Global warming: lettera al Presidente Obama. Prepariamoci al peggio

Discussioni meteorologiche sul tempo previsto nei prossimi giorni ma anche climatologia e discussioni sui run dei vari modelli: è la stanza principale, quella più affollata e seguita.

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flintskullbraker
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Messaggio da flintskullbraker »

gemi65 ha scritto:
Peter94 ha scritto:
gemi65 ha scritto: Io non ti parlavo dell aneve che ha fatto e in che condizioni l'ha fatta; ti facevo notare solo che ce n'è di più ora e se fosse tutto sto sopra media non dovrebbe essere così a prescindere da quanta ne è venuta.
Buonasera a tutti!
Vi dico come la vedo io.
Ciò che ha detto Flintskullbraker riguardo all' innevamento presente è esatto e lo si intuisce, anche dalla webcam vista Focobon (Pale di San Martino Nord) che ha postato (il versante è quello nord, a quote di 2500-2900 m). L' innevamento attuale sulle Dolomiti risulta essere senza precedenti negli ultimi 30 anni da queste parti e del resto l' inverno 2013-2014 ha visto sopra i 2000 m precipitazioni inferiori solo almeno al 1951-1952 (se non sbaglio).
Quindi, se si vuole fare un' analisi nivometrica, questo è il responso, che Flintskullbraker ha giustamente sottolineato. E qui si chiude una parentesi.
Naturalmente questo non è e non potrà mai essere un elemento in grado di dirci in maniera affidabile se ha fatto freddo o caldo e quanto durante i mesi scorsi (analisi termometrica). Ciò che ha detto Iniestas è inconfutabile e esatto, mi complimento ancora una volta.
A cosa ci serve fare travasi mentalmente, cercando eventuali anomalie termiche basandosi sullo spessore attuale del manto nevoso alla tal quota sulla tal montagna? Perchè dovremmo complicarci la vita in questa maniera?
Se io voglio verificare in maniera semplice ed affidabile come è stato l' andamento termico in una tal zona, l' unico dato che da solo è prova inconfutabile è... la temperatura registrata nel periodo in considerazione. Quasi scontato! Basterebbe andarsi a vedere le mappe Noaa o meglio ancora, in questo caso, andare a vedersi il bollettino Dolomiti Clima dell' ARPAV (viene aggiornato ogni 15 giorni) o i commenti meteoclimatici (stagionali), che ci spiegano in maniera dettagliata ed esaustiva come è stato un periodo sotto il profilo termico, pluviometrico e nivometrico. Ebbene, cosa dicono i dati ARPAV per le Dolomiti venete?
Dicono questo:
- l' inverno ha chiuso tra i 2°C e i 4°C oltre la norma (a seconda delle stazioni), quindi attorno ai 3°C sopra;
- marzo ha chiuso almeno 2°C circa sopra la norma;
- aprile ha chiuso 3-3,5°C sopra la norma;
- maggio (finalmente!) ha chiuso circa 1°C abbondante sotto la norma;
Ecco, questo è come stanno le cose secondo i dati ARPAV, i più affidabili per queste zone.
Penso che con questi dati non ci possano essere dubbi su come sia andata sotto il profilo termico da queste parti negli ultimi mesi! Quindi, "tutto sto sopramedia" c' è proprio stato.
Non capisco cosa possa indicare lo spessore del manto nevoso in quota dal punto di vista termico: può essere un segnale, ma non può minimamente essere preso in considerazione se ho a disposizione i dati termici e nemmeno metterli in discussione; sarebbe come misurare la pioggia caduta in base alla direzione prevalente del vento, invece che col pluviometro; come decretare il vincitore di una partita di briscola guardando chi ha pescato l' asso, anzichè contare i punti; come capire la quantità di funghi trovati in base a quanto si è camminato, invece che guardare semplicemente dentro il cesto.
Certo, tutti fattori che possono essere degli indizi nel caso non vi siano dati più attendibili, ma se i dati più attendibili ci sono, non possiamo certo metterli in dubbio facendo leva su queste cose.
Quindi, il ragionamento da fare non può essere: "C' è ancora molta neve in quota sulle Dolomiti, che i dati termici siano sbagliati e le anomalie non così pesanti?".
Bensì, semmai:"C' è ancora molta neve in quota sulle Dolomiti, NONOSTANTE LE PESANTI ANOMALIE TERMICHE, quale può essere il motivo? Forse la quantità veramente eccezionale di neve caduta? L' eventuale umidità bassa nei periodi soleggiati? Nuove precipitazioni nevose in quota? Altro ancora?"
Poi, per carità, possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo moltiplicando i fiocchi di neve caduti per il numero di abeti rossi nella tal valle, sottraendo il numero di tetti con fermaneve ed elevando il tutto ai giorni in cui si sono indossate felpe pesanti: ma la realtà è lì, davanti ai nostri occhi, anche se non vorremmo vederla, e i dati ce lo dimostrano in maniera inconfutabile e lampante.
PERCHE' NEGARE L' EVIDENZA?



Qui non si tratta di opinioni, ma di dati e l' unico contraddittorio possibile si può fare contestando i dati, non cercandone altri (altezza manto nevoso) che non possono minimamente mettere in discussione gli unici dati che fanno veramente testo (temperatura).
Ecco, io capisco che la realtà non è bella e giustamente verrebbe sempre da guardare al lato positivo, ad uno sbocco, ma personalmente preferirei prenderne atto piuttosto che cercare più possibile di non farci caso.
Almeno per quanto riguarda il passato ed il presente.
Per il futuro, ognuno la pensa come meglio ritiene, dato che certezze assolute non ce ne sono.
Credetemi, se i dati dovessero dimostrare in futuro scenari migliori, ne prenderò felicemente atto.
Scusate se sono risultato un po' pesante.
Ciao a tutti e buona sera :D !
Peter
Bravo Peter; io stesso mi domandavo come mai ci sia ancora tutta quella neve malgrado il sopra media e lo stesso discorso vale per l'appennino.
Di certo il maggio che abbiamo avuto ha contribuito non poco.
Grazie per il contributo sulle possibili cause di questo eccezionale innevamento.
Semplice il sotto media di maggio in quota vale molto di più di tutti i sopra media avuti nei mesi invernali.
A 1800 m anche con un sopra media di 2 gradi si era comunque sotto zero e nevicava e la quota neve bagnata questo inverno 1200,mentre quella asciutta dai 1600 in su.
Caldo questo inverno ma a 2000 m a sulle Dolomiti era sempre neve,poi ci metti che maggio e stato sotto media,giugno 5 giorni caldi,adesso sono a Dobbiaco e posso dire che nella valle di Landro c'è la neve nei canaloni vicino al lago a 1500 m.
gemi65
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Messaggio da gemi65 »

flintskullbraker ha scritto:
gemi65 ha scritto:
Peter94 ha scritto: Buonasera a tutti!
Vi dico come la vedo io.
Ciò che ha detto Flintskullbraker riguardo all' innevamento presente è esatto e lo si intuisce, anche dalla webcam vista Focobon (Pale di San Martino Nord) che ha postato (il versante è quello nord, a quote di 2500-2900 m). L' innevamento attuale sulle Dolomiti risulta essere senza precedenti negli ultimi 30 anni da queste parti e del resto l' inverno 2013-2014 ha visto sopra i 2000 m precipitazioni inferiori solo almeno al 1951-1952 (se non sbaglio).
Quindi, se si vuole fare un' analisi nivometrica, questo è il responso, che Flintskullbraker ha giustamente sottolineato. E qui si chiude una parentesi.
Naturalmente questo non è e non potrà mai essere un elemento in grado di dirci in maniera affidabile se ha fatto freddo o caldo e quanto durante i mesi scorsi (analisi termometrica). Ciò che ha detto Iniestas è inconfutabile e esatto, mi complimento ancora una volta.
A cosa ci serve fare travasi mentalmente, cercando eventuali anomalie termiche basandosi sullo spessore attuale del manto nevoso alla tal quota sulla tal montagna? Perchè dovremmo complicarci la vita in questa maniera?
Se io voglio verificare in maniera semplice ed affidabile come è stato l' andamento termico in una tal zona, l' unico dato che da solo è prova inconfutabile è... la temperatura registrata nel periodo in considerazione. Quasi scontato! Basterebbe andarsi a vedere le mappe Noaa o meglio ancora, in questo caso, andare a vedersi il bollettino Dolomiti Clima dell' ARPAV (viene aggiornato ogni 15 giorni) o i commenti meteoclimatici (stagionali), che ci spiegano in maniera dettagliata ed esaustiva come è stato un periodo sotto il profilo termico, pluviometrico e nivometrico. Ebbene, cosa dicono i dati ARPAV per le Dolomiti venete?
Dicono questo:
- l' inverno ha chiuso tra i 2°C e i 4°C oltre la norma (a seconda delle stazioni), quindi attorno ai 3°C sopra;
- marzo ha chiuso almeno 2°C circa sopra la norma;
- aprile ha chiuso 3-3,5°C sopra la norma;
- maggio (finalmente!) ha chiuso circa 1°C abbondante sotto la norma;
Ecco, questo è come stanno le cose secondo i dati ARPAV, i più affidabili per queste zone.
Penso che con questi dati non ci possano essere dubbi su come sia andata sotto il profilo termico da queste parti negli ultimi mesi! Quindi, "tutto sto sopramedia" c' è proprio stato.
Non capisco cosa possa indicare lo spessore del manto nevoso in quota dal punto di vista termico: può essere un segnale, ma non può minimamente essere preso in considerazione se ho a disposizione i dati termici e nemmeno metterli in discussione; sarebbe come misurare la pioggia caduta in base alla direzione prevalente del vento, invece che col pluviometro; come decretare il vincitore di una partita di briscola guardando chi ha pescato l' asso, anzichè contare i punti; come capire la quantità di funghi trovati in base a quanto si è camminato, invece che guardare semplicemente dentro il cesto.
Certo, tutti fattori che possono essere degli indizi nel caso non vi siano dati più attendibili, ma se i dati più attendibili ci sono, non possiamo certo metterli in dubbio facendo leva su queste cose.
Quindi, il ragionamento da fare non può essere: "C' è ancora molta neve in quota sulle Dolomiti, che i dati termici siano sbagliati e le anomalie non così pesanti?".
Bensì, semmai:"C' è ancora molta neve in quota sulle Dolomiti, NONOSTANTE LE PESANTI ANOMALIE TERMICHE, quale può essere il motivo? Forse la quantità veramente eccezionale di neve caduta? L' eventuale umidità bassa nei periodi soleggiati? Nuove precipitazioni nevose in quota? Altro ancora?"
Poi, per carità, possiamo fare tutti i ragionamenti che vogliamo moltiplicando i fiocchi di neve caduti per il numero di abeti rossi nella tal valle, sottraendo il numero di tetti con fermaneve ed elevando il tutto ai giorni in cui si sono indossate felpe pesanti: ma la realtà è lì, davanti ai nostri occhi, anche se non vorremmo vederla, e i dati ce lo dimostrano in maniera inconfutabile e lampante.
PERCHE' NEGARE L' EVIDENZA?



Qui non si tratta di opinioni, ma di dati e l' unico contraddittorio possibile si può fare contestando i dati, non cercandone altri (altezza manto nevoso) che non possono minimamente mettere in discussione gli unici dati che fanno veramente testo (temperatura).
Ecco, io capisco che la realtà non è bella e giustamente verrebbe sempre da guardare al lato positivo, ad uno sbocco, ma personalmente preferirei prenderne atto piuttosto che cercare più possibile di non farci caso.
Almeno per quanto riguarda il passato ed il presente.
Per il futuro, ognuno la pensa come meglio ritiene, dato che certezze assolute non ce ne sono.
Credetemi, se i dati dovessero dimostrare in futuro scenari migliori, ne prenderò felicemente atto.
Scusate se sono risultato un po' pesante.
Ciao a tutti e buona sera :D !
Peter
Bravo Peter; io stesso mi domandavo come mai ci sia ancora tutta quella neve malgrado il sopra media e lo stesso discorso vale per l'appennino.
Di certo il maggio che abbiamo avuto ha contribuito non poco.
Grazie per il contributo sulle possibili cause di questo eccezionale innevamento.
Semplice il sotto media di maggio in quota vale molto di più di tutti i sopra media avuti nei mesi invernali.
A 1800 m anche con un sopra media di 2 gradi si era comunque sotto zero e nevicava e la quota neve bagnata questo inverno 1200,mentre quella asciutta dai 1600 in su.
Caldo questo inverno ma a 2000 m a sulle Dolomiti era sempre neve,poi ci metti che maggio e stato sotto media,giugno 5 giorni caldi,adesso sono a Dobbiaco e posso dire che nella valle di Landro c'è la neve nei canaloni vicino al lago a 1500 m.
Ottima spiegazione Flint e beato te che sei in uno dei posti più belli d'Italia (si fa per dire Italia) che io conosco bene; molto simil Canada/Alaska.
flintskullbraker
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Messaggio da flintskullbraker »

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Semplice il sotto media di maggio in quota vale molto di più di tutti i sopra media avuti nei mesi invernali.
A 1800 m anche con un sopra media di 2 gradi si era comunque sotto zero e nevicava e la quota neve bagnata questo inverno 1200,mentre quella asciutta dai 1600 in su.
Caldo questo inverno ma a 2000 m a sulle Dolomiti era sempre neve,poi ci metti che maggio e stato sotto media,giugno 5 giorni caldi,adesso sono a Dobbiaco e posso dire che nella valle di Landro c'è la neve nei canaloni vicino al lago a 1500 m.[/quote]
Ottima spiegazione Flint e beato te che sei in uno dei posti più belli d'Italia (si fa per dire Italia) che io conosco bene; molto simil Canada/Alaska.[/quote]
Guarda qui anche i locali erano sconvolti dalla quantità di neve caduta e naturalmente l'altitudine faceva la differenza .Bressanone zero neve ,inverno da suicidio con tanta pioggia,Brunico pioggia e neve con 10-20 cm al suolo e così fino a Valdora ,da Monguelfo cambiava il paesaggio e a Dobbiaco apoteosi bianca.
Faccio presente sera di Natale tutto brullo caldo ,24 ore dopo assenza luce e quasi 1 m di neve.Alla mattina del 26 nel passaggio da pioggia a neve a Dobbiaco paese nevicava a S.Silvestro 300 m più in alto pioveva.
Strage di alberi e tralicci giù,la neve pesante dai 1100 ai 1600 ne ha falcidiati parecchi.
Una ventina di giorni dopo in una notte ne ha fatta 1 m in paese bloccando tutto e l'unica strada percorribile era la statale.
Inutile in quota sopra i 2500 nei versanti a Nord non si è sciolto nulla e giusto i 5 giorni di una settimana fa hanno inciso,per il resto il disgelo e appena iniziato e ti posso dire che gli invasi sono tutti aperti,hanno talmente ancora tanta neve che non hanno bisogno di accumulare acqua.
Sono in casa adesso è fuori e decisamente fresco ,clima serale da pile e giacca.
Se penso che ho passato serate in ciabatte mi sento più propenso a pensare a questo clima come a quello fine anni 70 primi 80 di quando ero piccolo.
Peter94
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Messaggio da Peter94 »

flintskullbraker ha scritto: Semplice il sotto media di maggio in quota vale molto di più di tutti i sopra media avuti nei mesi invernali.
A 1800 m anche con un sopra media di 2 gradi si era comunque sotto zero e nevicava e la quota neve bagnata questo inverno 1200,mentre quella asciutta dai 1600 in su.
Caldo questo inverno ma a 2000 m a sulle Dolomiti era sempre neve,poi ci metti che maggio e stato sotto media,giugno 5 giorni caldi,adesso sono a Dobbiaco e posso dire che nella valle di Landro c'è la neve nei canaloni vicino al lago a 1500 m.

Ottima spiegazione Flint e beato te che sei in uno dei posti più belli d'Italia (si fa per dire Italia) che io conosco bene; molto simil Canada/Alaska.

Guarda qui anche i locali erano sconvolti dalla quantità di neve caduta e naturalmente l'altitudine faceva la differenza .Bressanone zero neve ,inverno da suicidio con tanta pioggia,Brunico pioggia e neve con 10-20 cm al suolo e così fino a Valdora ,da Monguelfo cambiava il paesaggio e a Dobbiaco apoteosi bianca.
Faccio presente sera di Natale tutto brullo caldo ,24 ore dopo assenza luce e quasi 1 m di neve.Alla mattina del 26 nel passaggio da pioggia a neve a Dobbiaco paese nevicava a S.Silvestro 300 m più in alto pioveva.
Strage di alberi e tralicci giù,la neve pesante dai 1100 ai 1600 ne ha falcidiati parecchi.
Una ventina di giorni dopo in una notte ne ha fatta 1 m in paese bloccando tutto e l'unica strada percorribile era la statale.
Inutile in quota sopra i 2500 nei versanti a Nord non si è sciolto nulla e giusto i 5 giorni di una settimana fa hanno inciso,per il resto il disgelo e appena iniziato e ti posso dire che gli invasi sono tutti aperti,hanno talmente ancora tanta neve che non hanno bisogno di accumulare acqua.
Sono in casa adesso è fuori e decisamente fresco ,clima serale da pile e giacca.
Se penso che ho passato serate in ciabatte mi sento più propenso a pensare a questo clima come a quello fine anni 70 primi 80 di quando ero piccolo.
Ciao. Sulla prima parte dell' analisi sono perfettamente d' accordo. Aggiungo tra l' altro che una conoide di neve è presente, causa slavine nei canaloni, fino a 700 m, verso Cencenighe Agordino (lo era comunque anche nel 2009)
Sulla seconda parte ci sono alcuni aspetti che non mi vedono d' accordo.
Ecco quali:
- la neve si è sciolta in maniera abbastanza importante fin sui 3000 m; certo, non possiamo paragonarlo al disgelo dei 2000 m, ma è stato un disgelo importante, maggiore del solito per quelle quote, dato che dove d' inverno ha sempre nevicato sono caduti 13-15 m o più (meno nelle Dolomiti settentrionali) di neve e ora, pur tenendo conto ovviamente del ricompattamento, ce n' è molta meno, circa una decima parte; poi è ovvio che tutta quella neve, nonostante il sopramedia clamoroso di aprile (quello di marzo e dell' inverno è contato poco a quelle quote) e della prima metà di giugno (+4,5-5°C secondo l' ARPAV), non si sarebbe potuta sciogliere già. Giusto invece il discorso di maggio, primo mese veramente cruciale per lo scioglimento sopra i 2500 m, che ha chiuso sottomedia;ù
- se il paragone con annate 1970-1980 è riferito a questi soli giorni sono d' accordo, le temperature sono gradevoli e leggermente sottomedia; stiamo attenti però a non vedere in base al surplus di neve e alle temperature di questi pochi giorni stravolgimenti nel clima: temo che da queste parti abbiamo registrato un filotto di mesi consecutivi sopramedia MAI AVUTO PRIMA (bisognerebbe andare a vedere i dati storici, ma penso siamo lì); ricordiamoci che l' estate non sbaglia mai un colpo da anni ed anni e chiude sempre sopra le medie; gli ultimi inverni (parlo sempre Dolomiti) sono stati miti, cos' come in maniera incredibile gli autunni e, spesso, le primavere. Se l' estate non sbaglia un colpo, l' inverno certo non "regala" sempre precipitazioni del genere: così ad inverni come questo ne seguono di secchissimi (tipo 2011-2012) e l' estate si dà OGNI ANNO un gran daffare per sciogliere tutto, che abbia nevicato o meno, mentre l' inverno (+ novembre e marzo) RARAMENTE sono all' altezza di annullare tutto quel lavoro di ablazione.
Un saluto a tutti!
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Messaggio da gemi65 »

Pazzesco il dato Arpav per quelle zone riferito alla prima metà del mese in corso! 4/5° sopra media!
robert
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Messaggio da robert »

Opinioni di alcuni Scienziati AstroFisici e Climatologi

Carlo Rubbia, Nobel per la fisica, giugno 2012

..." Lungi dall’essere responsabile del danneggiamento del clima della terra, la nostra civiltà potrebbe non essere in grado di prevenire uno qualunque di questi terribili cambiamenti una volta che la Terra decidesse di attuarli. Se la Terra stabilisse di voler congelare di nuovo il Canada, per esempio, è difficile immaginare di poter fare alcunché di diverso dal vendere gli immobili che uno ha Canada. Se decidesse di sciogliere la Groenlandia, potrebbe essere meglio fare lo stesso in Bangladesh. I dati geologici suggeriscono che non ha molto senso preoccuparci troppo del nostro futuro energetico, non perché non sia importante, ma perché è al di là delle nostre capacità di controllarlo. . "

Robert B. Laughlin, Nobel per la fisica – The American Scholar, estate 2010

" Per sette ottavi della storia del nostro pianeta, non sappiamo praticamente niente di niente relativamente al clima. Lungo un arco di quasi 5 miliardi di anni, abbiamo ottenuto misurazioni strumentali del clima per 150 anni o giù di lì e dati storici per circa 1.000 anni. Il resto sono dati indiretti, dagli anelli degli alberi ai carotaggi artici, ecc. L’anidride carbonica prodotta dall’attività umana copre un lasso di tempo così breve e gioca un ruolo così minuscolo nel clima della Terra da essere quasi trascurabile. "

Charles Wax, già presidente dell’American Association of State Climatologists, 2010

..." Il clima ha una sua variabilità intrinseca che è dovuta a molti fattori come le eruzioni vulcaniche, l’attività solare, ecc. Il vero punto fondamentale da tenere a mente è che senza un modello che tenga conto di tutte le cause possibili il risultato sarà sempre vago e aleatorio. La ragione è che noi non abbiamo a disposizione un sistema chiuso. Anche se il contributo del Sole fosse ben prefissato, anche se la sua radiazione fosse assolutamente costante, anche se non ci fosse alcuna variazione nei gas capaci di assorbirla, gli oceani continuerebbero a comunicare con l’esterno in modo erratico, influendo pesantemente sulla temperatura esterna.. "

Richard Lindzen, fisico e climatologo, MIT, 1990

Le temperature medie sono aumentate solo di circa 0,6 gradi dall’inizio dell’era industriale e il cambiamento non è stato uniforme – il riscaldamento si è verificato principalmente nel corso dei periodi 1919-1940 e 1976-1998, con un raffreddamento intermedio. I ricercatori non sono stati in grado di spiegare questa discrepanza.


Joanne Simpson (1923-2010), scienziata dell’atmosfera, prima donna a ricevere un dottorato in meteorologia, ricercatrice della NASA, definita “tra i più preminenti gli scienziati degli ultimi 100 anni.

..." Siamo ipoteticamente più minacciati dal freddo che dal riscaldamento globale..."

Yuri Izrael, vice presidente russo del IPCC fino al 2008

... "Senza dubbio, sono necessari molti più progressi per quanto riguarda la nostra attuale comprensione del clima e le nostre capacità di creare di modellizzarlo…E solo allora dovremmo fare affidamento su quei modelli per informare le politiche. Fino a quel momento, la variabilità del clima rimane controversa e incerta "

Robert Balling, climatologo all’Arizona State University, ex IPCC

... "Per la maggior parte della vita negli oceani, riscaldamento significa crescita più rapida, fabbisogno energetico ridotto per conservare la temperatura, mortalità invernali inferiori e più ampie gamme di distribuzione. Nessuno sa se la Terra continuerà a riscaldarsi oppure, dopo aver raggiunto un picco nel 1998, sia all’inizio di un ciclo di raffreddamento che durerà diversi decenni o più..."

Christopher W. Landsea, ex IPCC, scienziato atmosferico, NOAA

Kiminori Itoh, ex IPCC, fisico e chimico alla Yokohama National University

..." Diffidate dei sensitivi del riscaldamento globale che ci avvertono di cambiamenti di clima senza precedenti. Nella maggior parte dei casi, sono senza precedenti solo a causa della scarsa longevità della maggior parte degli scienziati..."


Michael J. Economides, chimico e ingegnere biomolecolare, University of Houston, 2009

... "Il caldo dei nostri giorni non è significativamente maggiore rispetto al periodo caldo medievale o a quello romano. Perciò com’è che pensiamo di sapere che il caldo di oggi è causato dall’uomo, mentre quello degli ultimi due periodi caldi non poteva essere stato causato dai nostri antenati? .. "

Dirck T. Hartmann, fisico, NASA Apollo Space Program

..." Il Sole sembra essere il principale fattore nel cambiamento climatico globale.."

Eigil Friis-Christensen, fisico, direttore del Danish National Space Centre, affiliato alla NASA e all’Agenzia Spaziale Europea

...." L’anidride carbonica non è responsabile del riscaldamento del clima globale negli ultimi 150 anni. Per oltre il 90 per cento il mutamento dipende da cambiamenti nel rapporto Terra-Sole collegate alle fluttuazioni climatiche. Esaminando la storia del clima del nostro pianeta, è chiaro – e piuttosto rassicurante per quanto riguarda le possibili conseguenze del riscaldamento globale previste dall’IPCC – che ora (più precisamente negli ultimi due, tre milioni di anni) ci troviamo in un periodo di clima molto freddo. Qualsiasi riscaldamento ci darebbe solo il miglior clima a lungo termine degli ultimi 560 milioni anni…Vari studi indicano che le fasi più calde sono generalmente migliori..."




Freeman Dyson, professore emerito di Fisica alla Princeton University

..." Il vento solare diventa più intenso quando il Sole è attivo. E spazza via dal sistema solare i raggi cosmici come una scopa, con un impatto decisivo sulla formazione di nubi, che raffreddano sia l’atmosfera sia l’intero pianeta...."

Lev Zeleny, direttore dell’Istituto di Ricerca Spaziale presso l’Accademia Russa delle Scienze

Purtroppo, la scienza climatica è diventata una scienza politica.

Robert Austin, fisico a Princeton

..." Non c’è più nessun riscaldamento globale..."

Vincent Courtillot, geofisico, direttore dell’Institut de physique du globe di Paris, luglio 2013

...."" L’uomo è responsabile di una parte del riscaldamento globale, ma la maggior parte è naturale..... "

...L’unica cosa di cui preoccuparsi riguardo al riscaldamento globale è il danno causato dalle preoccupazioni stesse. Perché alcuni scienziati si preoccupano? Forse perché sentono che smettere di preoccuparsi può significare smettere di essere pagati. La Terra ha vissuto un ciclo continuo di ere glaciali per milioni di anni. Il freddo, con periodi glaciali che interessano i poli e le medie latitudini, persiste per circa 100.000 anni, fasi scandite da più brevi periodi più caldi, chiamati interglaciali. Tutte le glaciazioni iniziano con un periodo di riscaldamento globale. [questi riscaldamenti] sono i precursori di nuove ere glaciali. In realtà il riscaldamento è una cosa buona. Le glaciazioni sono mortali e possono anche uccidere milioni di persone. L’umanità non può bloccarle. Proprio come l’umanità non può influire sul clima a lungo termine del pianeta, non può impedire che una glaciazione abbia luogo. Il clima è governato principalmente dal Sole.

Le attività umane possono avere un certo impatto sulla transizione verso condizioni glaciali, aumentando il flusso d’acqua polare e accelerando l’avvento di una glaciazione. Quello che sta accadendo è molto simile al precedente di 115 mila anni fa, quando si è innescata l’ultima glaciazione. È difficile da capire, ma è davvero così: l’ultima glaciazione è stata accompagnata dalla crescita della temperatura media globale, ossia dal riscaldamento globale.

Quel che accadde fu che il Sole riscaldò più i tropici e raffreddò l’Artico e l’Antartico. Poiché i tropici sono molto più grandi dei poli, la temperatura media globale aumentava. Ma in aumento era anche la differenza di temperatura tra oceani e poli, cioè la condizione fondamentale di espansione dei ghiacci polari. Che ci crediate o no, l’ultima glaciazione è cominciata con un riscaldamento globale!

Man mano che più vapore acqueo arriva ai poli l’Antartide produce iceberg e si addensa, mentre centro del polo nord si libera dai ghiacci e le latitudini più basse subiscono nevicate pesanti che a poco a poco iniziano a migrare verso sud.

Un deterioramento globale del clima, di un ordine di grandezza maggiore di qualunque finora sperimentato dall’umanità civilizzata, è una possibilità molto reale e in effetti può avvenire in tempi rapidi, anche in una dozzina d’anni.

Man mano che il ghiaccio inizia a procedere verso sud dal Mare Artico la produzione di cibo si ridurrà notevolmente ci saranno abbondanti anomalie climatiche alle latitudini settentrionali ma anche meridionali. Potrebbero verificarsi tempeste globali. In alcune regioni potrebbero verificarsi ondate di freddo anomalo, mentre altre arrostirebbero con picchi di temperature mai viste prima dalla nostra civiltà.
Vedolaneve
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Messaggio da Vedolaneve »

Complimenti Robert bella e interessante ricerca..
:wink:
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Precipitofilo
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Messaggio da Precipitofilo »

Robert! Mi complimento con te per aver riportato il pensiero scientifico di ottimi ed eminenti scienziati dei quali condivido in toto il loro pensiero e i loro studi. In particolare Carlo Rubbia ha scritto una cosa imprescindibile che dimostra fino a che punto noi umani crediamo di poter governare la natura, ovvero il mondo!
Ma tanto i catastrofisti dell'effetto serra e i "colpevolizzatori dell'uomo" negheranno con decisione quanto esposto, quando non addirittura li accuseranno di essere "al soldo dei potentati economici..." :roll:
andryan
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Messaggio da andryan »

Robert B. Laughlin, Nobel per la fisica – The American Scholar, estate 2010

" Per sette ottavi della storia del nostro pianeta, non sappiamo praticamente niente di niente relativamente al clima. Lungo un arco di quasi 5 miliardi di anni, abbiamo ottenuto misurazioni strumentali del clima per 150 anni o giù di lì e dati storici per circa 1.000 anni. Il resto sono dati indiretti, dagli anelli degli alberi ai carotaggi artici, ecc. L’anidride carbonica prodotta dall’attività umana copre un lasso di tempo così breve e gioca un ruolo così minuscolo nel clima della Terra da essere quasi trascurabile. "

Vorrei porre all'attenzione di tanti queste parole.
Quando in questo forum volete trarre conclusioni sui cambiamenti climatici dopo un periodo di sopramedia o dopo l'arrivo dell' azzorre (perché adesso qui anche l'arrivo dell'hp delle azzorre sembra significare un cambiamento per alcuni) rileggete queste frasi e riflettete!!

Grazie Robert!!
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eb717
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Messaggio da eb717 »

andryan ha scritto:Robert B. Laughlin, Nobel per la fisica – The American Scholar, estate 2010

" Per sette ottavi della storia del nostro pianeta, non sappiamo praticamente niente di niente relativamente al clima. Lungo un arco di quasi 5 miliardi di anni, abbiamo ottenuto misurazioni strumentali del clima per 150 anni o giù di lì e dati storici per circa 1.000 anni. Il resto sono dati indiretti, dagli anelli degli alberi ai carotaggi artici, ecc. L’anidride carbonica prodotta dall’attività umana copre un lasso di tempo così breve e gioca un ruolo così minuscolo nel clima della Terra da essere quasi trascurabile. "

Vorrei porre all'attenzione di tanti queste parole.
Quando in questo forum volete trarre conclusioni sui cambiamenti climatici dopo un periodo di sopramedia o dopo l'arrivo dell' azzorre (perché adesso qui anche l'arrivo dell'hp delle azzorre sembra significare un cambiamento per alcuni) rileggete queste frasi e riflettete!!

Grazie Robert!!
Sono perfettamente d'accordo! Infatti per me ci potrà anche essere un cambiamento, ma ci vogliono anni (se non decenni) per capire! :wink:
Vedremo!
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ducaneve
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Messaggio da ducaneve »

Poco fà ho visto un documentario che mi ha fatto capire che il riscaldamento climatico è tutto per colpa dell'uomo e stà aumentando!
Il documentario si chiama Cosmos odissea nello spazio-puntata,energie alternative! Documentario fatto da nationalgeo quindi dagli americani.
Guardatelo perchè è molto bello e spiega molto bene le cause del riscaldamento globale! :wink:
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meteourbino
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Messaggio da meteourbino »

Ducaneve roba vecchia, il riscaldamento globale non c'è più :D :shock: :D
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Messaggio da ducaneve »

meteourbino ha scritto:Ducaneve roba vecchia, il riscaldamento globale non c'è più :D :shock: :D
per me invece ci siamo ancora dentro! :-) :wink:
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Messaggio da ducaneve »

ducaneve ha scritto:
meteourbino ha scritto:Ducaneve roba vecchia, il riscaldamento globale non c'è più :D :shock: :D
per me invece ci siamo ancora dentro! :-) :wink:
i dati scientifici di quell documentario sono davvero impressionanti! Lo hai visto?
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Messaggio da ducaneve »

ducaneve ha scritto:
meteourbino ha scritto:Ducaneve roba vecchia, il riscaldamento globale non c'è più :D :shock: :D
per me invece ci siamo ancora dentro! :-) :wink:
i dati scientifici di quell documentario sono davvero impressionanti! Lo hai visto?
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