ESEMPIO
Due stazioni a confronto: stessa città, stesso giorno, stessa ora.
Città di Lonigo (prov. di Vicenza), mercoledì 11 giugno 2014, ore 16.00:
Dati ARPAV-Veneto (stazione meteo ARPAV)
Temperatura: 35,7°
Umidità relativa: 24%
Velocità e direzione vento: WNW 2,5 m/s
Dati stazione meteo privata (Davis Vantage Pro2 Plus 'Wireless' ventilata)
Temperatura: 34,8°
Umidità relativa: 34%
Velocità e direzione vento: WSW 3,2 kph
Ho riportato un esempio su due stazioni presenti nel mio territorio, ma credo che il discorso si possa estendere alle stazioni meteo presenti su tutto il territorio nazionale.
VALIDAZIONE DEI DATI
Non so adesso, ma fino a qualche anno fa l'ARPAV seguiva questa procedura...
Validazione dei dati rilevati.
I processi di validazione vengono realizzati con specifici algoritmi su quattro diversi livelli in funzione della disponibilità di dati di controllo.
Livello 1 - La validazione di primo livello viene realizzata applicando algoritmi automatici ogni tre ore ai dati ricevuti in tempo reale dalle stazioni RAN o da altre reti (SMAM, servizi regionali, ecc.). Le caratteristiche di questo primo livello di controllo sono quelle di essere completamente automatiche, di segnalare solo i dati sicuramente errati e di rendere i dati validati disponibili il più rapidamente possibile. In particolare tale procedura è applicata sul controllo del range e sul confronto con i valori teorici.
Livello 2 - La validazione di secondo livello è anch’essa realizzata su base giornaliera, mediante algoritmi automatici che fondamentalmente confrontano i dati istantanei con quelli riepilogativi del giorno. I controlli effettuati in questa fase riguardano la congruenza interna, cioè la verifica della coerenza tra valori di grandezze diverse relative allo stesso periodo temporale e la congruenza temporale, cioè la verifica della consistenza dell’evoluzione temporale del fenomeno misurato mediante un confronto tra misure rilevate in due istanti successivi.
Livello 3 - La validazione di terzo livello viene fatta mensilmente e non è di tipo automatico come le precedenti. Essa ha lo scopo di verificare la qualità globale dei dati acquisiti, nonché di controllare eventuali malfunzionamenti, tendenze anomale dei sensori dovute ad una perdita di calibrazione (effetto deriva), e quindi evidenziare gli errori sistematici. In pratica un operatore esamina visivamente le rappresentazioni grafiche dei dati che consistono in serie temporali di uno o più grandezze relative ad una o più stazioni, oppure nel confronto di più grandezze tra loro correlate. A seguito di questa analisi preliminare e della eventuale presenza di particolari situazioni anomale l’operatore decide se proseguire o meno nel controllo e di produrre ulteriori grafici di approfondimento.
Livello 4 - La validazione di quarto livello viene applicata alla serie storica di dati. Questo tipo di controllo si basa su una stima statistica del comportamento climatico delle misurazioni fisiche, al fine di definire la normalità e di evidenziare eventuali situazioni anomale che possono essere correlate a a eventi estremi o errori nei dati. Nella ricostruzione delle serie storiche si tiene conto dei valori misurati nelle stazioni limitrofe, alcuni controlli possono essere applicati soltanto quando risultano disponibili anche i dati delle stazioni sufficientemente vicine. A titolo di esempio per le temperature minime e massime giornaliere i controlli sequenziali applicati riguardano la variabilità interannuale, la variabilità giornaliera e quella spaziale.
Gli errori messi in evidenza dal trattamento di validazione di primo e secondo livello vengono segnalati su un file di riepilogo, contenente tutte le situazioni anomale riscontrate nel corso dell’applicazione (file log), che viene stampato ogni giorno per evidenziare eventuali problemi e rendere così possibile l’attivazione immediata degli interventi di manutenzione straordinaria sulle stazioni. I resoconti delle validazioni ai diversi livelli danno luogo ad azioni differenti in relazione al tipo di problema riscontrato.
Inoltre, Monai (resp. Arpav), qualche anno fa spiegava che solitamente i dati validati venivano quasi sempre ritoccati verso il basso.
CONSIDERAZIONI
Se fossero presenti 5 stazioni meteo nella stessa città (esempio: 1 AM, 1 ARPA, 1 CEM, 1 ENEL, 1 cittadino/privato), tutte installate nello stesso spazio (in un raggio di 500 metri), assemblate e configurate secondo i "canoni", sicuramente non riporterebbero gli stessi dati, visto e considerato che tutti utilizzano strumentazioni e procedure diverse sulle informazioni ricevute.
DOMANDE
1) se le varie stazioni meteo riportano dei dati diversi, a chi dobbiamo credere?
2) anche se ci fidassimo ciecamente dei dati riportati da "tale stazione", se i dati delle varie stazioni nazionali prima di essere resi ufficiali, vengono prima "manipolati", quanto possono essere credibili/attendibili quelle informazioni?
3) se i dati riportati da una stazione meteo privata (di un cittadino) vengono poi considerati quanto un "2 di picche" (praticamente zero!), a cosa serve essere in possesso di una stazione privata?
IN CONCLUSIONE
Niente di grave, sono soltanto dubbi e curiosità di ufalafa.
Per chi volesse rispondere alle domande...