare i punti; come capire la quantità di funghi trovati in base a quanto si è camminato, invece che guardare semplicemente dentro il cesto.
Certo, tutti fattori che possono essere degli indizi nel caso non vi siano dati più attendibili, ma se i dati più attendibili ci sono, non possiamo certo metterli in dubbio facendo leva su queste cose.
Quindi, il ragionamento da fare non può essere: "C' è ancora molta neve in quota sulle Dolomiti, che i dati termici siano sbagliati e le anomalie non così pesanti?".
Bensì, semmai:"C' è ancora molta neve in quota sulle Dolomiti, NONOSTANTE LE PESANTI ANOMALIE TERMICHE, quale può essere il motivo? Forse la quantità veramente eccezionale di neve caduta? L' eventuale umidità bassa nei periodi soleggiati? Nuove precipitazioni nevose in quota? Altro ancora?"
Poi, per carità, possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo moltiplicando i fiocchi di neve caduti per il numero di abeti rossi nella tal valle, sottraendo il numero di tetti con fermaneve ed elevando il tutto ai giorni in cui si sono indossate felpe pesanti: ma la realtà è lì, davanti ai nostri occhi, anche se non vorremmo vederla, e i dati ce lo dimostrano in maniera inconfutabile e lampante.
PERCHE' NEGARE L' EVIDENZA?
Qui non si tratta di opinioni, ma di dati e l' unico contraddittorio possibile si può fare contestando i dati, non cercandone altri (altezza manto nevoso) che non possono minimamente mettere in discussione gli unici dati che fanno veramente testo (temperatura).
Ecco, io capisco che la realtà non è bella e giustamente verrebbe sempre da guardare al lato positivo, ad uno sbocco, ma personalmente preferirei prenderne atto piuttosto che cercare più possibile di non farci caso.
Almeno per quanto riguarda il passato ed il presente.
Per il futuro, ognuno la pensa come meglio ritiene, dato che certezze assolute non ce ne sono.
Credetemi, se i dati dovessero dimostrare in futuro scenari migliori, ne prenderò felicemente atto.
Scusate se sono risultato un po' pesante.
Ciao a tutti e buona sera!
Peter
Di certo il maggio che abbiamo avuto ha contribuito non poco.
Grazie per il contributo sulle possibili cause di questo eccezionale innevamento.
A 1800 m anche con un sopra media di 2 gradi si era comunque sotto zero e nevicava e la quota neve bagnata questo inverno 1200,mentre quella asciutta dai 1600 in su.
Caldo questo inverno ma a 2000 m a sulle Dolomiti era sempre neve,poi ci metti che maggio e stato sotto media,giugno 5 giorni caldi,adesso sono a Dobbiaco e posso dire che nella valle di Landro c'è la neve nei canaloni vicino al lago a 1500 m.